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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Siria</title>
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		<title>Bashar al Assad vince le elezioni presidenziali in Siria con il 95% dei voti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2021 22:51:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bashar al Assad ha vinto le elezioni presidenziali in Siria e continuerà a guidare il governo nazionale dopo aver ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, ha annunciato giovedì sera Hammouda Sabbagh, presidente del Consiglio Popolare del Paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12136" alt="AVR--BasharAlassad" src="/files/2021/05/AVR-BasharAlassad.jpg" width="580" height="386" />Bashar al Assad ha vinto le elezioni presidenziali in Siria e continuerà a guidare il governo nazionale dopo aver ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, ha annunciato giovedì sera Hammouda Sabbagh, presidente del Consiglio Popolare del Paese.</strong></p>
<p>Il conteggio ufficiale dei voti ha dimostrato che il 95,1% dei cittadini ha eletto presidente Al Assad, ovvero 13.540.860 persone. La partecipazione alle elezioni è stata del 78,66%.</p>
<p>Al Assad continua a ricoprire la carica di Presidente della Siria dal 2000. Secondo l&#8217;agenzia SANA, migliaia di persone si sono radunate a Damasco e in altre città del Paese per celebrare le elezioni di mercoledì e la vittoria della legge costituzionale.</p>
<p>da RT/ Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Prensa Latina</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-12137" alt="AVR--Siria-elecciones" src="/files/2021/05/AVR-Siria-elecciones.jpg" width="580" height="386" /></p>
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		<title>Cuba nel libro di Bolton: le frustrazioni di un falco</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2020 01:35:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalla settimana scorsa, le principali librerie degli Stati Uniti hanno cominciato a vendere uno dei libri più attesi dell'anno. Il testo, che è già a disposizione del lettore si intitola:“The Room Where It Happened”. Il suo autore è il controverso e conosciuto falco neo conservatore John Bolton che viene considerato per questo un traditore da Donald Trump e Mike Pompeo, perché l'accusano di rivelare informazioni classificate nelle pagine del suo libro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11635" alt="the_room_where_it_happened-scaled" src="/files/2020/06/the_room_where_it_happened-scaled.jpg" width="723" height="405" />Dalla settimana scorsa, le principali librerie degli Stati Uniti hanno cominciato a vendere uno dei libri più attesi dell&#8217;anno. Il testo, che è già a disposizione del lettore si intitola:“The Room Where It Happened”.</strong></p>
<p>Il suo autore è il controverso e conosciuto falco neo conservatore John Bolton che viene considerato per questo un traditore da Donald Trump e Mike Pompeo, perché l&#8217;accusano di rivelare informazioni classificate nelle pagine del suo libro.</p>
<p>La poderosa casa editoriale Simon&amp;Schuster è stato l&#8217;addetta a metterlo a disposizione del pubblico, che tenta di attirare col seguente slogan:“Questo è il libro che Donald Trump non vuole che si legga”. Da qualche giorno si è lanciata una forte campagna pubblicitaria attorno al testo, alla quale ha contribuito specialmente il presidente statunitense con i suoi tweet e con enormi pressioni per ostacolare la sua pubblicazione.</p>
<p>In essenza, tutto questo spettacolo propagandistico è stato molto favorevole per Bolton, poiché è allineato con le sue due principali motivazioni: guadagnare denaro e notorietà. Nonostante, deve avere certe preoccupazioni per le possibili azioni legali che si potrebbero sviluppare contro di lui nel futuro immediato.</p>
<p>Nessuna delle sue critiche a Trump è ispirata in questioni etiche né pretende generare un dibattito che modifichi l&#8217;orientazione di una politica estera disastrosa. Tutte le sue parole sono meticolosamente calcolate e secondo i suoi antecedenti di manipolatore, bugiardo e negligente non è molto chiaro quali dei fatti che rivela siano accaduti come lui li sta raccontando.</p>
