<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Razzismo</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/razzismo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Cuba dimostra  progressi importanti nella lotta contro il razzismo e la discriminazione</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/02/19/cuba-dimostra-progressi-importanti-nella-lotta-contro-il-razzismo-e-la-discriminazione/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/02/19/cuba-dimostra-progressi-importanti-nella-lotta-contro-il-razzismo-e-la-discriminazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 20:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Rodriguez]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Diaz-Canel]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11886</guid>
		<description><![CDATA[Il mondo sta assistendo a un'inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all'odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come "gli altri". La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l'ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l'oggetto di ogni tipo di discriminazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11840" alt="bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373" src="/files/2021/01/bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373.jpg" width="580" height="373" />DISCORSO DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERE CUBANO, BRUNO RODRIGUEZ PARILLA, PER LA RIUNIONE MINISTERIALE SULL&#8217;ELIMINAZIONE DEL RAZZISMO, DELLA XENOFOBIA E DELLA DISCRIMINAZIONE</strong></p>
<p>18 febbraio 2021</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest&#8217;anno commemoriamo il ventesimo anniversario della storica Conferenza Mondiale contro il Razzismo, la Discriminazione Razziale, la Xenofobia e le Forme Connesse di Intolleranza, però gli obiettivi delineati nel Piano e nel Programma d&#8217;azione di Durban devono ancora essere raggiunti. Inoltre, non siamo vicini al raggiungimento di quanto concordato nell&#8217;Agenda 2030.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo sta assistendo a un&#8217;inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all&#8217;odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come &#8220;gli altri&#8221;. La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l&#8217;ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l&#8217;oggetto di ogni tipo di discriminazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Cuba, fin dal trionfo della Rivoluzione, si è svolto un processo di trasformazioni radicali che ha inferto un colpo devastante alle basi strutturali del razzismo e ha sradicato la discriminazione razziale istituzionalizzata. Vantiamo progressi importanti e risultati nella lotta contro il razzismo e la discriminazione, ma bisogna ancora lavorare per sradicare definitivamente ogni traccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo proposito, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato e cito: &#8220;Tutti riconoscono che la nostra Rivoluzione è stato forse il processo sociale e politico che ha contribuito maggiormente all&#8217;eliminazione della discriminazione razziale, ma ci sono ancora alcune tracce che non sono parte della politica nella nostra società, ma sì nella cultura di un gruppo di persone. Abbiamo tutto il diritto e la possibilità di fare qualcosa di coerente, di impatto, che ci aiuti a risolvere questi problemi nella nostra società e dimostrare ancora una volta il livello di giustizia e umanismo della Rivoluzione&#8221;.</p>
<p>A seguito di questo insegnamento e nell&#8217;ambito dell&#8217;impegno del governo, nel novembre 2019 è stato approvato il Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, coordinato da una Commissione Governativa presieduta dal Presidente della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la Rivoluzione Cubana non si è limitata a combattere questo flagello dentro i suoi confini. Migliaia di cubani hanno sostenuto, anche a costo della vita, le lotte dei popoli africani per la loro indipendenza e contro il regime vergognoso dell&#8217;apartheid. Molti altri hanno dato un aiuto solidale a queste persone, in particolare nel campo della salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continueremo ad avanzare con azioni concrete in corrispondenza del senso di giustizia sociale e umanismo che caratterizzano il nostro socialismo. L&#8217;eroe nazionale di Cuba, José Martí, ha dichiarato: &#8220;Non c&#8217;è odio razziale perché non esistono le razze&#8221;. Questo continuerà ad essere il nostro principio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte Grazie&#8221;</p>
<p>traduzione: Ida Garberi</p>
<p>foto: Irene Pérez/ Cubadebate</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/02/19/cuba-dimostra-progressi-importanti-nella-lotta-contro-il-razzismo-e-la-discriminazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Discriminazioni che il virus non ha portato via</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/04/09/discriminazioni-che-il-virus-non-ha-portato-via/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/04/09/discriminazioni-che-il-virus-non-ha-portato-via/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 23:49:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11449</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo coronavirus si è portato via confini e vite, abitudini ed impieghi; ma non è riuscito a strappare pregiudizi e discriminazioni che rimangono più forti delle paure. L'apparizione di questa pandemia in una città della Cina ha portato alle stelle in primo luogo gli attacchi anti-cinesi che sono affiorati in occidente. La retorica imperiale ha tentato di imporre i termini di virus o polmonite di Wuhan come nome della nuova malattia. Discorsi, espressioni, vignette e condotte hanno attaccato con efferatezza contro i nazionali del gigante asiatico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11450" alt="racismo-2-580x326" src="/files/2020/04/racismo-2-580x326.jpg" width="580" height="326" />Il nuovo coronavirus si è portato via confini e vite, abitudini ed impieghi; ma non è riuscito a strappare pregiudizi e discriminazioni che rimangono più forti delle paure.  </strong></p>
