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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; parlamento</title>
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		<title>La Villetta per Cuba a Bruxelles</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 18:00:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni 15, 16 e 17 marzo 2016 una delegazione della Villetta per Cuba, gruppo italiano di solidarietà con Cuba con sede a Roma, si è recata al parlamento europeo per perorare la causa dell'isola caraibica contro il Bloqueo e per il restituzione a Cuba della zona di Guantanamo dove gli Stati Uniti mantengono illegalmente una base militare ed un centro di torture mascherato da prigione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9233" alt="Villetta2" src="/files/2016/03/Villetta2.jpg" width="580" height="240" />Nei giorni 15, 16 e 17 marzo 2016 una delegazione della Villetta per Cuba, gruppo italiano di solidarietà con Cuba con sede a Roma, si è recata al parlamento europeo per perorare la causa dell&#8217;isola caraibica contro il Bloqueo e per il restituzione a Cuba della zona di Guantanamo dove gli Stati Uniti mantengono illegalmente una base militare ed un centro di torture mascherato da prigione.</strong></p>
<p>La delegazione era composta da cinque membri: Luciano Iacovino, Cosimo(Mimmo) Guaradino, Wolfango Siniscalchi, Cinzia Madia e Roberto Scorzoni.</p>
<p>La delegazione ha incontrato i massimi esponenti della Sinistra Europea (GUE/NGL): Javier Couso, deputato di Izquerda Unida e vicepresidente del gruppo di amicizia con Cuba del Parlamento Europeo, Joao Pimenta Lopez, deputato GUE del Partito Comunista portoghese, Eleonora Forenza capogruppo Altra Europa, Sylikiotis Neoklis (vice-presidente GUE/NGL) dell’AKEL Cipro ed il Consigliere dell’Ambasciata di Cuba presso l’UE, Victor Cairo Palomo.</p>
<p>La Villetta per Cuba ha partecipato ad un evento presso il Parlamento Europeo, che è stato organizzato da Eleonora Forenza e ACAD Italia contro la tortura di Stato in Italia ed in Europa, per dimostare la solidarietà della Villetta per Cuba ai seguenti familiari delle vittime della tortura di Stato: Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Claudia Budroni, Grazia Serra e Andrea Magherini.</p>
<p>Tutte le forze della sinistra GUE/NGL che abbiamo incontrato hanno accolto la nostra volontà di un costante impegno contro il Bloqueo e per il ritorno di Guantanamo sotto la legittima sovranità del Governo Cubano. La delegazione della Villetta per Cuba esprime i più sinceri ringraziamenti a Fabio Amato per l’organizzazione, per l’amicizia e per l’umanità con cui ci ha accompagnato a tutti gli incontri.</p>
<p>La Presidenza dell’ Ass. la Villetta per Cuba</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9234" alt="Villetta3" src="/files/2016/03/Villetta3.jpg" width="350" height="263" /><img class="alignleft size-full wp-image-9235" alt="Villetta4" src="/files/2016/03/Villetta4.jpg" width="580" height="435" /></p>
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		<title>Cuba: una pietra miliare nella storia della Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 23:11:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Miguel Diaz-Canel]]></category>
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		<description><![CDATA[L'inaugurazione della nuova legislatura dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) ha segnato una pietra miliare nella storia della Rivoluzione Cubana.Miguel Diaz-Canel, ingegnere elettronico di 52 anni e sperimentato quadro di direzione è stato scelto come primo vicepresidente del Consiglio di Stato (CE).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6352" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6352" src="/files/2013/02/RaulMiguel.jpg" alt="Raul Castro e Miguel Diaz-Canel" width="580" height="400" /></strong><p class="wp-caption-text">Raul Castro e Miguel Diaz-Canel</p></div>
