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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Paraguay</title>
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		<title>Paraguay arresterebbe membri delle FARC con protezione diplomatica</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 01:24:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FARC]]></category>
		<category><![CDATA[Interpol]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Il commissario principale Silvio Escobar, dell’Interpol paraguaiano, ha rivelato oggi che il suo paese mantiene attualmente un ordine di cattura contro i rappresentanti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, in negoziazioni di pace col governo colombiano.  
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5901" src="/files/2012/10/ivan-marquez.jpg" alt="" width="300" height="169" />Il commissario principale Silvio Escobar, dell’Interpol paraguaiano, ha rivelato oggi che il suo paese mantiene attualmente un ordine di cattura contro i rappresentanti delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, in negoziazioni di pace col governo colombiano. </strong></p>
<p>La dichiarazione di Escobar significa che questo corpo paraguaiano arresterebbe, se ciò gli fosse fattibile, Rodrigo Granda e Rolando Palomino, partecipanti nelle trattative, nonostante l&#8217;esonero di un&#8217;azione di questo tipo disposto dalla Colombia.</p>
<p>In questo caso si darebbe priorità agli interessi politici sui giuridici e le autorità di ogni paese sono al di sopra dell&#8217;Interpol, ha detto esattamente.</p>
<p>Ha assicurato che ci sono cause in Paraguay aperte contro i due guerriglieri e non si è riferito, nelle sue dichiarazioni, sul significato che avrebbe un arresto delle persone menzionate per il risultato di un accordo di pace in Colombia.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Paraguay nella battaglia contro i transgenici</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 23:39:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Monsanto]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>
		<category><![CDATA[transgenici]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Paraguay si trasformò in uno scenario di un evento trascendentale per la sussistenza dell'agricoltura contadina nazionale, lontana dai grandi interessi agro-esportatori, che svolgono un ruolo preponderante nella sua economia e hanno influenza vitale nelle sfere di potere del paese. 
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5754" src="/files/2012/09/paraguaymonsanto.jpg" alt="" width="580" height="385" />Il Paraguay si trasformò in uno scenario di un evento trascendentale per la sussistenza dell&#8217;agricoltura contadina nazionale, lontana dai grandi interessi agro-esportatori, che svolgono un ruolo preponderante nella sua economia e hanno influenza vitale nelle sfere di potere del paese. </strong></p>
<p>Benché le multinazionali ed altri interessi stranieri esercitassero da tempo la loro pressione ed il loro potere sulla nazione paraguayana, un&#8217;offensiva per l&#8217;introduzione massiva dei transgenici nelle campagne si vide molto favorita con l&#8217;arrivo al potere dell&#8217;attuale governo, grazie all&#8217;interruzione del processo democratico per la destituzione del presidente Fernando Lugo mediante un golpe di stato.</p>
<p>È impossibile negare che l&#8217;Esecutivo nato dal golpe parlamentare del passato mese di giugno, guidato da Federico Franco, ha fatto una stretta amicizia con la multinazionale statunitense Monsanto, che monopolizza il 90% della produzione di semi transgenici nel pianeta.</p>
<p>In sintonia con i grandi impresari agricoli e latifondisti del paese, il governo difese pubblicamente la convenienza dell&#8217;introduzione di questo tipo di produzione, nonostante le proteste dei sindacati e di altri gruppi contadini, che si registrano continuamente in Paraguay.</p>
<p>Una prima decisione di Franco è stata quella di autorizzare l&#8217;acquisto dei semi e gli agro-chimici necessari per utilizzarli, presentando il tutto come imprescindibile per un incremento notevole della produzione del cotone.</p>
<p>Le obiezioni sono state forti perché si calpesta il Protocollo di Cartagena, ratificato dal Paraguay nel 2003, che dispone il compromesso di effettuare previamente la valutazioni dei rischi prima di liberare nell’ambiente gli organismi modificati geneticamente.</p>
<p>Questo primo passo, motivò le corrispondenti accuse del settore contadino ed indigeno, che segnalarono che così si elimina non solo l&#8217;uso del seme autoctono, ma anche si usavano troppi prodotti chimici tossici, rischiosi per la salute degli agricoltori, dell&#8217;ecosistema e per il proprio terreno.</p>
<p>La semina ed il raccolto con questo tipo di semi ed erbicidi non permette l&#8217;utilizzo corretto della terra da parte di nessun altro raccolto ed inoltre, il suo prezzo è impossibile per i piccoli e più umili produttori, fatto che li obbliga a dipendere dai grandi latifondisti ed a consegnarle i loro raccolti.</p>