<p>Bolton ha insistito sul fatto che il suo libro si incentra precisamente nei fatti per allontanarsi da questioni soggettive poiché desidera che il lettore tragga le sue proprie conclusioni. Quando questo progetto si contrasta col capitolo intitolato con molto poca creatività: “Venezuela Libero”, notiamo che è una gran bugia essendo piagato di giudizi, opinioni e qualificativi contro Cuba e Venezuela.</p>
<p>In questo senso, nel libro fa riferimento a “Cuba” od ad i “cubani” in 84 occasioni, includendo le citazioni che si riflettono nelle note a piè di pagina. Nel capitolo menzionato anteriormente si trovano 48 citazioni, fatto che evidenzia che la messa a fuoco principale nel trattamento del tema Cuba è vincolato strettamente al Venezuela. Questa visione ha costituito una delle priorità del disegno della politica che ha promosso Bolton quando era Consulente di Sicurezza Nazionale.</p>
<p>La prima citazione su Cuba è nel primo capitolo intitolato: “La lunga marcia ad un ufficio nell&#8217;angolo dell&#8217;Ala Occidentale”. Facendo riferimento alla politica estera di Obama, il falco neo-conservatore espone: “nuove minacce ed opportunità stavano apparendo in maniera rapida ed otto anni di Barack Obama significavano che c&#8217;era molto da rifare”. In questo contesto, menziona che nell&#8217;Emisfero Occidentale uno delle “minacce” è Cuba e qualifica anche allo stesso modo Venezuela e Nicaragua. Pertanto, Bolton anche prima di occupare la sua responsabilità nella Casa Bianca aveva già deciso le sue priorità fondamentali, cioè impegnarsi a fondo per costruire il pretesto dell&#8217;Isola come una supposta minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.</p>
<p>La seconda citazione è in quello stesso capitolo ed è precisamente per sottolineare i suoi vincoli con la comunità cubano-americana, ma evidentemente con un settore molto specifico. Bolton fa riferimento al fatto che era stato considerato come uno dei candidati per essere sottosegretario durante la tappa della transizione presidenziale. In questo contesto, segnala che c&#8217;erano molte persone promuovendo la sua candidatura ed afferma che si sente “molto grato per il considerabile appoggio che ha avuto tra (…) i cubano-americani ed i venezuelani-americani”. In essenza, è stato appoggiato da quel momento dall&#8217;estrema destra cubano-americana, che si era già convertita in una forte creditrice di Trump. Anche Bolton aveva il suo debito con questo settore, benché il suo odio contro Cuba ubbidisse indipendentemente a ragioni ideologiche più profonde dei suoi nessi con l&#8217;estrema destra di Miami.</p>
<p>La terza citazione è nel capitolo tre intitolato:“America riposa libera”. Bolton segnala che il giorno dopo l&#8217;attacco degli Stati Uniti contro Siria, ha accompagnato Trump ad un evento vicino a Hialeah in Florida, con l&#8217;obiettivo di creare un clima positivo per determinati settori dei commerci. Menziona che nell&#8217;attività si sono riunite circa 500 persone, in maggioranza cubano-americani e venezuelani-americani. Durante l&#8217;evento, Bolton spiega che il senatore marco Rubio fa riferimento alla moltitudine nella sua recente designazione come Consulente di Sicurezza Nazionale esponendo: “È un brutto giorno per Maduro e Castro, ed è un gran giorno per la causa della libertà”. In realtà, il legislatore anti-cubano è stato uno degli attori più influenti nella designazione di Bolton a partire dal fatto che la sua presenza gli garantiva una partecipazione permanente e coordinata nella presa di decisioni verso Cuba e Venezuela.</p>
<p>Il resto delle citazioni si concentrano nel capitolo dedicato al Venezuela. Bolton comincia spiegando che nel governo di Trump dopo vari sforzi senza successo per abbattere Maduro, si è aperto un forte dibattito e segnala che hanno partecipato “specialmente membri delle comunità cubano-americana e venezuelano-americana nella Florida”. Questa affermazione riconferma il ruolo che hanno svolto sempre questi gruppi col governo statunitense nei tentativi per destabilizzare il processo bolivariano.</p>
<p>Varie citazioni di Cuba in quello stesso capitolo sono orientate a risaltare il consunto argomento che Nicolas Maduro è capace di mantenersi al governo dovuto “all’appoggio e presenza dei militari cubani”. Bolton è ripetitivo in questo aspetto che ha trasformato in uno dei pilastri della campagna contro l&#8217;Isola diretta a giustificare la recrudescenza sostanziale della politica anticubana, quello che ancora persiste come un elemento fondamentale dentro la sua strategia. In questa messa a fuoco giustificativa dell&#8217;incapacità del governo di Trump per abbattere la rivoluzione bolivariana, Bolton aggiunge anche come attori chiave Russia, Cina ed Iran.</p>
