<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; senza tetto</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/senza-tetto/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Trump gioca con i diritti per attaccare Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/15/trump-gioca-con-i-diritti-per-attaccare-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/15/trump-gioca-con-i-diritti-per-attaccare-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 00:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[linea di povertà]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[senza tetto]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[violazioni dei diritti umani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10680</guid>
		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Stato crea uno scenario, con il concorso della sua Missione all’ONU e all’OSA, per cercare di tendere una cortina fumogena al suo procedere come violatore abituale, quando sa che si avvicina la condanna del blocco. A pochi giorni da che l’Assemblea Generale ONU conosca, discuta e voti, per la 27ma volta consecutiva, la Risoluzione che condanna il lungo e brutale blocco USA contro Cuba, una “casualità” cerca ostacolarla e screditare l’isola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10681" alt="Trump-habla-con-varios-periodistas-en-el-Despacho-Oval-el-pasado-jueves.-Evan-Vucci-AP-580x324" src="/files/2018/10/Trump-habla-con-varios-periodistas-en-el-Despacho-Oval-el-pasado-jueves.-Evan-Vucci-AP-580x324.jpg" width="580" height="324" />Il Dipartimento di Stato crea uno scenario, con il concorso della sua Missione all’ONU e all’OSA, per cercare di tendere una cortina fumogena al suo procedere come violatore abituale, quando sa che si avvicina la condanna del blocco.</strong></p>
<p>A pochi giorni da che l’Assemblea Generale ONU conosca, discuta e voti, per la 27ma volta consecutiva, la Risoluzione che condanna il lungo e brutale blocco USA contro Cuba, una “casualità” cerca ostacolarla e screditare l’isola.</p>
<p>Guarda un pò la coincidenza, hanno appena dato asilo politico a uno che si è presentato come giornalista indipendente perseguitato e che -per certo- è stato per sei mesi detenuto in una delle loro prigioni dell’ICE; quelle create per gli immigrati senza documenti provenienti dalla frontiera sud e che, inumanamente, sono servite per separare migliaia di famiglie latine, specialmente i minori dai loro genitori.</p>
<p>Questa relazione di tempo, porta sulla scena dei media USA questo nuovo commediantucolo per cercare di confondere ciò che è vero ed è conosciuto da quasi sei decenni: la principale violazione dei diritti umani dei cubani risiede nella dura vita, negli ostacoli per lo sviluppo personale, collettivo e della nazione, che ha imposto il blocco economico, finanziario e commerciale, sostenuto contro gli interessi e le aspirazioni comuni dei due popoli vicini alla civile convivenza.</p>
<p>Niente di nuovo, lo sappiamo, nell’arsenale della manipolazione USA, ma vediamo che finora, in quest’anno, l’attuale amministrazione della Casa Bianca ha intensificato la sua ingerenza ed i suoi attacchi, centrati prevalentemente su quella che è sempre stata la farsa, presentata come leit motiv, per giustificare le crudeli sanzioni: la presunta violazione, da parte di Cuba, dei diritti umani.</p>
<p>Venerdì scorso, in un comunicato del Dipartimento di Stato, che dirige l’ex capo della CIA, Mike Pompeo, si è annunciata il lancio di una campagna a favore dei cosiddetti prigionieri politici e, nella stessa, la missione USA all’ONU e l’Ufficio per la Democrazia, Diritti Umani e Lavoro sono stati incaricati della sfacciata manovra in cui è anche coinvolto un altro magro fantoccio carico di malafede, il Segretario Generale dell’OSA.</p>
<p>L’interferente attacco si profilava dallo scorso agosto, quando i gemelli siamesi della vecchia e obsoleta aggressione radio-TV hanno aperto “una linea di emergenza per ricevere denunce di violazioni dei diritti umani a Cuba” e trasferirle agli organismi internazionali: “Stiamo inviando un messaggio molto chiaro a Cuba, la linea dura è parte della nuova politica USA”, gridava dai microfoni, qualcuno dell’alleanza strategica forgiata a Miami.</p>
<p>Si tratta di spendere -senza perdere i guadagni personali che gli apporti- i 15 o 30 milioni disposti dal Congresso USA per portare la sua “democrazia” a Cuba ed i $ 29 milioni per le trasmissioni.</p>
