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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; sequestro</title>
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		<title>Presidentessa delle Nonne della Piazza di Maggio trova suo nipote dopo 36 anni di ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2014 22:03:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La presidentessa delle Nonne della Piazza di Maggio, organizzazione che cerca bambini rapiti durante la dittatura militare dell'Argentina, Estela de Carlotto, ha trovato suo nipote dopo 36 anni di ricerca, come ha informato questo martedì suo figlio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8016" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8016" alt="Estela de Carlotto" src="/files/2014/08/Estela-Barnes-de-Carlotto.jpg" width="580" height="319" /><p class="wp-caption-text">Estela de Carlotto</p></div>
<p><strong>La presidentessa delle Nonne della Piazza di Maggio, organizzazione che cerca bambini rapiti durante la dittatura militare dell&#8217;Argentina, Estela de Carlotto, ha trovato suo nipote dopo 36 anni di ricerca, come ha informato questo martedì suo figlio.  </strong></p>
<p>Il nipote di Estela de Carlotto era nato durante la prigionia di sua madre nel giugno del 1978, in pieno governo militare, ed è stato rapito a poche ore dalla sua nascita, per assegnarle un&#8217;altra identità. Sua madre è stata assassinata dalla dittatura.</p>
<p>“È positivo, abbiamo trovato mio nipote dopo 36 anni”, ha detto alla televisione argentina Guido Carlotto, figlio di Estela de Carlotto e zio del giovane identificato, che si è presentato volontariamente a realizzarsi gli esami del sangue per ricercare la sua vera identità.</p>
<p>La dittatura militare che ha governato il paese tra il 1976 ed il 1983 ha sequestrato, torturato ed assassinato circa 30.000 argentini -maggiormente attivisti politici e lavoratori -, secondo gli organismi dei diritti umani. In molti casi, i repressori si sono appropriati illegalmente dei figli delle vittime, come è accaduto con Carlotto.</p>
<p>Le Nonne di Piazza di Maggio sono già riuscite ad identificare 114 figli di desaparecidos sequestrati dai membri della dittatura.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Italia «patio trasero» di Washington</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/07/09/italia-patio-trasero-di-washington/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 01:37:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
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		<description><![CDATA[L'atto di pirateria aerea di cui è stato vittima il presidente boliviano Evo Morales, costretto ad atterrare in Austria con il suo velivolo presidenziale, dopo che Italia, Francia, Portogallo e Spagna avevano rifiutato il permesso di sorvolo e atterraggio sul proprio territorio per il solo sospetto che a  bordo del mezzo vi potesse essere il whistblower Edward Snowden, rende plasticamente l'idea di come la politica estera europea sia subordinata agli interessi dell'imperialismo nordamericano. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6822" src="/files/2013/07/Evo1.jpg" alt="" width="300" height="225" />L&#8217;atto di pirateria aerea di cui è stato vittima il presidente boliviano Evo Morales, costretto ad atterrare in Austria con il suo velivolo presidenziale, dopo che Italia, Francia, Portogallo e Spagna avevano rifiutato il permesso di sorvolo e atterraggio sul proprio territorio per il solo sospetto che a  bordo del mezzo vi potesse essere il whistblower Edward Snowden, rende plasticamente l&#8217;idea di come la politica estera europea sia subordinata agli interessi dell&#8217;imperialismo nordamericano. </strong></p>
<p>L&#8217;Europa, violando palesemente ogni norma internazionale – tra cui la Convenzione di Vienna del 1961 &#8211; e l&#8217;immunità che spetta a un presidente, ha mostrato ancora una volta di essere null&#8217;altro che il «patio trasero» degli Stati Uniti d&#8217;America. Quella stessa nazione che con tanta pervicacia cerca di catturare l&#8217;ex agente Cia che ha avuto il torto di svelare il più grande progetto di spionaggio massivo a livello mondiale, ma al contempo offre protezione sul proprio suolo a criminali come il terrorista Luis Posada Carriles, le cui mani grondanti di sangue innocente hanno insanguinato Cuba, e sono responsabili della morte avvenuta a L&#8217;Avana del cittadino italiano Fabio Di Celmo.</p>