<p>Gli argomenti branditi dai difensori della Monsanto ci hanno permesso di ricordare quello che si nasconde, occulto, nella propaganda diffusa sulle bontà del famoso seme.</p>
<p>In primo luogo, per ottenere benefici dal suo utilizzo, è necessario usare il pacchetto tecnologico che l&#8217;accompagna –chiaramente venduto dalle stesse multinazionali &#8211; come contare sulle condizioni obiettive per estrarre il maggiore prodotto.</p>
<p>Quello significa fertilizzazione ottima, irrigazione e provvista di acqua al maggiore livello, applicazione opportuna degli agro-tossici ed erbicidi ed, alla fine, la meccanizzazione del raccolto.</p>
<p>Un documento preparato dal Fronte Guasú, coalizione di partiti ed organizzazioni sociali di sinistra, ricordò che, nei paesi dove si applica questo pacchetto e si trovano le condizioni necessarie, i contadini ricevono un forte appoggio statale.</p>
<p>Questo appoggio include la materializzazione di crediti leggeri, come la copertura per la preparazione dei suoli, raccolta e commercializzazione, tutto questo molto lontano da quello con cui possono contare i contadini paraguaiani e solo possibile per i latifondi agro-esportatori.</p>
<p>Nelle condizioni paraguaiane, il contadino o indigeno produttore si trasforma in un altro cliente del grande imprenditore, somministratore dei semi acquisiti alla Monsanto, senza contare sul grave problema dell&#8217;aumento della disoccupazione, implicito nella meccanizzazione imposta dai padroni delle risorse.</p>
<p>È appena uscito ora alla luce pubblica il secondo grande annuncio del governo sul tema, perché si amplieranno i permessi alle grandi imprese per importare tutto quanto sia necessario per la produzione del mais transgenico.</p>
<p>Il mais, una delle principali produzioni del campo paraguaiano, si vedrà ora circondato dalla profusione in arrivo di semi di cinque varietà di questo alimento, la maggioranza, ovviamente, acquistate attraverso la Monsanto.</p>
<p>Insieme a tutto ciò, informazioni di stampa non smentite assicurarono che, prima di terminare l&#8217;anno, Franco darà la sua autorizzazione alla liberazione di una modalità di soia transgenica, sempre con la partecipazione della menzionata multinazionale nordamericana.</p>
<p>La notizia confermò le paure delle organizzazioni contadine ed indigene, che non c&#8217;è retromarcia relativamente agli accordi del governo con la Monsanto, che potrà controllare coi suoi semi, erbicidi ed agro-tossici, accompagnata dai grandi imprenditori nazionali, tutto lo sviluppo ed il prodotto dell&#8217;agricoltura nazionale.</p>
<p>Questo include un golpe devastatore all&#8217;agricoltura familiare e contadina, di notevole importanza nella struttura agraria paraguaiana che, inoltre, conta su un&#8217;enorme massa di contadini senza terra, che vedranno, per la meccanizzazione, ancora più improbabile la possibilità di vivere e lavorare in un appezzamento proprio.</p>
<p>Davanti alla tragedia, le organizzazioni contadine ed indigene promisero continuare con le loro mobilitazioni, proteste di strada ed appello a tutte le istanze possibili per fermarla.</p>
<p>Uno dei suoi principali dirigenti, Luis Aguayo, responsabile della Coordinatrice di Organizzazioni Contadine ed Indigene, è stato contudente affermando che i semi transgenici peggiorano la situazione del campo, velocizzano la crisi climatica e mettono in serio pericolo la vita e la biodiversità.</p>
<p>di Javier Rodriguez</p>
<p>preso da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Accusano di nepotismo usurpatore della presidenza in Paraguay</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 22:03:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Franco]]></category>
		<category><![CDATA[Fernando Lugo]]></category>
		<category><![CDATA[nepotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Mezzi di diffusione paraguaiani accusarono Federico Franco di nepotismo, l’usurpatore della presidenza della Repubblica dalla destituzione del mandatario costituzionale, Fernando Lugo. Franco, assumendo la carica, aveva promesso che durante la sua permanenza non ci sarebbe stata possibilità di pratica di nepotismo e né un solo familiare sarebbe diventato un famoso funzionario della sua amministrazione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5583" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5583" src="/files/2012/09/federicofranco1.jpg" alt="Federico Franco" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Federico Franco</p></div>
<p>Mezzi di diffusione paraguaiani accusarono Federico Franco di nepotismo, l’usurpatore della presidenza della Repubblica dalla destituzione del mandatario costituzionale, Fernando Lugo. </strong></p>
<p>Franco, assumendo la carica, aveva promesso che durante la sua permanenza non ci sarebbe stata possibilità di pratica di nepotismo e né un solo familiare sarebbe diventato un famoso funzionario della sua amministrazione.</p>
