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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Riflessioni</title>
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		<title>Articolo di Fidel Castro: Il Compleanno</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 00:04:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
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		<description><![CDATA[Domani compierò 90 anni. Nacqui in un territorio chiamato Biran, nella regione orientale di Cuba. Si conosce con questo nome, benché non sia mai apparso in una mappa. Dato il suo buon comportamento era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una piazza di rappresentanti politici ed ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neo-colonizzati del mondo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9467" alt="fidel-castro-ruz-580x316" src="/files/2016/08/fidel-castro-ruz-580x316.jpg" width="580" height="316" />&#8220;Domani compierò 90 anni. Nacqui in un territorio chiamato Biran, nella regione orientale di Cuba. Si conosce con questo nome, benché non sia mai apparso in una mappa. Dato il suo buon comportamento era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una piazza di rappresentanti politici ed ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neo-colonizzati del mondo.  </strong></p>
<p>In un&#8217;occasione accompagnai mio padre a Pinares de Mayarì. Io avevo allora otto o nove anni. Come gli piaceva conversare quando usciva dalla casa di Biran! Lì era il padrone delle terre dove si piantava canna da zucchero, foraggi ed altre coltivazioni dell&#8217;agricoltura. Ma a Pinares de Mayarì non era il padrone, bensì l’affittuario, come molti spagnoli che furono padroni di un continente in virtù dei diritti concessi da una Bolla Papale della cui esistenza non conosceva nessuno dei popoli e degli esseri umani di questo continente. Le conoscenze trasmesse erano già in gran parte tesori dell&#8217;umanità.</p>
<p>L&#8217;altezza si eleva approssimativamente fino ai 500 metri, di colline inclinate, sassose, dove la vegetazione è scarsa ed a volte ostile. Alberi e rocce ostruiscono il transito; inaspettatamente, ad un&#8217;altezza determinata, incomincia un pianoro esteso che calcolo si estenda approssimativamente su 200 chilometri quadrati, con ricchi giacimenti di nichel, cromo, manganese ed altri minerali di gran valore economico. Da quel pianoro si estraevano giornalmente decine di camion di pini di gran volume e qualità.<br />
Avrete osservato che non ho menzionato l&#8217;oro, il platino, il palladio, i diamanti, il rame, lo stagno, ed altri che parallelamente si sono trasformati in simboli dei valori economici che la società umana richiede nella sua tappa attuale di sviluppo.</p>
<p>Mio padre morì pochi anni prima del trionfo della Rivoluzione. Prima, soffrì molto.</p>
<p>Dei suoi tre figli maschi, il secondo ed il terzo erano assenti e distanti. Nelle attività rivoluzionarie uno ed altri compivano il loro dovere. Io avevo detto che sapevo chi poteva sostituirmi se l&#8217;avversario avesse avuto successo nei suoi piani di eliminazione. Perfino io ridevo dei piani machiavellici dei presidenti degli Stati Uniti.</p>
<p>Il 27 gennaio 1953, dopo il golpe perfido di Batista nel 1952, si scrisse una pagina della storia della nostra Rivoluzione: gli studenti universitari ed organizzazioni giovanili, insieme al popolo, realizzarono la prima Marcia delle Fiaccole per commemorare il centenario del compleanno di Josè Martì.</p>
<p>Ero arrivato già alla convinzione che nessuna organizzazione era preparata per la lotta che stavamo organizzando. C&#8217;era uno sconcerto totale dei partiti politici che mobilitavano masse di cittadini, dalla sinistra alla destra ed il centro, nauseati dalla politica che regnava nel paese.</p>
<p>A 6 anni una maestra piena di ambizioni che dava classe nella scuola pubblica di Biran, convinse alla famiglia che io dovevo viaggiare a Santiago di Cuba per accompagnare mia sorella maggiore che sarebbe entrata in una scuola di suore con buon prestigio. Includermi fu un&#8217;abilità della stessa maestra della scuola di Biran. Lei, splendidamente trattata nella casa di Biran, dove si alimentava allo stesso tavolo della famiglia, l&#8217;aveva convinta della necessità della mia presenza. In definitiva avevo una salute migliore di mio fratello Ramon “che è scomparso in mesi recenti”, e per molto tempo fu compagno di scuola. Non voglio essere esteso, solo che furono molto duri gli anni di quella tappa di fame per la maggioranza della popolazione.</p>
<p>Mi inviarono, dopo tre anni, alla Scuola La Salle di Santiago di Cuba, dove mi iscrissero alla prima elementare. Trascorsero quasi tre anni senza portarmi mai ad un cinema.</p>
