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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; musica</title>
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		<title>Jazz a Cuba: il Governo forma gratuitamente migliaia di musicisti di un genere che è &#8220;proibito&#8221;?</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2015 23:27:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Cuba, migliaia di musicisti jazz sono stati formati -gratuitamente- presso l'Università delle Arti (ISA), la Scuola Nazionale d'Arte (ENA), il Conservatorio Amadeo Roldan ed in altre istituzioni ufficiali. A Cuba, la quantità e la qualità dei musicisti in generale -e di jazz in particolare- è senza pari nella regione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8828" alt="" src="/files/2015/08/leccionesdemanipulacion270.jpg" width="300" height="225" /><strong>A Cuba, migliaia di musicisti jazz sono stati formati -gratuitamente- presso l&#8217;Università delle Arti (ISA) (1), la Scuola Nazionale d&#8217;Arte (ENA) (2), il Conservatorio Amadeo Roldan (3 ) ed in altre istituzioni ufficiali. A Cuba, la quantità e la qualità dei musicisti in generale -e di jazz in particolare- è senza pari nella regione.</strong></p>
<p>Tuttavia, sono noti nel mondo questi artisti? Forse ad un pubblico specializzato sì è seguita l&#8217;opera di jazzisti residenti nell&#8217;isola come Bobby Carcassés (4), Pablo Menendez (5), Giraldo Piloto, Gloria Ochoa o Gaston Joya. E gli amanti del jazz possono sì conoscere altri eventi importanti come il Festival Internazionale Jazz Plaza dell&#8217;Avana (6).</p>
<p>Il gran pubblico, però, non ha mai sentito menzionare tali nomi. Ma sì quelli di Paquito D&#8217;Rivera (7) o Arturo Sandoval (8), musicisti anche&#8217;essi nati a Cuba e con grande spazio nei media internazionali. La ragione non è il loro innegabile genio come interpreti. Entrambi godono di promozione e spazio mediatico perché, semplicemente, vivono negli USA e sono acerrimi detrattori della Rivoluzione cubana. Una Rivoluzione a cui devono la loro formazione come musicisti, ma che non gli ha potuto offrire gli alti guadagni che oggi hanno negli USA.</p>
<p>Pochi giorni fa, il quotidiano spagnolo ABC, ha condotto una vasta copertura del Clazz Continental Latin Jazz Festival di Madrid, a cui erano stati invitati diversi artisti cubani, tutti residenti al di fuori del loro paese.</p>
<p>ABC ha realizzato tre interviste e in tutti i titoli si faceva riferimento non alla musica, ma alla posizione politica degli artisti contro il Governo cubano. Il trombettista Manuel Machado ha detto che &#8220;il jazz a Cuba -paese che ha lasciato negli anni &#8217;90- era la musica del nemico&#8221; (9). Il Jazz, a Cuba, non è mai stato &#8220;proibito&#8221; -come afferma il musicista nell&#8217;intervista- benché in un tempo ben determinato, non fosse programmato alla radio e televisione dell&#8217;isola (10). Ma questo avvenne non meno di 40 anni fa! Grazie a questa intervista, però, migliaia di persone senza riferimenti storici hanno già incorporato, alla loro montagna di pregiudizi e menzogne su Cuba, una nuova: che il jazz è vietato sull&#8217;isola.</p>
<p>Nella seconda intervista, a Paquito D&#8217;Rivera, musicista di posizioni di estrema destra e difensore del blocco a Cuba (11), denunciava che &#8220;in Spagna (&#8230;) ci sono ancora persone che difendono Fidel&#8221; (12). Dovremmo allora chiedergli perché in una presunta &#8220;democrazia&#8221; con &#8220;libertà di stampa&#8221;, che assicura manca a Cuba, questa gente che difende la Rivoluzione cubana mai compare intervistata nei media, se non per essere linciata o annullata professionalmente (13).</p>
<p>La terza intervista era al musicista Arturo Sandoval, che si vantava di aver ricevuto la &#8220;Medaglia della Libertà&#8221; del Governo USA, e che si univa alle posizioni dell’estrema destra di Miami contro l&#8217;attuale dialogo tra i due governi &#8220;ciò che sta facendo la Casa Bianca è dare più benzina alla dittatura cubana perché rimanga al potere&#8221;(14). Ponendosi al fianco della potenza che ha imposto al popolo cubano uno spietato blocco e scambiando vittima per aggressore, giungeva a garantire che &#8220;le condizioni che pone Cuba sono molto diseguali (&#8230;) non credo che (la sua) risposta sia stata coerente con gli sforzi USA per ripristinare le relazioni&#8221;.</p>
