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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; sanzioni</title>
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		<title>Maduro: lezione di dignità all&#8217;Unione Europea</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 01:53:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha dato all’ambasciatrice dell’Unione Europea (UE), Isabel Brilhante, 72 ore per abbandonare il paese (ordine ora sospeso ndt). “Ora basta con il colonialismo europeo e l’interventismo contro il Venezuela”, ha ammonito. L’espulsione è arrivata in risposta alla decisione della UE di imporre divieti d’ingresso e di congelare i beni ed i conti di undici funzionari nel paese. La lista nera ora ammonta a 36 funzionari, accusati di “crimini contro la democrazia e lo stato di diritto”. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10109" alt="nicolas-maduros-sanciones-580x326" src="/files/2017/07/nicolas-maduros-sanciones-580x326.jpg" width="580" height="326" />Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha dato all’ambasciatrice dell’Unione Europea (UE), Isabel Brilhante, 72 ore per abbandonare il paese (ordine ora sospeso ndt). “Ora basta con il colonialismo europeo e l’interventismo contro il Venezuela”, ha ammonito. L’espulsione è arrivata in risposta alla decisione della UE di imporre divieti d’ingresso e di congelare i beni ed i conti di undici funzionari nel paese. La lista nera ora ammonta a 36 funzionari, accusati di “crimini contro la democrazia e lo stato di diritto”.</p>
<p>La misura risponde anche al grossolano atteggiamento interventista dell’entità europea in Venezuela, dal 2013, dove, sebbene finga di promuovere il dialogo, agisce come una pedina della politica USA di punire coloro che sostengono una soluzione politico-elettorale, con elezioni organizzate in modo reciprocamente soddisfacente, sia per il governo che per l’opposizione legata alla causa democratica ed istituzionale, come è stato concordato al Tavolo di Dialogo (TdD).</p>
<p>Maduro ha anche annunciato che si riservava le azioni diplomatiche corrispondenti contro l’ambasciatore spagnolo, Jesús Silva, nella cui residenza, dove è esiliato il golpista e terrorista Leopoldo López, questi ha pianificato, per settimane, la sconfitta Operazione Gedeon, secondo quanto informa una lunga nota sul giornale USA Wall Street Journal. Come si ricorderà, i membri del piano hanno cercato di invadere il Venezuela via mare, dalla Colombia, in un nuovo tentativo di rovesciamento ed assassinio di Maduro.</p>
<p>Al di là ci sono i partiti del cosiddetto G4, i golpisti di professione, amanti delle invasioni e del sangue, obbedienti alla linea dell’impero, arricchiti con i fondi per la sovversione ed i beni rubati allo Stato dalle “sanzioni”, sebbene nessuna più di Guaidó, convertito in  miliardario. Opposti a qualsiasi soluzione negoziata, come ha potuto comprovare l’ex presidente spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero, il paziente facilitatore ed intermediario dell’accordo che doveva essere firmato nella Repubblica Dominicana tra il governo e l’opposizione, nel febbraio 2018, interrotto per ordine di Washington, sebbene questo provenisse da Bogotá. Allora l’ex mandatario peninsulare ha dichiarato: “Questo è un momento decisivo, questo è il tempo, l’altrimenti è pericoloso. Ecco perché appello alla comprensione … l’essenziale è lì, l’accordo sulla data elettorale, l’osservazione, le regole del gioco, le garanzie elettorali”… un’alternativa all’accordo sarebbe “estremamente negativo”.</p>
<p>In linea con il seguito dato alla politica di Washington, negli ultimi giorni la UE ha squalificato senza valide argomentazioni, il nuovo Consiglio Nazionale Eelettorale (CNE), designato dal Tribunale Supremo di Giustizia in uso delle sue facoltà costituzionali, a causa di un’omissione parlamentare, in virtù del fatto che l’Assemblea Nazionale (AN) in disprezzo non disponeva dei voti necessari ed una parte di essa mancava della volontà politica di nominare i nuovi rettori dell’organismo. Giorni dopo, la UE ha annunciato le “sanzioni” adottate contro i funzionari venezuelani. Tra questi, Luis Parra, presidente oppositore dell’AN ed i suoi due vicepresidenti, membri della frazione che ha sostituito Juan Guaidó alla dirigenza parlamentare, dopo essere eletti, il 5 gennaio di quest’anno, al non presentarsi l’allora presidente dell’organo nella sede della sessione.</p>
<p>Guaidó non ha partecipato perché sapeva che la ribellione incubata contro di lui dai deputati dell’opposizione delle regioni rendeva impossibile che raccogliesse i voti necessari per essere rieletto. Quindi, come è sua abitudine, ha allestito, fuori dall’edificio legislativo, uno show con un gruppo fake di deputati per simulare un’elezione, senza rispettare i regolamenti parlamentari. Quindi l’unica dirigenza legittima ed eletta democraticamente dell’AN è quella presieduta da Parra.</p>