<p>Così cominciò la mia vita. Forse scrivo, se ho tempo, su questo. Scusatemi che non l&#8217;abbia fatto fino ad ora, solo che ho delle idee di quello che si può e si deve insegnare ad un bambino. Considero che la mancanza di educazione è il maggiore danno che può essergli fatto.</p>
<p>La specie umana affronta oggi il maggiore rischio della sua storia. Gli specialisti in questi temi sono quelli che possono fare di più per gli abitanti di questo pianeta il cui numero è aumentato, da un miliardo alla fine del 1800, a sette miliardi al principio del 2016. Quanti ne avrà in più il nostro pianeta, tra alcuni anni?</p>
<p>Gli scienziati più brillanti che sommano già varie migliaia, sono quelli che possono rispondere a questa domanda ed a molte altre di gran trascendenza.</p>
<p>Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le dimostrazioni di rispetto, i saluti ed i regali che ho ricevuto in questi giorni che mi danno le forze per essere reciproco attraverso le idee che trasmetterò ai militanti del nostro Partito ed agli organismi pertinenti.</p>
<p>I mezzi tecnici moderni hanno permesso di scrutare l&#8217;universo. Grandi potenze come Cina e Russia non possono essere sottomesse alle minacce di imporre l&#8217;impiego delle armi nucleari. Sono popoli di gran valore ed intelligenza. Considero che mancò la statura al discorso del Presidente degli Stati Uniti quando visitò Giappone, e gli mancarono le parole per scusarsi per il massacro di centinaia di migliaia di persone ad Hiroshima, malgrado conoscesse gli effetti della bomba. Fu altrettanto criminale l&#8217;attacco a Nagasaki, città che i padroni della vita scelsero a caso. È per questo motivo che bisogna martellare sulla necessità di preservare la pace, e che nessuna potenza si prenda il diritto di ammazzare milioni di esseri umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9465" alt="firma-fidel-castro-ruz-300x250" src="/files/2016/08/firma-fidel-castro-ruz-300x250.jpg" width="300" height="250" /></p>
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<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>12 agosto 2016</p>
<p>10: 34 p.m”</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
<p>foto: AP</p>
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		<title>L’universo e la sua espansione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 22:30:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispetto tutte le religioni anche se non li condivido. Gli esseri umani cercano una spiegazione alla sua esistenza, dai più ignoranti ai più saggi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto tutte le religioni anche se non li condivido. Gli esseri umani cercano una spiegazione alla sua esistenza, dai più ignoranti ai più saggi.</p>
<p>La scienza è costantemente alla ricerca di spiegazioni delle leggi che governano l&#8217;universo. In questi momenti lo vedono in fase di espansione, iniziata circa 13700 milioni di anni fa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4964" src="/files/2012/06/firma-de-fidel-19-de-junio-de-2012-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>19 giugno 2012</p>
<p>3:50 p.m.</p>
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		<title>Il cibo e il sano impiego</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jun 2012 22:00:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le condizioni di lavoro sono create perché il paese cominci a produrre in massa la Moringa Oleifera e il Gelso, che sono anche fonti inesauribili di carne, uova e latte, fibre di seta filate in modo artigianale e in grado di fornire posti di lavoro all'ombra e ben pagati, indipendentemente dall'età o dal sesso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le condizioni di lavoro sono create perché il paese cominci a produrre in massa la Moringa Oleifera e il Gelso, che sono anche fonti inesauribili di carne, uova e latte, fibre di seta filate in modo artigianale e in grado di fornire posti di lavoro all&#8217;ombra e ben pagati, indipendentemente dall&#8217;età o dal sesso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4902" src="/files/2012/06/120317-firma-la-alimentacion-y-el-empleo-sano-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>17 giugno 2012</p>
<p>2:55  p.m.</p>
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		<title>Nicolas Guillen</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 21:53:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Salute Guevara

O meglio ancora dal bassorilievo  americano:

Aspettaci. Partiremo con te. Vogliamo

morire per vivere come tu hai morto.