<p>I quotidiani ABC ed Ultima Ora e giornalisti televisivi hanno sottolineato negli ultimi giorni l&#8217;inadempimento di questa promessa per la designazione di familiari in cariche chiave molto rimunerate e gli oppositori segnalarono che ciò succede parallelamente a licenziamenti di massa di carattere politico.</p>
<p>La prima designazione, di grande impatto, è stata quella della cognata di Franco, Mirta Vergara, come consigliera della parte paraguaiana dell&#8217;amministrazione dell&#8217;idroelettrica Itaipù, con un ricco salario di varie migliaia di dollari mensili.</p>
<p>Per difendersi, Franco spiegò che era un caso speciale ed unico, dovuto ai supposti meriti della cognata e così si pubblicò nella stampa, ma poco dopo gli stessi quotidiani segnalarono la designazione di un cugino, Victor Rivarola, come ministro di Azione Sociale.</p>
<p>Rivarola ha ottenuto immediatamente la notorietà licenziando centinaia di lavoratori e funzionari del ministero, tutti nominati durante il governo di Lugo, fatto che provocherà questa stessa settimana azioni di protesta dei colpiti, appoggiati dai loro colleghi di tutto il paese.</p>
<p>Il passato 22 agosto, la direzione di Itaipù ha annunciato la nomina di un fratello di Franco, di professione medico e di nome Anibal Franco, come consulente della massima autorità di questa entità, una carica la cui rimunerazione, secondo la stampa, è di otto mila dollari mensili.</p>
<p>Davanti alla ripetuta pubblicazione di tutti i casi menzionati sui mezzi di diffusione, il fratello dell’usurpatore ha affermato che non avrebbe riscosso nulla per i suoi servizi che, ovviamente, sono un po&#8217; differenti dagli obblighi e dalle conoscenze della sua professione originale.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La folla contesta contro Federico Franco nel centro di Asuncion</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/15/la-folla-contesta-contro-federico-franco-nel-centro-di-asuncion/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Aug 2012 21:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Franco]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>
		<category><![CDATA[proteste contro il dittatore]]></category>

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		<description><![CDATA[Militari del Reggimento delle Guardie del Corpo Presidenziali dovettero intervenire oggi, nel centro di questa capitale, per proteggere il presidente Federico Franco, contestato da decine di persone che l'accusarono di golpista. I manifestanti, secondo il quotidiano ABC, appartengono al movimento Paraguay Resiste e fischiarono Franco dopo che è terminato un atto nel Pantheon degli Eroi al quale assisteva e pretendeva fare colazione in un caffé vicino.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5485" style="width: 455px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5485" src="/files/2012/08/paraguay.jpg" alt="L'attivista dei diritti umani, Line Bareiro, spiegando ai poliziotti il diritto della cittadinanza alla libera manifestazione. Foto: Pagina di &quot;HK Justiciera&quot; in Facebook." width="455" height="320" /></strong><p class="wp-caption-text">L&#039;attivista dei diritti umani, Line Bareiro, spiegando ai poliziotti il diritto della cittadinanza alla libera manifestazione. Foto: Pagina di &quot;HK Justiciera&quot; in Facebook.</p></div>
<p>Militari del Reggimento delle Guardie del Corpo Presidenziali dovettero intervenire oggi, nel centro di questa capitale, per proteggere il presidente Federico Franco, contestato da decine di persone che l&#8217;accusarono di golpista. </strong></p>
<p>I manifestanti, secondo il quotidiano ABC, appartengono al movimento Paraguay Resiste e fischiarono Franco dopo che è terminato un atto nel Pantheon degli Eroi al quale assisteva e pretendeva fare colazione in un caffé vicino.</p>
<p>Agitando delle bandierine e ripetendo degli slogan contro la destituzione del mandatario costituzionale, Fernando Lugo, i manifestanti rimasero nel luogo ed obbligarono ai militari a rinforzare il cordone di sicurezza che circondava Franco.</p>
<p>Raccontando l&#8217;incidente, il quotidiano Ultima Ora assicurò che Franco non aveva pianificato di fare colazione nel menzionato stabilimento e che in realtà dovette ripararsi lì provvisoriamente per evitare i manifestanti.</p>
<p>Franco è stato anche ieri sera oggetto della protesta pubblica di una cittadina che gridò nel mezzo della cerimonia per i 475 anni della fondazione di Asuncion alla quale ha assistito, d’accordo con informazioni di mezzi di diffusione.</p>
