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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Nicaragua</title>
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		<title>Trump, emulo di Hitler</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2019 21:28:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I fatti di questi ultimi giorni in Venezuela, corroborano, per l'ennesima volta, anche se questa volta con assoluta sfrontatezza, l'intenzione di Washington di appropriarsi di questo Paese, stabilendo un protettorato neo coloniale a qualsiasi prezzo. La conferenza stampa di John Bolton del 30 aprile è la prova affidabile di ciò che diciamo. Bugiardo seriale, ha agito e parlato in totale disprezzo della Carta delle Nazioni Unite, che stabilisce chiaramente il principio di autodeterminazione delle nazioni e condanna tutti i tentativi di sottomettere una di loro alla volontà di un'altra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10985" alt="trump" src="/files/2019/05/trump.jpg" width="580" height="408" />I fatti di questi ultimi giorni in Venezuela, corroborano, per l&#8217;ennesima volta, anche se questa volta con assoluta sfrontatezza, l&#8217;intenzione di Washington di appropriarsi di questo Paese, stabilendo un protettorato neo coloniale a qualsiasi prezzo. La conferenza stampa di John Bolton del 30 aprile è la prova affidabile di ciò che diciamo. Bugiardo seriale, ha agito e parlato in totale disprezzo della Carta delle Nazioni Unite, che stabilisce chiaramente il principio di autodeterminazione delle nazioni e condanna tutti i tentativi di sottomettere una di loro alla volontà di un&#8217;altra.</strong></p>
<p>Ciò che ha detto questo codardo soldatino da operetta – di cui si può dire ciò che Jorge Luis Borges disse dei militari argentini: “non ha sentito fischiare neanche un proiettile” &#8211; posa su una premessa escludente: “Maduro se ne deve andare” e Juan Guaidò, che secondo Washington è il presidente legittimo del Venezuela, deve assumere le sue funzioni il prima possibile.</p>
<p>Secondo questo torbido consigliere della Sicurezza Nazionale di Donald Trump, i giorni di Maduro sono contati e riesce appena a rimanere al potere grazie a una costellazione di forze internazionali completamente aliene al gioco democratico e alla volontà dei cittadini venezuelani.</p>
<p>Nella sua esposizione questo disprezzabile suprematista ha segnalato i tre attori che secondo lui sostengono Maduro: le truppe cubane, circa 22 o 25 mila e che sono quelle che di fatto controllerebbero le Forze Armate Bolivariane, trasformando i medici cubani in truppe di combattimento; i collettivi, queste “combriccole di spacconi in motocicletta”, anche loro creazione de L&#8217;Avana e altre “forze esterne”, e più avanti suggerisce che tra loro c’è Russia.</p>
<p>Nel suo intervento Bolton ha menzionato undici volte Cuba od “i cubani”, qualcosa di assolutamente inusuale e che rivela che l&#8217;obiettivo di questa escalation di aggressioni e di interventismo va oltre alla patria di Bolivar e Chavez ed ha obiettivi multipli che includono l&#8217;isola ribelle e Nicaragua, esplicitamente fulminati come “la troika della tirannia” nelle Americhe.</p>
<p>Il presidente Trump, ha detto Bolton, “vuole vedere un trasferimento di poteri pacifico da Maduro a Guaidò senza più ritardi. Chi appoggia Maduro, specialmente quelli che non sono venezuelani, devono sapere che “tutte le opzioni sono sul tavolo”. Il giorno dopo Mike Pompeo, altro soldatino da operetta – che per il suo cognome e persino per la sua fisionomia sembra un sopravvissuto della banda di Al Capone, che per vergogna degli Stati Uniti è il Segretario di Stato, ha portato il suo attacco a un altro dei “fattori esterni”, Russia.</p>
<p>Questo ha motivato la decisa risposta della Cancelleria di questo paese che ha ricordato che “l&#8217;ingerenza di Washington negli affari del Venezuela è una violazione flagrante del diritto internazionale. Questa influenza distruttiva non ha nulla a che vedere con la democrazia”.</p>
<p>La mente sempre più offuscata dalle sue parole ha fatto in modo che Bolton tornasse sempre con maggiore frequenza ai suoi attacchi a Cuba. I “colectivos”,  ipoteticamente creati dai cubani sono stati menzionati cinque volte nella conferenza stampa, ed ha fatto anche un&#8217;altra sparata enorme: che il generale Padrino Lopez e lo Stato Maggiore delle FAB fanno rapporto a L&#8217;Avana e che è da li che ricevono gli ordini per agire.</p>
<p>Anche Russia è stata oggetto di critiche ed ha commentato che l&#8217;imperterrito Vladimir Putin era stato avvertito che il suo coinvolgimento con il “regime” venezuelano era motivo di enorme preoccupazione negli Stati Uniti. Abbiamo già menzionato la risposta del governo russo a questa sommatoria di menzogne.</p>
<p>Da tutto ciò si intende che ci stiamo avvicinando a una situazione decisiva per il futuro delle lotte emancipatrici in America Latina e nei Caraibi. Non solo Venezuela, ma anche Cuba e Nicaragua sono sotto il mirino e sono già adesso un obiettivo militare degli Stati Uniti. La complicità dei “democratici” della regione con questo tentativo di impadronirsi del Venezuela è ripugnante, come anche il silenzio complice e codardo dei governi europei, vassalli indegni di un Caligola impazzito e della sua combriccola di fanatici criminali disposti a tutto.</p>