per vivere come tu vivi.

Che Comandante, amico]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Salute Guevara</p>
<p>O meglio ancora dal bassorilievo  americano:</p>
<p>Aspettaci. Partiremo con te. Vogliamo</p>
<p>morire per vivere come tu hai morto.</p>
<p>per vivere come tu vivi.</p>
<p>Che Comandante, amico</p>
<p>Belli versi finali del Poeta Nazionale</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4899" src="/files/2012/06/firma_120616-re-nicolas-guillen-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>16 giugno 2012</p>
<p>3:15 p.m.</p>
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		<title>Teofilo Stevenson</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 23:10:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se n'è andato Stevenson. La notizia è arrivata dopo le quattro del pomeriggio di ieri. Nessun altro pugile amateur brillò tanto nella storia di questo sport.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Se n&#8217;è andato Stevenson. La notizia è arrivata dopo le quattro del pomeriggio di ieri. Nessun altro pugile amateur brillò tanto nella storia di questo sport. Potrebbe aver ottenuto due titoli olimpici in più, se non fosse stato per i doveri che principi internazionalisti imposero alla rivoluzione. Nessun denaro del mondo avrebbe corrotto Stevenson.</p>
<p>Gloria eterna alla sua memoria!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4823" src="/files/2012/06/firma120612-re-teofilo-stevenson-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>12 giugno 2012</p>
<p>3:15 p.m.</p>
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		<title>Comportamenti che non si dimenticano</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 00:43:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tedesco più rivoluzionario che abbia mai conosciuto è stato Erich Honecker. Ogni uomo vive il suo tempo. L’attuale è infinitamente cambiante, se confrontato con qualsiasi altro precedente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il tedesco più rivoluzionario che abbia mai conosciuto è stato Erich Honecker.</p>
<p>Ogni uomo vive il suo tempo. L’attuale è infinitamente cambiante, se confrontato con qualsiasi altro precedente. Ho avuto il privilegio di osservare il suo comportamento quando lui pagava amaramente il debito contratto con quel che vendette la sua anima al diavolo per qualche bicchiere di Vodka.</p>
<p>Provo verso Honecker il più profondo sentimento di solidarietà.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4804" src="/files/2012/06/firma-de-fidel-11-de-junio-de-2012-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>11 giugno 2012</p>
<p>3:17 p.m.</p>
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		<title>Che sono gli FC?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 00:30:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questi costituiscono un metodo con il quale cerco di trasmettere le modeste conoscenze acquisite per lunghi anni e ritengo utili per i funzionari cubani responsabili della la produzione d’alimenti essenziali per la vita del nostro popolo, un compito che condivido gustosamente con Talía González, vecchia amica dei tempi di Elián González.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questi costituiscono un metodo con il quale cerco di trasmettere le modeste conoscenze acquisite per lunghi anni e ritengo utili per i funzionari cubani responsabili della la produzione d’alimenti essenziali per la vita del nostro popolo, un compito che condivido gustosamente con Talía González, vecchia amica dei tempi di Elián González.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4791" src="/files/2012/06/firma120610-que-son-los-f-300x166.jpg" alt="" width="300" height="166" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>10 giugno 2012</p>
<p>2:34 p.m.</p>
