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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; rivoluzione cittadina</title>
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		<title>Correa da nove anni fa diventare realtà i sogni in Ecuador</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 00:38:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, espresse oggi che è da nove anni che fa diventare realtà i sogni di quelli che desiderano un paese migliore. È impossibile negare che l'Ecuador cambiò già, cambiò in meglio, adesso ha una situazione molto distinta dalla quale abbiamo incominciato, commentò l'economista di professione che il 15 gennaio 2007 ha ricevuto la banda presidenziale in questo paese sud-americano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5978" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5978" alt="Rafael Correa" src="/files/2012/11/correasicurezza.jpg" width="300" height="392" /><p class="wp-caption-text">Rafael Correa</p></div>
<p><strong>Il presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, espresse oggi che è da nove anni che fa diventare realtà i sogni di quelli che desiderano un paese migliore.   </strong></p>
<p>È impossibile negare che l&#8217;Ecuador cambiò già, cambiò in meglio, adesso ha una situazione molto distinta dalla quale abbiamo incominciato, commentò l&#8217;economista di professione che il 15 gennaio 2007 ha ricevuto la banda presidenziale in questo paese sud-americano.</p>
<p>Correa instaurò una nuova forma di governo, contraria alle politiche neoliberali che prima solo proporzionarono al paese un incremento della corruzione e le disuguaglianze economiche e sociali.</p>
<p>La Rivoluzione Cittadina, nome del progetto politico di Correa, ha compiuto il proposito abbozzato dal mandatario nelle sue prime dichiarazioni alla nazione: produsse un cambiamento radicale, profondo e rapido del sistema politico, economico e sociale, a beneficio della democrazia, dell&#8217;economia e della società.</p>
<p>Vie transitabili, scuole, ospedali, centrali idroelettriche, progetti di controllo delle inondazioni e molte altre strutture create a beneficio del popolo contribuiscono ad un aumento della produttività; la crescita economica sostenuta ha prodotto cambiamenti palpabili nel paese, ha detto.</p>
<p>E continueremo a costruire, abbiamo approfittato molto bene dei venti a favore e del mare in calma, sostenne il capo di Stato davanti alla stampa nel Ministero dello Sport, dove presiederà questo venerdì un gabinetto ampliato virtuale per trattare coi suoi ministri, mediante una video-conferenza, temi di interesse nazionale.</p>
<p>C&#8217;esigiamo sempre di più, assicurò senza offrire molti anticipi sull&#8217;agenda di lavoro, affermò solo che confronteranno valutazioni, rivedranno certe spese e lo sviluppo di alcune politiche.</p>
<p>I venti sono ora un po&#8217; più contrari, il mare un po&#8217; più agitato, e vogliono intimidire il popolo ecuadoriano, dividerlo, confonderlo, ha detto rispetto all&#8217;avversa situazione economica internazionale con la quale i suoi oppositori cercano di attaccarlo con argomenti non dimostrati.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Strategia della tensione in Ecuador: bomba contro ‘El Telegrafo’</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 00:21:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le violenze in piazza, arrivano le bombe. La scorsa notte un’ordigno esplosivo è deflagrato all’esterno della sede del quotidiano di proprietà pubblica  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8821" alt="" src="/files/2015/07/5284-bomba-diario-telegrafo-ecuador.jpg" width="300" height="152" /><strong>Dopo le violenze in strada, le bombe. Continua l’attacco all’Ecuador. Intorno alle 23 di ieri una ordigno esplosivo è deflagrato all’esterno della sede del quotidiano ‘El Telegrafo’ nella città di Guayaquil. L’attentato è stato rivendicato da un fantomatico ‘Frente de Liberación Nacional’ che accusa di opportunismo la Revolución Ciudadana. «Il primo colpo è stato sparato – si legge nel documento di rivendicazione – continueremo rafforzando i quadri con giovani frustrati che vogliono lottare per un Ecuador migliore».</strong></p>
<p>Il gruppo ha inoltre rivendicato l’attentato che ha colpito la sede del partito di governo Alianza Pais, sempre nella città di Guayaquil.</p>
<p><img alt="Documento di rivendicazione dell'attentato" src="https://albainformazione.files.wordpress.com/2015/07/29-07-15-panfleto-completo-3.jpg?w=300&amp;h=214" width="300" height="214" /></p>
<p>Documento di rivendicazione dell’attentato</p>
<p>Il bersaglio dell’attacco esplosivo non è casuale: ‘El Telegrafo’ è infatti il più antico quotidiano ecuadoriano, nonché il primo quotidiano pubblico dell’Ecuador. Nel marzo del 2008, la testata informativa, dopo essere stata utilizzata a fini personali dalla vecchia proprietà solo per difendersi da accuse di peculato, fu rilevata e rilanciata dallo stato. Da quel momento il quotidiano è divenuto un esempio di buona informazione, vincendo il premio WAN IFRA 2012 (World Asssociation of Newspaper and News Publishers), e attestandosi tra i primi 8 organi d’informazione in America Latina nell’ambito della carta stampata.</p>
<p>Per il direttore, Orlando Pérez, ‘El Telegrafo’ viene colpito per «intimidire il lavoro responsabile ed etico dei media pubblici».</p>
<p>Attraverso il proprio account Twitter, il Vicepresidente della Repubblica Jorge Glas, ha immediatamente condannato l’atto di violenza: «Dobbiamo respingere la violenza! Il passato non tornerà».</p>
<p>Un passato fatto di povertà, violenza, instabilità. Dove l’Ecuador si trovava in una condizione semi-coloniale, costretto a subire i diktat di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale. Un Ecuador dove gli Stati uniti d’America potevano disporre liberamente di basi militari sul territorio dello stato andino. Questo è il vero obiettivo della campagna di destabilizzazione iniziata con le proteste contro un progetto di legge sulla tassazione progressiva delle ricchezze, che avrebbe colpito solo il 2% della popolazione, ma in realtà volta a provocare il rovesciamento del governo Correa, che gode del sostegno pieno della maggioranza degli ecuadoriani che sono coscienti delle conquiste ottenute grazie a quel processo di trasformazione sociale chiamato Revolución Ciudadana.</p>
<p>di Fabrizio Verde</p>
<p>da albainformazione.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Correa: bisogna rivoluzionare la Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 19:15:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione cittadina]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo sei anni di stabilità politica in Ecuador, di crescita economica, di giustizia sociale, di costruzione di mega progetti di infrastruttura e di integrazione latinoamericana, il presidente Rafael Correa inizia un nuovo periodo di approfondimento della Rivoluzione Cittadina. 