<p>Il quotidiano ABC ha pubblicato, in questi giorni, diverse notizie su festival e concerti jazz in territorio spagnolo. Ma ai musicisti USA come Ornette Coleman (15) o Chick Corea (16) non gli hanno chiesto nulla sui fatti dell&#8217;agenda informativa come la brutalità ed il razzismo della polizia negli USA. Né ai musicisti che accompagnavano il defunto chitarrista andaluso Paco de Lucia (17), invitati al detto Clazz Continentale Latin Jazz Festival, l&#8217;ABC ha chiesto sul dramma sociale dell&#8217;Andalusia, con il 38,4% della sua popolazione attiva disoccupata (18).</p>
<p>Nel mentre, le scuole di musica di un paese povero e bloccato come Cuba, continuano a generare migliaia di talenti musicali per il proprio paese e per il mondo. Molti risiederanno e svilupperanno la loro carriera a Cuba. Altri decideranno di emigrare senza che ora -a differenza di epoche anteriori- si produca una rottura con le istituzioni culturali del loro paese (19). Qualcosa che senza dubbi aiuterà che, in futuro, questi musicisti cubani emigrati parlino più di musica che di politica. E difendere una superpotenza che ha cercato di uccidere, per fame, il loro stesso popolo non sarà più assolutamente essenziale per ottenere interviste promozionali (20).</p>
<p>di José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación</p>
<p>Traduzione Francesco Monterisi</p>
<p><a href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/63585-jazz-en-cuba-iel-gobierno-forma-gratis-a-miles-de-musicos-de-un-genero-que-esta-prohibido"  target="_blank" rel="nofollow">per vedere il video</a></p>
<p>(1) <a href="https://isauniversidaddelasartes.wordpress.com/2015/01/05/orbert-davis-lo-extraordinario-del-riesgo/"  target="_blank" rel="nofollow">https://isauniversidaddelasartes.wordpress.com/2015/01/05/orbert-davis-lo-extraordinario-del-riesgo/</a></p>
<p>(2) <a href="http://www.ecured.cu/index.php/Escuela_Nacional_de_Arte"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.ecured.cu/index.php/Escuela_Nacional_de_Arte</a></p>
<p>(3) <a href="http://www.ecured.cu/index.php/Conservatorio_Amadeo_Rold%C3%A1n"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.ecured.cu/index.php/Conservatorio_Amadeo_Rold%C3%A1n</a></p>
<p>(4) <a href="http://www.politecnicojic.edu.co/luciernaga9/pdf/consumo_jazz_%28si%29.pdf"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.politecnicojic.edu.co/luciernaga9/pdf/consumo_jazz_%28si%29.pdf</a></p>
<p>(5) <a href="http://www.cubacontemporanea.com/noticias/12685-pablo-menendez-eso-esta-prohibido-decian-pero-nosotros-lo-hicimos"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.cubacontemporanea.com/noticias/12685-pablo-menendez-eso-esta-prohibido-decian-pero-nosotros-lo-hicimos</a></p>
<p>(6) <a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2014/12/17/comienza-hoy-jazz-plaza-2014/#.VZENy1JGQ3g"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.cubadebate.cu/noticias/2014/12/17/comienza-hoy-jazz-plaza-2014/#.VZENy1JGQ3g</a></p>
<p>(7) <a href="http://www.cubaencuentro.com/cultura/noticias/paquito-d-rivera-la-reforma-de-raul-castro-es-pura-cosmetica-279342"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.cubaencuentro.com/cultura/noticias/paquito-d-rivera-la-reforma-de-raul-castro-es-pura-cosmetica-279342</a></p>
<p>(8) <a href="http://www.voanoticias.com/content/sandoval-castro-concierto-cuba-juanes-arturo-colombia-56743972/84182.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.voanoticias.com/content/sandoval-castro-concierto-cuba-juanes-arturo-colombia-56743972/84182.html</a></p>
<p>(9) <a href="http://www.abc.es/cultura/musica/20150626/abci-manuel-machado-jazz-latino-201506261245.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.abc.es/cultura/musica/20150626/abci-manuel-machado-jazz-latino-201506261245.html</a></p>
<p>(10) <a href="http://www.elmundo.es/elmundo/2010/10/11/cultura/1286798885.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elmundo.es/elmundo/2010/10/11/cultura/1286798885.html</a></p>
<p>(11) <a href="http://www.tigo-sms.com/el-hombre-del-jazz-hablo-sobre-el-bloqueo-de-ee-uu-a-cuba/"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.tigo-sms.com/el-hombre-del-jazz-hablo-sobre-el-bloqueo-de-ee-uu-a-cuba/</a></p>
