<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Salim Lamrani</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/salim-lamrani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Presenteranno in Francia libro “Fidel Castro, eroe dei diseredati”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/08/17/presenteranno-francia-libro-fidel-castro-eroe-dei-diseredati/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/08/17/presenteranno-francia-libro-fidel-castro-eroe-dei-diseredati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 00:53:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[eroe dei diseredati]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Salim Lamrani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9470</guid>
		<description><![CDATA[Il libro “Fidel Castro, eroe dei diseredati”, la più recente opera dell'intellettuale Salim Lamrani, sarà presentata in Francia durante la tradizionale Festa di La Humanitè in settembre, informò oggi l'autore. Il materiale di 272 pagine, pubblicato da Editions Estrella, vede la luce a proposito del 90° compleanno del leader storico della Rivoluzione Cubana, celebrato il 13 agosto, e traccia la traiettoria politica della più grande figura latinoamericana del XX secolo, precisò Lamrani.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9471" alt="FidelSalim" src="/files/2016/08/FidelSalim.jpg" width="639" height="960" />Il libro “Fidel Castro, eroe dei diseredati”, la più recente opera dell&#8217;intellettuale Salim Lamrani, sarà presentata in Francia durante la tradizionale Festa di La Humanitè in settembre, informò oggi l&#8217;autore.  </strong></p>
<p>Il materiale di 272 pagine, pubblicato da Editions Estrella, vede la luce a proposito del 90° compleanno del leader storico della Rivoluzione Cubana, celebrato il 13 agosto, e traccia la traiettoria politica della più grande figura latinoamericana del XX secolo, precisò Lamrani.</p>
<p>Il testo ha come copertina un’immagine del fotografo cubano Roberto Chile e conta sulla prefazione del direttore del Le Monde Diplomatique in spagnolo, Ignacio Ramonet.</p>
<p>Nell&#8217;opera Salim Lamrani, senza dubbio il migliore conoscitore in Francia delle realtà di Cuba attualmente, ritrae il leader storico della rivoluzione cubana ed apporta uno sguardo appassionante su una delle più grandi personalità del XX secolo, segnalò Ramonet nella prefazione, d’accordo con un frammento divulgato.</p>
<p>Annunciando il libro, Lamrani sostiene che Fidel Castro è acclamato dai popoli dell&#8217;America Latina e del terzo mondo che lo considerano un simbolo della resistenza davanti all&#8217;oppressione ed un difensore dell&#8217;aspirazione dei paesi del sud all&#8217;indipendenza, alla sovranità ed all&#8217;autodeterminazione.</p>
<p>Recentemente, l&#8217;intellettuale francese dichiarò a Prensa Latina che Fidel Castro ubicò sempre la sorte ed il destino dei diseredati nel centro della sua riflessione e della sua azione.</p>
<p>Per definire il leader cubano, Lamrani risaltò tre aspetti essenziali e lo qualificò inizialmente come l&#8217;architetto della sovranità nazionale che fece realtà il sogno di Josè Martì di una Patria libera.</p>
<p>Come un secondo elemento, lo considerò il riformatore sociale che ha difeso sempre il diritto degli umili ad una vita degna, ed infine: l&#8217;internazionalista che ha esteso sempre una mano generosa ai popoli necessitati del pianeta.</p>
<div id="attachment_7244" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7244" alt="Salim Lamrani" src="/files/2013/10/francia-salim.jpg" width="300" height="254" /><p class="wp-caption-text">Salim Lamrani</p></div>
<p>Lo scrittore è autore di vari libri sull&#8217;isola caraibica, come “Fidel Castro, Cuba e gli Stati Uniti”, “Cuba di fronte all&#8217;Impero” e “ Cuba, parola alla difesa!”.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/08/17/presenteranno-francia-libro-fidel-castro-eroe-dei-diseredati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Salim Lamrani difende nel suo libro la verità di Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/17/salim-lamrani-difende-nel-suo-libro-la-verita-di-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/17/salim-lamrani-difende-nel-suo-libro-la-verita-di-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 23:14:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Hernández]]></category>
		<category><![CDATA[Salim Lamrani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9135</guid>
		<description><![CDATA[La verità di Cuba è poderosa, per questo motivo i grandi mezzi si rifiutano di dargli voce, assicurò oggi qui il ricercatore francese- algerino Salim Lamrani, durante la presentazione del suo libro più recente sulla realtà di questa nazione. “Cuba palabra a la defensa!”, della Casa Editrice Josè Martì, riunisce interviste realizzate a figure importanti di questo Dottore in Studi Iberici e Latinoamericani dell'Università di Parigi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9136" style="width: 600px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9136" alt="Gerardo e Salim durante la presentazione" src="/files/2016/02/GerardoSalim-cubadebate.jpg" width="600" height="450" /><p class="wp-caption-text">Gerardo e Salim durante la presentazione</p></div>