<p>Ora il governo che, in giugno, è andato via, con la coda tra le gambe, dal Consiglio dei Diritti Umani ONU a Ginevra, perché questi gli ha detto alcune verità circa il suo agire nel mondo come trasgressore palese, cerca una cassa di risonanza nell’organismo mondiale a New York, per le menzogne contro l’isola bloccata e dimentica qualcosa di fondamentale, l’enorme trave che ha nel suo occhio.</p>
<p>Proprio venerdì la pubblicazione The Hill ha reso noto che l’amministrazione Trump sta proponendo di rivedere i regolamenti delle proteste di fronte alla Casa Bianca ed in altri luoghi emblematici di Washington DC, sotto il pretesto di preservare questi luoghi del patrimonio nazionale; un atto di repressione che mira a chiudere la libertà di espressione, denunciano non pochi.</p>
<p>Il piano risale ad agosto quando è stato esposto senza troppa risalto; tuttavia, ha detto The Hill, i gruppi per i diritti civili hanno suonato i campanelli d’allarme.</p>
<p>Ai primi di settembre, lo stesso presidente Donald Trump -in un’intervista che gli ha fatto il Daily Caller ore dopo che l’allora candidato alla Corte Suprema di Giustizia, Brett Kavanaugh, fosse “accolto” dalle proteste il primo giorno di udienze di conferma al Senato-, ha suggerito che l’atto di protestare dovrebbe essere illegale. Lo stesso giorno, più di 70 persone sono state arrestate dalla polizia del paese che si leva come “guardiano e giudice dei diritti umani” nel mondo. E queste non sono state né le prime come neppure le ultime delle detenzioni di massa praticate, non sapendosi quanti aspettano o sono sottoposti a procedimenti legali per partecipare a queste manifestazioni che, presumibilmente, protegge la Costituzione che gli hanno dato i padri fondatori.</p>
<p>Che il dissenso dia l’orticaria a Trump è noto, è persino arrivato a suggerire che i manifestanti dovrebbero perdere il loro lavoro o essere affrontati con violenza per esprimere le loro opinioni; così ha esortato i proprietari della NFL (National Football League) a licenziare i giocatori che si inginocchiano quando ascoltano le note dell’Inno USA in segno di protesta contro la sistematica ingiustizia razziale negli USA. Né possiamo dimenticare che, durante la sua campagna presidenziale nel 2016, quando in diverse apparizioni pubbliche i manifestanti hanno interrotto i suoi raduni elettorali, con le sue parole ha incoraggiato la violenza contro di loro.</p>
<p>Nella soppressione dei diritti di espressione, il presidente ha anche la collusione delle oligopolistiche società della comunicazione, con la potestà di mettere a tacere le voci contrarie, non solo dentro gli USA ma a livello mondiale; anche nelle reti sociali in cui chiudono pagine progressiste dedicate a dar copertura alle guerre USA e dei suoi alleati, alla brutalità della polizia ed altri temi che i media corporativi solitamente ignorano.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Gli USA hanno milioni di umani senza diritti</span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10682" alt="Vagabundo-homeless-pobreza-nueva-york-estados-unidos-Carlo-Allegri-Reuters-580x321" src="/files/2018/10/Vagabundo-homeless-pobreza-nueva-york-estados-unidos-Carlo-Allegri-Reuters-580x321.jpg" width="580" height="321" />Tuttavia, le più incontestabili violazioni dei diritti umani commesse quotidianamente dagli USA non sono contenute nella censura della libertà di espressione o nel diritto alla protesta. Sono le infrazioni che danneggiano il diritto alla vita stessa.</p>
<p>Non menzioniamo in dettaglio guerre, interventi ed occupazioni militari, ingerenza e intromissioni negli affari interni di altri paesi, il promuovere colpi di stato, il cinico incitamento alla sovversione ed al terrorismo, tra cui l’assassinio, l’imposizione del neoliberismo che annega la vita e l’economia di altri popoli, il disprezzo delle convenzioni e del Diritto Internazionale.</p>
<p>Fermiamoci alle contravvenzioni verso i suoi. Povertà nella nazione più ricca del pianeta, negazione della salute e dell’istruzione per tutti, ingiustizia nel sistema giudiziario e penitenziario, prigioni segrete, situazione di discriminazione delle minoranze, salari diseguali per sesso o colore della pelle, persecuzione e detenzioni arbitrarie di immigrati, trasgressioni elettorali e molti altri sono tra le violazioni dei diritti dei suoi cittadini.</p>