<p>Altri riferimenti all&#8217;Isola, sono vincolati alla formulazione di Bolton sulla denominata “Troika della Tirannia”. Su questo aspetto, nel libro si spiega che Trump in una riunione il 15 agosto 2018 ha sollecitato che gli presentassero opzioni militari contro Venezuela. Secondo Bolton, ha tentato di persuadere il mandatario spiegandogli perché quella non era la risposta, specialmente, dovuto all&#8217;opposizione del Congresso a questa variante. In questo senso, l’allora Consulente di Sicurezza Nazionale ha deciso di concentrarsi con maggiore forza su Venezuela ma da una prospettiva più ampia, che includeva sanzioni contro Cuba e Nicaragua.</p>
<p>Una delle citazioni di Cuba, in questo capitolo, tra i più illustrativi dell&#8217;odio di Bolton contro la nazione cubana e della sua marcata aggressività, è quando spiega la sua reazione davanti all&#8217;arresto dell&#8217;oppositore venezuelano Juan Guaidò agli inizi del 2019. Il falco segnala che era sicuro che sarebbe stato accusato da Maduro di dirigere un golpe di stato in Venezuela. In questo contesto, riferisce “incominciamo a valutare i passi che avremmo dovuto adottare immediatamente contro il regime di Maduro ed anche contro Cuba e Nicaragua”. Aggiunge che si sono chiesti: “Perché non andare contro i tre nello stesso momento? Le sanzioni petrolifere erano un&#8217;opzione naturale, ma perché non dichiarare Venezuela un paese patrocinatore del terrorismo, qualcosa che avevo suggerito per la prima volta in ottobre del 2018, ed anche di far ritornare Cuba alla lista, dopo che Obama l’aveva rimossa?.”</p>
<p>Posteriormente, si fanno riferimenti a decisioni contro l&#8217;Isola come la cancellazione dell&#8217;accordo con la Major League Baseball, l&#8217;implementazione del titolo III della Legge Helms-Burton ed emerge la seguente spiegazione di Bolton facendo riferimento a Trump: “che continuava con la sua minaccia pubblica di un bloqueo totale e completo contro Cuba a partire dalle spedizioni di petrolio tra Venezuela e Cuba, ed inoltre ha più volte sollecitato al Dipartimento di Difesa opzioni concrete per fermare quelle spedizioni, includendo l&#8217;interdizione”. Abborda anche il discorso che ha realizzato il 17 aprile nell’Hotel Biltmore di Coral Gables quando è stato appoggiato dai membri della brigata mercenaria 2506. Con relazione a questo evento anti-cubano, ha sottolineato i suoi annunci vincolati all&#8217;applicazione dei titoli III ed IV della Legge Helms-Burton.</p>
<p>Quando si leggono queste pagine da una prospettiva obiettiva, si può percepire e sentire che siamo in presenza di qualcuno che non ha superato la sua amara sconfitta. Il profondo odio e frustrazione di Bolton verso Cuba e Venezuela costituisce la pietra angolare sulla quale si erige tutta la manipolazione e tergiversazione che si riflette in quel capitolo. Al falco solo rimane di continuare a vociferare le sue falsità e tentare di tirare fuori ancora più denaro dalle sue confessioni, mescolando le bugie con le infamie.</p>
<p>di Rafael Gonzalez Morales</p>
<p>preso da Contesto Latinoamericano/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: AP</p>
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		<title>Era per autodifesa&#8221;: Israele riconosce di aver fornito armi ai &#8220;ribelli&#8221; in Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 02:00:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il capo uscente delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il generale Gadi Eisenkot, ha riconosciuto per la prima volta che Israele ha fornito armi leggere ai gruppi "ribelli" in Siria lungo il confine durante i sette anni di guerra nel paese arabo, aggiungendo che era "per autodifesa", durante un'intervista di domenica scorsa con il quotidiano The Sunday Times e rilanciata dal The Times of Israel.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10798" alt="Israele" src="/files/2019/01/Israele.jpg" width="580" height="290" />Il capo uscente delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), il generale Gadi Eisenkot, ha riconosciuto per la prima volta che Israele ha fornito armi leggere ai gruppi &#8220;ribelli&#8221; in Siria lungo il confine durante i sette anni di guerra nel paese arabo, aggiungendo che era &#8220;per autodifesa&#8221;, durante un&#8217;intervista di domenica scorsa con il quotidiano The Sunday Times e rilanciata dal The Times of Israel.</strong></p>