<p>L&#8217;inaugurazione della nuova legislatura dell&#8217;Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) ha segnato una pietra miliare nella storia della Rivoluzione Cubana. </strong></p>
<p>Miguel Diaz-Canel, ingegnere elettronico di 52 anni e sperimentato quadro di direzione è stato scelto come primo vicepresidente del Consiglio di Stato (CE).</p>
<p>Un gran passo nel trasferimento della direzione storica della Rivoluzione alle nuove generazioni delle più alte responsabilità dello Stato, che deve concretarsi in modo “graduale ed ordinato” nei prossimi cinque anni, ha segnalato il presidente Raul Castro. Ha anche puntualizzato che quello che incomincia sarà il suo ultimo mandato.</p>
<p>Ma con tutta la sua importanza, la questione non si limita all’ascesa di una sola persona, per quanto occupi la seconda carica nella gerarchia dello Stato cubano, definito, secondo il testo costituzionale, come il successore del presidente, in caso di assenza. Esistono molti più dati che riflettono la volontà politica di promuovere nuove infornate, rispondendo ad un meticoloso piano e, sicuramente, di cercare sempre di più una composizione rappresentativa del popolo cubano negli organi di governo. Sono anche stati eletti due nuovi vicepresidenti del CE in sostituzione di leader storici della Rivoluzione: Salvador Valdes Mesa, un conosciuto dirigente sindacale negro e Mercedes Lopez Azea, la dirigente del Partito Comunista di Cuba (PCC) nella provincia de L&#8217;Avana, nata dopo il trionfo della Rivoluzione. Un altro operaio negro con un lungo curriculum di servizio nel PCC, Esteban Lazo, ha ricevuto l&#8217;ammissione del parlamento come il suo nuovo presidente.</p>
<p>La media di età dei deputati all&#8217;ANPP è ora di 48 anni ed il 70% è nato posteriormente al trionfo rivoluzionario. E’ stato rinnovato un 67,26% dei suoi membri ed è aumentata leggermente la proporzione di deputate donne, oltre ai negri ed ai mulatti: 48,86 e 37, 9%, rispettivamente. Nel processo elettorale appena concluso, di un totale di 15 province, in 10 sono state elette donne come presidentesse delle Assemblee Provinciali del Potere Popolare (equivalenti alle statiste). Dei 31 membri del CE, 41,9 e 38.6 % sono rispettivamente donne e negri e meticci, con una media di età di 57 anni. Raul, con la sua abituale espressione critica e diretta, ha osservato la necessità di “evitare che si ripeta la situazione di non contare opportunamente sulle sufficienze riserve di quadri preparati per occupare i posti superiori del paese ed assicurare che la staffetta dei dirigenti costituisca un processo naturale e sistematico.”</p>
<p>L&#8217;intervento di Fidel Castro dal suo seggio di deputato ha dimostrato i due piani in cui si districa la realtà per i rivoluzionari. In uno: “…ogni anno di resistenza, tra il 1959 ed il 2013 è stato una vittoria che il nostro piccolo paese ha diritto a proclamare!”; “Lottiamo per idee che consideriamo giuste… alle quali milioni di cubani hanno dedicato la loro gioventù e la loro vita”; 800.000 cubani hanno compiuto missioni internazionaliste; “Nell’ottobre del 1962, la nazione è stata sull’orlo di trasformarsi in un campo di battaglia nucleare”; la fulminante vittoria di Baia dei Porci ha evitato una sanguinante guerra “che sarebbe costata agli invasori nordamericani centinaia di migliaia di vite” ed a Cuba distruzione e perdite umane incalcolabili; “Siamo stati vittime della ‘guerra sporca’ durante molto tempo, e 25 anni dopo la Crisi di Ottobre, truppe internazionaliste cubane difendevano l&#8217;Angola dagli invasori razzisti sudafricani”, provvisti di armi nucleari somministrate dall&#8217;Israele, con l&#8217;approvazione degli Stati Uniti. “L&#8217;odioso sistema razzista ha smesso di esistere”; “La lotta di classe sfrenata a poche miglia dalla sede dell&#8217;impero è stata la scuola politica più efficiente che non ha mai avuto un paese… ha aperto le sue porte più di 50 anni fa”. Dai pionieri (studenti delle scuole elementari) fino alle persone anziane, siamo stati alunni di questa scuola; “la gran battaglia” che d’accordo a quello che mi raccontava Raul “si impone” è una lotta senza tregua contro le cattive abitudini e gli errori che commettono giornalmente molti militanti”.</p>
