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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; NATO</title>
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		<title>Una macchia di vergogna: 20 anni dall’inizio dei bombardamenti NATO sulla Jugoslavia</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 22:57:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 24 marzo si sono compiuti 20 anni dall'inizio dei bombardamenti della NATO sulla Jugoslavia, paese che si è disintegrato dopo una serie di conflitti etnici negli anni 90 e che nel 1999 era formato solo dagli attuali Serbia e Montenegro. Le forze dell'Alleanza sono intervenute nel conflitto relazionato all'indipendenza del Kosovo, senza l'approvazione dell'ONU.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10901" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10901" alt="L'impianto chimico di Pancevo nella capitale jugoslava, Belgrado, dopo l'attacco aereo della Nato, il 18 aprile del 1999. Foto: Petar Kujundizic/Reuters" src="/files/2019/03/Planta-quimica-atacada-en-yugoslavia-en-1999-580x326.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;impianto chimico di Pancevo nella capitale jugoslava, Belgrado, dopo l&#8217;attacco aereo della Nato, il 18 aprile del 1999. Foto: Petar Kujundizic/Reuters</p></div>
<p><strong>Il 24 marzo si sono compiuti 20 anni dall&#8217;inizio dei bombardamenti della NATO sulla Jugoslavia, paese che si è disintegrato dopo una serie di conflitti etnici negli anni 90 e che nel 1999 era formato solo dagli attuali Serbia e Montenegro. Le forze dell&#8217;Alleanza sono intervenute nel conflitto relazionato all&#8217;indipendenza del Kosovo, senza l&#8217;approvazione dell&#8217;ONU.</strong></p>
<p>Il presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton ha annunciato l&#8217;inizio degli attacchi contro la Jugoslavia in un discorso, il 24 marzo 1999, giustificandolo come un “intervento umanitario” per impedire “la brutale repressione” delle forze jugoslave contro la maggioranza albanese nella provincia serba del Kosovo.</p>
<p>I bombardamenti hanno avuto luogo dal 24 marzo all&#8217;11 giugno 1999. Durante quei 78 giorni, la NATO ha lanciato un totale di 2.300 missili contro 990 obiettivi e 14.000 bombe sopra il territorio jugoslavo. Solo nella capitale, Belgrado, sono cadute 212 bombe. Furono anche lanciati “tra le 10 e le 15 tonnellate di uranio impoverito”, che hanno provocato un disastro ambientale e hanno quintuplicato i casi di malattie oncologiche.</p>
<p>Questi due mesi e mezzo di attacchi aerei incessanti sono costati la vita a più di 2000 civili, tra loro 88 bambini e hanno causato 6000 feriti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000">“Barbari bombardamenti chiamati intervento umanitario”</span></p>
<p>Una “macchia vergognosa”. Così si è espresso il Ministro degli esteri russo qualificando l&#8217;attacco della NATO contro la Jugoslavia in una dichiarazione ufficiale per commemorare il 20º anniversario del suo inizio.</p>
<p>Il ministro degli esteri Russo, Serguei Lavrov: “I bombardamenti in Jugoslavia sono stati un&#8217;aggressione per dominare il mondo che non ha insegnato nulla agli Stati Uniti ed ai suoi alleati.”</p>
<p>Secondo la cancelleria russa l&#8217;Alleanza “non aveva motivi legittimi per compiere tali azioni, soprattutto non aveva il mandato del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu”. “Con questo atto di aggressione, i principi fondamentali del diritto internazionale, consacrati nella Carta delle Nazioni Unite, sono stati gravemente violati”, recita il comunicato.</p>
<p>La cancelleria russa ha anche ricordato che durante quei “barbari bombardamenti chiamati cinicamente e sfacciatamente “intervento umanitario”, sono morti 2000 civili. “Tra le vittime ci sono stati molti albanesi del Kosovo, del cui salvataggio si era incaricata la NATO” ha precisato.</p>
<p>“Il pesante carico di responsabilità per tali azioni e le loro conseguenze ricade interamente sulla leadership dell&#8217;Alleanza e dei suoi stati membri, che hanno partecipato all&#8217;aggressione contro la Jugoslavia. Questa macchia vergognosa rimarrà per sempre sulla reputazione della NATO”, conclude la dichiarazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000">“Non dimenticheremo mai”</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il presidente serbo Alksandar Vucic ha concesso un&#8217;intervista ad un canale televisivo russo, nella quale ha sostenuto che il suo popolo non dimenticherà mai gli orrori degli attacchi perpetrati dalla NATO.</p>
<p>“Si, siamo pronti a perdonare, però non dimenticheremo mai! Oggi non possiamo fare conto sul risarcimento per le nostre perdite, né con la punizione di chi ha partecipato a questo orribile crimine. Però penso che sia molto più importante che tutto ciò non possa succedere mai più”, ha sottolineato il presidente serbo.</p>
<p>A questo proposito ha aggiunto di aver espresso molto chiaramente al segretario generale dell&#8217;Alleanza, Jens Stoltenberg, che Belgrado non entrerà mai nella NATO. “La Serbia è qualcosa che non si può spezzare o distruggere. Siamo instancabili nella nostra intenzione di preservare la nostra indipendenza e la nostra libertà. E la Serbia non farà parte della NATO” ha assicurato Vucic.</p>
<p>L’anche ministro della Difesa del paese balcanico, Aleksandar Vulin ha assicurato che la Serbia non sarà parte della NATO, a costo di essere l&#8217;unica nazione europea a non esserne membro.</p>
<p>“La Serbia ha scelto di rimanere neutrale in quanto alle sue alleanze militari. Non ci uniremo alla NATO, neanche se dovessimo rimanere l&#8217;ultimo paese dell&#8217;Europa che rimane fuori dal gruppo”, ha confermato Vulin. “Abbiamo preso questa decisione non solo perché siamo stati bombardati, ma, prima di tutto perché non faremo mai ad altre nazioni quello che hanno fatto a noi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(preso da RT)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sono d&#8217;accordo con Melenchon</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2018 01:50:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[condono fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[governo Salvini]]></category>
		<category><![CDATA[Jean-Luc Mélenchon]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il leader di France Insoumise Melenchon ha dichiarato che, pur non condividendo la manovra economica e le scelte di fondo del governo italiano, ritiene inaccettabile e da respingere l’intervento della Commissione UE. Questa la sostanza, al di là delle virgole sulle quali si soffermano le solite anime inquiete della sinistra persa. E questa sostanza io la condivido integralmente. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10697" alt="melenchon" src="/files/2018/10/melenchon.jpg" width="580" height="290" />Il leader di France Insoumise Melenchon ha dichiarato che, pur non condividendo la manovra economica e le scelte di fondo del governo italiano, ritiene inaccettabile e da respingere l’intervento della Commissione UE. Questa la sostanza, al di là delle virgole sulle quali si soffermano le solite anime inquiete della sinistra persa. E questa sostanza io la condivido integralmente.</strong></p>