<p>Finora, Israele aveva riferito di aver fornito aiuti umanitari solo ai gruppi di opposizione siriani, rifiutando di commentare le notizie secondo cui aveva anche fornito loro armi.</p>
<p>Secondo il Times of Israel, le dichiarazioni del generale fanno parte di un ampio movimento all&#8217;interno dell&#8217;esercito israeliano e delle strutture di difesa, che deve essere più aperto riguardo alle attività dell&#8217;IDF contro l&#8217;Iran in Siria.</p>
<p>Bombardamenti &#8220;quasi quotidiani&#8221;</p>
<p>Domenica scorsa Eisenkot ha anche ammesso, in un&#8217;altra intervista con il New York Times, che il suo paese sta portando avanti da anni una campagna non dichiarata di attacchi &#8220;quasi quotidiani&#8221; contro l&#8217;Iran e i suoi rappresentanti nei territori di Siria e Libano.</p>
<p>Ha anche precisato che solo nel 2018 Israele ha lanciato circa 2.000 bombe su presunti obiettivi legati al paese persiano.</p>
<p>Sebbene i legami diretti tra i &#8220;ribelli&#8221;e i comandanti israeliani sia stati rivelati adesso, circolano voci da anni su legami militari stretti tra i gruppi armati che combattevano contro Damasco e il governo israeliano.</p>
<p>Lo scorso settembre, la rivista Foreign Policy ha riferito che almeno 12 fazioni contrarie al governo di Bashar al Assad hanno ricevuto un sostegno significativo da parte di Israele, che in questo modo ha cercato di impedire sia ai guerriglieri sostenuti dall&#8217;Iran che ai terroristi dell&#8217;ISIS di subentrare nei territori che confinano con il confine israeliano.</p>
<p>Fonte: The Times of Israel &#8211; Foto AFP</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Russia avverte la Comunità internazionale: &#8220;Il campo profughi siriano di Rukban evoca i campi di concentramento&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2018 04:06:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione dei rifugiati nel campo profughi siriano di Rukban, che si trova a sud est della provincia di Homs, al confine siriano-giordano, "evoca i campi di concentramento" della seconda guerra mondiale, ma la comunità mondiale tace su questo situazione umanitaria "catastrofica", ha denunciato oggi il capo del Centro nazionale per il controllo della difesa della Russia, il generale Mikhail Mizintsev.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10731" alt="siria" src="/files/2018/11/siria.jpg" width="580" height="290" />La situazione dei rifugiati nel campo profughi siriano di Rukban, che si trova a sud est della provincia di Homs, al confine siriano-giordano, &#8220;evoca i campi di concentramento&#8221; della seconda guerra mondiale, ma la comunità mondiale tace su questo situazione umanitaria &#8220;catastrofica&#8221;, ha denunciato oggi il capo del Centro nazionale per il controllo della difesa della Russia, il generale Mikhail Mizintsev.</strong></p>
<p>&#8220;La situazione in cui si trovano i residenti del campo ricorda molto i campi di concentramento della seconda guerra mondiale, che sono scomparsi molto tempo fa, com&#8217;è possibile tutto ciò nel mondo moderno?&#8221; Si chiese l&#8217;alto ufficiale russo durante un incontro sul ritorno dei rifugiati in Siria.</p>
<p>In questo senso, Mizintsev si chiede anche perché, in queste condizioni, la comunità mondiale &#8220;continua a tacere sulla catastrofe umanitaria&#8221; dei profughi del campo, che, assicura, &#8220;vivono essenzialmente come ostaggi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Infine, perché i media non sono autorizzati ad accedere ai rifugiati nel Rukban? C&#8217;è anche una spiegazione per questo&#8221;, ha spiegato il militare russo, aggiungendo che in questo settore &#8220;c&#8217;è chi vuole nascondere qualcosa&#8221;, ogni riferimento agli USA non è affatto casuale.</p>
<p>Fonte: RT -Foto AP</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>La Coalizione &#8216;anti-ISIS&#8217; guidata dagli Stati Uniti attacca una città siriana con fosforo bianco</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/30/la-coalizione-anti-isis-guidata-dagli-stati-uniti-attacca-una-citta-siriana-con-fosforo-bianco/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 18:39:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attacco chimico]]></category>