<p>Mentono senza pudore e consapevolmente, però mentire e diffamare è un capitolo cruciale del manuale operativo della destabilizzazione che la Casa Bianca ha letto ed applicato in innumerevoli occasioni. Ricordate che parlavano del sofisticato armamento che Cuba e l&#8217;Unione Sovietica avrebbero introdotto nella Repubblica Dominicana durante il breve governo di Juan Bosh, e quando nell&#8217;aprile del 1965 si produsse l&#8217;invasione i 44 mila marines trovarono un esercito dominicano munito di armi obsolete, retaggio della Seconda Guerra Mondiale ed un popolo che li respingeva con machetes, pietre e pali.</p>
<p>Hanno mentito per creare un clima nell&#8217;opinione pubblica favorevole al golpe contro Joao Goulart in Brasile nel 1964, contro Salvador Allende nel 1973, contro Maurice Bishop e il Movimento Nueva Joya a Granada nel 1983, quando, anche li, si parlò della presenza cubana e di armamenti sofisticati attentamente occultati in case adattate per questo scopo. Non si trovarono mai.</p>
<p>Ed hanno anche mentito quando hanno denunciato l&#8217;esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, che non furono mai trovate. E prima, nel 1945, quando dissero che non c&#8217;erano residui di radioattività a Hiroshima e Nagasaki dopo il bombardamento atomico. Per tanto il governo degli Stati Uniti, maledizione di tutti i popoli liberi del mondo, mente per definizione.</p>
<p>E adesso sta mentendo subdolamente sulla situazione in Venezuela e il ruolo di Cuba in questo paese. Possono contare per questo sui mezzi egemonici, trasformanti in pestilenziali cloache dove si dice qualsiasi cosa che possa distruggere la reputazione di un nemico dell&#8217;impero. Giorno e notte senza fermarsi fanno uscire le loro menzogne con impunità indignante e con totale disprezzo di quello che dovrebbe essere un giuramento ippocratico da giornalista (e anche da accademici e intellettuali) che non può essere altro che “dire la verità e denunciare la menzogna”, nella succinta enunciazione di Noam Chomsky.</p>
<p>E invece no. Le voci dei tanti e delle tante vestali della repubblica e della democrazia che hanno perseguitato i governi progressisti che si sono affacciati da questa parte del mondo rimangono nell&#8217;ignominioso silenzio. Rivelano a questo modo la loro disonorevole condizione di portavoce stipendiati dall&#8217;impero. Mettono a nudo che la loro indipendenza e la loro professione non sono tali e che le loro parole sono fatalmente contaminate con lo sporco denaro del gangster della Casa Bianca che vuole perfezionare il furto che ha già cominciato in Venezuela appropriandosi del suo denaro all&#8217;estero (oro in Inghilterra, la CITGO negli Stati Uniti, eccetera).</p>
<p>Lo stesso vale per i responsabili degli organismi internazionali. Cosa dice il signor Antonio Guterres, segretario generale dell&#8217;ONU, di fronte alle menzogne come quelle pronunciate da Bolton? Per non parlare di Luis Almagro, il segretario generale dell’OSA, che compete testa a testa con Lenin “Donald” Moreno nella turpe disputa per stabilire chi è il traditore e il corrotto più grande della Nostra America. La lista sarebbe interminabile.</p>
<p>Tutti complici: il giornalismo “serio”, gli intellettuali sofisticati e i modi raffinati che fanno gala di una falsa obiettività, gli addomesticati accademici del mainstream, i burocrati internazionali, i governanti di qui e dell&#8217;Europa non dicono nulla di un&#8217;operazione che ogni giorno di più assomiglia all&#8217;annessione dell&#8217;Austria e dei Sudeti di Hitler nel 1938, di fronte alla passività e con la complicità della “comunità internazionale”, eufemismo per evitare di parlare dei servi dell&#8217;imperatore.<br />
Complici necessari e nascosti di un crimine, perché ciò che è già successo in Venezuela con le sanzioni economiche, lo spoglio delle sue ricchezze all&#8217;estero e l&#8217;aggressione alla vita quotidiana delle venezuelane e dei venezuelani, privati di energia elettrica, acqua, trasporti e altri beni di base configura un crimine di lesa umanità.</p>
<p>Martì con la sua magnifica preveggenza, ha denunciato l&#8217;abitudine della Casa Bianca al saccheggio e al la rapina. Gli statunitensi, assicurava l&#8217;Apostolo, “credono nella necessità, nel diritto barbaro come unico diritto: questo è nostro perché ne abbiamo bisogno”.</p>
<p>Abbiamo bisogno del petrolio del Venezuela perché è una risorsa non rinnovabile per il nostro apparato militare e quando nel mondo non ci sarà neanche una goccia di questa risorsa, quando i nostri nemici rimarranno senza, noi lo avremo e potremo imporre il nostro dominio mondiale senza contrappesi. Siccome lo necessitiamo, sarà nostro, con le buone o con le cattive. Questa e nessun&#8217;altra è la ragione escludente per la quale il nobile e bravo popolo venezuelano sta soffrendo l&#8217;aggressione dell&#8217;imperialismo.</p>
<p>Nel suo celebre libro “Egemonia o sopravvivenza”, Noam Chomsy sostiene la tesi che Washington ha un progetto di dominazione mondiale ancora più ambizioso del Terzo Reich di Hitler. Molti hanno pensato che il grande linguista nordamericano in quel momento stesse delirando. Senza dubbio i fatti gli stanno dando ragione.</p>
<p>Contro questo piano, oggi guidato da Trump e dai suoi compagni si confrontano i popoli liberi di tutto il mondo, con quello del Venezuela in prima linea di combattimento. Di conseguenza, la solidarietà internazionale con la sua lotta è un imperativo morale ineludibile per tutte le donne e per tutti gli uomini di buona volontà.</p>
<p>di Atilio Boron</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