<p><strong>La verità di Cuba è poderosa, per questo motivo i grandi mezzi si rifiutano di dargli voce, assicurò oggi qui il ricercatore francese- algerino Salim Lamrani, durante la presentazione del suo libro più recente sulla realtà di questa nazione.</strong></p>
<p>“Cuba palabra a la defensa!”, della Casa Editrice Josè Martì, riunisce interviste realizzate a figure importanti di questo Dottore in Studi Iberici e Latinoamericani dell&#8217;Università di Parigi.</p>
<p>Durante la presentazione del testo nella Fiera Internazionale del Libro a L&#8217;Avana, Salim criticò la posizione dei grandi mezzi ed i loro articoli di parte, quando presentano solo un viso od una sola voce.</p>
<p>Molti chiedono che Cuba cambi e dimenticano che questo è un paese indipendente e sovrano, pertanto, le condizioni del suo sistema politico non sono negoziabili, mirò.</p>
<p>Parlò anche della retorica di Barack Obama ed i suoi atti, perché lui ha la potestà per smantellare il 90% delle sanzioni economiche senza necessità dell&#8217;approvazione del Congresso, segnalò l&#8217;investigatore.</p>
<p>Questa è la realtà che i mezzi non presentano ed inoltre, negano la parola a Cuba affinché possa difendersi.</p>
<p>Dal momento che non lasciano a Cuba la possibilità di esprimersi e di dire la sua verità né i suoi punti di vista, decisi di redigere queste interviste, contò il professore della Sorbona.</p>
<p>Il Governo de L&#8217;Avana espresse sempre la sua disposizione ad avere relazioni pacifiche e normali con gli Stati Uniti, se questo rispettava la sua sovranità, ricordò.</p>
<p>Ma la stampa occidentale sembra dimenticare come questa nazione fu il bersaglio di una guerra politica, economica, diplomatica e mediatica, aggiunse.</p>
<p>Cuba vive sotto assedio da più di mezzo secolo ed è stato il bersaglio di molte azioni terroristiche. Ancora oggi sono vigenti sanzioni economiche, nonostante le dichiarazioni di Obama su un cambiamento di politica.</p>
<p>In Occidente sempre si siede questa isola nel banco degli accusati e nei dibattiti sulla sua realtà si omette sistematicamente la presenza dei cubani, denunciò Lamrani.</p>
<p>Il prologo del volume è stato a carico di Gerardo Hernandez Nordelo, uno dei Cinque cubani che è stato prigioniero negli Stati Uniti per cercare di evitare azioni violente contro il suo paese.</p>
<p>A suo giudizio, il libro di Salim Lamrani è un&#8217;opera di lettura facile ed amena, dove si transita per i sentieri della storia che ci conducono all&#8217;interessante e complesso scenario della Cuba di oggi.</p>
<p>Mariela Castro, Abel Prieto, Eusebio Leal, Miguel Barnet, Alfredo Guevara sono alcuni dei cubani intervistati.</p>
<p>Include anche conversazioni con l&#8217;ex presidente del Guatemala, Alvaro Colom, l&#8217;attuale assessore della presidenza francese per i temi latinoamericani Jean Pierre Bel e con Wayne Smith, che è stato capo della sezione di interessi degli Stati Uniti a Cuba durante il mandato di Jimmy Carter.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione e foto di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_9138" style="width: 800px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9138" alt="Portada del libro con foto di Roberto Chile" src="/files/2016/02/LibroSalim.jpg" width="800" height="1067" /><p class="wp-caption-text">Portada del libro con foto di Roberto Chile</p></div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9137" alt="" src="/files/2016/02/PannelloSalim.jpg" width="600" height="450" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/17/salim-lamrani-difende-nel-suo-libro-la-verita-di-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bloqueo contro Cuba è anacronistico, denuncia Salim Lamrani</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/10/29/bloqueo-contro-cuba-e-anacronistico-denuncia-salim-lamrani/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/10/29/bloqueo-contro-cuba-e-anacronistico-denuncia-salim-lamrani/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 21:22:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Salim Lamrani]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7243</guid>
		<description><![CDATA[Il bloqueo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba è una misura crudele ed anacronistica, iscritta nell'epoca della chiamata guerra fredda, ha denunciato oggi a Parigi l'accademico francese Salim Lamrani. Il professore nelle università Paris Sorbona e Parigi-Est Marne-la-Vallée ha offerto dichiarazioni a Prensa Latina con motivo della votazione, questo martedì, nell'Assemblea Generale dell'ONU, del progetto di risoluzione sulla necessità di mettere fine a questa politica ingiusta.  
