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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Occupy Wall Street</title>
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		<title>Socialismo non è più una parolaccia negli Stati Uniti e per alcuni è terrificante</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 02:11:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alexandria Ocasio-Cortez]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco un gioco divertente da fare con uno statunitense di destra: pronuncia la parola "socialismo" e conta il numero di secondi necessari per fargli gridare "VENEZUELA" in risposta. Non è chiaro quanti statunitensi conservatori riuscirebbero identificare il Venezuela su una mappa ma, ragazzo, sembrano tutti ansiosi di informarti che il paese assediato è un brillante esempio del perché il socialismo non funzionerà mai, certamente non negli Stati Uniti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10588" alt="socialismo" src="/files/2018/07/socialismo.jpg" width="580" height="435" />Ecco un gioco divertente da fare con uno statunitense di destra: pronuncia la parola &#8220;socialismo&#8221; e conta il numero di secondi necessari per fargli gridare &#8220;VENEZUELA&#8221; in risposta. Non è chiaro quanti statunitensi conservatori riuscirebbero identificare il Venezuela su una mappa ma, ragazzo, sembrano tutti ansiosi di informarti che il paese assediato è un brillante esempio del perché il socialismo non funzionerà mai, certamente non negli Stati Uniti.</strong></p>
<p>Per un recente esempio di come i repubblicani pensino immediatamente a Caracas alla semplice menzione della parola S, per favore vedi Meghan McCain, la figlia del candidato presidenziale nel 2008 John McCain. La scorsa settimana, Meghan McCain ha avuto un tracollo nel talk show televisivo di The View, quando è apparsa Alexandria Ocasio-Cortez, la socialista democratica di 28 anni che recentemente ha disarcionato un deputato di New York che manteneva il seggio da dieci anni.</p>
<p>Joy Behar, co-conduttrice di The View, ha affermato che la piattaforma di Ocasio-Cortez, che include proposte stravaganti come il congedo per malattia e l&#8217;assistenza sanitaria per tutti, sembrava un&#8217;idea abbastanza buona. A quel punto McCain, altra co-conduttrice (una posizione che ha chiaramente ottenuto per le sue abilità oratorie e non per il suo famoso cognome) ha gridato a tutti che questo tipo di atteggiamento le fa &#8220;scoppiare la testa”. Ci sono voluti per la McCain, i cui genitori possiedono più di 200 milioni di dollari, una fortuna in gran parte ereditata, 20 secondi per portare il Venezuela come esempio del perché il socialismo è cattivo e il capitalismo è buono. Per sostenere la sua argomentazione, ha citato Margaret Thatcher, dicendo: &#8220;Ad un certo punto, finisci per spendere i soldi di altre persone”. McCain, che ha beneficiato della ricchezza non acquisita per tutta la vita, ha concluso la sua protesta affermando: “Resto basita dal fatto che [il socialismo] viene normalizzato! Molti di noi non vogliono che il socialismo sia normalizzato in questo paese&#8221;.</p>
<p>McCain ha ragione. Molte persone, così ricche da dimenticare quante case posseggono (come una volta John McCain), non accettano l&#8217;idea che la ricchezza debba essere distribuita ai molti, non ai pochi, per normalizzarsi negli iper-individualistici, Stati Uniti sempre più ineguali.<br />
Sfortunatamente per loro, tuttavia, c&#8217;è stato un cambiamento epocale negli atteggiamenti verso il socialismo in America; un paese che, per lungo tempo, si è distinto dalle altre democrazie industrializzate per non aver sviluppato un movimento socialista di rilievo. Il socialismo non è più una parolaccia negli Stati Uniti, certamente non tra i millennial, comunque, che affrontano un futuro economico molto più cupo rispetto alle generazioni precedenti. Non sorprende che un certo numero di sondaggi recenti mostrano come i millennial siano sempre più attratti dal socialismo e diffidenti nei confronti del capitalismo.</p>
<p>La diffusione di quello che è stato definito da alcuni come “millennial socialism” negli Stati Uniti è iniziata probabilmente con il movimento Occupy Wall Street nel 2011. La campagna presidenziale di Bernie Sanders ha dato ulteriore slancio, e la recente vittoria di Ocasio-Cortez ha aggiunto più carburante al fuoco. Potete vedere questa traiettoria riflessa nell&#8217;appartenenza ai Democratic Socialist of America (DSA). Fondati nel 1982, hanno potuto contare su circa 6.000 membri per la maggior parte della loro storia. Poco dopo le elezioni del 2016, l&#8217;organizzazione ha visto un boom di adesioni, raggiungendo 11.000 membri iscritti nel dicembre 2016. Da quando Trump ha preso il potere, l&#8217;interesse per la DSA è cresciuto esponenzialmente. Un portavoce ha dichiarato che hanno toccato quota 47.000 membri la scorsa settimana, e che questa è “la crescita più rapida della nostra storia dopo la vittoria di Ocasio-Cortez&#8221;.</p>
