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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Romney</title>
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		<title>Al mio amico che non vuole votare martedì</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 00:34:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Romney]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo capisco–e non ti do la colpa. Sei stufo e non ti importa niente se Tweedledee o Tweedledumber vince questo martedì–perché mercoledì la tua vita sarà la stessa, senza cambiamenti, senza che ti importi chi sarà il presidente. La tua ipoteca continuerà sotto l'acqua. Dovrai restituire ancora $50,000 del tuo prestito studentesco. Tuo figlio continuerà in Afghanistan. Tua figlia continuerà a svolgere due lavori per sussistere. E la benzina continuerà a costare $4.00.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5996" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5996" src="/files/2012/11/Michael-Moore.jpg" alt="Michael Moore" width="300" height="187" /></strong><p class="wp-caption-text">Michael Moore</p></div>
<p>Lo capisco–e non ti do la colpa. Sei stufo e non ti importa niente se Tweedledee o Tweedledumber vince questo martedì–perché mercoledì la tua vita sarà la stessa, senza cambiamenti, senza che ti importi chi sarà il presidente. La tua ipoteca continuerà sotto l&#8217;acqua. Dovrai restituire ancora $50,000 del tuo prestito studentesco. Tuo figlio continuerà in Afghanistan. Tua figlia continuerà a svolgere due lavori per sussistere. E la benzina continuerà a costare $4.00. </strong></p>
<p>Quattro anni fa hai ceduto ed hai votato–ed hai votato per Obama. Hai voluto credere che lui avrebbe perseguito i ladri di Wall Street che hanno fatto collassare l&#8217;economia–ma, invece le banche che quattro anni fa erano “troppo grandi per fallire” ora sono ancora più grandi e pericolose. Hai pensato che ci sarebbe stata un’assistenza sanitaria universale–ma la nuova legge è arrivata solo fino ad un certo punto (la maggior parte della stessa non entrerà in vigore fino al 2014). Eri stanco della guerra e delle misure di sicurezza nazionale che violavano le nostre libertà–ma continuiamo in Afghanistan, stiamo inviando aeroplani non pilotati in Pakistan ed i diritti costituzionali di base dell&#8217;intimità e per un giudizio giusto sono stati ignorati. Ed hai pensato che avresti avuto una classe media ed un impiego ben pagato come tuo padre lo ha avuto–ma non sapevi che Goldman Sachs è stato il donatore privato #1 della campagna di Obama nel 2008, e lui era in debito con la Corporazione America in diversi modi, più di quelli che ci preoccupavano allora.</p>
<p>Pertanto, capisco perché sei arrabbiato con tutti questi politici e con le elezioni. Alla fine, questo in realtà non sembra essere più il nostro paese. È diretto da quelli che possono comprare la maggiore quantità di politici che vogliono. Le nostre scuole sono una priorità poco importante e le donne devono continuare a lottare per i diritti umani di base che credevamo che avevano già ottenuto.</p>
<p>Di modo che, è difficile per me chiederti questo favore molto personale. Ti capisco se dici “no”, ma spero che non lo dirai.</p>
<p>Non posso credere che sia possibile che dopo che un gruppo di plutocrati ricchi hanno rovinato l&#8217;economia, lasciando gente senza lavoro ed hanno rubato il nostro futuro, possiamo consegnare realmente le chiavi del nostro paese ad… un plutocrate repubblicano ricco che ha guadagnato milioni lasciando gente senza lavoro! Questa è una pazzia, e nonostante tutte le critiche legittime ad Obama, non sono nulla, rispetto al tsunami di odio e di furto corporativo che avrà luogo se Mitt Romney sarà presidente. Nonostante la situazione sia pesante già adesso, potrà solo peggiorare. Ho bisogno del tuo aiuto per fermare tutto ciò.</p>
<p>Non posso prometterti che la tua vita migliorerà, che sarà più facile sotto l&#8217;amministrazione di Obama. Se penso che lui non si preoccupa, sono sicuro che se l&#8217;altro tipo si siede nell&#8217;Ufficio Ovale, posso garantirti che la tua vita non solo non migliorerà, ma seguirà molto, molto peggio.</p>
<p>Non credere alle mie parole. Domanda solo ai tuoi genitori come era la vita prima del saccheggio della classe media da parte dei repubblicani per trenta anni. I tuoi genitori hanno comprato una casa e col tempo ne sono diventati i padroni, completamente. Non avevano debiti. L&#8217;Università era gratis. Compravano un’automobile ogni tre o quattro anni. Godevano le ferie e stavano in casa per la cena attorno alle 5 o 6 pm. Avevano conti di risparmio nella banca. Non vivevano con paura di non sapere se avessero avuto un impiego il prossimo anno.</p>
<p>Tutto questo è finito. Non so se possiamo recuperarlo, ma sì so che il Sig. Romney vorrebbe avere l&#8217;opportunità per completare l&#8217;eliminazione definitiva della classe media e del Sogno Americano.</p>
<p>Deve essere fermato. Concediti 20 minuti martedì, e vai a votare. Se non vuoi farlo per il tuo paese, allora fallo per me! È l&#8217;unico favore che ti chiederò.</p>
