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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; pianeta terra</title>
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		<title>Costruiamo un ordine internazionale democratico, giusto e sostenibile</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 15:41:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 75º anniversario delle Nazioni Unite, il multilateralismo ed il Diritto Internazionale sono minacciati dalla più grande potenza mondiale. La condotta irresponsabile degli Stati Uniti è il maggiore pericolo per la pace e la sicurezza internazionali. Promuove conflitti, guerre non convenzionali e commerciali ed impone misure coercitive unilaterali severe e dilapida -nella sua corsa militarista - risorse indispensabili per lo sviluppo sostenibile dei nostri paesi, mentre si rifiuta di cooperare nel confronto delle crisi molteplici generate dalla devastatrice COVID-19.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11737" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11737" alt="Bruno Rodriguez" src="/files/2020/09/Bruno-Rodríguez-580x384.jpg" width="580" height="384" /><p class="wp-caption-text">Bruno Rodriguez</p></div>
<p><strong>Intervento del Ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodriguez Parrilla, nella Riunione di Alto Livello dell&#8217;AGNU per commemorare il 75º anniversario delle Nazioni Unite, il 21 settembre 2020:</strong></p>
<p>&#8220;Sig. Segretario Generale:</p>
<p>Sig. Presidente:</p>
<p>Distinti delegati:</p>
<p>Nel 75º anniversario delle Nazioni Unite, il multilateralismo ed il Diritto Internazionale sono minacciati dalla più grande potenza mondiale. La condotta irresponsabile degli Stati Uniti è il maggiore pericolo per la pace e la sicurezza internazionali. Promuove conflitti, guerre non convenzionali e commerciali ed impone misure coercitive unilaterali severe e dilapida -nella sua corsa militarista &#8211; risorse indispensabili per lo sviluppo sostenibile dei nostri paesi, mentre si rifiuta di cooperare nel confronto delle crisi molteplici generate dalla devastatrice COVID-19.</p>
<p>Gli Stati Uniti ignorano accordi importanti in materia ambientale, sul disarmo e sul controllo degli armamenti ed abbandonano forum internazionali come l&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute, l&#8217;Unesco od il Consiglio dei Diritti Umani. Sembrerebbe che siano in guerra col pianeta, con le sue risorse vitali e con i suoi abitanti.</p>
<p>Ostacolano la soluzione ampia, giusta e duratura al conflitto israeliano-palestinese, che questa Organizzazione storicamente ha sempre reclamato. Propongono il denominato “Accordo del secolo” che minaccia il futuro dello Stato della Palestina, con le frontiere anteriori al 1967 e con Gerusalemme Orientale come sua capitale.</p>
<p>Negano al popolo di Portorico il diritto alla libera determinazione ed indipendenza, mentre sta per concludersi il Terzo Decennio Internazionale per l&#8217;Eliminazione del Colonialismo.</p>
<p>Interferiscono nei temi interni di decine di Stati membri dell&#8217;ONU e minacciano quelli che accusano di influenzare il loro sistema elettorale corrotto. La paura e la menzogna ripetute risultano le armi innovative nella loro strategia mediatica disonesta e di disinformazione.</p>
<p>Calpestano il Proclama dell&#8217;America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, riattivando la Dottrina Monroe.</p>
<p>Contro Cuba, elevano la loro ostilità a livelli qualitativamente superiori. Violano in forma sistematica i diritti umani del popolo cubano, inasprendo il blocco economico, commerciale e finanziario ed il suo carattere extraterritoriale. Sono quelli che attaccano impudentemente la nostra cooperazione medica ed i governi che la sollecitano legittimamente, arrogandosi il diritto di ostacolare la salute di altre nazioni; mentre sono l&#8217;epicentro della pandemia della COVID-19 che, per irresponsabilità ed opportunismo elettorale, è costata la vita a quasi 200 mila dei loro cittadini.</p>
<p>Sig. Presidente:</p>
<p>A 75 anni di avere sottoscritto la Carta delle Nazioni Unite, urge riaffermare il nostro impegno coi principi del Diritto Internazionale ed il rinvigorimento del multilateralismo, della cooperazione con gli organismi internazionali e l&#8217;empowerment di questa Assemblea Generale. Moltiplichiamo la cooperazione e la solidarietà. Costruiamo un ordine internazionale democratico, giusto e sostenibile.</p>
<p>Molte grazie”.</p>
<p>di Bruno Rodriguez Parrilla</p>
<p>traduzione di Ida Garberi<br />
<a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/i/status/1308198993357352961" >per vedere il video del discorso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Leonardo Boff: “Il capitalismo sarà sconfitto dalla Natura”</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 00:39:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Boff]]></category>
		<category><![CDATA[morte del capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi è un fatto innegabile e desolante: il capitalismo come modo di produzione e la sua ideologia politica, il neoliberismo, si sono infiltrati a livello globale in modo tanto consistente che sembra non ci possa essere nessuna alternativa reale. Infatti, ha occupato tutti gli spazi ed ha allineato quasi tutti i paesi verso i suoi interessi globali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9175" alt="" src="/files/2016/03/capitalism-vs.-nature-copia.jpg" width="580" height="550" />Vi è un fatto innegabile e desolante: il capitalismo come modo di produzione e la sua ideologia politica, il neoliberismo, si sono infiltrati a livello globale in modo tanto consistente che sembra non ci possa essere nessuna alternativa reale.</strong></p>