<p>Forse la cosa più significativa dell&#8217;ascesa del millennial socialism negli Stati Uniti è che sta costringendo i conservatori ad esprimere con chiarezza ciò che vi sarebbe di così tremendo in un sistema più equo &#8211; spesso con risultati che vanno oltre la parodia. Uno scrittore per il sito ultra-conservatore Daily Caller, ad esempio, ha recentemente partecipato a una manifestazione di Ocasio-Cortez e ha riferito, serio: &#8220;Ho visto qualcosa di davvero terrificante. Ho visto quanto sarebbe stato facile&#8230; come genitore, accettare l&#8217;idea che i miei figli meritassero assistenza sanitaria e istruzione&#8221;. Bambini che meritano assistenza sanitaria, immaginatelo! È un pendio scivoloso, lo è davvero. Si inizia con l&#8217;assistenza sanitaria accessibile e molto presto si finisce proprio come il Venezuela.</p>
<p>di Arwa Mahdawi &#8211; The Guardian</p>
<p>(Traduzione dall’inglese per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)</p>
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		<title>Gli “Indignati” protestano di fronte alla sede della Bank of America</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:13:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bank of America]]></category>
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		<description><![CDATA[Insieme agli attivisti del movimento “Occupy Wall Street” si trovano molte famiglie che hanno perso la casa perchè non avevano i soldi per pagare l’ipoteca stipulata ad un prezzo molto alto da questo istituto bancario, che si è convertito nel simbolo delle banche salvate grazie agli interventi statali.
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4322" src="/files/2012/05/bank.jpg" alt="" width="300" height="250" />Centinaia di “indignati” e di ambientalisti hanno manifestato oggi davanti alla sede della Bank of America nella città di Charlotte, in Carolina del Nord, dove si sta svolgendo la riunione annuale degli azionisti dell’ente.</strong></p>
<p>Insieme agli attivisti del movimento “Occupy Wall Street” si trovano molte famiglie che hanno perso la casa perchè non avevano i soldi per pagare l’ipoteca stipulata ad un prezzo molto alto da questo istituto bancario, che si è convertito nel simbolo delle banche salvate grazie agli interventi statali.</p>
<p>Gli attivisti protestano contro le esecuzioni ipotecarie della banca e gli investimenti nell’industria del carbone, cosa che ha provocato indignazione tra gli ecologisti.</p>
<p>I manifestanti si sono raggruppati davanti alla sede della banca chiedendo di poter partecipare alla riunione per far sentire la propria voce, ma il corteo sta assumendo un significato politico molto preciso, visto che proprio in questo posto, agli inizi di settembre, si celebrerà la Convention del Partito dei Democratici, che renderà ufficiale la nomina di Barack Obama come candidato alla Casa Bianca.</p>
<p>Per questa data, infatti, sono già state previste una serie di manifestazioni di attivisti di “ Occupy Wall Street”, per cui si teme che il sit-in di oggi sia una sorta di “prova generale” di quello che potrebbe succedere a settembre.</p>
<p>I manifestanti oggi hanno sfilato per le strade di Charlotte con striscioni dove c’era scritto “Bank vs America” e “ Bad for America”.</p>
<p>Il movimento di “Occupy Wall Street”, che nacque all’indomani dell’occupazione di una piazza a New York lo scorso mese di settembre da parte di alcuni attivisti, si è diffuso durante mesi in numerose città degli Stati Uniti fino a che gli accampamenti di questi “indignati”, che protestavano contro l’avarizia delle corporazioni e la disuguaglianza economica furono smantellati.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Paola Flauto</p>
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		<title>Indignati negli USA hanno diretto marce e scioperi contro il capitalismo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 18:18:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[May Day]]></category>