<p>Grazie per concedermi il tempo per leggere questo articolo. So che ti preoccupi profondamente per il tuo futuro e quello dei tuoi figli. Hai tutto il diritto di essere cinico su tutto questo. Ed hai il potere per fermare quei bastardi che decidono di spremerti fino all&#8217;ultimo centesimo.</p>
<p>Prendi una posizione. Ed emetti una dichiarazione per quelli che stanno aspettando contro ogni speranza che rimarrai in casa martedì. La tua presenza alle urne è quella che più temono.</p>
<p>Spaventali per me.</p>
<p>Un abbraccio,</p>
<p>Michael Moore</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Obama si è messo i guantoni</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/10/17/obama-si-e-messo-i-guantoni/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 23:23:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
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		<category><![CDATA[secondo dibattito]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel secondo dibattito presidenziale, che si è svolto nella serata di martedì, milioni hanno visto quello che milioni già aspettavano; il presidente Barack Obama si è presentato con le batterie cariche e non ha perso neanche un minuto per scagliarsi contro il suo concorrente Mitt Romney. Il mandatario non poteva assumere la posizione passiva del primo incontro, magari è stato parte di una strategia con risultati negativi, perché per molti è sembrato stanco e deconcentrato. Le inchieste lo avevano dato allora come perdente e l'aspirante repubblicano aveva cominciato ad aumentare nelle intenzioni di voto. Questo martedì la storia è stata ben differente.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5882" src="/files/2012/10/obama-debate-presidencial.jpg" alt="" width="300" height="250" />Nel secondo dibattito presidenziale, che si è svolto nella serata di martedì, milioni hanno visto quello che milioni già aspettavano; il presidente Barack Obama si è presentato con le batterie cariche e non ha perso neanche un minuto per scagliarsi contro il suo concorrente Mitt Romney. Il mandatario non poteva assumere la posizione passiva del primo incontro, magari è stato parte di una strategia con risultati negativi, perché per molti è sembrato stanco e deconcentrato. Le inchieste lo avevano dato allora come perdente e l&#8217;aspirante repubblicano aveva cominciato ad aumentare nelle intenzioni di voto. Questo martedì la storia è stata ben differente. </strong></p>
<p>I primi quaranta cinque minuti del duello hanno trattato dell&#8217;economia, il più importante tema in questa campagna, ed Obama ha inflitto i suoi colpi utilizzando tutti gli argomenti a sua disposizione per ferire il suo concorrente. Ha ricordato, per esempio, che Romney paga solo il 14% delle tasse, ha assicurato che il suo rivale non ha un piano per creare questi 12 milioni di posti di lavoro, che tanto ha promesso, ha ricordato le sue cattive credenziali come imprenditore, il suo rifiuto a riscattare il settore automobilistico ed ha alluso ad una delle grandi “gaffe” di Romney: il famoso video pubblicato dalla stampa, nel quale definiva come “fannulloni” il 47% degli elettori.</p>
<p>Cioè, a differenza del primo dibattito, il presidente ha attaccato i punti deboli di Romney. Nel primo incontro, Obama ha taciuto, quando il repubblicano ha mentito, ed ha detto a milioni di nordamericani che non pretendeva aumentare le tasse ai più ricchi: ieri sera il mandatario ha chiesto scusa, e con la sua abituale oratoria, ha accusato l&#8217;ex governatore ed i suoi alleati repubblicani nel Congresso di sequestrare il 98% dei contribuenti per beneficiare il 2% più ricco di questa società. Altri due temi principali sono stati l&#8217;immigrazione e l&#8217;attacco contro il consolato statunitense nella città libica di Bengasi, ed in entrambi Obama si è proiettato con maggiore maestria che il suo rivale.</p>
<p>Non è stata una bastonata, siamo sicuri di questo, ma il mandatario ha ottenuto, questa volta, di passare all&#8217;offensiva e stare all&#8217;altezza di quello che gli esigono le sue basi. Secondo gli analisti, ha saputo difendere la sua gestione degli ultimi quattro anni e proiettarsi meglio verso un secondo mandato. In questi incontri la forma è tanto importante, se non di più, del contenuto, e sembra, che Obama ha saputo combinare entrambi gli elementi. Quando nel suo primo dibattito il presidente è apparso mal ubicato, l&#8217;opinione pubblica ha visto allo stesso modo il suo progetto di governo.</p>
<p>I primi sondaggi di opinione davano la vittoria ad Obama su Romney con sette punti di differenza. Bisognerà vedere se ha influenza sulle inchieste, ma senza dubbio la giornata di ieri ha dato un impulso alla campagna democratica e farà pensare la strategia repubblicana in attesa del terzo ed ultimo dibattito il prossimo 22 ottobre a Boca Raton, in Florida.</p>
<p>scritto da Oliver Zamora Oria</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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