<p>Data la nulla capacità, di Guaidó, di convocazione della piazza, i suoi tesi rapporti con altri dirigenti dell’opposizione, la situazione critica nel suo stesso partito, che sembra lascerà, la sua virtuale scomparsa dall’arena politica, è molto probabile che Washington abbia fatto pressione su Bruxelles per ossigenarlo mediante la censura degli accordi del TdD tra il governo ed il settore dell’opposizione che parteciperà elettoralmente alle elezioni parlamentari, alla fine dell’anno, ed esprime la non accettazione di sanzioni né dell’ingerenza straniera.</p>
<p>Ciò che sostiene attualmente Guaidó è il dito di Trump e la mendace cantilena mediatica che è riconosciuto da oltre 50 paesi.</p>
<p>Ma è evidente la accelerata perdita di prestigio e leadership del sistema USA nel mondo e la sua profonda crisi interna.</p>
<p>La leggera e criminale attuazione di Trump di fronte alla pandemia e di fronte al grande movimento di massa multirazziale che si è articolato attorno all’omicidio di George Floyd sono sintomi di quella crisi.</p>
<p>La UE non rimane indietro. E’ stata incapace di implementare un piano solidale per affrontare il covid-19 e qualcosa di simile può accadere al suo piano di ripresa economica, forse soffocato da nuove sanzioni del suo ‘alleato’ USA.</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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		<title>Santa Lucia manterrà relazioni di cooperazione con Cuba a dispetto delle minacce degli USA, dichiara la cancelliere del paese caraibico</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2020 01:03:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarah Flood-Beaubrun, ministra responsabile per gli Affari Esteri di Santa Lucia, ha espresso la sua solidarietà con Cuba davanti alle pressioni degli Stati Uniti contro i paesi che ricevono cooperazione medica cubana. In un'intervista al canale di televisione Choice TV, Flood-Beaubrun è stata intervistata sul disegno di legge presentato nel Senato degli USA che sanzionerebbe i paesi che mantengono cooperazione medica con Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11632" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11632" alt="Sarah Flood-Beaubrun" src="/files/2020/06/canciller-santa-lucia.jpg" width="580" height="333" /><p class="wp-caption-text">Sarah Flood-Beaubrun</p></div>
<p><strong>Sarah Flood-Beaubrun, ministra responsabile per gli Affari Esteri di Santa Lucia, ha espresso la sua solidarietà con Cuba davanti alle pressioni degli Stati Uniti contro i paesi che ricevono cooperazione medica cubana.  </strong></p>
<p>In un&#8217;intervista al canale di televisione Choice TV, Flood-Beaubrun è stata intervistata sul disegno di legge presentato nel Senato degli USA che sanzionerebbe i paesi che mantengono cooperazione medica con Cuba.</p>
<p>Al rispetto, la ministra di Santa Lucia ha dichiarato che “Cuba è un paese amico, col quale abbiamo una relazione molto vicina e che apprezziamo moltissimo.”</p>
<p>Durante molti anni, Cuba ha aiutato in differenti maniere Santa Lucia, ha detto, e ha fatto riferimento al ruolo fondamentale che ha avuto la cooperazione nella sfera della medicina, soprattutto l&#8217;assistenza di una brigata medica cubana di più di 100 specialisti per combattere la pandemia di COVID-19.</p>
<p>La ministra ha affermato che la collaborazione in generale ha permesso la presenza di molti professionisti della salute cubani e, contemporaneamente, la formazione di molti giovani di Santa Lucia come medici a Cuba. Per tutto ciò, “siamo molto grati della lunga cooperazione e dell&#8217;amicizia di Cuba.”</p>
<p>Sulla pretesa di Washington di sanzionare la cooperazione medica bilaterale, ha segnalato che è un tema sul quale ci sarà un pronunciamento comune del Caricom ed ha assicurato che il Governo di Santa Lucia manterrà la sua solidarietà col Governo cubano nonostante le minacce statunitensi.</p>
<p>Ha ricordato che Santa Luiía ha sempre avuto una posizione consistente e ripetuta di rifiuto al bloqueo contro Cuba che è riflessa nell&#8217;appoggio alla risoluzione sulla necessità di mettere fine a questa politica, che annualmente è presentata ed approvata da una maggioranza opprimente nell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite.</p>
<p>Nessun cooperante cubano della salute –ha enfatizzato–è stato oggetto di tratta di persone, come cerca di fare credere Washington.</p>
