<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Olga Salanueva</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/olga-salanueva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Ci ha lasciato Rosa Aurora, la dolce guerriera della lotta per la liberazione dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/01/11/ci-ha-lasciato-rosa-aurora-la-dolce-guerriera-della-lotta-per-la-liberazione-dei-cinque/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/01/11/ci-ha-lasciato-rosa-aurora-la-dolce-guerriera-della-lotta-per-la-liberazione-dei-cinque/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 18:30:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Hernández]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[Rosa Aurora Freijanes]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsa fisica]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11837</guid>
		<description><![CDATA[Ieri è stata una giornata di grande tristezza, ammetto di avere pianto, di aver sentito tanto dolore quando, aprendo il facebook, ho letto nella pagina di Gerardo Hernandez Nordelo: "È morta Rosa Aurora Freijanes, Rosita, che - come la guerriera che è sempre stata - ha lottato per la sua salute negli ultimi anni. Noi Cinque, le dobbiamo gran parte della nostra libertà e la ricorderemo per sempre. Riposa in pace sorella!".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11838" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11838" alt="Rosa Aurora Freijanes" src="/files/2021/01/Rosa-Aurora.jpg" width="580" height="385" /><p class="wp-caption-text">Rosa Aurora Freijanes</p></div>
<p><strong>Ieri è stata una giornata di grande tristezza, ammetto di avere pianto, di aver sentito tanto dolore quando, aprendo il facebook, ho letto nella pagina di Gerardo Hernandez Nordelo: &#8220;È morta Rosa Aurora Freijanes, Rosita, che &#8211; come la guerriera che è sempre stata &#8211; ha lottato per la sua salute negli ultimi anni. Noi Cinque, le dobbiamo gran parte della nostra libertà e la ricorderemo per sempre. Riposa in pace sorella!&#8221;.</strong></p>
<p>L&#8217;avevo vista qualche mese fa, davanti al condominio dove viveva e si era preoccupata per la mia salute, come sempre gentile e disinteressata.</p>
<p>Ma le parole più belle sono quelle di Olga Salanueva, sposa di uno dei Cinque, René Gonzalez, che ha sempre condiviso tutto con Rosa, insieme anche alle altre spose dei Cinque prigionieri politici che modestamente condivido, dal mio cuore ferito:</p>
<p>&#8220;Requiem per la nostra Rosy:</p>
<p>Solo ora, dopo più di mezza giornata da aver affrontato la notizia e dopo un giorno intenso, riesco a scrivere qualche parola per rendere omaggio a mia sorella Rosa Aurora.</p>
<p>Voglio ricordare come l&#8217;ho conosciuta. Carica di lettere, caricature e messaggi d&#8217;amore da ciascuno dei Cinque, ero arrivata a Cuba direttamente dalla mia cella di Fort Lauderdale. A causa di certe coincidenze nella vita, avevo conosciuto Adriana molto prima. Mentre, Elisabeth e Rosa Aurora erano solo un&#8217;idea, sussurrata nelle visite che avevo avuto modo di condividere con René prima di essere arrestata. Mi sentivo come uno qualsiasi dei tre magi, desiderosa di consegnare il mio prezioso pacco al resto della famiglia e di godermi le loro reazioni dopo due lunghi anni di silenzio, in cui il legame ancora più forte con i loro mariti prigionieri dall&#8217;altra parte del mare era l&#8217;assoluta fiducia che Fidel non li avrebbe mai lasciati soli.</p>
<p>Mi sono preparata con cura per riceverle a casa mia. Ho raccolto tutto quello che potevo per offrire loro un pasto modesto che includeva le tre portate principali, dolce e bevande. Le ho servite come meglio potevo e con tutto il mio affetto, viziandole il più possibile, date le circostanze. Poi abbiamo parlato finché non è diventato buio.</p>
