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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; opposizione</title>
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		<title>Venezuela: in rappresaglia… elezioni</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 01:49:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'opposizione del Venezuela ed i governi che l'appoggiano continuano da anni esigendo elezioni presidenziali anticipate, ricorrendo per ciò alla violenza ed alle sanzioni economiche. Allora sta bene. Si sono convocate le elezioni presidenziali. Ed ora, l'opposizione, il Dipartimento di Stato, il Gruppo di Lima, l'OSA, le respingono. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10368" alt="venezuela-bandera" src="/files/2018/01/venezuela-bandera.jpg" width="580" height="326" />L&#8217;opposizione del Venezuela ed i governi che l&#8217;appoggiano continuano da anni esigendo elezioni presidenziali anticipate, ricorrendo per ciò alla violenza ed alle sanzioni economiche.  </strong></p>
<p>Allora sta bene. Si sono convocate le elezioni presidenziali. Ed ora, l&#8217;opposizione, il Dipartimento di Stato, il Gruppo di Lima, l&#8217;OSA, le respingono.</p>
<p>E la stampa internazionale? Il quotidiano spagnolo ABC affermava che “Nicolas Maduro pensa di stravincere nei suffragi ed ancorarsi nel potere.”</p>
<p>E riconosceva la ragione: “la profonda divisione che soffre l&#8217;opposizione venezuelana che (…) non conta su un candidato unico che sappia affrontarlo”.</p>
<p>Questo è il problema: l&#8217;opposizione continua da cinque anni ad esigere elezioni ed, ora, quando arrivano, già non sono d’accordo. È frammentata e ha perso tre elezioni negli ultimi sei mesi.</p>
<p>Ma la frase della settimana l’ha detta Henry Ramos Allup, dirigente oppositore: le elezioni “sono una rappresaglia per le recenti sanzioni dell&#8217;Unione Europea” contro Venezuela.</p>
<p>Sì, sì: la “rappresaglia” non sono le sanzioni, bensì le elezioni. Ora è tutto molto più chiaro!</p>
<p>Di Josè Manzaneda, direttore di Cubainformacion</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: Juan Barreto/AFP</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/xdIH1ap3Sps" >per vedere il video clikka qui</a></p>
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		<title>Preparativi di un intervento militare contro Venezuela</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2016 01:21:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il copione dell'intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela è stato scritto nel Comando Meridionale (CS) dalle sue forze armate e si applica al dettaglio per i suoi alleati della Mensa dell'Unità Democratica (MUD). Sigla che copre la controrivoluzione, cioè, lo strumento imperiale per stimolare la mancanza di prodotti creata dalle grandi aziende, e le azioni sulla strada e la violenza armata che favoriscano le condizioni idonee per giustificare l'intervento militare diretto nel paese con le maggiori riserve di petrolio nel mondo. Lo dice tutto l'affermazione dell'ammiraglio Kurt W. Tidd, capo del CS: “il nostro intervento opportuno ha permesso di delineare un cammino per un'uscita rapida dal regime.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9325" alt="nicolas-maduro" src="/files/2016/05/nicolas-maduro.jpg" width="580" height="391" />Il copione dell&#8217;intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela è stato scritto nel Comando Meridionale (CS) dalle sue forze armate e si applica al dettaglio per i suoi alleati della Mensa dell&#8217;Unità Democratica (MUD). Sigla che copre la controrivoluzione, cioè, lo strumento imperiale per stimolare la mancanza di prodotti creata dalle grandi aziende, e le azioni sulla strada e la violenza armata che favoriscano le condizioni idonee per giustificare l&#8217;intervento militare diretto nel paese con le maggiori riserve di petrolio nel mondo. Lo dice tutto l&#8217;affermazione dell&#8217;ammiraglio Kurt W. Tidd, capo del CS: “il nostro intervento opportuno ha permesso di delineare un cammino per un&#8217;uscita rapida dal regime.”  </strong></p>