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7244" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7244" src="/files/2013/10/francia-salim.jpg" alt="Salim Lamrani" width="300" height="254" /><p class="wp-caption-text">Salim Lamrani</p></div>
<p>Il bloqueo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro Cuba è una misura crudele ed anacronistica, iscritta nell&#8217;epoca della chiamata guerra fredda, ha denunciato oggi a Parigi l&#8217;accademico francese Salim Lamrani. </strong></p>
<p>Il professore nelle università Paris Sorbona e Parigi-Est Marne-la-Vallée ha offerto dichiarazioni a Prensa Latina con motivo della votazione, questo martedì, nell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU, del progetto di risoluzione sulla necessità di mettere fine a questa politica ingiusta.</p>
<p>Per il 22° anno consecutivo, la comunità internazionale ha messo allo scoperto nell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU l&#8217;isolamento degli Stati Uniti nella loro applicazione di un bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba.</p>
<p>Questo forum che riunisce i 193 paesi membri delle Nazioni Unite ha approvato una nuova risoluzione sulla necessità di mettere fine al bloqueo di Washington all&#8217;isola caraibica, documento appoggiato da 188 paesi, col voto contrario degli Stati Uniti e di Israele, e le astensioni di Micronesia, Palau e le Isole Marshall.</p>
<p>&#8220;Sebbene il bloqueo nordamericano non ha ottenuto il suo obiettivo di distruggere la Rivoluzione Cubana, costituisce il principale ostacolo allo sviluppo di questo paese&#8221;, ha affermato l&#8217;intellettuale.</p>
<p>Da quando si è cominciato ad applicare nel 1962 fino ad aprile del 2013, i danni economici inflitti al popolo cubano sono di un miliardo 157 mila 327 milioni di dollari, considerando il deprezzamento di questa moneta di fronte al valore dell&#8217;oro.</p>
<p>Inoltre, ha aggiunto, durante l&#8217;attuale amministrazione presieduta da Barack Obama si sono applicate con più accanimento le sanzioni contro Cuba, particolarmente nel suo aspetto extraterritoriale.</p>
<p>L&#8217;intellettuale ha citato come esempio le abbondanti multe imposte negli ultimi anni dall&#8217;Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri del Dipartimento del Tesoro alla banca olandese ING e la multinazionale svedese Ericsson, dovuto alle sue relazioni con la nazione caraibica.</p>
<p>La legge francese non si può applicare in Italia, né l&#8217;italiana in Francia. Nonostante, la legge statunitense sulle sanzioni economiche si applica a tutti i paesi che commerciano con Cuba, ha denunciato lo specialista.</p>
<p>Lamrani è dottore in studi iberici e latinoamericani ed ha scritto numerose opere, tra queste “Washington contro Cuba, mezzo secolo di terrorismo e Stato di assedio. Le sanzioni economiche degli Stati Uniti contro Cuba”.</p>
<p>Nelle sue dichiarazioni a questa agenzia, l&#8217;anche giornalista francese ha segnalato che, oltre al suo voto nell&#8217;ONU, i governi dovrebbero avere il valore politico di respingere l&#8217;applicazione extraterritoriale del bloqueo, perché si tratta, ha detto, di una questione di sovranità elementare.</p>
<p>Ma molto pochi paesi sviluppati sono disposti a tutto ciò. Basta solo vedere come si comportano dopo avere saputo che l&#8217;Agenzia Nazionale di Sicurezza lo spia da anni. Né un&#8217;azione concreta, solo lievi proteste formali, ha concluso l&#8217;accademico francese.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/10/29/bloqueo-contro-cuba-e-anacronistico-denuncia-salim-lamrani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul Estrade: Prefazione del libro “Stato d’assedio” di Salim Lamrani</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/04/04/paul-estrade-prefazione-del-libro-stato-dassedio-di-salim-lamrani/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/04/04/paul-estrade-prefazione-del-libro-stato-dassedio-di-salim-lamrani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 23:35:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Bloqueo economico]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Estrade]]></category>