<p>La situazione, ha aggiunto un giornale, si sta ripetendo durante apparizioni pubbliche di Franco, includendo quelle effettuate all&#8217;interno del paese.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Paraguay esige al MERCOSUR di ritirare le sanzioni e sospendere il Venezuela</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/07/21/il-paraguay-esige-al-mercosur-di-ritirare-le-sanzioni-e-sospendere-il-venezuela/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2012 22:06:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Mercosur]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Paraguay ha chiesto con urgenza al Tribunale Permanente di Revisione (TPR) del MERCOSUR, invalidare l'incorporazione del Venezuela al blocco commerciale, oltre a togliere le sanzioni contro Asuncion, accordate nell'ultimo incontro realizzato in Argentina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5310" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5310" src="/files/2012/07/federico-franco-paraguay-mercosur.jpg" alt="Federico Franco" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Federico Franco</p></div>
<p>Il Paraguay ha chiesto con urgenza al Tribunale Permanente di Revisione (TPR) del MERCOSUR, invalidare l&#8217;incorporazione del Venezuela al blocco commerciale, oltre a togliere le sanzioni contro Asuncion, accordate nell&#8217;ultimo incontro realizzato in Argentina. </strong></p>
<p>Questo è stato informato da funzionari governativi dopo che il cancelliere del discusso governo, Josè Felix Fernandez Estigarribia, ha annunciato che il ministero che dirige, accorse a questo organismo del blocco per esporre una denuncia, benché senza avere rivelato i dettagli del contenuto.</p>
<p>Come spiegò una fonte ufficiale, Paraguay espose al tribunale del Mercosur, con sede in Asuncion che corrisponde “annullare” la sospensione che è stata applicata nel Vertice di Mendoza, in Argentina, perché si sono violati gli accordi firmati dai membri del blocco.</p>
<p>Il funzionario allegò che una delle norme vulnerata è l&#8217;articolo 37 del Protocollo di Ouro Preto (1994), firmato e ratificato dall&#8217;Argentina, dal Brasile, dal Paraguay e dall’Uruguay, che ostacola sanzionare ad uno di loro quando uno dei quattro è assente.</p>
<p>Il Paraguay è stato sospeso in assenza dei suoi rappresentanti e per questo motivo si esige al tribunale di lasciare senza effetto la sanzione, enfatizzò lo scritto, secondo la fonte, che non approfondì nel contenuto del documento.</p>
<p>In quanto alla nullità dell&#8217;entrata del Venezuela, il Paraguay argomentò nel suo sollecito che l&#8217;incorporazione della nazione caraibica al gruppo è stata illegale ed ha violato il Trattato ed i protocolli del MERCOSUR, perché non compie con i requisiti essenziali come la necessaria approvazione del Congresso paraguaiano.</p>
<p>Nonostante i Congressi dell&#8217;Argentina, Brasile ed Uruguay hanno dato la loro approvazione all&#8217;entrata del Venezuela in MERCOSUR, le norme vigenti richiedono l&#8217;approvazione legislativa di tutti i membri pieni.</p>
<p>Un paio di settimane fa il Paraguay era ricorso al TRP sollecitando il suo ristabilimento dei diritti nel blocco e l&#8217;organismo diede tramite alla domanda che dovrà definirsi nei prossimi giorni, secondo funzionari del ministero di Relazioni Esteriori.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eduardo Galeano: “Quello che è successo in Paraguay è stato un golpe di Stato truccato male”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2012 23:26:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<category><![CDATA[golpe di stato]]></category>
		<category><![CDATA[Paraguay]]></category>
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		<description><![CDATA[In un'estesa intervista fatta con La Garganta Poderosa, la rivista di cultura scritta, fotografata, diretta e finanziata da vicini di distinti quartieri emarginati dell'Argentina, il riconosciuto e compromesso scrittore Eduardo Galeano si riferì alla recente destituzione di Fernando Lugo come presidente del Paraguay: “Chiaramente, è stato un golpe di Stato, che inoltre è stato truccato male. Gli è caduta la maschera in pochi minuti, e sono vane le pretese di mascherare le cose quando dicono “bhè, si tratta di un atto legale”. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5250" src="/files/2012/07/eduardo-galeano-300.jpg" alt="" width="200" height="300" />In un&#8217;estesa intervista fatta con La Garganta Poderosa, la rivista di cultura scritta, fotografata, diretta e finanziata da vicini di distinti quartieri emarginati dell&#8217;Argentina, il riconosciuto e compromesso scrittore Eduardo Galeano si riferì alla recente destituzione di Fernando Lugo come presidente del Paraguay: “Chiaramente, è stato un golpe di Stato, che inoltre è stato truccato male. Gli è caduta la maschera in pochi minuti, e sono vane le pretese di mascherare le cose quando dicono “bhè, si tratta di un atto legale”. Perfino la stessa sentenza che dichiara colpevole Fernando Lugo, finisce chiarendo che non ci sono prove, ma che non sono necessarie perché si trattano di avvenimenti di pubblica conoscenza, cioè che loro stessi confessano che questo governo è un perfetto fantoccio, ed è un fantoccio al servizio degli interessi opposti all&#8217;indipendenza del Paraguay.” </strong></p>
