<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Papa Francesco</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/papa-francesco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Venezuela sollecita mediazione del papa per proteggere i bambini</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/06/13/venezuela-sollecita-mediazione-del-papa-per-proteggere-i-bambini/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/06/13/venezuela-sollecita-mediazione-del-papa-per-proteggere-i-bambini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2017 01:45:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Villegas]]></category>
		<category><![CDATA[intercessione]]></category>
		<category><![CDATA[minorenni]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10027</guid>
		<description><![CDATA[Il governo venezuelano consegnò oggi il sollecito formale diretto al papa Francesco affinché interceda presso l'opposizione in vista di proteggere i diritti dei bambini utilizzati nelle azioni violente. Nella lettera consegnata nelle mani del Nunzio Apostolico dal ministro di Comunicazione ed Informazione, Ernesto Villegas, il presidente Nicolas Maduro ha chiesto la mediazione del Sommo Pontefice affinché l'opposizione smetta di utilizzare i minorenni in azioni terroriste.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10028" alt="Papa-Venezuela" src="/files/2017/06/Papa-Venezuela.jpg" width="580" height="386" />Il governo venezuelano consegnò oggi il sollecito formale diretto al papa Francesco affinché interceda presso l&#8217;opposizione in vista di proteggere i diritti dei bambini utilizzati nelle azioni violente.</strong></p>
<p>Nella lettera consegnata nelle mani del Nunzio Apostolico dal ministro di Comunicazione ed Informazione, Ernesto Villegas, il presidente Nicolas Maduro ha chiesto la mediazione del Sommo Pontefice affinché l&#8217;opposizione smetta di utilizzare i minorenni in azioni terroriste.</p>
<p>Dopo consegnare la missiva, Villegas reiterò il compromesso dello Stato nella salvaguardia degli interessi dei bambini della Patria che, negli ultimi giorni, affermò, fu violentata da settori dell&#8217;estrema destra nazionale, esponendoli in manifestazioni violente.</p>
<p>Il titolare di Informazione definì deplorevole e criminale l&#8217;esposizione alla morte dei minorenni da parte della destra.</p>
<p>Affermò che dal governo sperano che i settori dell&#8217;opposizione possano capire la necessità di terminare questo modus operandi.</p>
<p>In questo senso, sottolineò la rigorosità della Legge Organica di Protezione del Bambino, Bambina ed Adolescenti, davanti alle responsabilità dello Stato di fermare questi fatti.</p>
<p>Villegas ricordò, al riguardo, il caso di Neomar Lander che morì in una manifestazione della destra a causa dell&#8217;esplosione di un artefatto casalingo, che cercava di manipolare contro militari governativi.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/06/13/venezuela-sollecita-mediazione-del-papa-per-proteggere-i-bambini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro la negligenza vescovile</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/06/06/contro-la-negligenza-vescovile/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/06/06/contro-la-negligenza-vescovile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 00:29:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[preti pederasti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9352</guid>
		<description><![CDATA[Il Pontefice della chiesa di Roma fa un altro passo, per il momento di alto valore simbolico, sottomesso poi all'applicazione pratica, per misurare la sua vera portata concreta. Questo nuovo atto segue un'esortazione agli inizi di febbraio di adottare una posizione di “tolleranza zero” e sollecitò al clero di denunciare gli abusi sessuali contro minorenni.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-9353" alt="" src="/files/2016/06/Papa-Francisco-300x250.jpg" width="300" height="250" />Il Papa Francesco ha decretato l&#8217;espulsione di quei vescovi che mostrino un comportamento negligente, in relazione con i casi di abusi sessuali verso minorenni o adulti vulnerabili. La Santa Sede pubblicò oggi il “motu proprio” (documento papale) “Come una madre amorosa” col quale si riformano gli articoli del Codice di Diritto Canonico nei quali si stipula la possibilità di espellere un prete per “cause gravi”. (Fonte: agenzia EFE)  </em></p>
<p><strong>Il Pontefice della chiesa di Roma fa un altro passo, per il momento di alto valore simbolico, sottomesso poi all&#8217;applicazione pratica, per misurare la sua vera portata concreta. Questo nuovo atto segue un&#8217;esortazione agli inizi di febbraio di adottare una posizione di “tolleranza zero” e sollecitò al clero di denunciare gli abusi sessuali contro minorenni.  </strong></p>
<p>Tuttavia, alcuni membri laici della Commissione Pontificia per la Protezione dei Minorenni, creata dal Papa, per trattare la pederastia dentro la Chiesa segnalano come contraddittorio che secondo una nuova guida del Vaticano, i vescovi “non sono obbligati” a denunciare gli abusi contro minorenni, fatto che si lascia solo nelle mani delle vittime.</p>
<p>Comprensibilmente queste ultime, chiedono misure di giustizia energiche contro il loro identificato “carnefice”, ma la cosiddetta Commissione, installata nella Santa Sede, d’accordo coi suoi portavoci, non si dedica a risolvere casi specifici, “bensì a cercare una forma istituzionale di proteggere i minorenni”, di fronte ai prossimi casi.</p>