<p>Io combatto questo governo per il decreto Salvini e per la pistola facile, per il condono fiscale e per quello alle case abusive di Ischia. Io contesto a questo governo gli annunci e le promesse di cambiamento &#8211; sul Jobsact, sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza &#8211; rispetto alle quali, quando si dirada il fumo della propaganda, corrisponde poco o nulla. Io considero vergognoso che questo governo continui ad acquistare gli F35 e faccia il TAP in Puglia, mentre su tutte le altre Grandi Opere civili e militari tace o pasticcia. È un imbroglio che si spacci per cambiamento di politica economica una legge di bilancio che rispetta tutti i vincoli fondamentali delle politiche di austerità e che solo la follia del fiscal compact e di un rigorismo di bilancio idiota possono far giudicare come spendacciona. L’anno prossimo, come tutti i suoi predecessori da più di venti anni, il governo gialloverde varerà un bilancio con un forte attivo primario. Cioè i cittadini italiani pagheranno in tasse e contributi 25 miliardi in più di ciò che riceveranno in prestazioni dallo stato e da tutte le amministrazioni pubbliche. Quindi i tagli sociali continueranno e il paese continuerà ad impoverirsi per pagare gli interessi su un debito che, da quando Monti andò al governo nel nome del rigore, è cresciuto di 400 miliardi di euro.</p>
<p>Ma qualcuno sano di mente o di coscienza può davvero credere o far credere che siano queste le ragioni per cui la Commissione UE ha bocciato la manovra del governo italiano? Andiamo. Se Salvini e Di Maio avessero reso ancora più feroci le già feroci misure adottate contro i migranti, i poveri, gli occupanti di fabbriche e case, ma le avessero accompagnate ad una finanziaria lacrime e sangue, la UE li avrebbe portati ad esempio. Del resto il leader dei sovranisti reazionari europei, il capo del governo austriaco Kurtz che in questi sei mesi é anche a capo del governo politico della UE, è stato il primo a dire: “noi non pagheremo i debiti dell’Italia”. E l’altro alleato di Salvini, Orban, tace e acconsente. Per non parlare dei tedeschi, degli olandesi, di tutti gli altri sovranisti reazionari del nord Europa, tutti sovranisti a casa nostra.</p>
<p>Il fatto che le sole voci forti e chiare contro la Commissione UE vengano da leader della nuova sinistra europea non vuol dire, come afferma invece la sinistra dello spread, che questi si siano convertiti al sovranismo reazionario, ma al contrario che una sinistra che voglia stare con gli sfruttati e coi poveri deve combattere, non assecondare, il liberismo autoritario della UE.</p>
<p>Bisogna lottare contro la politica complessiva di questo governo, ma non stando a fianco della finanza e dei poteri della UE.</p>
<p>Moscovici ha parlato di fascismo, ma non si ferma il fascismo chiudendo gli ospedali. Le politiche di austerità sono la radice materiale dalla quale ha tratto linfa il risorgere di forze e sentimenti autoritari e razzisti in Italia ed in Europa.</p>
<p>La sinistra che ha sposato le politiche di austerità e di rigore ha fatto tra gli operai e i disoccupati la più efficace delle propagande a favore dei vari Salvini d’Europa.</p>
<p>Immaginiamo un governo davvero progressista, che decidesse di ripristinare l’articolo 18, di abolire davvero la legge Fornero e non semplicemente di ritoccarla, di far pagare, e non condonare, le tasse ai ricchi e alle multinazionali, di finanziare in deficit, sì in deficit, il risanamento idrogeologico del paese e le opere pubbliche che servono davvero, case scuole ospedali.</p>
<p>Pensiamo ad un governo che decidesse di controllare i movimenti di capitali e di usare le nazionalizzazioni e non le privatizzazioni come strumenti di politica economica. Pensiamo infine ad un governo che mettesse in discussione la NATO e i suoi vincoli davvero e non solo con ridicoli giri di valzer tra Trump e Putin.</p>
<p>Ecco, di fronte ad un governo di questo genere come credete che reagirebbe la UE di Maastricht e del Fiscal Compact? Io dico che le accuse a Salvini e Di Maio sembrerebbero al confronto semplici scambi di cortesie.<br />
Non basta essere in contrasto con la UE per stare nel campo dell’eguaglianza e della giustizia sociale, Salvini e Di Maio lo dimostrano. Ma se si sta con la UE dell’austerità quel campo lo si abbandona e basta. Come ha fatto la sinistra ufficiale che per questo è stata abbandonata dal suo stesso popolo. Grazie quindi a Melenchon e a tutte e tutti coloro che cercano di ricostruire in Europa quella sinistra sociale e del lavoro di cui c’è infinito bisogno, perché solo essa può battere in mezzo al popolo la destra reazionaria. E auguriamoci, e facciamo sì, che la sinistra dello spread raggiunga il prima possibile il posto che le spetta nella spazzatura della storia.</p>
<p>di Giorgio Cremaschi</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Circuito di morte nel «Mediterraneo allargato»</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2018 23:55:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I riflettori politico-mediatici, focalizzati sui flussi migratori Sud-Nord attraverso il Mediterraneo, lasciano in ombra altri flussi: quelli Nord-Sud di forze militari e armi attraverso il Mediterraneo. Anzi attraverso il «Mediterraneo allargato», area che, nel quadro della strategia Usa/Nato, si estende dall’Atlantico al Mar Nero e, a sud, fino al Golfo Persico e all’Oceano Indiano. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10553" alt="immigrati" src="/files/2018/06/immigrati.jpg" width="580" height="290" />I riflettori politico-mediatici, focalizzati sui flussi migratori Sud-Nord attraverso il Mediterraneo, lasciano in ombra altri flussi: quelli Nord-Sud di forze militari e armi attraverso il Mediterraneo. Anzi attraverso il «Mediterraneo allargato», area che, nel quadro della strategia Usa/Nato, si estende dall’Atlantico al Mar Nero e, a sud, fino al Golfo Persico e all’Oceano Indiano.</strong></p>
<p>Nell’incontro col segretario della Nato Stoltenberg a Roma,  il premier Conte ha sottolineato la «centralità del Mediterraneo allargato per la sicurezza europea», minacciata dall’«arco di instabilità dal Mediterraneo al Medio Oriente». Da qui l’importanza della Nato, alleanza sotto comando Usa che Conte definisce «pilastro della sicurezza interna e internazionale».</p>
<p>Completo stravolgimento della realtà. È stata fondamentalmente la strategia Usa/Nato a provocare «l’arco di instabilità» con le due guerre contro l’Iraq, le altre due guerre che hanno demolito gli Stati jugoslavo e libico, e quella per demolire lo Stato siriano.</p>
<p>L’Italia, che ha partecipato a tutte queste guerre, secondo Conte svolge «un ruolo chiave per la sicurezza e stabilità del fianco sud della Alleanza». In che modo, lo si capisce da ciò che i media nascondono.</p>
<p>La nave Trenton della U.S. Navy, che ha raccolto 42 profughi (autorizzati a sbarcare in Italia a differenza di quelli dell’Aquarius), non è di stanza in Sicilia per svolgere azioni umanitarie nel Mediterraneo: è una unità veloce (fino a 80 km/h), capace di sbarcare in poche ore sulle coste nord-africane un corpo di spedizione di 400 uomini e relativi mezzi.</p>
<p>Forze speciali Usa operano in Libia per addestrare e guidare formazioni armate alleate, mentre droni armati Usa, decollando da Sigonella, colpiscono obiettivi in Libia.<br />
Tra poco, ha annunciato Stoltenberg, opereranno da Sigonella anche droni Nato.</p>
<p>Essi integreranno l’«Hub di direzione strategica Nato per il Sud», centro di intelligence per operazioni militari in Medioriente, Nordafrica, Sahel e Africa subsahariana.</p>
