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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; nuova Costituzione</title>
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		<title>Giuristi cubani: la nuova Costituzione presume una sfida per i giudici</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2019 02:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[referendum del 24 febbraio 2019]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova Costituzione della Repubblica di Cuba supera abbondantemente quella vigente, del 1976, e presume contemporaneamente una sfida per i nostri giudici, ha affermato Leonardo Perez Gallardo, presidente della Società Cubana di Diritto Civile e di Famiglia dell'Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba (UNJC).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10831" alt="0805-constitucion-proyecto-580x330" src="/files/2019/02/0805-constitucion-proyecto-580x330.jpg" width="580" height="330" />La nuova Costituzione della Repubblica di Cuba supera abbondantemente quella vigente, del 1976, e presume contemporaneamente una sfida per i nostri giudici, ha affermato Leonardo Perez Gallardo, presidente della Società Cubana di Diritto Civile e di Famiglia dell&#8217;Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba (UNJC).  </strong></p>
<p>Nel forum “Costituzione, democrazia e diritti umani”, convocato dall&#8217;UNJC, la società civile cubana e l&#8217;Associazione Cubana delle Nazioni Unite si è dibattuto sulle novità che porta la Magna Carta che si voterà in referendum il 24 febbraio prossimo.</p>
<p>Perez Gallardo ha fatto riferimento fondamentalmente al capitolo dedicato ai diritti, doveri e garanzie, sul quale ha specificato che si riconosce il libero sviluppo della personalità, fatto su cui si basa l&#8217;autonomia della libertà di tutti i cittadini.</p>
<p>Inoltre, ha delimitato che il nuovo testo costituzionale caratterizza la dignità come il valore che sostenta gli altri diritti, questione molto avanguardista e positiva, come lo è riconoscere pienamente i diritti delle persone con un’invalidità e proteggerle davanti alla legge.</p>
<p>La Magna Carta –ha detto &#8211; ha elevato a categoria costituzionale l&#8217;affetto e così si regola il perno che permette la protezione per tutti i modelli di famiglia.</p>
<p>Lien Soto, insegnante della Facoltà di Diritto dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, ha affermato che il testo costituzionale considera il principio della complementarietà, cioè, che il settore statale si completa con individui non statali, visualizzando le differenti forme di proprietà, fatto che concede più forza all&#8217;economia nazionale.</p>
<p>Inoltre, esiste per la prima volta un riconoscimento alle autonomie delle aziende statali e della loro responsabilità come ente sociale, qualcosa che l&#8217;insegnante di Diritto definisce innovativo e che situa la costituzione cubana all&#8217;avanguardia.</p>
<p>La Dottoressa in Scienze Giuridiche Martha Zaldivar Abat, insegnante di Diritto Costituzionale dell&#8217;Università di Oriente, ha messo in allerta sul fatto che nella misura in cui si conosca la nuova Costituzione sarà possibile difenderla meglio.</p>
<p>Tutto questo è molto di più di una norma giuridica, poiché rinchiude l&#8217;ideologia di Martì e quella del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, e costituisce in sé la norma suprema e generale del popolo, ha concluso.</p>
<p>di Alianet Beltran Alvarez – testo e foto di ACN</p>
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		<title>Non ci sono retrocessioni, l&#8217;essenza dell&#8217;articolo 68 si mantiene</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Dec 2018 01:10:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova formulazione dell'anteriore articolo 68, che attualmente è contenuta nell'articolo 82, deve essere interpretata come un avanzamento in un processo tanto complesso, come lo è la riforma della norma di maggiore rilevanza nel nostro contesto sociale e politico.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10766" alt="mariela-castro-asamblea-580x330" src="/files/2018/12/mariela-castro-asamblea-580x330.jpg" width="580" height="330" />Intervento della Deputata Mariela Castro Espin, nel Secondo Periodo Ordinario di Sessioni della IX Legislatura dell&#8217;ANPPP, il 22 dicembre 2018  </strong></p>
