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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Noam Chomsky</title>
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		<title>L&#8217;appello di Oliver Stone e Noam Chomsky per la libertà d&#8217;espressione di Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 01:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rivolgiamo un appello al Governo dell’Ecuador affinché permetta a Julian Assange il suo diritto alla libertà di espressione.  Se mai c’è stato un momento in cui risultava chiaro che il caso di Julian Assange non è mai stato solo un caso legale, ma una battaglia per la protezione dei diritti umani fondamentali, è questo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10451" alt="Julian Assange" src="/files/2018/04/Assange.jpg" width="580" height="290" />Rivolgiamo un appello al Governo dell’Ecuador affinché permetta a Julian Assange il suo diritto alla libertà di espressione.  Se mai c’è stato un momento in cui risultava chiaro che il caso di Julian Assange non è mai stato solo un caso legale, ma una battaglia per la protezione dei diritti umani fondamentali, è questo.<br />
Citando alcuni messaggi di twitter critici sulla recente detenzione del presidente catalano Carles Puigdemont in Germania, e dopo quella che sembra essere la pressione degli Stati Uniti, della Spagna e del Regno Unito, il governo ecuatoriano ha istallato un dispositivo di blocco elettronico per evitare che Julian Assange possa comunicar in qualche modo con il mondo esterno attraverso Internet e telefono.<br />
Per garantirne l’isolamento totale, il Governo ecuatoriano si rifiuta di permettergli di ricevere visite.<br />
Nonostante due chiare sentenze delle Nazioni Unite, che descrivono a sua detenzione come illegale e che ne ordinano la liberazione immediata, Julian Assange è stato davvero incarcerato fin dal suo primo isolamento nella prigione di Wandsworth, a Londra, nel dicembre 2002.<br />
Julian non è mai stato accusato di nessun crimine. Il processo svedese contro di lui ha collassato ed è stato ritirato, mentre gli Stati Uniti hanno intensificato i loro sforzi per processarlo. Il suo unico “delitto” è quello di un vero giornalista: dire al mondo le verità che l’opinione pubblica ha diritto di sapere.<br />
Durante il Governo del precedente Presidente, il governo ecuadoriano ha resistito coraggiosamente contro il potere intimidatorio degli Stati Uniti ed ha concesso l’asilo politico ad Assange come rifugiato politico. Il diritto internazionale e l’etica dei diritti umani erano dalla parte dell’Ecuador.<br />
Oggi, sotto la pressione estrema di Washington e dei suoi collaboratori, un altro Governo, in Ecuador, giustifica la museruola ad Assange, affermando che “il comportamento di Assange attraverso i suoi messaggi nelle reti sociali, mette in pericolo le buone relazioni che questo paese mantiene con il Regno Unito, il resto dell’Unione Europea e altre nazioni.<br />
Questo attacco di censura alla libertà di espressione non sta avvenendo in Turchia, in Arabia Saudita o in Cina; accade proprio nel cuore di Londra. Se il Governo ecuadoriano non la smette con quest’ azione impropria, diventerà lui stesso un agente persecutorio invece di una coraggiosa nazione che ha difeso la libertà e la libertà di espressione. Se l’Unione Europea e il Regno Unito continuano ad essere parte dello scandaloso silenzio messo in atto intorno ad un vero dissidente fra di loro, significherà che la libertà di espressione in realtà sta morendo in Europa.</p>
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<div id="beacon_24f8b2131c"><img alt="" src="https://ads.tcsemotion.com/www/delivery/lg.php?bannerid=624&amp;campaignid=324&amp;zoneid=743&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2Fdettnews-lappello_di_oliver_stone_e_noam_chomsky_per_la_libert_despressione_di_assange%2F82_23576%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2F&amp;cb=24f8b2131c" width="0" height="0" /></div>
</div>
<p>Qui non si tratta solo di dimostrare appoggio e solidarietà. Noi rivolgiamo un appello a tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani fondamentali affinché chiedano al Governo dell’Ecuador di continuare a difendere i diritti di un coraggioso attivista della libertà d’espressione, giornalista e denunciante.<br />
Chiediamo che i suoi diritti fondamentali vengano rispettati sia in quanto cittadino ecuatoriano che come persona internazionalmente protetta; chiediamo che non lo si condanni al silenzio e che non venga espulso.<br />
Se Julian Assange non ha libertà di espressione, non c’è libertà di espressione per nessuno di noi, indipendentemente dalla diversità di opinioni che possono esistere fra di noi.<br />
Facciamo un appello al Presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, affinché ponga fine adesso all’isolamento di Julian Assange.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Firmano:</p>
<p><em>Noam Chomsky, linguista e teorico politico</em></p>
<p><em>Oliver Stone, regista</em></p>
<p><em>Yanis Varoufakis, economista, ex ministro della Grecia</em></p>
<p><em>Slavoj Zizek, filosofo, Istituto di Studi Umanistici Birkbeck</em></p>