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6716" src="/files/2013/05/rafaelcorreaperdon.jpg" alt="" width="300" height="356" /><strong>Dopo sei anni di stabilità politica in Ecuador, di crescita economica, di giustizia sociale, di costruzione di mega progetti di infrastruttura e di integrazione latinoamericana, il presidente Rafael Correa inizia un nuovo periodo di approfondimento della Rivoluzione Cittadina. </strong></p>
<p>Iniziando venerdì scorso il suo mandato costituzionale per quattro anni, dal 2013 al 2017, Correa ha definito i suoi obiettivi prioritari come il combattimento energico contro la povertà, in cui vivono ancora 26 di ogni 100 ecuadoriani, ed il cambiamento della matrice produttiva del paese.</p>
<p>“Oggi l&#8217;Ecuador è un paese differente a quello che ho ricevuto, c&#8217;è uno Stato seminato di vie carrozzabili, scuole, collegi, centri di salute, ma ancora molto lontano da quello che sogniamo, perché esistono ancora il 26% del popolo in povertà e l’11% in povertà assoluta”, ha precisato.</p>
<p>Durante i sei anni di Rivoluzione Cittadina, il paese è cresciuto in media il 4,3%, nonostante la crisi finanziaria del 1999 e la mancanza di una moneta nazionale (in Ecuador c’è il dollaro), mentre l&#8217;America Latina è cresciuta del 3,5%.</p>
<p>Il Governo cercherà in questi quattro anni di fare un salto qualitativo nella sua struttura storica, trasformare la matrice produttiva per smettere di essere un paese che esporta materie prime e trasformarsi in esportatore di prodotti con valore aggregato e di conoscenze.</p>
<p>Nel piano interno, Correa ha sottolineato la necessità di un dialogo nazionale di consensi minimi per non scavare le fondamenta stesse della nazione, per il conseguimento dei grandi obiettivi nazionali: vincere la povertà e la disuguaglianza.</p>
<p>“Il maggiore favore che possiamo fare agli avversari della Rivoluzione è centrarci su quel poco che ci divide e non nei grandi obiettivi nazionali”, ha sottolineato proponendo al Legislativo di combattere il vero avversario: l&#8217;abuso del capitale internazionale.</p>
<p>“Il periodo dal 2007 al 2012”, ha affermato, “ci ha permesso di recuperare la dignità, la fede e la speranza; di consolidare un sistema economico popolare e solidale; la supremazia dell&#8217;essere umano sul capitale finanziario; la sospensione del pagamento del debito estero illegittimo, e recuperare la sovranità nazionale”.</p>
<p>“La nostra opportunità per ottenere questo sviluppo nella sovranità, senza sopportare lo sfruttamento, senza sottometterci, sono le nostre risorse naturali non rinnovabili”, ha sottolineato Correa, riferendosi al settore minerario responsabile, con il rispetto della Natura e con il beneficio per la popolazione di questi territori.</p>
<p>Tra gli obiettivi strategici è stato fissato quello di raggiungere la sovranità energetica; consolidare la produzione dei derivati del petrolio e dell&#8217;industria petrolchimica con la futura Raffineria del Pacifico; incrementare l&#8217;orizzonte delle riserve petrolifere e continuare ad esplorare il gas naturale.</p>
<p>Altri tre nuovi assi di lavoro per questo nuovo periodo sono le rivoluzioni culturale, urbana e della conoscenza, ed in questa ultima avranno un ruolo vitale la costruzione di Yachay, Città della Conoscenza, e l&#8217;Università Amazzonica Ikiam.</p>
<p>Il Governo e la Funzione Legislativa avranno la responsabilità unica con la storia di approvare leggi urgenti per lo sviluppo nazionale, come sono la Legge delle Risorse Idriche, quella delle Terre, dei Territori, ed il Codice Organico Integrale Penale.</p>
<p>“Rivoluzioniamo la rivoluzione”, ha sottolineato Correa, chiamando i membri del Governo, membri dell&#8217;assemblea, governi territoriali ed i suoi simpatizzanti a continuare a forgiare il cambiamento del paese.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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