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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; seconda guerra mondiale</title>
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		<title>Il Reggimento Immortale</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2018 02:42:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Reggimento Immortale]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[In una delle pagine di “Croniche del Crollo Sovietico” (Ocean Sur, 2014) ho raccontato il dolore e l'indignazione di vedere la bandiera della falce ed il martello resa davanti a quella delle stelle e strisce, con l'intervento di un presunto ufficiale delle forze armate russe. Era il 9 maggio 2001, appena 5 mesi dopo la scomparsa dell'URSS, e l'opportunismo, la confusione ed il tradimento avevano trasformato la celebrazione in una giornata luttuosa.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10512" alt="regimiento-inmortal-02" src="/files/2018/05/regimiento-inmortal-02.jpg" width="580" height="314" />In una delle pagine di “Croniche del Crollo Sovietico” (Ocean Sur, 2014) ho raccontato il dolore e l&#8217;indignazione di vedere la bandiera della falce ed il martello resa davanti a quella delle stelle e strisce, con l&#8217;intervento di un presunto ufficiale delle forze armate russe. Era il 9 maggio 2001, appena 5 mesi dopo la scomparsa dell&#8217;URSS, e l&#8217;opportunismo, la confusione ed il tradimento avevano trasformato la celebrazione in una giornata luttuosa.  </strong></p>
<p>Dopo studiare e conoscere meglio le forme di lotta non convenzionali del poderoso avversario, ho albergato i sospetti che questo poteva essere un montaggio demoralizzante, fatto con perfidia e premeditazione, per colpire l&#8217;orgoglio nazionale del gran paese euroasiatico, come si sono in seguito preparate la repressione e le manifestazioni in Libia, Siria, Venezuela, Nicaragua.</p>
<p>Il modo è simile alle simboliche macerie dei monumenti dedicati ai soldati sovietici nei paesi dell&#8217;Europa dell’Est, che hanno aiutato a liberare dal fascismo. Tutto ciò va congiunto con gli impegni delle università statunitensi ed europee, dove annida il più rancido pensiero conservatore contemporaneo, che si sforzano a riscrivere la storia e la diffondono con l’aiuto dei mass media delle multinazionali.</p>
<p>Le risposte davanti a fatti simili normalmente sono diverse ed eterogenee, ma nessuna supera quella che nasce dalle viscere del popolo. Nel 2012, sei anni fa, la popolazione della città russa di Tomsk ha dato l&#8217;esempio. La gente ha tolto dalle sue pareti, altari e bauli le foto dei suoi genitori e nonni, si è messa le loro medaglie, ha spiegato insieme le bandiere tricolore e quella rossa, ed è andata per la strada cantando gli inni e le melodie gloriose degli anni di lotta contro il fascismo.</p>
<p>Non hanno chiesto permesso a nessun partito, non si sono organizzati con nessun governo. Semplicemente, sono usciti a rivendicare la loro storia ed il loro diritto alla pace. “Il Reggimento Immortale”, hanno chiamato questa massa di cinquemila russi che alzavano come testimonio le foto dei loro cari accompagnati da uno striscione che proclamava, come le lettere di bronzo della tomba del soldato sconosciuto del Cremlino: “Nessuno è dimenticato, non abbiamo dimenticato nulla”. Hanno scosso tutta Russia.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è stata assecondata immediatamente da decine di città russe e poi per tutto il paese. Uomini e donne di diverse idee politiche l&#8217;hanno abbracciata, e ciò ha unito ancora di più tutta la nazione. Si sono uniti i popoli di Ucraina, Bielorussia, Kazakistan e Kirghizistan. L&#8217;esempio è stato imitato dai discendenti di russi e dai loro amici in decine di paesi del mondo.</p>
<p>A Mosca, la gran sfilata militare che ogni anno celebra la storica vittoria, è seguita dalla marcia del popolo che è stato, in tutte le epoche, il gran difensore della capitale russa. Il presidente Putin va come uno in più, con la foto di suo padre, marinaio, difensore di Leningrado.</p>
<p>Il Reggimento Immortale è tornato ad uscire oggi 9 maggio 2018 sulle strade di Mosca, di tutta la Russia e del mondo. I milioni di volti che si affacciano tra la moltitudine sono un&#8217;avvertenza per quelli che attizzano guerre, presuntuosi del loro messianismo ed eccezionalità, come quelli che 73 anni fa si sono arresi a Berlino. I popoli sono sempre saggi.</p>
<p>di Pedro Prada</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10513" alt="regimiento-inmortal-01" src="/files/2018/05/regimiento-inmortal-01.jpg" width="580" height="350" /></p>
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		<title>67º anniversario della vittoria sul nazi-fascismo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 20:08:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[67° anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

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		<description><![CDATA[Nessun fatto politico può essere giudicato  al di fuori della sua epoca e delle circostanze in cui è avvenuto. Nessuno conosce nemmeno l’uno per cento della favolosa storia dell’uomo, ma grazie a questa, conosciamo avvenimenti che toccano i limiti dell’inimmaginabile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun fatto politico può essere giudicato  al di fuori della sua epoca e delle circostanze in cui è avvenuto.</p>
<p>Nessuno conosce nemmeno l’uno per cento della favolosa storia dell’uomo, ma grazie a questa, conosciamo avvenimenti che toccano i limiti dell’inimmaginabile.</p>
<p>Il privilegio d’aver conosciuto persone ed anche luoghi  dove avvennero alcuni dei fatti relazionati alla storica battaglia, incrementava l’interesse con cui aspettavo quest’anno la commemorazione.</p>
<p>La colossale prodezza fu  il frutto dell’eroismo di un insieme di popoli che la Rivoluzione e il socialismo avevano unito e vincolato, per porre fine al brutale sfruttamento che il mondo aveva sopportato per millenni.</p>
<p>I russi sono sempre stati orgogliosi d’aver guidato quella Rivoluzione e dei sacrifici che permisero di  realizzarla.</p>
<p>Questo importantissimo anniversario della vittoria non lo si poteva comprendere sotto il segno di una bandiera e un nome differente a quello che presidiò l’eroismo dei combattenti della Grande Guerra Patria.  Restava qualcosa senza dubbio intoccabile e incancellabile: l’inno, al suono delle  cui indimenticabile note milioni di uomini  e donne sfidarono la morte e schiacciarono gli invasori, che volevano imporre mille anni di razzismo e olocausto a tutta l’ umanità.</p>
<p>Con queste idee nella mia mente, ho trascorso piacevolmente le ore dedicate alla sfilata più organizzata e marziale che si potesse mai immaginare, i cui protagonisti  erano uomini formati nelle università militari russe.</p>
<p>Gli yankee e gli eserciti sanguinari della NATO sicuramente non si possono immaginare che i crimini commessi in  Afganistan, Iraq e Libia; gli attacchi in Paquistan e in Siria; le minacce contro l’Iran e altri paesi del Medio Oriente; le basi militari  in America Latina,  Africa e Asia si possono portare avanti con assoluta impunità, senza che il mondo prenda coscienza dell’ insolita e assurda minaccia.</p>
<p>Come le dimenticano presto gli imperi, le lezioni della storia!</p>
<p>La tecnica militare esibita a Mosca il 9 maggio mostrava l’impressionante capacità della Federazione Russa di offrire risposte adeguate e variabili ai più sofisticati mezzi convenzionali nucleari dell’imperialismo.</p>
<p>È stata la cerimonia che ci aspettavamo nel glorioso anniversario della vittoria sovietica contro il fascismo.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-4334" src="/files/2012/05/nueva-imagen2-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>10 maggio 2012</p>
<p>Ore 20.14</p>
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