<p>A giudicare da quanto esposto nei film Sportlight, vincitore dell&#8217;Oscar 2016, ed il cileno “Il bosco di Karadima”, esibita nel Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano de L&#8217;Avana, il cui contenuto non è stato negato da nessuna autorità ecclesiastica, gli episcopati di Boston e Santiago del Cile, hanno protetto sacerdoti scoperti come violentatori accertati.</p>
<p>Sarà sufficiente la volontà manifestata dal Papa in favore di una ferma vigilanza dei gerarchi della chiesa cattolica nei loro paesi rispettivi, per rinchiudere quelli che tanto hanno danneggiato l&#8217;immagine dell&#8217;istituzione religiosa?</p>
<p>di Hugo Rios</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto di www.cronicaviva.com.pe</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/06/06/contro-la-negligenza-vescovile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: Lottare per la pace è il dovere più sacro di tutti gli esseri umani</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/15/fidel-castro-lottare-per-la-pace-e-il-dovere-piu-sacro-di-tutti-gli-esseri-umani/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/15/fidel-castro-lottare-per-la-pace-e-il-dovere-piu-sacro-di-tutti-gli-esseri-umani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 23:17:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Patriarca Kirill]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9128</guid>
		<description><![CDATA[Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha affermato che lottare per la pace è il dovere più sacro di tutti gli esseri umani, sottolineando l'importanza dell'incontro tra il Papa Francesco ed il Patriarca Kirill]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9129" alt="" src="/files/2016/02/Fidel-y-Papa-Kiril.jpg" width="580" height="330" />Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha affermato che lottare per la pace è il dovere più sacro di tutti gli esseri umani, sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;incontro tra il Papa Francesco ed il Patriarca Kirill.</strong></p>
<p>Cubadebate pubblica il testo completo dell’articolo:</p>
<p>“Tristemente, quasi tutte le religioni hanno dovuto dispiacersi del lato distruttore delle guerre e delle loro terribili conseguenze. A questi compiti hanno dovuto dedicare le loro maggiori energie. L’importanza peculiare dell&#8217;incontro tra il Papa Francesco e Sua Santità Kirill, a L&#8217;Avana, ha suscitato la speranza dei popoli del mondo.<br />
La pace è stata il sogno dorato dell&#8217;umanità e l’anelito dei popoli in ogni momento della storia. Migliaia di armi nucleari sono sospese sulle teste dell&#8217;umanità. Ostacolare la più brutale delle guerre che potrebbe scoppiare, è stato senza dubbio l&#8217;obiettivo fondamentale dello sforzo dei leader religiosi delle chiese dirette da uomini come il Papa Francesco, Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica e Sua Santità Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia.</p>
<p>Lottare per la pace è il dovere più sacro di tutti gli esseri umani, qualunque siano le loro religioni o paesi di nascita, il colore della loro pelle, la loro età adulta o la loro gioventù.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>14 febbraio 2016</p>
<p>10:18 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2016/02/14/visito-su-santidad-kirill-a-fidel-fotos/" >per vedere il video</a><br />
foto: Alex Castro</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9130" alt="" src="/files/2016/02/Fidel-y-Kiril-cuatro.jpg" width="580" height="349" /><img class="alignleft size-full wp-image-9131" alt="" src="/files/2016/02/fidel-y-Kiril-dos.jpg" width="580" height="350" /><img class="alignleft size-full wp-image-9132" alt="" src="/files/2016/02/Fidel-y-Kirill-2.jpg" width="550" height="367" /><img class="alignleft size-full wp-image-9133" alt="" src="/files/2016/02/Fidel-y-Kirill-3.jpg" width="550" height="367" /><img class="alignleft size-full wp-image-9134" alt="" src="/files/2016/02/Fidel-y-Kiril-tres.jpg" width="580" height="345" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/15/fidel-castro-lottare-per-la-pace-e-il-dovere-piu-sacro-di-tutti-gli-esseri-umani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Papa Francesco e Patriarca Kirill intraprendono una riunione inedita a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/12/papa-francesco-e-patriarca-kirill-intraprendono-una-riunione-inedita-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/12/papa-francesco-e-patriarca-kirill-intraprendono-una-riunione-inedita-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 00:42:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[incontro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Patriarca Kirill]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9126</guid>
		<description><![CDATA[Il papa Francesco ed il patriarca Kirill hanno intrapreso oggi a L'Avana la prima riunione della storia tra i leader della Chiesa Cattolica e dell'Ortodossa Russa. L'incontro inedito si è celebrato in un salone di protocollo dell'Aeroporto Internazionale Josè Martì, punto di scalo del Sommo Pontefice nel suo viaggio verso Messico, e dove arrivò ieri il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia in visita ufficiale.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9127" alt="foto:Ismael Francisco" src="/files/2016/02/declaracion06-580x385.jpg" width="580" height="385" />Il papa Francesco ed il patriarca Kirill hanno intrapreso oggi a L&#8217;Avana la prima riunione della storia tra i leader della Chiesa Cattolica e dell&#8217;Ortodossa Russa.</strong></p>