<p>“In caso si colpisse la cooperazione medica, non sarebbero i cubani quelli che soffrirebbero, bensì i paesi ed i popoli che hanno bisogno di questo appoggio e che hanno ricevuto l&#8217;aiuto di Cuba per fortificare il loro sistema di salute”, ha sentenziato.</p>
<p>Per concludere, ha ripetuto la sua profonda gratitudine per l&#8217;appoggio cubano durante moltissimi anni, mentre ha ricordato che essendo lei ministra di salute si è realizzata un&#8217;importante collaborazione bilaterale nella sfera della psichiatria che si mantiene ancora oggi.</p>
<p>“Sentiamo un gran rispetto per Cuba, per i suoi diplomatici e per la disposizione di aiuto che manifestano sempre”, ha concluso.</p>
<p>con informazione di Embacuba Santa Lucia</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: @CubaMINREX</p>
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		<title>L’odio ed il cinismo della Casa Bianca contro Cuba e contro i cubani</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 01:48:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le nuove misure annunciate contro Cuba e contro i cubani, venerdì scorso, dal Segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, sono la prova dell’odio viscerale dei governi di quella nazione contro la nostra e dell’enorme cinismo che domina nella politica imperiale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11123" alt="bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba" src="/files/2019/09/bloqueo-contra-cuba-cartel-cuba.jpg" width="580" height="391" />Le nuove misure annunciate contro Cuba e contro i cubani, venerdì scorso, dal Segretario del Tesoro statunitense, Steven Mnuchin, sono la prova dell’odio viscerale dei governi di quella nazione contro la nostra e dell’enorme cinismo che domina nella politica imperiale.</strong></p>
<p>Se a qualcuno rimanevano dei dubbi sulla natura genocida, ipocrita ed aggressiva del bloqueo, le recenti decisioni dell’amministrazione Trump hanno dimostrato, inequivocabilmente, l’essenza malloriana (*) di tale politica. Per il governo USA, la migliore opzione politica  contro Cuba è arrendere per disperazione, fame e necessità un popolo.</p>
<p>Sono offuscati dalla capacità di resistenza di una piccola nazione di fronte all’assedio ed all’aggressione permanente, dall’enorme sentimento di solidarietà che la motiva, dalla decisione che ha di non lasciarsi soggiogare e né di cedere la sovranità e l’indipendenza.</p>
<p>Sono motivati dall’interesse meschino elettorale della Florida, uno degli stati che apporta più voti nella corsa alla presidenza del novembre 2020.</p>
<p>Non soddisfatti di attaccare il principale settore dell’economia cubana, il turismo, vietando le crociere e le visite sotto la licenza “Popolo a Popolo” (in base alla quale viaggiavano nel nostro paese la maggior parte degli statunitensi che potevano farlo), di perseguire con accanimento le compagnie navali che cercano di trasportare petrolio ed i suoi derivati a Cuba e sanzionare la società cubana importatrice di combustibile CubaMetales; ora limitano le rimesse familiari e riducono, ancora di più, il flusso di valuta estera da e verso Cuba.</p>
<p>Si tratta, secondo il Segretario del Tesoro, di “isolare finanziariamente il regime cubano”. Per il signor Munchin, “attraverso questi emendamenti regolatori, il Tesoro sta negando l’accesso, a Cuba, di valute convertibili e stiamo frenando l’abietto comportamento del governo cubano, mentre continuiamo a sostenere il popolo cubano che soffre molto”.</p>
<p>Un pezzo antologico di cinismo. In che appoggia il popolo cubano quello che poi gli stringe la corda intorno al collo?</p>
<p>Un funzionario di Trump l’aveva già annunciato in aprile a “The Examiner”, rivelando che l’amministrazione pianificava “strangolare finanziariamente il regime cubano”. Il senatore Marco Rubio, padre putativo di questa intensificazione della politica di aggressione, ha poi aggiunto che le sanzioni recentemente attivate ai sensi del Titolo III della Legge Helms-Burton perseguiranno gli investimenti turistici e colpiranno “l’anima” finanziaria di Cuba. “Questo e le rimesse” -ha detto- è come generano tutte le loro entrate”.</p>
<p>Spudoratamente, basano le loro sanzioni sull’aiuto solidario che Cuba offre a Venezuela. Rabbiosi perché hanno fallito contro la Rivoluzione Bolivariana, cercano di incolpare Cuba delle loro disfatte nella terra di Bolivar e Chavez.</p>
<p>Scommettono sulla loro strategia di dividere i cubani, di metterci gli uni contro gli altri, di rammollirci, di seppellire i nostri sogni e speranze. Ma questa storia l’abbiamo già vissuta molte volte ed abbiamo saputo vincere le sfide più difficili, con condizioni molto più scarse di adesso. Non c’è tempo per lamentarsi. È il momento dell’intelligenza, di cercare alternative e soluzioni ai molteplici problemi che ci pone il bloqueo, di rafforzare l’unità che ci fortifica, di pensare come paese. Davanti a più odio e più minacce dell’impero, ci sarà più esercizio fecondo di creazione e resistenza del nostro popolo eroico.</p>