<p>L’Hub, che diverrà operativo in luglio, ha sede a Lago Patria, presso il Comando della forza congiunta Nato (Jfc Naples), agli ordini di un ammiraglio statunitense – attualmente James Foggo –  che comanda anche le Forze navali Usa in Europa (con quartier generale a Napoli-Capodichino e la Sesta Flotta di stanza a Gaeta) e le Forze navali Usa per l’Africa. Tali forze sono state integrate dalla portaerei Harry S. Truman, entrata due mesi fa nel Mediterraneo con il suo gruppo d’attacco.</p>
<p>Il 10 giugno, mentre l’attenzione mediatica si concentrava sulla Aquarius, la flotta Usa con a bordo oltre 8000 uomini, armata di 90 caccia e oltre 1000 missili, veniva schierata nel Mediterraneo orientale, pronta a colpire in Siria e Iraq.</p>
<p>Negli stessi giorni, il 12-13 giugno, faceva scalo a Livorno la Liberty Pride, una delle navi militarizzate Usa, imbarcando sui suoi 12 ponti un altro carico di armi che, dalla base Usa di Camp Darby, vengono inviate mensilmente in Giordania e Arabia Saudita per le guerre in Siria e nello Yemen.</p>
<p>Si alimentano così le guerre che, unite ai meccanismi neocoloniali di sfruttamento, provocano impoverimento e sradicamento di popolazioni. Aumentano di conseguenza i flussi migratori in condizioni drammatiche, che provocano vittime e nuove forme di schiavitù.</p>
<p>«Sembra che essere duri sull&#8217;immigrazione ora paghi», commenta il presidente Trump riferendosi alle misure decise non solo da Salvini ma dall’intero governo italiano, il cui premier  viene definito «fantastico». Giusto riconoscimento da parte degli Stati uniti, che nel programma di governo sono definiti «alleato privilegiato» dell’Italia.</p>
<p>di Manlio Dinucci</p>
<p>preso da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Mettono in allerta in Venezuela sui rischi dell’entrata della Colombia nella NATO</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2018 00:23:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il deputato all'Assemblea Nazionale Costituente (ANC) del Venezuela Juan Carlos Aleman ha messo in allerta oggi sui rischi per la regione dell'entrata della Colombia nella NATO. In un’intervista concessa al programma “Al Aire”, trasmesso da Venezuelana di Televisione, il membro del forum plenipotenziario ha denunciato che con l'entrata dello Stato colombiano alla NATO nella categoria di socio globale, si cerca di imporre posizioni e modelli imperialisti, con l'intenzione di controllare l'America Latina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10536" alt="NATO" src="/files/2018/05/NATO.jpg" width="580" height="326" />Il deputato all&#8217;Assemblea Nazionale Costituente (ANC) del Venezuela Juan Carlos Aleman ha messo in allerta oggi sui rischi per la regione dell&#8217;entrata della Colombia nella NATO.</strong></p>
<p>In un’intervista concessa al programma “Al Aire”, trasmesso da Venezuelana di Televisione, il membro del forum plenipotenziario ha denunciato che con l&#8217;entrata dello Stato colombiano alla NATO nella categoria di socio globale, si cerca di imporre posizioni e modelli imperialisti, con l&#8217;intenzione di controllare l&#8217;America Latina.</p>
<p>Con la formalizzazione dell&#8217;entrata della Colombia alla NATO, prevista per il 31 maggio, questo paese si convertirà “nella punta di lancia dell&#8217;imperialismo nordamericano” per l&#8217;esecuzione di azioni contro l&#8217;influenza commerciale di nazioni asiatiche ed europee nella regione, ha indicato il deputato costituente venezuelano.</p>
<p>Venezuela ha respinto sabato scorso l&#8217;annuncio realizzato dal mandatario della Colombia, Juan Manuel Santos, sull&#8217;entrata del suo paese alla NATO, nella categoria di socio globale.</p>
<p>Attraverso un comunicato diffuso dalla cancelleria, il governo venezuelano ha denunciato “davanti alla comunità internazionale l&#8217;intenzione delle autorità colombiane di prestarsi per introdurre in America Latina e nei Caraibi, un&#8217;alleanza militare esterna con capacità nucleare”.</p>
<p>Le autorità di Caracas hanno ricordato la posizione storica dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, “che hanno sempre preso una dovuta distanza dalle politiche e dalle azioni guerrafondaie della NATO e di qualunque altro esercito od organismo militare che pretenda di ricorrere all&#8217;uso della forza” per imporre l&#8217;egemonia di un modello politico ed economico imperialista.</p>
<p>Venezuela ha esortato il governo colombiano a compiere gli obblighi internazionali a cui si è impegnato come membro di organizzazioni regionali, destinate a garantire la pace e la soluzione pacifica delle controversie.</p>
<p>Tra questi strumenti ha sottolineato la Dichiarazione de L&#8217;Avana della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici che ha proclamato zona di pace la regione dell&#8217;America Latina e dei Caraibi.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione Ida Garberi</p>
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		<title>Il futuro incerto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2014 23:53:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Big Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Mersini-Houghton]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[specie umana]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Hawking]]></category>
		<category><![CDATA[universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella sua evoluzione, l’Homo Sapiens, come essere pensante unico tra milioni di specie vive, non ha mai considerato la natura e la ragione della sua esistenza. Dotato della capacità di pensare, si lasciava dirigere da istinti severi. Non sapeva nulla del resto del suo pianeta meraviglioso. Non si sa neanche da quando possiede questa capacità; qualche volta hanno detto che è stato un milione di anni fa o un po' di più, ma in generale si considera che non sia più di 200 mila anni. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8152" alt="" src="/files/2014/10/7.-La-estrella-de-Fidel-2010-300x250.jpg" width="300" height="250" />“Nella sua evoluzione, l’Homo Sapiens, come essere pensante unico tra milioni di specie vive, non ha mai considerato la natura e la ragione della sua esistenza. Dotato della capacità di pensare, si lasciava dirigere da istinti severi. Non sapeva nulla del resto del suo pianeta meraviglioso. Non si sa neanche da quando possiede questa capacità; qualche volta hanno detto che è stato un milione di anni fa o un po&#8217; di più, ma in generale si considera che non sia più di 200 mila anni.</p>
<p>Oggi si sa che il numero di pianeti con apparenze simili al nostro raggiunge le migliaia di milioni nella stessa galassia dove si ubica il nostro, dentro quello che si denomina universo. Spero di non offendere nessuno per abbordare il tema di quello che siamo o crediamo di essere.</p>
<p>Due giorni fa, il 5 ottobre, il sito web del canale di televisione Russia Today, un mezzo di divulgazione serio, ha pubblicato che Laura Mersini-Houghton, prestigiosa insegnante dell&#8217;Università della Carolina del Nord, ha dimostrato che gli enormi buchi neri non esistono, e che la teoria del Big Bang è infondata. Questo, penso, implica un trauma per molte persone che hanno convertito questa teoria in un atto di fede.</p>
