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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; partito Libre</title>
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		<title>Josè Manuel Zelaya: “Come non hanno potuto vincere contro Cuba, non potranno neanche col Venezuela”</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2019 21:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un golpe militare, al vecchio stile, è scoppiato all'alba del 28 giugno 2009, in Honduras. Sono passati già dieci anni da quel golpe di Stato che ha abbattuto il presidente costituzionale della Repubblica, Josè Manuel Zelaya Rosales. Oggi ho l'immenso privilegio di conversare, via telefonica, con l'ex presidente Zelaya, che gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande.  
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11011" alt="manuel-zelaya" src="/files/2019/05/manuel-zelaya.jpeg" width="580" height="330" />Un golpe militare, al vecchio stile, è scoppiato all&#8217;alba del 28 giugno 2009, in Honduras. Sono passati già dieci anni da quel golpe di Stato che ha abbattuto il presidente costituzionale della Repubblica, Josè Manuel Zelaya Rosales.  </strong></p>
<p>Oggi ho l&#8217;immenso privilegio di conversare, via telefonica, con l&#8217;ex presidente Zelaya, che gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande.</p>
<p>Buona sera, signore Manuel Zelaya! Un saluto da Cuba. La mia prima domanda è:</p>
<p>–Se potesse ritornare indietro nel tempo, dieci anni fa, che cosa farebbe e che non farebbe un&#8217;altra volta? Quale crede sia stato il suo principale errore politico, ed il suo maggiore successo?</p>
<p>“Sono il popolo e la storia quelli che dettano le forme od i risultati che si sono ottenuti. Secondo la CEPAL (Commissione Economica per l&#8217;America Latina), nei tre anni e mezzo di governo che sono stato onorato di presiedere, un governo liberale del potere cittadino, si sono ottenuti i migliori risultati nelle crescite economiche, sociali e democratiche; competitività; riduzione della povertà; minore deficit fiscale; minore debito estero della storia di Honduras. Allora, facciamo eco a quelle parole bibliche: ‘Per i miei frutti mi conoscerete’”.</p>
<p>–Passati gli anni, lei crede ancora che era il momento opportuno per introdurre “la Quarta Urna?”</p>
<p>“La ‘Quarta Urna’ è un diritto del popolo che è considerato nella Costituzione della Repubblica. È il concetto più elevato della sovranità popolare, è la prima consultazione storica che si faceva in Honduras perché il popolo non è stato mai consultato, solo viene avvisato ed è convocato per marcare una croce sotto le fotografie di persone in un esercizio elettorale. Pertanto, il capitale, il potere, e le suprematiste   onnipresenti, onniscienti ed onnipotenti multinazionali statunitensi ed europee del petrolio, tutto indica che abbiano finanziato il golpe di Stato.<br />
È stato eseguito dai militari, dall&#8217;oligarchia e dal bipartitismo, ma, logicamente, pianificato dalle agenzie di intelligenza statunitensi e dal Comando Sud. Loro hanno distrutto questo esercizio democratico e rivoluzionario che si chiama ‘Quarta Urna’”.</p>
<p>–Perché l&#8217;entrata dell’Honduras nell&#8217;Alba ha causato tanta preoccupazione?</p>
<p>“L&#8217;entrata dell’Honduras nell&#8217;Alba ed in Petrocaribe sono state delle pietre miliari che hanno segnato un momento di indipendenza ed autodeterminazione alle quali hanno diritto i popoli del mondo, secondo le nostre carte costitutive e gli stessi documenti delle Nazioni Unite, hanno provocato la gelosia e l&#8217;irritazione dei falchi di Washington, nel senso che Honduras per la prima volta nella sua storia assumeva azioni di indipendenza, come è associarsi con queste due organizzazioni ed allearsi con Unasur, America del Sud, col presidente Luiz Inacio Lula dà Silva, operaio, socialista, leader del Brasile; col leader della rivoluzione bolivariana Hugo Chavez Frias e Nicolas Maduro. Tutto questo ha portato come conseguenza un&#8217;azione degli Stati Uniti e dell&#8217;oligarchia honduregna, coi militari, per fermare questo progetto di emancipazione del popolo honduregno. Logicamente, hanno paura a cambiare la correlazione di forze tra il capitale ed il lavoro”.</p>
<p>–Perché crede che nonostante le proteste internazionali, non è stato possibile ristabilire il leader nel suo incarico?</p>
<p>“La comunità internazionale non ha denti né artigli, a meno che dietro non ci siano gli interessi delle grandi potenze. In questo caso, gli Stati Uniti si sono dedicati non solo a lavorare nell’ombra per pianificare il golpe di Stato, bensì hanno ostacolato che si ricostruisse questo sistema democratico indipendente che noi stavamo spingendo in Honduras ed in America Latina.”</p>