<p>L&#8217;altro piano: “Mentre i poli si distruggono velocemente, il livello dei mari aumenta per il cambiamento climatico, inondando grandi aree in poche decine di anni…”</p>
<p>Nel suo intervento centrale Raul ha ricordato che “sono stato scelto per difendere e continuare a perfezionare il socialismo, non per distruggerlo” ed ha terminato il suo discordo citando il midollare concetto di rivoluzione, esposto da Fidel il 1º maggio 2000.</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto Ismael Francisco</p>
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		<title>Il Parlamento cubano per la non discriminazione</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/22/il-parlamento-cubano-per-la-non-discriminazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 19:52:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione razziale]]></category>
		<category><![CDATA[Mariela Castro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 20 dicembre sono stata invitata a partecipare alla riunione ordinaria della Commissione di Educazione, Cultura, Scienza e Tecnologia dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, in una sala del Palazzo delle Convenzioni. Si presentò una riflessione di Heriberto Feraudy, Presidente della Commissione Josè Antonio Aponte contro la discriminazione razziale, dell'UNEAC, sulla problematica razziale in Cuba. Una presentazione eccellente, una sintesi sulle analisi che si sono fatte sul tema.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2435" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2435" src="/files/2011/12/MarielaCastro.jpg" alt="Mariela Castro" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Mariela Castro</p></div>
<p>Il 20 dicembre sono stata invitata a partecipare alla riunione ordinaria della Commissione di Educazione, Cultura, Scienza e Tecnologia dell&#8217;Assemblea Nazionale del Potere Popolare, in una sala del Palazzo delle Convenzioni. Si presentò una riflessione di Heriberto Feraudy, Presidente della Commissione Josè Antonio Aponte contro la discriminazione razziale, dell&#8217;UNEAC, sulla problematica razziale in Cuba. Una presentazione eccellente, una sintesi sulle analisi che si sono fatte sul tema.</strong></p>
<p>Dal pubblico invitato ho chiesto la parola, ho approfittato per presentarmi come Direttrice del CENESEX ed integrante della Commissione Aponte, per riflettere su come abbiamo dibattuto nella Commissione su questa problematica e come lavorarla. Il razzismo, come tutte le forme di discriminazione, ha un&#8217;origine socioeconomica nelle relazioni di dominazione imposte dai gruppi di potere nelle società classiste.</p>
<p>Inoltre, la persona che soffre per i problemi razziali soffre anche per altre forme di discriminazione: per il suo genere, per la sua orientazione sessuale, per la sua identità di genere, per il suo status economico, per il luogo di residenza, per la sua religione, per la sua etnia, per la sua lingua, tra le molte scuse che si utilizzano sulle persone e sui gruppi sociali per usarle come risorsa di dominazione.</p>
<p>Sul punto di partenza di questa riflessione, si suscitò un dibattito profondo da parte di legislatrici e legislatori che integrano questa Commissione. Il fatto più interessante del dibattito è stato che si è preso come riferimento per l&#8217;analisi l&#8217;intersezionalità come relazione tra forme multiple di discriminazione e si presentarono esempi molto eloquenti della realtà cubana attuale. Questo stesso spirito è stato rispecchiato nelle parole chiarificatrici di Miguel Barnet, Abel Prieto, Ricardo Alarcon e Zuleica Romay.</p>