<p>*In riferimento a Lester D. Mallory, diplomatico statunitense, sottosegretario assistente per l’America Latina che, nell’aprile 1960, ha scritto un memorandum strategico per Cuba, intitolato “Il declino e la caduta di Castro”. Mallory sosteneva che le pressioni economiche erano necessarie perché “non vi era nessuna opposizione politica effettiva” al governo Castro, che allora aveva 16 mesi. La chiave era infliggere dolore al popolo cubano. Mallory ha scritto che gli USA dovevano “debilitare la vita economica di Cuba […] per ridurre i salari nominali e reali, provocare fame, disperazione ed il rovesciamento del governo”.</p>
<p>di Randy Alonso Falcon</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto AP</p>
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		<title>Renderemo la vita “ancora più miserabile per questo cadavere del regime”, dicono gli Stati Uniti della Siria</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 00:11:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti, con l'aiuto dei suoi alleati europei, asiatici e del Medio Oriente, effettueranno “una strategia di isolamento”, comprese sanzioni, contro Siria, se il suo presidente, Bashar Al Assad, non coopera in una nuova scrittura della Costituzione siriana, come preludio per le elezioni, ha affermato questo venerdì il rappresentante speciale degli USA per il compromesso con Siria, James Jeffrey.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10657" alt="siria-580x327" src="/files/2018/10/siria-580x327.jpg" width="580" height="327" />Gli Stati Uniti, con l&#8217;aiuto dei suoi alleati europei, asiatici e del Medio Oriente, effettueranno “una strategia di isolamento”, comprese sanzioni, contro Siria, se il suo presidente, Bashar Al Assad, non coopera in una nuova scrittura della Costituzione siriana, come preludio per le elezioni, ha affermato questo venerdì il rappresentante speciale degli USA per il compromesso con Siria, James Jeffrey.  </strong></p>
<p>“Se il regime non coopera, crediamo che dobbiamo perseguirlo così come l’abbiamo fatto con l&#8217;Iran prima del 2015: con sanzioni internazionali realmente dure”, ha precisato il diplomatico, riferendosi alle sanzioni secondarie contro Teheran per il suo programma nucleare.</p>
<p>Inoltre, Jeffrey ha affermato che neanche il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU potrà fermare questo piano di Washington.</p>
<p>“Perfino se il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU non approva le sanzioni, le applicheremo attraverso l&#8217;Unione Europea, lo faremo attraverso i nostri alleati asiatici”, ha sentenziato.</p>
<p>“E dopo ci concentreremo a rendere fare la vita il più miserabile possibile per questo cadavere del regime”, ha concluso.</p>
<p>Le autorità siriane definiscono illegittima la presenza militare statunitense nel loro territorio. Così l’ha dichiarato in settembre del 2017, in un&#8217;intervista con RT, il ministro degli Affari Esteri siriano, Walid Muallem.</p>
<p>Nonostante questa posizione ufficiale di Damasco, l’allora sottosegretario degli USA, Rex Tillerson, ha annunciato il 17 gennaio 2018 che le forze statunitensi si sarebbero mantenute in territorio siriano ed ha assicurato che non ci sarà posto per il presidente Al Assad nel futuro di questa nazione araba.</p>
<p>Nello stesso discorso, Tillerson ha manifestato che gli USA ed i loro alleati non hanno intenzione di collaborare nella ricostruzione delle regioni controllate dal presidente Bashar Al Assad e perfino useranno altri paesi per esercitare una pressione economica sul Governo siriano.</p>
<p>Dal punto di vista di Mosca, la strategia degli USA in Siria ha come obbiettivo la disintegrazione di questo paese arabo.</p>
<p>da RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Khalil Mazraawi/ AFP</p>
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		<title>Respingono risoluzione sulla situazione dei diritti umani in Corea del Nord</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/03/26/respingono-risoluzione-sulla-situazione-dei-diritti-umani-corea-del-nord/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 00:19:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
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		<category><![CDATA[ONU]]></category>