<p>L&#8217;incontro inedito si è celebrato in un salone di protocollo dell&#8217;Aeroporto Internazionale Josè Martì, punto di scalo del Sommo Pontefice nel suo viaggio verso Messico, e dove arrivò ieri il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia in visita ufficiale.</p>
<p>Kirill, nominato patriarca della Chiesa Ortodossa Russa nel 2009, e Francesco, eletto Vescovo di Roma nel 2013, hanno dialogato per più di due ore sulle relazioni tra le due istituzioni religiose e la difesa dei cristiani del Medio Oriente ed il Nord dell&#8217;Africa davanti alle persecuzioni ed al genocidio.</p>
<p>Terminando l&#8217;incontro, i leader delle maggiori chiese cristiane del mondo hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta, la prima dal gran scisma del cristianesimo nel 1054.</p>
<p>La Cancelleria di Cuba, paese scelto come scenario dell&#8217;evento, manifestò che l&#8217;isola si sente orgogliosa di aver accolto l&#8217;appuntamento tra i due leader ed assicurò che ha offerto tutte le agevolazioni per realizzare la storica riunione.</p>
<p>L&#8217;incontro è stato catalogato dal Patriarcato di Mosca come un avvenimento importante ed un segno di speranza per tutta la comunità cristiana.</p>
<p>A sua volta, il Sommo Pontefice espresse in un’intervista col quotidiano italiano Corriere della Sera che trascorsero due anni di negoziazioni segrete tra Hilarion ed i vescovi cattolici, che si incaricarono dei preparativi.</p>
<p>Ha detto che “voleva vedere ed abbracciare i miei fratelli ortodossi”, manifestò Francesco, che indicò che ciò che si devono costruire sono ponti, passo a passo, fino ad arrivare a dare la mano a quelli dell&#8217;altro lato.</p>
<p>“Ringrazio per la sua disponibilità attiva, se continua così, Cuba sarà la capitale dell&#8217;unità”, manifestò il Vescovo di Roma prima di continuare il suo viaggio verso Messico, che durerà fino al 17 febbraio.</p>
<p>Da parte sua, Kirill continuerà il suo soggiorno a Cuba che si prolungherà fino a domenica prossima, ed offrirà una liturgia nella Nostra Cattedrale Signora di Kazan e collocherà un&#8217;offerta floreale al Soldato Internazionalista Sovietico, tra le altre attività.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2016/02/12/francisco-y-kirill-firman-historica-declaracion-en-la-habana-si-sigue-asi-cuba-sera-la-capital-de-la-unidad-dice-el-papa/" >per vedere foto e video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/12/papa-francesco-e-patriarca-kirill-intraprendono-una-riunione-inedita-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appuntamento del Papa Francesco con Patriarca Kiril segnerà una tappa importante</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/05/appuntamento-del-papa-francesco-con-patriarca-kiril-segnera-una-tappa-importante/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/05/appuntamento-del-papa-francesco-con-patriarca-kiril-segnera-una-tappa-importante/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2016 22:12:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa Ortodossa]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Patriarca Kiril]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9108</guid>
		<description><![CDATA[L'incontro a Cuba tra Papa Francesco ed il Patriarca Kiril della Russia sarà il primo nella storia e segnerà una tappa importante nelle relazioni tra entrambe le chiese, indica oggi un comunicato. D’accordo con una dichiarazione di stampa congiunta tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca, l'appuntamento tra il capo della Chiesa Cattolica e quello della Chiesa Ortodossa si prepara da tempo e sarà il primo della storia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9109" alt="" src="/files/2016/02/papa-kiril.jpg" width="580" height="328" />L&#8217;incontro a Cuba tra Papa Francesco ed il Patriarca Kiril della Russia sarà il primo nella storia e segnerà una tappa importante nelle relazioni tra entrambe le chiese, indica oggi un comunicato.  </strong></p>
<p>D’accordo con una dichiarazione di stampa congiunta tra la Santa Sede ed il Patriarcato di Mosca, l&#8217;appuntamento tra il capo della Chiesa Cattolica e quello della Chiesa Ortodossa si prepara da tempo e sarà il primo della storia.</p>
<p>Il comunicato conferma che l&#8217;incontro accadrà a L&#8217;Avana il 12 febbraio, dove il Papa farà scalo prima del suo viaggio in Messico, e dove il Patriarca sarà in visita ufficiale.</p>
<p>La riunione includerà un colloquio personale nell&#8217;aeroporto internazionale Josè Martì e terminerà con la firma di una dichiarazione comune.</p>
<p>D’accordo col testo divulgato, la Santa Sede e la Chiesa Ortodossa desiderano che l’incontro sia un segno di speranza per tutti gli uomini di buona volontà.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/02/05/appuntamento-del-papa-francesco-con-patriarca-kiril-segnera-una-tappa-importante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omelia del Papa Francesco nel Santuario della Vergine della Carità del Cobre</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/22/omelia-del-papa-francesco-nel-santuario-della-vergine-della-carita-del-cobre/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/22/omelia-del-papa-francesco-nel-santuario-della-vergine-della-carita-del-cobre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 23:08:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Santiago di Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[vergine della Carità del Cobre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8921</guid>
