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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; repubblicani</title>
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		<title>Un senatore repubblicano rivela: nessuna prova di &#8216;attacchi sonici&#8217; contro diplomatici Usa a Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 19:07:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La questione ha tenuto banco per diverso tempo e i media nostrani hanno, come sempre, rimasticato le nebulose notizie provenienti da Washington rilanciandole acriticamente. In seguito ad alcuni eventi capitati a funzionari dell’ambasciata statunitense a L’Avana e alcuni loro familiari, si è accusato il governo cubano di aver deliberatamente lanciato fantomatici ‘attacchi sonici’. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10331" alt="" src="/files/2018/01/Usa.jpg" width="580" height="312" />La questione ha tenuto banco per diverso tempo e i media nostrani hanno, come sempre, rimasticato le nebulose notizie provenienti da Washington rilanciandole acriticamente. In seguito ad alcuni eventi capitati a funzionari dell’ambasciata statunitense a L’Avana e alcuni loro familiari, si è accusato il governo cubano di aver deliberatamente lanciato fantomatici ‘attacchi sonici’.</strong></p>
<p>A tal proposito scriveva ‘La Stampa’: «Costruire un dispositivo ultrasonico di modesta potenza, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette, è abbastanza facile e i pezzi si trovano in vendita su Internet», per poi ipotizzare un coinvolgimento dell’onnipresente Russia nella questione. Insomma, nulla di nuovo sotto il cielo dei fake media italici.</p>
<p>Adesso, però, la questione arriva ad una svolta: gli Stati Uniti non hanno trovato prove che i suoi diplomatici a L&#8217;Avana, a Cuba, siano stati vittime di ‘attacchi sonici’ con un&#8217;arma sconosciuta, secondo il senatore repubblicano Jeff Flake, membro del Comitato del Senato statunitense per le Relazioni Estere.</p>
<p>Questo è quanto dichiarato da Flake: «Non ci sono prove che qualcuno abbia intenzionalmente cercato di far del male a qualcuno, nessuno sta dicendo che queste persone non hanno vissuto alcun evento, ma non ci sono prove che quello sia stato un attacco intenzionale da parte di qualcuno, sia dei cubani che di chiunque altro».</p>
<p>«Come ho detto, non parlerò di quanto ho visto in un ambiente riservato, ma nulla è in contrasto con ciò che hanno detto i cubani, e penso che l&#8217;FBI lo direbbe», ha poi aggiunto l’esponente del Partito Repubblicano.</p>
<p>Dopo il verificarsi di questi fantomatici attacchi, gli Stati Uniti hanno ritirato la maggior parte dei suoi diplomatici dall&#8217;Avana, citando un rischio per la salute, e costretto molti diplomatici cubani a lasciare Washington.</p>
<p>Cuba ha condannato le espulsioni come un colpo ingiusto alle relazioni bilaterali che erano state precedentemente restaurate sotto la presidenza dell&#8217;ex presidente Barack Obama.</p>
<p>Fonte: teleSUR</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Donald Trump afferma che potrebbe sparare alla gente e non perderebbe voti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 00:52:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il candidato alla nomina presidenziale per il Partito Repubblicano, Donald Trump, tornò un'altra volta a dimostrare la sua sicurezza e fiducia in che, alla fine, continuerà a competere per comandare il paese. Il politico tornò a generare polemica quando affermò che potrebbe fermarsi nella Quinta Strada di New York e “sparare alla gente e non perderei nessun voto.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9094" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9094" alt="foto: DPA" src="/files/2016/01/Donald-Trump1.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">foto: DPA</p></div>
<p><strong>Il candidato alla nomina presidenziale per il Partito Repubblicano, Donald Trump, tornò un&#8217;altra volta a dimostrare la sua sicurezza e fiducia in che, alla fine, continuerà a competere per comandare il paese. Il politico tornò a generare polemica quando affermò che potrebbe fermarsi nella Quinta Strada di New York e “sparare alla gente e non perderei nessun voto.”  </strong></p>
<p>Trump ed il senatore per il Texas, Ted Cruz, il principale ostacolo del magnate per ottenere una vittoria nella riunione elettorale dell&#8217;Iowa il 1°febbraio, realizzarono vari incontri politici nello stato, mentre altri candidati cercavano voti nello stato del New Hampshire, che aprirà le primarie repubblicane il 9 febbraio.</p>
<p>Il miliardario di New York ed ex stella di programmi di televisione che è stato virtualmente immune agli attacchi dei suoi rivali, sfidò nuovamente i limiti con la sua retorica politica nel Sioux Center, nell’Iowa.</p>
<p>Puntando la moltitudine con un dito come se stesse per sparare con una pistola, disse: “Io potrei fermarmi in mezzo alla Quinta Strada e sparare alla gente e non perderei neanche un voto.”</p>
