<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; rielezione</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/rielezione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Correa: La sfida è convertire il cambiamento in uno stato irreversibile</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/02/18/correa-la-sfida-e-convertire-il-cambiamento-uno-stato-irreversibile/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/02/18/correa-la-sfida-e-convertire-il-cambiamento-uno-stato-irreversibile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 23:48:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[rielezione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6306</guid>
		<description><![CDATA[Il rieletto Presidente dell'Ecuador con un’opprimente maggioranza del voto popolare, Rafael Correa, ha considerato che la sua maggiore sfida per i prossimi quattro anni sarà trasformare in maniera irreversibile il cambiamento nelle relazioni di potere, fatto dalla Rivoluzione Cittadina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6307" src="/files/2013/02/CorreaPresi.jpg" alt="" width="300" height="195" />Il rieletto Presidente dell&#8217;Ecuador con un’opprimente maggioranza del voto popolare, Rafael Correa, ha considerato che la sua maggiore sfida per i prossimi quattro anni sarà trasformare in maniera irreversibile il cambiamento nelle relazioni di potere, fatto dalla Rivoluzione Cittadina. </strong></p>
<p>In risposta ad una domanda di Prensa Latina, nella sua prima conferenza stampa dopo essere cosciente della sua vittoria, grazie ai dati di cinque inchieste “a bocca di urna”, Correa ha affermato che in questa sfida c’è la chiave dello sviluppo.</p>
<p>Per questo motivo l&#8217;America Latina non si sviluppava, nonostante avesse tutto, avesse le ricchezze naturali, avesse una civiltà prima dell&#8217;arrivo di Cristoforo Colombo, ha spiegato il leader del governante Movimento Alleanza Paese, dopo incolpare di “questo ritardo le elite che ci hanno governato”.</p>
<p>Queste elite escludenti, ha affermato, hanno sempre diretto i nostri stati in funzione dei loro interessi e non di quelli delle grandi maggioranze.</p>
<p>Allora, ha sottolineato, la grande sfida è rendere irreversibile questo cambiamento di poteri in funzione degli esseri umani, delle grandi maggioranze e non dei gruppi de facto, per questo bisogna raggiungere l’implementazione della Costituzione.</p>
<p>Nella lotta contro la povertà per ottenere il Buon Vivere, ha puntualizzato, dobbiamo continuare a fare la stessa cosa: buone politiche economiche, proteggere quello che è nostro, dare impiego, recuperare le nostre risorse naturali e dare priorità al debito sociale rispetto al debito estero.</p>
<p>“Però dobbiamo farlo con una parola che è spesso dimenticata dalla sinistra: efficienza, cioè con un&#8217;adeguata crescita economica e con la distribuzione della ricchezza, per diminuire la povertà e le disuguaglianze.</p>
<p>“Modestia a parte”, ha commentato, “voglio dirvi che siamo, secondo la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l&#8217;America Latina (CEPAL), il paese che più riduce la povertà e la disuguaglianza nella Nostra America”.</p>
<p>Ha elogiato il prossimo Piano di Governo 2013-2017 come il migliore nella storia del paese, con 10 assi e 35 proposte, dove si possono trovare le risposte a tutte le domande sulla proiezione di sviluppo e sradicamento della povertà.</p>
<p>Nella campagna elettorale, ha ricordato, la stampa allineata con i poteri de facto criticava tutti i giorni i sussidi ma non ha mai messo in chiaro che i due più grandi sussidi della storia nazionale non sono stati dati ai poveri, bensì ai ricchi.</p>