<p>La maggiore autorità in questo tema è stato lo scienziato britannico Stephen Hawking, un uomo di meriti eccezionali per la sua consacrazione alla scienza, nonostante una crudele malattia che l&#8217;ha obbligato a grandi sacrifici per comunicarsi con gli altri, da quando era molto giovane.</p>
<p>Gli scienziati che più conoscono questi temi si comunicano tra di loro e perfino pubblicano i loro risultati con termini tecnici difficili da comprendere per quelli che non abbiamo avuto il privilegio di nessuna familiarità con questa scienza.</p>
<p>Stephen Hawking si è convertito, con la pubblicazione della “Storia del Tempo”, nell&#8217;autore di un libro sull&#8217;importante tema, le cui vendite ascesero ad oltre 10 milioni di esemplari. Sicuramente, a parte il suo interesse intrinseco, i principali compratori sono stati i membri della comunità scientifica appassionati allo studio di questi temi trascendenti, che sommano già vari milioni di investigatori eminenti. Farò tutto il possibile  per leggere e comprendere questa opera, mentre il mio attuale compito relazionato con la produzione di alimenti in quantità e qualità sufficienti è prioritario, e questo sforzo può ancora tradursi in un beneficio importante.</p>
<p>È molto quello che ignoriamo e molto poco quello che sappiamo della nostra stessa ignoranza.</p>
<p>Il secondo esemplare di Hawking, “L&#8217;universo in un guscio di noce”, scritto secondo lui in un linguaggio più intelligibile per i profani nella materia, l’ho letto ed ho sottolineato molte delle idee che mi hanno interessato di più.</p>
<p>Nella sua evoluzione il genere umano non ha mai avuto né poteva avere un&#8217;idea chiara della sua stessa esistenza, perché semplicemente non esisteva, solamente evolveva con lo stesso ritmo di tutto quello che esiste. È una realtà che non è sorta contro nessuno né deve offendere nessuno.</p>
<p>Ogni giorno possiamo imparare qualcosa di nuovo. Aiutare gli altri ed aiutare noi stessi, per quanto possibile.</p>
<p>Ieri ascoltava le dichiarazioni del nuovo Segretario Generale della NATO, ex Primo Ministro della Norvegia, che dal passato 1° ottobre, soli sei giorni fa, ha assunto la nomina. Quanto odio nel suo volto! Che impegno incredibile nel promuovere una guerra di sterminio contro la Federazione Russa! Chi sono più estremisti degli stessi fanatici dello Stato Islamico? Che religione praticano? Dopo tutto ciò, si può godere la vita eterna alla destra del Signore?</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>7 ottobre 2014</p>
<p>9:30 p.m”.</p>
<p>foto: Roberto Chile</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Poroshenko reclama appoggio nordamericano: “La guerra dell’Ucraina è anche degli Stati Uniti”</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 23:04:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la sua visita negli USA, il presidente ucraino, Piotr Poroshenko, ha sollecitato a Washington che offra a Kiev aiuti militari urgenti. Benché il presidente degli USA, Barack Obama, avesse promesso somministrare unicamente assistenza non letale a Kiev, Poroshenko ha ricalcato nel suo discorso che questo non sarebbe sufficiente. “Le coperte e gli occhiali da visione notturna sono importanti, ma non si può vincere la guerra con coperte. Uno non può mantenere la pace con una coperta”, ha detto il presidente ucraino.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8115" alt="" src="/files/2014/09/Poroshenko-en-eeuu.jpg" width="580" height="330" />Durante la sua visita negli USA, il presidente ucraino, Piotr Poroshenko, ha sollecitato a Washington che offra a Kiev aiuti militari urgenti.  </strong></p>
<p>Benché il presidente degli USA, Barack Obama, avesse promesso somministrare unicamente assistenza non letale a Kiev, Poroshenko ha ricalcato nel suo discorso che questo non sarebbe sufficiente.</p>
<p>“Le coperte e gli occhiali da visione notturna sono importanti, ma non si può vincere la guerra con coperte. Uno non può mantenere la pace con una coperta”, ha detto il presidente ucraino.</p>
<p>Ucraina, ha aggiunto, necessita urgentemente “più aiuti militari letali e non letali.”</p>
<p>Poroshenko ha chiesto a Washington la creazione di un status speciale per Ucraina per potere ricevere aiuti “letali” dagli USA</p>
<p>“Incoraggio chiaramente gli USA a dare ad Ucraina un status speciale di sicurezza e di difesa che rifletta il livello più alto di interazione con un alleato che non appartenga alla NATO “, ha spiegato Poroshenko in un discorso offerto davanti ad una sessione congiunta di entrambe le camere del Congresso statunitense.</p>
<p>“La guerra in Ucraina è anche una guerra dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti”, ha condannato.</p>
<p>Poroshenko ha spiegato che Ucraina è “sull&#8217;orlo della sua sopravvivenza”, cosicché urge che gli USA forniscano ancora più appoggio politico e somministrazione di aiuti militari.</p>
<p>Il mandatario incontrerà anche il sottosegretario degli USA, John Kerry.</p>
<p>Due settimane fa si è firmato un cessate il fuoco con l&#8217;obiettivo di mettere fine al conflitto nel paese.</p>
<p>con informazioni di Russia Today e BBC</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Pubblicano foto di soldati statunitensi posando insieme a cadaveri afgani</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 22:17:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soldati statunitensi hanno fatto in più di un'occasione nel 2010 delle fotografie insieme ai resti sconquassati di supposti terroristi suicidi afgani, informa questo mercoledì The Los Angeles Time. Il quotidiano afferma che l'Esercito nordamericano iniziò un'investigazione sul caso dopo che il mattutino pubblicasse alcune delle foto, consegnate da un soldato della divisione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4057" src="/files/2012/04/eeuu21.jpg" alt="" width="300" height="250" />Soldati statunitensi hanno fatto in più di un&#8217;occasione nel 2010 delle fotografie insieme ai resti sconquassati di supposti terroristi suicidi afgani, informa questo mercoledì The Los Angeles Time. </strong></p>
<p>Il quotidiano afferma che l&#8217;Esercito nordamericano iniziò un&#8217;investigazione sul caso dopo che il mattutino pubblicasse alcune delle foto, consegnate da un soldato della divisione.</p>
<p>Il primo episodio ha avuto luogo nel febbraio del 2010, quando truppe della 82° divisione aerotrasportata furono inviate ad una stazione di polizia nella provincia afgana di Zabol per analizzare i resti di un supposto attaccante suicida.</p>
<p>Il proposito dei soldati si supponeva che era prendere le impronte digitali ma finirono posando per essere fotografati, in piedi o accovacciati, con i cadaveri, afferma il quotidiano.</p>
<p>Alcuni mesi dopo, lo stesso plotone concorse ad ispezionare i resti di tre insorti, sui quali la Polizia afgana aveva detto che erano scoppiati in un incidente, manipolando esplosivi.</p>
<p>Due soldati posarono sostenendo la mano di uno degli uomini morti col dito medio alzato, mentre un altro si inclinava sul barbuto cadavere, assicura il giornale.</p>
<p>Un altro soldato collocò apparentemente un&#8217;insegna ufficiosa nella quale poteva leggersi ‘cacciatore di zombies &#8216; vicino ad un altro cadavere e fece una foto.</p>
<p>The Los Angeles Time ha detto che capi militari gli chiesero che non pubblicasse le fotografie per paura di che suscitassero reazioni violente, ma l&#8217;editore del Times, Davan Maharaj disse che il diario decise di pubblicare una selezione “piccola ma rappresentativa” delle stesse.</p>