<p>L&#8217;autore del libro “Las venas abiertas de America Latina” spiegò perché è stato fatto il golpe contro Lugo: “C’è stato un governo che ha voluto recuperare quella tradizione di dignità che non era morta. Allora Lugo tentò, molto timidamente, di iniziare alcune modifiche destinate a che il Paraguay cambiasse e tornasse ad essere il paese più indipendente di tutti, il più giusto, e questo è stato un peccato imperdonabile, dal punto di vista dei padroni del potere. Succede sempre qualcosa di simile ogni volta che ci sono dei governi che provano a cambiare le cose, perché questo si vive come una minaccia dalla messa a fuoco dei padroni dell&#8217;ordine stabilito che non vogliono che niente cambi. Loro lo vivono come un pericolo, una minaccia, benché non sia in realtà un pericolo grave, perché né in Honduras né in Paraguay c&#8217;erano presidenti imbarcati in rivoluzioni molto profonde, né niente che ci assomigliava. E’ successo appena hanno annunciato che incominciavano a fare, o che avevano intenzione di fare, qualche riforma. Se questo bastò per rovesciarli, quello che vuole dire è che c&#8217;è un veto che io suppongo che viene da più su, che sta oltre i governi che ci governano, o che sono coloro che governano questi governi, governati da fuori e da sopra.”</p>
<p>Nell&#8217;intima chiacchierata fatta in Uruguay, Galeano, che nella produzione fotografica posa con una maglietta della selezione di calcio paraguaiana che riflette lo slogan sulla schiena “Lugo 10”, pensò sul ruolo che ebbero i mezzi di comunicazione nel golpe di Stato: “Si crea sempre un ambiente favorevole ai golpe che non vengono mai soli. Vengono accompagnati, in tutti i casi. Non ci sono golpe isolati. Si covano poco a poco e con l&#8217;appoggio dei mezzi dominanti di comunicazione che devono convincere la popolazione che c&#8217;è una minaccia, che ci sono rischi di insicurezza grave, perché il fantasma dell&#8217;insicurezza è la migliore scusa per i golpe di Stato. In un mondo molto dominato per la paura, la paura comanda, allora si moltiplica la paura, e dopo appaiono i salvatori della patria che vengono a tirare fuori guadagno dal potere.”</p>
<p>La Garganta è una cooperativa di lavoro de La Poderosa (www.lapoderosa.org.ar), una forza sociale di militanti anonimi e volontari, complementare alle proposte di partito popolari, che si costruiscono dai sobborghi, cercando di trasformare la realtà attraverso l&#8217;organizzazione e l&#8217;unione comunale con assemblee di quartieri, lavoro collettivo, attività di educazione popolare e generazione di cooperative di lavoro, per agire sulle problematiche dei quartieri e camminare verso una società giusta ed ugualitaria.</p>
<p>L&#8217;incontro con Eduardo Galeano si pubblica sul diciottesimo numero di La Garganta Poderosa che è già sulle strade argentine, e che arriva a tutte le edicole del paese. Inoltre, si può ascoltare il grido di La Garganta in twitter @gargantapodero ed anche in Facebook: “La Garganta Poderosa “.</p>
<p>L&#8217;edizione di luglio ha anche nelle sue pagine, tra gli altri articoli, un&#8217;intervista con lo scrittore ed annunciatore Alejandro Dolina che si dilungò circa l&#8217;attualità dei mezzi di comunicazione: “Oggi non esistono restrizioni alla libertà di stampa, bensì alla libertà di impresa. Dire che è una limitazione alla libertà di espressione è confondere il gioco”; inoltre, un intimo reportage con l&#8217;attrice Dolores Fonzi sull&#8217;aborto e l&#8217;identità di genere: “Non importa con che genitali nasci”. E come se non bastasse, una sovrapproduzione con la presenza di vari attori esclamando che non si chiuda un altro cinema nazionale: Norman Briski, Laura Azcurra, Gaston Pauls, Carolina Papaleo, Esteban Prol ed Arturo Bonin gridano: “Salviamo il Gaumont.”</p>
<p>da La Garganta Poderosa per Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_5251" style="width: 580px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-5251" src="/files/2012/07/tapa-contra-580x410.jpg" alt="copertina e controcopertina della rivista" width="580" height="410" /><p class="wp-caption-text">copertina e controcopertina della rivista</p></div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5252" src="/files/2012/07/galeano-2-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /><img class="aligncenter size-full wp-image-5253" src="/files/2012/07/galeano-4-580x869.jpg" alt="" width="580" height="869" /></p>
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		<title>Grave minaccia dal Rio Bravo alla Patagonia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2012 23:59:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il golpe di Stato contro il presidente del Paraguay, Fernando Lugo, esige di una revisione della sua strategia e tattica da parte dei governi progressisti e delle forze popolari latinoamericane. Basta ricordare che gli Stati Uniti dispongono di una grande pista di atterraggio in Mariscal Estigarribia, sul Chaco paraguaiano, pronta per ricevere aeroplani di trasporto Galaxy e bombardieri B-52. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5202" src="/files/2012/07/no-al-golpe-de-estado-en-paraguay.jpeg" alt="" width="300" height="198" />Il golpe di Stato contro il presidente del Paraguay, Fernando Lugo, esige di una revisione della sua strategia e tattica da parte dei governi progressisti e delle forze popolari latinoamericane. Basta ricordare che gli Stati Uniti dispongono di una grande pista di atterraggio in Mariscal Estigarribia, sul Chaco paraguaiano, pronta per ricevere aeroplani di trasporto Galaxy e bombardieri B-52. Costruita con l&#8217;accordo degli stessi partiti oligarchici che hanno dato il golpe parlamentare a Lugo, questi hanno approvato anche anteriormente l&#8217;entrata di truppe statunitensi al paese e segnali recenti fanno pensare che questa presenza sarà convertita in permanente. </strong></p>