		<category><![CDATA[Salim Lamrani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=3834</guid>
		<description><![CDATA[Questo libro presenta una realtà sconosciuta che i mezzi informativi incaricati di selezionare e decifrare l'informazione tergiversano, occultano deliberatamente, e molte volte tacciono. Questi mezzi dominanti, multipli ma univoci, dissimulano rispetto a Cuba una realtà che Salim Lamrani si dedica a restituirci. Certo, gli “specialisti” istituzionali su Cuba e gli inviati “speciali” a L'Avana menzionano l'esistenza di un “embargo” nei loro commenti sulle difficoltà che soffre il popolo cubano. Sempre allo stesso modo: nella forma più breve e superficiale possibile, alla fine di una frase, con una sola parola. Non possono negare l'esistenza di un embargo, ma nella loro analisi agiscono come se non esistesse.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_3835" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><strong><strong><img class="size-full wp-image-3835" src="/files/2012/04/etat_de_siege.jpg" alt="versione francese del libro di Salim Lamrani contro il bloqueo" width="200" height="300" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">versione francese del libro di Salim Lamrani contro il bloqueo</p></div>
<p><strong>Questo libro presenta una realtà sconosciuta che i mezzi informativi incaricati di selezionare e decifrare l&#8217;informazione tergiversano, occultano deliberatamente, e molte volte tacciono. Questi mezzi dominanti, multipli ma univoci, dissimulano rispetto a Cuba una realtà che Salim Lamrani si dedica a restituirci. </strong></p>
<p>Certo, gli “specialisti” istituzionali su Cuba e gli inviati “speciali” a L&#8217;Avana menzionano l&#8217;esistenza di un “embargo” nei loro commenti sulle difficoltà che soffre il popolo cubano. Sempre allo stesso modo: nella forma più breve e superficiale possibile, alla fine di una frase, con una sola parola. Non possono negare l&#8217;esistenza di un embargo, ma nella loro analisi agiscono come se non esistesse. Così, per loro non sembra necessario ricordare le sue origini (né, in realtà, il nome dello Stato responsabile), le sue motivazioni cangianti, il suo carattere illegale, le sue modalità perverse, la sua durata insopportabile, i suoi effetti deplorevoli.</p>
<p>Per alcuni, l’embargo è un fattore accidentale, senza importanza, una circostanza sprovvista di senso e di conseguenze. Quando si degnano di parlare di lui lo trasformano in alibi e perfino in un “affarone” per Cuba. “Così si scrive la Storia!” direbbe Voltaire. Ma, che curiosa casualità risulti questa convergenza!</p>
<p>Non potrebbe spiegarsi, nel 2011 meno che mai che l&#8217;unica causa dell&#8217;attuale e grave stagnazione di Cuba si deve al bloqueo che hanno imposto i governi statunitensi dal 1960. Le riforme drastiche che si portano a termine in Cuba dimostrano il contrario. Alcuni pretendono che il governo cubano stia utilizzando da decadi e con fini propagandistici le sanzioni ingiuste che colpiscono il suo popolo, per minimizzare i suoi stessi errori e le carenze del suo sistema. Converrebbe, in questo caso, spiegare allora perché il governo degli Stati Uniti non le ha eliminate, come glielo chiede tutti gli anni l&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU in forma quasi unanime, e che nell’ottobre del 2010, 187 Stati (contro 2: Stati Uniti ed Israele, e 3 astensioni: Micronesia, Isole Marshall e Palau) glielo hanno chiesto un&#8217;altra volta votando la risoluzione “Necessità di togliere il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti d&#8217;America.”</p>
<p>In effetti, l’embargo risulta costoso ed inutile ed i suoi esecutori dovrebbero rinunciare a lui rapidamente. Peggio, l’embargo proporziona un argomento comodo al governo cubano e sarebbe giudizioso che i suoi istigatori lo sopprimessero subito.</p>
<p>Orbene, lo mantengono –Democratici come Repubblicani, Obama come Bush–contro il desiderio delle nazioni, contro l&#8217;opinione maggioritaria dei cittadini del loro paese, contro gli interessi vitali della popolazione cubana vittima dello stato d’assedio. Come? Perché? Con che finalità?</p>
