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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; raccolta firme</title>
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		<title>Nella fase di formalizzazione la proposta di Lula per il Nobel della Pace</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 02:32:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
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		<description><![CDATA[La campagna internazionale affinché l'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva sia dichiarato Premio Nobel della Pace nel 2019 è nella fase di formalizzazione, rivela il settimanale Brasil de Fato. D’accordo con la fonte, il Premio Nobel della Pace del 1980, l'argentino Adolfo Perez Esquivel, lavora per riunire le firme necessarie ed ufficializzare la candidatura dell'ex dirigente operaio, che compie una condanna di sette mesi per supposti atti di corruzione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10743" alt="lula-nobel" src="/files/2018/11/lula-nobel.jpg" width="580" height="386" />La campagna internazionale affinché l&#8217;ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva sia dichiarato Premio Nobel della Pace nel 2019 è nella fase di formalizzazione, rivela il settimanale Brasil de Fato.  </strong></p>
<p>D’accordo con la fonte, il Premio Nobel della Pace del 1980, l&#8217;argentino Adolfo Perez Esquivel, lavora per riunire le firme necessarie ed ufficializzare la candidatura dell&#8217;ex dirigente operaio, che compie una condanna di sette mesi per supposti atti di corruzione.</p>
<p>L&#8217;idea è che si firmi un formulario, nella pagina del Comitato Norvegese del Nobel, fino al 31 gennaio. In totale, 400 mila persone hanno aderito alla campagna dall&#8217;anno scorso, indica la pubblicazione.</p>
<p>Aggrega che Esquivel e gli altri difensori considerano Lula un lottatore instancabile contro la fame e la povertà, e la sua traiettoria l’ha trasformato in un leader mondiale per la pace e per la dignità umana.</p>
<p>Secondo lo statuto della Fondazione Nobel, una candidatura valida per il Premio Nobel della Pace richiede la firma di membri di assemblee nazionali e governi nazionali di stati sovrani, come di attuali presidenti, di rappresentanti della Corte Internazionale della Giustizia a L&#8217;Aia e del Tribunale Permanente di Arbitraggio a L&#8217;Aia.</p>
<p>Le proposte di questa giunta saranno presentate nella sua prima riunione, prevista dopo il 1º febbraio.</p>
<p>Esquivel divulga la campagna nella piattaforma Change.org e nelle reti sociali.</p>
<p>Il suo messaggio ai sostenitori della candidatura afferma: “Firma la richiesta, io l’ho già fatto, non c&#8217;è tempo da perdere nella lotta contro la fame. Dobbiamo proteggere i più vulnerabili e riconoscere il valore di quelli che hanno dato tutto, perfino la loro libertà, per costruire la pace”.</p>
<p>In Brasile, la candidatura ha l’appoggio di migliaia di persone, includendo figure della vita politica che non hanno fatto parte dei governi del Partito dei Lavoratori (PT) e non sono stati al fianco dell&#8217;ex governante, durante tutta la sua traiettoria.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Giurista considera antipatriottica permanenza della prigione a Guantanamo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 22:56:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[base Guantanamo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero della fame]]></category>
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		<description><![CDATA[Il colonnello Morris Davis, ex procuratore generale della base statunitense di Guantanamo, ha qualificato come antipatriota che Washington mantenga aperta il carcere di questo centro ed ha incitato il presidente Barack Obama di mantenere la sua promessa di chiuderla.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6636" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6636" src="/files/2013/05/morris-davis.jpg" alt="Morris Davis" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Morris Davis</p></div>
<p>Il colonnello Morris Davis, ex procuratore generale della base statunitense di Guantanamo, ha qualificato come antipatriota che Washington mantenga aperta il carcere di questo centro ed ha incitato il presidente Barack Obama di mantenere la sua promessa di chiuderla. </strong></p>
<p>“Diciamo che siamo il paese della libertà e del coraggio, ma stiamo vivendo da 11 anni come prigionieri e codardi”, ha dichiarato il giurista al sito informativo The Huffington Post, mentre ha criticato il Governo per avere 166 stranieri rinchiusi nella prigione senza processarli.</p>
<p>Gli Stati Uniti hanno aperto nel 2002 il carcere nella base navale di Guantanamo -in un territorio occupato a Cuba &#8211; per confinare lì ogni persona considerata sospetta di terrorismo.</p>
<p>Davis ha anche discusso Obama per non mantenere la sua promessa di chiudere il penitenziario e trasportare gli imputati nei loro paesi di origine.</p>
<p>Tra settembre del 2005 ed ottobre del 2008, l&#8217;avvocato è stato il procuratore generale nei processi giudiziali contro i detenuti nella guerra sfrenata dagli Stati Uniti contro il terrorismo.</p>
<p>Ora promuove una campagna di raccolta di firme per chiudere il carcere e conta già sull&#8217;appoggio di 100 mila persone, nel sito Change.org.</p>
<p>Ha lanciato questa iniziativa dopo uno sciopero della fame svolto da almeno 130 interni in rifiuto al confino indefinito, le perquisizioni alle loro appartenenze e la confisca di copie del Corano, il libro sacro dei musulmani.</p>
<p>Ma gli Stati Uniti trattano la protesta con basso profilo dal suo principio il passato 6 febbraio e continuano senza riconoscere la cifra reale dei manifestanti.</p>
<p>Davis ha rinunciato, come molti altri suoi predecessori, alla sua carica per la partecipazione nei processi delle commissioni militari di personale che aveva appoggiato l&#8217;uso di informazione ottenuta mediante l’annegamento simulato. Da allora è stato una persona molto critica con la prigione di Guantanamo.</p>
<p>Le autorità USA, perfino, non hanno ancora reso pubblica né hanno fatto chiarezza sulla morte di Andy P. Hart, avvocato di vari prigionieri nella base ed il cui cadavere è stato incontrato la settimana scorsa con impatti di pallottola.</p>
<p>Il sito investigativo Truthout ha divulgato ieri l&#8217;accaduto dopo essere stato notificato da un detective che lavora nel sollecito dell’habeas corpus di alcuni reclusi.</p>
<p>Hart seguiva il caso di Mohammed Rahim al-Afghani, segnalato come il traduttore del defunto leader di Al Qaeda, Osama bin Laden, ed uno dei carcerati di maggiore interesse per il governo nordamericano.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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