<p>Cruz intanto ha ricevuto l’appoggio del conservatore Glenn Beck, in una sorte di risposta all&#8217;appoggio che Trump ha ricevuto da Sarah Palin, che è stata nominata per i repubblicani alla vicepresidenza nel 2008.</p>
<p>“Se Donald Trump vince nell’Iowa, è una palla di neve verso l&#8217;inferno”, ha detto Beck in un discorso di 45 minuti in un evento di Cruz a Ankeny.</p>
<p>Trump è stato un difficile bersaglio per le critiche dei suoi rivali, poiché i suoi sostenitori non sono tutti conservatori e molti sono più interessati nella forza che proietta che non nella sua posizione in temi specifici.</p>
<p>Il più recente sondaggio di Reuters-Ipsos dimostrò che Trump avrebbe un 40,6% di sostegno degli elettori repubblicani in tutto il paese. Un&#8217;inchiesta di CNN/ORC ha detto che Trump aveva un appoggio di un 37% nell’Iowa, di fronte al 26% di Cruz, che vince in alcune inchieste realizzate nello stato.</p>
<p>tradotta da Ida Garberi</p>
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		<title>Pluripartitismo, per quale motivo serve?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 22:00:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Bisogna dare libertà al mercato affinché questo sia quello che si autoregoli, affermano. Il mercato, aggiungono, è qualcosa come un super essere che sa quello che deve fare per mantenere stabile l'economia. L'offerta e la domanda hanno il loro proprio controllo interno. Secondo queste persone, funzionano come un orologio svizzero.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5227" style="width: 200px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5227" src="/files/2012/07/Fariñas.jpg" alt="Lazaro Fariñas" width="200" height="263" /></strong><p class="wp-caption-text">Lazaro Fariñas</p></div>
<p>I difensori della chiamata democrazia rappresentativa affermano che l&#8217;economia di mercato, la libertà di stampa ed il pluripartitismo sono essenziali affinché esista una vera democrazia. </strong></p>
<p>Bisogna dare libertà al mercato affinché questo sia quello che si autoregoli, affermano. Il mercato, aggiungono, è qualcosa come un super essere che sa quello che deve fare per mantenere stabile l&#8217;economia. L&#8217;offerta e la domanda hanno il loro proprio controllo interno. Secondo queste persone, funzionano come un orologio svizzero.</p>
<p>Per questo tipo di pensiero, il mercato è quasi magico, tira fuori le soluzioni ai problemi economici come un mago tira fuori colombe da un cappello e la famosa affermazione di Adam Smith, il lasciare passare, lasciare fare, è come un dogma religioso.</p>
<p>E così il libero mercato è un pilastro fondamentale della democrazia rappresentativa. Lo è anche la libertà di stampa, quella stessa libertà di stampa che non è più che la libertà di impresa, poiché sono i padroni dei mezzi di comunicazione quelli che decidono quello che si dice o no, e quello che si pubblica o no nei grandi mezzi. Libertà di stampa? Questo non esiste, semplicemente, perché coloro che controllano i mezzi controllano pertanto le informazioni che escono alla luce pubblica, l&#8217;informazione non esce liberamente ed i giornalisti si sentono limitati nelle loro opinioni.</p>
<p>Non è per niente strano che questo succeda in qualunque paese, la cosa strana è che qualcuno si dia colpi nel petto difendendo la libertà di stampa tanto discussa. Esiste la famosa Società Interamericana di Stampa (SIP) che non è altro che un club dove, ogni tanto, si riuniscono i padroni dei grandi mass media ed i loro principali impiegati per pontificare su quella libertà di stampa.</p>
<p>Molto si parla che unicamente può esistere democrazia se esiste pluripartitismo. Il solo fatto che in un paese esista più di un partito politico, non vuole necessariamente dire che c&#8217;è democrazia. In molti paesi dove si dice che esiste il sistema multipartitico, in fondo quello che esiste in realtà è un partito con differenti correnti. I distinti partiti che si formano per andare alle elezioni pensano, agiscono e governano nella stessa forma, appena con una minima discrepanza. Per esempio, in Spagna, la stessa cosa fa un partito socialista che un partito popolare. Quando sono al potere, governano ugualmente, la stessa cosa quando sono all&#8217;opposizione.</p>
<p>Negli Stati Uniti non c&#8217;è nient&#8217;altro che assomiglia più ad un democratico che un repubblicano. Possono dirsi mille cose differenti durante le campagne elettorali, ma quando arrivano al potere governano allo stesso modo. Quadrano allo stesso modo la scatola.</p>
<p>Bush ha dato 700 000 milioni di dollari ai banchieri repubblicani per risolvere la crisi economica, e suppostamente sappiamo già dove è andato a finire quell&#8217;enorme quantità di denaro, e poco tempo dopo Obama ha dato loro 800 000.</p>