<p>Salim Lamrani non si accontenta di porre l’accento sui danni umani di questo embargo di un altro secolo (pensiamo al boicottaggio di Haiti) che dura da mezzo secolo. Esamina, punto per punto, le tappe della sua elaborazione ed il suo rafforzamento, l&#8217;ubica in una prospettiva storica e lo considera dal punto di vista del diritto internazionale. Non gli risulta difficile dimostrare la sua ingiustizia. Nonostante, lo fa senza enfasi, senza acrimonia, appoggiandosi, come d’abitudine, in numerose fonti attendibili, nella loro maggioranza, documenti ufficiali pubblicati negli Stati Uniti.</p>
<p>Così, l&#8217;autore accumula fatti precisi, datati, stabiliti, e riproduce tutto un ventaglio d’opinioni autorizzate. Misurato nel tono, sobrio nella parola, è prolisso nella dimostrazione. Troppo serio? Naturalmente il tema trattato non incita allo scherzo, ma uno sorride qua e là leggendo le sciocchezze causate per l&#8217;applicazione stretta dell’embargo. Uno scopre dalla penna dei giudici statunitensi che importare delfini da Cuba o vendere piani a Cuba sono import-export che attentano contro gli interessi e la sicurezza interna degli Stati Uniti. Il fatto ridicolo non ammazza da tempo. Ma il bloqueo ammazza, solo per la proibizione di introdurre a Cuba medicine insostituibili.</p>
<p>Lo chiamino come vogliano–“bloqueo” o embargo–, le sanzioni economiche che colpiscono Cuba non hanno fondamento. I pretesti sotto i quali si giustificarono a Washington sono svaniti uno ad uno. Inoltre, chi può pretendere che Cuba abbia minacciato o minacci ancora gli Stati Uniti? Tutto il mondo sa quale dei due Stati è stato l&#8217;aggressore nel corso della Storia e quale quello che è stato aggredito, particolarmente dal 1959. Tutto il mondo sa che la Baia dei Porci, dove cercarono di sbarcare mercenari nel 1961, si trova a Cuba e non in California.</p>
<p>Tutto il mondo sa anche –o dovrebbe sapere–che quando precipitarono le Torri gemelle di New York, il governo cubano offrì immediatamente la sua collaborazione, e quando il ciclone Katrina devastò New Orleans, le autorità cubane offrirono spontaneamente il loro aiuto disinteressato. Nonostante la recrudescenza dell’embargo…</p>
<p>Gli incontestabili risultati cubani nei campi dell&#8217;educazione, della salute, della cultura e dello sport, si conquistarono nonostante l’embargo… Il costo di questo, oltre il costo generato dalle aggressioni e dalle minacce di un intervento armato, è stato valutato in ottobre del 2010 dal ministro cubano di Relazioni Estere, Bruno Rodriguez, in più di 750.000 milioni di dollari (valore attuale di questa moneta) per i passati cinquanta anni. Somma che permetterebbe di saldare molti debiti pubblici, incominciando per quello di Cuba.</p>
<p>Nonostante l&#8217;incongruenza di questo “Stato d’assedio” permanente e dell&#8217;enormità delle sofferenze che causa, l&#8217;autore non alza il tono, non ironizza, perfino non attacca, si mostra gentile col Presidente Barack Obama, al quale riconosce le misure favorevoli per ammorbidire le condizioni dei viaggi a Cuba. Ma quanto Obama ne uscirebbe ingrandito dal suo soggiorno nella Casa Bianca se ordinasse il sollevamento totale dell’embargo! Il Premio Nobel che ha ricevuto prima del tempo, apparirebbe meritato.</p>
<p>Francia, mediante il suo rappresentante nell&#8217;ONU, vota regolarmente a beneficio della risoluzione che promuove il sollevamento di questo embargo. Ma il compromesso della Francia si ferma lì, mentre in altre parti, in Africa od in Asia, promuove con forza una politica dura di “protezione delle popolazioni civili” che elabora, sfortunatamente, in modo completamente inadeguato.</p>
<p>Salim Lamrani non ci dice quello che dobbiamo fare. Ma la sua esposizione rigorosa sarebbe inutile se gli amici della Giustizia e del Diritto non la usassero. Bisogna diffondere questo libro convincente, implacabile e forte. Bisogna indignarsi per il mantenimento di questo stato d’assedio, combatterlo e contribuire così al suo sollevamento incondizionato.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/04/04/paul-estrade-prefazione-del-libro-stato-dassedio-di-salim-lamrani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi c’è dietro Yoani Sanchez?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/26/chi-ce-dietro-yoani-sanchez/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/26/chi-ce-dietro-yoani-sanchez/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 23:37:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[La Jornada]]></category>