<p>Rosy era una giovane donna snella, molto simpatica e con splendidi occhi azzurri, spiritosa e con un umorismo britannico finissimo ed ironico, attraverso il quale filtravano gli insegnamenti che aveva coltivato con la lettura; ma era comunque una cubana molto spiritosa. È stato l&#8217;inizio di tanti anni che ci hanno avvicinato tra tribune, albe, riunioni, colloqui ed attività di ogni genere, in cui come mogli eravamo tutte riunite per la stessa causa, ed alleate dallo stesso dolore, ci siamo compenetrate fino a diventare sorelle.</p>
<p>Un bel giorno, un po&#8217; più rilassata e ricordando quando ci siamo conosciute, mi ha rimproverato, scherzosamente:</p>
<p>- E pensare che quel giorno stavo aspettando che mi offrissi un po di caffè, scortese che non sei altro.</p>
<p>- Ay Rosy &#8211; risposi &#8211; Perché non me l&#8217;hai chiesto? Ero così di corsa e siccome non bevevo caffè non me ne sono nemmeno resa conto. D&#8217;ora in poi sempre ti farò il caffè.</p>
<p>Da quel giorno, ogni volta che veniva a casa mia, la prima cosa era il caffè, però continuava a ricordarmi che, in quella prima occasione, non glielo avevo fatto.</p>
<p>Rosy era così: sempre giocosa, sempre gentile, semplice, ironica e, soprattutto, di buon cuore. Quel cuore, oltre ad essere buono, forte, è stato quello che gli ha permesso di combattere tante battaglie e affrontare i colpi che la vita le ha dato, del tutto immeritati.</p>
<p>Ma lei era ancora lì, senza incolpare nessuno, senza nutrire nessun risentimento, e dava sempre incoraggiamento anche nelle occasioni in cui era lei che ne aveva più bisogno.</p>
<p>Era capace di tanta felicità interiore che con la sua era già abbastanza. Così è sempre stata la sorella del resto delle mogli, la zia di tutti i nostri figli e un&#8217;audace difensora della causa dei Cinque.</p>
<p>Ci mancherai tantissimo. Avremo tanto bisogno di te e ti ricorderemo con gioia. Con quell&#8217;ottimismo con cui hai saputo superare ogni tuo inciampo per prendere fiato e continuare ad essere quella persona felice e buona, ignara del risentimento, sprezzante del superfluo, attaccata all&#8217;essenza delle cose e leale come nessun altra.</p>
<p>Da oggi, quando avrò bisogno di parlarti, farò un po&#8217; di caffè e brinderò per te; e perché esistano molte Rosa come te; perché questo mondo avrà bisogno di loro finché ci saranno ostacoli da superare, ingiustizie da superare e torti da perdonare.</p>
<p>Addio, sorella. Grazie per il privilegio di conoscerti.</p>
<p>La tua sorella di sempre, Olguita&#8221;.</p>
<p>di Ida Garberi</p>
<p>foto: Bill Hackwell</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2021/01/11/ci-ha-lasciato-rosa-aurora-la-dolce-guerriera-della-lotta-per-la-liberazione-dei-cinque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Commissaria dei diritti umani dell’ONU riceve le mogli di Renè Gonzalez e Gerardo Hernandez</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/03/01/commissaria-dei-diritti-umani-dellonu-riceve-le-mogli-di-rene-gonzalez-e-gerardo-hernandez/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/03/01/commissaria-dei-diritti-umani-dellonu-riceve-le-mogli-di-rene-gonzalez-e-gerardo-hernandez/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 21:52:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Adriana Perez]]></category>
		<category><![CDATA[alta commissaria Navi Pillay]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6356</guid>