<p>Ecco alcune cifre o dati: 46,7 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà, di cui 26 milioni sono donne. La cifra totale rappresenta il 14,8% della popolazione USA; il 23,6% sono ispanici e il 26,2% neri, i bianchi rappresentano il 12,7%. Più di 560000 persone non hanno un tetto. Questi sono dati dall’United States Census Bureau.</p>
<p>Uno studio del National Registry of Exonerations, pubblicato il 7 marzo 2017, mostra che i neri USA avevano circa sette volte più probabilità di essere ingiustamente condannati per omicidio rispetto ai bianchi USA. Se il crimine riguarda la droga, i neri innocenti hanno circa 12 volte più probabilità di essere condannati ingiustamente dei bianchi senza colpa. Ed in queste statistiche della discriminazione, solo nell’aspetto del sistema giudiziario, emerge anche che i criminali maschi di colore nero hanno ricevuto condanne in media del 19,1% più lunghe rispetto a quelle dei criminali bianchi “in una situazione simile”.</p>
<p>In termini di standard di vita, troviamo che l’Istituto di Politica Economica ha pubblicato un rapporto, il 13 febbraio 2017, in cui si afferma che la ricchezza media delle famiglie bianche è sette volte superiore alla ricchezza media delle famiglie nere, e che la ricchezza bianca media è 12 volte superiore alla ricchezza nera media.</p>
<p>Il divario di genere non è meno ampio. Le donne ricevono solo il 64% del pagamento che ricevono gli uomini per lo stesso lavoro e cosa dire del disprezzo che hanno appena ricevuto quando il Senato ha avallato il giudice della Corte Suprema nominato da Donald Trump e che è stato accusato di stupro, nel suo periodo scolastico, ma non è stato dato credito all’accusatrice.</p>
<p>Molto più potremmo menzionare delle trasgressioni fatte conoscere dai loro stessi indici pubblici. Quindi come osano giudicare gli altri?</p>
<p>di Juana Carrasco Martin</p>
<p>da Juventud Rebelde</p>
<p>foto di Trump: AP-Evan Vucci</p>
<p>foto del senza casa: REUTERS-Carlo Allegri</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/15/trump-gioca-con-i-diritti-per-attaccare-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The New York Times: persiste violenza contro persone senza casa negli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/18/new-york-times-persiste-violenza-contro-persone-senza-casa-negli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/18/new-york-times-persiste-violenza-contro-persone-senza-casa-negli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 00:45:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aggressioni]]></category>
		<category><![CDATA[senza tetto]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9420</guid>
		<description><![CDATA[Per quelli che dormono sotto le autostrade e nei vicoli negli Stati Uniti, la minaccia di violenza è quasi costante, denuncia il quotidiano The New York Times. Nell'ultimo anno, le persone senza casa sono state colpite e sporcate di piscio a Boston, colpite da spari di armi da fuoco a caso a Seattle, torturate e buttate in un lago a San Francisco, ed affrontano attacchi in molte città di tutto il paese, segnala la pubblicazione abbordando forme differenti di violenza che colpiscono ad oltre mezzo milione di statunitensi in quella condizione.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9421" alt="ochocientos-mil-personas-sin-techo-en-estados-unidos" src="/files/2016/07/ochocientos-mil-personas-sin-techo-en-estados-unidos.jpg" width="580" height="381" />Per quelli che dormono sotto le autostrade e nei vicoli negli Stati Uniti, la minaccia di violenza è quasi costante, denuncia il quotidiano The New York Times.  </strong></p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, le persone senza casa sono state colpite e sporcate di piscio a Boston, colpite da spari di armi da fuoco a caso a Seattle, torturate e buttate in un lago a San Francisco, ed affrontano attacchi in molte città di tutto il paese, segnala la pubblicazione abbordando forme differenti di violenza che colpiscono ad oltre mezzo milione di statunitensi in quella condizione.</p>
<p>Venerdì, a San Diego, la polizia fermò un uomo per una serie di attacchi nelle ultime due settimane che lasciarono tre cittadini senza casa morti.</p>
<p>Ugualmente, aggrega il Time, varie delle vittime sono state incendiate, ed almeno altri due uomini senza tetto risultarono gravemente feriti.</p>
