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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; protezione dei minorenni</title>
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		<title>La situazione difficile delle famiglie ecuadoriane separate in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2014 00:06:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa un centinaio di famiglie ecuadoriane emigranti in Italia affrontano conflitti per la custodia dei loro figli, una situazione che preoccupa Quito perché la casa è considerata l'ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo dei minorenni. Secondo le autorità, alcuni casi sono nella fase di monitoraggio da parte dei servizi sociali italiani, ed in altri i bambini sono già stati trasferiti in case di affidamento, mentre la giustizia è incaricata di processi per decidere se ritirare o no la tutela. Tuttavia, la situazione più grave è quella di alcuni bambini che sono già stati completamente separati dalle loro famiglie biologiche e dati in adozione ad italiani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8230" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8230" alt="Ricardo Patiño (secondo da sinistra) e Mario Zevola (terzo da sinistra) presidente del tribunale dei minorenni di Milano" src="/files/2014/11/RicardoPatino.jpg" width="580" height="302" /><p class="wp-caption-text">Ricardo Patiño (secondo da sinistra) e Mario Zevola (terzo da sinistra) presidente del tribunale dei minorenni di Milano</p></div>
<p><strong>Circa un centinaio di famiglie ecuadoriane emigranti in Italia affrontano conflitti per la custodia dei loro figli, una situazione che preoccupa Quito perché la casa è considerata l&#8217;ambiente ideale per la crescita e lo sviluppo dei minorenni.</strong></p>
<p>Secondo le autorità, alcuni casi sono nella fase di monitoraggio da parte dei servizi sociali italiani, ed in altri i bambini sono già stati trasferiti in case di affidamento, mentre la giustizia è incaricata di processi per decidere se ritirare o no la tutela. Tuttavia, la situazione più grave è quella di alcuni bambini che sono già stati completamente separati dalle loro famiglie biologiche e dati in adozione ad italiani.</p>
<p>Questi giorni una delegazione ecuadoriana di alto livello guidata dal ministro degli Esteri Ricardo Patiño è nella nazione europea per valutare il problema con le autorità locali nelle province di Genova, Roma e Milano, dove è concentrato il fenomeno.</p>
<p>Il ministro ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato che dopo aver condotto uno studio dei casi, sono stati scoperti diversi errori procedurali che agiscono contro le famiglie ecuadoriane.</p>
<p>Tra questi ha ricordato che la povertà ha impedito a questi nuclei famigliari di accedere ad una difesa legale, per le barriere linguistiche alcuni genitori hanno firmato documenti senza prima aver capito il loro contenuto, e le corti di solito non tengono conto delle differenze culturali.</p>
<p>Inoltre, i processi giudiziari possono durare diversi anni in cui i bambini rimangono in case di affidamento, in una situazione d&#8217;incertezza prolungata per troppo tempo.</p>
<p>Un fattore evidenziato da Patiño è quello che “la povertà è stata punita”, perché a molte famiglie hanno tolto la custodia dei loro figli perché non hanno i mezzi di sostentamento per mantenerli, senza ricorrere a qualche modo di aiuto, come dettato dalla legge italiana.</p>
<p>“Se a una madre strappiamo suo figlio, è molto probabile che sviluppi disturbi psicologici”, ha detto.</p>
<p>In questo contesto, sono evidenziate le linee guida delle Nazioni Unite sulla questione che sono il contrario di quello che è successo in Italia con gli emigranti ecuadoriani.</p>
<p>L&#8217;ONU afferma che la famiglia è l&#8217;ambiente naturale per la crescita dei bambini e gli sforzi degli stati dovrebbero cercare di sostenere le famiglie nel loro ruolo di guida.</p>
<p>Secondo la Vice Ministra della Mobilità Umana dell’Ecuador, Maria Landazuri, finora con la consulenza legale fornita da Quito sono stati risolti positivamente 14 casi a Genova, 17 a Milano e due a Roma</p>
<p>“Lo stato ecuadoriano difenderà i nostri connazionali ed i nostri bambini in tutte le istanze legali dove sarà necessario, in Italia ed all&#8217;estero, ed assumerà le più gravi conseguenze per difendere l&#8217;unità familiare”, ha detto la funzionaria.</p>
<p>Alla conferenza stampa offerta dal paese europeo, Patiño si è lamentato del fatto che il suo omologo italiano Paolo Gentiloni non ha avuto spazio nell&#8217;ordine del giorno per riceverlo ed affrontare il problema.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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