<p>–Il partito Libre, da lei fondato e presieduto, ha già più di cinque anni. Quali sono le attuali forze e debolezze della sua militanza?</p>
<p>“Il partito Libre sta compiendo già sette anni, ma in sette anni ha vinto due volte le elezioni, e per due volte le hanno rubate sfacciatamente. L&#8217;ultima volta sono venuti gli Stati Uniti a legittimare 5 mila urne che sono apparse “dal taschino della camicia”, “della manica della camicia” nascoste, per poterci rubare le elezioni. Il sistema elettorale honduregno è una truffa. La destra conservatrice honduregna che non può più, oramai, vincere le elezioni, ricorre ai golpe di Stato, alle truffe elettorali, ed ad ogni tipo di crimini pur di mantenere i suoi privilegi.”</p>
<p>–A partire da quello che succede adesso in Venezuela, ed in tutta l&#8217;America Latina, quali sono le speranze della regione per mantenersi come zona di pace?</p>
<p>“Quello che sta succedendo in Venezuela è unicamente l&#8217;ambizione smisurata delle compagnie petrolifere statunitensi per rimanere con le risorse preziose, risorse naturali che ha Venezuela. Ed è la continuità di questo processo di restaurazione conservatrice che gli Stati Uniti hanno pianificato dal 2008; da quando Honduras è entrato nell&#8217;Alba è incominciata la pianificazione. Nel 2009 hanno dato il golpe di Stato, si sono annunciate le sette basi statunitensi in Colombia per circondare Venezuela; poi hanno fatto un altro golpe di Stato in Paraguay, in Brasile, un tentativo di golpe a Correa, a Cristina, ed hanno incominciato tutte le loro macchinazioni per sopprimere i governi socialisti ed impiantare governi fascisti, che sono quelli che stanno governando adesso principalmente l&#8217;America Latina e che sono ritornati perfino, diciamo, a sequestrare l&#8217;OSA, che è sempre stata a loro favore, meno in questi dieci anni, nell&#8217;epoca in cui il socialismo era arrivato a tutta l&#8217;America Latina.</p>
<p>“Ma come non hanno potuto vincere contro Cuba, non potranno neanche col governo rivoluzionario, ed il popolo rivoluzionario erede di Bolivar e di Chavez, ed oggi di Nicolas Maduro. Credo che il mondo intero è attento al discredito ed alla sfacciataggine con cui gli Stati Uniti pretendono dominare i paesi che sianno realmente tentando dei processi di indipendenza e di sviluppo equo in America Latina. Non passeranno!”.</p>
<p>–Infine… Qualche giorno torneremo a vedere Manuel Zelaya come presidente dell’Honduras?</p>
<p>“Io non sono candidato, io sono già stato presidente, non ho perso la mia investitura perché il popolo mi aveva scelto per quattro anni e non mi hanno lasciato finire il mio mandato che è rimasto in sospeso, e così non mi diminuisca chiedendomi se sarò candidato”. (fa una risata)</p>
<p>“Gli Stati Uniti hanno montato una dittatura militare e civile in Honduras, con apparenza legale, ma che ha violentato tutti i processi istituzionali, lo stato di diritto e la Costituzione della Repubblica. È una vergogna, ha impoverito il paese, ha approfondito il modello di sfruttamento neoliberale, e le classi lavoratrici, i più oppressi, i disoccupati, per milioni e per migliaia, stanno chiedendo un ritorno al sistema democratico del paese. Per lo meno, in questo senso, la lotta del partito Libre è una lotta vigente, è una lotta storica e credo che, senza dubbio, se ci saranno elezioni libere, il partito Libre starà assumendo nei prossimi anni la direzione democratica, pacifica, rivoluzionaria, che esige e richiede il popolo honduregno.”</p>
<p>–Molte grazie!</p>
<p>di Adonis Subit Lamí</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Situazione tesa in Honduras per repressione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 00:28:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Zelaya]]></category>
		<category><![CDATA[partito Libre]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>

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		<description><![CDATA[Honduras vive oggi una situazione tesa dopo che ieri forze antisommossa hanno sloggiato violentemente dalle installazioni del Congresso, con uso di sfollagente e gas lacrimogeni, i deputati e militanti di sinistra del partito Libertà e Rifondazione (Libre). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7836" alt="" src="/files/2014/05/zelaya130514b.jpg" width="300" height="200" />Honduras vive oggi una situazione tesa dopo che ieri forze antisommossa hanno sloggiato violentemente dalle installazioni del Congresso, con uso di sfollagente e gas lacrimogeni, i deputati e militanti di sinistra del partito Libertà e Rifondazione (Libre).  </strong></p>