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		<title>Bolton parlerà di Cuba davanti ai mercenari sconfitti della Baia dei Porci</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2019 02:35:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Sono contento di annunciare che il 17 aprile mi unirò all'Associazione dei Veterani della Baia dei Porci a Miami per fare un discorso sugli importanti passi che sta dando il Governo per affrontare le minacce alla sicurezza in riferimento a Cuba, a Venezuela ed alla crisi democratica in Nicaragua”, ha scritto Bolton nel suo account di Twitter. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10923" alt="John-Bolton-Foto-Reuters-580x327" src="/files/2019/04/John-Bolton-Foto-Reuters-580x327.jpg" width="580" height="327" />L&#8217;assessore di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, John Bolton, ha annunciato oggi che il prossimo mercoledì andrà a Miami per fare un discorso sulla politica del suo paese verso Cuba, Venezuela e Nicaragua.</strong></p>
<p>“Sono contento di annunciare che il 17 aprile mi unirò all&#8217;Associazione dei Veterani della Baia dei Porci a Miami per fare un discorso sugli importanti passi che sta dando il Governo per affrontare le minacce alla sicurezza in riferimento a Cuba, a Venezuela ed alla crisi democratica in Nicaragua”, ha scritto Bolton nel suo account di Twitter.</p>
<p>La sua presenza a Miami coinciderà con il 58ºanniversario dell&#8217;inizio dell&#8217;invasione mercenaria attraverso la Cienaga de Zapata, il 17 aprile 1961, che è stata sconfitta dalle Forze Rivoluzionarie dirette da Fidel Castro in poco più di 60 ore.</p>
<p>L&#8217;elezione della data e lo scenario predice, secondo gli analisti, che la Casa Bianca annuncerà nuove misure punitive contro Cuba e le altre due nazioni latinoamericane.</p>
<p>Da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Reuters</p>
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		<title>Dalle armi non convenzionali alla manipolazione delle morti sui social: le 7 coincidenze tra le proteste in Nicaragua e in Venezuela</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2018 02:32:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono diverse coincidenze tra le violenze in Nicaragua negli ultimi giorni e quelle antichaviste nel 2014 e 2017. Non si tratta solo di chi finanzia tali operazioni, ma di come sono gestite via social media. Di seguito sono riportati sette confronti che lo confermano.
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10486" alt="nica2-580x326" src="/files/2018/04/nica2-580x326.jpg" width="580" height="326" />Ci sono diverse coincidenze tra le violenze in Nicaragua negli ultimi giorni e quelle antichaviste nel 2014 e 2017. Non si tratta solo di chi finanzia tali operazioni, ma di come sono gestite via social media. Di seguito sono riportati sette confronti che lo confermano.</strong></p>
<p>1. Armamento non convenzionale. L’uso di armi artigianali per affrontare le forze di sicurezza cercando di creare contiguità tra proteste pacifiche e tattiche di sovversione e guerriglia urbana, in modo che i morti vengano attribuiti al governo, nel quadro del dossieraggio “violazione dei diritti umani”. Mitraglia, mortai, razzi, tra gli altri, sono utilizzati dai gruppi d’attacco mercenari in Venezuela causando morti come Adrián Duque, Armando Cañizalez, César Pereira, Diego Arellano, Miguel Castillo, Roberto Durán e Yeison Mora, uccisi con sfere metalliche o mitraglie sempre dal lato dei dimostranti. Anche Andrés Uzcátegui, Nelson Arévalo Avendaño, Neomar Lander e Engelberth Duque Chacón, morirono mentre manipolavano esplosivi artigianali. Durante le violenze in Nicaragua, i gruppi armati d’assalto usavano mezzi simili. Per evitare confusioni a causa della somiglianza delle immagini, la prima foto riguarda il Venezuela e la seconda il Nicaragua.</p>
<p>2. Operazioni di disinformazione. Informazioni non confermate sono spacciate da operatori della guerra psicologica usando i social network come amplificatori per creare ansia e panico nella popolazione. Tra le proteste in Venezuela dello scorso anno, alcuni capi dell’opposizione diffusero voci collegando il governo venezuelano a un presunto uso di armi chimiche, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei media internazionali e terrorizzare l’opinione pubblica. pubblico. Al tempo, dall’altra parte dell’Atlantico, il governo siriano fu accusato di attacchi chimici e in seguito fu confermato che il presunto attacco era una montatura per giustificare i bombardamenti statunitensi del Paese arabo. Cercando di emulare la stessa opportunità, in Nicaragua voci furono diffuse per collegare il governo all’uso di armi chimiche, una bugia che, sebbene screditata, fu utile ad alimentare le violenze via social network.</p>
<p>3. Manipolazione dei morti. Gli uccisi nelle violenze vengono indicati senza spiegazioni o precisazioni così che, come in Venezuela, il governo venisse accusato da media o “gruppi armati”. Con tale tattica nell’uso dei media, fu elaborato il dossier per consentire l’intervento o colpo di Stato, a seconda delle circostanze. I media come ABC diffusero un bilancio delle vittime che i media locali non potevano confermare. Come visto nella precedente “coincidenza”, tali dati furono diffusi da operatori dalla lunga esperienza nella guerra dell’informazione contro il Venezuela. In Nicaragua, i media internazionali riecheggiavano “rapporti” oscuri collocando il numero di morti oltre i 20, incapaci di confermarlo o meno. Applicando la stessa disinformazione, si cercava di nascondere che nel 2017 morirono in Venezuela, ad esempio, 25 passanti presso una manifestazione, ma senza parteciparvi. Casi come quelli di Almelina Carrilo (Caracas) o Paola Ramírez (Táchira), omicidi commessi dai manifestanti dell’opposizione, furono usati dai media per intensificare le violenze, ritenendo il governo responsabile senza che i casi venissero risolti in via giudiziaria.</p>