		<description><![CDATA[L’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, ha ricevuto questo giovedì a Ginevra, Olga Salanueva ed Adriana Perez O’Conor, mogli di Renè Gonzalez e Gerardo Hernandez rispettivamente, due dei Cinque Eroi cubani imprigionati 15 anni fa negli USA.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6357" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img src="/files/2013/03/adriana-y-olga.jpg" alt="Adriana Perez (s) e Olga Salanueva (d)" width="300" height="250" class="size-full wp-image-6357" /><p class="wp-caption-text">Adriana Perez (s) e Olga Salanueva (d)</p></div><strong>L’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, ha ricevuto questo giovedì a Ginevra, Olga Salanueva ed Adriana Perez O’Conor, mogli di Renè Gonzalez e Gerardo Hernandez rispettivamente, due dei Cinque Eroi cubani imprigionati 15 anni fa negli USA. </strong> </p>
<p>Pillay ha espresso il suo appoggio alle gestioni che realizzano i parenti di questi Cinque cittadini cubani per ricevere il permesso degli Stati Uniti di viaggiare e visitare questi reclusi.  </p>
<p>Gerardo Hernandez, Renè Gonzalez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez ed Antonio Guerrero sono stati condannati nel 2001 a diverse pene di carcere da un tribunale degli USA, per cospirare ed operare come agenti stranieri senza notificarlo al Governo statunitense.  </p>
<p>Renè Gonzalez è l’unico che è uscito dal carcere, dopo compiere una condanna di 13 anni, e sta scontando 3 anni di libertà vigilata negli Stati Uniti.  </p>
<p>Di conseguenza, non potrà ritornare a Cuba fino al 2014, né può essere visitato da sua moglie, perché gli USA le negano il visto.  </p>
<p>La pena più contundente è quella di Hernandez, condannato a due ergastoli e 15 anni di privazione di libertà, dopo un giudizio che, secondo diverse istanze internazionali ed organizzazioni non governative, non ha riunito le garanzie basilari.  </p>
<p>Le mogli di Gonzalez e Hernandez hanno chiesto a Pillay che “interceda in maniera diretta a beneficio di una soluzione definitiva per il caso dei Cinque”, come hanno informato fonti diplomatiche.  </p>
<p>Olga Salanueva ha denunciato che il regime di libertà vigilata al quale è sottomesso suo marito è “un assurdo legale che non compie nessun obbiettivo” e gli impedisce, senza necessità, di ritornare a casa.  </p>
<p>Adriana Perez O’Conor ha sollecitato all&#8217;amministrazione statunitense un gesto umanitario verso suo marito e gli altri carcerati.  </p>
<p>Negli ultimi anni, le denunce de L&#8217;Avana e delle famiglie hanno ottenuto che il gruppo di lavoro dell&#8217;ONU sulle detenzioni arbitrarie sollecitasse a Washington di dare una soluzione al caso dei Cinque, con cui si sono solidarizzati l&#8217;ex presidente degli USA Jimmy Carter e 10 premi Nobel della Pace, tra gli altri.  </p>
<p>Il passato mese di ottobre, Navi Pillay ha trattato in una conferenza stampa la situazione di questi Cinque cubani e le loro famiglie, ed in concreto ha parlato della petizione di Adriana Perez O’Conor di ottenere un visto per visitare suo marito nel carcere.  </p>
<p>“Credo che la sua petizione di un visto per entrare negli Stati Uniti per visitare suo marito sia legittima e che dovrebbe essere concessa. La mia solidarietà sta, naturalmente, con le famiglie a cui si nega questo tipo di accesso. Il diritto di viaggiare dovrebbe essere rispettato da tutte le parti, da tutti i Governi”, ha concluso Pillay.  </p>
<p>con informazioni di EFE</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/03/01/commissaria-dei-diritti-umani-dellonu-riceve-le-mogli-di-rene-gonzalez-e-gerardo-hernandez/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Molte cose buone aspettano Renè a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/13/molte-cose-buone-aspettano-rene-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/13/molte-cose-buone-aspettano-rene-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2012 22:56:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=5468</guid>