<p>L&#8217;aeroporto si ubica sulla riserva d’acqua Guaranì –terzo serbatoio di acqua potabile al mondo–, molto vicino ai depositi gassosi della Bolivia, a cui il governo punta. Insieme alle basi già stabilite in Cile, Perù, Ecuador, Colombia e le Antille Olandesi conforma un dispositivo di cerchio militare dell&#8217;Amazzonia, con la sua grande ricchezza in biodiversità, e del Brasile nel suo congiunto, oltre a facilitare il rapido trasferimento di un gran corpo di spedizione per agire in America del Sud.</p>
<p>Il golpe, quindi, cerca di stabilire una minacciosa punta di lancia dell&#8217;imperialismo statunitense in una zona di enorme importanza geo-strategica, cuore del MERCOSUR e dell’UNASUR. La dottrina militare di Monroe supera così i Caraibi e l’America Centrale per lanciarsi da nord a sud in America Latina. Dopo il passaggio al Panama nel 1999 delle installazioni del canale, dove si stanziava il Comando Sud (CS) degli Stati Uniti, hanno proliferato manovre congiunte delle sue forze con eserciti latinoamericani ed accordi di sicurezza o piccole basi militari che ora abbracciano dal Messico, passando per il Salvador, l’Honduras, il nuovo Panama e arrivano fino al Paraguay.</p>
<p>I capi del CS sono venuti esponendo davanti alle commissioni del Congresso a Washington che i peggiori nemici degli Stati Uniti sono il narcoterrorismo, l&#8217;instabilità politica e la nascita di movimenti radicali populisti in America Latina.</p>
<p>Questa scrittura in codice descrive i governi di Hugo Chavez, Evo Morales, Rafael Correa, Daniel Ortega, Cristina Fernandez e Dilma Rouseff, ed i movimenti popolari, tra loro quello diretto da Andres Manuel Lopez Obrador. In modo che gli Stati Uniti considerano nemici i governi ed i movimenti che non soddisfano i loro interessi né si pieghino ai loro desideri, non gli importa l’appoggio popolare di cui godono. Ma, più tiepida –e non prudente–sarà la posizione di un leader davanti a Washington, meno appoggio popolare riceverà e maggiore sarà il rischio di essere destituito o frenato.</p>
<p>La questione è molto chiara.</p>
<p>Come ha osservato il politologo cubano Roberto Regalado, dopo la caduta del muro di Berlino, Washington si sbagliò considerando che il modello di democrazie neoliberali poteva funzionare indefinitamente mediante l&#8217;alternanza tra candidati dei partiti che difendono questa ideologia. Probabilmente giunse a questa conclusione considerando che lo spirito di disubbidienza delle masse era rimasto mozzato dopo l&#8217;assassinio di decine di migliaia di rivoluzionari e lottatori sociali da parte di Pinochet, l&#8217;Operazione Condor e la guerra sporca, in quell&#8217;orgia di sangue armato dalla CIA, che abbracciò della Patagonia al Messico tra gli anni sessanta ed ottanta del secolo XX. Non notò che precisamente le politiche neoliberali, la cui applicazione violenta è stata promossa in America Latina ed i Caraibi, avrebbero fatto tornare un&#8217;onda di lotte e proteste sociali. E che la cresta di quell&#8217;onda avrebbe collocato al comando, o sulla soglia, di un gruppo apprezzabile di governi della regione, importanti forze e leader popolari.</p>
<p>Intanto aspettava l&#8217;imminente resa di Cuba, strettamente vincolata, come è sempre stata la sua economia, alla caduta dell’URSS. Grave errore di apprezzamento, perché quella fiamma di disubbidienza mantenuta nelle circostanze più avverse di ostilità e bloqueo yankee, è stata una gran fonte di ispirazione delle menzionate lotte. E tiro in ballo anche Cuba perché più di mezzo secolo di vittoriosa resistenza all&#8217;ostilità politica, militare, le azioni terroristiche e la guerra economica dell&#8217;imperialismo yankee sono stati solo possibili in virtù di due fattori fondamentali: uno, l&#8217;unità monolitica e senza fessure del suo popolo e le sue organizzazioni di fronte a Washington; e due, non avergli fatto una sola concessione fin dal principio.</p>
<p>preso da La Jornada</p>