<p>Qualche amico ha consegnato a Caracas i 12 punti della fase 2 del piano del CS. Il documento condanna “la sconfitta nelle elezioni e la decomposizione interna del regime populista ed antinordamericano, raccoglie l&#8217;impatto di successo delle nostre politiche spinte con forze alleate nella regione nella fase 1 di questa operazione.”</p>
<p>Tra i suoi successi, il CS sottolinea: a) mettere in evidenza il carattere autoritario e violentatore dei diritti umani del governo di Maduro (senti chi parla!); b) sottolinea il “meccanismo dell&#8217;Ordine Esecutivo”(di Tidd) per giustificare lo sviluppo de “la nostra politica” che ha “una giustificazione legale nella Costituzione e nelle leggi degli Stati Uniti d&#8217;America”; c) presume un “isolamento internazionale” del Venezuela; d) “Generazione di un clima propizio per l&#8217;applicazione della Carta Democratica dell&#8217;OSA” (più avanti il documento menziona “tale e come l&#8217;abbiamo convenuto con Luis Almagro Lemes”-lo stesso segretario generale dell&#8217;OSA), traditore, a chi l&#8217;ex presidente Pepe Mujica, comprovando la pugnalata alla schiena che preparava contro Caracas il suo ex cancelliere, ha detto: “Mi dispiaccio del cammino in cui ti sei infilato e so che è irreversibile, e per questo motivo ora formalmente ti dico addio e ti saluto”; e) “Collocare nell&#8217;agenda la premessa della crisi umanitaria che permetta un intervento con appoggio di organismi multilaterali, includendo l’ONU”.</p>
<p>Quando uno legge il documento, conferma che tutto quello che dice si sta realizzando alla lettera e, contemporaneamente, non può se non ricordare interventi come quello della CIA che ha abbattuto il presidente Arbenz in Guatemala (1954), o quella dei marines e la 82° Divisione Aerotrasportata che ostacolò il ritorno del presidente Juan Bosch alla Repubblica Dominicana (1965), previamente abbattuto da un golpe di Stato teleguidato da Washington -entrambe difesi dall&#8217;OSA -, o il falso argomento delle armi di distruzione di massa per invadere Irak (2003), per solo menzionare tre casi. Washington ha sviluppato una panoplia di strumenti di controllo delle coscienze e riproposto il concetto stesso di guerra, appoggiandosi sulle investigazioni degli accademici al suo servizio e nelle nuove tecnologie, ma ci sono contenuti fondamentali del libretto destabilizzante ed interventista che risalgono al XIX secolo, come la campagna mediatica sfrenata.</p>
<p>Da febbraio del 2014 l&#8217;opposizione -nonostante le sue divisioni interne &#8211; viene compiendo questo piano che include le “guarimbas” e l&#8217;utilizzo di paramilitari colombiani in tutto il territorio venezuelano, che si sono impadroniti del comando delle reti criminali ed esercitano la violenza con propositi che servono al piano del CS.</p>
<p>C’è anche il versante delle proteste di strada coniugate con violenza. Questa settimana, la seconda di due marce al centro di Caracas organizzate dall&#8217;opposizione, secondo loro per fare pressioni sulla convocazione del referendum revocatorio, finì con studenti e poliziotti bolivariani feriti ed atti vandalici. Come spiega il piano del CS, il referendum è solo un pretesto e lo conferma che la MUD non ha compiuto i requisiti per convocarlo. Come per ricordare chi comanda, il CS ha fatto penetrare due volte un aeroplano militare in Venezuela nei giorni scorsi.</p>