		<category><![CDATA[fosforo bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[L'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha riferito ieri, citando fonti locali, che è stato effettuato un attacco aereo con fosforo bianco contro la città di Hayin, nella provincia orientale di Deir ez-Zor, con il pretesto di attaccare le postazioni dell'ISIS. Il governo siriano ha più volte denunciato l'uso di fosforo bianco in attacchi da parte della coalizione, che dal 2014 svolge attacchi aerei in Siria senza l'autorizzazione di Damasco e senza l'approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10704" alt="fosforobianco" src="/files/2018/10/fosforobianco.jpg" width="580" height="290" />L&#8217;agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha riferito ieri, citando fonti locali, che è stato effettuato un attacco aereo con fosforo bianco contro la città di Hayin, nella provincia orientale di Deir ez-Zor, con il pretesto di attaccare le postazioni dell&#8217;ISIS.</strong></p>
<p>Il governo siriano ha più volte denunciato l&#8217;uso di fosforo bianco in attacchi da parte della coalizione, che dal 2014 svolge attacchi aerei in Siria senza l&#8217;autorizzazione di Damasco e senza l&#8217;approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.</p>
<p>Oggi, il ministro degli esteri siriano Walid al-Moallem, ha sottolineato che gli Stati Uniti stanno combattendo contro tutti in territorio siriano, ad eccezione dell&#8217;ISIS.</p>
<p>Allo stesso tempo, Al-Moalem ha dichiarato che, con il pretesto di sostenere i curdo-siriani, Washington ha stabilito basi nel nord della Siria e una base ad Al-Tanf (sud), che è in realtà utilizzata per addestrare i terroristi in modo che combattano contro l&#8217;esercito di Damasco.</p>
<p>D&#8217;altra parte, il ministro ha indicato che il governo siriano sta lavorando seriamente per trovare una soluzione politica alla crisi. &#8220;Non permetteremo a nessuno di interferire nei nostri affari nazionali&#8221;, ha comunque avvertito.</p>
<p>&#8220;Per più di sette anni, siamo stati in una vera guerra contro il terrorismo, e oggi possiamo vedere i segni della vittoria, nonostante tutti i tentativi occidentali e americani di prolungare la crisi per molti anni&#8221;, ha aggiunto Al-Moalem.</p>
<p>Fonte: SANA</p>
<p>traduzione: L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Renderemo la vita “ancora più miserabile per questo cadavere del regime”, dicono gli Stati Uniti della Siria</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/01/renderemo-la-vita-ancora-piu-miserabile-per-questo-cadavere-del-regime-dicono-gli-stati-uniti-della-siria/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 00:11:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar al-Assad]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti, con l'aiuto dei suoi alleati europei, asiatici e del Medio Oriente, effettueranno “una strategia di isolamento”, comprese sanzioni, contro Siria, se il suo presidente, Bashar Al Assad, non coopera in una nuova scrittura della Costituzione siriana, come preludio per le elezioni, ha affermato questo venerdì il rappresentante speciale degli USA per il compromesso con Siria, James Jeffrey.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10657" alt="siria-580x327" src="/files/2018/10/siria-580x327.jpg" width="580" height="327" />Gli Stati Uniti, con l&#8217;aiuto dei suoi alleati europei, asiatici e del Medio Oriente, effettueranno “una strategia di isolamento”, comprese sanzioni, contro Siria, se il suo presidente, Bashar Al Assad, non coopera in una nuova scrittura della Costituzione siriana, come preludio per le elezioni, ha affermato questo venerdì il rappresentante speciale degli USA per il compromesso con Siria, James Jeffrey.  </strong></p>
<p>“Se il regime non coopera, crediamo che dobbiamo perseguirlo così come l’abbiamo fatto con l&#8217;Iran prima del 2015: con sanzioni internazionali realmente dure”, ha precisato il diplomatico, riferendosi alle sanzioni secondarie contro Teheran per il suo programma nucleare.</p>
<p>Inoltre, Jeffrey ha affermato che neanche il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU potrà fermare questo piano di Washington.</p>
<p>“Perfino se il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU non approva le sanzioni, le applicheremo attraverso l&#8217;Unione Europea, lo faremo attraverso i nostri alleati asiatici”, ha sentenziato.</p>
<p>“E dopo ci concentreremo a rendere fare la vita il più miserabile possibile per questo cadavere del regime”, ha concluso.</p>