		<description><![CDATA[“Questo 13 agosto viviamo una situazione strana. Rene compie 56 anni, non è in prigione, ma non è libero; possiamo dire che è in solitario, a parte quando riceve una visita familiare. È solo”, affermò Olga Salanueva, sposa di Renè Gonzalez Sehwerert, in esclusiva per il settimanale cubano “Trabajadores” .  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5469" src="/files/2012/08/olugita1-tr.jpg" alt="" width="300" height="250" />“Questo 13 agosto viviamo una situazione strana. Rene compie 56 anni, non è in prigione, ma non è libero; possiamo dire che è in solitario, a parte quando riceve una visita familiare. È solo”, affermò Olga Salanueva, sposa di Renè Gonzalez Sehwerert, in esclusiva per il settimanale cubano “Trabajadores” . </strong></p>
<p>“Renè non può fare vita sociale, intavolare relazioni, essere amico dei suoi vicini né ricevere nessuno perché il pericolo sta da tutte le parti. Questo lo abbiamo comprovato recentemente quando è accaduta la perdita di suo fratello. Se almeno quel giorno fosse stato nel carcere, qualcuno gli avrebbe messo la mano sulla spalla ed avrebbero conversato un momento. Ma nelle attuali circostanze non ci fu niente di tutto ciò”.</p>
<p>“La libertà vigilata non la crearono per quello che sta succedendo con Renè, è fatta per aiutare al reinserimento sociale di quelli che compiono condanne in prigione. Questa è un&#8217;incongruenza: quella non è la società di Renè e lui non può incorporarsi alla sua famiglia perché, per ordine del Governo degli Stati Uniti, fui deportata e venni a Cuba con le mie figlie; loro non hanno ottenuto che Renè claudicasse né fosse testimone della Procura.</p>
<p>“Inoltre, la libertà vigilata ha come obbiettivo che la persona possa qualificarsi. Dopo che passa molto tempo in prigione si perdono abilità: Renè è pilota e non ha la possibilità di rinnovare la sua licenza né prendere la patente perché dovrebbe dare il suo indirizzo. A lui corrisponde appoggiare economicamente la sua famiglia, ma, in che modo? Dovrebbe stare nella nostra casa per celebrare il suo compleanno in libertà piena.”</p>
<p><span style="color: #ff0000">Respingono modificazione di libertà vigilata </span></p>
<p>Una nuova manovra politica ostacola che il caso dei Cinque sia trattato con giustizia. La Procura statunitense, come prova del suo abituale accanimento contro gli antiterroristi cubani, ha respinto la mozione presentata da Renè Gonzalez Sehwerert, il passato 22 giugno, davanti alla Corte del Distretto Meridionale della Florida, nella quale sollecitò gli fossero modificate le condizioni della sua libertà vigilata e gli fosse permesso di compiere il resto del tempo nel suo paese.</p>
<p>“La Procura cercherà i mezzi per trattare che i Cinque compiano fino all&#8217;ultimo minuto le loro assurde sentenze, come vendetta. Dicono che Renè è un pericolo per quella società ed in tre occasioni la pubblico ministero espose che lui non si è pentito; di che cosa deve pentirsi se loro stavano negli Stati Uniti per la necessità del nostro paese di difendersi dalla morte e dal terrore?</p>
<p>“Per questo motivo hanno dichiarato quelle lunghe sentenze. Renè ha compiuto fino all&#8217;ultimo giorno per la convinzione di fare quanto è corretto. In una lettera che diressi alla giudice suggerii che se è un pericolo per gli Stati Uniti che l&#8217;inviino a Cuba e così diamo una fine giusta a questo caso; si tolgono di dosso il supposto pericolo e noi lo riceviamo con tutto l&#8217;amore”.</p>
<p>“La risposta della Procura è un&#8217;evidenza del poco valore che il Governo degli Stati Uniti dà alla famiglia cubana, lo stesso che gli danno i terroristi e per questa valutazione abbiamo quell&#8217;enorme cifra di feriti e morti per azioni criminali.</p>
