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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Pentagono</title>
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		<title>Gran Bretagna ritira dalla Siria meridionale le truppe che addestravano i &#8220;ribelli&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 02:29:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Regno Unito ha ritirato le proprie truppe dalla base di al-Tanf, nella Siria sud-occidentale, ponendo fine a tutta l'assistenza militare finora fornita ai mercenari affiliati al sedicente "esercito siriano libero", FSA. Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico, The Telegraph, il Regno Unito ha fermato l'addestramento dei sedicenti "ribelli siriani", riflettendo un crescente riconoscimento tra i principali sostenitori dell'opposizione che il presidente Bashar al-Assad ha la vittoria a portata di mano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10155" alt="GranBretagna" src="/files/2017/09/GranBretagna.jpg" width="580" height="290" />Il Regno Unito ha ritirato le proprie truppe dalla base di al-Tanf, nella Siria sud-occidentale, ponendo fine a tutta l&#8217;assistenza militare finora fornita ai mercenari affiliati al sedicente &#8220;esercito siriano libero&#8221;, FSA.</strong></p>
<p>Secondo quanto riferisce il quotidiano britannico, The Telegraph, il Regno Unito ha fermato l&#8217;addestramento dei sedicenti &#8220;ribelli siriani&#8221;, riflettendo un crescente riconoscimento tra i principali sostenitori dell&#8217;opposizione che il presidente Bashar al-Assad ha la vittoria a portata di mano.</p>
<p>Le truppe britanniche  sono state inviate lo scorso anno per partecipare ai programmi guidati dagli Stati Uniti in Turchia e Giordania, che avrebbero dovuto formare 5000 combattenti all&#8217;anno per i prossimi 3 anni, all&#8217;uso di armi di piccolo calibro, sulle tattiche di fanteria e sulla comunicazione via satellite.<br />
Il Ministero della Difesa ha confermato al The Telegraph che già alla fine dello scorso giugno gli ultimi 20 soldati britannici sono tornati a casa.<br />
L&#8217;addestramento era parte del programma voluto dal Pentagono, ai tempi dell&#8217;amministrazione Obama, nel 2015, consistente in 500 milioni di dollari istituito allo scopo combattere l&#8217;ISIS nell&#8217;est del paese arabo e mantenere il territorio per impedire il suo ritorno.</p>
<p>Le truppe addestrate dalla coalizione anti ISIS guidata dagli USA, in verità, hanno poi dimostrato che erano più interessate a combattere le truppe siriane che l&#8217;ISIS.</p>
<p>Sul programma di addestramento dei &#8220;ribelli&#8221;, il noto reporter di guerra Robert Fisk, in un suo articolo, del 27 giugno 2014, aveva scritto: &#8220;<em>Beh, Dio benedica Barak Obama. Ha trovato alcuni ribelli “moderati” in Siria. Così “moderati” da fornirgli armi, addestramento e 500 milioni di dollari. Il Congresso degli Stati Uniti vuole armare questi valorosi “combattenti per la libertà</em>”. Ed aveva aggiunto: &#8220;<em>Date ad un uomo del FSA </em>– nel caso lo incontraste – <em>un missile antiaereo e ve lo venderà al miglior offerente. In tutte le guerre civili che ho coperto non ho mai visto una pistola nelle mani di una milizia che non l’avesse acquistata da qualcun altro. In un’intervista umiliante per il nostro ministro della difesa a Channel 4, ha ammesso che le armi consegnate ai ribelli siriani erano finite nelle mani dei “cattivi”. Come si fa a controllare tutti quelli a cui viene consegnata un’arma? Si deve inviare un drone personale per controllare che non le venda?&#8221;</em></p>
<div id="FontEdi">Fonte<strong>: </strong>The Telegraph</div>
<div></div>
<div>traduzione de L&#8217;Antidiplomatico</div>
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		<title>Il Pentagono ha alcune varianti per aggredire Siria</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 22:19:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[invasione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pentagono ha preparato una serie di opzioni per un intervento militare in Siria, benché per questa azione cercherà probabilmente l’appoggio della NATO o spingerà una coalizione di nazioni simile a quella utilizzata per l'aggressione contro Libia, sottolinea oggi il quotidiano Army Times.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img src="/files/2013/04/pentagono1.jpg" alt="" class="alignleft size-full wp-image-6622" width="285" height="188">Il Pentagono ha preparato una serie di opzioni per un intervento militare in Siria, benché per questa azione cercherà probabilmente l’appoggio della NATO o spingerà una coalizione di nazioni simile a quella utilizzata per l&#8217;aggressione contro Libia, sottolinea oggi il quotidiano Army Times.&nbsp; </strong></p>