<p>“La nuova formulazione dell&#8217;anteriore articolo 68, che attualmente è contenuta nell&#8217;articolo 82, deve essere interpretata come un avanzamento in un processo tanto complesso, come lo è la riforma della norma di maggiore rilevanza nel nostro contesto sociale e politico.</p>
<p>Contrario alle manipolazioni e tergiversazioni che sono circolate nelle reti sociali negli ultimi giorni, l&#8217;attuale articolo riferito al matrimonio mantiene la sua vocazione di inclusione, in totale sintonia col principio di uguaglianza e non discriminazione per motivi di orientazione sessuale ed identità di genere, che è anche contenuto nella proposta di testo costituzionale nell&#8217;attuale articolo 42.</p>
<p>Il riferimento costituzionale sul matrimonio è ora in un capitolo innovativo e nel quale si abbordano le famiglie in tutta la loro diversità. Si descrive il matrimonio come un&#8217;istituzione sociale e giuridica, e si riconosce come una delle forme di organizzazione della famiglia, ma non l&#8217;unica. Rispetto agli individui del matrimonio, si usa il concetto di coniugi, costruzione giuridica che fa allusione alle persone che hanno formalizzato il vincolo matrimoniale e che in nessun modo limita la possibilità che persone dello stesso genere possano accedere al matrimonio come forma di riconoscimento giuridico dell&#8217;unione che hanno desiderato costruire. Non c’è nessun dubbio che l&#8217;articolo 82 cancella, in sede costituzionale, ogni allusione o appoggio binari in quanto al genere e l&#8217;etero normatività, che invece caratterizza la regolazione che esiste sul matrimonio, nel testo che oggi cerchiamo di riformare.</p>
<p>La nuova formulazione colloca in realtà un elemento innovativo, cioè le unioni di fatto, senza legarle a nessun genere; questa figura, secondo le statistiche ed i criteri di studiosi sulle famiglie nel nostro paese, è la più usata nella nostra società.</p>
<p>Un altro elemento innovativo è costituito dal fatto che non si fa nessuna allusione esplicita alla riproduzione come fine del matrimonio né delle famiglie, fatto che cancella questa vecchia concezione che faceva girare le dinamiche familiari intorno alla discendenza. Questo, ovviamente, visualizzerà il diritto di persone che, con indipendenza della loro orientazione sessuale ed identità di genere, non concepiscono la riproduzione come fine ultimo nei loro progetti di vita, ma sì decidono di formare una famiglia, al margine di ciò.</p>
<p>Non ci sono retrocessioni, l&#8217;essenza dell&#8217;articolo 68 si mantiene, perfino il testo attuale, come ho esposto, trascende la proposta anteriore.</p>
<p>Abbiamo una prima sfida, quella di garantire il SÌ della maggioranza dei nostri elettori nell&#8217;esercizio democratico previsto per febbraio dell&#8217;anno prossimo. Da oggi e fino a quella data dobbiamo fortificare le strategie di comunicazione e sensibilizzazione della popolazione, per apportare tutti gli argomenti che siano necessari.</p>
<p>Dopo il referendum, e col SÌ della maggioranza del nostro popolo, in cui confido pienamente, dobbiamo concentrarci sulla formulazione della legge che svilupperà tutto ciò che è relativo alle famiglie, ed in questione, al matrimonio. Questa legge, il Codice di Famiglia, dovrà basarsi sulle posizioni scientifiche più avanzate rispetto al tema e dovremo prendere come riferimenti le esperienze simili che esistono a livello internazionale e nelle nostre realtà. Le proposte di modificazione del Codice di Famiglia vigente devono esprimere e garantire il matrimonio tale quale si è concepito costituzionalmente, come un&#8217;istituzione plurale, inclusiva, alla quale tutte le persone possano accedere senza nessuna distinzione.</p>