		<description><![CDATA[Il Vangelo che ascoltiamo ci mette di fronte al movimento che genera il Signore ogni volta che ci visita: ci porta fuori da casa. Sono immagini che una ed un'altra volta siamo invitati a contemplare. La presenza di Dio nella nostra vita non ci lascia mai quieti, ci motiva sempre al movimento. Quando Dio visita, ci porta fuori sempre da casa. Visitati per visitare, incontrati per trovare, amati per amare.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8922" alt="" src="/files/2015/09/COBRE031.jpg" width="580" height="392" />Il Vangelo che ascoltiamo ci mette di fronte al movimento che genera il Signore ogni volta che ci visita: ci porta fuori da casa. Sono immagini che una ed un&#8217;altra volta siamo invitati a contemplare. La presenza di Dio nella nostra vita non ci lascia mai quieti, ci motiva sempre al movimento. Quando Dio visita, ci porta fuori sempre da casa. Visitati per visitare, incontrati per trovare, amati per amare.</strong></p>
<p>Lì vediamo Maria, la prima discepola. Una giovane magari tra 15 e 17 anni che in un villaggio della Palestina è stata visitata dal Signore annunciandole che sarebbe stata la madre del Salvatore. Lontano dal vanagloriarsi e pensare che tutto il popolo doveva venire per essere a sua disposizione o servirla, lei esce di casa e serve. Esce ad aiutare sua cugina Elisabetta. L&#8217;allegria che germoglia di sapere che Dio sta con noi, col nostro popolo, sveglia il cuore, mette nelle nostre gambe movimento, ci porta fuori, ci porta a condividere l&#8217;allegria ricevuta come servizio, come consegna in tutte quelle situazioni imbarazzanti che i nostri vicini o parenti possano stare vivendo. Il Vangelo ci dice che Maria camminò in fretta, passo lento però costante, passi che sanno dove vanno; passi che non corrono per arrivare rapidamente o vanno troppo lentamente come per non arrivare mai. Né agitata né addormentata, Maria va di fretta, per accompagnare sua cugina incinta già non più giovane.</p>
<p>Maria, la prima discepola, visitata, è uscita a visitare. E da quel primo giorno è stata sempre la sua caratteristica particolare. È stato la donna che visitò tanti uomini e donne, bambini ed anziani, giovani. Ha saputo visitare ed accompagnare nelle drammatiche gestazioni di molti dei nostri popoli; ha protetto la lotta di tutti quelli che hanno sofferto per difendere i diritti dei loro figli. Ed ora, ancora lei, non smette di portarci la Parola di Vita, suo Figlio nostro Signore.</p>
<p>Anche queste terre furono visitate dalla sua materna presenza. La patria cubana nacque e crebbe al calore della devozione alla Vergine della Carità. Lei ha dato una forma propria e speciale all&#8217;anima cubana –scrivevano i Vescovi di queste terre–suscitando i migliori ideali di amore a Dio, alla famiglia ed alla Patria nel cuore dei cubani. L’hanno anche detto i vostri compatrioti cento anni fa, quando chiedevano al Papa Benedetto XV che dichiarasse la Vergine della Carità Patrona di Cuba, e scrissero: Né le disgrazie né le penurie riuscirono a “spegnere” la fede e l&#8217;amore che il nostro popolo cattolico professa a questa Vergine, ma, nelle grandi vicissitudini della vita, quando più vicina era la morte o più prossima la disperazione, sorse sempre come luce chiarificante di ogni pericolo, come rugiada consolatrice…, la visione di questa Vergine benedetta, cubana per eccellenza… perché così l&#8217;amarono le nostre madri indimenticabili, così la benedicono le nostre mogli.</p>
<p>In questo Santuario che conserva la memoria del sacro Popolo fedele di Dio che cammina a Cuba, Maria è venerata come Madre della Carità. Da qui Lei custodisce le nostre radici, la nostra identità, affinché non ci perdiamo nelle strade della disperazione. L&#8217;anima del popolo cubano, come abbiamo appena ascoltato, è stata forgiata tra dolori, penurie che non riuscirono a spegnere la fede, quella fede che si mantenne viva grazie a tante nonne che continuarono a rendere possibile, nella quotidianità della casa, la presenza viva di Dio; la presenza del Padre che libera, fortifica, sana, dà coraggio e che è rifugio sicuro e segno di nuova resurrezione. Nonne, madri, e tanti altri che furono segni di visitazione con tenerezza ed affetto, di prodezza, di fede per i loro nipoti, nelle loro famiglie. Mantennero aperta una piccola fenditura come un grano di senape attraverso cui lo Spirito Santo continuava ad accompagnare il palpitare di questo popolo.</p>
<p>Ed ogni volta che guardiamo Maria ritorniamo a credere quanto siano rivoluzionari la tenerezza e l&#8217;affetto (Evangelii gaudium, 288). Generazione dopo generazione, giorno dopo giorno, siamo invitati a rinnovare la nostra fede. Siamo invitati a vivere la rivoluzione della tenerezza come Maria, Madre della Carità. Siamo invitati ad uscire di casa, ad avere gli occhi ed il cuore aperto agli altri. La nostra rivoluzione passa per la tenerezza, per l&#8217;allegria che si fa sempre prossimità, che si fa sempre compassione che non è pena, è soffrire per liberare; e ci porta ad includerci, per servire, nella vita degli altri. La nostra fede ci fa uscire di casa ed andare all&#8217;incontro degli altri per condividere godimenti ed allegrie, speranze e frustrazioni.</p>