<p>L&#8217;azione repressiva è accaduta dopo che leader e deputati di Libre, che è la seconda forza parlamentare in Honduras, con 37 seggi, abbiano esatto di essere tenuti in considerazione nelle discussioni di temi dalla Direzione del Congresso, che ostacola e non permette al partito di presentare iniziative di legge, oltre a negar loro la parola.</p>
<p>Venerdì scorso la direzione del Congresso ha fatto giurare illegalmente nuovi membri della Tribunale Supremo Elettorale (TSE) senza prendere in considerazione l&#8217;opinione di Libre, ha raccontato alla stampa il deputato di questo partito Rasel Tomè, che ha criticato inoltre che le autorità impediscano al popolo di accedere alla sede del legislativa.</p>
<p>Il leader di Libre, l&#8217;ex presidente Manuel Zelaya, ha accusato direttamente di questa aggressione il mandatario Juan Orlando Hernandez, che ha definito come apprendista dittatore e poi ha scritto nella rete sociale Twitter: la dittatura cadrà, vogliamo democrazia e pace, No alla frode!</p>
<p>Il violento incidente di ieri è accaduto mentre esiste un nuovo sistema di sicurezza interna, impiantato dalla dirigenza nel Parlamento, che stabilisce che la rotta di accesso per i deputati è attraverso un ascensore e proibisce di accedere ai politici con armi o con la scorta alla sede del legislativo.</p>
<p>Succede anche un giorno dopo che il consigliere comunale della capitale, Rafael Barahona, del partito Libre, fosse ferito da pallottole alla mano sinistra, in un attentato perpetrato da sconosciuti, mentre il politico si dirigeva nella sua auto, verso casa.</p>
<p>Inoltre succede due giorni dopo che un guardaspalle militare approfittasse di un incidente di transito per colpire duramente il direttore dell&#8217;organizzazione non governativa Casa Alleanza, Guadalupe Ruelas, che è perseguitato per denunciare l&#8217;assassinio di bambini e giovani.</p>
<p>Organismi dei diritti umani hanno denunciato ieri in un forum sulla riforma il sistema di sicurezza e giustizia, che Honduras ha retrocesso nel processo di smilitarizzazione della società per una politica sbagliata, che lo mantiene tra i paesi più violenti del mondo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Xiomara Castro esorta gli honduregni e le honduregne a prendere le redini del potere</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 22:41:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[partito Libre]]></category>
		<category><![CDATA[Xiomara Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[La candidata presidenziale Xiomara Castro ha esortato gli honduregni e le honduregne a prendere le redini del potere, nel suo messaggio in occasione della presentazione ufficiale, avvenimento che ha trasceso nell'opinione pubblica del paese.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5151" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5151" src="/files/2012/07/xiomara-castro1.jpg" alt="Xiomara Castro" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Xiomara Castro</p></div>
<p>La candidata presidenziale Xiomara Castro ha esortato gli honduregni e le honduregne a prendere le redini del potere, nel suo messaggio in occasione della presentazione ufficiale, avvenimento che ha trasceso nell&#8217;opinione pubblica del paese. </strong></p>
<p>In una massiccia concentrazione nel municipio di Santa Barbara, la candidata per il Partito Libre (Libertà e Rifondazione) propose un progetto di rifondazione, pacifico, democratico, rivoluzionario e socialista che permetta l&#8217;accesso allo sviluppo.</p>
<p>Enumerando i mali che colpiscono la nazione, Castro considerò che il bipartitismo, rappresentando la destra e con l&#8217;assistenza del settore più reazionario del governo nordamericano, è stato responsabile del quadro attuale di miseria ed impoverimento delle maggioranze.</p>
<p>Ha detto che Libre è la soluzione ed ha tra le altre sfide che l’Honduras smetta di essere il paese più pericoloso del pianeta, dove la violenza rappresenta uno dai maggiori flagelli, associata al traffico di droga ed alla delinquenza galoppante.</p>
<p>Con questa proposta di trasformazione strutturale, la candidata e moglie dell&#8217;ex presidente Manuel Zelaya, sollecitò di terminare con l&#8217;incubo neoliberale e costruire insieme il socialismo democratico.</p>
<p>Affermò che hanno bisogno di una vittoria contundente e definitiva che favorisca mettere fine al problema principale di questa società, la correlazione di forze a beneficio delle elite di potere.</p>