<p>Venezuela si avvicina come mai prima ad un punto di definizione, dopo il golpe in Brasile. Il presidente Maduro ha prorogato lo stato di emergenza economica e firmati decreti che conferiscono facoltà eccezionali ai comuni, al Consiglio di Produzione e Distribuzione ed alla Forza Armata Nazionale Bolivariana, ha ordinato un esercizio congiunto con le milizie ed orientato ad occupare le fabbriche che chiuderà la borghesia. Radicalizzare a fondo la rivoluzione è l&#8217;unica strada per schiacciare la controrivoluzione.</p>
<p>preso da La Jornada</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Sventano in Venezuela un piano per assassinare la figlia di Diosdado Cabello</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 00:56:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governatore dello stato Aragua, Tareck El Aissami, rivelò oggi evidenze su un piano di assassinio forgiato da militanti dei partiti di opposizione contro la figlia del presidente del Parlamento del Venezuela, Diosdado Cabello. In una conferenza stampa, l’anche vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela nella regione centrale, presentò un video con le confessioni di Josè Perez Venta, accusato della morte di Liana Hergueta, il cui corpo si trovò smembrato con segni di tortura ed abuso sessuale.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8868" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8868" alt="Tareck El Aissami" src="/files/2015/08/Tareck-El-Aissami-vocero-del-Puesto-de-Comando-Presidencial-de-Venezuela.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Tareck El Aissami</p></div>
<p><strong>Il governatore dello stato Aragua, Tareck El Aissami, rivelò oggi evidenze su un piano di assassinio forgiato da militanti dei partiti di opposizione contro la figlia del presidente del Parlamento del Venezuela, Diosdado Cabello.  </strong></p>
<p>In una conferenza stampa, l’anche vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela nella regione centrale, presentò un video con le confessioni di Josè Perez Venta, accusato della morte di Liana Hergueta, il cui corpo si trovò smembrato con segni di tortura ed abuso sessuale.</p>
<p>Perez segnalò che Andrea Gonzalez, alias Gless, militante di Prima Giustizia, gli offrì 500 mila dollari per commettere l&#8217;attentato, e gli proporzionò l&#8217;ubicazione della residenza dove doveva eseguirsi.</p>
<p>Affermò che Gless e la sua coppia sentimentale, Dany Abreu, pianificarono l&#8217;attentato contro Daniella Cabello, che hanno seguito per un anno.</p>
<p>Segnalò, inoltre, che dopo aver notato che passato il tempo il piano non era stato attivato, Gonzalez propose la stessa cosa a Carlos Trejo, un altro dei responsabili dell&#8217;assassinio e squartamento di Hergueta.</p>
<p>Durante il processo per il crimine Hergueta, Perez Venta, militante del partito oppositore Volontà Popolare, confessò che ha ricevuto allenamento in Colombia, insieme ad altre 30 persone, in pratiche paramilitari.</p>
<p>Gli accusati per l&#8217;assassinio di Hergueta cercarono di presentarsi come attivisti dei diritti umani in mezzo alle proteste violente spinte dalla destra durante il primo trimestre del 2014, che hanno provocato 43 morti e centinaia di feriti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: radiomacondo.fm</p>
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		<title>Movimenti Sociali in Italia mandano una lettera a Papa Francesco appoggiando la Rivoluzione Cittadina</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 00:12:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Papa Francesco inizierà domenica 5 luglio la sua prima visita pastorale in America Latina dall'Ecuador, col cui governo sembra avere molti punti di affinità in termini di giustizia sociale, ecosistema e lotta contro la povertà. Il Santo Padre, critico della disuguaglianza sociale e della povertà, arriverà inoltre in Ecuador in un momento in cui Correa affronta proteste violente da parte dell'opposizione per le sue intenzioni di implementare due disegni di legge che incrementerebbero le imposte all'eredità ed al plusvalore immobiliare. 