<p>In politica internazionale i repubblicani fanno la guerra all’Iraq ed all’Afghanistan, arrivarono i democratici e non solo le mantennero ma aprirono altri fronti. Come dicevano nel mio paese, “lo mismo da Juana que su hermana”. Ci si può immaginare la quantità di denaro che si eviterebbe il paese se solo ci fosse una convenzione nazionale del partito per scegliere tra le differenti tendenze dentro lo stesso? Per il momento, non bisognerebbe fare quelle lunghe campagne per le nomine, né spendere quelle quantità tanto immense di denaro. Così fu all&#8217;inizio della Nazione.</p>
<p>Né George Washington, né John Adams fecero campagne politiche per essere scelti presidenti del paese. Ora, non finisce una campagna elettorale per la presidenza che già sta incominciando la seguente.</p>
<p>I presidenti qui sempre stanno facendo politica. Quando non stanno aspirando alla nomina, stanno facendo campagna per il loro successore. Il fatto è che, la maggior parte del tempo della loro prima amministrazione, i presidenti la passano riscuotendo denaro per la rielezione. Non sarebbe migliore che, invece di soli quattro anni, i presidenti avessero più tempo nelle loro cariche? E dal momento che la maggior parte della popolazione non vota nelle elezioni, non sarebbe più conveniente e più economico che un solo partito internamente scegliesse due candidati e li presentassero agli elettori affinché questi scegliessero? “Para la leche que da la vaca, que se la tome el ternero”.</p>
<p>scritto da Lazaro Fariñas, giornalista radicato a Miami</p>
<p>preso da Juventud Rebelde</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Congressisti cubano-americani proposero a Bush di indultare un terrorista</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:10:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Congressisti cubano-americani di estrema destra hanno cercato con il presidente George W. Bush l'indulto per un terrorista imprigionato negli Stati Uniti, rivela oggi un articolo del medio digitale Cubadebate. Sta diventando un'abitudine a Miami che nel più discreto orario della notte, in Radio Mambì, gli invitati dell'annunciatore Armando Perez Roura facciano confessioni inaspettate, commenta l'autore dell'articolo, Edmundo Garcia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2846" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2846" src="/files/2012/01/lincoln_mario_ileana-300x225.jpg" alt="I tre cavalieri dell'Apocalisse: Mario, Lincoln e Ileana foto AFP" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">I tre cavalieri dell&#039;Apocalisse: Mario, Lincoln e Ileana foto AFP</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>Congressisti cubano-americani di estrema destra hanno cercato con il presidente George W. Bush l&#8217;indulto per un terrorista imprigionato negli Stati Uniti, rivela oggi un articolo del medio digitale Cubadebate. </strong></p>
<p>Sta diventando un&#8217;abitudine a Miami che nel più discreto orario della notte, in Radio Mambì, gli invitati dell&#8217;annunciatore Armando Perez Roura facciano confessioni inaspettate, commenta l&#8217;autore dell&#8217;articolo, Edmundo Garcia.</p>
<p>Questo 23 gennaio l&#8217;ex congressista Lincoln Diaz-Balart assicurò ad un ascoltatore che all&#8217;epoca in cui avevano un amico nella Casa Bianca, Ileana Ros-Lehtinen, Mario Diaz-Balart e lui, non si dimenticarono mai di Eduardo Arocena, descrive la nota.</p>
<p>Nonostante, quello che è accaduto è che il curriculum penale di Arocena è tanto grave che neanche W. Bush, il poderoso amico, ha osato perdonarlo, osserva Garcia.</p>
<p>Eduardo Arocena è stato condannato a due ergastoli nel settembre del 1984. Perfino i suoi sostenitori riconoscono che volle attentare alla vita dell&#8217;ambasciatore di Cuba nelle Nazioni Unite Raul Roa Kourì e danneggiò proprietà con uso di esplosivi.</p>
<p>Inoltre è stato incontrato colpevole di 25 accuse che includono l&#8217;assassinio del diplomatico Felix Garcia Rodriguez.</p>
<p>Durante il processo confessò che aveva partecipato all&#8217;introduzione del Dengue in Cuba, malattia che causò la morte di 120 bambini e molti adulti.</p>
<p>Alcuni dei complici di Arocena sono felici, liberi e molto attivi a Miami. Vari sono conosciuti, come Luis Posada Carriles, Pedro Remon, Ramon Saul Sanchez ed altri membri dell&#8217;organizzazione violenta Omega 7.</p>
<p>Curiosa continuità, segnala l&#8217;articolista.</p>
<p>“A volte penso che non esiste in realtà nessuna novità nelle parole di Lincoln Diaz-Balart. Lui, insieme ad Ileana Ros-Lehtinen e Mario Diaz-Balart hanno chiesto all&#8217;ex presidentessa Mireya Moscoso l&#8217;indulto dei terroristi condannati dalla giustizia panamense, ora sappiamo che hanno anche chiesto a Bush l&#8217;indulto di Eduardo Arocena.</p>
<p>Posso pensare che se potessero mettere Mitt Romney nella Casa Bianca, chiederebbero al nuovo amico l&#8217;indulto di tutti i terroristi anticubani che rimangono in carcere fino ad oggi”, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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