<p>Questi sono stati, ha precisato, la “sucretizzazione” del 1983 ed il salvataggio bancario del 1999, e questa assegnazione di risorse rifletteva chi comandava nel paese, a differenza di oggi, quando si sono assegnate le risorse durante i sei anni di Rivoluzione a quelli che comandano, cioè ai cittadini e non al capitale.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/02/18/correa-la-sfida-e-convertire-il-cambiamento-uno-stato-irreversibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama bussa alle porte di Hollywood affinché appoggino la sua rielezione</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/obama-bussa-alle-porte-di-hollywood-affinche-appoggino-la-sua-rielezione/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/obama-bussa-alle-porte-di-hollywood-affinche-appoggino-la-sua-rielezione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:08:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Hollywood]]></category>
		<category><![CDATA[rielezione]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4317</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, busserà oggi alle porte di Hollywood con la speranza che tappeti rossi, stelle, luci della ribalta e glamour della Mecca del cinema spingano la sua campagna per la rielezione. Un'esclusiva cena a beneficio di un secondo mandato del governante, organizzata in casa dell'attore nordamericano George Clooney, a Los Angeles, in California, spera di riscuotere circa 12 milioni di dollari.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4318" src="/files/2012/05/obama-clooney.jpg" alt="" width="300" height="235" />Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, busserà oggi alle porte di Hollywood con la speranza che tappeti rossi, stelle, luci della ribalta e glamour della Mecca del cinema spingano la sua campagna per la rielezione. </strong></p>
<p>Un&#8217;esclusiva cena a beneficio di un secondo mandato del governante, organizzata in casa dell&#8217;attore nordamericano George Clooney, a Los Angeles, in California, spera di riscuotere circa 12 milioni di dollari.</p>
<p>Il banchetto riunirà 150 commensali che hanno pagato 40 mila dollari per persona, tra i quali emergono importanti dirigenti dell&#8217;industria cinematografica e famosi dello spettacolo, ha riportato il quotidiano The Wall Street Journal.</p>
<p>Perfino, per i simpatizzanti del mandatario che non hanno potuto finanziare simile pagamento hanno sorteggiato due ticket.</p>
<p>Un piccolo donativo era sufficiente per provare fortuna nell&#8217;iniziativa “Obama, Clooney e Tu” che ha permesso sommare nuovi milioni nelle casse del candidato, ha commentato il giornale.</p>
<p>D’accordo col comitato della campagna democratica, oltre al denaro che apportino gli invitati alla cena si riceveranno circa sei milioni di dollari in più provenienti dalle donazioni attraverso un concorso in Internet.</p>
<p>Mezzi locali emergono che questa riscossione è un record nella storia elettorale statunitense.</p>
<p>Ora, Obama sa che è il maggiore esattore di fondi, ha dichiarato Clooney.</p>
<p>Benché la lista degli invitati sia strettamente segreta, i simpatizzanti di Obama sono conosciuti: Steven Spielberg, Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Scarlett Johansson, Halle Berry, Reese Witherspoon ed Oprah Winfrey, alcuni dei famosi che hanno dato il loro voto al capo di Stato quattro anni fa, ha sottolineato la pubblicazione.</p>
<p>Tuttavia, non tutto è color di rosa per Obama, criticato anche da altre stelle.</p>
<p>Per esempio, l&#8217;attore Matt Damon l&#8217;accusò l&#8217;anno scorso in un&#8217;intervista con il canale televisivo CNN di avere incompiuto molte delle sue promesse politiche; mentre i cantanti Melissa Etheridge e Harry Belafonte, come il cineasta Michael Moore, hanno dichiarato di essere delusi da lui.</p>
<p>Nell’ottobre passato, il governante statunitense partecipò ad una festa latina in suo onore nella residenza degli attori Antonio Banderas e Melanie Griffith, destinata ad ottenere fondi con uguali obiettivi.</p>
<p>Obama progetta di ritornare a Los Angeles in giugno per un evento promosso dalla comunità omosessuale, nella quale agirà la cantante Pink e nella quale si aspetta che gli apporti per invitato vadano da mille 250 dollari e fino ad un massimo di 25 mila dollari.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/obama-bussa-alle-porte-di-hollywood-affinche-appoggino-la-sua-rielezione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