<p>L&#8217;apparizione di questa pandemia in una città della Cina ha portato alle stelle in primo luogo gli attacchi anti-cinesi che sono affiorati in occidente. La retorica imperiale ha tentato di imporre i termini di virus o polmonite di Wuhan come nome della nuova malattia. Discorsi, espressioni, vignette e condotte hanno attaccato con efferatezza contro i nazionali del gigante asiatico.</p>
<p>Ma la pazienza cinese rende i suoi frutti, e dopo sopportare l&#8217;uragano spietato, questo paese ha potuto controllare la malattia, riaprire Wuhan ed offrire aiuto materiale ed esperienze mediche a decine di paesi nel mondo.</p>
<p>Negli Stati Uniti, nel frattempo, neri, latini e poveri sono le vittime principali della pandemia. Loro hanno meno accesso alle assicurazioni mediche ed ai servizi di salute.</p>
<p>A Chicago, la sesta città più popolata del paese, circa la metà dei quasi 5000 contagiati fino al 5 aprile erano persone di origine afrodiscendenti. In questa città sono morti 1824 neri, numero che rappresentava il 72% delle morti, benché sono solo il 30% della popolazione in una città di 2,7 milioni di abitanti.</p>
<p>“Queste cifre ti lasciano senza fiato”, ha detto il sindaco di Chicago, Lori Lightfoot, al quotidiano The New York Times. “È delle cose più forti che credo avere visto come sindaco.”</p>
<p>Il direttore generale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rivelato ieri che negli ultimi tre mesi, periodo durante il quale la sua entità ha diretto la lotta globale contro il coronavirus, ha ricevuto minacce di morte ed attacchi di distinti tipi, tra loro quelli di carattere razzista.</p>
<p>“È da tre mesi che ricevo attacchi personali, alcuni razzisti e per essere onesto sono orgoglioso del mio colore. Ho ricevuto perfino minacce di morte, ma non mi importa in assoluto. Non mi importa essere attaccato se la gente sta morendo, stiamo perdendo vite ogni minuto!”, ha detto il funzionario di origine etiope.</p>
<p>Alcuni giorni fa, un medico francese ha suscitato un’ira opprimente suggerendo, in forma dispregiativa, che il possibile trattamento contro la COVID-19 dovrebbe avere gli africani come campo di sperimentazione.</p>
<p>Jean Paul Mira, capo dell&#8217;unità di attenzioni intensive di un ospedale parigino ha detto in un&#8217;intervista televisiva: “non dovremmo fare questo studio in Africa dove non ci sono mascherine, trattamento o attenzioni intensive, un po&#8217; come si fa, per certi studi sull’AIDS o con prostitute?”.</p>
<p>Nel momento di questa dichiarazione, Francia aveva riportato un numero di casi positivi al COVID-19 10 volte maggiore rispetto a tutta l&#8217;Africa insieme.</p>
<p>“No al trattamento degli africani come hamster da laboratorio umani!” ha scritto in twitter quello stesso giorno la stella ritirata del calcio Didier Drogba. “È assolutamente schifoso”.</p>
<p>La malattia principale degli esseri umani e della società contemporanea continua ad essere l&#8217;ingiustizia che divide i paesi in poderosi e deboli, che esclude persone per il loro colore della pelle, nazionalità, se sono disabili; che condanna alla morte in un&#8217;epidemia gruppi di persone in numero maggiore rispetto ad altre.</p>
<p>In questi tempi di riflessione profonda della specie umana davanti alle sfide che lacerano la sua stessa esistenza, converrebbe ricordare un postulato della Dichiarazione dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU in dicembre del 2013, dichiarando il Decennio Internazionale degli Afrodiscendenti: “tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti ed hanno la capacità di contribuire in maniera costruttiva allo sviluppo e benessere della società, e che tutte le dottrine di superiorità razziale sono scientificamente false, moralmente condannabili, socialmente ingiuste e pericolose e devono essere respinte, come le teorie con cui si pretende determinare l&#8217;esistenza di distinte razze umane”.</p>
<p>di Randy Alonso Falcon</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/04/09/discriminazioni-che-il-virus-non-ha-portato-via/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assedio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 00:35:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assedio]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
		<category><![CDATA[Frei Betto]]></category>
		<category><![CDATA[persecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[stalking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11065</guid>
		<description><![CDATA[Pensate ai cervelli di Pelé, Neymar, Messi e Cristiano Ronaldo. In millesimi di secondi, le sinapsi dei loro 86.000 milioni di neuroni generano calcoli (di distanza, velocità, potenza del colpo) e abilità, che permettono loro un gioco eccezionale con il pallone, così come manteniamo una conversazione banale senza pensare alle parole che fluiscono nel dialogo.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11066" alt="assedio-alla-donna" src="/files/2019/08/assedio-alla-donna.jpg" width="580" height="325" />Pensate ai cervelli di Pelé, Neymar, Messi e Cristiano Ronaldo. In millesimi di secondi, le sinapsi dei loro 86.000 milioni di neuroni generano calcoli (di distanza, velocità, potenza del colpo) e abilità, che permettono loro un gioco eccezionale con il pallone, così come manteniamo una conversazione banale senza pensare alle parole che fluiscono nel dialogo.</strong></p>