<p>“Perché si impegnano ad aggregare più dolore se Renè è uno dei pochi cittadini del mondo che non può riunirsi coi suoi esseri cari dopo essere uscito dal carcere? Loro stanno rinnovando il dolore.</p>
<p>“A Renè gli applicano quella punizione addizionale per essere cittadino nordamericano, ma lui ha manifestato la sua disposizione a rinunciare. Non c&#8217;è stata ancora risposta della giudice in questo senso e la Procura fa finta di niente davanti alla proposta.”</p>
<p><span style="color: #ff0000">Un altro visto negato </span></p>
<p>La Sezione di Interessi degli Stati Uniti, a L&#8217;Avana, è tornata a negare ad Olga Salanueva il permesso per viaggiare a quel paese ed incontrarsi con suo marito. Ma, lei non rinuncia al sollecito dei visti.</p>
<p>“È un nostro diritto, recentemente lo abbiamo fatto Adriana ed io, e ci dissero che non era il momento. Anche questa necessità è esposta nella mozione e non smetto di esigerla, non bisogna oramai chiedere permesso per entrare alla prigione, Renè sta in una casa e non è logico che non possa stare al suo fianco. Se io non posso entrare a quel paese, che Renè venga al nostro.”</p>
<p>Le aspettative per il ritrovo erano grandi. “E’ stata tanta l&#8217;emozione che quando lo vidi nell&#8217;aeroporto mi è tornata l&#8217;anima al corpo, sentii che cominciavo a vivere la mia propria vita, ed in un istante si cancellò tutto quello che avevamo passato, come se lì stesso, chiudessimo questo capitolo di tristezza, di dolore, di lotta.</p>
<p>“Era l&#8217;opportunità che Renè stesse con Roberto, suo fratello già gravemente malato. Fu un incontro familiare, questa era una delle caratteristiche della visita. Dovette compiere molte condizioni e tutto per fortuna, è stato tale e come si pianificò.</p>
<p>“Nel piano più intimo, fu come un sogno. Per molti anni non potemmo condividere l&#8217;incontro che qualunque famiglia ha giornalmente: svegliarmi al suo fianco e vedere le nostre figlie, fare colazione insieme, conversare, condividere un film, farci una foto. Non avevamo mai avuto una foto di noi quattro per tutto il tempo che Renè stette in prigione. Praticamente non dormivamo in quei giorni.</p>
<p>“Ci piaceva camminare, benché fosse per piccoli tratti, per le strade de L&#8217;Avana, salutare gli amici, farci una foto nelle scale di Los Violines, di fronte a Calle Paseo, dove siamo diventati fidanzati, ed un’altra dove Renè ha in braccio Irmita (la figlia maggiore) stando lei già incinta.”</p>
<p>Ora i piani della famiglia mirano a stare insieme per celebrare i quindici di Ivette (la figlia minore) l&#8217;anno prossimo. Nel frattempo, quella casa solitaria che abita Renè si riempirà di allegria quando per la prima volta coincidano, nel suo compleanno, quattro generazioni: Renè, suo padre Candido, le figlie ed il nipote.</p>
<p>“Per noi fu una sorpresa che Irmita fosse incinta ed a Renè gli ha dato molta allegria sapere che è maschio perché c&#8217;è una storia dalla mia prima gravidanza: io volevo una femmina, e lui mi diceva ‘quello che venga &#8216;. Dopo arrivò Ivette e realmente è stato molto felice con le sue figlie, e perfino accettò avere una nipote, ma quando arrivò la notizia di un nipote, tirò fuori tutto il suo desiderio di avere un maschio, e perfino domandò come si chiamerà.</p>
<p>“La decisione fu Ignacio Renè; Irmita ha sempre voluto chiamare i suoi figli con i nomi di Ignacio ed Amalia dopo che conobbe la bella storia di amore di Agramonte e sua moglie. Già Rene ha dei piani per lui: gli insegnerà a volare, a nuotare, ad immergersi e chiese a Candido -che fu giocatore di baseball &#8211; che l&#8217;allenasse.</p>