<p><em>Vivienne Westwood, disegnatrice di moda, attivista</em></p>
<p><em>Pamela Anderson, attrice, attivista</em></p>
<p><em>John Pilger, giornalista e cineasta</em></p>
<p><em>Brian Eno, musicista</em></p>
<p><em>Alicia Castro, Ambasciatrice dell’Argentina presso il Regno Unito</em></p>
<p><em>Natalia Viana, giornalista di inchieste e condirettrice dell’Agencia Publica, Brazil</em></p>
<p><em>John Kiriakou, ex funzionario antiterrorista della CIA, già capo investigatore del Comitato dei Rapporti con l’Estero del Senato degli Stati Uniti</em></p>
<p><em>Ray McGovern, ex analista della CIA, assessore capo</em></p>
<p><em>Teresa Forcades, Monaca benedettina, Monastero di Montserrat</em></p>
<p><em>Jacob Appelbaum, giornalista freelance</em></p>
<p><em>Angela Richter, direttrice di teatro, Germania</em></p>
<p><em>Sally Burch, giornalista anglo-ecuatoriana</em></p>
<p><em>Charles Glass, scrittore anglo-americano, giornalista radio</em></p>
<p><em>Naomi Colvin, Courage Foundation</em></p>
<p><em>Chris Hedges, giornalista</em></p>
<p><em>Srecko Horvat, filosofo, Movimento Democrazia in Europa (DiEM25)</em></p>
<p>de L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Noam Chomsky allerta sulle sfide per costruire democrazie solidarie</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 00:10:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[armi nucleari]]></category>
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		<description><![CDATA[L'accademico statunitense Noam Chomsky affermò oggi a Montevideo che l'umanità vive un'epoca molto strana, dopo far notare che esiste quella che chiamò “la tempesta perfetta”. Questo è ''un periodo molto speciale della storia dell’umanità”, assicurò il famoso linguista nella conferenza “Le sfide per costruire democrazie solidali”, organizzata dalla fondazione Liber Seregni ed incorniciata nel ciclo di dibattiti “Che cosa significa essere di sinistra nel secolo XXI?”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10097" alt="noam-chomsky-580x330" src="/files/2017/07/noam-chomsky-580x330.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;accademico statunitense Noam Chomsky affermò oggi a Montevideo che l&#8217;umanità vive un&#8217;epoca molto strana, dopo far notare che esiste quella che chiamò “la tempesta perfetta”. Questo è &#8221;un periodo molto speciale della storia dell’umanità”, assicurò il famoso linguista nella conferenza “Le sfide per costruire democrazie solidali”, organizzata dalla fondazione Liber Seregni ed incorniciata nel ciclo di dibattiti “Che cosa significa essere di sinistra nel secolo XXI?”.  </strong></p>
<p>Chomsky segnalò che appena pochi anni fa gli uomini costruirono due macchine di distruzione che sono un pericolo per la vita: le armi nucleari e la catastrofe ambientale, delle quali “ne esistono molte, di queste macchine, aspettando di distruggerci”.</p>
<p>Ha osservato che dentro gli esiti, le forze dominanti della società globale istituirono politiche che erodono in maniera sistematica la migliore linea di difesa contro l&#8217;autodistruzione.</p>
<p>In riferimento, disse, che l&#8217;intelligenza umana ha creato “la tempesta perfetta” che se continua come esperimento umano, probabilmente, la nostra specie non sopravviverà per molto tempo.</p>
<p>Rimarcò che la migliore difesa contro questo disastro imminente sarebbe una “democrazia funzionale”, nella quale cittadini informati e coinvolti, si uniscano per così potere sviluppare dei mezzi che possano superare questa minaccia.</p>
<p>L&#8217;anche professore e filosofo statunitense assicurò che le politiche neoliberali potenziarono questa minaccia ed in qualche modo queste stesse politiche “escludono la popolazione in generale di partecipare al processo di creazione delle politiche”.</p>
<p>Commentò che questo processo ha promosso una concentrazione della ricchezza ed anche del potere politico ed è “una maniera di inquinare le istituzioni”, che potrebbero essere responsabili e potrebbero dare risposte alla volontà del pubblico generale; invece, in questo modo, diminuisce la democrazia reale, ha affermato.</p>
<p>Consociata con questa erosione della democrazia, commentò, si produce anche un attacco all&#8217;apparato di regolazione che potrebbe mitigare in qualche modo le minacce, ed ha osservato che tutto questo “si vive in una maniera molto drammatica” nel paese più poderoso del mondo.</p>
<p>Chomsky citò il bollettino degli scienziati atomici del marzo scorso, sui programmi di modernizzazione nucleare iniziati dal presidente Barack Obama e continuati dal suo successore Donald Trump.</p>
<p>In questo senso, espresse che nei bollettini si denuncia che la modernizzazione nucleare degli Stati Uniti “sta facendo barcollare la stabilità strategica dalla quale dipendiamo per sopravvivere”.</p>
<p>Sulla base del documento, sottolineò che la modernizzazione attuale di questi programmi “include tecnologie rivoluzionarie che aumentano in maniera esagerata la capacità degli arsenali di missili balistici degli Stati Uniti”.</p>
<p>Riferendosi al riscaldamento globale affermò che chiunque può rendersi conto che “i pericoli sono enormi ed imminenti” e si domandò come possiamo reagire davanti a tutto ciò.</p>