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<p>4. Saccheggi e danni a proprietà pubbliche e private. Gruppi armati in Nicaragua saccheggiavano diversi negozi e persino motociclette, in alcune parti del Nicaragua, causando danni alle strutture statali come ospedali e istituti scolastici. Il profilo delle violenze era professionale e focalizzato non solo sulle infrastrutture dei servizi chiave per la vita quotidiana della popolazione, ma anche su simboli ed istituzioni del potere statale. Nel comune di Chacao, nello stato di Miranda, in Venezuela, accaddero eventi simili quando gruppi d’assalto anti-Chavez incendiarono e attaccarono edifici pubblici come la Direzione esecutiva della magistratura, della Corte suprema di giustizia. Questo fu solo un esempio dell’assalto a trasporti pubblici, biblioteche e ospedali nel 2017.</p>
<p>5. Uso dei cecchini. In Venezuela, omicidi mirati furono commessi da cecchini, mentre il sergente Surnar Sanclemente (Miranda) e il poliziotto di Carabobo Jorge Escandón furono uccisi a colpi di arma da fuoco. Anche Jesus Leonardo Sulbarán e Luis Alberto Márquez, lavoratori del governatorato di Mérida, furono uccisi dal tiro da edifici in quello stato. Il giornalista Ángel Gahona, di un canale televisivo statale, fu assassinato mentre trasmetteva in diretta su Facebook gli eventi presso l’ufficio del sindaco di Bluefields, Nicaragua. Stava camminando dietro le forze di polizia e un colpo gli sfondò la testa di fronte a dozzine di persone. Dall’11 aprile 2001, da Euromaidan al Nicaragua, i cecchini sono una risorsa delle operazioni golpiste degli Stati Uniti.</p>
<p>6. Uso d’influencer del mondo dello spettacolo. Strumentalizzare la sensibilità delle persone legate all’industria dell’intrattenimento è una risorsa propagandistica di successo per avere il supporto alle violenze da strati sempre più ampi dell’opinione pubblica. Tale catalizzatore non smette di essere utile per tali operazioni, nel caso venezuelano c’erano molte celebrità che manifestavano il loro pregiudizio contro Chavez. In Nicaragua, tale risorsa fu usata arruolando figure musicali internazionali come Miss Nicaragua 2018 Adriana Paniagua e altri personaggi dell’industria dell’intrattenimento locale.</p>
<p>7. Simboli e glorificazione della morte. Le liste di defunti scritte col gesso per terra furono stilate in Nicaragua, similmente a quelle scritte in Venezuela nei tumulti del 2017, allo scopo di nascondere le cause di ogni morte e accusarne il governo. Sebbene tra i morti, in Venezuela e in Nicaragua, vi fossero membri delle forze di sicurezza, studenti, lavoratori e attivisti politici, è importante per i media gonfiare le liste false e concedergli un’estetica da “lotta nonviolenta”, per essere riconosciuti a livello internazionale; svuotandone del valore locale, tali morti diventavano prodotti di consumo.<br />
<strong>Altro</strong></p>
<p>Altre coincidenze nell’ambito del piano attivato in Nicaragua sono: il sostegno del clero cattolico ai “manifestanti”, le “preoccupazioni” del governo degli Stati Uniti, il reclutamento di delinquenti e la continua giustificazione e sponsorizzazione di ONG, media ed élite aziendali promosse da Washington attraverso il proprio<em> soft power</em>. E per concluderne la coincidenza politica all’origine: alcuna delle due nazion attaccate è geopoliticamente allineata agli Stati Uniti, grandi promotori globali di tali metodi golpisti.</p>
<p><em>di Mission Verdad<br />
</em></p>
<p>traduzione di Alessandro Lattanzio</p>
<p>preso da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UNICEF: Cuba è campione nei diritti dell’infanzia</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 00:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicaragua]]></category>
		<category><![CDATA[successi]]></category>
		<category><![CDATA[UNICEF]]></category>

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		<description><![CDATA[«Cuba è campione a livello mondiale nella promozione e la protezione dei diritti dell’infanzia», ha affermato la direttrice regionale di UNICEF per l’America Latina e i Caraibi, María Cristina Perceval. Durante un forum realizzato recentemente a Managua sui diritti dei bambini di crescere in famiglia, Perceval ha parlato con Prensa Latina sulle conquiste di Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10423" alt="pionieros" src="/files/2018/03/pionieros.jpg" width="580" height="331" />«Cuba è campione a livello mondiale nella promozione e la protezione dei diritti dell’infanzia», ha affermato la direttrice regionale di UNICEF per l’America Latina e i Caraibi, María Cristina Perceval.</strong></p>
<p>Durante un forum realizzato recentemente a Managua sui diritti dei bambini di crescere in famiglia, Perceval ha parlato con Prensa Latina sulle conquiste di Cuba.</p>
<p>«L’Isola grande delle Antille ha il programma “Educa a tu hijo”, un modello mondiale per lo sviluppo infantile precoce che abbiamo condiviso con altri paesi», ha riferito la rappresentante del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, (UNICEF).</p>