<p>“Guardando le olimpiadi mi emozionai con l&#8217;entusiasmo della nonna del campione di tiro, e dissi a Renè che se questo continua così, avremo un nipote olimpico. Sono molte cose buone quelle che aspettano qui a Rene e per questo motivo stiamo lottando tanto affinché diventi possibile questo ritorno.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/13/molte-cose-buone-aspettano-rene-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olga Salanueva alla radio uruguaiana: &#8220;Obama potrebbe risarcire i danni ai Cinque&#8221;</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/20/olga-salanueva-alla-radio-uruguaiana-obama-potrebbe-risarcire-i-danni-ai-cinque/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/20/olga-salanueva-alla-radio-uruguaiana-obama-potrebbe-risarcire-i-danni-ai-cinque/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 May 2012 21:39:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gerardo Hernández]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4488</guid>
		<description><![CDATA[Olga Salanueva visitò la Radio dipartimentale "Magoya" FM 90.0 di Maldonado.

Carlos Peláez ha ricevuto la sposa di René González con grande conoscenza del caso dei Cinque Eroi e della situazione che attraversano dal punto di vista legale e personale.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4489" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-4489" src="/files/2012/05/olguita-en-radio-tr.jpg" alt="olguita-en-radio-tr" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">olguita-en-radio-tr</p></div>
<p><strong>Olga Salanueva visitò la Radio dipartimentale &#8220;Magoya&#8221; FM 90.0 di Maldonado.</strong></p>
<p><strong>Carlos Peláez ha ricevuto la sposa di René González con grande conoscenza del caso dei Cinque Eroi e della situazione che attraversano dal punto di vista legale e personale.</strong></p>
<p>Durante la trasmissione radiofonica riportò importanti elementi della campagna internazionale e spiegò i motivi che hanno spinto questi cinque valorosi cubani ad infiltrarsi in organizzazioni terroristiche di Miami per poter conoscere in tempo le azioni che venivano preparate contro Cuba, che in generale, sono di tipo violento.<br />
Olga riportò con evidente emozione la situazione di Gerardo Hernández, che rimane condannato a due ergastoli e 15 anni di carcere.</p>
<p>Inoltre è sottoposto a tortura psicologica visto che non viene permesso alla moglie di viaggiare negli Stati Uniti per fargli visita.</p>
<p>Su Ramón Labañino, Fernando González e Antonio Guerrero disse che nonostante siano stati risentenziati, risultano ancora condannati a lunghe pene che gli hanno portato via i migliori anni delle loro vite.</p>
<p>Inoltre sono rinchiusi in carceri di massima sicurezza dove le condizioni sono estreme.</p>
<p>Sul caso di suo marito René González disse che il governo degli Stati Uniti lo ha sentenziato due volte visto che dopo aver compiuto quello che gli toccava di carcere attualmente si trova in regime di libertà condizionata, disegnato per farlo ritornare poco a poco al suo intorno familiare. Ma questa misura non ha significato nel caso di René visto che tutta la sua famiglia si trova a Cuba, dove ha la sua casa.</p>
<p>Olga inviò questi risultati ad Amnesty International e alla Commissione per le Detenzioni Arbitrarie dell&#8217;Onu, che riconoscono abusi nel caso legale e raccomandano la concessione dell&#8217; indulto.</p>
<p>Al rispetto, viene spiegato, solamente una decisione del Presidente degli Stati Uniti potrebbe in qualche modo risarcire il danno arrecato, nonostante il prossimo mese di Settembre si compiano 14 anni di ingiusta reclusione.</p>
<p>Preso da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu" >www.cubadebate.cu</a></p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/20/olga-salanueva-alla-radio-uruguaiana-obama-potrebbe-risarcire-i-danni-ai-cinque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cari fratelli argentini</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/cari-fratelli-argentini/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/cari-fratelli-argentini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:36:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4329</guid>