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8764" alt="" src="/files/2015/07/CorreaCarandolet.jpg" width="640" height="360" />Il Papa Francesco inizierà domenica 5 luglio la sua prima visita pastorale in America Latina dall&#8217;Ecuador, col cui governo sembra avere molti punti di affinità in termini di giustizia sociale, ecosistema e lotta contro la povertà.</strong></p>
<p>Il Santo Padre, critico della disuguaglianza sociale e della povertà, arriverà inoltre in Ecuador in un momento in cui Correa affronta proteste violente da parte dell&#8217;opposizione per le sue intenzioni di implementare due disegni di legge che incrementerebbero le imposte all&#8217;eredità ed al plusvalore immobiliare.</p>
<p>Nel caso delle eredità, quello che si cerca è una migliore distribuzione della ricchezza in un paese dove il 2% delle famiglie ha il controllo di più del 90% delle aziende, mentre la chiamata legge sul plusvalore pretende porre termine alla speculazione sul valore di terreni ed immobili.</p>
<p>Oggi, un gruppo di movimenti sociali con sede in Italia hanno inviato una lettera al Sommo Pontefice appoggiano il governo ecuadoriano.</p>
<p>Di seguito riportiamo il testo completo e il nome delle associazioni firmanti:</p>
<p>(testo di Ida Garberi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8763" alt="" src="/files/2015/07/LetteraPapa.jpg" width="640" height="1136" /></p>
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		<title>Venezuela: Opposizione nega la sua presenza in Conferenza Nazionale di Pace</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2014 19:01:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governatore dello stato Miranda e dirigente oppositore, Henrique Capriles Radonski, ha rifiutato di assistere alla Conferenza Nazionale di Pace perché considera che la convocazione non risolverà il conflitto nel paese. Il segretario del Tavolo dell'Unità Democratica, Ramon Guillermo Aveleado, considera che il dialogo non è sincero e si presterà per scherzi e simulacri. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_7644" style="width: 400px" class="wp-caption alignleft"><img src="/files/2014/02/ramon1.jpg" alt="Il segretario del Tavolo dell&#039;Unità Democratica, Ramon Guillermo Aveleado, considera che il dialogo non è sincero e si presterà per scherzi e simulacri. " width="400" height="266" class="size-full wp-image-7644" /><p class="wp-caption-text">Il segretario del Tavolo dell&#039;Unità Democratica, Ramon Guillermo Aveleado, considera che il dialogo non è sincero e si presterà per scherzi e simulacri. </p></div><strong>Rappresentanti dell&#8217;opposizione del Venezuela hanno negato questo mercoledì la loro presenza alla Conferenza Nazionale di Pace, convocata dal mandatario Nicolas Maduro per trattare il tema della violenza nel paese ed altri temi di interesse nazionale.  </strong></p>
<p>“Non ci prestiamo per quello che sarà un simulacro di dialogo che sboccherà in uno scherzo per i nostri compatrioti” ha detto questo mercoledì il Segretario del Tavolo dell&#8217;Unità Democratica (coalizione di partiti oppositori), Ramon Guillermo Aveledo”; attraverso un comunicato.  </p>
<p>Da parte sua, il governatore di Miranda e dirigente oppositore, Henrique Capriles, ha affermato che non sarà presente nell&#8217;evento: “Abbiamo ricevuto una chiamata telefonica per invitarci a questa conferenza della pace, noi ovviamente siamo a favore della pace e di un dialogo, ma non siamo parte di una comparsa; il paese sta per stabilire un&#8217;agenda, per assumere un compromesso.”  </p>
<p>Chi saranno presenti nella convocazione saranno i rappresentanti dell&#8217;episcopato cattolico del paese e Fedecamaras, corporazione imprenditoriale denunciata in varie opportunità dal governo venezuelano come fattore cospiratore e destabilizzante, contrario alla Rivoluzione Bolivariana.  </p>
<p>Dal passato 12 febbraio vari gruppi vandalici appoggiati dai settori radicali della destra venezuelana si sono manifestati in Caracas ed altre regioni del paese; azioni che hanno provocato quattordici morti prodotti dalla violenza e danni considerabili contro le istituzioni pubbliche.</p>