<p>Un articolo del quotidiano in Internet dell&#8217;Esercito statunitense precisa che i comandanti militari hanno già tracciato i piani per questa contingenza, coincidendo con l’annuncio, questo giovedì, che alcuni funzionari di intelligenza degli Stati Uniti hanno deciso che il governo del presidente siriano Bashar al-Assad ha utilizzato armi chimiche nella guerra.&nbsp; </p>
<p>Tuttavia, la Casa Bianca ha detto ieri che le evidenze per giustificare un&#8217;azione militare non erano sufficientemente solide.&nbsp; </p>
<p>Tra le opzioni nel progetto dei militari si aggiunge l’istituzione di una zona di esclusione aerea, il lancio di attacchi con droni ed aeroplani di combattimento e l&#8217;invio di decine di migliaia di militari per assicurare i presunti depositi di armi chimiche, ha aggiunto Army Times.&nbsp; </p>
<p>Contempla anche lanci di missili da unità navali nel mare Mediterraneo e droni esistenti nella Stazione Aerea Navale di Sigonella, in Sicilia.&nbsp; </p>
<p>Il testo abborda anche lo spiegamento di circa 200 militari in Giordania per aiutare i militari di questo paese e la collocazione di batterie di missili Patriot in Turchia, vicino alla frontiera, come protezione contro un presunto attacco aereo siriano.&nbsp; </p>
<p>Nelle ultime settimane le visite in Medio Oriente di alti funzionari statunitensi, tra cui i sottosegretari di stato e della difesa, John Kerry e Charles Hagel, rispettivamente, presagiscono la preparazione dell&#8217;aggressione esterna contro Siria, stimano mezzi di stampa ed analisti della situazione.&nbsp; </p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Pentagono organizza una rete di spie per vigilare all&#8217;estero il settore civile</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 23:09:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[appaltatori militari]]></category>
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		<description><![CDATA[“Il conflitto con Al Qaeda ed i suoi soci, ed altri avvenimenti, hanno richiesto la condotta regolare in piccola scala di operazioni militari clandestine per preparare il campo di battaglia per operazioni militari contro terroristi ed i suoi sostenitori”, ha detto il Pentagono nella sua proposta al Congresso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4140" src="/files/2012/04/espionaje.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Pentagono sta chiedendo al Congresso degli Stati Uniti l’autorizzazione per un&#8217;operazione segreta dell&#8217;esercito degli Stati Uniti, con l&#8217;obiettivo di vigilare all&#8217;estero il settore civile imprenditoriale. </strong></p>
<p>“Il conflitto con Al Qaeda ed i suoi soci, ed altri avvenimenti, hanno richiesto la condotta regolare in piccola scala di operazioni militari clandestine per preparare il campo di battaglia per operazioni militari contro terroristi ed i suoi sostenitori”, ha detto il Pentagono nella sua proposta al Congresso.</p>
<p>Il Dipartimento di Difesa degli USA ha chiesto al Congresso la revisione delle sue autorità legali e di permettere alle unità segrete statunitensi di inviare spie negli uffici degli appaltatori militari stranieri.</p>
<p>Questo significherebbe che le spie, facendosi passare per uomini d&#8217;affari, sarebbero inviate dal Pentagono all&#8217;industria per condurre operazioni clandestine.</p>
<p>Nella ricerca di più potere nei lavori d’intelligenza all&#8217;estero, il Dipartimento della Difesa degli USA vuole essere capace di utilizzare le operazioni clandestine, e questo significa che potrebbe mantenere in gran segreto le operazioni e negare l&#8217;esistenza della missione.</p>
<p>Inoltre il Pentagono ha proposto che l&#8217;autorità per soprintendere lo spionaggio sia data al sottosegretario dei Temi di Intelligenza, del Dipartimento, invece che all&#8217;Agenzia di Intelligenza della Difesa degli USA (DIA), la principale istituzione di intelligenza militare del paese e che usa a oltre 16.500 lavoratori civili e militari in tutto il mondo.</p>
<p>Sdebitandosi attualmente come sottosegretario di Difesa per Temi di Intelligenza degli USA, Michael Vickers, è uno dei difensori principali del Pentagono nella trasformazione di forze di operazioni speciali in agenti elite di intelligenza.</p>
<p>“L&#8217;espansione di questa autorità è necessaria per permettere al Dipartimento della Difesa di condurre attività commerciali generatrici di entrate per proteggere questo tipo di operazioni e proporzionerebbe una garanzia importante alle forze militari statunitensi che portano a termine  operazioni pericolose all&#8217;estero”, ha aggiunto il Pentagono.</p>
<p>Nel frattempo, alcuni critici affermano che inviare spie militari nei settori civili aprirebbe un nuovo fronte straniero per operazioni degli USA. e potrebbe esporre dei lavoratori innocenti al pericoloso mondo della guerra internazionale.</p>
<p>presa da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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