<p>Nella sua conferenza di quasi un&#8217;ora, nella quale è stato accompagnato dall&#8217;ex mandatario Josè Mujica e dal presidente del Fronte Ampio, Javier Miranda, Chomsky menzionò gli sforzi della comunità mondiale per resistere agli effetti del cambiamento climatico ed i passi del suo paese in questo senso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Noam Chomsky: “Trump manterrà l&#8217;ostilità degli USA contro l&#8217;America Latina”</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Jul 2017 00:39:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il riconosciuto linguista statunitense Noam Chomsky offrì un'intervista a RT dove si lanciò contro il neoliberalismo degli Stati Uniti ed affermò che invece di fomentare la libertà, promuove la tirannia. “L'ideologia (del neoliberalismo) sostiene che la libertà aumenta sempre di più, mentre in pratica aumenta la tirannia”, risaltò Chomsky che considerò direttamente che il neoliberalismo è la tirannia ed il Partito Repubblicano “si dedica a distruggere la vita umana.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10071" alt="NOAM-CHOMSKY-580x335" src="/files/2017/07/NOAM-CHOMSKY-580x335.jpg" width="580" height="335" />Il riconosciuto linguista statunitense Noam Chomsky offrì un&#8217;intervista a RT dove si lanciò contro il neoliberalismo degli Stati Uniti ed affermò che invece di fomentare la libertà, promuove la tirannia.</p>
<p><strong>“L&#8217;ideologia (del neoliberalismo) sostiene che la libertà aumenta sempre di più, mentre in pratica aumenta la tirannia”, risaltò Chomsky che considerò direttamente che il neoliberalismo è la tirannia ed il Partito Repubblicano “si dedica a distruggere la vita umana.”</strong></p>
<p>Il filosofo risaltò che il neoliberalismo degli USA ha messo l&#8217;interesse del capitale al di sopra dell&#8217;interesse del popolo, e si è evidenziata un “riduzione della democrazia” ed una “stagnazione o diminuzione dei salari per la maggioranza.”</p>
<p>Criticò anche che il neoliberalismo statunitense ha provocato la disuguaglianza ed ha messo in concorrenza la manodopera in tutto il mondo, mentre il capitale ed i capitalisti godono di totale libertà e protezione.</p>
<p><strong>“A parte gli USA, non conosco nessun altro paese non totalitario e non autoritario, dove esista il concetto. È un&#8217;idea molto ostentata. Se sei critico con la politica, sei anti-statunitense”, segnalò.  </strong></p>
<p>Inoltre, il filosofo si riferì all&#8217;uscita di Washington dall&#8217;Accordo di Parigi sul cambiamento climatico ed espresse:</p>
<p><em>  “La posizione dell&#8217;ala selvaggia del capitalismo statunitense, il Partito Repubblicano, è realmente sorprendente, in realtà stanno correndo verso un precipizio, c&#8217;è stata realmente un&#8217;organizzazione nella storia che si sia dedicata alla distruzione della vita umana? Gli USA corrono verso il precipizio, mentre il mondo sta tentando di fare qualcosa.”  </em></p>
<p><span style="color: #ff0000">“Trump manterrà l&#8217;ostilità degli USA verso l&#8217;America Latina”</span></p>
<p>In una recente intervista con “El Espectador”, Chomsky considerò che la paura svolge un ruolo molto importante nel mondo di oggi, ed assicurò che gran parte di questo si deve “all’impatto di 30 anni di politiche neoliberali” che hanno portato “l’impoverimento della grande maggioranza della popolazione, mentre la ricchezza si è concentrata in forma impressionante in un piccolo gruppo e la democrazia è degenerata.”</p>
<p>Comunque, il linguista statunitense considerò che sono i cittadini comuni che possono “cambiare questo nuovo ordine mondiale ed in maniera significativa se vogliono un futuro decente.”</p>
<p><strong>“I cittadini hanno molte opportunità, sicuramente nelle società più libere possono educarsi, organizzarsi per raggiungere obiettivo comuni, unirsi all&#8217;attivismo impegnato per abbordare i problemi che riguardano loro stessi, etc.”, spiegò.</strong></p>
<p>Nell&#8217;intervista Chomsky si riferì anche alla campagna di Bernie Sanders nelle ultime elezioni presidenziali degli USA, “è stata fatta una grande pubblicità all&#8217;elezione di Trump, ma molto più notevole è stato il successo della campagna di Bernie Sanders”, considerò e spiegò che questo successo “significò una rottura molto acuta della storia politica degli USA”, poiché “durante più di un secolo le elezioni si sono solo comprate.”</p>
<p>“Il successo elettorale e le strategie possono predirsi conoscendo le fonti di finanziamento della campagna, se provengono da corporazioni o da un finanziamento privato, come ha dimostrato un&#8217;estesa ricerca”, disse e ricordò che “Sanders era scarsamente conosciuto, non aveva finanziamento privato o corporativo, è stato scartato dai mezzi di comunicazione e perfino usò una parola che produce terrore in alcuni: ‘socialismo’”!</p>
<p><strong>Per lui “è molto probabile che avrebbe vinto la nomina del Partito Democratico se non fosse stato per la manovra dei dirigenti del partito, Obama-Clinton, per ostacolare un&#8217;elezione democratica”, disse in riferimento al boicottaggio, evidenziato da WikiLeaks che lo stesso Partito Democratico ha fatto contro Sanders per favorire l&#8217;ex segretaria di Stato nelle elezioni primarie.  </strong></p>