<p>da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi <div id="attachment_7645" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img src="/files/2014/02/Henrique-Capriles.jpg" alt="Il governatore dello stato Miranda e dirigente oppositore, Henrique Capriles Radonski, ha rifiutato di assistere alla Conferenza Nazionale di Pace perché considera che la convocazione non risolverà il conflitto nel paese." width="580" height="355" class="size-full wp-image-7645" /><p class="wp-caption-text">Il governatore dello stato Miranda e dirigente oppositore, Henrique Capriles Radonski, ha rifiutato di assistere alla Conferenza Nazionale di Pace perché considera che la convocazione non risolverà il conflitto nel paese.</p></div></p>
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		<title>Leopoldo López: la nuova figura al servizio degli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 23:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il leader politico venezuelano Leopoldo López, con alle spalle una lunga storia da golpista perfino dal 1999, si erige oggi come fedele rappresentante della destra al servizio degli interessi degli Stati Uniti. Attuale Coordinatore Nazionale dell'organizzazione d'opposizione «Voluntad Popular», si presenta come leader di un gruppo che promuove «un conciliante messaggio di pace, benessere e progresso, che s'impegna per la costruzione di un'alternativa per il paese dove i diritti sono per tutti i venezuelani».]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7602" src="/files/2014/02/LEOPOLDO_LOPEZ-1-580x405.jpg" alt="" width="300" height="209" />Il leader politico venezuelano Leopoldo López, con alle spalle una lunga storia da golpista perfino dal 1999, si erige oggi come fedele rappresentante della destra al servizio degli interessi degli Stati Uniti.</strong></p>
<p>Attuale Coordinatore Nazionale dell&#8217;organizzazione d&#8217;opposizione «Voluntad Popular», si presenta come leader di un gruppo che promuove «un conciliante messaggio di pace, benessere e progresso, che s&#8217;impegna per la costruzione di un&#8217;alternativa per il paese dove i diritti sono per tutti i venezuelani».</p>
<p>López, indicato come responsabile degli atti di violenza scatenati nei giorni scorsi da gruppi fascisti, un comportamento lontano nella pratica dagli argomenti che promuove, è da martedì a disposizione delle autorità.</p>
<p>Nella sua storia, l&#8217;ex sindaco del comune di Chacao ha studiato presso la Kennedy School of Government, dell&#8217;Università di Harvard, sito che è di particolare interesse per la Central Intelligence Agency (CIA).</p>
<p>Mentre in precedenza ha studiato presso il Kenyon College, nello stato dell&#8217;Ohio, dove la CIA ha inserito alcuni suoi elementi tra gli insegnanti, il cui compito è quello di individuare tra gli studenti, quelli che possono essere utili alla propria causa.</p>
<p>Una volta fatto ritorno in Venezuela si è legato all&#8217;International Republican Institute (IRI) del Partito Repubblicano statunitense, che gli ha concesso tutto il suo supporto strategico e finanziario.</p>
<p>A questo proposito, dal 2002 ha condotto frequenti viaggi presso la sede dell&#8217;IRI a Washington per sostenere incontri con funzionari del governo di George W. Bush.</p>
<p>L&#8217;11 aprile del 2002 si trovava in testa alla marcia dell&#8217;opposizione golpista diretta al Palacio de Miraflores, che provocò la morte di decine di persone, oltre al sequestro del presidente Hugo Chávez.</p>
<p>Una volta terminato il suo mandato come sindaco di Chacao, è stato interdetto a causa della malversazione delle risorse pubbliche che erano a sua disposizione.</p>
<p>traduzione di Fabrizio Verde</p>