<p>La Perceval ha anche segnalato con orgoglio i passi avanti nella salute della nazione dei Caraibi, la prima ad eliminare la trasmissione materno infantile del VIH/SIDA nel 2015.</p>
<p>«Un’altra grande forza del paese è la preparazione di fronte ai disastri naturali», ha aggiunto.<br />
«In questo senso va riconosciuta la capacità installata dal governo e dall’organizzazione sociale comunitaria, non solo per essere pronti di fronte alle emergenze, ma anche per agire durante i fenomeni con efficacia, professionalità e rapidità», ha indicato.</p>
<p>Inoltre ha espresso la sua gratitudine al governo e al popolo cubano per aver accettato il contributo dell’Agenzia per il recupero del paese dopo i danni degli uragani, l’anno scorso.</p>
<p>«Voglio ringraziarli per averci permesso di condividere quello che hanno costruito nell’educazione della prima infanzia, nel tema dell’eliminazione della trasmissione verticale del VIH, la prevenzione delle gravidanze nelle adolescenti… Campione, campione, campione!», ha festeggiato.</p>
<p>Lo staff nel paese partecipa al citato programma “Educa a tu hijo”, che contribuisce allo sviluppo integrale dei bambini da zero a 6 anni che non frequentano istituzioni educative.</p>
<p>Fomentata dal governo cubano 26 anni fa, questa iniziativa promuove il ruolo protagonista della famiglia nella formazione dei piccoli, con una messa a fuoco comunitaria e multisettoriale.</p>
<p>Inoltre ha detto la specialista si dà priorità al tema dell’adolescenza con metodi di partecipazione e d’impegno sociale, per contribuire alla generazione di opportunità e progetti di vita nel settore di questa età.</p>
<p>Poi ha spiegato che sono stati presi accordi per rinforzare le componenti di prevenzione della violenza soprattutto se basata nel genere.</p>
<p>«La Federazione delle Donne Cubane ha una forza immensa , ma sappiamo che a volte le pratiche violente avvengono in spazi di convivenze e si deve insistere nello sradicamento di ogni tipo di maltrattamento contro i bambini nelle comunità e nelle istituzioni», ha segnalato.</p>
<p>La Perceval spera di visitare quest’anno l’arcipelago per celebrare la riunione regionale di Unicef, posposta nel 2017 per il passaggio del ciclone tropicale María.</p>
<p>Data la vulnerabilità della zona, ha indicato l’importanza di stare all’erta di fronte ai disastri naturali che danneggiano soprattutto gli anziani, le donne, i bambini e gli handicappati.</p>
<p>«Siamo artefici di quel che c’è di più bello, ma anche vittime privilegiate del dolore», ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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		<title>Bruno Rodriguez: La nostra forza è l&#8217;unità della Patria Grande</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 01:27:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez, espose oggi i risultati del XV Consiglio Politico dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America - Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP), svoltosi in questa giornata a L'Avana. Alla fine dell'incontro regionale, Rodriguez diede lettura alla dichiarazione finale della riunione che radunò i ministri di Relazioni Estere dei paesi membri dell'Alba-TCP.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9884" alt="alba03-580x401" src="/files/2017/04/alba03-580x401.jpg" width="580" height="401" />Il cancelliere cubano, Bruno Rodriguez, espose oggi i risultati del XV Consiglio Politico dell&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America &#8211; Trattato di Commercio dei Popoli (Alba-TCP), svoltosi in questa giornata a L&#8217;Avana.  </strong></p>
<p>Alla fine dell&#8217;incontro regionale, Rodriguez diede lettura alla dichiarazione finale della riunione che radunò i ministri di Relazioni Estere dei paesi membri dell&#8217;Alba-TCP.</p>
<p>In primo luogo, denunciarono la posizione di alcuni congressisti statunitensi che pretendono reintrodurre nell&#8217;ente legislativo di questo paese settentrionale una proposta di legge conosciuta come Nica-Act.</p>
<p>Il Nica-Act costituisce una pretesa di imporre un bloqueo economico contro Nicaragua, fatto che diviene un nuovo tentativo di intromissione distruttiva nei temi nazionali di questa nazione.</p>
<p>Riaffermarono, inoltre, il loro interesse di costruire società più giuste ed eque, e sottolinearono la Carta della Comunità dei Caraibi (Caricom) nel processo di integrazione dell&#8217;area. Le nazioni dell&#8217;Alba-TCP ratificarono, inoltre, la loro solidarietà con Haiti ed il loro impegno di spingere la cooperazione con questo paese, secondo le priorità del suo governo ed il rispetto alla sua sovranità.</p>
<p>D&#8217;altra parte, riconobbero e si congratularono per il trionfo del candidato del Movimento Alleanza Paese e presidente eletto, Lenin Moreno, perché rappresenta l&#8217;inizio di una nuova tappa della Rivoluzione Cittadina in Ecuador.</p>
<p>Condannarono la condotta interventista del segretario generale dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA), Luis Almagro ed esigerono a questo organismo regionale spiegare la sua “selettività politica” per proteggere i golpe di stato e la sovversione contro governi progressisti dell&#8217;area.</p>
<p>Reclamarono, inoltre, la fine del silenzio complice dell&#8217;OSA davanti alla costruzione del muro contro Messico e le deportazioni che producono rotture familiari.</p>