<p>Per concludere, il filosofo si riferì alle azioni del presidente degli USA Donald Trump e la sua politica verso l&#8217;America latina e considerò che il magnate repubblicano manterrà “la posizione tradizionale di ostilità degli Stati Uniti verso i governi indipendenti di base popolare in America Latina.”</p>
<p>Chomsky ricordò che questa posizione si manifestò sotto il mandato di Barack Obama “magari con maggiore intensità”, essendo Honduras un “esempio drammatico.”</p>
<p><strong>“Fino ad ora, ha parlato poco dell&#8217;America Latina, a parte agitare i pugni in Messico. Ma questo è quello che suggerisce l&#8217;orientazione generale della sua politica”,</strong> ha concluso.</p>
<p>Con informazione di RT / La Red 21</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: La Red 21</p>
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		<title>Malessere sociale minaccia la democrazia: Chomsky</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 01:42:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[Noam Chomsky, uno degli intellettuali statunitensi più prestigiosi attualmente, crede che la bassa valutazione dei politici a livello mondiale non sia esclusiva della cupola dirigente, ma si estende ad aziende ed ad altre istituzioni, come parte di un malessere sociale generale. La scarsa popolarità degli attuali candidati alla Presidenza degli Stati Uniti non è qualcosa di eccezionale, ma fa parte “di un gran malessere sociale che minaccia la democrazia”, spiegò il linguista e filosofo, di 87 anni, in intervista con DPA, a Cambridge.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9509" alt="chomsky" src="/files/2016/09/chomsky.jpg" width="580" height="328" />Noam Chomsky, uno degli intellettuali statunitensi più prestigiosi attualmente, crede che la bassa valutazione dei politici a livello mondiale non sia esclusiva della cupola dirigente, ma si estende ad aziende ed ad altre istituzioni, come parte di un malessere sociale generale.  </strong></p>
<p>La scarsa popolarità degli attuali candidati alla Presidenza degli Stati Uniti non è qualcosa di eccezionale, ma fa parte “di un gran malessere sociale che minaccia la democrazia”, spiegò il linguista e filosofo, di 87 anni, in intervista con DPA, a Cambridge.</p>
<p>“Gli Stati Uniti si svilupparono da una democrazia verso una plutocrazia con appendici democratiche”, ha affermato Chomsky. “Tre quarti della società si sentono semplicemente non rappresentati”, analizzò.</p>
<p>Rispetto all&#8217;attuale auge del candidato repubblicano Donald Trump, a dispetto del suo discorso polemico ed aggressivo, lo scrittore crede che si basi in ampia misura nel disprezzo che da decadi ha la società della classe lavoratrice.</p>
<p>“Quelli che appoggiano Trump non sono i poveri. La maggioranza sono della classe lavoratrice bianca che nel periodo del neoliberalismo furono emarginati. Ora, queste persone sono amareggiate ed hanno rancore.”</p>
<p>Il professore emerito del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha citato come seconda ragione dell’appoggio a Trump un rinvigorimento del populismo e dell&#8217;ultranazionalismo, qualcosa che sta succedendo anche in Europa: “C&#8217;è una correlazione diretta tra l&#8217;appoggio ai populisti autoritari e gli entusiasmati con Trump.”</p>
<p>A differenza di quanto successo anteriormente, questa volta i leader repubblicani non hanno potuto ostacolare il protagonismo di un candidato pericoloso. “Trump è unico. Non c’è mai stato nessuno come lui nelle nazioni industrializzate occidentali”, segnalò Chomsky.</p>
<p>Tuttavia, il processo si incornicia, secondo lui, in una trasformazione più ampia del sistema politico statunitense; che lui vede storicamente come un partito unico con due fazioni, repubblicana e democratica. “Il tutto non è così, oramai. Continuiamo ad essere un paese con un partito unico, il Partito degli Affari. Ed ha già solo una fazione.”</p>
<p>In realtà, crede che quelli che appoggiarono Bernie Sanders nella pre-campagna democratica potrebbero formare un nuovo partito indipendente dal democratico se avanza la trasformazione del sistema. Sanders affrontò dalla sinistra nelle primarie l&#8217;attuale candidata, Hillary Clinton, ma ha perso.</p>
<p>“Se avessimo un movimento dei lavoratori attivo e lottatore dello stile come quelli che ci sono stati negli Stati Uniti negli anni 30, probabilmente unirebbe i seguaci di Trump con quelli di Sanders”, ha detto questo linguista, che si è definito a livello politico come anarchico o socialista libertario.</p>
<p>“Sono molto differenti in molte cose, ma condividono centralmente la stessa furia per l&#8217;attacco alla classe lavoratrice bianca ed ai poveri. Questo potrebbe essere il principio di qualcosa completamente nuovo.”</p>
