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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; secondo dibattito</title>
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		<title>Articolo di Fidel: Il destino incerto della specie umana</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 01:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
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		<description><![CDATA[Un'enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2168" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2168" alt="Fidel Castro" src="/files/2011/11/Fidel-Castro.jpg" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p><strong>Un&#8217;enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  </strong></p>
<p>Nulla di tutto ciò può essere ignorato. Ci sono molte più qualità nei principi religiosi che in quelli che sono unicamente politici, malgrado questi si riferiscono agli ideali materiali e fisici della vita. Anche molte delle opere artistiche più ispirate nacquero dalle mani di persone religiose, un fenomeno di carattere universale.</p>
<p>Gli uomini di scienza occupano oggi un posto privilegiato nei centri di ricerca, laboratori e la produzione di medicine destinate alla salute umana, per vincere le distanze, concentrare le energie, perfezionare i gruppi di ricerca che possano operare sulla terra e nello spazio. Qualcuno dovrebbe poter spiegare tranquillamente perché si può scrutare, da un osservatorio a cinque mila metri di altezza sul livello del mare una stella la cui luce tardò 12 mila milioni di anni luce; cioè, a 300 mila chilometri per secondo, ad arrivare sulla terra. Un&#8217;insolita medaglia d’oro! Come si può spiegare ciò, specialmente quando si fa riferimento all&#8217;unione delle stelle che secondo scienziati eminenti diedero luogo alla teoria del Big Ban?</p>
<p>Che cosa rimarrebbe dopo? Nessuno potrebbe, tuttavia, negare l&#8217;affermazione di scienziati eminenti che sono arrivati alla conclusione dopo decine di anni di studi rigorosi che tali fenomeni sono assolutamente possibili. Un altro fatto di notevole trascendenza è che la possibilità di questi fenomeni è assolutamente reale.</p>
<p>È, a questo punto, che le religioni acquisiscono un valore speciale. Nelle ultime migliaia di anni, forse fino ad otto o diecimila, hanno potuto comprovare l&#8217;esistenza di credenze abbastanza elaborate, in dettagli di interesse. Oltre a questi limiti, quello che si conosce ha il sapore di tradizioni invecchiate che gruppi umani diversi furono forgiando. Su Cristo conosco abbastanza per quello che ho letto e mi insegnarono in scuole dirette dai gesuiti o dai fratelli de La Salle, da loro ascoltai molte storie su Adamo ed Eva; Caino ed Abele; Noè ed il diluvio universale e la manna che cadeva dal cielo quando per siccità od altre cause c’era scarsità di alimenti. Tenterò di trasmettere in un altro momento alcune idee in più su questo problema singolare.</p>
<p>Non dimentichiamo che questa domenica ci sarà il dibattito dei candidati. Nella prima occasione, due settimane fa, se n’è svolto uno che causò commozione. Il signor Trump che si supponeva un esperto capacitato rimase squalificato sia lui come Barack nella sua politica. Bisognerà ora dar loro una medaglia di fango.</p>
<p>Fidel Castro Ruz<br />
8 Ottobre 2016</p>
<p>10:26 p.m.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Obama si è messo i guantoni</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 23:23:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Romney]]></category>
		<category><![CDATA[secondo dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel secondo dibattito presidenziale, che si è svolto nella serata di martedì, milioni hanno visto quello che milioni già aspettavano; il presidente Barack Obama si è presentato con le batterie cariche e non ha perso neanche un minuto per scagliarsi contro il suo concorrente Mitt Romney. Il mandatario non poteva assumere la posizione passiva del primo incontro, magari è stato parte di una strategia con risultati negativi, perché per molti è sembrato stanco e deconcentrato. Le inchieste lo avevano dato allora come perdente e l'aspirante repubblicano aveva cominciato ad aumentare nelle intenzioni di voto. Questo martedì la storia è stata ben differente.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5882" src="/files/2012/10/obama-debate-presidencial.jpg" alt="" width="300" height="250" />Nel secondo dibattito presidenziale, che si è svolto nella serata di martedì, milioni hanno visto quello che milioni già aspettavano; il presidente Barack Obama si è presentato con le batterie cariche e non ha perso neanche un minuto per scagliarsi contro il suo concorrente Mitt Romney. Il mandatario non poteva assumere la posizione passiva del primo incontro, magari è stato parte di una strategia con risultati negativi, perché per molti è sembrato stanco e deconcentrato. Le inchieste lo avevano dato allora come perdente e l&#8217;aspirante repubblicano aveva cominciato ad aumentare nelle intenzioni di voto. Questo martedì la storia è stata ben differente. </strong></p>
<p>I primi quaranta cinque minuti del duello hanno trattato dell&#8217;economia, il più importante tema in questa campagna, ed Obama ha inflitto i suoi colpi utilizzando tutti gli argomenti a sua disposizione per ferire il suo concorrente. Ha ricordato, per esempio, che Romney paga solo il 14% delle tasse, ha assicurato che il suo rivale non ha un piano per creare questi 12 milioni di posti di lavoro, che tanto ha promesso, ha ricordato le sue cattive credenziali come imprenditore, il suo rifiuto a riscattare il settore automobilistico ed ha alluso ad una delle grandi “gaffe” di Romney: il famoso video pubblicato dalla stampa, nel quale definiva come “fannulloni” il 47% degli elettori.</p>
<p>Cioè, a differenza del primo dibattito, il presidente ha attaccato i punti deboli di Romney. Nel primo incontro, Obama ha taciuto, quando il repubblicano ha mentito, ed ha detto a milioni di nordamericani che non pretendeva aumentare le tasse ai più ricchi: ieri sera il mandatario ha chiesto scusa, e con la sua abituale oratoria, ha accusato l&#8217;ex governatore ed i suoi alleati repubblicani nel Congresso di sequestrare il 98% dei contribuenti per beneficiare il 2% più ricco di questa società. Altri due temi principali sono stati l&#8217;immigrazione e l&#8217;attacco contro il consolato statunitense nella città libica di Bengasi, ed in entrambi Obama si è proiettato con maggiore maestria che il suo rivale.</p>
<p>Non è stata una bastonata, siamo sicuri di questo, ma il mandatario ha ottenuto, questa volta, di passare all&#8217;offensiva e stare all&#8217;altezza di quello che gli esigono le sue basi. Secondo gli analisti, ha saputo difendere la sua gestione degli ultimi quattro anni e proiettarsi meglio verso un secondo mandato. In questi incontri la forma è tanto importante, se non di più, del contenuto, e sembra, che Obama ha saputo combinare entrambi gli elementi. Quando nel suo primo dibattito il presidente è apparso mal ubicato, l&#8217;opinione pubblica ha visto allo stesso modo il suo progetto di governo.</p>
<p>I primi sondaggi di opinione davano la vittoria ad Obama su Romney con sette punti di differenza. Bisognerà vedere se ha influenza sulle inchieste, ma senza dubbio la giornata di ieri ha dato un impulso alla campagna democratica e farà pensare la strategia repubblicana in attesa del terzo ed ultimo dibattito il prossimo 22 ottobre a Boca Raton, in Florida.</p>
<p>scritto da Oliver Zamora Oria</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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