<p>Il maschilismo ha radici nella struttura cerebrale degli uomini, e il culturale si è trasformato in strutturale. Noi uomini abbiamo molta difficoltà per guardare il mondo con l’ottica delle donne. Molti si giudicano il diritto d’imporre alle donne i loro “piropos”, le ossessioni e le esigenze.</p>
<p>Le parole non sono innocenti. Patrimonio: padre che custodisce i beni. Matrimonio: madre che custodisce la prole.</p>
<p>Vedere la realtà con l’ottica dell’altro è un eccellente esercizio educativo e terapeutico. Quando ero recluso nel Penitenziario del Presidente Venceslau (SP) organizzai un gruppo di teatro con i prigionieri comuni. Nei saggi chiedevo a ognuno di descrivere il delitto che aveva commesso, che in generale era un furto.</p>
<p>Immediatamente si portava in scena la narrazione. L’assassino rappresentava se stesso. Poi s’invertivano i ruoli. L’assassino rappresentava la vittima o la polizia. Questo provocava un corto circuito mentale.</p>
<p>Nel 1968, Jane Elliot, una professoressa di una piccola città dello Iowa (USA), il giorno dopo l’assassinio di Martin Luther King, dimostrò che i suoi alunni avevano pregiudizi, anche se non lo ammettevano.<br />
Dichiarò che i migliori della classe erano quelli con gli occhi chiari e proibì agli altri di bere alla fontanella e di giocare nel cortile. Chiese loro di usare collari da cani, perché quelli con gli occhi chiari li potessero identificare di lontano.</p>
<p>Il neurologo David Eagleman ha intervistato di recente due di quegli alunni, ora adulti . Tutti e due con gli occhi azzurri.<br />
Uno ha ammesso: «Sono stato cattivo con i miei amici. Io ero il nazista perfetto, cercavo i modi d’essere crudele con amici che sino a poche ore prima, o minuti, mi erano molto vicini».</p>
<p>La professoressa il secondo giorno aveva invertito il gioco.</p>
<p>Quelli con gli occhi chiari si sentirono molto male tra le mani degli altri: «I bambini impararono che le verità del mondo non sono fisse e inoltre non sono necessariamente verità. L’esercizio sviluppò in loro la capacità di vedere più al di là delle distorsioni dei programmi politici e di creare le loro proprie opinioni» (Cérebro, uma biografía, Rocco, 2017).</p>
<p>Un uomo che dice piropos a un’estranea è convinto della sua superiorità e della sua impunità. Il mio amico Joel ha detto un piropo pornografico a un’estranea e questa con una presa da lottatrice di Muay Thai, lo ha bloccato e lo ha lasciato solo dopo che lo ha sentito chiedere scusa.</p>
<p>I razzisti, gli omofobici, i bigotti e i macisti impazziscono quando sono vittime di discriminazioni, esclusioni e umiliazioni. Mettersi nei panni dell’altro è la miglior pedagogia per capire la sofferenza estranea e suscitare compassione e solidarietà.</p>
<p>di Frei Betto</p>
<p>traduzione Francesco Monterisi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/08/07/assedio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Civili armati statunitensi viaggeranno alla frontiera col Messico per fermare la carovana di emigranti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/11/05/civili-armati-statunitensi-viaggeranno-alla-frontiera-col-messico-per-fermare-la-carovana-di-emigranti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/11/05/civili-armati-statunitensi-viaggeranno-alla-frontiera-col-messico-per-fermare-la-carovana-di-emigranti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 01:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[emigranti]]></category>
		<category><![CDATA[frontiera]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[milizie armate]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[xenofobia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10708</guid>
		<description><![CDATA[Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico. “Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10709" alt="civiles-armados-migrantes-580x299" src="/files/2018/11/civiles-armados-migrantes-580x299.jpg" width="580" height="299" />Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico.</strong></p>
<p>“Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.</p>
<p>In totale si tratta di circa 100 “volontari” che si dispongono a viaggiare con armi e droni per, secondo le loro stesse parole, identificare e respingere qualunque tentativo illegale di entrare nel paese. “Non posso dare un numero esatto di quanti saremo, perché il mio telefono negli ultimi sette giorni sta suonando senza sosta. Si stanno sommando altre milizie che vengono dall&#8217;Oregon e dall’Indiana”, ha aggiunto.</p>
<p>L&#8217;Esercito degli USA e le agenzie di agenti alla frontiera hanno manifestato già la loro preoccupazione davanti all&#8217;azione di questi gruppi che descrivono come “milizie non regolari”, data l&#8217;assoluta incapacità dei loro membri per esercitare un minimo di autocontrollo, per non menzionare che non sono qualificati legalmente per fare compiere la legge.</p>
<p>“Ci preoccupa che questi membri di milizie non regolari si spieghino alla frontiera come presunto appoggio”, secondo quanto dichiarato nei documenti del Servizio delle Dogane e della Protezione Confinante. Inoltre si sospetta che agiscono con materiale rubato alla Guardia Nazionale. “Stanno agendo per conto loro ed è un gran rischio”, aggiungono le dichiarazioni, raccolte da Newsweek.</p>
<p>da El Publico</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>preso da Cubadebate</p>