<p>preso da La Jornada</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Noam Chomsky: &#8220;Le politiche neo-liberiste sono lotta di classe per abbattere democrazie e Welfare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2016 00:40:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervista a Noeam Chomsky de El Mundo: "Gli Stati Uniti, rischiavano di essere isolati nel contesto dell’America per la loro ostinazione nei confronti di Cuba. Nel 2014, in occasione del vertice delle Americhe tenutosi a Santiago del Cile, gli Stati Uniti si trovavano da soli su due punti: la politica nei confronti di Cuba e la guerra alla droga. Era chiaro che nel vertice seguente, che si sarebbe tenuto a Panama, la situazione sarebbe peggiorata, e che gli Stati Uniti rischiavano, in pratica, di essere isolati".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_9275" style="width: 660px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9275" alt="Noam Chomsky" src="/files/2016/04/Chomsky.png" width="660" height="350" /><p class="wp-caption-text">Noam Chomsky</p></div>
<p><strong>Obama ha appena visitato Cuba. È un segno che la politica degli Stati Uniti sta cambiando?</strong></p>
<p>No. È un segno che il potere degli Stati Uniti sta diminuendo molto rapidamente. Intendo dire la capacità di imporre le decisioni su altri paesi, che è la definizione di potere nelle relazioni internazionali. Il viaggio è stato presentato come una iniziativa politica coraggiosa di Obama per porre fine all’isolamento di Cuba. In effetti, gli Stati Uniti, rischiavano di essere isolati nel contesto dell’America per la loro ostinazione nei confronti di Cuba. Nel 2014, in occasione del vertice delle Americhe tenutosi a Santiago del Cile, gli Stati Uniti si trovavano da soli su due punti: la politica nei confronti di Cuba e la guerra alla droga. Era chiaro che nel vertice seguente, che si sarebbe tenuto a Panama, la situazione sarebbe peggiorata, e che gli Stati Uniti rischiavano, in pratica, di essere isolati.<br />
<strong>Il declino degli Stati Uniti si verifica soprattutto in relazione alla Cina. Esiste il rischio di un conflitto tra i due paesi?</strong><br />
Io non la penso così, perché la Cina ha il deterrente della politica estera e di difesa, non di proiettare il suo potere. Con l’eccezione del Mar del sud della Cina [una parte del Pacifico equivalente a sette volte la Spagna che Pechino sta in pratica annettendo]. Il vero problema è con la Russia. Recentemente, l’ex Segretario della Difesa di Bill Clinton, William Perry, ha detto che il rischio di un conflitto nucleare con la Russia è ora più forte che durante la guerra fredda. Vi è un arco di instabilità lungo il confine occidentale della Russia, dai paesi baltici fino alla Turchia passando dall’Ucraina.<br />
Anche se la Cina sta diventando una superpotenza …</p>
<p><strong>Anche se la Cina sta diventando una superpotenza economica, gli Stati Uniti continuano ad essere la potenza dominante nel mondo ?</strong></p>
<p>Sarà l’influenza dominante. Ma stanno perdendo rapidamente forza. Tornando al caso dell’America Latina è una regione che è stata sottomessa per 500 anni alle élite straniere. E ora sta cambiando. Il mondo economico prima era unipolare, perché quando la seconda guerra mondiale si è conclusa gli Stati Uniti avevano più potere di quanto non lo aveva mai avuto alcun paese nella storia. Poi è diventato tripolare, con tre assi, uno intorno agli Stati Uniti, uno alla Germania e uno al Giappone ed è ora multipolare, con l’emergere del BRIC [l’acronimo di Brasile, Russia, India e Cina], Taiwan e altre locomotive economiche. Dal punto di vista militare, gli Stati Uniti non hanno rivali. Ma questo non si traduce in una capacità di imporre il proprio punto di vista sugli altri. Quando l’amministrazione Obama dice che “conduce da dietro” non sta mentendo. Questa espressione è nata durante l’intervento in Libia nel 2011, che è stato condotto dalla Gran Bretagna, che ha spinto la Francia, che ha spinto gli Stati Uniti. E ora in Siria, la politica degli Stati Uniti è totalmente contraddittoria. Obama sta appoggiando il gruppo più efficace nella lotta contro lo Stato islamico, che sono i curdi siriani, ma quegli stessi curdi hanno legami con i curdi iracheni, tra i quali ci sono organizzazioni che gli Stati Uniti considerano terroriste. E ancora i curdi della Turchia sono considerati dal governo di quel paese, che è uno dei più importanti membri della NATO, la più grande minaccia alla sua sicurezza nazionale.</p>
<p><strong>Ma gli Stati Uniti avranno fatto qualcosa di buono?</strong></p>
<p>A volte le conseguenze sono state utili, ma involontariamente. Ad esempio, l’occupazione dell’Europa da parte degli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale è stata in buona misura antidemocratica, e in paesi come la Grecia e l’Italia ha significato la soppressione del sistema democratico radicale [in entrambi i paesi i comunisti non presero il potere, in Grecia ha provocato una guerra civile]. Ma la ricostruzione, effettuata dagli europei, è stata un successo.<br />
L’Europa è stata per due secoli il luogo più selvaggio nel mondo. E ora, grazie agli Stati Uniti, è più tranquillo.</p>
<p><strong>E questo è stato deciso dagli Stati Uniti o è stata una coincidenza?</strong></p>