<p>La pubblicazione delle immagini ha fatto scoppiare una serie di scandali che hanno colpito i vincoli tra statunitensi ed afgani.</p>
<p>In marzo un soldato aprì indiscriminatamente il fuoco in due villaggi afgani ammazzando 17 persone -in maggioranza donne e bambini &#8211; in quello che si crede fu il maggiore crimine di guerra commesso da un soldato della NATO durante il conflitto in questo paese.</p>
<p>La bruciatura di esemplari del Corano a metà di febbraio provocò violente proteste antiamericane ed un&#8217;ondata di attacchi di membri delle stesse forze di sicurezza afgane contro militari della NATO.</p>
<p>La NATO ha 130 mila soldati comandati dagli Stati Uniti in Afghanistan che combattono gli islamici talebani che si alzarono contro il governo di Kabul, appoggiato dalle potenze occidentali.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba mette in allerta sulle conseguenze di un intervento in Siria</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 00:06:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuba ha messo in allerta oggi che una guerra civile in Siria, od un intervento di forze straniere, possono imporre gravi conseguenze per tutta l'umanità ed, in questione, per la convulsa regione del Medio Oriente. Parlando nel dibattito del Consiglio dei diritti umani dell'ONU della nazione araba, l'ambasciatore cubano Rodolfo Reyes, affermò che il suo paese appoggia la ricerca di una soluzione politica alla crisi attuale, con plenum rispetto della sovranità ed indipendenza della Siria. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3319" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-3319" src="/files/2012/02/banderasiria-300x169.jpg" alt="Bandiera siriana" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Bandiera siriana</p></div>
<p>Cuba ha messo in allerta oggi che una guerra civile in Siria, od un intervento di forze straniere, possono imporre gravi conseguenze per tutta l&#8217;umanità ed, in questione, per la convulsa regione del Medio Oriente. </strong></p>
<p>Parlando nel dibattito del Consiglio dei diritti umani dell&#8217;ONU della nazione araba, l&#8217;ambasciatore cubano Rodolfo Reyes, affermò che il suo paese appoggia la ricerca di una soluzione politica alla crisi attuale, con plenum rispetto della sovranità ed indipendenza della Siria.</p>
<p>Reyes qualificò come particolarmente allarmanti gli appelli di quelli che promuovono un cambiamento di regime e scommettono sull&#8217;uso della forza e della violenza, invece di contribuire al dialogo ed alla negoziazione tra le parti.</p>
<p>Il ruolo della comunità internazionale, in questo momento di difficoltà di uno Stato membro dell&#8217;ONU, è prestare aiuto per salvaguardare la pace e la stabilità in quel paese, non incitare ad azioni che provocano la morte, il delitto, le aggressioni a persone innocenti e l&#8217;insicurezza cittadina, ha detto.</p>
<p>Ha aggiunto che il suo paese segue con attenzione la situazione in Siria e la sua ripercussione internazionale, cosciente che l&#8217;informazione disponibile è frammentata, imprecisa ed oggetto di frequente manipolazione.</p>
<p>Cuba condivide la preoccupazione per le perdite di vite innocenti in qualunque parte del mondo. Ma il nostro paese respinge categoricamente che si attribuiscono selettivamente, in conformità con gli interessi di un gruppo di potenze, ha affermato.</p>
<p>Farlo, disse, propizia solo l&#8217;intervento straniero e le avventure belliche, che seminano la distruzione e moltiplicano i morti.</p>
<p>Il diplomatico cubano ha messo in allerta che non sono i diritti umani la motivazione genuina di questo nuovo dibattito nel Consiglio dei diritti umani dell&#8217;ONU.</p>
<p>Segnalò diversi esempi per dimostrarlo, tra questi la posizione di alcuni membri della NATO nel Medio Oriente e gli ingiustificabili bombardamenti a che diede luogo la manipolazione della Risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza.</p>
<p>Reyes citò anche il massacro di civili innocenti, l&#8217;assassinio di un capo di Stato e l&#8217;accettazione ed il silenzio complice di fronte alle azioni di Israele contro il popolo palestinese.</p>
<p>Tenendo in conto le esperienze ed i precedenti a partire da casi recenti, nei quali si è evidenziato la manipolazione della Lettera dell&#8217;ONU e la doppia morale nella condotta degli Stati Uniti ed altri membri della NATO, reiteriamo il nostro rifiuto davanti a qualunque tentativo di distruggere l&#8217;indipendenza, sovranità ed integrità territoriale della Siria, dichiarò l&#8217;ambasciatore cubano.</p>
<p>Cuba reitera che la cooperazione internazionale, basata sui principi di obiettività, imparzialità e non selettività, è l&#8217;unica strada per la promozione e protezione effettive di tutti i diritti umani.</p>
<p>Allo stesso tempo espressa la sua fiducia nella capacità del popolo e del governo siriano per risolvere i loro problemi interni, senza ingerenza straniera, ed esige il pieno rispetto alla libera determinazione ed alla sovranità di questo paese arabo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La frutta che non cadde</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 18:57:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuba è stata costretta a lottare per la propria esistenza di fronte a una potenza espansionista, ubicata a poche miglia delle coste, che proclamava l’annessione della nostra isola, la cui unica destinazione era cadere nel loro seno come frutta matura. Eravamo condannati a non esistere come nazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cuba</strong> è stata costretta a lottare per la propria esistenza di fronte a una potenza espansionista, ubicata a poche miglia delle coste, che proclamava l’annessione della nostra isola, la cui unica destinazione era cadere nel loro seno come frutta matura. Eravamo condannati a non esistere come nazione.</p>
<p>Nella gloriosa legione di patrioti che durante la seconda metà del XIX secolo lottò contro l’abominabile dominazione spagnola lungo 300 anni, José Martí fu chi con più chiarezza percepì questo drammatico destino. Così lo fecce presente nelle ultime righe che scrisse quando, alla vigilia del forte combattimento previsto contro una coraggiosa e ben equipaggiata colonna spagnola, dichiarò che l’obiettivo principale delle loro lotte era: “… impedire in tempo che con l’indipendenza di Cuba, gli Stati Uniti si estendano per le Antille e cadano, con quella forza, sulle nostre terre di America. Quanto ho fatto fino ad oggi e farò, è per questo”.</p>
<p>Senza capire questa profonda verità, oggi non si potrebbe essere patriota, né rivoluzionario.</p>
<p>I mass media, il monopolio delle molte risorse tecniche, e gli abbondati fondi destinati a ingannare e abbrutire le masse, costituiscono, senza dubbi, considerevoli ostacoli, ma non invincibili.</p>
<p>Cuba ha dimostrato che – dalla sua condizione di fattoria coloniale yankee, insieme all’analfabetismo e la povertà generalizzata del suo popolo –, era possibile affrontare il paese che minacciava con il definitivo assorbimento della nazione cubana. Nessuno può nemmeno affermare che esisteva una borghesia nazionale che si opponeva all’impero, si è sviluppata talmente vicina all’impero che inviò negli Stati Uniti, poco dopo il trionfo della Rivoluzione, quattordicimila bambini senza protezione, anche se questa decisione è stata associata alla perfida bugia che sarebbe tolta la Patria Potestà, che la storia registrò come operazione Peter Pan ed è stata qualificata come la miglior manovra di manipolazione di bambini con finalità politica ricordata nell’emisfero occidentale.</p>