<p>(12) <a href="http://www.abc.es/cultura/musica/20140702/abci-paquito-drivera-entrevista-clazz-201407012209.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.abc.es/cultura/musica/20140702/abci-paquito-drivera-entrevista-clazz-201407012209.html</a></p>
<p>(13) <a href="http://blogs.publico.es/luis-garcia-montero/1231/algo-sobre-willy-toledo/"  target="_blank" rel="nofollow">http://blogs.publico.es/luis-garcia-montero/1231/algo-sobre-willy-toledo/</a></p>
<p>(14) <a href="http://www.abc.es/cultura/musica/20150623/abci-arturo-sandoval-cuba-201506221835.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.abc.es/cultura/musica/20150623/abci-arturo-sandoval-cuba-201506221835.html</a></p>
<p>(15) <a href="http://www.abc.es/cultura/musica/20150612/abci-ornette-coleman-revolucionario-jazz-201506121152.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.abc.es/cultura/musica/20150612/abci-ornette-coleman-revolucionario-jazz-201506121152.html</a></p>
<p>(16) <a href="http://www.abc.es/cultura/musica/20150612/abci-diana-krall-chick-corea-201506121747.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.abc.es/cultura/musica/20150612/abci-diana-krall-chick-corea-201506121747.html</a></p>
<p>(17) <a href="http://www.clazz.es/programacion/clazz-madrid-2015/#programa"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.clazz.es/programacion/clazz-madrid-2015/#programa</a></p>
<p>(18) <a href="http://www.elmundo.es/andalucia/2015/04/22/5537b562268e3e80608b4589.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.elmundo.es/andalucia/2015/04/22/5537b562268e3e80608b4589.html</a></p>
<p>(19) <a href="http://www.europapress.es/internacional/noticia-habana-ofrece-recibir-brazos-abiertos-artistas-exiliados-si-no-ignoran-compromiso-20141023181938.html"  target="_blank" rel="nofollow">http://www.europapress.es/internacional/noticia-habana-ofrece-recibir-brazos-abiertos-artistas-exiliados-si-no-ignoran-compromiso-20141023181938.html</a></p>
<p>(20) <a href="https://lapupilainsomne.wordpress.com/2012/02/03/inventario-de-asombros-que-les-hizo-cuba-para-merecer-esto/"  target="_blank" rel="nofollow">https://lapupilainsomne.wordpress.com/2012/02/03/inventario-de-asombros-que-les-hizo-cuba-para-merecer-esto/</a></p>
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		<title>Claudio Abbado, Maestro a Cuba e in Venezuela</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/01/21/claudio-abbado-maestro-cuba-e-venezuela/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 00:52:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il maestro Claudio Abbado, scomparso a Bologna a ottant&#039;anni, non solo è stato uno dei più grandi direttori d&#039;orchestra del mondo ma anche uomo di cultura a tutto tondo particolarmente sensibile al lato sociale e umano dell&#039;arte musicale. Quindi, oltre alla grande carriera concertistica e alle famose direzioni storiche alla Scala di Milano o coi Berliner Filarmoniker, oggi vogliamo ricordare qui due speciali attività negli ultimi dieci anni portate a conclusione da Abbado a Cuba e in Venezuela che, pare, siano poco tenute a mente da grande stampa e tv italiane.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_7463" style="width: 350px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7463" src="/files/2014/01/Claudio-Abbado.jpg" /><p class="wp-caption-text">L&#039;ultimo concerto di Claudio Abbado è stato al Festival di Lucerna nel 2013. Foto EFE</p></div>
<p>Quindi, oltre alla grande carriera concertistica e alle famose direzioni storiche alla Scala di Milano o coi Berliner Filarmoniker, oggi vogliamo ricordare qui due speciali attività negli ultimi dieci anni portate a conclusione da Abbado a Cuba e in Venezuela che, pare, siano poco tenute a mente da grande stampa e tv italiane.</p>
<p>Vidi arrivare il maestro Abbado all&#8221;Avana due volte, nel 2003 e 2004, e fermarsi nel tiepido inverno cubano per oltre un mese a cavallo del capodanno, e andai qualche volta alle prove nel moderno auditorio Amedeo Roldàn dove il geniale maestro italiano dirigeva una grande orchestra di 70 elementi,  tutti giovani strumentisti cubani impegnati nella creazione di una grande orchestra sinfonica giovanile latinoamericana.</p>