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		<description><![CDATA[Manifestazioni e concentrazioni contro il capitalismo da una costa ad un'altra degli Stati Uniti accompagnano oggi lo sciopero generale convocato dal movimento pacifico Occupy Wall Street (OWS) con motivo del Giorno Internazionale dei Lavoratori.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4230" src="/files/2012/05/may-day.jpg" alt="" width="300" height="215" />Manifestazioni e concentrazioni contro il capitalismo da una costa ad un&#8217;altra degli Stati Uniti accompagnano oggi lo sciopero generale convocato dal movimento pacifico Occupy Wall Street (OWS) con motivo del Giorno Internazionale dei Lavoratori. </strong></p>
<p>Gli indignati hanno invitato da settimane il settore lavorativo e gli studenti a sommarsi alle mobilitazioni per protestare contro le politiche economiche e bancarie che attentano contro i cittadini più poveri.</p>
<p>La convocazione dell’OWS ha affermato che la manifestazione cerca di denunciare gli abusi finanziari dei settori più ricchi del paese, contro quelli che si definiscono il 99% della popolazione danneggiata dalle ingiustizie del capitalismo.</p>
<p>Organizzatori dello sciopero hanno esortato i loro seguaci a mantenersi fuori dal lavoro e dalle scuole, ed astenersi da spendere denaro in negozi o centri commerciali.</p>
<p>È un giorno per ritornare ad esseri umani e trascorrerlo con familiari ed amici. È la migliore maniera di resistere al sistema, hanno indicato.</p>
<p>E’ previsto che vari sindacati newyorchesi e gruppi di lavoratori della giustizia partecipino all’appello nella Gran Mela, ed OWS ha informato che le concentrazioni sottolineeranno anche la contribuzione degli immigranti negli Stati Uniti.</p>
<p>Dal suo sito ufficiale di Internet, www.occupywallst.org, l&#8217;organizzazione cittadina ha esortato i suoi simpatizzanti a continuare le proteste.</p>
<p>“Potranno sloggiare un&#8217;area, ma non potranno confinare un&#8217;idea che si è guadagnata il suo momento per moltiplicarsi”, ha sottolineato la dichiarazione.</p>
<p>Come parte della preparazione per il denominato May Day (1° Maggio), membri di OWS iniziarono il 16 marzo marce di “allenamento di primavera”, dalla Piazza della Libertà fino a Wall Street, simbolo del potere finanziario di Washington.</p>
<p>Richiama l&#8217;attenzione che negli Stati Uniti il 1° Maggio non costituisce un giorno di celebrazione; al suo posto si celebra il Lavoro Day, il primo lunedì di settembre, convocato per la prima volta nel 1882 dal Nobile Ordine dei Cavalieri del Lavoro.</p>
<p>Tutto ciò sembra paradossale, perché la città di Chicago ha costituito l&#8217;origine della celebrazione alla quale prendono parte i lavoratori di quasi tutto il mondo.</p>
<p>Il 1° maggio 1886 lavoratori in New York, Chicago e molte altre città della costa est degli Stati Uniti avevano iniziato degli scioperi per chiedere miglioramenti nelle loro condizioni di lavoro, tra queste, la giornata lavorativa d’otto ore.</p>
<p>In una delle fabbriche in sciopero, la tessile McCormik, la Polizia ha sparato selvaggiamente per ordine del governatore ed ha causato 10 morti e centinaia di feriti.</p>
<p>Dal momento che lo sciopero è continuato, sopravvenne una brutale repressione, catturarono i presunti organizzatori ed una giuria imbrogliata condannò a morte, all’impiccagione, sei lavoratori sotto l&#8217;accusa di sedizione e tradimento.</p>
<p>Nel 1893, un tribunale dell&#8217;Illinois sentenziò che gli impiccati non avevano commesso nessun crimine.</p>
<p>Lo sciopero di questo martedì potrebbe costituire un significativo appoggio di OWS al movimento sindacale ed operaio negli Stati Uniti, mentre cercherebbe di rendere più visibili le difficoltà che attraversa la classe lavoratrice in questo paese.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Indignati negli USA appoggiano liberazione dei Cinque cubani</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 22:24:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un appello ad appoggiare la campagna per la liberazione dei prigionieri politici negli Stati Uniti, il movimento Occupy Wall Street (OWS) appoggiò anche la causa dei Cinque cubani condannati in questo paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2078" style="width: 253px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2078" src="/files/2011/11/I-Cinque-cubani.jpg" alt="I Cinque cubani" width="253" height="250" /><p class="wp-caption-text">I Cinque cubani</p></div>
<p>Con un appello ad appoggiare la campagna per la liberazione dei prigionieri politici negli Stati Uniti, il movimento Occupy Wall Street (OWS) appoggiò anche la causa dei Cinque cubani condannati in questo paese.</strong></p>