<p>scritto da Angel Guerra Cabrera</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Smantellano piano contro il cancelliere Maduro, afferma ministro venezuelano</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 23:45:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro venezuelano di Comunicazione ed Informazione, Andres Izarra, informò oggi che è stato smantellato un montaggio contro il cancelliere Nicolas Maduro che pretendeva vincolarlo con un supposto piano contro il governo de facto del Paraguay. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5177" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5177" src="/files/2012/07/venez-nicolasmaduro1.jpg" alt="Nicolas Maduro" width="300" height="164" /></strong><p class="wp-caption-text">Nicolas Maduro</p></div>
<p>Il ministro venezuelano di Comunicazione ed Informazione, Andres Izarra, informò oggi che è stato smantellato un montaggio contro il cancelliere Nicolas Maduro che pretendeva vincolarlo con un supposto piano contro il governo de facto del Paraguay. </strong></p>
<p>La rete televisiva multinazionale TeleSur ha trasmesso ieri un video originale nel quale rivelò che Maduro non si riunì solo con i militari paraguaiani prima della destituzione di Fernando Lugo, come pretendeva fare vedere un video manipolato presentato da Telefuturo, del Paraguay.</p>
<p>La ripresa, fatta da una camera di sicurezza, dimostra che contrario alle accuse della Cancelleria paraguaiana, il titolare venezuelano non cercava di incitare ad un&#8217;insurrezione militare, ma partecipava alle gestioni mediatrici coi suoi omologhi dell&#8217;Unione delle Nazioni Sud-Americane (UNASUR).</p>
<p>Il video originale riflette che erano i cancellieri dell&#8217;UNASUR, diretti dal suo segretario generale, Alì Rodriguez Araque, che si riunirono con la cupola militare per valutare la situazione del paese.</p>
<p>La trasmissione del nastro manipolato provocò che la cancelleria paraguaiana accusasse Maduro di tentare che le forze armate del Paraguay si ribellassero in difesa del presidente Fernando Lugo, alla fine destituito.</p>
<p>Immediatamente il governo de facto, presieduto da Federico Franco, dichiarò il cancelliere venezuelano persona non gradita.</p>
<p>Il diplomatico venezuelano, in risposta, reiterò il suo ripudio alle azioni portate a capo da Franco ed affermò che non gradito è il golpe di Stato che hanno dato al presidente Fernando Lugo.</p>
<p>Durante il programma Comunicazione in Tempi di Rivoluzione, trasmesso questo martedì da Radio Nazionale del Venezuela, il ministro Izarra segnalò che il materiale utilizzato da Telefuturo è stato pubblicato, come lo ha ammesso la ministro della Difesa di Franco, che ha assicurato di non avere visto il video.</p>
<p>Si tratta, denunciò, di un&#8217;aggressione contro Chavez ed il governo bolivariano, perché questo è uno degli obiettivi dell&#8217;imperialismo, che pretende debilitare l&#8217;unità e l’integrazione che rappresenta la leadership del mandatario venezuelano nella regione sud-americana.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il laboratorio del golpe di Stato in Paraguay è stato l’Honduras, riconosce Fernando Lugo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 23:06:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervistiamo il Presidente Fernando Lugo, deposto dalla sua carica attraverso un sottile meccanismo costituzionale ed un grossolano processo che assomiglia a quello successo in Honduras nel giugno del 2009, fatto che mette in stato di allerta tutta la regione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5172" src="/files/2012/07/fernando-lugo11.jpg" alt="" width="300" height="250" />Intervistiamo il Presidente Fernando Lugo, deposto dalla sua carica attraverso un sottile meccanismo costituzionale ed un grossolano processo che assomiglia a quello successo in Honduras nel giugno del 2009, fatto che mette in stato di allerta tutta la regione.</p>
<p><strong>-L’intenzione è confondere l&#8217;opinione pubblica nazionale ed internazionale, ma qui quello che è accaduto è stato un golpe di Stato… </strong></p>
<p>- Senza dubbio! I mezzi di comunicazione privati che rispondono a certi interessi, vogliono dare l&#8217;impressione che qui non è successo niente, che c’è stata una successione naturale di cambiamento di Presidente della Repubblica. Allo stesso tempo non permettono conoscere i più di 40 spazi e luoghi di resistenza attivi, e la solidarietà internazionale che sì confermano che qui è successo qualcosa.</p>
<p>C’è stata una rottura dell&#8217;ordine democratico, c’è stato qui un giudizio politico senza ragione di essere, si effettuò un golpe parlamentare. Ci sono vari nomi: golpe express; Cristina Kirchner menzionò che si tratta d&#8217;un golpe soave. Il laboratorio di tutto questo è stato l’Honduras tre anni fa, e qui in Paraguay è stato perfezionato.</p>
<p><strong>-Arrivai ieri sera, e mi chiamò l&#8217;attenzione l&#8217;assenza della resistenza al golpe. Questa situazione ha a che vedere col suo pronunciamento di effettuare una resistenza di pace? </strong></p>
<p>-Sì, una resistenza pacifica. Nei 40 picchetti che si sono realizzati non c&#8217;è stata violenza. Oggi, il ponte che c&#8217;unisce col Brasile è stato chiuso per due ore, con gente del Paraguay e brasiliana. Anche il ponte che c&#8217;unisce con l&#8217;Argentina, in Incarnacion, è stato chiuso. La gente sta esprimendo il suo scontento, la sua indignazione. C&#8217;è una sana e pacifica indignazione cittadina. Ma queste manifestazioni non appaiono nella stampa.</p>