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		<title>Venezuela: la salute dei morti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2012 23:24:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[elezioni del 7 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Chávez]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’aprile del 2012, Walter Mercado, il più famoso astrologo latinoamericano, aveva predetto l'imminente morte di Hugo Chavez. Alla fine di maggio, il conosciuto giornalista statunitense Don Rhater, editore del canale via satellite HDNet, assicurò che il mandatario venezuelano soffriva di un aggressivo cancro conosciuto come rabdomiosarcoma metastatico, e che era molto probabile che non arrivasse con vita alle elezioni presidenziali del Venezuela.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5793" src="/files/2012/10/chavez.jpg" alt="" width="300" height="250" />Nell’aprile del 2012, Walter Mercado, il più famoso astrologo latinoamericano, aveva predetto l&#8217;imminente morte di Hugo Chavez. Alla fine di maggio, il conosciuto giornalista statunitense Don Rhater, editore del canale via satellite HDNet, assicurò che il mandatario venezuelano soffriva di un aggressivo cancro conosciuto come rabdomiosarcoma metastatico, e che era molto probabile che non arrivasse con vita alle elezioni presidenziali del Venezuela. </strong></p>
<p>A meno di una settimana dalla realizzazione dei comizi, il presidente Chavez è vivo, sano ed attivo. Senza dare segni di esaurimento, è stato protagonista di un&#8217;intensa campagna ed esercita compiti di governo. Viaggia, partecipa a vertici, prende la parola e dà ininterrottamente istruzioni. Non c&#8217;è nel suo viso né nella sua condotta nessun segno che i vaticini sul suo decesso diventino realtà.</p>
<p>Che le profezie di un ciarlatano professionale falliscono, è prevedibile. Che le filtrazioni divulgate da un giornalista serio, che suppostamente verifica le sue fonti, risultino false, è qualcosa che succede. Ma non può essere casualità che davanti all&#8217;imminenza di un processo elettorale chiave si diffondano, in maniera simultanea e sistematica, predizioni di veggenti e relazioni confidenziali di professionisti della stampa e si organizzi una vera campagna di disinformazione sulla salute di Hugo Chavez. L&#8217;offensiva mediatica ha un&#8217;intenzione: tentare di demoralizzare i seguaci del presidente.</p>
<p>L&#8217;opposizione venezuelana ed i suoi alleati internazionali vollero fare della salute del mandatario venezuelano un elemento centrale della loro strategia elettorale. Prima, hanno assicurato che sarebbe morto, dopo dissero che era agonico e non avrebbe potuto presentarsi ai comizi; quindi affermarono che non poteva fare campagna; alla fine, dovettero inventare che il vecchio e malato Chavez era stato calpestato dalla gioventù e dall’energia di Henrique Capriles.</p>
<p>Niente di tutto ciò è successo. La scommessa oppositrice risultò un fallimento. Invece di scoraggiarsi, i simpatizzanti del mandatario si unirono intorno a lui ed occuparono le strade. Praticamente tutti i sondaggi vaticinano il suo trionfo questo 7 ottobre, con una differenza che fluttua tra 10 e 20 punti.</p>
<p>È il presidente un politico vecchio e sconfitto, come assicura l&#8217;opposizione? No, non lo è. Si tratta di accuse senza fondamento. Il mandatario ha 58 anni, la stessa età di Angela Merkel, un anno di più che Mariano Rajoy, due di meno di Vladimir Putin e sette meno di Dilma Rousseff. Basta vedere la dinamica della sua campagna, la convinzione dei suoi discorsi, la sua capacità di seduzione, l’utilizzo della sua narrativa, il tempo che passa in piedi ogni giorno, per rendersi conto che è un uomo vigoroso.</p>
<p>La forza di Hugo Chavez nella società venezuelana è travolgente. La sua candidatura è profondamente attecchita nella cultura politica emergente nella cittadinanza. In lei si incarna un progetto di trasformazione sociale condiviso da molti. Narratore eccezionale, ha costruito un racconto nazionale nel quale milioni di persone si riconoscono e si identificano. Ha reso visibili gli invisibili ed ha aperto loro spazi affinché si rendano protagonisti della loro stessa storia. Come dimostrano diversi studi di opinione, più del 60% della popolazione è ottimista verso il futuro del suo paese e con le previsioni sulla sua capacità di relazione personale, e più della metà dei venezuelani simpatizzano col socialismo.</p>