<p>Insisto, davanti alle campagne manipolatrici che la controrivoluzione sta spingendo nelle reti sociali per sabotare il referendum promuovendo il No, abbiamo il dovere di fare una buona e rigorosa campagna per informare il popolo ed il mondo.</p>
<p>Voglio affermare che i principi della Rivoluzione ed i diritti di tutte le persone rimangono garantiti nel nuovo testo costituzionale. Ora dobbiamo legittimarli col SÌ che daremo nel Referendum.</p>
<p>Confidino in che il carattere educativo e trasformatore del diritto farà prevalere la giustizia nelle leggi che derivino dalla Costituzione, ed il 24 febbraio, Cuba si alzerà, un&#8217;altra volta, per tutti i tempi</p>
<p>Diamo il SÌ alla Costituzione e dopo uniamoci per ottenere delle leggi di sviluppo tanto avanzate come quello che sarà il nostro nuovo testo costituzionale.</p>
<p>Voglio congratularmi con l&#8217;Assemblea Nazionale ed enfaticamente con la Commissione Redattrice per il suo lavoro rigoroso, per il suo apporto concettuale e metodologico a questo esercizio democratico, e per lo spirito critico che hanno mantenuto sul loro stesso lavoro per perfezionare i prossimi processi che svilupperemo.</p>
<p>Voglio congratularmi con Homero Acosta per il suo adempimento magistrale come giurista e come educatore, perché ha insegnato ai Deputati ed alle Deputate, ma anche al nostro popolo.</p>
<p>Anche con il popolo di Cuba, per la sua maturità politica, per i suoi preziosi apporti e per la responsabilità assunta.</p>
<p>In modo molto speciale voglio congratularmi con un educatore che è stato un esempio ispiratore nella mia vita, che mi ha insegnato che si può amare la Rivoluzione senza abbandonare la famiglia, e che si può amare la famiglia senza abbandonare la Rivoluzione. Grazie per il suo esempio come padre e come rivoluzionario.</p>
<p>Mi permettano di abbracciarlo, come Deputata”.</p>
<p>Di Mariela Castro Espin</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Irene Perez-Cubadebate</p>
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		<title>La conquista dei diritti: due uguali sono una coppia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 02:33:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La proposta di approvazione del matrimonio ugualitario ha portato più di un confronto nella sfera pubblica cubana, dalle reti sociali fino a semplici conversazioni in un autobus; e preoccupa il fatto che le discussioni si restringano praticamente solo all'Articolo 68 del progetto di quella che sarà la prossima Magna Carta. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10729" alt="matrimonio-igualitario" src="/files/2018/11/matrimonio-igualitario1.jpg" width="580" height="435" />La proposta di approvazione del matrimonio ugualitario ha portato più di un confronto nella sfera pubblica cubana, dalle reti sociali fino a semplici conversazioni in un autobus; e preoccupa il fatto che le discussioni si restringano praticamente solo all&#8217;Articolo 68 del progetto di quella che sarà la prossima Magna Carta.  </strong></p>
<p>Il matrimonio ugualitario (omosessuale o gay in altre parti del mondo) non è un tema endemico, dato che si è discusso, e posteriormente approvato o negato in vari paesi. Magari un rapido sguardo della condotta internazionale ci riveli alcune piste del problema in questione.</p>
<p>Quasi cinque anni fa il presidente dell&#8217;Uganda, Yoweri Museveni, ha affermato di trovarsi in un dilemma etico con connotazioni biologiche ed antropologiche. Giusto prima di approvare un “legge contro l’omosessualità”, il mandatario si chiedeva se era giusto o no punire l&#8217;omosessualità, se questa era determinata da fattori biologici, cioè, che non era eleggibile a dispetto di quanto detto sull&#8217;orientazione sessuale e sulla sua natura soggettiva ed individuale.</p>
<p>Davanti al pericolo che significava l&#8217;approvazione di questa legge, un gruppo di esperti del tema si è dedicato a trovare una risposta scientifica al dubbio di Museveni. I risultati sono stati interessanti, in quanto alle differenze tra uomini e donne quando assumono la sessualità da un punto di vista fisiologico, però, non sono stati definitivi. La legge è stata approvata ma la corte costituzionale l’ha abrogata.</p>