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		<title>Un chiarimento onesto</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jun 2012 15:31:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[battaglia del Uvero]]></category>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa, il 28 maggio, si è commemorato con meritata referenza il violento combattimento a El Uvero. Un dovere elementare mi obbliga a chiarire quei fatti. In quelle settimane Manuel Piñeiro, “Barbarossa”, genio e figura sino alla sepoltura  come dice la frase, aveva mandato a Santiago di Cuba un camion con armi associate all’attacco al Palazzo da parte del Direttivo Rivoluzionario, che in qualche modo erano finite tra le sue mani. Frank País, responsabile nazionale delle azioni del nostro Movimento 26 di Luglio, inviò una parte importante di quel carico nel difficile zona della  Sierra Maestra, dove il nostro nascente Esercito Ribelle spuntava dalle sue ceneri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa, il 28 maggio, si è commemorato con meritata referenza il violento combattimento a El Uvero. Un dovere elementare mi obbliga a chiarire quei fatti.</p>
<p>In quelle settimane  Manuel Piñeiro, “Barbarossa”, genio e figura sino alla sepoltura  come dice la frase, aveva mandato a Santiago di Cuba un camion con armi associate all’attacco al Palazzo da parte del Direttivo Rivoluzionario, che in qualche modo erano finite tra le sue mani. Frank País, responsabile nazionale delle azioni del nostro Movimento 26 di Luglio, inviò una parte importante di quel carico nel difficile zona della  Sierra Maestra, dove il nostro nascente Esercito Ribelle spuntava dalle sue ceneri.</p>
<p>Quel apprendistato era stato molto duro. Passo a passo sferravamo le prime azioni vittoriose nelle quali incrementavamo le nostre forze, in armi e uomini, senza perdite. Fummo obbligati ad affrontare il pericoloso tradimento di  Eutimio Guerra, che era stato un contadino ribelle sino al momento in cui cedette alle abbondanti offerte del nemico.  Nonostante gli ostacoli e con l’appoggio degli uomini  e dei mezzi che Frank ci inviava, creammo il primo distaccamento guerrigliero, con l’avanguardia, sotto il comando di Camino; la retroguardia con Efigenio Ameijeiras; il centro, con piccoli plotoni e il Quartiere Generale.</p>
<p>C’era già un capace gruppo di combattenti con una coraggioso adattamento al terreno quando, in bidoni di grasso spesso giunse un buon lotto di armi riscattate da “Barbarossa”.</p>
<p>Forse fu corretto da un punto di vista militare e rivoluzionario attaccare la guarnigione trincerata e ben armata sulla stessa riva del mare dove s’imbarcava il legno che proveniva da quella zona? Perchè lo facemmo? Perchè  in quel momento, nel mese di maggio, era avvenuto lo sbarco del  “Corynthia” con la guida di Calixto Sánchez White.</p>
<p>Un forte sentimento di solidarietà ci portò a realizzare l’attacco contro la guarnigione di El Uvero. Devo segnalare con tutta onestà che la decisione adottata, se si esclude il merito della solidarietà che conteneva, non fu corretta in assoluto. Il nostro ruolo, al quale si subordinava qualsiasi altro obiettivo, così come abbiamo fatto in tutta la nostra vita rivoluzionaria, non si aggiustava a quella decisione.</p>
<p>Ricordo il primo sparo del fucile con mirino telescopico che io usavo, indirizzato verso la stazione radio della guarnigione. Dopo quello sparo, decine di pallottole caddero sul comando nemico. L’avversario non sapeva, per quello, che si stava attaccando la sua guarnigione.</p>
<p>Continuammo così per lo meno per tre ore senza che nè le bombe, nè le mitraglie ci sparassero addosso, quello che invece accadeva invariabilmente 20 minuti dopo  l’inizio di qualsiasi combattimento.</p>
<p>Senza quei fattori è molto probabile che quella decisione, ispirata solo dalla solidarietà  avrebbe ridotto le nostre forze  di quasi cento veterani e sarebbe stato necessario ricominciare il difficile cammino nel migliore dei casi.</p>
<p>Fu in quelle condizioni che  Almeida fu ferito al petto e protetto da una ferita più grave da qualcosa di metallico che, come poi ricordò portava in tasca; Guillermo García, con un casco, frutto del primo combattimento, visse un  crudo duello con il difensore di un fortino di grossi tronchi;  il Che, con la mitragliatrice che s’inceppava, si separò dal suo posto per sostenere un duello con coloro che combattevano contro Almeida e Raúl avanzzò con il suo piccolo plotone contro  i soldati trincerati dietro a blocchi di tronchi già disposti per l’imbarco;  tutto questo prima che apparissero i cacciabombardieri.</p>