<p>Il territorio nazionale è stato invaso, appena due anni dopo il trionfo rivoluzionario, da forze mercenarie, &#8211; integrate da antichi soldati di Batista, e figli di latifondisti e borghesi -  armati e scortati dagli Stati Uniti con navi della loro  flotta, inclusi portaerei con attrezzi pronti a entrare in azione, che accompagnarono gli invasori fino alla nostra isola. La sconfitta e la cattura di quasi il totale dei mercenari in meno di settantadue ore e la distruzione dei loro aeri che operavano dal Nicaragua e i loro mezzi di trasporto navali, costituì un’umiliante sconfitta per l’impero e i loro alleati latinoamericani che sottovalutarono la capacità di lotta del popolo cubano.</p>
<p>L’URSS davanti all’interruzione del rifornimento di petrolio da parte degli Stati Uniti, l’ulteriore sospensione totale della quota storica di zucchero nel mercato di quel paese, e il divieto di commercio creato lungo più di cento anni, rispose a ognuna delle misure fornendo combustibile, acquistando il nostro zucchero, commercializzando con il nostro paese e finalmente fornendo le armi che Cuba non poteva acquistare in altri mercati.</p>
<p>L’idea di una campagna sistematica d’attacchi pirata organizzati dalla CIA, i sabotaggi e le azioni militari di bande create e armate da loro, prima e dopo l’attacco mercenario, che finirebbe in un’invasione militare degli Stati Uniti contro Cuba, diedero origine agli avvenimenti che posero il mondo al bordo d’una guerra nucleare  totale, con la quale nessuna delle due parti e la stessa umanità  avrebbe potuto sopravvivere.</p>
<p>Quegli avvenimenti, senza dubbio, costarono la carica a Nikita Jruschov, che aveva sottovalutato l’avversario e tralasciò criteri che gli sono stati trasmessi e non consultò per la sua decisione finale, coloro che stavamo in prima linea. Quella che poteva essere un`’importante vittoria morale, divenne così un costoso rovescio politico per l’URSS. Per molti anni continuarono a realizzare le peggiori aggressioni contro Cuba e non poche, come il criminale blocco, si commettono ancora.</p>
<p>Jruschov fece gesti straordinari verso il nostro paese. In quell’occasione io criticai senza titubanze l’accordo inconsulto con gli Stati Uniti, ma sarebbe ingrato e ingiusto non riconoscere la sua straordinaria solidarietà nei momenti difficili e decisivi per il nostro popolo nella sua storica battaglia per l’indipendenza e la rivoluzione, di fronte al poderoso impero degli Stati Uniti. Capisco che la situazione era terribilmente tesa e lui non voleva perdere un minuto, quando prese la decisione di ritirare i proiettili e gli yankee s’impegnarono, molto segretamente, a rinunciare all’invasione.</p>
<p>Nonostante i decenni trascorsi, che fanno ormai mezzo secolo, la frutta cubana non è caduta nelle mani degli yankee.</p>
<p>Le notizie che adesso giungono dalla Spagna Francia, Iraq, Afganistan, Pakistan, Iran, Siria, Inghilterra, le Malvine e altri numerosi punti del pianeta, sono serie, e tutte fanno pensare a un disastro politico ed economico per l’insensatezza degli Stati Uniti e dei loro alleati.</p>
<p>Parlerò di pochi temi. Devo rilevare, stando a quello che molti raccontano, che la selezione di un candidato repubblicano per aspirare alla presidenza di questo globalizzato e  inclusivo impero, è a sua volta, e lo dico seriamente,  la maggior gara d’idiozie e d’ignoranza che si sia mai sentita. Siccome ho cose da fare, non posso dedicare tempo e questo tema. Sapevo comunque molto bene che sarebbe stato così.</p>
<p>Illustrano in più alcuni dispacci che desidero analizzare perché mostrano l’incredibile cinismo che genera la decadenza dell’Occidente. Uno di quelli, con sbalorditiva tranquillità, parla di un prigioniero politico cubano, che, come si afferma, è morto dopo uno sciopero della fame durato cinquanta giorni. Un giornalista di Granma, Juventud Rebelde, di un giornale radio o qualsiasi mezzo d’informazione rivoluzionario, si può sbagliare in qualsiasi apprezzamento su qualsiasi tema, pero non fabbrica mai una notizia o inventa una menzogna.</p>
<p>Nella nota di Granma si afferma che non c’è stato questo sciopero della fame; era un recluso per un delitto comune, condannato a quattro anni per un’aggressione il che provocò lesioni al viso di sua moglie; che la stessa suocera aveva richiesto l’intervento delle autorità; che i familiari più stretti hanno seguito tutti i procedimenti utilizzati nel trattamento medico e che erano grati per gli sforzi degli specialisti che l’avevano assistito.  È stato ricoverato, dice la nota, nel miglior ospedale della regione orientale, come si fa con tutti i cittadini. È morto per un problema multi organico secondario, associato a un processo respiratorio settico severo.</p>
<p>Il paziente aveva ricevuto tutte le attenzioni che si applicavano in un paese che possiede uno dei miglior servizi medici al mondo, i quali si offrono gratuitamente, nonostante il blocco imposto dall’imperialismo alla nostra Patria. È semplicemente un dovere che si compie in un paese dove la Rivoluzione è orgogliosa di aver rispettato sempre, durante più di cinquanta anni, i principi che le hanno dato la sua invincibile forza.</p>
<p>Sarebbe meglio che il governo spagnolo, visti gli ottimi rapporti che ha con  Washington, viaggi negli Stati Uniti e se informi di quanto occorre nelle prigioni yankee, la condotta spietata che applica ai milioni di prigionieri, la politica eseguita con la sedia elettrica, e gli orrori che si commettono con i detenuti nelle carceri e quelli chi protestano nelle strade.</p>
<p>Ieri, lunedì 23 gennaio, un forte editoriale di Granma, intitolato “Le verità di Cuba” in una pagina completa di questo giornale, spiegò dettagliatamente l’insolita sfacciataggine  della campagna bugiarda scatenata      contro la nostra rivoluzione da alcuni governi “tradizionalmente compromessi con la sovversione contro Cuba”.</p>
<p>Il Nostro popolo conosce bene le norme che hanno retto il comportamento irreprensibile della nostra Rivoluzione dal primo combattimento, che non è stata mai infangata lungo più di mezzo secolo. Sa anche che non potrà essere mai incalzato né ricattato dai nemici. Le nostre leggi e le norme si compieranno indefettibilmente.</p>
<p>È bello segnarlo con tutta chiarezza e franchezza. Il governo spagnolo e la scalcinata Unione Europea, immersa in una profonda crisi economica, devono sapere a cosa attenersi. Fa pena leggere nelle agenzie di notizie le dichiarazioni di ambedue quando utilizzano le loro sfacciate bugie per attaccare Cuba. Occupatevi prima di salvare l’euro, se potete. Risolvete la disoccupazione cronica che in numero ascendente soffrono i giovani, e rispondete agli indignati sui quali la polizia si avventa e colpisce costantemente.</p>
<p>Non ignoriamo che adesso in Spagna governano gli ammiratori di Franco, ci ha inviato membri della Divisione Azzurra insieme agli SS e agli SA naziste per uccidere  sovietici. Quasi cinquantamila di loro parteciparono nella cruenta aggressione. Nell’operazione più crudele e dolorosa che quella guerra: l’assedio di Leningrado, dove muorirono un milione di cittadini russi, la Divisione Blu fecce parte delle forze che cercarono di strangolare l’eroica città. Il popolo russo non perdonerà mai quell’orrendo crimine.</p>