		<category><![CDATA[Salim Lamrani]]></category>
		<category><![CDATA[Yoani Sanchez]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=3292</guid>
		<description><![CDATA[La supposta popolarità della blogger cubana Yoani Sanchez in Twitter è discussa dal quotidiano messicano La Jornada, poiché la quarta parte dei suoi seguaci nella rete sociale sono account inattivi. D’accordo con l'articolo “Chi c’è dietro Yoani Sanchez?”, del giornalista Salim Lamrani, circa 50 mila seguaci della Sanchez sono in realtà account fantasma, che creano l'illusione che la blogger goda di una grande notorietà nelle reti sociali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3293" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-3293" src="/files/2012/02/yoani-sanchez-2-300x220.jpg" alt="Yoani Sanchez" width="300" height="220" /><p class="wp-caption-text">Yoani Sanchez</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>La supposta popolarità della blogger cubana Yoani Sanchez in Twitter è discussa dal quotidiano messicano La Jornada, poiché la quarta parte dei suoi seguaci nella rete sociale sono account inattivi. </strong></p>
<p>D’accordo con l&#8217;articolo “Chi c’è dietro Yoani Sanchez?”, del giornalista Salim Lamrani, circa 50 mila seguaci della Sanchez sono in realtà account fantasma, che creano l&#8217;illusione che la blogger goda di una grande notorietà nelle reti sociali.</p>
<p>Dei 214 mila 63 profili del suo account, 27 mila 12 sono vuoti (senza foto) e 20 mila rivestono le caratteristiche di account fantasmi con un&#8217;attività inesistente nella rete (da zero a tre messaggi mandati dalla creazione dell’account), afferma Lamrani.</p>
<p>Tra gli account fantasma, aggrega, tre mila 363 non hanno nessun seguace e due mila 897 seguono solo l’account della blogger, mentre alcuni presentano caratteristiche abbastanza strane, non avendo seguaci, e seguendo solo Sanchez ed avere emesso più di due mila messaggi.</p>
<p>Ricorda che la popolarità in questa rete sociale dipende dal numero di seguaci, perché quanto più numerosi sono, maggiore è l&#8217;esposizione dell’account, insieme ad esistere una forte correlazione tra il numero di persone seguite e la visibilità.</p>
<p>Secondo Lamrani, l&#8217;operazione destinata a creare una popolarità fittizia via Twitter è impossibile da realizzare senza accesso ad Internet, oltre a precisare appoggio tecnologico ed un presupposto conseguente.</p>
<p>Per un esercito di 25 mila seguaci inventati in Twitter si pagano fino a due mila dollari, e per 500 profili utilizzati da 50 persone possono spendersi tra 12 mila e 15 mila dollari, cita Lamrani in uno studio realizzato dal quotidiano.</p>
<p>L&#8217;articolo qualifica inoltre come difficilmente credibile la versione della blogger che twittea via sms senza accesso alla web, è un fatto assolutamente impossibile seguire a oltre 80 mila persone, solo per sms od a partire da una connessione settimanale da un hotel.</p>
<p>Secondo Lamrani, la blogger emette una media di 9,3 messaggi al giorno, mentre nel 2011 pubblicò circa 400 messaggi al mese, per quello che, considerando che il prezzo di un messaggio in Cuba è di un peso convertibile (CUC), rappresenta un totale di 400 CUC mensili in quell&#8217;attività.</p>
<p>Sanchez spende in Cuba una somma che corrisponde, se fosse francese, a 25 mila euro mensili in Twitter, cioè 300 mila euro annuali. Da dove procedono le risorse necessarie a queste attività?, discute il giornalista.</p>
<p>Quante persone seguono realmente le attività dell&#8217;oppositrice cubana nella rete sociale? Chi finanzia la creazione di account fittizi? Con quale obiettivo? Quali sono gli interessi che si nascondono dietro la figura da Yoani Sanchez?, sono altre dei punti interrogativi che espone Lamrani.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/26/chi-ce-dietro-yoani-sanchez/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