<p>Julio Díaz, bravo combattente che sparava con un tripode, non era riuscito ad avanzare e giaceva al mio fianco con una pallottola mortale nella fronte.</p>
<p>Si comprende adesso quello che accadde quel  28 maggio del 1957, 55 anni fa?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4665" src="/files/2012/06/firma-de-fidel-1-de-junio-de-2012-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>1º Giugno 2012</p>
<p>Ore 4.36</p>
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		<title>Gli orrori dell&#8217;impero</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 23:45:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un dispaccio della principale agenzia stampa americana AP, datata oggi a Monterrey, Messico, lo spiega con chiarezza inconfutabile. Non è il primo, né sarà sicuramente l'ultimo su una realtà che getta per terra la montagna di bugie con cui gli Stati Uniti cercano di giustificare il destino inumano che riserva per i popoli della Nostra America.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un dispaccio della principale agenzia stampa americana AP, datata oggi a Monterrey, Messico, lo spiega con chiarezza inconfutabile. Non è il primo, né sarà sicuramente l&#8217;ultimo su una realtà che getta per terra la montagna di bugie con cui gli Stati Uniti cercano di giustificare il destino inumano che riserva per i popoli della Nostra America.</p>
<p>Che cosa racconta il dispaccio?</p>
<p>&#8220;MONTERREY, Messico (AP) quarantanove cadaveri decapitati e mutilati sono stati trovati in una pozza di sangue abbandonati su una strada che collega il nord della metropoli messicana di Monterrey con il confine degli Stati Uniti, in quello che sembra essere il colpo più recente di un&#8217;escalation della guerra di intimidazione tra bande di narcotrafficanti.</p>
<p>“I corpi di 43 uomini e 6 donne sono stati trovati alle 4 del mattino di domenica vicino al paesino di San Juan, su una strada che non addebita un pedaggio e che porta alla città confinante di Reynosa. Nell&#8217;arco di pietra che accoglie i visitatori al popolo, qualcuno ha scritto con spray la leggenda ‘100% Zeta&#8217;.”</p>
<p>“Il portavoce per la sicurezza del governo dello stato del nord Nuevo León, Jorge Domene, disse in una conferenza stampa che accanto a corpi in decomposizione si è trovato una &#8216;narcomanta&#8217;, in cui il gruppo che Los Zetas si è attribuito il massacro.</p>
<p>“I corpi avrebbero potuto essere fino a 48 ore senza vita, per cui le autorità ritengono che non sono stati uccisi sul sito. ‘Nessuno ha la testa e sono stati mutilati degli arti inferiori e superiori, il che complica l&#8217;identificazione’, disse il funzionario.”</p>
<p>“Il procuratore di stato, Adrián Garza,  ha detto che non c&#8217;è alcuna denuncia di sparizioni nei giorni scorsi, perciò potrebbero essere persone provenienti da altri stati messicani o addirittura centroamericani migranti che cercavano di andare negli Stati Uniti.”</p>
<p>“I cartelli messicani della droga conducono una guerra sempre più sanguinosa per controllare le rotte di contrabbando, così come il mercato locale delle droghe e  la estorsione, cui vittime includono gli immigrati che cercano di raggiungere gli Stati Uniti”.</p>
<p>&#8220;Dall&#8217;inizio di maggio, 18 corpi sono stati trovati in una zona turistica vicino a Guadalajara; 23 cadaveri sono stati trovati decapitati o appesi da un ponte nella città confine di Nuevo Laredo, dove la violenza tra i cartelli si è intensificata. Quest&#8217;anno sono apparsi dei corpi negli Stati di Veracruz, Guerrero, Morelos, Jalisco, Tamaulipas e Nuevo León.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ha detto che non ci sono tracce che la nuova ondata di violenza abbia relazione con le elezioni presidenziali che si terranno nel mese di luglio. ‘È la dinamica della guerra tra cartelli&#8217;, ha detto.”</p>
<p>Da parte sua il portale Internet BBC World, informa che:</p>
<p>&#8220;Le scene dei corpi decapitati e mutilati in Nuevo León, dove 49 corpi sono stati gettati nella strada questa domenica, ha scosso tante persone per la estrema barbarie esibita dagli assassini. Anche in Messico, che dopo cinque anni d’intensa guerra tra cartelli sembrava di aver visto tutto.”</p>