<p>Senza dimenticare Michael Townley e Guillermo Novo – agenti per conto Cia – gli aguzzini del diplomatico cubano Jesús Cejas Árias, sequestrato, torturato nel campo di concentramento Automotores Orletti in Argentina e poi ammazzato. Il suo corpo sarà ritrovato solamente nel 2012 accanto a quello di Crescencio Galañena, altro diplomatico cubano sequestrato e privato della vita nell&#8217;ambito del Plan Condor.</p>
<p>Il gravissimo atto di cui si è resa protagonista anche l&#8217;Italia, che ha messo in pericolo la vita stessa del presidente boliviano, è stato condannato con estrema forza e immediatezza dagli Stati riuniti nell&#8217;Unasur (Unione delle Nazioni Sudamericane). Durante il vertice di Cochabamba in Bolivia, il Presidente ecuadoriano Correa a ricordato che la «nuova» America Latina è libera, indipendente, orgogliosa e sovrana. Al contrario dell&#8217;Italia che si mostra per l&#8217;ennesima volta priva di sovranità nazionale. Asservita agli interessi statunitensi. La vicenda Morales lo ha rammentato nel caso ci si fosse scordati di quanto accaduto con le Extraordinary rendition, il caso Abu Omar e la grazia concessa dal presidente Napolitano al colonnello statunitense Joseph Romano. Senza voler troppo andare indietro nel tempo.</p>
<p>di Fabrizio Verde, per Cubadebate</p>
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		<title>In Bolivia atto di appoggio ad Evo Morales</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 01:19:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[appoggio latinoamericano]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[diritto internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Evo Morales]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro]]></category>

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		<description><![CDATA[A ritmo di musica andina è cominciato oggi nella città centrale boliviana di Cochabamba un atto di appoggio al presidente Evo Morales, mentre si aspettava l'arrivo di altri cinque mandatari latinoamericani al luogo dell'evento. L'atto, al quale assistono migliaia di partecipanti, principalmente membri di organizzazioni sociali, si svolge dopo il rifiuto del passaggio nel loro spazio aereo di vari paesi europei dell'aeroplano presidenziale di Morales.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6813" src="/files/2013/07/Evo-Morales1.jpg" alt="" width="300" height="250" />A ritmo di musica andina è cominciato oggi nella città centrale boliviana di Cochabamba un atto di appoggio al presidente Evo Morales, mentre si aspettava l&#8217;arrivo di altri cinque mandatari latinoamericani al luogo dell&#8217;evento. </strong></p>
<p>L&#8217;atto, al quale assistono migliaia di partecipanti, principalmente membri di organizzazioni sociali, si svolge dopo il rifiuto del passaggio nel loro spazio aereo di vari paesi europei dell&#8217;aeroplano presidenziale di Morales.</p>
<p>Gruppi musicali locali incoraggiano la festa che avrà il suo climax con l&#8217;arrivo dei mandatari al colosseo che onora le Heroinas de la Coronilla, un gruppo di donne che si ribellarono contro il colonialismo spagnolo.</p>
<p>Dopo la celebrazione, è prevista una riunione dei capi di Stato dell&#8217;Unione delle Nazioni Sud-Americane, con lo scopo di adottare una posizione comune di rifiuto a quanto successo al mandatario boliviano.</p>
<p>Sono arrivati a Cochabamba i presidenti del Venezuela, Nicolas Maduro, dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, del Suriname, Desirè Bouterse, dell&#8217;Uruguay, Josè Mujica, e la presidenta dell&#8217;Argentina, Cristina Fernandez.</p>
<p>Al suo arrivo all&#8217;aeroporto internazionale di questa città centrale, Correa ha considerato che l&#8217;Europa ha rotto il diritto internazionale sull&#8217;inviolabilità dei capi di Stato cancellando il permesso di volo dell&#8217;aeroplano di Morales.</p>
<p>“La Bolivia non ha saccheggiato nessuno, non ha invaso nessuno, non ha spiato nessuno. Non capiamo la doppia morale”, ha assicurato.</p>
<p>Da parte sua, Maduro ha pensato che Italia, Francia, Portogallo e Spagna hanno rotto tutte le regole di convivenza pacifica tra le nazioni aggredendo il mandatario boliviano.</p>