<p>Io ho ricordato le parole di Fernando Martinez Heredia quando dice che il socialismo è un processo di trasformazione culturale. La pratica di 53 anni di Rivoluzione sta confermandoci questa profonda verità. Se non lavoriamo sulle strategie educative e di comunicazione sociale permanentemente, come stiamo sviluppando da vari anni nei temi di orientazione sessuale ed identità di genere nel CENESEX, la società cubana non riuscirà ad effettuare i cambiamenti culturali che si propone da un paradigma emancipatore, per ottenere la giustizia piena.</p>
<p>Si commentò la necessità di stabilire una legge contro tutte le forme di discriminazione che, secondo il mio criterio, non deve smettere di descrivere in forma particolareggiata le forme specifiche in cui si esprimono. Alla fine a parte di penalizzare, dobbiamo realizzare un ampio lavoro di dialogo e partecipazione in questo complesso processo di trasformazione delle nostre coscienze.</p>
<p>Dal blog di Mariela Castro</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Incorporati 357 mila cubani al lavoro per proprio conto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 21:21:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori privati]]></category>
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		<description><![CDATA[Come parte del processo di aggiornamento del modello economico di Cuba, 357 mila 663 persone si sono incorporate nel lavoro privato, hanno informato oggi le autorità. La cifra è stata dichiarata nel Palazzo delle Convenzioni di questa capitale dal vice ministro del Lavoro e previdenza sociale Josè Barreiro che intervenne nella Commissione dei Temi Economici dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2429" src="/files/2011/12/asamblea_nacional_cuba.jpg" alt="" width="300" height="250" />Come parte del processo di aggiornamento del modello economico di Cuba, 357 mila 663 persone si sono incorporate nel lavoro privato, hanno informato oggi le autorità. </strong></p>
<p>La cifra è stata dichiarata nel Palazzo delle Convenzioni di questa capitale dal vice ministro del Lavoro e previdenza sociale Josè Barreiro che intervenne nella Commissione dei Temi Economici dell&#8217;Assemblea Nazionale del Potere Popolare.</p>
<p>D’accordo col funzionario, la quantità attuale delle licenze supera più del doppio il numero di quelle esistenti nell’ottobre del 2010 (circa 157 mila), quando questa modalità ha ricevuto un impulso a partire dalla flessibilità e dagli ampliamenti.</p>
<p>Le agevolazioni promosse dal Governo cubano negli ultimi mesi hanno costituito uno stimolo all&#8217;attività non statale, dato che si può incontrare nelle cifre, commentò Barreiro, concludendo la sessione parlamentare.</p>
<p>Nell&#8217;isola si velocizzarono i tramiti per l&#8217;incorporazione al lavoro privato, mentre si diminuirono tariffe e promossero le esenzioni.</p>
<p>Inoltre, lo Stato cubano ampliò la quantità di attività da esercitare ed ha creato le condizioni di fronte alla vendita delle risorse agli imprenditori privati per l&#8217;assicurazione della sua gestione.</p>
<p>Secondo Barreiro, benché avanzino le azioni di appoggio ai privati, persistono limitazioni nell&#8217;accesso ad alcuni prodotti.</p>
<p>Stiamo dando un seguito permanente al tema, perché vogliamo che abbia uno spazio nella società cubana, ha detto il vice ministro ai deputati della Commissione dei Temi Economici.</p>
<p>La nazione caraibica spinge l&#8217;aggiornamento del suo modello economico verso una gestione marcata da una maggiore produttività ed efficienza, politica plasmata con le Linee Guida del VI Congresso del Partito Comunista di Cuba, celebrato nell’aprile scorso.</p>
<p>Questo mercoledì, le 12 commissioni permanenti dell&#8217;Assemblea Nazionale finiscono i loro dibattiti che anticipano la plenaria del venerdì, nella quale saranno sottomessi a discussione il piano economico ed il presupposto per il 2012.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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