<p>È stato in parte progettato da Washington. Gli Stati Uniti hanno sostenuto l’Europa unita perché era più vantaggiosa per le proprie aziende, che preferivano un mercato unificato. Ma è anche vero che gli Stati Uniti temevano durante la Guerra Fredda che l’Europa potesse diventare una terza forza tra Washington e Mosca.<br />
Ma gli Stati Uniti sono ancora coinvolti in Europa. Ora, attraverso la NATO, che sta perlustrando le frontiere dell’UE e assumendo la leadership nella crisi dei rifugiati. Inoltre gestisce una grande parte dei costi, nella misura in cui gli europei spesso si astengono dallo sviluppare la propria politica di difesa ed estera, perché sanno che gli Stati Uniti se ne faranno carico.<br />
Ma gli Stati Uniti pagano molto meno di quanto versavano nella guerra fredda e molto meno di quanto dovrebbero. Gli Stati Uniti non stanno accettando profughi provenienti dal Medio Oriente, almeno se li confrontiamo con paesi come la Svezia o la Germania. E, naturalmente, l’intero Occidente ospita molti meno rifugiati di paesi come il Libano o la Giordania, anche se queste persone sono in fuga da guerre causate in gran parte dalle politiche dell’Occidente.</p>
<p><strong>A sua volta, in paesi come la Francia, con il Fronte Nazionale o la Germania, con i neo-nazisti, l’arrivo di questi profughi sta provocando reazioni nazionalistiche.</strong></p>
<p>Questa è la vera crisi, non i rifugiati! Guardate gli Stati Uniti, a Trump, con il suo rifiuto dei rifugiati in Medio Oriente, e Obama, che è il presidente che ha espulso più immigrati privi di documenti. Le politiche di Obama verso il Messico e quella della Germania verso la Turchia sono molto simili. Entrambi dicono a quei paesi: “Prenditi cura tu di queste persone, allontanale dal nostro confine.” Tre settimane fa, un uomo che viveva qui a Boston da 25 anni, che aveva una famiglia e un lavoro, è stato deportato in Guatemala, da dove è arrivato negli anni ’80 perché nel suo paese si stava producendo un genocidio virtuale sanzionato e approvato dagli Usa. Prima si distrugge un paese e poi si rifiutano di ospitare i cittadini che da quel paese fuggono. È quello che fanno gli Stati Uniti con l’America centrale e il Messico, e quello che fa l’Unione europea e gli Stati Uniti con il Medio Oriente.</p>
<p><strong>Parlando delle elezioni: i dati del World Values ​mostrano che il sostegno alla democrazia è in calo in tutto il mondo.</strong></p>
<p>Non sono d’accordo. È l’abbandono del supporto alle democrazie formali perché non sono vere e proprie democrazie. In Europa, le decisioni sono prese a Bruxelles. Negli Stati Uniti, circa il 70% della popolazione -il 70% con i redditi più bassi – è completamente scollegato dal processo politico. Questo dimostra che c’è una grande correlazione tra istruzione e mobilitazione economica e politica. Non c’è da meravigliarsi che alla gente non entusiasmi la democrazia.</p>
<p><strong>C’è il disincanto delle élite?</strong></p>
<p>Certo. Le politiche neoliberiste sono state molto negative per la gente comune in tutto il mondo. In Europa applicare l’austerità nel bel mezzo di una recessione è stato assurdo, e anche gli economisti del FMI hanno criticato i loro effetti sui paesi periferici dell’euro, come la Spagna. È qualcosa che può essere spiegato solo come lotta di classe: l’obiettivo era quello di minare la democrazia ed eliminare le conquiste della socialdemocrazia, che sono state abbastanza significative. Quindi non ci dovrebbe sorprendere che vi sia stata una risposta.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico, intervista scritta da El Mundo</p>
<p>tradotto da The Universal</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Noam Chomsky: gli USA sono i creatori di Isis</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 23:31:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Noam Chomsky, riconosciuto scrittore e filosofo degli Stati Uniti, ha criticato la politica statunitense in Medio Oriente ed ha collegato la nascita dell’Isis con l'intervento di questo paese in Iraq. In un'intervista concessa a Truthout ha sostenuto che “l'apparizione dell'Isis e la diffusione generale della yihadismo radicale è una conseguenza abbastanza naturale del martellamento di Washington sulla fragile società dell'Iraq". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8156" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8156" alt="Noam Chomsky" src="/files/2014/10/Noam-Chomsky-copia.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Noam Chomsky</p></div>
<p><strong>Noam Chomsky, riconosciuto scrittore e filosofo degli Stati Uniti, ha criticato la politica statunitense in Medio Oriente ed ha collegato la nascita dell’Isis con l&#8217;intervento di questo paese in Iraq.  </strong></p>
<p>In un&#8217;intervista concessa a Truthout ha sostenuto che “l&#8217;apparizione dell&#8217;Isis e la diffusione generale della yihadismo radicale è una conseguenza abbastanza naturale del martellamento di Washington sulla fragile società dell&#8217;Iraq&#8221;.</p>
<p>“Credo che gli Stati Uniti sono uno dei creatori fondamentali dell&#8217;Isis. (…) I loro interventi distruttivi nel Medio Oriente e la guerra in Iraq sono state le cause di base della nascita dell&#8217;Isis”, ha dichiarato Chomsky.</p>
