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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; paesi di transito</title>
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		<title>Nove paesi chiedono agli USA di rivedere la loro politica migratoria su Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 02:21:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nove governi latinoamericani hanno chiesto il 29 agosto al governo di Washington che riveda la sua politica migratoria rispetto a Cuba, considerando che è “uno stimolo al flusso disordinato, irregolare ed insicuro dei cittadini cubani” verso gli Stati Uniti.   
La lettera con la petizione è stata inviata al sottosegretario statunitense, John Kerry, dai cancellieri della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama e Perù.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9485" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9485" alt="Guillaume Long, cancelliere dell'Ecuador" src="/files/2016/08/guillaume-long-canciller-ecuador.jpg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">Guillaume Long, cancelliere dell&#8217;Ecuador</p></div>
<p><strong>Nove governi latinoamericani hanno chiesto il 29 agosto al governo di Washington che riveda la sua politica migratoria rispetto a Cuba, considerando che è “uno stimolo al flusso disordinato, irregolare ed insicuro dei cittadini cubani” verso gli Stati Uniti.</strong></p>
<p>La lettera con la petizione è stata inviata al sottosegretario statunitense, John Kerry, dai cancellieri della Colombia, Costa Rica, Ecuador, Salvador, Guatemala, Messico, Nicaragua, Panama e Perù.</p>
<p>Il ministro Ecuadoriano, Guillaume Long, annunciò in una conferenza stampa l&#8217;invio della lettera nella quale i governi esprimono la loro preoccupazione per questo transito di cittadini cubani che compromette, segnalano, le “politiche e gli sforzi” per ottenere “frontiere sicure e libere dal crimine organizzato multinazionale.”</p>
<p>La missiva segnala che “cittadini cubani espongono le loro vite tutti i giorni, cercando di arrivare in territorio statunitense. Queste persone, in estrema vulnerabilità, sono vittime delle mafie che si dedicano al traffico degli emigranti, lo sfruttamento sessuale e gli assalti collettivi.”</p>
<p>“Questa situazione ha generato una crisi migratoria che colpisce i nostri paesi”, manifestano i ministri nella loro lettera che è stata consegnata al Dipartimento di Stato dall&#8217;ambasciatore dell&#8217;Ecuador, Francisco Borja.</p>
<p>Per questi nove paesi, dice il testo, è prioritario che il transito migratorio si sviluppi “in maniera regolare ed ordinata”, per quello che considerano necessaria “la coordinazione della nostra politica con quella statunitense”.</p>
<p>Il documento chiede di “analizzare e rivedere” la “Legge di Aggiustamento Cubano” e la politica dei “Piedi secchi, piedi bagnati”, fatto che sarebbe “un primo passo per fermare l&#8217;aggravamento di questa complessa situazione” e “parte di una soluzione definitiva” al problema, aggrega la lettera.</p>
<p>Long sottolineò che l&#8217;invio di questa lettera a Kerry è la risposta dei nove paesi ad un problema che colpisce la sicurezza dei cubani, ma anche alcuni aspetti come la sovranità territoriale e la sicurezza di questi territori.</p>
<p>Il ministro disse anche che, nella lettera, si sollecita “una riunione di alto livello” per spiegare al sottosegretario questo problema.</p>
<p>La politica dei “piedi secchi, piedi bagnati” differenzia tra gli emigranti cubani intercettati nel mare che si restituiscono al loro paese, e quelli che riescono a calpestare territorio statunitense, che trovano agevolazioni per regolarizzare la loro situazione.</p>
<p>preso da Metro Ecuador</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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