<p>foto REUTERS</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/11/05/civili-armati-statunitensi-viaggeranno-alla-frontiera-col-messico-per-fermare-la-carovana-di-emigranti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervento di Angela Davis alla Women’s March anti-Trump, Washington 21 gennaio 2016</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/01/23/intervento-di-angela-davis-alla-womens-march-anti-trump-washington-21-gennaio-2016/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/01/23/intervento-di-angela-davis-alla-womens-march-anti-trump-washington-21-gennaio-2016/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 00:27:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Davis]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[marcia anti-Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9725</guid>
		<description><![CDATA[In un momento difficile della nostra storia, dobbiamo ricordare a noi stessi che noi le centinaia di migliaia, i milioni di donne, transessuali , uomini e giovani che siamo qui alla Marcia delle donne, noi rappresentiamo le potenti forze del cambiamento che sono determinate a evitare che le culture morenti del razzismo, dell’etero-patriarcato risorgano di nuovo. Noi riconosciamo che siamo agenti collettivi della storia e che la storia non può essere cancellata come le pagine web. Sappiamo che ci riuniamo oggi pomeriggio sulla terra indigena e noi seguiamo l’esempio dei primi popoli che nonostante la massiccia violenza genocida non hanno mai rinunciato alla lotta per la terra, l’acqua, la cultura, la loro gente. Noi in particolare salutiamo oggi i Sioux di Standing Rock.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9726" alt="angeladavis" src="/files/2017/01/angeladavis.jpg" width="580" height="305" />In un momento difficile della nostra storia, dobbiamo ricordare a noi stessi che noi le centinaia di migliaia, i milioni di donne, transessuali , uomini e giovani che siamo qui alla Marcia delle donne, noi rappresentiamo le potenti forze del cambiamento che sono determinate a evitare che le culture morenti del razzismo, dell’etero-patriarcato risorgano di nuovo.</strong></p>
<p>Noi riconosciamo che siamo agenti collettivi della storia e che la storia non può essere cancellata come le pagine web. Sappiamo che ci riuniamo oggi pomeriggio sulla terra indigena e noi seguiamo l’esempio dei primi popoli che nonostante la massiccia violenza genocida non hanno mai rinunciato alla lotta per la terra, l’acqua, la cultura, la loro gente. Noi in particolare salutiamo oggi i Sioux di Standing Rock.</p>
<p>Le lotte per la libertà dei neri che hanno plasmato la natura stessa della storia di questo paese non possono essere cancellate con il movimento di una mano. Non possiamo dimenticare che le vite dei neri contano. Questo è un paese ancorato alla schiavitù e al colonialismo, il che significa che nel bene e nel male la storia stessa degli Stati Uniti è una storia di immigrazione e riduzione in schiavitù. Diffondere la xenofobia, lanciare accuse di omicidio e stupro e la costruzione di muri non cancellerà la storia.<br />
Nessun essere umano è illegale.</p>
<p>La lotta per salvare il pianeta, per fermare i cambiamenti climatici, per garantire l’accessibilità all’acqua dalle terre degli Standing Rock Sioux, a Flint, Michigan, alla West Bank della Cisgiordania e a Gaza. La lotta per salvare la nostra flora e fauna, per salvare l’aria – questo è il ground zero della lotta per la giustizia sociale.<br />
Questa è una marcia delle donne e questa marcia delle donne rappresenta la promessa di un femminismo contro i poteri perniciosi della violenza di stato.</p>
<p>E il femminismo inclusivo e intersezionale che invita tutti noi a unirci alla resistenza al razzismo, alla islamofobia, all’antisemitismo, alla misoginia, allo sfruttamento capitalistico.</p>
<p>Sì, salutiamo la lotta per il salario minimo orario di 15 dollari. Noi ci dedichiamo alla resistenza collettiva. Resistenza ai miliardari profittatori delle ipoteche e gentrificatori. Resistenza ai corsari dell’assistenza sanitaria. Resistenza agli attacchi contro i musulmani e gli immigrati. Resistenza agli attacchi contro le persone disabili. Resistenza alla violenza di stato perpetrata dalla polizia e attraverso il complesso industriale carcerario. Resistenza alla violenza di genere istituzionale e intima, in particolare contro le donne trans di colore. I diritti delle donne sono diritti umani in tutto il pianeta ed è per questo che diciamo libertà e la giustizia per la Palestina. Noi celebriamo il rilascio imminente di Chelsea Manning. E di Oscar López Rivera. Ma diciamo anche liberate Leonard Peltier. Liberate Mumia Abu-Jamal. Liberate Assata Shakur.</p>
<p>Nel corso dei prossimi mesi e anni saremo chiamati a intensificare le nostre rivendicazioni di giustizia sociale, a diventare più militanti nella nostra difesa delle popolazioni vulnerabili. Coloro che ancora difendono la supremazia dell’etero-patriarcato del maschio bianco farebbero meglio a fare attenzione.<br />
I prossimi 1.459 giorni dell’amministrazione Trump saranno 1.459 giorni di resistenza: resistenza sulle strade, resistenza nelle aule scolastiche, resistenza sul posto di lavoro, resistenza nella nostra arte e nella nostra musica.<br />
Questo è solo l’inizio e con le parole dell’inimitabile Ella Baker, ‘Noi che crediamo nella libertà non possiamo riposare fino a quando non arriva’. Grazie.</p>
<p>traduzione di Maurizio Acerbo</p>