<p>In un&#8217;altra parte delle sue dichiarazioni ed in allusione al cessate il fuoco accordato il mese scorso di agosto tra il regime dell&#8217;Israele ed il Movimento di Resistenza Islamica Palestina (HAMAS), ha denunciato l&#8217;inadempimento del regime usurpatore, mentre la parte palestinese, secondo il linguista nordamericano, “lo compie.”</p>
<p>Tenendo in conto l&#8217;appoggio militare, economico, diplomatico ed ideologico di Washington al regime di Tel Aviv, ha accusato le autorità israeliane di portare avanti le loro politiche espansioniste nei territori occupati palestinesi “lasciando i palestinesi in angoli smembrati.”</p>
<p>In riferimento alla recente aggressione israeliana contro il popolo palestinese della Striscia di Gaza, durante la quale sono morti più di 2160 persone, ha criticato la somministrazione di armamenti da parte degli USA al regime di Israele.</p>
<p>“In un momento dato, le armi israeliane sembravano stare esaurendosi, e gli USA hanno somministrato gentilmente al regime di Israele armi più sviluppate, fatto che gli ha permesso di continuare l’attacco”, ha accusato.</p>
<p>Nei 51 giorni di aggressioni israeliane, iniziate agli inizi del mese scorso di luglio contro la nazione palestinese a Gaza, non solo hanno perso la vita almeno 2160 palestinesi, come abbiamo riferito in precedenza, ma 11.100 sono risultati feriti e le infrastrutture di base sono risultate seriamente danneggiate.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Creatore chiave</span></p>
<p>Chomsky assicura di essere d’accordo con le recenti dichiarazioni dello scrittore ed ex agente della CIA, Graham Fuller, che ha accusato gli USA di essere uno dei “creatori chiave” del gruppo terroristico, come risultato della guerra contro l&#8217;Iraq, intrapresa nel 2003.</p>
<p>“La situazione è un disastro per gli USA, ma è un risultato naturale della loro invasione “, ha detto Chomsky.</p>
<p>“Una delle gravi conseguenze dell&#8217;aggressione degli Stati Uniti e del Regno Unito è stata quella di fomentare i conflitti settari che stanno spezzando ora l&#8217;Iraq in frammenti, e che si sono estesi per tutta la regione con conseguenze terribili”, aggrega l’accademico.</p>
<p>Chomsky fa notare che il fanatismo religioso non si diffonde solo nei paesi del Medio Oriente, ma anche negli USA, fenomeno del quale responsabilizza in parte il Partito Repubblicano.</p>
<p>“Non ci sono molti paesi nel mondo dove la gran maggioranza della popolazione creda che la mano di Dio guida l&#8217;evoluzione, e dove quasi la metà di loro pensi che il mondo è stato creato poche migliaia di anni fa”, ha detto.</p>
<p>“E man mano che il Partito Repubblicano è diventato tanto estremo servendo i ricchi ed il potere delle corporazioni che non può ricorrere all&#8217;opinione pubblica affinché appoggi le sue politiche reali, si è visto obbligato a ricorrere a questi settori come una base di elettori, dando loro un&#8217;influenza sostanziale nella politica”, ha denunciato Chomsky</p>
<p>con informazione di Russia Today ed altre agenzie</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Chomsky: “lo strumento che hanno utilizzato gli USA per criminalizzare i poveri sono state le droghe”</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2014 01:48:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[guerra di razza]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono cose che “la classe dirigente bianca-liberale non vuole che rendiamo parte della storia”, ha affermato Chomsky in una conferenza con gli studenti sui risultati del movimento statunitense per i diritti civili. Uno di questi aspetti si riferisce alla criminalizzazione della vita delle persone appartenenti alla razza negra. “Il movimento dei negri è arrivato al suo limite non appena si è trasformato in un tema di classe”, ha indicato l&#039;analista ed ha spiegato che la classe media delle minoranze razziali rappresentava una certa minaccia per l&#039;egemonia bianca. Pertanto, alla fine degli anni settanta le autorità hanno incominciato a reagire con “la nuova istituzione della criminalizzazione della popolazione negra.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7422" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7422" src="/files/2014/01/Noam.jpg" alt="Noam Chomsky. Foto: Corbis" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Noam Chomsky. Foto: Corbis</p></div>
<p>Ci sono cose che “la classe dirigente bianca-liberale non vuole che rendiamo parte della storia”, ha affermato Chomsky in una conferenza con gli studenti sui risultati del movimento statunitense per i diritti civili. Uno di questi aspetti si riferisce alla criminalizzazione della vita delle persone appartenenti alla razza negra. </strong></p>
<p>“Il movimento dei negri è arrivato al suo limite non appena si è trasformato in un tema di classe”, ha indicato l&#8221;analista ed ha spiegato che la classe media delle minoranze razziali rappresentava una certa minaccia per l&#8221;egemonia bianca. Pertanto, alla fine degli anni settanta le autorità hanno incominciato a reagire con “la nuova istituzione della criminalizzazione della popolazione negra.”</p>