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		<description><![CDATA[La rappresentazione permanente della Corea del Nord presso l'ONU ed altre organizzazioni internazionali a Ginevra hanno respinto energicamente il progetto di risoluzione sulla situazione dei diritti umani in questo paese asiatico. Attraverso un comunicato, hanno enfatizzato sul fatto che questo progetto è stato approvato in maniera coercitiva nella 37º riunione del Consiglio dei diritti umani (DD.HH.) dell'ONU, ed è stato presentato dall'Unione Europea e dal Giappone.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10438" alt="Corea-del-Norte-Kim-Jong-Un-580x326" src="/files/2018/03/Corea-del-Norte-Kim-Jong-Un-580x326.jpg" width="580" height="326" />La rappresentazione permanente della Corea del Nord presso l&#8217;ONU ed altre organizzazioni internazionali a Ginevra hanno respinto energicamente il progetto di risoluzione sulla situazione dei diritti umani in questo paese asiatico.  </strong></p>
<p>Attraverso un comunicato, hanno enfatizzato sul fatto che questo progetto è stato approvato in maniera coercitiva nella 37º riunione del Consiglio dei diritti umani (DD.HH.) dell&#8217;ONU, ed è stato presentato dall&#8217;Unione Europea e dal Giappone.</p>
<p>La rappresentazione diplomatica ha assicurato che questa risoluzione è stata “inventata dalle forze ostili come gli Stati Uniti con lo scopo di macchiare l&#8217;immagine della Repubblica Popolare Democratica della Corea (RPDC) ed isolare e schiacciare il socialismo allo stile coreano.”</p>
<p>“La risoluzione è un altro documento criminale pieno di falsità ed invenzioni e diviene un prodotto della politica ostile alla RPDC da parte degli Stati Uniti per abbattere il nostro sistema”, ha affermato.</p>
<p>Ha sollecitato contemporaneamente alla comunità internazionale a respingere quello che ha considerato una politicizzazione, dovuta alla selettività ed alla doppia morale sui Diritti Umani.</p>
<p>Se l&#8217;ONU è interessata davvero nella protezione e nello stimolo dei diritti umani, deve discutere in primo luogo la severa situazione della loro violazione da parte degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali, ha sottolineato. Ha ricordato in questo senso i crimini perpetrati dal Giappone in Corea ed altri paesi asiatici, che includono il sequestro e reclutamento forzato di più di 8.400 mila persone; il genocidio di più di un milione e la schiavitù sessuale di 200 mila donne.</p>
<p>Inoltre, ha delimitato, dovrebbe chiedere la cancellazione delle sanzioni “brutali ed inumane” contro il popolo nordcoreano, che ostacolano veramente i diritti umani degli abitanti della RPDC.</p>
<p>“La RPDC dà importanza alla cooperazione internazionale per la protezione e lo stimolo dei veri diritti umani. Ma, non tollererà mai qualsiasi tentativo che vuole perseguire la manipolazione politica sotto il pretesto dei ‘problemi dei diritti umani’ e difenderà fino alla fine il sistema socialista coreano centrato sulle masse popolari”, conclude il comunicato.</p>
<p>(Con informazioni di Prensa Latina)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Trump si scaglia contro Cuba e Venezuela durante il suo primo discorso sullo Stato dell&#8217;Unione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Feb 2018 01:20:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il mio Governo ha imposto dure sanzioni alle dittature comuniste e socialiste di Cuba e del Venezuela “, ha affermato Trump, mentre sollecitava al Congresso degli Stati Uniti (USA) maggiori misure unilaterali contro i paesi latinoamericani.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10374" alt="trump-discurso-estado-union-580x329" src="/files/2018/01/trump-discurso-estado-union-580x329.jpg" width="580" height="329" />Ancora più sanzioni contro le “dittature comuniste” di Cuba e del Venezuela è stata una delle esigenze che il presidente statunitense Donald Trump ha presentato al Congresso, dove martedì ha offerto il suo primo discorso sullo Stato dell&#8217;Unione.  </strong></p>
<p>“Il mio Governo ha imposto dure sanzioni alle dittature comuniste e socialiste di Cuba e del Venezuela “, ha affermato Trump, mentre sollecitava al Congresso degli Stati Uniti (USA) maggiori misure unilaterali contro i paesi latinoamericani.</p>
<p>Il repubblicano non menzionò nella sua richiesta altre nazioni della regione, tuttavia, ha insistito sulla necessità di costruire un muro alla frontiera degli USA col Messico, considerato come uno dei suoi “pilastri” nel suo programma di riforme migratorie.</p>
<p>Ha considerato che il muro previsto nella frontiera meridionale col Messico “chiude le lagune sfruttate dai criminali e terroristi per entrare” al suo paese.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Cina e Russia come nemici  </span></p>