<p>da www.rifondazione.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/01/23/intervento-di-angela-davis-alla-womens-march-anti-trump-washington-21-gennaio-2016/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scusateci tutti, Emmanuel e Chinyery</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/08/scusateci-tutti-emmanuel-e-chinyery/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/08/scusateci-tutti-emmanuel-e-chinyery/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2016 01:32:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Fermo]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nigeriano ucciso]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9406</guid>
		<description><![CDATA[Da qualche parte tra qualche giorno, probabilmente qualcuno avrà un cuore nero che gli batte nel petto bianco. Da qualche parte tra qualche giorno qualcuno potrà tornare a guardare il mondo con due occhi neri, di quel nero che hanno solo gli uomini nati nell'anima dell'Africa. Da qualche parte tra qualche giorno qualcuno tornerà a vivere grazie alla morte dell'uomo nero.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9407" alt="Emmanuel" src="/files/2016/07/Emmanuel.jpg" width="580" height="290" />Da qualche parte tra qualche giorno, probabilmente qualcuno avrà un cuore nero che gli batte nel petto bianco. Da qualche parte tra qualche giorno qualcuno potrà tornare a guardare il mondo con due occhi neri, di quel nero che hanno solo gli uomini nati nell&#8217;anima dell&#8217;Africa. Da qualche parte tra qualche giorno qualcuno tornerà a vivere grazie alla morte dell&#8217;uomo nero.</strong></p>
<p>Che si chiamava Emmanuel e aveva 36 anni. Ma questo lo sapete già. Come sapete che ad ammazzarlo è stato un &#8220;uomo bianco&#8221;. Uno che della violenza aveva fatto uno stile di vita: un ultrà razzista che era stato tenuto lontano dagli stadi per 4 anni. Una belva capace di spappolare il cervello a un altro essere umano un calcio dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Un calcio in testa dopo l&#8217;altro fino a spaccarla quella testa. Senza pietà davanti a un uomo che ormai era incapace di difendersi, abbandonato a terra come un pupazzo di stracci intrisi di sangue. Un uomo che aveva avuto l&#8217;unica colpa di difendere sua moglie, che il suo assassino aveva chiamato &#8220;scimmia&#8221;, perché ormai qua in Italia vale tutto, se è vero che non troppo tempo fa lo stesso appellativo veniva rivolto a un ministro della Repubblica.</p>
<p>Che alla fine siamo arrivati a questo, inanellando offese travestite da battute di spirito. Siamo arrivati a raccontare di un uomo che era passato attraverso l&#8217;inferno in terra delle stragi di Boko Haram in Nigeria, attraverso le botte e le torture della Libia, attraverso il mare che ammazza con la precisione di un cecchino, per finire morto pestato di botte da un disgraziato che si sente minacciato dal colore nero della sua pelle.</p>
<p>Se Emmanuel è morto la colpa di questa morte non è solo e non è più esclusiva pertinenza della bestia che lo ha dilaniato di calci in testa e di pugni ovunque. Se Emmanuel è morto la responsabilità di questa morte va equamente ripartita tra il braccio violento della cieca idiozia e la &#8220;mente depravata&#8221; di coloro che recitano la litania degli immigrati che sono tutti terroristi, stupratori di donne bianche, che vivono alle spalle degli italiani brava gente. Bravissima sì: talmente tanto da allevarsi in seno figli folli di rabbia repressa. Nutriti a frustrazione e paura del diverso, questi figli. Allevati nella certezza che tutto ciò che non è previsto dalla routine della provincia è pericoloso.</p>
<p>Talmente bravi questi italiani da armarsi del coraggio vigliacco che serve per pestare a sangue anche la donna dell&#8217;uomo che hanno appena ammazzato. Perché sì, anche lei la &#8220;scimmia&#8221; Chinyery, 24 anni moglie di Emmanuel e mamma di un figlio ammazzato dai terroristi di Boko Haram, è stata massacrata di botte. Non al punto di morirne, ma quel che basta per non dimenticarle.</p>
<p>Per non dimenticare che se sei nera e hai le labbra carnose e il naso schiacciato sei buona per <em>battere</em> a 20 euro a prestazione. Incastrata in una minigonna che rivela al mondo (maschio e bianco) che il piacere si può avere a poco prezzo e senza impegno. Per non dimenticare che tu, donna nera sei una &#8220;scimmia&#8221; e qua, tra noi bianchi che le labbra le abbiamo sottili e siamo disposti a pagare migliaia di euro per averle come le tue, sei ospite sgradito.</p>
<p>Per non dimenticare le grida di tuo marito che veniva ammazzato mentre cercava di difenderti dagli insulti. Che per lui tu eri la più bella del mondo e nessuno, nessuno, doveva permettersi di umiliare la tua bellezza. Per non dimenticare mai, neanche per una frazione di secondo, il corpo immobile in mezzo alla strada di quell&#8217;uomo con cui avevi affrontato il peggio della vita. Che pensavi fosse finito e invece doveva arrivare. E non aveva mitra, e non vestiva divise raffazzonate di un esercito irregolare, e non aveva la pelle del tuo colore. Il peggio era un uomo bianco che si sentiva forte del colore della sua pelle, della fede nel suo Dio (e non sapeva che era lo stesso a cui tu e tuo marito rivolgevate le vostre preghiere) della musicalità della sua lingua, del suo piatto di pasta al forno senza spezie della domenica a pranzo. Il peggio era un uomo bianco che t&#8217;ammazzava sotto gli occhi il marito e che tentava di giustificare l&#8217;ingiustificabilità del suo gesto raccontando a chi lo aveva arrestato che voi stavate guardando dentro le macchine parcheggiate. Sì a rubare due autoradio&#8230; Come no.</p>
<p>Il peggio è che quel che resta di tuo marito, un po&#8217; di organi miracolosamente sopravvissuti al pestaggio, forse (che la burocrazia in Italia è una roba seria) non servirà ad assolvere nemmeno quel desiderio così umano che avevate: dare la vita attraverso la morte. Che, sì lo sappiamo tutti, il cuore, il fegato, i reni, la milza e le cornee non hanno colore e se ce l&#8217;hanno va bene lo stesso. Perché quando si tratta di salvare la vita a un uomo bianco va bene anche quel che resta di un uomo nero.</p>