<p>I cancellieri dei nazioni membri dell&#8217;Alba-TCP, sottolinearono il loro appoggio alla Rivoluzione bolivariana ed il loro appoggio al lavoro del governo venezuelano per cercare soluzioni ai principali problemi che colpiscono i suoi cittadini, come gli sforzi personali del presidente Maduro per spingere il dialogo nazionale.</p>
<p>Gli stati membri dell&#8217;Alba-TCP assicurarono che continueranno senza fermarsi la lotta per la difesa di un’America Latina e dei Caraibi uniti.</p>
<p>È l&#8217;ora della pace, dell&#8217;unità e della speranza, hanno concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>Foto: Ladyrene Pérez/ Cubadebate</p>
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		<title>Mosca offre un’alternativa di sviluppo a Cuba, Venezuela e Nicaragua</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 21:08:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[La Russia propone uno sviluppo strategico alternativo a Cuba, Venezuela e Nicaragua secondo Alberto Hutschenreuter, PhD in Relazioni Internazionali e professore di Geopolitica presso la Escuela Superior de Guerra Aérea in Argentina]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8402" alt="" src="/files/2015/02/Russia.jpg" width="300" height="162" />In questi giorni il ministro della difesa russo Sergei Shoigu visiterà i tre paesi menzionati. Con Nicaragua e Venezuela già sono stati firmati accordi nell’ambito della cooperazione tecnica e militare.</strong></p>
<p>«La Russia può fornire un’alternativa strategica a questi paesi come Cuba, Venezuela e Nicaragua, che desiderano aumentare le proprie capacità di sviluppo e ritengono che l’America Latina dovrebbe dare priorità ai suoi interessi», ha dichiarato il professore in un’intervista all’agenzia Ria Novosti.</p>
<p>Secondo Hutschenreuter, l’incremento della cooperazione tra Russia e America Latina osservato di recente è da mettere in relazione alle politiche che le potenze occidentali hanno adottato nei confronti della Russia.</p>
<p>«In questo contesto, le crescenti relazioni tra la Russia e i paesi dell’America Latina rappresentano una sorta di risposta agli approcci ostili dei paesi occidentali nei confronti della Russia. Per esempio – ha spiegato il professore – sull’Ucraina o prima in Georgia, l’avvicinamento della Nato ai confini russi, lo scuso missilistico».</p>
<p>L’esperto ha affermato che gli siglati nel tour di Shoigu dimostrano che la Russia può addentrarsi in uno spazio tradizionalmente sensibile per Washington, cioè, l’America Centrale, i Caraibi e la zona settentrionale dell’America del Sud, una sorta di enorme «mare nostrum americano».</p>
<p>Hutschenreuter ritiene che gli accordi firmati tra Russia e Nicaragua vadano in questa direzione, per esempio, sulle procedure di attracco delle navi da guerra russe nei porti del paese centroamericano, sugli accordi di cooperazione militare o in relazione all’ottimizzazione delle capacità dell’Esercito nicaraguense.</p>
<p>Il professore ha poi sottolineato che questi accordi non devono essere bollati come ideologici, né tantomeno definiti «nuovo imperialismo».</p>
<p>Segnalando infine che la Russia così come i paesi dell’America Latina si trovano in una fase di diversificazione delle loro relazioni su scala globale, e quindi gli accordi di cooperazione in ambito militare sono un passaggio necessario.</p>
<p>da mundo.sputniknews.com</p>
<p>[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Fabrizio Verde]</p>
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		<title>L&#8217;Israele merita essere espulso dall&#8217;ONU, afferma Miguel D’Escoto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Aug 2013 23:45:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Israele merita essere espulso dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per le sue costanti aggressioni contro Palestina”, ha affermato a Managua l'ex presidente dell'Assemblea Generale di questo meccanismo multilaterale, Miguel D’Escoto. A giudizio dell'ex cancelliere del Nicaragua, “tutte le nazioni del mondo devono rompere le relazioni commerciali e diplomatiche con gli israeliani finché persistono ad attaccare il popolo palestinese”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6933" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6933" src="/files/2013/08/DEscoto.jpg" alt="Miguel D'Escoto" width="300" height="413" /></strong><p class="wp-caption-text">Miguel D&#039;Escoto</p></div>
<p>“Israele merita essere espulso dall&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per le sue costanti aggressioni contro Palestina”, ha affermato a Managua l&#8217;ex presidente dell&#8217;Assemblea Generale di questo meccanismo multilaterale, Miguel D’Escoto. </strong></p>
<p>A giudizio dell&#8217;ex cancelliere del Nicaragua, “tutte le nazioni del mondo devono rompere le relazioni commerciali e diplomatiche con gli israeliani finché persistono ad attaccare il popolo palestinese”.</p>
<p>“Già basta di condanne verbali alle atrocità commesse giornalmente dai sionisti, le meretrici dell&#8217;impero, per dirlo con un linguaggio biblico, contro lo Stato ed il popolo intero palestinese”, ha espresso.</p>
<p>Per il sacerdote cattolico, insignito con la Medaglia d’Onore in Oro dell&#8217;Assemblea Nazionale del Nicaragua, si deve iniziare una gran campagna coercitiva –secondo il principio della non violenza &#8211; contro lo Stato d&#8217;Israele, affinché rispetti tutte le risoluzioni dell&#8217;ONU dal 1967, includendo le frontiere.</p>
<p>“Ma finché questa campagna non cominci”, ha enfatizzato, “si dovrebbe rompere ogni tipo di relazioni con l&#8217;Israele”.</p>