		<description><![CDATA[I Cinque cubani incarcerati dal 1998 negli Stati Uniti hanno riconosciuto la permanente solidarietà ed appoggio ricevuti dal popolo argentino, in un messaggio fatto conoscere da Olga Salanueva, moglie di Renè Gonzalez, in un incontro a Buenos Aires, nella sede dell’ambasciata cubana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4330" src="/files/2012/05/OlgaReneCinco.jpg" alt="" width="300" height="150" />I Cinque cubani incarcerati dal 1998 negli Stati Uniti hanno riconosciuto la permanente solidarietà ed appoggio ricevuti dal popolo argentino, in un messaggio fatto conoscere da Olga Salanueva, moglie di Renè Gonzalez, in un incontro a Buenos Aires, nella sede dell’ambasciata cubana. </strong></p>
<p>Di seguito riportiamo il testo integro del messaggio, scritto da Renè, a nome di tutti i Cinque cubani</p>
<p>Maggio 2012</p>
<p>Cari fratelli argentini:</p>
<p>È un privilegio avere questa opportunità di esprimerle la nostra più sincera gratitudine per tutte le dimostrazioni di appoggio ricevute da questa terra. Le forme in cui la solidarietà è arrivata dalla patria di San Martin ed il Che fino alle nostre celle è frutto di un&#8217;immaginazione, disposizione, compromesso, innovazione e sensibilità che solo un profondo affetto può essere capace di generare.<br />
Per ognuno di noi Cinque l&#8217;appoggio arrivato da questa terra ha continuato a tessere alcuni lacci col vostro paese che ci gemellano, scoprendo nuovamente alcuni affetti che prima aveva già seminato abbondantemente la storia. Un giorno troveremo la forma di ringraziare per tanto affetto, quando sarà fatta giustizia, ed i nostri amici dell&#8217;Argentina riceveranno allora personalmente le espressioni di sincera gratitudine che oggi solo possiamo inviare con mezzi come questo.<br />
Non possiamo in questo messaggio esprimere la nostra gratitudine ad individualità diverse. Sono state tante che alla fine finiremmo per essere ingiusti con qualcuno. Solo possiamo reiterare che ognuna delle vostre manifestazioni d’affetto è arrivata a noi in maniera speciale, ed è stata tanto speciale che l’apprezziamo proprio per questo, e che ognuno dei Cinque ha nei suoi cuori un angolo pieno di gratitudine.<br />
A tutti voi, che siete già parte speciale nei nostri affetti, vada un forte abbraccio dei Cinque.<br />
Hasta la Victoria Siempre.</p>
<p>Gerardo Hernandez Nordelo<br />
Ramon Labañino Salazar<br />
Antonio Guerrero Rodriguez<br />
Fernando Gonzalez Llort<br />
Renè Gonzalez Sehwerert</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/10/cari-fratelli-argentini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Presidente dell’Uruguay riceve la moglie di Renè Gonzalez esprimendo solidarietà alla causa dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/09/il-presidente-delluruguay-riceve-la-moglie-di-rene-gonzalez-esprimendo-solidarieta-alla-causa-dei-cinque/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/09/il-presidente-delluruguay-riceve-la-moglie-di-rene-gonzalez-esprimendo-solidarieta-alla-causa-dei-cinque/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 21:03:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Josè Mujica]]></category>
		<category><![CDATA[Olga Salanueva]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4306</guid>