<p>La destra fascista di Aznar, Rajoy e altri servitori dell’impero, deve conoscere qualcosa delle sedicimila perdite che hanno avuto i predecessori della Divisione Blu e le Croci di Ferro con le quale Hitler premiò gli ufficiali e i soldati di quella divisione. Niente ha di strano quello che fa oggi la polizia gestapo con gli uomini e le donne che domandano il diritto al lavoro e al pane nel paese con più disoccupazione di Europa.</p>
<p>Perché mentono così sfacciatamente i mass media dell’impero?</p>
<p>Quelli che gestiscono questi media, s’impegnano a ingannare e abbrutire il mondo con le grossolane bugie, pensando forse che costituisce una risorsa principale per mantenere il sistema globale di dominazione e saccheggio imposto, e in modo particolare alle vittime vicine alla sede della metropoli, i quasi seicentomilioni di latinoamericani e caraibici che vivono in questo emisfero.</p>
<p>La repubblica sorella di Venezuela è diventata l’obiettivo fondamentale di quella politica. La ragione è ovvia. Senza il Venezuela, l’impero avrebbe imposto il trattato di libero commercio a tutti i popoli del continente che ci sono dal Sud degli Stati Uniti, dove si trovano le maggiori riserve di terra, acqua dolce, e minerali del pianeta, così come grandi risorse energetiche che, somministrati  con spirito solidario verso gli altri popoli del mondo, costituiscono risorse che non possono né devono cadere nelle mani delle multinazionali che impongono  un sistema suicida e infame.</p>
<p>Basta, per esempio, guardare la mappa per capire la criminale spoliazione che significò per Argentina toglierli un pezzo del suo territorio nell’estremo sud del continente. Lì hanno impiegato i britannici, il loro decadente apparato militare per uccidere inesperti reclute argentini indossando vestiti di state quando erano già in pieno inverno. Gli Stati Uniti e i loro alleati Augusto Pinochet diedero all’Inghilterra uno svergognato supporto. Adesso, nella vigilia dell’Olimpiade di Londra, il loro primo ministro David Cameron proclama anche, come lo fecce già Margaret Tatcher, il loro diritto di usare  i sottomarini nucleari per uccidere argentini. Il governo di quel paese non sa che il mondo è in cambiamento, e il disprezzo del nostro emisfero e della maggioranza dei popoli verso gli oppressori aumenta ogni giorno.</p>
<p>Il caso delle Malvine non è unico. Conosce per caso qualcuno come finirà il conflitto in Afganistan? Pochi giorni fa soldati statunitensi oltraggiavano i cadaveri dei combattenti afgani, uccisi dai  bombardieri senza pilota della NATO.</p>
<p>Tre giorni fa un’agenzia europea pubblicò che “il presidente afgano Hamid Karzai, diede il suo avallo a un negoziato di pace con i Talebani, sottolineando che questo fatto deve essere risolto dai cittadini  del proprio paese”.dopo aggiunse: “… il processo di pace e riconciliazione appartiene alla nazione afgana e nessun paese u organizzazione straniera può togliere agli afgani questo diritto.”</p>
<p>Da altra parte, un comunicato pubblicato dalla nostra stampa comunicava da Parigi che “Francia sospese oggi tutte le operazioni di formazione e aiuto al combattimento in Afganistan e minacciò con anticipare il ritiro delle truppe, dopo che un soldato afgano ultimasse quattro militari francesi nella valle Tgahab, della provincia di Kapisa  […] Sarkozy diede istruzioni al ministro di difesa Gérard Longuet per  spostarsi immediatamente a Kabul, e vide la possibilità di un ritiro anticipato del contingente.”</p>
<p>Sparita l’URSS e il Campo Socialista, il governo degli Stati Uniti concepiva che Cuba non poteva sostenersi.  George W. Bush aveva già preparato un governo controrivoluzionario per presiedere il nostro paese. Lo stesso giorno che Bush iniziò la sua criminale guerra contro Iraq, io chiesi alle autorità del nostro paese la cessazione della tolleranza che ai capi controrivoluzionari che in qui giorni chiedevano istericamente un’invasione contro Cuba. In realtà la loro attitudine costituiva un atto di tradimento alla Patria.</p>
<p>Bush e le sue stupidaggini imperarono durante otto anni e la Rivoluzione cubana ha perdurato ormai più di mezzo secolo. La frutta matura non è caduta nel seno dell’impero. Cuba non sarà una forza in più con la quale allargarsi l’impero sui popoli d’America. Il sangue di Martí non si è versato invano.</p>
<p>Domani pubblicherò altra Riflessione come complemento di questa.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2867" src="/files/2012/01/firma120125-RE-La-genialidad-de-Chávez-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></p>
<p><strong>Fidel Castro Ruz</strong></p>
<p><strong>24 gennaio 2012</strong></p>
<p><strong>7:12 p.m.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Pace Mondiale Pende Da Un Filo</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 15:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho avuto il piacere di conversare serenamente con Mahmoud Ahmadinejad. Non lo vedevo dal settembre del 2006, più di cinque anni fa, quando visitò la nostra Patria per partecipare al XIV Vertice del Movimento dei Paesi Non Allineati, che si svolse a L’Avana e in cui si elesse per la seconda volta Cuba come presidente di questa organizzazione per il tempo stabilito di tre anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho avuto il piacere di conversare serenamente  con Mahmoud Ahmadinejad. Non lo vedevo dal settembre  del 2006, più di cinque anni fa,  quando visitò la  nostra Patria per partecipare al  XIV Vertice  del Movimento dei Paesi Non Allineati, che si svolse a L’Avana e in cui si elesse per la seconda volta Cuba come presidente di questa organizzazione per il tempo stabilito di tre anni.</p>
<p>Io mi ero ammalato gravemente il 26 di luglio del 2006, un mese e mezzo prima del Vertice e potevo appena sedermi nel letto.  Alcuni tra i più distinti leaders che partecipavano all’evento ebbero l’amabilità di visitarmi.</p>
<p>Chávez ed  Evo lo fecero più di una volta. Un mezzogiorno lo fecero  quattro che sempre ricordo:  Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU; un vecchio amico, Abdelaziz Buteflika, Presidente dell’Algeria;  Mahmoud Ahmadinejad, Presidente dell’Iran e un Viceministro degli Esteri  del governo della Cina e attuale ministro degli Esteri di questo paese, Yang Jiechi, in rappresentazione del leader del Partito Comunista e Presidente della Repubblica Popolare della  Cina, Hu Jintao.</p>
<p>Fu realmente un momento importante  per me, che con un grande sforzo, rieducavo la mano destra che aveva  sofferto un serio  colpo nella caduta a Santa Clara.</p>
<p>Con i quattro commentai aspetti dei problemi che il mondo affrontava in quei momenti,  e certamente questi problemi sono divenuti sempre più complessi.</p>
<p>Nell’incontro di ieri ho osservato il  presidente iraniano, assolutamente sereno e tranquillo, indifferente in modo totale alle minacce yankee e fiducioso nella capacità del suo popolo per affrontare qualsiasi aggressione, e nell’efficacia delle armi che in gran parte sono prodotte da loro stessi per far pagare agli aggressori un prezzo impagabile.</p>