<p>Infatti, ha occupato tutti gli spazi ed ha allineato quasi tutti i paesi verso i suoi interessi globali.</p>
<p>Da quando la società è diventata società di mercato e tutto è indirizzato al guadagno, perfino le cose più sacre – come gli organi umani, l’acqua e la capacità di impollinare i fiori – gli Stati, almeno la maggioranza, sono costretti a gestire una macroeconomia integrata a livello globale e non servire al bene comune del proprio popolo.</p>
<p>Il socialismo democratico nella sua versione avanzata di ecosocialismo è un’opzione teorica importante, ma con poca base sociale mondiale che lo implementi. La tesi di Rosa Luxemburg, nel suo libro “Riforma o Rivoluzione”, che “la teoria del collasso del capitalismo è nel cuore del socialismo scientifico”, non si è materializzata. E il socialismo è crollato.</p>
<p>La furia di accumulazione capitalistica ha raggiunto i livelli più alti della sua storia. Praticamente l’1% della popolazione più ricca del mondo controlla circa il 90% di tutta la ricchezza. 85 opulenti, secondo l’ONG Oxfam Intermon, possedevano nel 2014 gli stessi soldi di 3,5 miliardi  di poveri nel mondo. Il grado di irrazionalità e anche di disumanità parlano da soli. Viviamo in tempi di barbarie esplicite.</p>
<p>Finora le crisi congiunturali del sistema si sono verificate nelle economie periferiche, ma dalla crisi del 2007/2008 la crisi è esplosa nel cuore dei paesi centrali, negli Stati Uniti ed in Europa. Tutto sembra indicare che non è una crisi congiunturale, sempre superabile, ma questa volta è una crisi sistemica, che pone fine alla capacità di riproduzione del capitalismo.</p>
<p>Le vie di uscita che cercano i paesi che egemonizzano il processo globale sono sempre dello stesso tipo: non cambiano mai. Ossia, continuare con lo sfruttamento illimitato dei beni e dei servizi naturali, orientati da una unità di misura chiaramente materiale (e materialista) come il PIL. E guai a quei paesi in cui il PIL diminuisce.</p>
<p>Questa crescita peggiora ulteriormente lo stato della Terra. Il prezzo dei tentativi di riproduzione del sistema è quello che i loro corifei chiamano “esternalità” (quelle che non entrano nella contabilità degli affari).</p>
<p>Queste sono principalmente due: un&#8217;ingiustizia sociale degradante con alti livelli di disoccupazione e crescente disuguaglianza; e un’ingiustizia ecologica minacciosa, con il degrado di interi ecosistemi, erosione della biodiversità (la scomparsa di 30-100 mila specie di esseri viventi ogni anno, secondo i dati del biologo E. Wilson), l’aumento del riscaldamento globale, la scarsità di acqua potabile e la insostenibilità generale del sistema-vita e del sistema-Terra.</p>
<p>Questi due aspetti stanno mettendo in ginocchio il sistema capitalista. Se si volesse universalizzare il benessere offerto dai paesi ricchi, avremmo bisogno di almeno tre Terre uguali a quelle che abbiamo, il che è ovviamente impossibile. Il livello di sfruttamento dei “regali della natura”, come chiamano i popoli indigeni andini i beni ed i servizi della natura, è tale che nel settembre passato è successo “il giorno del sovraccarico della Terra” (the Earth Overshoot Day). In altre parole, la Terra non ha più ormai la capacità, in sé, di soddisfare le richieste umane. C’è bisogno di un anno e mezzo per sostituire quello che le viene sottratto in un anno.</p>
<p>E&#8217; diventato insostenibilepericolosamente. O freniamo la voracità di accumulazione della ricchezza, per permetterle alla terra di riposare e ricostituirsi, o dobbiamo prepararci al peggio. Dato che si tratta di un super-Ente vivo (Gaia), limitato, con carenza di beni e servizi ed ora malato, ma che unisce sempre tutti i fattori che garantiscono le basi fisiche, chimiche ed ecologiche per la riproduzione della vita, questo processo di eccessivo degrado può generare un collasso ecologico e sociale di proporzioni dantesche.</p>
<p>La conseguenza sarebbe che la Terra sconfiggerebbe definitivamente il sistema del capitale, incapace di riprodursi con la sua cultura materialista  di consumo illimitato e individualista. Quello che non abbiamo raggiunto storicamente con processi alternativi (era lo scopo del socialismo), lo otterranno la natura e la Terra. Essa, infatti, si libererà di una cellula tumorale che minaccia con metastasi tutto il corpo di Gaia.</p>
<p>Nel frattempo, il nostro compito è all’interno del sistema, allargando le breccie, esplorando tutte le sue contraddizioni per garantire in particolare ai più umili della Terra gli elementi essenziali per la sopravvivenza: cibo, lavoro, alloggio, educazione, servizi di base e un po’di tempo libero. Questo è quello che si sta facendo in Brasile e in molti altri paesi. Dal male tirar fuori il minimo necessario per la continuità della vita e della civiltà. E poi, pregare e prepararsi al peggio…</p>
<p>di Leonardo Boff</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ron Cobb/Mad Magazine</p>
<p>&nbsp;</p>
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