<p>Le autorità siriane definiscono illegittima la presenza militare statunitense nel loro territorio. Così l’ha dichiarato in settembre del 2017, in un&#8217;intervista con RT, il ministro degli Affari Esteri siriano, Walid Muallem.</p>
<p>Nonostante questa posizione ufficiale di Damasco, l’allora sottosegretario degli USA, Rex Tillerson, ha annunciato il 17 gennaio 2018 che le forze statunitensi si sarebbero mantenute in territorio siriano ed ha assicurato che non ci sarà posto per il presidente Al Assad nel futuro di questa nazione araba.</p>
<p>Nello stesso discorso, Tillerson ha manifestato che gli USA ed i loro alleati non hanno intenzione di collaborare nella ricostruzione delle regioni controllate dal presidente Bashar Al Assad e perfino useranno altri paesi per esercitare una pressione economica sul Governo siriano.</p>
<p>Dal punto di vista di Mosca, la strategia degli USA in Siria ha come obbiettivo la disintegrazione di questo paese arabo.</p>
<p>da RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Khalil Mazraawi/ AFP</p>
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		<title>Vladimir Putin a Teheran: &#8220;Abbiamo prove inconfutabili che i terroristi preparano attacchi chimici a Idlib&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2018 01:32:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hasan Rohaní]]></category>
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		<description><![CDATA["I terroristi nella provincia siriana di Idlib si preparano ad eseguire delle provocazioni, tra queste l'uso di armi chimiche". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa che ha seguito l'importante vertice di Teheran con Rohani e Erdogan sul futuro di Idlib e in generale quello della Siria.  "Abbiamo prove inconfutabili che i terroristi stanno preparando provocazioni di questo tipo", ha detto il leader russo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10634" alt="IranRussiaTurchia" src="/files/2018/09/IranRussiaTurchia.jpg" width="580" height="290" />&#8220;I terroristi nella provincia siriana di Idlib si preparano ad eseguire delle provocazioni, tra queste l&#8217;uso di armi chimiche&#8221;. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa che ha seguito l&#8217;importante vertice di Teheran con Rohani e Erdogan sul futuro di Idlib e in generale quello della Siria.  &#8220;Abbiamo prove inconfutabili che i terroristi stanno preparando provocazioni di questo tipo&#8221;, ha detto il leader russo.</p>
<p>&#8220;Consideriamo la situazione inammissibile. Quando, con il pretesto di proteggere la popolazione civile, si tenta di proteggere i terroristi dagli attacchi e causare perdite alle truppe del governo siriano il tutto diviene inammissibile&#8221;, ha proseguito Putin in conferenza stampa.</p>
<p>&#8220;Attualmente, diversi gruppi estremisti sono concentrati nella zona demilitarizzata di Idlib. I terroristi stanno cercando di contrastare il regime di cessate il fuoco e si preparano ed eseguire diversi tipi di provocazioni, compreso l&#8217;utilizzo di armi chimiche&#8221;, ha precisato Putin che ha sottolineato come siano state create tutte le condizioni perché i siriani possano essere i padroni del loro futuro.  &#8220;Il fulcro del terrorismo internazionale in questo paese è praticamente liquidato&#8221;, ha detto il presidente, aggiungendo che oltre il 95% del territorio siriano è ormai libero.</p>
<p>Dopo aver sottolineato come la Russia fornisca regolarmente assistenza diretta al popolo siriano, attraverso cibo, medicine e altri prodotti soprattutto alle regioni più colpite dai combattimenti, il presidente russo ha anche sottolineato che grazie alla cooperazione tra Russia, Iran e Turchia sono stati raggiunti &#8220;risultati considerevoli&#8221;. &#8220;Sarebbe utile dare un carattere sistematico agli sforzi congiunti in campo umanitario, al fine di aiutare la Siria a uscire dalle rovine e ripristinare la sua industria, l&#8217;agricoltura, le infrastrutture e quindi assicurare il ritorno in massa dei siriani nelle loro case &#8220;.</p>