<p>Il Dipartimento di Stato, sotto la gestione di Trump, ha riaffermato Cina e Russia come massimi rivali, malgrado entrambi i Governi patrocinino per relazioni di mutuo rispetto. Il martedì, il presidente nordamericano ha approfondito sul tema.</p>
<p>“Combattiamo nel mondo regimi paria, gruppi terroristici e rivali come Cina e Russia che sfidano i nostri interessi, la nostra economia ed i nostri valori”, ha sentenziato.</p>
<p>Nel suo discorso ha anche criticato Corea del Nord ed Iran, nazione islamica dove ci sono state decine di morti in proteste violente. “Quando il popolo dell&#8217;Iran si è alzato contro i crimini della sua dittatura corrotta, non sono rimasto silenzioso”, ha segnalato in una critica implicita alla cauta risposta del suo predecessore Barack Obama alle proteste del 2009.</p>
<p>Inoltre ha chiesto al Congresso che riveda “i difetti fondamentali nel terribile accordo” sulle armi nucleari con Iran, sottoscritto con Obama.</p>
<p>con informazioni di TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Reuters</p>
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		<title>L&#8217;ultima ossessione di Trump</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2017 01:55:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ultra milionario Donald Trump, convertito in presidente della più potente forza di distruzione che l'umanità abbia conosciuto in tutta la sua storia, ha decretato misure addizionali contro Venezuela. Ha detto che "... al fine di adottare  misure addizionali per l'emergenza nazionale dichiarata mediante l’Ordine Esecutivo N. 13692, dell'8 marzo 2015 ..." applica nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Già il Decreto Legge di Obama aveva stabilito una serie di sanzioni, ora ratificate ed ampliate.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10149" alt="Yankee-Go-Home-580x386" src="/files/2017/08/Yankee-Go-Home-580x386.jpg" width="580" height="386" />L&#8217;ultra milionario Donald Trump, convertito in presidente della più potente forza di distruzione che l&#8217;umanità abbia conosciuto in tutta la sua storia, ha decretato misure addizionali contro Venezuela. Ha detto che &#8220;&#8230; al fine di adottare  misure addizionali per l&#8217;emergenza nazionale dichiarata mediante l’Ordine Esecutivo N. 13692, dell&#8217;8 marzo 2015 &#8230;&#8221; applica nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Già il Decreto Legge di Obama aveva stabilito una serie di sanzioni, ora ratificate ed ampliate.</strong></p>
<p>Qual’è stato il fattore scatenante? Lo scatenante è stato l&#8217;atto sovrano che, conforme alla Costituzione Bolivariana del Venezuela al fine di eleggere un&#8217;Assemblea Nazionale Costituente, ha fatto il Presidente Nicolas Maduro. Atto che il signor Trump, ora preteso dittatore planetario, aveva proibito sotto la minaccia di punire la disobbedienza. La &#8220;disobbedienza&#8221; di Maduro, ha portato nuovi castighi al nostro popolo.</p>
<p>Queste nuove azioni imperiali, al di là che rappresentano una grossolana violazione di tutte le norme di diritto internazionale, ci fanno pensare a quell&#8217;immagine che descriveva Mao Zedong: &#8220;Un gigante che solleva una enorme roccia per lasciarla cadere sui propri piedi&#8221;. Il suo scopo è schiacciare la volontà di resistenza antimperialista del nostro popolo ed imporre la propria volontà imperiale. Ignora la lunga lotta condotta dai nostri popoli contro un altro molto potente impero nel XIX secolo. Ignora la propria esperienza, del suo stesso popolo,  condotta contro l&#8217;impero inglese. E anche si dimenticò del Vietnam. Ignoranza ed amnesia sono molto cattive compagne poiché gli errori, quando si ripetono, moltiplicano gli effetti di quelli che già si commisero in passato.</p>
<p>Le invasioni hanno sempre come motivazione introduttiva, un nugolo di menzogne che sono quasi infantili. Ma non c&#8217;è da stupirsi poiché fanno parte di una specie di rituale di auto convinzione ogni volta che vanno a realizzare un crimine. Così avvenne con la distruzione di una nazione prospera come l&#8217;Iraq che, secondo loro, aveva accumulato &#8220;armi di distruzione di massa&#8221;. Allo stesso modo è accaduto con Libia che godeva del più alto indice di vita in Africa. In questo caso, fecero un montaggio simulando una strage nella Piazza Verde di Tripoli, per procedere a distruggere Libia ed assassinare il suo presidente. Così è stato con il famoso &#8220;Incidente del Golfo del Tonchino&#8221; con il quale vollero giustificare l&#8217;invasione di quello che allora era conosciuto come Vietnam del Nord.<br />