<p>La nostra fede, ci porta fuori da casa per visitare il malato, il carcerato, quello che piange e quello che sa anche ridere col chi ride, rallegrarsi con le allegrie dei vicini. Come Maria, vogliamo essere una Chiesa che serve, che esce di casa, che esce dai suoi templi, che esce dalle sue sacrestie, per accompagnare la vita, sostenere la speranza, essere segno di unità di un popolo nobile e degno.</p>
<p>Come Maria, Madre della Carità, vogliamo essere una Chiesa che esca di casa per tendere ponti, rompere muri, seminare riconciliazione. Come Maria, vogliamo essere una Chiesa che sappia accompagnare tutte le situazioni imbarazzanti della nostra gente, compromessi con la vita, la cultura, la società, non cancellandoci ma camminando coi nostri fratelli. Tutti insieme, servendo, aiutando. Tutti figli di Dio, figli di Maria, figli di questa nobile terra cubana.</p>
<p>Questo è il nostro rame più prezioso, questo è la nostra maggiore ricchezza ed il migliore legato che possiamo lasciare: come Maria, imparare ad uscire di casa per i sentieri della visitazione. Ed imparare a pregare con Maria perché il suo discorso è memore, grato; è il cantico del Popolo di Dio che cammina nella storia. È la memoria viva che Dio cammina in mezzo a noi; è memoria perenne che Dio ha guardato l&#8217;umiltà del suo popolo, ha soccorso il suo servo come l&#8217;aveva promesso ai nostri genitori ed alla loro discendenza per sempre.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/22/omelia-del-papa-francesco-nel-santuario-della-vergine-della-carita-del-cobre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omelia del Papa Francesco ad Holguin: “Stiano sempre attenti”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 00:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Holguin]]></category>
		<category><![CDATA[messa]]></category>
		<category><![CDATA[omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8919</guid>
		<description><![CDATA[Celebriamo la festa dell'apostolo ed evangelista san Matteo. Celebriamo la storia di una conversione. Lui stesso, nel suo vangelo, ci racconta come è stato l'incontro che segnò la sua vita, lui c'introduce in un gioco di sguardi che è capace di trasformare la storia. Un giorno, come qualsiasi altro, mentre era seduto al tavolo della riscossione delle tasse, Gesù passava e lo vide, si avvicinò e gli disse: “Seguimi”. E lui, alzandosi, lo seguì.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8920" alt="" src="/files/2015/09/misa12.jpg" width="580" height="421" />Celebriamo la festa dell&#8217;apostolo ed evangelista san Matteo. Celebriamo la storia di una conversione. Lui stesso, nel suo vangelo, ci racconta come è stato l&#8217;incontro che segnò la sua vita, lui c&#8217;introduce in un gioco di sguardi che è capace di trasformare la storia.  </strong></p>
<p>Un giorno, come qualsiasi altro, mentre era seduto al tavolo della riscossione delle tasse, Gesù passava e lo vide, si avvicinò e gli disse: “Seguimi”. E lui, alzandosi, lo seguì.</p>
<p>Gesù lo guardò. Quale forza d’amore ha avuto lo sguardo di Gesù per smobilitare Matteo come lo fece; quale forza hanno dovuto avere quegli occhi per alzarlo. Sappiamo che Matteo era un pubblicano, cioè, riscuoteva le tasse degli ebrei per darle ai romani. I pubblicani erano mal visti e perfino considerati peccatori, per questo vivevano appartati e disprezzati dagli altri. Con loro non si poteva mangiare, né parlare, né pregare. Erano traditori per il popolo: riscuotevano il denaro della loro gente per darlo agli altri. I pubblicani appartenevano a questa categoria sociale.</p>
<p>Invece, Gesù si trattenne, non si allontanò precipitatamente, lo guardò senza fretta, con pace. Lo guardò con occhi di povertà; lo guardò come nessuno l&#8217;aveva guardato prima. E questo sguardo aprì il suo cuore, lo rese libero, lo guarì, gli diede una speranza, una nuova vita come a Zaccheo, a Bartimeo, a Maria Maddalena, a Pietro ed anche ad ognuno di noi. Benché non osiamo ancora alzare gli occhi al Signore, Lui ci guarda per primo. È la nostra storia personale; come molti altri, ognuno di noi può dire: anche io sono un peccatore nel quale Gesù ha posato il suo sguardo. Invito che nelle vostre case, od in chiesa, facciate un momento di silenzio per ricordare con gratitudine ed allegria queste circostanze, questo momento in cui lo sguardo misericordioso di Dio si posò nella vostra vita.</p>
<p>Il suo amore ci precede, il suo sguardo si affretta alla nostra necessità. Lui sa vedere oltre le apparenze, oltre il peccato, il fallimento o l&#8217;indegnità. Sa vedere oltre la categoria sociale alla quale possiamo appartenere. Lui vede più in là quella dignità di figlio, forse sporcata dal peccato, ma sempre presente in fondo alla nostra anima. Lui è venuto precisamente a cercare tutti quelli che si sentono indegni di Dio, indegni degli altri. Lasciamoci guardare da Gesù, lasciamo che il suo sguardo percorra le nostre strade, lasciamo che il suo sguardo ci restituisca l&#8217;allegria, la speranza.</p>