<p>D’Escoto ha sollecitato la pace nel Medio Oriente ed in questione ha esatto per garantire il diritto di pace allo Stato palestinese ed al suo popolo.</p>
<p>Ricevendo il premio dal Parlamento unicamerale la vigilia, il diplomatico nato il 5 febbraio 1933 a Los Angeles, negli Stati Uniti, ed ordinato sacerdote dei Missionari Maryknoll nel 1961, ha espresso il suo orgoglio per il lavoro che ha realizzato durante tutta la sua vita e soprattutto a beneficio della nazione nicaraguense.</p>
<p>Ha assicurato che fino all&#8217;ultimo istante della sua vita continuerà a lavorare per la pace mondiale ed in questione per quella del Nicaragua, nel contesto della Rivoluzione Popolare Sandinista, guidata da Daniel Ortega.</p>
<p>D´Escoto ha svolto un ruolo essenziale nei processi di pace che hanno messo fine ai conflitti armati in America Centrale e promosse nel 1984 la denuncia presso la Corte Internazionale di Giustizia contro gli Stati Uniti, per appoggiare attività militari e paramilitari contro questa nazione.</p>
<p>Durante la cerimonia, ha fatto un appello alle nazioni progressiste affinché rimangano unite, perché l&#8217;imperialismo mondiale non starà tranquillo fino a che consideri che ha ottenuto il dominio totale ed assoluto sul pianeta Terra, la sua atmosfera e lo spazio extraterrestre.</p>
<p>Il diplomatico, politico e sacerdote nicaraguense, come opzione personale, ha anche messo in allerta contro quelli che ha qualificato come stati fantocci che proteggono le ambizioni imperialiste, perché lusingano e vanno a letto con i nemici della Patria, per ottenere benefici personali.</p>
<p>Il capitalismo è la religione dell&#8217;imperialismo e per questa ragione è capace di ammazzare, fare qualunque assurdità affinché non sorgano rivali o alternative al capitalismo, ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel in una lettera a Daniel Ortega: “Il talento brilla anche tra i leader che si sono riuniti a Managua”</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 22:09:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Daniel:  
  
Con molta soddisfazione ho appena ascoltato le tue eccellenti partecipazioni nell’VIII Vertice di Petrocaribe. E’ stato molto giusto che la sede di questa riunione sia stato Nicaragua, un paese che è stato capace di superare il furbo golpe dell'impero sotto il governo di uno dei commedianti più incolti e cinici, selezionato dall'oligarchia degli Stati Uniti.   
  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6799" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6799" src="/files/2013/07/fidel-castro-daniel-ortega-2009-pres.jpg" alt="Immagine d'archivio" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Immagine d&#039;archivio</p></div>
<p>Caro Daniel: </strong></p>
<p><strong>Con molta soddisfazione ho appena ascoltato le tue eccellenti partecipazioni nell’VIII Vertice di Petrocaribe. E’ stato molto giusto che la sede di questa riunione sia stato Nicaragua, un paese che è stato capace di superare il furbo golpe dell&#8217;impero sotto il governo di uno dei commedianti più incolti e cinici, selezionato dall&#8217;oligarchia degli Stati Uniti. </strong></p>
<p>Con il denaro della droga e delle armi, ha estratto dalle prigioni del Venezuela il principale terrorista del gruppo formato dalla CIA per distruggere in plenum volo l&#8217;aeroplano cubano di linea dove viaggiavano 73 persone a bordo, tra queste, i giovani cubani che avevano appena vinto il Campionato Centroamericano di scherma.</p>
<p>In numerosi paesi della Nostra America, come Argentina, Cile, Bolivia, Ecuador, Venezuela, Panama, Messico ed altri, hanno lasciato le loro impronte sanguinanti gli assassini pagati dagli Stati Uniti.</p>
<p>Sarebbe interminabile includere in questo messaggio la moltitudine di crimini e saccheggi che nel resto del mondo hanno perpetrato i governi e le forze repressive dell&#8217;impero ed i loro complici bastardi.</p>
<p>Con te Daniel, e con Rosario, desidero congratularmi per la formidabile riunione di oggi.</p>
<p>Non posso smettere di menzionare, un giorno come questo, la voce sincera, coraggiosa e chiara di Nicolas Maduro, un uomo di pura stirpe operaia, modesto, onesto e povero, che non ha mai aspirato a nessuna carica ed oggi ha il dovere di compiere con quello che gli ha messo nelle sue mani l&#8217;indimenticabile Hugo Chavez, leader della Rivoluzione Bolivariana, quando il caso della vita gli ha impedito di continuare a dedicare ogni minuto, ogni secondo, a quello che oggi costituisce il più nobile sogno dell&#8217;umanità.</p>
<p>Maduro ha dimostrato il talento, l’integrità e l’energia che il gran leader aveva indovinato in lui.</p>
<p>Il talento brilla anche tra i leader che si sono riuniti a Managua. Sono sicuro che loro, insieme alla Patria di Bolivar ed associati a lei, lottano per il diritto dei loro popoli alla salute, all&#8217;educazione, allo sviluppo ed al benessere materiale e morale.</p>
<p>Non posso concludere queste parole senza esprimere la mia simpatia per Rafael Correa, Presidente dell&#8217;Ecuador, che in questi precisi istanti, mentre l&#8217;impero minaccia con guerre e con il possibile impiego di armi sofisticate la Repubblica Popolare Cina ed la Federazione Russa, due poderose nazioni che non sono mai state potenze coloniali ed oggi sono vittime di atteggiamenti minaccianti degli Stati Uniti, ha respinto energicamente le minacce del Presidente del Comitato di Relazioni Estere del Senato, se sarà concesso l&#8217;asilo politico sollecitato all&#8217;Ecuador da Edward Snowden.</p>