Contro Venezuela, Trump ha dispiegato una panoplia di misure finanziarie ed economiche volendo ucciderlo per asfissia. Ma il mondo è cambiato. Anche questo è ignorato dal Grande Dittatore Planetario. Venezuela ha diversificato sia il suo mercato petrolifero che le sue fonti di approvvigionamento. Gli USA rimangono un mercato molto importante. Naturalmente le misure causeranno alcune difficoltà. Ma non tante né tanto acute come quelle che affrontò Cuba durante il Periodo Speciale.</p>
<p>La lucida conduzione di Fidel e la volontà del popolo cubano, furono la chiave per vincere. Il Venezuela Bolivariano e Chavista continuerà ad essere guidato dalla consegna del suo eroe Josè Felix Ribas prima della Battaglia di La Victoria, il 12 febbraio 1814: &#8220;Non possiamo scegliere tra vincere o morire, è necessario vincere&#8221;. E, ancora una volta, Venezuela vincerà!</p>
<p>di Alì Rodriguez Araque</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi per Cubainformazione.it</p>
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		<title>Governo statunitense sanziona presidente Nicolas Maduro</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 22:45:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli USA hanno imposto sanzioni al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, secondo un comunicato del Dipartimento del Tesoro statunitense. Il comunicato specifica che si bloccheranno tutti “gli attivi del mandatario” che stiano o possano essere sotto la giurisdizione degli USA. Inoltre, si proibirà ai cittadini statunitensi di prendere qualsiasi accordo con Maduro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10109" alt="nicolas-maduros-sanciones-580x326" src="/files/2017/07/nicolas-maduros-sanciones-580x326.jpg" width="580" height="326" />Gli USA hanno imposto sanzioni al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, secondo un comunicato del Dipartimento del Tesoro statunitense.  </strong></p>
<p>Il comunicato specifica che si bloccheranno tutti “gli attivi del mandatario” che stiano o possano essere sotto la giurisdizione degli USA. Inoltre, si proibirà ai cittadini statunitensi di prendere qualsiasi accordo con Maduro.</p>
<p>Più di 8 milioni di venezuelani suffragarono questa domenica per scegliere i membri dell&#8217;Assemblea Nazionale Costituente. Dopo conoscersi i primi risultati, il presidente Maduro ringraziò per la partecipazione del popolo ed alle guardie di sicurezza che hanno protetto il processo.</p>
<p>Inoltre, il mandatario ha fatto riferimento alle minacce del governo nordamericano di applicare sanzioni “forti e rapide” contro Venezuela se non fermava la Costituente. “A noi che accidente ci importa quello che dica Trump! Qui c&#8217;importa quello che dicano i venezuelani, che oggi sono andati a votare”, disse Maduro.</p>
<p>Washington per il momento non ha imposto nessuna sanzione alle industrie petrolifere venezuelane ed ai suoi dirigenti, benché stia considerando alcune misure contro il settore. Così l&#8217;annuncia l&#8217;agenzia Reuters, facendo riferimento ad una fonte ben informata nel Congresso degli USA</p>
<p>Nei giorni previ a queste elezioni, Washington dichiarò che avrebbe indurito le misure restrittive contro vari alti incaricati del governo venezuelano.</p>
<p>con informazione di Russia Today</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Governo bolivariano respinge la risoluzione del Parlamento Europeo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 00:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA["'Per il Governo Bolivariano è preoccupante che il Parlamento europeo così come l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, distolgano l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea', recita il comunicato del Ministero degli Esteri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8314" alt="" src="/files/2014/12/escudo_oficial_2011.jpg" width="309" height="206" />&#8220;&#8216;Per il Governo Bolivariano è preoccupante che il Parlamento europeo così come l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, distolgano l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea&#8217;, recita il comunicato del Ministero degli Esteri.</strong></p>
<p>Il governo ha rigettato e catalogato come ingerenza la risoluzione adottata dal Parlamento Europeo giovedì scorso contro il Venezuela, per una presunta violazione dei diritti umani ai danni portavoce della destra che hanno promosso le azioni violente verificatesi al principio di quest’anno.</p>
<p>Attraverso un comunicato del Ministero degli Esteri sono state inoltre respinte le dichiarazioni rilasciate il 18 e 19 dicembre dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Federica Mogherini, dove l’italiana ha manifestato la propria solidarietà ai dirigenti dell’estrema destra venezuelana, il cui invito alla violenza ha provocato oltre 40 vittime in Venezuela tra febbraio e giugno di quest’anno.</p>