<p>Chomsky sottolinea che “lo strumento che si è usato per criminalizzare nuovamente la popolazione negra sono state le droghe”. “La guerra contro le droghe è una frode, una frode totale. Non ha niente a che vedere con le droghe. […] In quello che ha avuto successo la guerra contro le droghe è la criminalizzare dei poveri. Ed i poveri negli USA risultano essere nella loro maggioranza negri e latini”, indica l&#8221;analista statunitense.</p>
<p>Perfino Chomsky è arrivato a qualificare la guerra contro le droghe come “una guerra Il servizio di assistenza del  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://s4gambling.com/it/roulette" >roulette online gratis</a>  online di William Hill e a tua disposizione in italiano, anche con numero verde gratuito, 24 ore su 24, 7 giorni alla settimana. di razze”. “È una guerra di razze. Quasi nella sua totalità; dall&#8221;inizio, gli ordini dati alla Polizia di come combattere le droghe sono stati: ‘non è necessario andare nei sobborghi e fermare l&#8221;agente di borsa bianco che sniffa di pomeriggio cocaina, ma bisogna andare nei ghetti, e se un ragazzo ha un spinello in tasca, metterlo in prigione&#8221;. Cosicché tutto incomincia con l&#8221;azione poliziesca, non della stessa Polizia, bensì degli ordini che sono dati loro”, sottolinea l&#8221;esperto.</p>
<p>“Ora la popolazione negra è nelle condizioni di impoverimento e di privazioni eccessivamente gravi, per questo che se facciamo attenzione agli ultimi 400 anni della storia degli USA, sono solo 20 o 30 anni di relativa libertà per i rappresentanti di questa razza. E questa è una cicatrice reale nella società “, assicura Chomsky.</p>
<p>L&#8221;analista ha concluso che benché non si possa negare “il gran risultato del movimento per i diritti civili” del paese, non bisogna dimenticare il fatto che “ha messo in marcia delle forze che potrebbero tentare di distruggere i cambiamenti ottenuti col fine di difendere i privilegi di classe.”</p>
<p>preso da RT</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
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		<title>Noam Chomksy e Stephen Kimber parlano dei Cinque a Boston</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 22:33:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Più di 250 persone sono state presenti nell'auditorium dell'Istituto Tecnologico del Massachusetts per ascoltare ieri il riconosciuto linguista statunitense Noam Chomsky ed il professore ed autore canadese Stephen Kimber. Questo è stato il settimo evento di una tournée che è cominciata a Washington il giorno 11 settembre, è continuata a New York ed è terminata la notte del 17 settembre a Boston.  La maggioranza dei presenti erano studenti che hanno appena cominciato l'anno accademico. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7094" src="/files/2013/09/Intervención-de-Noam-Chomsky.jpg" alt="" width="400" height="265" />Più di 250 persone sono state presenti nell&#8217;auditorium dell&#8217;Istituto Tecnologico del Massachusetts per ascoltare ieri il riconosciuto linguista statunitense Noam Chomsky ed il professore ed autore canadese Stephen Kimber. Questo è stato il settimo evento di una tournée che è cominciata a Washington il giorno 11 settembre, è continuata a New York ed è terminata la notte del 17 settembre a Boston.  La maggioranza dei presenti erano studenti che hanno appena cominciato l&#8217;anno accademico. </strong></p>
<p>Nella sua presentazione, Kimber ha spiegato il caso ed ha anche trattato sulla qualità umana dei Cinque. Inoltre ha raccontato all&#8217;udienza come la stazione radio WLRN affiliata alla catena di NPR a Miami, ha cancellato un&#8217;intervista programmata dal vivo perché il tema era troppo incendiario. L&#8217;autore canadese ha puntualizzato che questo fatto è un chiaro esempio di perché era impossibile trovare una giuria imparziale a Miami per il caso dei Cinque, ed ha esortato i presenti a conoscere i dettagli di questo caso che dura già da più di 15 anni.</p>
<p>Da parte sua, il Professore Chomsky ha parlato del terrorismo in generale, ed in questione anche del caso di Cuba. Chomsky ha spiegato la definizione di terrorismo ed ha detto che “per gli USA questa definizione si applica solo quando il terrorismo è contro gli Stati Uniti e non quando noi lo causiamo” ed ha fatto come esempio il terrorismo contro Cuba.</p>
<p>Finisce così la tournée del professore canadese Stephen Kimber e del suo libro “Quello che c&#8217;è dell&#8217;altro lato del Mare &#8211; La Vera Storia dei Cinque Cubani”. Attraverso questo importante libro, nuove udienze statunitensi hanno avuto l&#8217;opportunità di conoscere il caso dei Cinque Cubani, che già sono entrati nel loro 16° anno di ingiusta reclusione nelle prigioni degli USA.</p>
<p>dal Comitato Internazionale per la Libertà dei Cinque</p>
<p>traduzione di Ida Garberi<img class="alignleft size-full wp-image-7097" src="/files/2013/09/Noam-Chomsky-en-presentaci.jpg" alt="" width="438" height="300" /></p>
<p>Foto: Bill Hackwell     <img class="alignleft size-full wp-image-7096" src="/files/2013/09/k_5324.jpg" alt="" width="400" height="264" /></p>
]]></content:encoded>
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