<p>Dopo averlo guardato con povertà, il Signore disse a Matteo: Seguimi. E lui si alzò e lo seguì. Dopo lo sguardo, la parola di Gesù. Dopo l&#8217;amore, la missione. Matteo non è oramai lo stesso; interiormente è cambiato. L&#8217;incontro con Gesù, col suo amore misericordioso, l&#8217;ha trasformato. E indietro resta la banca delle tasse, il denaro, la sua esclusione. Prima lui aspettava seduto per riscuotere, per prendere agli altri, ora con Gesù deve alzarsi per dare, per consegnare, per darsi agli altri. Gesù lo guardò e Matteo trovò l&#8217;allegria nel servizio. Per Matteo, e per chiunque ha sentito lo sguardo di Gesù, i suoi concittadini non sono quelli da sfruttare per vivere, da usare e da abusare. Lo sguardo di Gesù genera un&#8217;attività missionaria, di servizio, di consegna. Il suo amore cura le nostre miopie e ci stimola a guardare più in là, a non soffermarci sulle apparenze o nel politicamente corretto.</p>
<p>Gesù va davanti, ci precede, fa la strada e c&#8217;invita a seguirlo. C&#8217;invita a continuare lentamente a superare i nostri preconcetti, le nostre resistenze al cambiamento degli altri e perfino di noi stessi. Ci sfida giorno per giorno con la domanda: Credi? Credi che sia possibile che un esattore si trasformi in servitore? Credi che sia possibile che un traditore diventi un amico? Credi che sia possibile che il figlio di un falegname sia il Figlio di Dio? Il suo sguardo trasforma i nostri sguardi, il suo cuore trasforma il nostro cuore. Dio è il Padre che cerca la salvazione di tutti i suoi figli.</p>
<p>Lasciamoci guardare dal Signore nell’orazione, nell&#8217;Eucaristia, nella Confessione, nei nostri fratelli, specialmente in quelli che si sentono abbandonati, più soli. Ed impariamo a guardare come Lui ci guarda. Condividiamo la sua tenerezza e la sua povertà coi malati, i carcerati, gli anziani o le famiglie in difficoltà. Una ed un&#8217;altra volta siamo chiamati ad imparare da Gesù che guarda sempre la porta più autentica che vive in ogni persona che è precisamente l&#8217;immagine del Padre.</p>
<p>So con che sforzo e sacrificio la Chiesa a Cuba lavora per portare a tutti, nonostante siano i luoghi più appartati, la parola e la presenza di Cristo. Una menzione speciale meritano le chiamate case di missione che, davanti alla scarsità di templi e di sacerdoti, permettono a tante persone di potere avere uno spazio di orazione, di ascolto della Parola, di catechesi e di vita di comunità. Sono piccoli segni della presenza di Dio nei nostri quartieri ed un aiuto quotidiano per rendere vive le parole dell&#8217;apostolo Paolo: “Vi prego che camminino come chiede la vocazione alla quale siete stati convocati. Siano sempre umili e gentili, siano comprensivi, comprendendosi mutuamente con amore; sforzatevi nel mantenere l&#8217;unità dello Spirito col vincolo della pace (Ef 4,2).</p>
<p>Desidero dirigere ora lo sguardo alla Vergine Maria, Vergine della Carità del Cobre, che Cuba accolse nelle sue braccia e le aprì le sue porte per sempre, e le chiedo che mantenga su tutti ed ognuno dei figli di questa nobile nazione il suo sguardo materno e che quegli occhi suoi misericordiosi siano sempre attenti di ognuno di voi, sulle vostre case, sulle famiglie, sulle persone che possano sentirsi come che per loro non c&#8217;è posto. Che Lei ci guidi tutti come curò Gesù con il suo amore.<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ladyrene Perez</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/21/omelia-del-papa-francesco-ad-holguin-stiano-sempre-attenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel e Francesco si sono incontrati a L&#8217;Avana, conferma il Vaticano</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/fidel-e-francesco-si-sono-incontrati-lavana-conferma-il-vaticano/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/fidel-e-francesco-si-sono-incontrati-lavana-conferma-il-vaticano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 19:55:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8915</guid>
		<description><![CDATA[Finalmente arrivò la notizia che tutti i giornalisti accreditati per il viaggio a Cuba e negli Stati Uniti del Sommo Pontefice speravano: il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro Ruz ed il Papa Francesco hanno sostenuto dopo la Messa un incontro “molto familiare” a L'Avana, secondo il Portavoce del Vaticano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8918" alt="" src="/files/2015/09/PapaFidel.jpg" width="560" height="403" /><strong>Finalmente arrivò la notizia che tutti i giornalisti accreditati per il viaggio a Cuba e negli Stati Uniti del Sommo Pontefice speravano: il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro Ruz ed il Papa Francesco hanno sostenuto dopo la Messa un incontro “molto familiare” a L&#8217;Avana, secondo il Portavoce del Vaticano.  </strong></p>
<p>In una conferenza stampa nell’Hotel Nacional, il padre Federico Lombardi ha aggiunto che conversarono approssimativamente mezz&#8217;ora o 40 minuti, ed ha assistito un piccolo gruppo del seguito del Papa e familiari di Fidel, tra loro sua moglie, figli e nipoti in un “ambiente molto fraterno”. Non più di dieci persone, nella casa del leader cubano.</p>
<p>Francesco e Fidel si scambiarono dei libri. Il leader cubano regalò a Francesco con un&#8217;edizione del libro “Fidel e la Religione”, le sue conversazioni con Frei Betto.</p>
<p>di Rosa Miriam Elizarde</p>
<p>foto: Alex Castro<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/fidel-e-francesco-si-sono-incontrati-lavana-conferma-il-vaticano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Omelia di Papa Francesco nella Piazza della Rivoluzione: Chi vuole essere grande che serva gli altri</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/omelia-di-papa-francesco-nella-piazza-della-rivoluzione-chi-vuole-essere-grande-che-serva-gli-altri/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/omelia-di-papa-francesco-nella-piazza-della-rivoluzione-chi-vuole-essere-grande-che-serva-gli-altri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2015 17:44:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[messa a L'Avana]]></category>