<p>Membri di Occupy Oakland, California, uno dei rami del gruppo esteso a tutta la nazione, convocò per il lunedì 20 febbraio un Giorno Nazionale di Occupazione per i Prigionieri, nelle vicinanze di San Quentin, la prigione al nord di San Francisco.</p>
<p>Il Comitato Nazionale per la Liberazione dei Cinque Cubani esortò a tutti i solidali con questa causa ad unirsi alla protesta sotto lo slogan: Libertà ai Cinque Cubani e per tutti i Prigionieri Politici, Fine alla Carcerazione di Massa, No alla Pena di Morte.</p>
<p>Per la protesta, avremo una dichiarazione dei Cinque Cubani e dei volantini che si distribuiranno tra i partecipanti, per denunciare la criminale carcerazione di massa ed appoggiare la campagna per la liberazione dei prigionieri politici, indica la convocazione nella pagina digitale dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Diverse relazioni confermano che più di due milioni di persone rimangono rinchiusi nel paese, molte dei quali sono vittime di orribili trattamenti e torture, procedimenti condannati dalla legislazione internazionale e la Convenzione per i diritti umani.</p>
<p>La pena di morte pende, ugualmente, sulle teste di migliaia di loro.</p>
<p>Washington mantiene imprigionati a prigionieri politici come Leonard Peltier (36 anni rinchiuso), Mumia Abul-Jamal (30 anni), Mutulu Shakur (26 anni), Oscar Lopez Rivera (31 anni), Ruchell Magee (41 anni) e Lynne Stewart (condannata a 10 anni).</p>
<p>Inoltre, sottolinea il comunicato, continua rinchiuso da maggio del 2010 Bradley Manning, il soldato che permise la notoria filtrazione dei documenti confidenziali sugli Stati Uniti in Wikiliks, come i Cinque Cubani, di cui quattro di loro da più di 13 anni in prigione, mentre la recluta, come Renè e Antonio, dopo avere passato il periodo dovrà rimanere altri tre anni in libertà vigilata.</p>
<p>Questa è un appello urgente alla solidarietà con la classe prigioniera e per insegnare al popolo degli Stati Uniti ed al mondo la grande ingiustizia che si commette giornalmente in centinaia di prigioni del paese, concluse la convocazione.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Forum Sociale Mondiale dà il benvenuto agli Indignati</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:53:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Forum Sociale Mondiale, il maggiore evento antineoliberale del mondo, convocherà migliaia di attivisti dell'orbe da martedì a Puerto Alegre (Brasile), dove incorporerà i nuovi movimenti di protesta nel pianeta, Occupy Wall Street e gli Indignati della Spagna.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2800" src="/files/2012/01/foro-social-mundial-press.jpg" alt="" width="300" height="199" />Il Forum Sociale Mondiale, il maggiore evento antineoliberale del mondo, convocherà migliaia di attivisti dell&#8217;orbe da martedì a Puerto Alegre (Brasile), dove incorporerà i nuovi movimenti di protesta nel pianeta, Occupy Wall Street e gli Indignati della Spagna. </strong></p>
<p>Il movimento cerca di recuperare forza con la convocazione di un Forum Sociale Tematico centrato nel definire le soluzioni altermundialiste ad un mondo che considerano immerso in una crisi economica, politica ed ambientale.</p>
<p>Sotto lo slogan ‘Crisi capitalista, giustizia sociale ed ambientale &#8216;, questo forum sarà preparatorio del Vertice dei Popoli che i movimenti sociali celebreranno in parallelo alla conferenza dell&#8217;ONU sullo Sviluppo Sostenibile che riunirà i capi di stato del mondo in giugno, sempre in Brasile.</p>
<p>“Il Forum Sociale Mondiale nacque dodici anni fa a Puerto Alegre per rispondere l&#8217;arroganza neoliberale del Forum Economico Mondiale di Davos (che riunisce ogni anno in Svizzera i leader politici ed imprenditoriali). “Abbiamo detto chiaramente che volevamo un altro mondo. Ora puntualizziamo costruire le strade, le alternative”, ha detto ad AFP Candido Grzybowski, coordinatore del Forum.</p>
<p>Il Forum Sociale tenderà questo anno la mano alle nuove voci e movimenti di protesta sorti nel mondo: la chiamata ‘Primavera Araba &#8216;, Occupy Wall Street, gli Indignati della Spagna e gli studenti del Cile.</p>
<p>“Sono movimenti che hanno una radicalizzazione che non è del vecchio stile. Non sono marcati dalla tradizione della sinistra classica. Sono sorprendenti perché hanno avuto il coraggio di uscire sulla strada ed affrontare il sistema che criticano”, ha detto Grzybowski che ha detto di aspettare 70.000 partecipanti nel Forum e perfino la presenza della presidentessa Dilma Rousseff.</p>