<p>Disgraziatamente, esistono paesi dove essere gay risulta un delitto grave che è sanzionato con le più dure pene. La storia di questa discriminazione, come quella di tutte le ghettizzazioni, è triste e remota. C’è chi ha voluto trovare nell&#8217;omosessualità una malattia curabile, o una violazione dell&#8217;ordine naturale o divino. I tabù al riguardo continuano ad essere molti, nonostante, a poco a poco la conquista del diritto al matrimonio ugualitario si è via via materializzata negli ultimi 30 anni.</p>
<p>Esistono attualmente 26 paesi che permettono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, benché solo in 23 di questi lo considerino legale in tutto il loro territorio. La prima nazione ad accettarlo sono stati i Paesi Bassi, dove si è discusso il tema dal 1995 fino a che nel 2001 si è approvato come legge. Belgio ha seguito questi passi due anni dopo, iniziando tutto un movimento internazionale in appoggio a questo diritto.</p>
<p>In America latina la legge è stata approvata in Argentina, Brasile, Colombia, Portorico ed Uruguay. Da parte sua, Costa Rica si trova in una tappa di tempo di sospensione parlamentare per approvare la legislazione.<br />
Tutti questi processi si sono sviluppati di fronte a poderosi ostacoli e costanti inciampi. Per esempio, in Spagna ed Argentina (dove si è legalizzato il matrimonio gay nel 2005 e nel 2010, rispettivamente), la lotta per questo diritto ha resistito fortemente al pensiero conservatore di certi settori sociali, soprattutto religiosi.</p>
<p>Di fronte a quello che sta succedendo a Cuba bisogna capire che se le conquiste come la libertà di espressione o di religione, sono diritti fondamentali, anche il matrimonio ugualitario lo è. Come abbiamo sempre difeso, i diritti sono l&#8217;espressione del cambiamento sociale di un&#8217;epoca determinata. Ogni nuovo momento storico porta con sé il riconoscimento di nuovi diritti e garanzie alle libertà.</p>
<p>Capiamo che è legittimo essere in disaccordo col matrimonio ugualitario ed esprimerlo liberamente. Ma capiamo anche che opporsi significa non permettere il libero arbitrio e, soprattutto, l&#8217;amore. È necessario ritornare a quella parte senza tempo del pensiero di Josè Martì per ricordare che “quello che ha un diritto non può, con questo, violare l&#8217;altrui per mantenere il suo.”</p>
<p>di Dario Alejandro Alemán</p>
<p>da ACN</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Díaz-Canel: Cuba non rinuncia alla sua sovranità e non accetta imposizioni dagli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 02:38:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oltre mezzo secolo Cuba si trova ad affrontare gli attacchi senza esclusione di colpi provenienti dall’ingombrante vicino del nord. Quegli Stati Uniti che vorrebbero affossare il socialismo nella ‘Mayor de las Antillas’, costi quel che costi. A tal proposito Cuba ha dovuto respingere tentativi di invasione armata, soffrire attentati e affrontare un illegale blocco economico diretto a strangolare l’economia. Nonostante tutto, però, Cuba continua a resistere ed è pronta a dialogare. Purché non sia condizionata la sovranità nazionale. Come spiegato dal presidente Miguel Díaz-Canel, ai microfoni di teleSUR intervistato da Patricia Villegas, che presiede e dirige l’emittente sudamericana. «Non accettiamo imposizioni», afferma il presidente cubano, «figuriamoci dagli Stati Uniti». ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10645" alt="Entrevista-DiazCanel" src="/files/2018/09/Entrevista-DiazCanel.jpg" width="580" height="319" />Da oltre mezzo secolo Cuba si trova ad affrontare gli attacchi senza esclusione di colpi provenienti dall’ingombrante vicino del nord. Quegli Stati Uniti che vorrebbero affossare il socialismo nella ‘Mayor de las Antillas’, costi quel che costi. A tal proposito Cuba ha dovuto respingere tentativi di invasione armata, soffrire attentati e affrontare un illegale blocco economico diretto a strangolare l’economia. </strong></p>