<p>Che noi siamo italiani brava gente e non siamo mica razzisti, quando mai? Basta che li aiutiamo a casa loro quelli come voi. Come te ed Emmanuel. Che poi, alla fine io vorrei anche capire come si fa ad aiutare a casa propria chi in casa ha il terrore di Boko Haram, del Daesh, dei mitra e delle granate, delle autobombe e dei kamikaze. Vorrei proprio capirlo. Ma non ho ancora trovato qualcuno in grado di spiegarmelo.</p>
<p>Ti chiedo scusa io Chinyery, ti chiedo scusa a nome di tutti gli uomini e le donne di questo mondo che ha fatto di te la vedova di un uomo per bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Deborah Dirani</p>
<p>da huffingtonpost.it</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/07/08/scusateci-tutti-emmanuel-e-chinyery/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dramma di Ferguson ravviva razzismo ed impunità negli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/26/dramma-di-ferguson-ravviva-razzismo-ed-impunita-negli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/26/dramma-di-ferguson-ravviva-razzismo-ed-impunita-negli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 01:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[assassinato]]></category>
		<category><![CDATA[Ferguson]]></category>
		<category><![CDATA[impunità]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Brown]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8276</guid>
		<description><![CDATA[La tensione era palpabile questo mercoledì negli Stati Uniti, dopo una seconda notte di collera per la liberazione del poliziotto bianco che ha ammazzato un giovane nero disarmato a Ferguson, in un fatto che ravvivò i vecchi demoni del paese: razzismo ed impunità. Decine di migliaia di persone si manifestarono in 170 città degli Stati Uniti martedì nella notte per reclamare giustizia, dopo la decisione di un gran giurì di non imputare il poliziotto Darren Wilson che ha ucciso il giovane nero Michael Brown, in un polemico caso il 9 agosto a Ferguson (Missouri).  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8277" alt="" src="/files/2014/11/Ferguson.jpg" width="570" height="238" />La tensione era palpabile questo mercoledì negli Stati Uniti, dopo una seconda notte di collera per la liberazione del poliziotto bianco che ha ammazzato un giovane nero disarmato a Ferguson, in un fatto che ravvivò i vecchi demoni del paese: razzismo ed impunità.</strong></p>
<p>Decine di migliaia di persone si manifestarono in 170 città degli Stati Uniti martedì nella notte per reclamare giustizia, dopo la decisione di un gran giurì di non imputare il poliziotto Darren Wilson che ha ucciso il giovane nero Michael Brown, in un polemico caso il 9 agosto a Ferguson (Missouri).</p>
<p>Le proteste sono stata in maggioranza pacifiche, benché in alcuni stati sono terminate con detenzioni. A Los Angeles, 180 persone sono state arrestate dalla polizia per avere bloccato un&#8217;autostrada, ed una decina sono state fermate a New York.</p>
<p>È raro che le proteste per una causa raggiungano tante città contemporaneamente negli Stati Uniti. Questo caso dimostra la profondità del trauma provocato per la morte di Brown e che tra i cittadini alimenta un sentimento che nulla potrà cambiare.</p>
<p>Al caso di Brown si somma l&#8217;indignazione per la morte di un bambino nero di 12 anni, ucciso il fine settimana da un poliziotto mentre manipolava un arma giocattolo a Cleveland (Ohio), dove si sono anche realizzate alcune manifestazioni per chiedere giustizia.</p>
<p><span style="color: #ff0000">“Non credo neanche una parola”  </span></p>
<p>Il presidente Barack Obama, che più volte ha fatto appelli alla calma, ha riconosciuto che il problema va molto oltre Ferguson. “Esiste una profonda sfiducia tra le forze dell&#8217;ordine e le comunità di colore in troppe regioni”, ha detto.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Statistiche giudiziali ha identificato negli Stati Uniti 2931 assassinati “vincolati ad arresti” tra 2003 e 2009, in quasi tutti i casi con vittime uomini, la metà di loro tra 25 e 44 anni.</p>
<p>I neri rappresentano il 32% di queste vittime, mentre rappresentano solamente il 13% della popolazione.</p>
<p>Un uomo nero negli Stati Uniti è obbligato ad imparare ad usare parole e gesti che possano evitare un malinteso: mani in alto, dire “sì, signore”, “no, signore”. Sean Jackson, un abitante di Ferguson ha detto ad AFP che ha fatto grandi sforzi per insegnare a suo figlio di 25 anni come comportarsi con la polizia “affinché non si faccia ammazzare.”</p>
<p>La collera dei manifestanti è cresciuta ancora di più con le prime interviste concesse dal poliziotto Wilson. L&#8217;agente ha affermato che è stato attaccato dalla vittima e che ha “la coscienza tranquilla” di avere fatto la cosa giusta.</p>
<p>La sua versione dei fatti è stata denunciata oggi dai genitori di Brown, che sono andati a New York per partecipare ad una cerimonia del Giorno del Ringraziamento con le famiglie delle recenti vittime nere di violenza poliziesca.</p>
<p>I genitori del giovane accusano Wilson di macchiare la memoria di loro figlio.</p>
<p>“In primo luogo, mio figlio rispettava le forze dell&#8217;ordine. E poi, che persona ragionevole oserebbe attaccare un agente di polizia che ha la sua pistola in mano?”, si è chiesto il padre di Michael Brown alla NBC.</p>