<p>Non pochi paesi di America sono influenzati da questi problemi.</p>
<p>Nella nostra Patria, i problemi che qui si riferiscono, non esistono; sarà per questo motivo che l&#8217;Impero cerca di arrenderla dalla fame e dall&#8217;ostilità? Mezzo secolo non è stato sufficiente, e dubito che l&#8217;Impero abbia un altro mezzo secolo prima che, più presto che tardi, affondi nel proprio fango.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4406" src="/files/2012/05/los-horrores-que-el-imperio-nos-ofrece-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>14 maggio 2012</p>
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		<title>Le illusioni di Stephen Harper</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 00:12:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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		<category><![CDATA[Vertice delle Americhe]]></category>

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		<description><![CDATA[Credo, senza voler offendere nessuno, che si chiami così il Primo Ministro del Canada. Lo deduco da una dichiarazione pubblicata il mercoledì santo da un portavoce del Ministero degli Esteri di questo paese. Sono quasi 200 gli Stati -si presume indipendenti- che formano l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e costantemente cambiano o li cambiano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Credo, senza voler offendere nessuno, che si chiami così il Primo Ministro del Canada. Lo deduco da una dichiarazione pubblicata il mercoledì santo da un portavoce del Ministero degli Esteri di questo paese. Sono quasi 200 gli Stati -si presume indipendenti- che formano l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e costantemente cambiano o li cambiano.</p>
<p>Molti sono persone onorevoli e amici di Cuba, ma non è possibile ricordare i dettagli di ognuno.</p>
<p>Nella seconda metà del XX secolo ho avuto il privilegio di vivere anni d’intenso apprendimento e d’apprezzare che i canadesi, ubicati nell’estremo nord di questo emisfero, erano stati sempre rispettosi del nostro paese. Facevano investimenti nelle sfere d’interesse e commerciavano con Cuba, ma non intervenivano nei temi interni del nostro Stato.</p>
<p>Il processo rivoluzionario iniziato il 1º gennaio del 1959, non aveva implicato misure a danno dei loro interessi, che furono  considerati dalla Rivoluzione nel mantenimento di relazioni normali e costruttive con le autorità di questo paese, in cui si sviluppava un grande sforzo per il suo sviluppo. Non furono complici, quindi, del blocco economico, della guerra e dell’invasione mercenaria che gli Stati Uniti organizzarono contro Cuba.</p>
<p>Nel maggio del 1948, anno in cui si creò la OSA, istituzione con una vergognosa storia che spazzò via il poco che restava del sogno dei liberatori d’America, il Canada era lontano dall’ appartenere alla stessa.</p>
<p>Quello status si mantenne per più di 40 anni, sino al 1990, e alcuni dei suoi leaders ci fecero visita. Uno fu  Pierre Elliott Trudeau, brillante e coraggioso  politico, morto prematuramente; a nome di Cuba andammo al suo funerale.</p>
<p>Si suppone che la OSA sia un’organizzazione regionale formata da Stati sovrani di questo emisfero. Questa affermazione, come molte altre di consumo quotidiano,  racchiude un grande  numero di menzogne e  il meno che possiamo fare è essere coscienti di queste, se si preservano lo spirito di lotta e la speranza di un mondo più degno.</p>
<p>Si suppone che la OSA sia un’organizzazione panamericana. Un paese qualsiasi d’Europa, Africa, Asia o dell’ Oceanía, non potrebbe appartenere alla OSA per via del possesso di una colonia, come la Francia in Guadalupe, o i Paesi Bassi, in Curazao. Ma il colonialismo  britannico non poteva definire lo status del Canada, e spiegare se era una colonia, una repubblica o un regno.</p>
<p>Il capo dello Stato, in Canada, è la regina d’Inghilterra Isabella II,  anche se costei deposita le sue facoltà in un Governatore Generale, designato da lei stessa. In questo modo ci si deve chiedere se il Regno Unito è anche lui parte della OSA.</p>
<p>A sua volta, l’onorevole Ministro delle Relazioni Estere del Canada non osa dire se appoggia, o meno, l’Argentina nello spinoso tema delle Malvine.</p>