<p>In realtà del tema della guerra si è parlato appena, perchè la sua mente era concentrata nelle idee esposte nella conferenza impartita nell’Aula Magna dell’Università di L’Avana, centrata nella lotta per l’essere umano di : “camminare sino a raggiungere e realizzare   la pace, la sicurezza, il rispetto e la dignità umana, come un desiderio di tutti gli esseri umani in tutto il tempo della storia.”</p>
<p>Sono sicuro che da parte dell’Iran, non ci si devono aspettare  azioni irriflessive che contribuiscano allo scoppio di una guerra;  se questa inevitabilmente scoppierà, sarà frutto esclusivo dell’avventurismo e dell’irresponsabilità congenita dell’impero yankee.</p>
<p>Penso, da parte mia, che la situazione politica creata attorno all’Iran e i rischi d’una guerra nucleare che ne emanano e che coinvolgono tutti – possiedano o meno tali armi &#8211; sono davvero molto delicati, perchè minacciano la stessa esistenza della nostra specie.</p>
<p>Il Medio Oriente  è diventato la regione con più  conflitti del mondo ed è l’area in cui si generano le risorse energetiche vitali per l’economia del nostro pianeta.</p>
<p>Il potere distruttivo e le sofferenze di massa che originarono alcuni dei mezzi usati nella Seconda Guerra Mondiale hanno motivato una forte tendenza a proibire alcune armi, come i gas asfissianti, ed altre, utilizzate in quella guerra. Senza dubbio le lotte d’interesse e gli enormi guadagni dei produttori di armi li hanno portati a confezionare armi più crudeli e distruttive, sino a che la tecnologia moderna ha apportato il materiale e i metodi il cui utilizzo in una guerra mondiale condurrebbe allo sterminio.</p>
<p>Sostengo il criterio, senza dubbio condiviso da tutte le persone con un elementare senso di responsabilità, che nessun paese, grande o piccolo, ha il diritto di possedere armi nucleari.</p>
<p>Non si dovevano assolutamente usare per attaccare due città indifese come  Hiroshima e Nagasaki, assassinando e irradiando con orribili e duraturi effetti  centinaia di migliaia di uomini donne e bambini in un paese che era militarmente sconfitto.</p>
<p>Se il fascismo obbligava le potenze coalizzate contro il nazismo a competere con quel nemico dell’umanità nella fabbricazione di quell’arma, alla fine della guerra e creata già l’Organizzazione delle Nazioni Unite, il primo dovere di questa organizzazione era proibire quell’arma senza eccezione alcuna.</p>
<p>Ma gli Stati Uniti, la potenza più poderosa e ricca, imposero al resto del mondo la linea da seguire. Oggi possiedono centinaia di satelliti che spiano e vigilano dallo spazio tutti gli abitanti del pianeta e le loro forze navali, aeree e terresti sono equipaggiate con migliaia di armi nucleari, e maneggiano come vogliono, attraverso il Fondo Monetario Internazionale, le finanze e gli investimenti del mondo.</p>
<p>Se si analizza la storia di ognuna del nazioni dell’America Latina, dal  Messico alla Patagonia, passando per Santo Domingo e Haiti, si potrà osservare che tutte senza una sola eccezione hanno sofferto per duecento anni, dall’inizio del XIX secolo e sino ad oggi,  in una o in un’altra forma e stanno soffrendo  sempre più, i peggiori crimini che il potere e la forza possono commettere contro il diritto dei popoli.</p>
<p>Scrittori brillanti sorgono in numero crescente: uno di loro, Eduardo Galeano, autore di “Le vene aperte dell’America Latina”, che descrive  quello che precede, è appena stato invitato ad inaugurare il prestigioso Premio Casa de Las Américas, come  riconoscimento alla sua rilevante opera.</p>
<p>Gli avvenimenti si susseguono con incredibile rapidità, ma la tecnologia li trasmette al pubblico in forma ancora più rapida. In un giorno qualsiasi, come quello di oggi,  le notizie importanti si succedono con straordinario ritmo.</p>
<p>Un dispaccio di ieri, datato 11 gennaio, raccoglie la seguente testuale notizia: la presidenza danese dell’Unione Europea ha affermato, mercoledì, che una nuova serie di sanzioni europee più severe contro l’Iran si decideranno il 23 gennaio, per via del suo programma nucleare, e non solo verso il suo settore petrolifero, ma anche verso la sua Banca Centrale.</p>
<p>“ Andremo più avanti in quello che si riferisce alle sanzioni petrolifere e contro le strutture finanziarie”, ha detto il capo della diplomazia danese, Villy Soevndal, durante un incontro con la stampa  straniera.  Si può apprezzare con chiarezza che,  con il fine d’impedire la proliferazione nucleare, Israele può accumulare centinaia di ogive nucleari, mentre l’Iran non può produrre uranio arricchito al 20%.</p>
<p>Un’altra notizia sul tema di una nota ed esperta agenzia informativa britannica riferisce che la Cina non ha dato segnali, mercoledì, di cedere terreno rispetto alle domande degli Stati Uniti sulla riduzione dei suoi acquisti di petrolio iraniano, ed ha considerato un’esagerazione le sanzioni di Washington contro Teheran…”.</p>
<p>Chiunque resta stupito dalla tranquillità con cui gli Stati Uniti e la civile Europa promuovono questa campagna con una sbalorditiva e sistematica pratica terroristica;  bastano queste linee trasmesse da un’altra importante agenzia europea di notizie: “L’assassinio mercoledì, di un responsabile dell’impianto nucleare di Natanz, nel centro dell’Iran, conta tre precedenti dal gennaio del 2010.”</p>
<p>Il 12 gennaio di quest’anno “un fisico nucleare internazionalmente noto, Masud Alí Mohamadi, professore all’università di Teheran e che lavorava per i  Guardiani della Rivoluzione, è morto per l’esplosione di una bomba davanti a casa sua …”</p>
<p>“29 novembre 2010: Majid Shahriari, fondatore della Società nucleare dell’Iran e incaricato di uno dei grandi progetti dell’Organizzazione iraniana  dell’energia atomica’ [...] è morto a Teheranper l’ esplosione di una bomba magnetica fissata alla sua automobile.</p>
<p>“Nello stesso giorno, un altro fisico nucleare, Fereydoun Abasi Davani, era stato oggetto di un attentato in condizioni  identiche, mentre parcheggiava la sua macchina davanti all’Università Shahid Beheshti a Teheran, dove i due uomini erano professori.”  Fu solo ferito.</p>
<p>“23 luglio  2011: Lo scienziato  Dariush Rezainejad, che lavorava ai progetti del  Ministero della Difesa, è stato ucciso, sparandogli, da sconosciuti che viaggiavano in una moto, a Teheran.”</p>
<p>“11 gennaio 2012: cioè lo stesso giorno in cui  Ahmadinejad viaggiava  dal Nicaragua a Cuba, per fare la sua conferenza all’Università di L’Avana,  lo scienziato  Mostafa Ahmadi Roshan, che lavorava nell’impianto di Natanz, del quale era vice-direttore per i temi commerciali, è morto nell’esplosione di una bomba magnetica collocata sopra l’automobile, vicino all’Università Allameh Tabatabai, a est di Teheran.  Come negli anni precedenti “L’Iran ha accusato nuovamente gli Stati Uniti e Israele.”</p>
<p>Si tratta di un massacro selezionato  di brillanti scienziati  iraniani, sistematicamente assassinati. Ho letto articoli di conosciuti  simpatizzanti d’Israele che parlano dei crimini realizzati dai loro servizi d’intelligenza in cooperazione con quelli degli Stati Uniti e la NATO, come di una cosa normale. (prosegue domani).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.cubadebate.cu/wp-content/uploads/2012/01/firma-120112-re-la-paz-mundial-pende-de-un-hilo-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></p>
<p><strong>Fidel Castro Ruz </strong></p>
<p><strong>12 gennaio 2012</strong></p>
<p><strong> Ore 21.14</strong></p>
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