		<category><![CDATA[omelia]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8913</guid>
		<description><![CDATA[Il Vangelo ci presenta Gesù facendo una domanda apparentemente indiscreta ai suoi discepoli: Di che cosa discutevano per la strada?. Una domanda che si può fare anche oggi: Di che cosa parlano quotidianamente? Quali sono le vostre aspirazioni? Loro –dice il Vangelo–non risposero, perché per la strada avevano discusso su chi era il più importante. I discepoli avevano vergogna di dire a Gesù di quello che parlavano. Nei discepoli di ieri, come in noi oggi, può accompagnarci la stessa discussione: Chi è il più importante?  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8914" alt="" src="/files/2015/09/Cuba-Pope_XEM119.jpg" width="580" height="332" />Il Vangelo ci presenta Gesù facendo una domanda apparentemente indiscreta ai suoi discepoli: Di che cosa discutevano per la strada?. Una domanda che si può fare anche oggi: Di che cosa parlano quotidianamente? Quali sono le vostre aspirazioni? Loro –dice il Vangelo–non risposero, perché per la strada avevano discusso su chi era il più importante. I discepoli avevano vergogna di dire a Gesù di quello che parlavano. Nei discepoli di ieri, come in noi oggi, può accompagnarci la stessa discussione: Chi è il più importante?  </strong></p>
<p>Gesù non insiste con la domanda, non li obbliga a rispondergli di che cosa parlavano per la strada, ma la domanda rimane non solo nella mente, bensì nel cuore dei discepoli.</p>
<p>Chi è il più importante? Una domanda che c&#8217;accompagnerà tutta la vita e nelle distinte tappe saremo sfidati a risponderla. Non possiamo esulare da questa domanda, è registrata nel cuore. Ricordo più di una volta in riunioni familiari domandare ai figli: Chi ama di più, papà o mamma? È come domandargli: Chi è più importante per voi? È solo un semplice gioco di bambini questa domanda? La storia dell&#8217;umanità è stata marcata per il modo di rispondere a questa domanda. Gesù non teme le domande degli uomini; non teme l&#8217;umanità né le distinte ricerche che questa realizza. Al contrario, Lui conosce gli angoli del cuore umano, e come buon pedagogo è disposto ad accompagnarci sempre. Fedele al suo stile, assume le nostre ricerche, aspirazioni e dà loro un nuovo orizzonte. Fedele al suo stile, riesce a dare una risposta capace di esporre una nuova sfida, spostando le risposte attese o l&#8217;apparentemente stabilito. Fedele al suo stile, Gesù espone sempre la logica dell&#8217;amore. Una logica capace di essere vissuta da tutti, perché è per tutti.</p>
<p>Lontano da ogni tipo di elitarismo, l&#8217;orizzonte di Gesù non è solo per alcuni privilegiati capaci di arrivare alla conoscenza desiderata od a livelli distinti di spiritualità. L&#8217;orizzonte di Gesù, è sempre, anche qui, un&#8217;offerta per la vita quotidiana nella “nostra isola”; un&#8217;offerta che permette sempre che giorno per giorno abbia sapore all’eternità.</p>
<p>Chi è il più importante? Gesù è semplice nella sua risposta: Chi voglia essere il primo, che sia l&#8217;ultimo di tutti ed il servitore di tutti. Chi voglia essere grande che serva gli altri, non che si serva degli altri.</p>
<p>E’ lì il gran paradosso di Gesù. I discepoli discutevano chi occuperebbe il posto più importante, chi sarebbe stato selezionato come il privilegiato, chi sarebbe stato eccettuato dalla legge comune, dalla norma generale, per risaltare in un affanno di superiorità sugli altri. Chi scalerebbe più presto i livelli del potere, per occupare le cariche che avrebbero dato certi vantaggi.</p>
<p>Gesù cambia la loro logica dicendoli semplicemente che la vita autentica si vive nel compromesso concreto col prossimo.</p>
<p>L&#8217;invito al servizio possiede una peculiarità alla quale dobbiamo stare attenti. Servire significa, in gran parte, curare la fragilità. Badare i fragili delle nostre famiglie, della nostra società, del nostro popolo. Sono i volti sofferenti, senza protezione ed angosciati quelli che Gesù propone contemplare ed invita concretamente ad amare. Amore che si plasma in azioni e decisioni. Amore che si manifesta nei distinti compiti che come cittadini siamo invitati a sviluppare. Le persone in carne ed ossa, con la loro vita, con la loro storia e specialmente con la loro fragilità, sono quelle che siamo invitati da Gesù a difendere, a curare, a servire. Perché nell’essere cristiano è implicito servire la dignità dei nostri fratelli, lottare per la dignità dei nostri fratelli e vivere per la dignità dei nostri fratelli. Per questo motivo, il cristiano è invitato sempre a lasciare da parte le sue ricerche, affanni, desideri di onnipotenza davanti allo sguardo concreto verso i più fragili.</p>
<p>C&#8217;è un servizio che serve; ma dobbiamo stare attenti all&#8217;altro servizio, quello della tentazione del servizio di quello che ci serve. C&#8217;è una forma di esercitare il servizio che ha come interesse quello di fare il bene solo ai miei, in nome dei “nostri”. Questo servizio lascia sempre fuori i tuoi, generando una dinamica di esclusione.</p>