<p>Nonostante tutto, però, Cuba continua a resistere ed è pronta a dialogare. Purché non sia condizionata la sovranità nazionale. Come spiegato dal presidente Miguel Díaz-Canel, ai microfoni di teleSUR intervistato da Patricia Villegas, che presiede e dirige l’emittente sudamericana. «Non accettiamo imposizioni», afferma il presidente cubano, «figuriamoci dagli Stati Uniti».</p>
<p>«Se questo atteggiamento aberrante del governo degli Stati Uniti contro Cuba viene mantenuto, non ci sarà nessun dialogo».</p>
<p>Il nuovo presidente ha sottolineato che il suo governo è in perfetta continuità con i governi presieduti da Raúl e Fidel Castro, ossia «un governo del popolo, per il popolo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Attualizzazione del modello</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio per questo Cuba si trova nel bel mezzo di una fase di aggiornamento del modello economico e sociale. «Siamo giunti alla conclusione che dobbiamo aggiornare il nostro modello economico e sociale nelle condizioni del blocco», spiega Díaz-Canel, aggiungendo che non vi sarà nessuna rinuncia da parte di Cuba alla propria ideologia o ai valori della Rivoluzione: «Quelli più preoccupati se sarà socialismo o comunismo, non sono i cubani, ma i detrattori dall’estero».</p>
<p>Questo avviene perché «c’è tanta saggezza nel popolo cubano, c’è tanta responsabilità nel modo in cui il popolo affronta il dibattito».</p>
<p>L’aggiornamento prevede anche l&#8217;unione tra persone dello stesso sesso. «Io sostengo che non ci debba essere nessun tipo di discriminazione», ha spiegato il presidente che al contempo ha evidenziato come questa sia la sua posizione, mentre «l’ultima parola sarà data dal mandato popolare e dalla sovranità del popolo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Campagna internazionale contro la riforma costituzionale</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ultima campagna di discredito e diffamazione a livello internazionale si sviluppa in relazione alla riforma costituzionale in cui è impegnata Cuba. Un processo che culminerà con un voto nel febbraio del 2019. Le forze controrivoluzionarie fanno appello al non voto, ma il presidente ha affermato che questa campagna &#8220;non risponde a un progetto di sviluppo nazionale”. L’unico obiettivo è quello di «frammentare» l’unità del popolo cubano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Un embargo che colpisce il popolo cubano</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba è sottoposta da oltre sessant’anni a un criminale embargo, anche conosciuto come ‘bloqueo’, che impedisce il normale sviluppo dell’isola e colpisce le condizioni di vita della popolazione.</p>
<div id="BanCenter">
<div id="beacon_22c0727a3a"><img alt="" src="https://ads.tcsemotion.com/www/delivery/lg.php?bannerid=647&amp;campaignid=324&amp;zoneid=743&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2Fdettnews-dazcanel_cuba_non_rinuncia_alla_sua_sovranit_e_non_accetta_imposizioni_dagli_stati_uniti%2F5694_25428%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2F&amp;cb=22c0727a3a" width="0" height="0" /></div>
</div>
<p>Díaz-Canel, a tal proposito, ha affermato che questo è «il principale ostacolo allo sviluppo del paese, la cosa che più colpisce la vita quotidiana di cubane e cubani, e anche la vita economica e sociale della nazione è il blocco imposto dagli Stati Uniti, una pratica brutale.</p>