<p>“Non credo neanche una parola. Conosco troppo bene mio figlio (…) non avrebbe MAI fatto quello che dice lui. Non ha mai provocato nessuno”, ha spiegato, da parte, sua la madre, Lesley McSpadden, nel programma “This morning” (‘questa mattina &#8216;) della catena CBS.</p>
<p>testo e foto: AFP</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8278" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-2.jpg" width="527" height="351" /><img class="alignleft size-full wp-image-8279" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-3.jpg" width="527" height="351" /><img class="alignleft size-full wp-image-8280" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-4.jpg" width="527" height="353" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/26/dramma-di-ferguson-ravviva-razzismo-ed-impunita-negli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il padre del giovane negro assassinato negli Stati Uniti chiede calma ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/21/il-padre-del-giovane-negro-assassinato-negli-stati-uniti-chiede-calma-ai-manifestanti-ed-ai-gruppi-per-i-diritti-civili/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/21/il-padre-del-giovane-negro-assassinato-negli-stati-uniti-chiede-calma-ai-manifestanti-ed-ai-gruppi-per-i-diritti-civili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 23:37:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[afro-americani]]></category>
		<category><![CDATA[Darren Wilson]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Brown]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio della polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8244</guid>
		<description><![CDATA[Il padre dell’afro-americano Michael Brown, ucciso da un poliziotto a Ferguson, in Missouri, lo scorso mese di agosto, ha chiesto ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili di mantenere la calma fin quando non giunga una decisine del gran giurì. “Io e la mia famiglia stiamo soffrendo. Tutta la nostra regione è danneggiata. Vi ringrazio per aver alzato le vostre voci per porre fine alla discriminazione razziale ed all’intimidazione della polizia, ma ferire altre persone o distruggere la proprietà non è la risposta”, ha affermato Michael Brown Sr. in un video-messaggio diffuso i giorni scorsi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8245" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8245" alt="I genitori di Michael Brown insieme al reverendo Al Sharpton" src="/files/2014/11/Padres-michael-brown-AP.jpg" width="580" height="271" /><p class="wp-caption-text">I genitori di Michael Brown insieme al reverendo Al Sharpton</p></div>
<p><strong>Il padre dell’afro-americano Michael Brown, ucciso da un poliziotto a Ferguson, in Missouri, lo scorso mese di agosto, ha chiesto ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili di mantenere la calma fin quando non giunga una decisine del gran giurì.</strong></p>
<p>“Io e la mia famiglia stiamo soffrendo. Tutta la nostra regione è danneggiata. Vi ringrazio per aver alzato le vostre voci per porre fine alla discriminazione razziale ed all’intimidazione della polizia, ma ferire altre persone o distruggere la proprietà non è la risposta”, ha affermato Michael Brown Sr. in un video-messaggio diffuso i giorni scorsi.</p>
<p>Si attende che oggi, il gran giurì terrà la sua ultima sessione per determinare se si dovrà accusare o meno Darren Wilson, il poliziotto bianco che tolse la vita a Brown, di 18 anni, dopo avergli sparato sei colpi lo scorso 9 agosto.</p>
<p>“Non importa quel che decida il gran giurì, non voglio che la morte di mio figlio risulti vana. Voglio che porti a un cambiamento positivo, il cambiamento che sarà migliore per tutta la regione di St. Louis”, ha detto il padre di Brown.</p>
<p>Il rappresentante federale Lacy Clay, democratico del Missouri, ha lanciato un appello alla polizia ed ai manifestanti di mantenere la calma.</p>
<p>“Non lasciamo che le tensioni crescano fino al punto della violenza”, ha commentato Clay.</p>
<p>Il governatore dello stato del Missouri, Jay Nixon, ha attivato da lunedì la Guardia Nazionale, dopo che l’Ufficio Federale di Investigazione (FBI) ha avvertito che la decisione del tribunale “potrebbe scatenare” minacce di violenza o incluso attacchi.</p>
<p>Informazione di Prensa Latina</p>
<p>Foto: AP</p>
<p>Traduzione di Vincenzo Basile</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/21/il-padre-del-giovane-negro-assassinato-negli-stati-uniti-chiede-calma-ai-manifestanti-ed-ai-gruppi-per-i-diritti-civili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Commissione dell’ONU approva progetto anti-razzista, gli USA si oppongono</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/21/commissione-dellonu-approva-progetto-anti-razzista-gli-usa-si-oppongono/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/21/commissione-dellonu-approva-progetto-anti-razzista-gli-usa-si-oppongono/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2013 00:28:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7320</guid>
		<description><![CDATA[La Terza Commissione dell&#039;Assemblea Generale dell&#039;ONU ha approvato oggi un progetto di risoluzione che esige fortificare nel pianeta il combattimento del razzismo e della xenofobia, iniziativa alla quale gli Stati Uniti si sono opposti. Il testo intitolato “Combattendo la glorificazione dei nazismi e di altre pratiche che stimolano forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia ed intolleranza” ha ricevuto l’appoggio di 126 paesi, ci sono state 50 astensioni ed ha anche ricevuto il rifiuto del Canada e di Palau. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2013/11/racismo.jpg" alt="" width="300" height="268" class="alignleft size-full wp-image-7321" /><strong>La Terza Commissione dell&#8221;Assemblea Generale dell&#8221;ONU ha approvato oggi un progetto di risoluzione che esige fortificare nel pianeta il combattimento del razzismo e della xenofobia, iniziativa alla quale gli Stati Uniti si sono opposti. </strong> </p>