<p>La risoluzione, approvata con 476 voti, 109 contrari e 49 astensioni, esprime «profonda preoccupazione per la situazione in Venezuela e condanna la detenzione di manifestanti pacifici, studenti e leader dell’opposizione». Allo stesso tempo, il testo del Parlamento europeo sollecita «l’immediata liberazione dei detenuti arbitrariamente».</p>
<p>Il comunicato integrale del Ministero degli Esteri venezuelano:</p>
<p>La Repubblica Bolivariana del Venezuela, attraverso il Ministero del Potere Popolare per gli Affari Esteri esprime il suo più profondo rigetto nei riguardi della risoluzione adottata dal Parlamento Europeo, così come verso le insolenti dichiarazioni dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, che minacciano la sovranità e le istituzioni democratiche del Governo Bolivariano.</p>
<p>Per il Governo Bolivariano è preoccupante che il Parlamento Europeo e l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, devino l’attenzione dalla grave crisi economica che colpisce i paesi membri dell’Unione Europea a causa dei tagli in materia sociale, e la conseguente povertà strutturale a cui sono costretti i suoi Popoli, e concentrino i loro sforzi nello screditare le conquiste della Rivoluzione Bolivariana.</p>
<p>Le dichiarazioni dell’Alto Rappresentante e la risoluzione del Parlamento, in nessun modo rappresentano le opinioni dei popoli europei, che hanno storicamente mantenuto legami con il Venezuela.</p>
<p>Inoltre, il Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ritiene che tali dichiarazioni, oltre a essere profondamente irrispettose e interferire, siano apertamente in contraddizione con tutti gli organismi internazionali che hanno espressamente riconosciuto gli enormi progressi del Venezuela in differenti aree, la cui posizione di appoggio si materializza con l’ampio sostegno ricevuto nelle votazioni delle diverse istanze internazionali.</p>
<p>Il Governo del Venezuela, nel fedele rispetto della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, emanata nel 1999, promuove la democrazia partecipativa sulla base dell’uguaglianza e della giustizia, così come l’autonomia di tutti i poteri, ribadendo al contempo la sua volontà a mantenere il dialogo tra tutti i settori del paese.</p>
<p>Infine, il governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, intende ribadire l’amicizia e il profondo affetto per i Popoli d’Europa, che la Patria di Bolívar ha sempre accolto fraternamente.</p>
<p>Caracas, 19 dicembre del 2014&#8243;.</p>
<p>da Correo del Orinoco</p>
<p>[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]</p>
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		<title>Gli Stati Uniti cambiano atteggiamento verso Cuba perché isolati nella regione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 23:00:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’analista e professore presso l’Università di Pomona, negli Stati Uniti d’America, Miguel Tinker Salas in un’intervista con RT assicura che Washington ha deciso di normalizzare i rapporti con Cuba per via del proprio isolamento nella zona.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8312" alt="" src="/files/2014/12/obamaamericas.jpg" width="300" height="190" />L’analista e professore presso l’Università di Pomona, negli Stati Uniti d’America, Miguel Tinker Salas in un’intervista con RT assicura che Washington ha deciso di normalizzare i rapporti con Cuba per via del proprio isolamento nella zona.</strong></p>
<p>“L’isolamento degli Stati Uniti in America Latina” è la causa per cui il paese nordamericano ha deciso di ristabilire le relazioni diplomatiche e avviare una nuova fase nelle relazioni con Cuba, spiega l’analista politico e professore presso l’Università di Pomona, negli Stati Uniti d’America, Miguel Tinker Salas.</p>
<p>“Di fatto gli Stati Uniti sono isolati nella regione, senza alleati sia presso l’ONU che l’OSA, come in tutte le nuove istanze che sono emerse in America Latina, in particolare la CELAC e il Mercosur”, afferma il professor Salas in un’intervista rilasciata a Russia Today. “Pertanto, gli Stati Uniti sono stati costretti a riconoscere di aver fallito, che le sanzioni non hanno prodotto alcun risultato”, conclude l’analista.</p>
<p>Tuttavia, Salas avverte che l’iniziativa degli Stati Uniti è nei fatti “contraddittoria”, perché nel mentre si vanno a normalizzare i rapporti con L’Avana, “si cominciano a porre delle sanzioni dirette contro un altro paese, in questo caso, il Venezuela”.</p>
<p>da Russia Today</p>
<p>Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde</p>
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