<p>Secondo i difensori di persone carenti di abitazioni, questi si convertirono in bersaglio di crimini di odio ed altri atti di violenza poiché il loro numero è cresciuto in città come San Diego e New York, per citare soli due esempi.</p>
<p>Tra il 1999 ed il 2015, più di 400 persone indigenti sono morte in tutto il paese, mentre molti di più furono violentati, colpiti e mutilati, d’accordo con un&#8217;inchiesta realizzata dalla Coalizione Nazionale per le Persone senza Casa.</p>
<p>Il massacro di San Diego è la seconda volta in quattro anni che un assassino in serie attaccò le persone senza casa nel sud della California, nella prima, Itzcoatl Ocampo, fu accusato di ammazzare sei persone, tra loro quattro uomini senza casa nella Contea di Orange nell&#8217;anno 2012, precisa il quotidiano newyorchese.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/18/new-york-times-persiste-violenza-contro-persone-senza-casa-negli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cresce la cifra di persone senza tetto negli USA</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/16/cresce-la-cifra-di-persone-senza-tetto-negli-usa/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/16/cresce-la-cifra-di-persone-senza-tetto-negli-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 23:40:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[senza tetto]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8164</guid>
		<description><![CDATA[Ogni anno nella città di New York, ci sono 100.000 abitanti che non hanno una casa  per dormire. Come registra il gruppo Coalition for the Homeless, (Coalizione per i senza tetto), tutte le notti 38.000 newyorchesi dormono nei rifugi della città; includendo 16.000 bambini e 8.000 adulti. Benché molti di più dormano in strade e spazi pubblici, come chiarisce lo stesso gruppo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8165" alt="" src="/files/2014/10/pobreza-eeuu.jpg" width="580" height="383" />Ogni anno nella città di New York, ci sono 100.000 abitanti che non hanno una casa  per dormire.</strong></p>
<p>Come registra il gruppo Coalition for the Homeless, (Coalizione per i senza tetto), tutte le notti 38.000 newyorchesi dormono nei rifugi della città; includendo 16.000 bambini e 8.000 adulti. Benché molti di più dormano in strade e spazi pubblici, come chiarisce lo stesso gruppo.</p>
<p>Il 90% dei “senza tetto”, sono afro-americani e latini; tra il 40 ed il 50% sono colpiti da problemi psicologici. Ma non tutti hanno la “fortuna” di ricorrere ai rifugi, poiché la capacità di questi è totalmente satura e molti devono ricorrere ad altri sistemi di rifugi.</p>
<p>Un articolo realizzato dal The New York Post, ha fatto riferimento agli “uomini talpe” che vivono nei tunnel dei treni della città; benché non si sappia che quantità di persone vivono lì, sì si conosce che la maggioranza di loro soffrono malattie mentali.</p>
<p>Ma non solo New York sperimenta questi problemi, in New Jersey più di 100 persone hanno stabilito un accampamento dove condividono le loro penurie e vi partecipano latini, afro-americani e bianchi.</p>
<p>Questi accampamenti, chiamate “Obamavilles”, sono distribuiti in tutto il paese, sono circa 60 e danno rifugio ad oltre 100.000 persone. Il più grande si trova nello stato della Florida, vicino a Disneyland, dove vivono circa 300 persone.</p>
<p>Città come Las Vegas e Kansas albergano centinaia di persone che vivono sotto i tunnel e nelle gallerie sotterranee.</p>
<p>Purtroppo non è la prima volta che il paese affronta una crisi e molti dei suoi abitanti devono vivere dove possano.</p>
<p>Negli anni 30, durante la gran depressione e sotto la presidenza di Herbert Hoover, migliaia di americani trovarono rifugi nelle chiamate “Hoovervilles”, chiamate così perché incolpavano il presidente per la crisi.</p>
<p>Mentre l&#8217;iniquità continua in aumento in questo paese, e secondo L&#8217;Ufficio del Censimento degli Stati Uniti, uno di ogni sei statunitensi vivono nella povertà e non hanno accesso ad un&#8217;abitazione. Intanto, la rivista Forbes promuove la vendita dell’appartamento più caro nella città di New York per 130 milioni di dollari, ancora senza averlo costruito.</p>
<p>Mentre questo succede, nella stessa città e nel paese, come contrasto, un milione di bambini, non hanno una casa propria dove ritornare quando escono dalla scuola.</p>
<p>Preso da Rebellion</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/16/cresce-la-cifra-di-persone-senza-tetto-negli-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