<p>In tempi di crisi e di delusione delle società, il Forum Sociale, Occupy Wall Street e gli Indignati sono una constatazione “dei limiti dei partiti come forma unica di partecipazione politica e di distanza che oggi separa i dirigenti di governi, sindacati e partiti, dalla base della società”, ha affermato Chico Whitaker, un fondatore del Forum.</p>
<p>Il Forum Sociale si inaugurerà questo martedì con una marcia degli attivisti, ed il mercoledì aprirà i suoi dibattiti, contemporaneamente che la capo del governo tedesco, Angela Merkel, inaugurerà il 42º Forum Economico Mondiale di Davos, nella fredda stazione alpina svizzera.</p>
<p>Il primo Forum Sociale Mondiale si celebrò a Puerto Alegre nel 2001, quando 20.000 attivisti di tutto il mondo arrivarono alla città meridionale brasiliana per dire NO! al capitalismo ed al mercato.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Lezione sulla libertà di stampa: colpiscono ed arrestano i giornalisti che seguono Occupy Wall Street</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/17/lezione-sulla-liberta-di-stampa-colpiscono-ed-arrestano-i-giornalisti-che-seguono-occupy-wall-street/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 01:01:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[libertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre migliaia di manifestanti sono usciti sulle strade il giovedì per protestare contro Wall Street, i giornalisti sono stati un'altra volta bersaglio della violenza della polizia e delle detenzioni, d’accordo con una nota di The Huffington Post. Vari reporter hanno denunciato in Twitter ed, in alcuni casi, alla televisione, le situazioni di violenza della polizia contro di loro, in quello che sembrava essere una ripetizione di una scena simile a quella di due giorni fa, quando i giornalisti sono stati colpiti ed arrestati con la forza a New York, dopo lo sfollamento di un accampamento a Manhattan.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2155" style="width: 277px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2155" src="/files/2011/11/keith-gessen.jpg" alt="Keith Gessen colpito dalla polizia" width="277" height="250" /><p class="wp-caption-text">Keith Gessen colpito dalla polizia</p></div>
<p>Mentre migliaia di manifestanti sono usciti sulle strade il giovedì per protestare contro Wall Street, i giornalisti sono stati un&#8217;altra volta bersaglio della violenza della polizia e delle detenzioni, d’accordo con una nota di The Huffington Post. </strong></p>
<p>Vari reporter hanno denunciato in Twitter ed, in alcuni casi, alla televisione, le situazioni di violenza della polizia contro di loro, in quello che sembrava essere una ripetizione di una scena simile a quella di due giorni fa, quando i giornalisti sono stati colpiti ed arrestati con la forza a New York, dopo lo sfollamento di un accampamento a Manhattan.</p>
<p>Lucy Kafanov, una reporter della catena di televisione RT, ha detto che è stata colpita con un manganello della polizia mentre cercava di filmare le proteste. Lei aveva la sua credenziale di giornalista chiaramente visibile, ma è stata colpita ugualmente. Ha detto anche che lei è stata testimone della violenza contro un altro reporter della rete Indymedia che risultò “buttato contro la parete” ed arrestato.</p>
<p>“Non sembra che la polizia stia facendo una distinzione tra la stampa ed i manifestanti”, ha detto. Altri giornalisti hanno informato di incidenti simili.</p>
<p>“Ho visto colpire un uomo con un manganello. Ho tentato di fare una foto, ma la polizia mi afferrò e mi trascinò per tutta la strada”, ha scritto l&#8217;editore di DNAInfo, Julie Shapiro nel suo Twitter. “La polizia di New York si è accanita dietro una barricata contro un fotografo”, diceva un&#8217;altra relazione.</p>
<p>Il Daily Cáller ha detto che due dei suoi reporter sono stati “assaltati” dalla polizia con bastoni.</p>
<p>Josh Stearns, un membro di un gruppo indipendente che ha dato seguito alle detenzioni dei giornalisti che coprono il Movimento Occupy, stima che almeno 26 giornalisti sono stati fermati da quando cominciarono le proteste due mesi fa. Il giovedì, il numero sembrava che andasse aumentando sostanzialmente.</p>
<p>Inoltre, in un&#8217;immagine divulgata in Twitter si vede Keith Gessen, editore della rivista N +1, tirato al suolo dalla polizia. Gessen ed altri due giornalisti hanno detto che erano stati fermati, e che possiedono un video dove si apprezza Gessen arrestato dalla polizia.</p>
<p>scritto da Jack Mirkinson del The Huffington Post</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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