<p>Ha confermato che Venezuela l&#8217;assume come propria l&#8217;offesa a Morales e si è chiesto che cosa succederebbe se ad un presidente europeo gli accadesse la stessa cosa in un paese sud-americano.</p>
<p>“Chi si mette con la Bolivia, si mette col Venezuela (&#8230;) mi domando che cosa succederebbe se ad un presidente europeo gli accadesse la stessa cosa in territorio sud-americano”, ha affermato.</p>
<p>La vigilia, Spagna, Italia, Francia e Portogallo hanno cancellato il permesso di volo dell&#8217;aeroplano presidenziale boliviano, un fatto che lo ha obbligato a rimanere sequestrato per più di 13 ore in Austria, perché pensavano che l’aereo presidenziale ospitasse il perseguito dagli USA, l’ex contrattato della NSA, Edward Snowden.</p>
<p>L’accaduto, qualificato come inedito nella storia del diritto internazionale, ha provocato il rifiuto generalizzato tra i governi dell&#8217;America Latina.</p>
<p>Intanto, Francia e Italia hanno comunicato oggi che non daranno asilo politico a Edward Snowden.</p>
<p>Secondo il portale web Wikileaks, Snowden ha chiesto asilo a 21 paesi, tra questi Russia, Islanda, Ecuador, Cuba, Venezuela, Brasile, India, Cina, Germania e Francia.</p>
<p>Snowden è bloccato dal 23 giugno nell&#8217;aeroporto di Sheremetievo, a Mosca.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Obama decreta piano per confiscare Internet in caso di emergenza</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 23:15:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
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		<description><![CDATA[L'ordine, chiamata “Assignment of National Security and Emergency Preparedness Communications Functions”, riunisce vari protocolli di comunicazioni di emergenza che esistevano già in differenti dipartimenti ed agenzie degli USA, e cerca che, in caso di disastri naturali o di un altro tipo, il governo abbia l'abilità di mantenere la comunicazione sotto qualunque circostanza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5237" src="/files/2012/07/obama-en-polonia.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, presentò un decreto esecutivo che espone una serie di linee guida rispetto a come reagire in caso di una crisi o emergenza, includendo l&#8217;abilità di “confiscare” temporaneamente qualunque rete di comunicazione, fatto che include internet. </strong></p>
<p>L&#8217;ordine, chiamata “Assignment of National Security and Emergency Preparedness Communications Functions”, riunisce vari protocolli di comunicazioni di emergenza che esistevano già in differenti dipartimenti ed agenzie degli USA, e cerca che, in caso di disastri naturali o di un altro tipo, il governo abbia l&#8217;abilità di mantenere la comunicazione sotto qualunque circostanza.</p>
<p>Il piano è abbastanza prevedibile, ma ha causato discordia la sezione 5.2 che indica che “il Ministero di Sicurezza Nazionale potrà: (…) soddisfare ingiunzioni di comunicazioni prioritarie attraverso l&#8217;uso di risorse di comunicazione del governo e dei privati, quando sia appropriato.”</p>
<p>In sintesi, implica che il governo può usare le reti private e commerciali in momenti di emergenza o crisi, sequestrandoli in caso che consideri che ha bisogno di loro. Ora, i pericoli di questo decreto dipenderanno da che cosa è quello che gli Stati Uniti considerino una crisi, o quanto facile sia decretare uno stato di emergenza.</p>
<p>D&#8217;altra parte, sta indicare che esisteva già una norma del 1934 che dà ai presidenti degli Stati Uniti il potere per sospendere o cambiare le regolazioni a qualunque “stazione o dispositivo capace di emettere radiazioni elettromagnetiche dentro la giurisdizione degli Stati Uniti”, fatto che significa che dal 1934 i mandatari hanno la possibilità di spegnere o modificare le reti dei cellulari o l&#8217;internet.</p>
<p>Ora il tema è che esiste una maggiore tensione rispetto ai temi relazionati con internet dovuto ai tentativi di certe leggi di dare più potere al governo per trattare temi di ciber-sicurezza, progetti che non hanno avuto successo nel Congresso. Non ci sono molti dubbi che ci sarà una guerra cibernetica, in modo che questa preoccupazione dovrà apparire in una forma o nell&#8217;altra nelle regolazioni del paese del nord.</p>
<p>preso da FW</p>
<p>scritto da Cony Sturm</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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