<p>Tutti siamo chiamati per vocazione cristiana al servizio che serve ed ad aiutarci mutuamente per non cadere nelle tentazioni del servizio che ci serve. Tutti stiamo invitati, stimolati da Gesù di farci carico gli uni degli altri, per amore. E questo senza guardare di lato, per vedere quello che fa il vicino o che ha smesso di fare. Gesù ci dice: Chi voglia essere il primo, che sia l&#8217;ultimo ed il servitore di tutti. Non dice, se il tuo vicino vuole essere il primo che ti serva. Dobbiamo stare attenti alla sguardo di giudizio ed incoraggiarci a credere nella sguardo trasformante al quale c&#8217;invita Gesù.</p>
<p>Questo farci carico per amore non significa un atteggiamento di servilismo, al contrario, mette nel centro della questione il fratello: il servizio guarda sempre il viso del fratello, tocca la sua carne, sente la sua prossimità e perfino in alcuni casi la soffre e cerca la sua promozione. Per questo motivo il servizio non è mai ideologico, poiché non si servono le idee, ma si servono le persone.</p>
<p>Il sacro Popolo fedele di Dio che cammina a Cuba, è un popolo che gode per la festa, per l&#8217;amicizia, per le cose belle. È un popolo che cammina che canta e loda. È un popolo che ha ferite, come ogni popolo, ma che sa stare con le braccia aperte, che cammina con speranza, perché la sua vocazione è la grandezza. Oggi li invito a che mantengano questa vocazione, che mantengano questi doni che Dio ha regalato loro, ma specialmente voglio invitarli a che curino e servano, in modo speciale, la fragilità dei vostri fratelli. Non li trascurino per progetti che possano risultare seducenti, che si dimenticano del viso di quello che è al vostro fianco. Noi conosciamo, siamo testimoni della forza inarrestabile della resurrezione che provoca dappertutto germi di questo mondo nuovo (cf. Evangelii gaudium, 276.278).</p>
<p>Non ci dimentichiamo della Buona Notizia di oggi: l&#8217;importanza di un popolo, di una nazione; l&#8217;importanza di una persona si basa sempre in come serve la fragilità dei suoi fratelli. In questo troviamo uno dei frutti di una vera umanità.</p>
<p>Chi non vive per servire, non serve per vivere.</p>
<p>foto: Ismael Francisco<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/20/omelia-di-papa-francesco-nella-piazza-della-rivoluzione-chi-vuole-essere-grande-che-serva-gli-altri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Papa Francesco inviò i suoi saluti a Fidel Castro arrivando a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/19/papa-francesco-invio-i-suoi-saluti-fidel-castro-arrivando-da-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/19/papa-francesco-invio-i-suoi-saluti-fidel-castro-arrivando-da-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 22:58:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8911</guid>
		<description><![CDATA[Al suo arrivo oggi a Cuba e dall'aeroporto internazionale Josè Martì, il papa Francesco inviò un saluto al leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. Il Sommo Pontefice nelle sue parole durante la cerimonia ufficiale di benvenuto alla quale ha partecipato il presidente cubano, Raul Castro, gli ha chiesto facesse arrivare questo saluto speciale a Fidel Castro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8912" alt="" src="/files/2015/09/Habla-el-Papa-en-La-Habana-580x326.jpg" width="580" height="326" />Al suo arrivo oggi a Cuba e dall&#8217;aeroporto internazionale Josè Martì, il papa Francesco inviò un saluto al leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. Il Sommo Pontefice nelle sue parole durante la cerimonia ufficiale di benvenuto alla quale ha partecipato il presidente cubano, Raul Castro, gli ha chiesto facesse arrivare questo saluto speciale a Fidel Castro. </strong></p>
<p>Grazie a tutti quelli che si sono impegnati per preparare questa visita pastorale. “Vorrei chiederle, signore Presidente, che trasmetta i miei sentimenti di speciale considerazione e rispetto a suo fratello Fidel”, puntualizzò il Vescovo di Roma.</p>
<p>Ringraziò inoltre il mandatario per l&#8217;accoglienza ricevuta e le sue parole di benvenuto fatte a nome del governo ed il popolo cubani, come alle restanti autorità ed i membri del Corpo Diplomatico presente nella terminal aerea.</p>
<p>Nel suo intervento ricordò che questo anno si celebra l&#8217;80° anniversario dello stabilimento di relazioni diplomatiche tra l&#8217;isola ed il Vaticano ed aggregò che arriva alla nazione caraibica seguendo le orme dei suoi predecessori, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.</p>
<p>Oggi rinnoviamo questi lacci di cooperazione ed amicizia affinché la Chiesa continui ad accompagnare ed incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni, ha condannato.</p>
<p>Riferendosi alla Vergine della Carità del Cobre ha detto che sono stati i veterani della Guerra di Indipendenza, mossi da sentimenti di fede e patriottismo che hanno chiesto che la Vergine “Mambisa” fosse la patrona di Cuba come nazione libera e sovrana.</p>
<p>In un&#8217;altra parte del suo discorso, ha affermato che Cuba è un arcipelago che guarda verso tutte le strade, con un valore straordinario come chiave tra il nord ed il sud, tra l&#8217;est e l&#8217;ovest e la sua vocazione culturale è essere punto di incontro affinché tutti i paesi si riuniscano in amicizia, come sognò Josè Martì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/19/papa-francesco-invio-i-suoi-saluti-fidel-castro-arrivando-da-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