		<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay, Josè Mujica, ha ricevuto nel suo studio personale della “Torre Ejecutiva” Olga Salanueva, che ha concluso lunedì scorso una visita a questo paese fratello. Durante quaranta minuti Olga ha presentato al Presidente una sintesi del caso dei Cinque Eroi illustrandogli le poche possibilità legali che rimarrebbero per riuscire a liberare i valorosi cubani.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_1874" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-1874" src="/files/2011/10/OlgaS1.jpg" alt="Olga Salanueva" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Olga Salanueva</p></div>
<p>Il Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay, Josè Mujica, ha ricevuto nel suo studio personale della “Torre Ejecutiva” Olga Salanueva, che ha concluso lunedì scorso una visita a questo paese fratello. Durante quaranta minuti Olga ha presentato al Presidente una sintesi del caso dei Cinque Eroi illustrandogli le poche possibilità legali che rimarrebbero per riuscire a liberare i valorosi cubani.</strong></p>
<p>Con grande sensibilità Olga ha esposto la situazione di Gerardo Hernandez, che rimane condannato a due ergastoli e quindici anni. Al rispetto, ha spiegato una delle violazioni ai diritti umani che viene commessa nel caso di Gerardo, quella di non permettere che sua moglie lo visiti in prigione. Nello stesso tempo, ha illustrato la situazione degli altri compagni che sono stati ri-sentenziati a lunghe condanne, che per compiere impiegherebbero la maggior parte delle loro vite.</p>
<p>Olga ha consegnato al Presidente Mujica un documento che raccoglie il risultato del rapporto realizzato da Amnesty International sul caso, così come il giudizio emesso dalla Commissione per le Detenzioni Arbitrarie dell’ONU, in cui viene suggerito al Presidente degli Stati Uniti di procedere all’indulto, viste le numerose irregolarità verificatesi durante il processo legale.</p>
<p>Olga in nome dei familiari dei Cinque Eroi e di tutti i cubani ha chiesto al Presidente uruguaiano il suo appoggio per ottenere la scarcerazione immediata di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez che sono stati ingiustamente puniti.</p>
<p>Nello stesso modo, ha sottolineato l’intenzione del governo degli Stati Uniti di fare delle sanzioni un monito e dimostrare l’alto prezzo che bisogna pagare per un affronto all’Impero più potente del mondo.</p>
<p>Da parte sua, Mujica ha espresso chiaramente la propria solidarietà nei confronti della moglie di Renè e della causa dei Cinque. In questo senso, ha detto che è d’accordo all’uso pubblico del suo nome per denunciare il dissenso verso le irregolarità dichiarate.</p>
<p>Il Presidente si é anche interessato alla possibilità di uno scambio tra i Cinque Eroi e il cittadino nordamericano Alan Gross, sanzionato a Cuba a quindici anni di prigione nel 2011, per atti di sovversione contro il governo cubano, avendo eseguito ordini dell’USAID, alle dirette dipendenze della Agenzia Centrale di Intelligenza (CIA) degli Stati Uniti.</p>
<p>Olga ha espresso al rispetto che si tratta di una possibile soluzione a questa situazione e che il governo cubano ha dichiarato che si potrebbe arrivare ad una soluzione di tipo umanitario in entrambe le direzioni.</p>
<p>Per concludere l’incontro, in nome dei Cinque e dei loro familiari, Olga ha consegnato al Presidente il libro “El dulce abismo”, che contiene lettere, poemi, disegni e foto significativi per le cinque famiglie. Visibilmente interessato al testo, Mujica ha fatto varie domande sul suo contenuto.</p>
<p>Olga è stata accompagnata all’incontro da Carmen Zilia Perez Mazon, Ambasciatrice di Cuba in Uruguay e da Abel Rivero, dirigente sindacale del “Central de Trabajadores de Cuba “ e da dirigenti del Frente Amplio.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Paola Flauto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/09/il-presidente-delluruguay-riceve-la-moglie-di-rene-gonzalez-esprimendo-solidarieta-alla-causa-dei-cinque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