<p>Il presidente ha poi affermato che i cubani vogliono vivere nelle normali condizioni di qualsiasi paese. «Non siamo una minaccia per nessuno, abbiamo una volontà e una vocazione per la giustizia sociale, per costruire un paese migliore», ma questo viene impedito proprio dal bloqueo imposto dall’impero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>«Il Venezuela resiste alla guerra non convenzionale»</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Blocco economico, minacce di invasione, sostegno al golpismo. In questa fase storica le azioni statunitensi si intensificano, proprio come contro Cuba, per rovesciare il governo socialista guidato da Maduro in Venezuela. Ma secondo Miguel Díaz-Canel, nonostante il Venezuela sia «aggredito nella più alta espressione di guerra non convenzionale», con il paese strangolato da un «blocco economico e finanziario», i venezuelani «stanno resistendo e vincendo».</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/DPteuVcXd0Y" >per vedere il video dell&#8217;intervista clikka qui</a></p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>foto: Rolando Segura</p>
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		<title>Come si analizzeranno le proposte derivate dalla consultazione popolare sulla nuova Costituzione a Cuba?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/08/20/come-si-analizzeranno-le-proposte-derivate-dalla-consultazione-popolare-sulla-nuova-costituzione-cuba/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Aug 2018 00:51:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[nuova Costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[proposte]]></category>

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		<description><![CDATA[ «Tutte le proposte che farà  la popolazione saranno considerate. Questo sarà un processo democratico e di partecipazione reale nel quale saremo tutti costituenti», ha affermato categoricamente la dottoressa in Scienze Marcela González Pérez, membro del gruppo nazionale di raccolta delle proposte.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10609" alt="constitucion" src="/files/2018/08/constitucion.jpg" width="580" height="444" /> <strong>«Tutte le proposte che farà  la popolazione saranno considerate. Questo sarà un processo democratico e di partecipazione reale nel quale saremo tutti costituenti», ha affermato categoricamente la dottoressa in Scienze Marcela González Pérez, membro del gruppo nazionale di raccolta delle proposte.</strong></p>
<p>Lei è una delle migliaia di persone che in tutto il paese già lavorano per garantire che le informazioni derivata dalle 135.000 riunioni realizzate tra il 13 agosto e i 15 novembre prossimo saranno debitamente raccolte e giungeranno nella loro totalità alla Commissione incaricata della Riforma Costituzionale.</p>
<p>PRIMA DELLE RIUNIONI</p>
<p>Come ha spiegato  González Pérez, per formare i gruppi di lavoro sono state selezionate in ogni municipio 24 – 40 persone,  così come nelle province e il gruppo nazionale è formato da circa 130.  Sono professionisti d’alto livello, laureati universitari, tutti giuristi, professori, investigatori .. ed anche ingegneri laureati nell’Università di Scienze Informatiche, che hanno sviluppato l’applicazione che permetterà il controllo di un volume di dati così considerevole, ha spiegato la specialista.</p>
<p>Il personale, impegnato da giorni, studia in profondità il progetto della Carta Magna, perché deve dominarlo alla perfezione per poter comprendere le proposte e raggrupparle in modo coerente.</p>
<p>«Hanno davanti a loro giornate di grande concentrazione. Questa è la missione fondamentale di questi gruppi: organizzare le proposte» ha ratificato la dottoressa in Scienze che ha anche informato che si trovano già al loro posto di lavoro e realizzano prove per constatare il corretto funzionamento del sistema.</p>
<p>DURANTE LE RIUNIONI</p>
<p>I popolo cubano si riunirà nel suo centro di lavoro, di studio, nelle comunità ( si può partecipare anche a più riunioni) ed avrà il diritto di fare tutti gli interventi che desidera. Il progetto di costituzione si compone del preambolo e 24 articoli  divisi in 11 titoli, 24 capitoli e 16 sezioni, ma per facilitare il dibattito popolare le analisi e l’elaborazione delle opinioni, ogni paragrafo è stato numerato e sono 775 in totale.</p>
<p>«Convochiamo la popolazione a prepararsi bene e che sappia su quali paragrafi si vuole pronunciare», ha detto González Pérez. «Inoltre si può scrivere la proposta e questo garantirà che sia raccolta tale e quale è stata segnalata.<br />