<p>Il testo intitolato “Combattendo la glorificazione dei nazismi e di altre pratiche che stimolano forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia ed intolleranza” ha ricevuto l’appoggio di 126 paesi, ci sono state 50 astensioni ed ha anche ricevuto il rifiuto del Canada e di Palau. </p>
<p>Un&#8221;ampia maggioranza degli stati latinoamericani, caraibici, africani ed asiatici hanno appoggiato il documento, mentre le astensioni hanno dominato nei voti provenienti dall&#8221;Europa. </p>
<p>Nella Commissione dell&#8221;Assemblea a carico dei temi umanitari, varie nazioni hanno espresso la loro preoccupazione per l&#8221;auge in diverse parti del pianeta di partiti politici, movimenti e gruppi estremisti, compresi i neo-nazisti e le chiamate “teste rapate”. </p>
<p>L&#8221;iniziativa presentata raccoglie queste preoccupazioni, oltre ad un appello ai governi La semplicita di navigazione e veramente ottimale e prodotti come la  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://s4gambling.com/it/roulette" >roulette online gratis</a>  Multiball, Fruits?n Royals e Briscola mi hanno intrattenuto regalandomi grande divertimento. per mettere fine ad ogni atto contrario alla dignità umana da parte di estremisti che qualificano come una minaccia reale per la democrazia. </p>
<p>Il progetto di risoluzione sollecita una migliore preparazione delle forze di sicurezza che affrontano questi movimenti e gruppi, ed a garantire un supporto legale solido per processare i responsabili di atti violenti e di promuovere idee di superiorità razziale. </p>
<p>Sottolinea anche l&#8221;importanza dell&#8221;educazione e della cooperazione internazionale nel combattimento al razzismo e delle manifestazioni vincolate al flagello. </p>
<p>L&#8221;Assemblea Generale dell&#8221;ONU dovrà pronunciarsi nelle prossime settimane sulla proposta, istanza nella quale non devono esistere problemi per la sua approvazione definitiva, hanno anticipato qui i diplomatici. </p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/21/commissione-dellonu-approva-progetto-anti-razzista-gli-usa-si-oppongono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ku Klux Klan sollecita difendere un viale dagli immigranti in Georgia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/ku-klux-klan-sollecita-difendere-un-viale-dagli-immigranti-georgia/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/ku-klux-klan-sollecita-difendere-un-viale-dagli-immigranti-georgia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 23:52:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[immigranti]]></category>
		<category><![CDATA[KKK]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4810</guid>
		<description><![CDATA[L'organizzazione razzista statunitense Ku Klux Klan sollecitò al governo dello stato nordamericano di Georgia che gli permettesse la vigilanza di un viale nella località di Unione County, per garantire la sua “pulizia, tranquillità e progresso.” La domanda formale dei chiamati Cavalieri Keystones, un capitolo del KKK nel territorio meridionale, è datato 21 maggio ed è stato diretto al Dipartimento di Urbanità della Georgia, ma non chiarisce che attività specifica realizzerà nell'area.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4811" src="/files/2012/06/kkk.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;organizzazione razzista statunitense Ku Klux Klan sollecitò al governo dello stato nordamericano di Georgia che gli permettesse la vigilanza di un viale nella località di Unione County, per garantire la sua “pulizia, tranquillità e progresso.” </strong></p>
<p>La domanda formale dei chiamati Cavalieri Keystones, un capitolo del KKK nel territorio meridionale, è datato 21 maggio ed è stato diretto al Dipartimento di Urbanità della Georgia, ma non chiarisce che attività specifica realizzerà nell&#8217;area.</p>
<p>Se sarà approvata la domanda, il gruppo avrebbe il controllo in un perimetro vicino alla frontiera con North Carolina ed i Monti Apalaches, una rotta transitata da immigranti illegali e dove hanno sede varie comunità afro-americane e latine.</p>
<p>Gruppi civili, imprenditoriali, comunitari, familiari o religiosi possono chiedere l&#8217;adozione di un viale per incaricarsi della sua pulizia o un&#8217;altra logistica per un tempo determinato, d’accordo con leggi vigenti in vari stati nordamericani.</p>
<p>Anche il KKK del Missouri due mesi fa espose lo stesso sollecito al governo di questo stato in relazione con una strada famosa in onore dell&#8217;attivista dei diritti civili Rosa Parks, ma gli fu negato il permesso.</p>
<p>Il Southern Poverty Law Center, un forum che controlla i gruppi di odio negli Stati Uniti, ricordò che il Klan è dal 1865 il più infame delle organizzazioni razziste in questo paese, ma si è presentato sempre come una missione cristiana.</p>
<p>Da una pagina di Internet i Cavalieri Keystones esigono al popolo statunitense “di alzarsi in armi contro la tirannia federale, l&#8217;oppressione di Washington, e passare ad integrare l&#8217;Esercito Clandestino di Resistenza.”</p>
<p>Le nuove manovre del KKK si diffondono in coincidenza con una serie di eventi considerati come crimini di odio razziale negli Stati Uniti dove emerge la morte del giovane Trayvon Martin in Florida e di tre afro-americani a Tulsa, in Oklahoma.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/ku-klux-klan-sollecita-difendere-un-viale-dagli-immigranti-georgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