<p>Al contrario, la destra venezuelana non può dire il suo nome. Henrique Capriles, il candidato della più rancida borghesia venezuelana, deve presentarsi come un membro della classe media, mascherarsi da progressista e di essere capace di migliorare il modello “chavista”, mentre occulta il suo vero programma di governo. Non gli è stato facile. Esprimere idee che non sono le sue, ha generato problemi di comunicazione.</p>
<p>Capriles ha avuto il merito di condurre -fino ad ora &#8211; una campagna che è sfuggita alla polarizzazione di classe. Ha nascosto nell&#8217;armadio l&#8217;odio che l&#8217;oligarchia ha verso Chavez e si concentrò tentando di guadagnare il voto delle classi medie ed i settori scontenti del “chavismo”, denunciando le promesse incompiute della rivoluzione bolivariana. Tuttavia, la manovra politica non sembra avergli permesso di oltrepassare il soffitto storico dei voti dell&#8217;opposizione.</p>
<p>Il mandatario ha riconosciuto sbagli nella sua gestione. Meno di una settimana fa ha ammesso che c&#8217;è gente che potrebbe essere molesta per gli errori, come il deficit domiciliare, dell’infrastruttura, od a causa del disaccordo con i dirigenti, ma ha chiesto loro che la votazione non sia guidata dai risentimenti. “Il 7 ottobre -espresse &#8211; non sta in gioco se c’è stato un blackout o non andò via la luce, che se arrivò l&#8217;acqua o non arrivò, che se a me non hanno dato la mia casa, che io non ho ancora un impiego, o che se io sono arrabbiato con non so chi. No. Qui non ci stiamo giocando queste cose, ripeto loro, camerata: ci stiamo giocando la vita della patria, il futuro dei bambini e le bambine di tutto il Venezuela.”</p>
<p>Allo stesso modo in cui l&#8217;opposizione ed i suoi alleati internazionali avevano annunciato l&#8217;imminente morte di Hugo Chavez, solo per trovarsi poi -come nella citazione apocrifa di Don Juan Tenorio &#8211; con il mandatario che gode ottima salute, così, ora, hanno voluto creare l&#8217;impressione che i comizi hanno un risultato incerto e che Capriles potrebbe vincerli. Nulla permette di supporre che così andranno le cose.</p>
<p>Nei pochi giorni che mancano fino al 7 ottobre, il dibattito non è su chi vincerà, bensì con che percentuale trionferà Hugo Chavez. Il vero dubbio non è se l&#8217;opposizione rimonterà lo svantaggio che ha nella maggioranza dei sondaggi, bensì se accetterà la sua sconfitta od opterà per giocare il resto delle sue pedine scommettendo sulla destabilizzazione.</p>
<p>(Preso da La Jornada)</p>
<p>di Luis Hernandez Navarro</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il solito: gli USA preparano “un’amministrazione civile” per la Siria</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2012 22:19:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti non solo addestrano gli “attivisti dei diritti umani” siriani, ma anche allenano nuove autorità per lavorare in regioni conquistate dall'opposizione, informò la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5549" src="/files/2012/08/siria.jpg" alt="" width="300" height="250" />Gli Stati Uniti non solo addestrano gli “attivisti dei diritti umani” siriani, ma anche allenano nuove autorità per lavorare in regioni conquistate dall&#8217;opposizione, informò la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland. </strong></p>
<p>“Abbiamo appena sviluppato un programma di allenamento per funzionari di amministrazioni civili che lavorano nelle regioni della Siria che sono stati liberate del regime”, ha detto Nuland e precisò che si tratta di studi di temi necessari per “l’amministrazione civile”, durante il ristabilimento della vita normale nelle città.</p>
<p>La portavoce della Casa Bianca aveva confermato che stavano “insegnando ai mezzi di comunicazione a resistere le ingannevoli tecnologie governative, a trattare i temi di diritto, di legge e responsabilità ed a lavorare con i delitti commessi durante il conflitto”. Ugualmente si è ammesso che esistono programmi speciali per “gli studenti attivisti che esortano a sostenere proteste pacifiche nelle università.”</p>