<p>Esprime  solo beati desideri su che regni la pace tra i due paesi, ma lì la Gran Bretagna dispone della più grande base militare al di fuori del suo territorio, che viola la sovranità argentina e non si scusò nemmeno per aver affondato il  Belgrano, che era al di fuori delle acque giurisdizionali stabilite dalla stessa Gran Bretagna, provocando il sacrificio inutile di centinaia di giovani che svolgevano il servizio militare.</p>
<p>Si dovrebbe chiedere  ad Obama e ad Harper che posizione adotteranno di fronte al giustissimo reclamo di reintegrazione della sovranità dell’Argentina sule isole e se smetteranno di privarle delle risorse energetiche e della pesca che tanto necessitano per lo sviluppo del paese.</p>
<p>Mi sono stupito realmente quando ho approfondito i dati delle attività delle multinazionali canadesi in America Latina. Conoscevo il danno che gli yankee imponevano al popolo del Canada. Obbligavano il paese a cercare petrolio, estraendolo da grandi estensioni di sabbia impregnata di questo liquido, provocando un danno irreparabile all’ambiente di quel bello ed esteso paese.</p>
<p>Il danno incredibile era quello che le imprese canadesi, specializzate nella ricerca di oro, metalli preziosi e materiali radioattivi provocavano a milioni di persone.</p>
<p>In un articolo pubblicato nel sito web Alainet, una settimana fa, firmato da un’ingegnera in qualità ambientale, ci s’introduce dettagliatamente nella materia,  innumerevoli volte  citata come uno dei danni principali che colpisce milioni di persone.</p>
<p>Le imprese minerarie, il 60% delle quali sono a capitale canadese, lavorano con la logica del massimo profitto, a basso costo e breve tempo, condizioni che sono anche più vantaggiose se nel luogo in sui sono installate  si pagano minime imposte ed esistono pochi impegni ambientali e sociali.</p>
<p>Le leggi minerarie dei nostri paesi “non includono obblighi e metodi per il controllo dell’ impatto ambientale e sociale”.</p>
<p>“Le entrate derivate dalle imposte tributarie che le imprese minerarie pagano ai paesi della regione, sono mediamente non più del 1.5% delle  entrate ottenute”.</p>
<p>“La lotta sociale contro le miniere, soprattutto dei metalli, è cresciuta nella misura in cui intere generazioni hanno visto gli impatti ambientali e sociali”.</p>
<p>“Il Guatemala ha una forza di resistenza di fronte ai progetti minerari che è ammirabile, grazie all’appropriazione dei popoli indigeni del valore dei loro territori e delle risorse naturali, come eredità ancestrali incalcolabili”.</p>
<p>Negli ultimi 10 anni le conseguenze di questa lotta si sono viste nell’assassinio di 120 attivisti e difensori dei diritti umani.</p>
<p>Nello stesso articolo si segnala quello che accade in El Salvador, Honduras, Nicaragua e Costa Rica, con cifre che obbligano a pensare profondamente nella gravità e nel rigore del saccheggio spietato che si commette contro le risorse naturali dei nostri paesi, ipotecando il futuro dei latinoamericani.</p>
<p>La presenza di Dilma Rousseff, di ritorno nel suo paese, con uno scalo a Washington, servirà par far sì che Obama si persuada che anche se alcuni si rifoccillano pronunciando melensi discorsi, l’America Latina è lontana dall’essere un coro di paesi che  chiedono l’elemosina.</p>
<p>Le guayaberas che userà Obama a Cartagena sono uno dei grandi temi delle agenzie di notizie : “Edgar Gómez  ne ha disegnata una per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che l’indosserà nel Vertice delle Americhe,  racconta la figlia del disegnatore, che aggiunge che si tratta di “una guayabera bianca sobria, con un lavoro manuale più evidente di quello abituale.</p>
<p>Immediatamente l’agenzia di notizie aggiunge: “Questa camicia dei Caraibi ha la sua origine sulle rive del fiume  Yayabo, a Cuba, e per questo inizialmente si chiamava  yayaberas “.</p>
<p>La cosa  curiosa, amabili lettori è che  Cuba è proibita in questa riunione, ma le  guayaberas, no.  Chi può frenare una risata? Si deve correre ad avvisare Harper.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-3900" src="/files/2012/04/image001-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>8 Aprile 2012</p>
<p>Ore 20: 24</p>
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