<p>Anche il presidente iraniano, Hasan Rohaní, intervenuto in conferenza stampa, ha sottolineato come gli Stati Uniti cercano di accusare Damasco di attacchi chimici per intervenire negli affari interni del paese, ma questo non farebbe che aggravare la situazione. Allo stesso tempo, ha rimarcato Rohani, la presenza di truppe statunitensi nel paese arabo &#8220;deve cessare immediatamente&#8221;. &#8220;E &#8216;chiaro che gli americani sono in Siria illegalmente e solo impegnati in aggressioni&#8221;, ha detto il presidente. &#8220;L&#8217;intervento americano in Siria non ha alcuna legittimià in base a nessuna norma internazionale, la sua presenza esaspera il problema e ostacola l&#8217;instaurazione di una pace sostenibile nel Paese&#8221;, ha sottolineato Rohaní. &#8220;Dopo il rilascio di Idlib dai terroristi, si porrà la questione del ritiro delle forze statunitensi dal territorio della sponda orientale del fiume Eufrate&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Un morto e vari feriti per attacco israeliano in Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 19:03:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bombardamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
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		<description><![CDATA[Una persona è morta e varie sono state ferite a causa degli attacchi dell'aviazione di Israele nei municipi siriani di Hama e Tartus, ha informato l'agenzia Sana riferendo fonti mediche. “Un cittadino è morto e quattro sono risultati feriti dall'aggressione israeliana”, scrive il mezzo comunicativo citando il direttore dell'ospedale della città di Masyaf, nella provincia di Hama. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10630" alt="Israel-avión-580x326" src="/files/2018/09/Israel-avión-580x326.jpg" width="580" height="326" />Una persona è morta e varie sono state ferite a causa degli attacchi dell&#8217;aviazione di Israele nei municipi siriani di Hama e Tartus, ha informato l&#8217;agenzia Sana riferendo fonti mediche.  </strong></p>
<p>“Un cittadino è morto e quattro sono risultati feriti dall&#8217;aggressione israeliana”, scrive il mezzo comunicativo citando il direttore dell&#8217;ospedale della città di Masyaf, nella provincia di Hama.</p>
<p>Da parte sua, il direttore di un altro centro medico, nella città di Banias nella provincia di Tartus, ha detto che l&#8217;aggressione israeliana ha provocato otto feriti. Anteriormente questo martedì, Sana ha informato che la difesa antiaerea siriana ha ostacolato un bombardamento di Israele nelle vicinanze della città di Hama.</p>
<p>Inoltre ha denunciato, citando una fonte dell’esercito, che gli aeroplani israeliani hanno attaccato installazioni militari siriane nelle province di Tartus e Hama.</p>
<p>I bombardamenti si sono prodotti ore dopo che l&#8217;Esercito israeliano ha confermato di aver portato a termine più di 200 attacchi in Siria negli ultimi 18 mesi.</p>
<p>L&#8217;Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (OSDH) ha segnalato che si suppone che l&#8217;attacco aveva come obbiettivo i militari iraniani situati tra la città di Masyaf e Wadi al-Uyun.</p>
<p>Nelle reti sociali, diverse persone hanno detto di essere stati testimoni dei bombardamenti.</p>
<p>da Cubadebate- Sputnik</p>
<p>foto: RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Mosca: L&#8217;avvertimento su un attacco chimico, pretesto per attaccare la Siria, si basa su fatti concreti</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 02:39:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attacchi chimici]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli avvertimenti di Mosca, circa il fatto che si sta preparando un attacco con armi chimiche in Siria, sono basati su "fatti", ha precisato il rappresentante permanente della Russia presso l'ONU, Vasili Nebenzia.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10621" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10621" alt="Vasili Nebenzia" src="/files/2018/08/Vasili-Nebenzia.jpg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">Vasili Nebenzia</p></div>
<p><strong>Gli avvertimenti di Mosca, circa il fatto che si sta preparando un attacco con armi chimiche in Siria, sono basati su &#8220;fatti&#8221;, ha precisato il rappresentante permanente della Russia presso l&#8217;ONU, Vasili Nebenzia.</strong></p>
<p>Come riportato domenica scorsa dal rappresentante ufficiale del Ministero russo della Difesa, il generale Igor Konashenkov, si sta progettando un attacco chimico nei prossimi due giorni nella città siriana di Kafr Zita.</p>
