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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; questione sociale</title>
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		<title>Questione ambientale e sociale</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 23:50:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Frei Betto]]></category>
		<category><![CDATA[questione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[questione sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione ambientale è anche una questione sociale. Questa conclusione è della Royal Society, la più prestigiosa accademia scientifica del Regno Unito. In due anni di investigazione ha constatato che non basta parlare di preservazione ambientale, di energie rinnovabili e di raffreddamento globale, se non si tocca il tendine di Achille segnalato dal vecchio Marx nel secolo 19: la disuguaglianza sociale.]]></description>
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<div id="attachment_5182" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5182" src="/files/2012/07/frei-betto.jpg" alt="Frei Betto" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Frei Betto</p></div>
<p>La questione ambientale è anche una questione sociale. Questa conclusione è della Royal Society, la più prestigiosa accademia scientifica del Regno Unito. </strong></p>
<p>In due anni di investigazione ha constatato che non basta parlare di preservazione ambientale, di energie rinnovabili e di raffreddamento globale, se non si tocca il tendine di Achille segnalato dal vecchio Marx nel secolo 19: la disuguaglianza sociale.<br />
I paesi ricchi ed emergenti consumano beni naturali in eccesso, come l’acqua e l’energia. E lo fanno mediante processi estrattivi che non tengono in conto i danni ambientali e gli effetti sulla popolazione locale, come è il caso della costruzione della tenuta de Belo Monte, in Brasile, o dell&#8217;uso dell&#8217;energia nucleare in altri paesi.</p>
<p>A scuola impariamo che il nostro corpo riflette la composizione del pianeta, con un 70% di acqua. Di tutta l&#8217;acqua del mondo solo il 25% è potabile. Il 69% di questa quantità si trova congelato nei poli della Terra, ed il 30% si trova nel sottosuolo (falde acquifere), ancora inaccessibile con la nostra tecnologia attuale. Il resto -140 mila chilometri cubici &#8211; si trovano in laghi, fiumi, etc.</p>
<p>Uno statunitense consuma 50 volte più acqua che un indigeno. E 500 volte più energia. Dal momento che incominciò già la guerra fredda per gli alimenti, con l&#8217;uso di poderosi missili come i transgenici, tra poco avremo la guerra per l&#8217;acqua. Si prevede che per l&#8217;anno 2025, 1.800 milioni di persone soffriranno scarsità di acqua.</p>
<p>La carenza di acqua si deve soprattutto ai cambiamenti climatici. Dovuto al consumismo, i paesi sviluppati ed emergenti -circa 20 approssimativamente &#8211; emettono 50 volte più “gas-stufa” che i paesi poveri. L&#8217;eccessivo uso di agro-tossici provoca l&#8217;erosione del suolo e la mancanza di pioggia prolunga i periodi di siccità estiva, stimolando così i movimenti migratori ed accentuando la povertà.</p>
<p>Il pianeta ha ogni anno 80 milioni di persone in più, nonostante la caduta del tasso di fertilità. Per il neoliberalismo 80 milioni di consumisti (non confondere con consumatori) in potenza.</p>
<p>Tra il 1960 ed il 2007 la fabbricazione di nuovi artefatti tecnologici -ogni volta più nocivi &#8211; quadruplicò la produzione di rame e piombo, ed aumentò 77 volte lo sfruttamento di minerali associati all&#8217;alta tecnologia, come il tantalio e niobio.</p>
<p>La Conferenza Rio+20, tanto nella riunione dei capi di Stato come nel Vertice dei Popoli, avrebbe dovuto dibattere come il consumismo sfrenato e la disuguaglianza di reddito tra i popoli colpiscono l&#8217;equilibrio ambientale. Considerare l&#8217;inquinamento e la povertà come fattori separati è adottare una posizione miope e sbagliata, di fronte alla degradazione della Terra ed alla minaccia di scarsità delle sue risorse naturali.</p>
<p>scritto da Frei Betto</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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