<p>Un comunicato della Presidenza della Repubblica afferma: “L&#8217;Ecuador non accetta pressioni né minacce da nessuno, e non negozia con i principi né li sottomette ad interessi mercantili per importanti che questi siano.”</p>
<p>Auguri a tutti, Daniel. Per te e Rosario un forte abbraccio.</p>
<p>Hasta la victoria siempre! Come diceva il nostro Comandante Hugo Chavez.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>29 giugno 2013</p>
<p>11 e 21 p.m.</p>
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		<title>Cuba, Nicaragua, Perù e Venezuela ottengono le principali Mete del Millennio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/13/cuba-nicaragua-peru-e-venezuela-ottengono-le-principali-mete-del-millennio/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 01:46:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Obiettivi di Sviluppo del Millennio]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) ha riconosciuto che Cuba, Nicaragua, Perù e Venezuela sono gli unici paesi di America Latina che hanno compiuto le due principali Mete dal Millennio, fissate intorno alla riduzione degli indici di povertà e di denutrizione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6753" src="/files/2013/06/vacuna-ninojpg.jpg" alt="" width="300" height="184" />L&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura (FAO) ha riconosciuto che Cuba, Nicaragua, Perù e Venezuela sono gli unici paesi di America Latina che hanno compiuto le due principali Mete dal Millennio, fissate intorno alla riduzione degli indici di povertà e di denutrizione. </strong></p>
<p>La FAO ha affermato che la riduzione alla metà delle persone che soffrono la fame e del numero di esseri umani denutriti, nel periodo compreso tra il 1990 e il 2012, costituiscono il primo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (ODM) e la sfida più esigente del Vertice Mondiale sull&#8217;Alimentazione (CMA).</p>
<p>Insieme alle quattro nazioni latinoamericane appaiono anche gli stati caraibici della Guyana e San Vicente e le Granatine.</p>
<p>Per questo, il direttore generale della FAO, Josè Graziano da Silva, ha enfatizzato che “quello raggiunto per quelli paesi dimostra che con una forte volontà politica, coordinazione e cooperazione è possibile riuscire riduzioni rapide e durature della fame.”</p>
<p>Nonostante questi risultati, Dà Silva notò che esistono ancora 870 milioni di persone denutrite nel mondo, ad altro di altri milioni che soffrono le conseguenze delle deficienze di vitamine e minerali, includendo la mancanza di crescita infantile.</p>
<p>con informazioni di Telesur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il Nicaragua commosso rende tributo a Tomas Borge</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 18:09:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tomas Borge]]></category>

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		<description><![CDATA[Il popolo nicaraguense renderà oggi omaggio postumo nel Palazzo della Rivoluzione di questa capitale al comandante sandinista Tomas Borge, morto la vigilia per una malattia polmonare d’origine cancerosa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_4223" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4223" src="/files/2012/05/tomas-borge-300x238.jpg" alt="Tomas Borge" width="300" height="238" /></strong><p class="wp-caption-text">Tomas Borge</p></div>
<p>Il popolo nicaraguense renderà oggi omaggio postumo nel Palazzo della Rivoluzione di questa capitale al comandante sandinista Tomas Borge, morto la vigilia per una malattia polmonare d’origine cancerosa. </strong></p>
<p>Rosario Murillo, coordinatrice del Consiglio di Comunicazione e Cittadinanza, ha informato che il presidente Daniel Ortega ha decretato tre giorni di lutto nazionale in onore al famoso combattente e fondatore della Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN).</p>
<p>La cerimonia d’addio del comandante Borge comincerà a partire dalla 08:00 ora locale, e si estenderà fino al prossimo 3 maggio.</p>
<p>Il Fronte Nazionale dei Lavoratori ha deciso di sospendere le marce e l&#8217;atto per il 1° Maggio a Managua per rendere onore al comandante e contemporaneamente assicurargli che “il suo lascito rimarrà nelle pratiche cristiane, socialiste e solidali che sviluppiamo in Nicaragua”, ha annunciato Murillo.</p>
<p>Integranti della Gioventù Sandinista, sindacalisti ed i Consiglio di Leadership Sandinista di tutto il paese stanno arrivando al Palazzo della Rivoluzione per partecipare all&#8217;omaggio, ha sottolineato.</p>
<p>Il mercoledì accorreranno i ministri ed i deputati dell&#8217;Assemblea Nazionale, ha dettagliato la dirigente, che ha ringraziato per le condoglianze espresse dal Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, leader religiosi ed altre famose personalità.</p>
<p>“A dispetto del dolore, ha detto, questo è anche un momento per appoggiarci e per avanzare, per accelerare il passo verso le vittorie che dobbiamo costruire insieme, tutti noi, i nicaraguensi, per costruire un futuro di luce, quel futuro di cui anche cantiamo in questo meraviglioso inno del FSLN che ha scritto Tomas”, ha concluso Murillo.</p>
<p>I resti di Borge riposeranno vicino a quelli del Comandante Carlos Fonseca, in un mausoleo eretto in questa capitale, nelle vicinanze del lago Xolotlan.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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