<p>L&#8217;esercito siriano &#8220;non ha armi chimiche&#8221;, ha ribadito Nebenzia nel corso di una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha dedicato alla situazione nella provincia siriana di Idlib. Allo stesso tempo, il diplomatico russo ha invitato i comandanti dei gruppi criminali ad arrendersi, &#8220;respingere le provocazioni e scegliere la normalizzazione pacifica&#8221;.</p>
<p>Vasili Nebenzia ha sottolineato l&#8217;importanza di separare l&#8217;opposizione moderata dai terroristi e ha ricordato che nella provincia di Idlib &#8220;si sono concentrati un significativo gruppo di forze di Al-Nusra che stanno cercando di prendere sotto il loro controllo gli altri gruppi, tra cui alcuni che sono interessati a una riconciliazione nazionale.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Gli Stati Uniti cercano di impadronirsi delle risorse della Siria</span></p>
<p>Inoltre, Nebenzia ha avvertito che la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti cerca di rafforzare le sue posizioni in Siria e &#8220;ottenere il controllo delle risorse&#8221; di questo paese.</p>
<p>&#8220;Continua il corso neocoloniale di dividere il paese in cui, nel nord-est della Siria e con il sostegno della coalizione, si creano strutture quasi-governative&#8221;, ha spiegato il rappresentante russo, il quale ha anche aggiunto che è aumentato il numero di &#8220;elementi militari delle potenze occupanti della coalizione&#8221; nel territorio siriano.</p>
<p>Fonte: RT</p>
<p>traduzione: L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Perché Israele teme la presenza dell&#8217;Iran in Siria</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 02:32:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'analista militare David Kenner, in un articolo pubblicato ieri sulla rivista statunitense 'The Atlantic', afferma che oggi Hezbollah, perno dell'Asse della Resistenza con Siria e Iran, ha più di 100.000 tra missili e razzi, e anche la possibilità di lanciarne 1.000 al giorno, al punto da sopraffare le difese anti-missile di Israele. Allo stesso modo, si mette in evidenza il fatto che i sistemi di difesa missilistica del regime israeliano specificamente il controverso sistema 'Cupola di Ferro' non è in grado di far fronte a un gran numero di razzi e missili.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10582" alt="iran-israele" src="/files/2018/07/iran-israele.jpg" width="580" height="290" />L&#8217;analista militare David Kenner, in un articolo pubblicato ieri sulla rivista statunitense &#8216;The Atlantic&#8217;, afferma che oggi Hezbollah, perno dell&#8217;Asse della Resistenza con Siria e Iran, ha più di 100.000 tra missili e razzi, e anche la possibilità di lanciarne 1.000 al giorno, al punto da sopraffare le difese anti-missile di Israele.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, si mette in evidenza il fatto che i sistemi di difesa missilistica del regime israeliano specificamente il controverso sistema &#8216;Cupola di Ferro&#8217; non è in grado di far fronte a un gran numero di razzi e missili.</p>
<p>&#8220;I sistemi di difesa missilistica di Israele possono affrontare alcune minacce, ma saranno sopraffatti dal gran numero di razzi e missili che può sparare Hezbollah&#8221;, spiega l&#8217;analista, mettendo in guardia dai pericoli che rappresenta questo gruppo di resistenza.</p>
<p>Allo stesso tempo, l&#8217;articolo cita un altro noto analista, Ofer Zalzberg, il quale ricorda che i territori occupati israeliane non sono molto grandi e di fatto le installazioni militari israeliane si trovano vicine l&#8217;uno all&#8217;altre, rendendole più vulnerabili agli attacchi missilistici di massa.</p>
<p>Infine, avverte che nel caso di una imminente guerra con la Resistenza libanese, le autorità israeliane devono essere psicologicamente preparate ad affrontare la realtà, ovvero subire danni forti e devastanti, e questo solo considerando il potere missilistico di Hezbollah.</p>
<p>Dopo l&#8217;ultima guerra israeliana contro il Libano nel 2006, la capacità deterrente di Hezbollah è aumentata notevolmente, come hanno ammesso le autorità israeliane, che si sono avventurate sul fatto che questo movimento abbia circa 150.000 missili nei suoi magazzini.</p>
<p>A loro volta, i funzionari di Hezbollah hanno riaffermato, ripetutamente, la loro volontà di difendere la sovranità del paese, avvertendo che &#8220;il nemico israeliano dovrebbe pensare mille volte prima di lanciare un attacco&#8221; sul Libano.</p>
<p>Fonte: The Atlantic</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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