Due persone saranno incaricate di redigere i resoconti.</p>
<p>Sono cittadini preparati e di una provata onestà. Nel documento ci dev’essere tutto quello che si dirà e non può esistere che chi scrive decida di non mettere qualcosa per ragioni soggettive o malintesi.<br />
«La coppia che presiederà la riunione firmerà poi il documento per confermare che non manca nulla», ha illustrato la membro del gruppo nazionale.</p>
<p>«Va chiarito che anche se varie persone esprimeranno idee simili o uguali nello stesso incontro, si raccoglieranno tutte le voci, perchè sono espressioni di tendenza». Ma che cosa si considera una proposta?</p>
<p>La specialista ha chiarito che non tutti gli interventi sono proposte Può darsi che una persona parli per riaffermare l’importanza del processo o il valore del documento e anche se questo si raccoglie nel rendiconto, non verrà processato.</p>
<p>Una proposta è quella che vuole trasformare il contenuto del documento e può avere varie espressioni:</p>
<p>Modifica: quando si suggerisce d’aggiungere, sostituire o eliminare una frase o una parola in un paragrafo.<br />
Aggiunta: quando su chiede d’aggiungere un paragrafo nuovo perchè si considear che l’idea non è presente nel progetto.<br />
Eliminazione: quando si propone d’eliminare un paragrafo perchè si crede che sia inutile o non si è daccordo con quello ch esprime.<br />
Dubbio: quando si afferma che l’idea espressa in un paragrafo non è chiara o non si capisce.<br />
Inoltre in questo spazio non si porrà niente a votazione.</p>
<p>Per esempio se si suscita un dibattito a partire da quel che ha detto un cittadino, e il resto dei presenti offre argomenti su perchè secondo loro si sta sbagliando, può darsi che costui decida di ritirare la sua proposta perché lo hanno convinto, ma ha sempre il diritto di mantenerla e nessuno lo può impedire.</p>
<p>DOPO LE RIUNIONI</p>
<p>La qualità del rendiconto è molto importante perchè costituisce la fonte del nutrimento di ogni tappa nelle 48 ore seguenti alla riunione. Coloro che lo hanno elaborato lo consegneranno al gruppo municipale incaricato  d’estrarre le informazioni in forma di proposta da lì lo passerà alla provincia che le riunirà  e le invierà al gruppo nazionale.<br />
Questo si farà ogni giorno grazie a un sistema digitalizzato con le corrispondenti misure di sicurezza informatica. Il controllo si realizzerà in forma parallela alla consultazione popolare nei tre mesi previsti.</p>
<p>«I membri del gruppo nazionale organizzeremo le proposte per paragrafi in maniera che siano chiare, con un’adeguata redazione e ortografia e senza lasciarne fuori una sola», ha precisato González Pérez.</p>
<p>Con le proposte dei membri delle Forze Armate Rivoluzionarie e del ministero degli Interni, così come dei cittadini cubani residenti all’estero, si seguirà nonostante le peculiarità della consultazione in questi casi. Lo stesso principio: tutto s’include.</p>
<p>Con questo materiale, alla fine si elaborerà la relazione delle proposte della popolazione che si consegnerà alla commissione incaricata della riforma costituzionale per la rielaborazione del documento e la sua successiva presentazione all’Assemblea Nazionale.</p>
<p>LA VOLONTÀ DEL POPOLO</p>
<p>Le esperienze precedenti convalidano la funzionalità e la validità di questo originale metodo per esercitare il potere popolare. Quando le Linee di Politica Economica e Sociale del Partito e  la Rivoluzione si portarono a dibattito, il 68% del loro contenuto ricevette trasformazioni partendo da proposte della gente.<br />
Alcuni cambi avvennero per le proposte di migliaia di persone e altri li promosse l’opinione di cinque solamente.<br />
«Da lì l’importanza di partecipare coscientemente e in forma attiva. L’obiettivo, ha riaffermato la Dottoressa in Scienze Marcela, è elaborare un documento che rifletta il pensiero del popolo.</p>
<p>di Yeilén Delgado Calvo</p>
<p>da Granma</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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