<p>Un altro tipo di aiuto sono somministrazioni pubbliche di armi da parte degli USA e di altri Stati della NATO, come per esempio Francia. Secondo le autorità statunitensi, si tratta della somministrazione dei chiamati “mezzi non letali” (a giudizio dei diplomatici degli USA e della Francia le squadre di comunicazione non sono materiali bellici). D&#8217;altra parte, il quotidiano The Mirror, riportando fonti anonime, informò che la CIA somministrò all&#8217;ELS 14 sistemi portatili terra-aria Stinger.</p>
<p>“Abbiamo molte difficoltà. La prima è l&#8217;ingerenza esterna nei nostri temi, che ostacola la soluzione del problema da parte degli stessi siriani”, ha detto il vice primo ministro siriano, Qadri Jamil, durante la sua intervista col cancelliere russo, Serguei Lavrov, la settimana scorsa.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>OPUS DEI e PP: “Padrini” della destra venezuelana per le prossime elezioni</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 23:50:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è un remake del film di Francis Ford Coppola, bensì le rivelazioni del giornalista venezuelano Josè Vicente Rangel intorno a coloro che stanno dietro il finanziamento della campagna elettorale di Henrique Capriles Radonski, rivale di Chavez di fronte alle prossime elezioni presidenziali. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3883" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3883" src="/files/2012/04/capriles-tr.jpg" alt="Capriles dirige i fatti vandalici con l'Ambasciata di cuba, durante il Golpe di Stato contro Chavez" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Capriles dirige i fatti vandalici con l&#039;Ambasciata di cuba, durante il Golpe di Stato contro Chavez</p></div>
<p>Non è un remake del film di Francis Ford Coppola, bensì le rivelazioni del giornalista venezuelano Josè Vicente Rangel intorno a coloro che stanno dietro il finanziamento della campagna elettorale di Henrique Capriles Radonski, rivale di Chavez di fronte alle prossime elezioni presidenziali. </strong></p>
<p>Nel suo abituale programma domenicale Josè Vicente Hoy, Rangel assicurò che gruppi della destra come l&#8217;Opus Dei, il Partito Azione Nazionale (PAN) del Messico ed il Partito Popolare (PP) della Spagna stanno collaborando attivamente con la campagna del candidato del chiamato Tavolo dell&#8217;Unità Democratica (Tavolo dell&#8217;Estrema Destra, secondo il chavismo), attraverso finanziamenti.</p>
<p>Tuttavia, il giornalista chiarì che la candidatura di Capriles incomincia ad essere discussa nei circoli politici dell&#8217;opposizione e degli stessi Stati Uniti perché “non convince e la possibilità che vinca è limitata, è una candidatura che non si alza né con il lievito”-aggiunse.</p>
<p>Secondo Rangel, i membri della squadra della campagna elettorale di Capriles decisero di armare una strategia offensiva per manipolare la popolazione e pubblicare uno studio della ditta Consulenti 21 che colloca, ad entrambi i candidati praticamente allo stesso livello. “Perfino si parla che gruppi economici avevano pagato 55 milioni di bolivar ad una ditta di inchieste affinché questa facilitasse il logo ed il formato che normalmente utilizza”, notò.</p>
<p>Durante la sezione “I Confidenziali”, del programma domenicale di Rangel, questi informò che la squadra della campagna elettorale di Capriles Radonski contrattò i servizi di una ditta di sondaggi americana (Gruppo Norris) che riceverà alti onorari per effettuare un sollevamento dell’informazione.</p>
<p>Il giornalista citò l&#8217;ultimo sondaggio dell&#8217;intervistatrice VOP Consultores (Consulenti Venezuelani dell’Opinione Pubblica) che dà un&#8217;intenzione di voto a beneficio di Chavez in tutti gli stati che parteciparono al campione intervistato. Alla domanda di “Voterebbe lei per Hugo Chavez nelle prossime elezioni?” la maggioranza dei venezuelani risposero affermativamente, tendenza che si è constatata perfino nelle ditte di sondaggio di chiara tendenza oppositrice come Datanalisis -sottolineò Rangel.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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