<p>Nelle sue parole finali, il messaggio fa un appello a completare il compito di consultazione popolare tentata dal governo deposto alla forza il 28 giugno 2009 ed ad installare l&#8217;Assemblea Nazionale Costituente.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Honduras: Erick Martinez, un&#8217;altra vittima della violenza. La sua morte non sarà in vano, è seme di libertà</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/08/honduras-erick-martinez-unaltra-vittima-della-violenza-la-sua-morte-non-sara-vano-e-seme-di-liberta/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 20:33:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[giornalista assassinato]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[partito Libre]]></category>
		<category><![CDATA[Xiomara Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il corpo senza vita del giornalista honduregno Erick Martinez Avila è stato incontrato questo lunedì in una fogna del villaggio Guasculile, sulla strada che conduce al dipartimento di Olancho (nordest), con segni evidenti di strangolamento, nonostante al principio la polizia abbia negato di conoscere la causa della morte.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_4286" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4286" src="/files/2012/05/Erick-Martinez-Avila.jpg" alt="Erick Martinez Avila" width="300" height="176" /></strong><p class="wp-caption-text">Erick Martinez Avila</p></div>
<p>Il corpo senza vita del giornalista honduregno Erick Martinez Avila è stato incontrato questo lunedì in una fogna del villaggio Guasculile, sulla strada che conduce al dipartimento di Olancho (nordest), con segni evidenti di strangolamento, nonostante al principio la polizia abbia negato di conoscere la causa della morte. Riportiamo il testo del messaggio scritto in questa triste occasione da Xiomara Castro, candidata presidenziale alle prossime elezioni del 2013 per il partito Partito Libertà e Rifondazione–Libre, braccio elettorale del Fronte Nazionale di Rifondazione Popolare (FNRP), diretto dall’ex presidente Manuel Zelaya, che non ha potuto terminare il suo mandato nel giugno del 2009, espulso da un sanguinario golpe di stato, e purtroppo i colpevoli continuano impunemente al governo. </strong></p>
<p>“Il giorno di ieri domenica Erick Martinez, difensore dei diritti umani, membro della Comunità della Diversità Sessuale, pre-candidato a deputato per il movimento FRP del nostro partito Libertà e Rifondazione–Libre, comunicatore e giornalista onesto è stato assassinato; sommandosi così ad un&#8217;immensa lista di honduregne ed honduregni a cui hanno strappato la vita.</p>
<p>Come cittadina honduregna, come madre, come militante di Libre ed a nome di tutte le migliaia e migliaia di persone che aneliamo alla pace; condanno energicamente il vigliacco assassinio di Erick; giovane allegro, entusiasta, dotato, costruttore di pensiero, seme di libertà per la Rifondazione dell’Honduras, il cui sogno era che gli honduregni potessero vivere con giustizia e dignità.</p>
<p>L’ho conosciuto nelle mobilitazioni contro il golpe di Stato; insieme abbiamo percorso le strade, accompagnandoci come popolo, protestando ed esigendo giustizia; il suo sguardo pulito e trasparente ed il suo sorriso contagioso incoraggiava la ricerca di un paese migliore.</p>
<p>Con il suo assassinio, Erick si trasforma in una vittima in più della violenza e delle barbarie che intristiscono migliaia di famiglie honduregne. È per ciò che con tutta la forza del mio cuore condanno il suo vile assassinio ed esigo alle autorità del governo e dello Stato dell’Honduras ed alla comunità internazionale ed ai suoi organi difensori dei diritti umani, non solo che si investighi, ma che si puniscano gli autori intellettuali e materiali della sua morte.</p>
<p>Desidero esprimere alla sua famiglia, amiche, amici, compagni e compagne del FNRP, del Partito Libre, del FRP; come ai compagni e compagne di Kukulcan e del Tavolo della Diversità Sessuale del FNRP, il mio compromesso di continuare a lottare per le cause che Erick e migliaia di honduregne ed honduregni abbiamo deciso abbracciare.</p>
<p>Per l’Honduras allegro, giusto e solidale che Erick sognò.<br />
Che i codardi sappiano che non abbiamo paura.  Che resistiamo e vinceremo!!</p>
<p>Xiomara Castro<br />
Partito Libertà e Rifondazione–Libre</p>
<p>Santo Domingo, Repubblica Dominicana,<br />
Lunedì, 7 maggio 2012</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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