<p>Noi appoggiamo nel convocare alle manifestazioni pacifiche, uso della forza sì, ma senza violenza e, contemporaneamente, non uscire dall&#8217;ordine giuridico nazionale. Le manifestazioni sono permesse e credo che la cittadinanza sta svegliando una gran coscienza civica in tutto il paese. In sette dipartimenti si sono prodotte forti espressioni di rifiuto al golpe, e questo continuerà, perché crediamo che la volontà popolare espressa il 20 aprile 2008 è stata rotta con questo giudizio politico o golpe parlamentare.</p>
<p><strong>-Lei dice di non uscire dall&#8217;ordine giuridico nazionale, i golpisti affermano anche che non violentarono quell&#8217;ordine… </strong></p>
<p>-Si rispettò, gli è stato dato un viso legale, ma come ha detto il presidente Juan Manuel Santos (Colombia), questo viso legale è stato violentato, è stato forzato. Qui non si rispettò il dovuto processo e neanche il diritto alla difesa. Qualunque ragazzo che abbia un incidente con una motocicletta ha diritto a due, tre, quattro, fino a 18 giorni per preparare la sua difesa, io ho avuto solo 17 ore e due ore per esporla. Nel giudizio al presidente Josè P. Guggiari (1928-1932), lui ha avuto tre mesi per preparare la sua difesa ed altri ebbero settimane, a me hanno dato 17 ore.</p>
<p>In meno di 24 ore non si può deporre un Presidente eletto dalle maggioranze popolari. Per questo motivo noi stiamo ricorrendo alla Corte Suprema di Giustizia ed alle istanze internazionali competenti, come la Corte Interamericana dei diritti umani, perché crediamo che questo sia stato ingiusto e si violentò la volontà popolare e le garanzie del giusto processo.</p>
<p><strong>- Chi sta dietro il golpe? </strong></p>
<p>-Gruppi che non mostrano mai i visi. Gruppi economici, anche la classe politica tradizionale che non accetta che in questo paese possano esserci pratiche politiche differenti, pratiche politiche che non si basano sul clientelismo né le prebende, che sono comuni nei partiti tradizionali, che questa volta si unirono per la prima volta nel golpe della storia.</p>
<p><strong>- Quale è adesso la vostra agenda? </strong></p>
<p>-Andiamo per tutto il paese spiegando alla cittadinanza quello che è successo. Il prossimo martedì (oggi) siamo in Caazapà, il giovedì siamo nei quartieri di Asuncion, e così continueremo a percorrere tutto il paese. E come lo menzionai, insistiamo davanti alla Corte Suprema di Giustizia e davanti agli organismi internazionali competenti.</p>
<p><strong>- Come valuta la solidarietà manifestata dai governi della regione? </strong></p>
<p>-Mi dà una garanzia, conferma che quanto è successo qui in Paraguay preoccupa perché si trattò di una rottura dell&#8217;ordine democratico, ed i paesi fratelli hanno manifestato la loro solidarietà in maniera fervente. Dicemmo sempre che come paese fra terre ferme non potevamo stare isolati né economicamente né politicamente, purtroppo questo è successo col golpe.</p>
<p>preso da Rel-UITA</p>
<p>scritto da Gerardo Iglesias</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
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		<title>Golpisti paraguaiani creano una “commissione di crisi” per affrontare le proteste</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2012 22:21:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Davanti all'aumento delle manifestazioni di scontento per il golpe di Stato contro il presidente Fernando Lugo, il governo di Federico Franco ha creato la Commissione di Crisi per affrontare le proteste. La Commissione di Crisi è stata creata dal ministro dell'Interno, Carmelo Caballero, il comandante della Polizia, Aldo Pastora, ed il pubblico ministero generale del Paraguay, Javier Diaz, ha affermato Telesur.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5143" src="/files/2012/07/federico-franco5.jpg" alt="" width="300" height="250" />Davanti all&#8217;aumento delle manifestazioni di scontento per il golpe di Stato contro il presidente Fernando Lugo, il governo di Federico Franco ha creato la Commissione di Crisi per affrontare le proteste. </strong></p>
<p>La Commissione di Crisi è stata creata dal ministro dell&#8217;Interno, Carmelo Caballero, il comandante della Polizia, Aldo Pastora, ed il pubblico ministero generale del Paraguay, Javier Diaz, ha affermato Telesur.</p>
<p>La notizia si è diffusa dopo che l&#8217;Unione delle Nazioni Sud-americane (UNASUR) ed il Mercato Comune del Sud (MERCOSUR) decidessero di sospendere da entrambi gli organismi il Paraguay, in risposta all&#8217;irregolare giudizio politico fatto contro Lugo.</p>
<p>Caballero informò che la commissione sarà formata da un ampio dispositivo di intelligenza in punti chiave, che permetterà la detenzione di tutte le persone che si consideri abbiano commesso qualche delitto.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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