<p>Scattai qualche foto e pochi minuti di video durante una sessione di quelle prove dove un Abbado autorevole ma affabile dirigeva, insegnava e commentava le varie partiture coi giovani allievi. C&#8221;era abbastanza gente in quella occasione ad ascoltare nella platea del Roldàn, ma ce ne fu moltissima di più (almeno due  milioni di telespettatori) quando uno stupendo concerto, tenuto sempre al teatro Roldàn , venne trasmesso su Cubavisiòn , la rete ammiraglia della tv cubana nel programma &#8220;La grande scena&#8221;.</p>
<p>Ancora lunghi e scroscianti applausi Claudio Abbado li ricevette qualche tempo dopo, nel maggio 2004, da più di mille entusiasti studenti all&#8221;ISA de L&#8221;Avana (Instituto Superior de Arte),  mentre  riceveva dall&#8221;allora ministro della cultura Abel Prieto Jimènez la più alta onorificenza social-culturale cubana intitolata all&#8221;eroe nazionale Josè Martì.</p>
<p>Negli anni seguenti, 2005 e 2006, Abbado spostò a Caracas, la fase conclusiva della selezione e definitiva creazione della grande orchestra sinfonica giovanile <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.publicserviceevents.co.uk/tag/best-casino-bonuses/" >best casino bonuses</a>  Latinoamericana. Il Venezuela del presidente Hugo Chàvez  in quel tempo era in pieno, nuovo e positivo fermento sociale e culturale col fiorire delle note &#8220;missioni&#8221; in atto a favore dei grandi strati popolari poveri e bisognosi.  Erano in svolgimento importanti campagne di sviluppo pubblico dell&#8221; assistenza medica, della scolarizzazione, della nutrizione, dello sport e della cultura. Tutte poderose iniziative di massa cui collaborava in modo fondamentale Cuba inviando nell&#8221;alleato paese sudamericano diverse migliaia di medici, professori, allenatori. In Venezuela esisteva già nell&#8221;educazione musicale il &#8221; metodo Abreu&#8221; ( fondato da un esperto e valoroso musicista venezuelano), ma col rilancio sostenuto da quel particolare momento storico, la pratica musicale dallo studio di base fino agli alti livelli di perfezionamento aveva avuto un fortissimo e nuovo impulso.</p>
<p>In Caracas erano state create, in decine di barrios, centinaia di orchestre musicali classiche e sinfoniche: c&#8221;erano quelle dei bambini fino a dieci anni, poi degli adolescenti fino a 15, poi quelle giovanili fino ai 21, poi ancora quelle dei musicisti gia adulti e formati. Una cosa davvero eccezionale. E lì non poteva non andare ad immergersi non solo un grande artista ma anche uno straordinario uomo di cultura come Abbado.</p>
<p>A Caracas ultimò il lavoro iniziato all&#8221;Avana costruendo in modo definitivo la straordinaria Orchestra sinfonica giovanile Latinoamericana. Non a caso negli anni seguenti fu chiamato tra i migliori direttori d&#8221;orchestra della Scala di Milano, il trentenne venezuelano Dudamel emerso in un&#8221;altra bella formazione venezuelana, l&#8221;Orchestra Simòn Bolìvar.</p>
<p>Ecco,tra le altre attività concertistiche dei primi anni 2000, il percorso latinoamericano di Claudio Abbado che già aveva svolto simile lavoro formatore in Europa creando altre orchestre giovanili come la famosta &#8220;Mozart&#8221;.</p>
<p>Chissà se i media italiani ricorderanno anche questo lavoro di Abbado a Cuba e in Venezuela ?  Difficile a dirsi, specie se si ricorda un&#8221; intervista apparsa sul Corriere della Sera di qualche anno fa. Chiede, l&#8221;ignaro cronista, ad Abbado a Milano: &#8220;Ma scusi, maestro, come mai lei va a svolgere attività artistiche in città come Caracas ?&#8221;. Risposta secca. &#8221; Perchè laggiù posso ascoltare e valutare 200 orchestre giovanili !&#8221;.Ha dichiarato più volte infine Claudio Abbado: &#8221; Le attività artistiche e in particolare la musica, se sostenute e adeguatamente diffuse possono sensibilmente contribuire anche al riscatto sociale e civile di frange di popolazioni prima tenute in condizioni di abbandono&#8221;.</p>
<p>E&#8221; chiara la lezione non solo artistica ma anche etica (ed ecologica) del gigante Claudio Abbado? Anche qui ci sfiorano dei dubbi. Come quando il Maestro, a compenso di un importante concerto, chiese all&#8221;allora sindaco di Milano signora Letizia Moratti, di non voler nulla per sè, bensì che fossero piantati nella città 20mila alberi. Ma non avvenne.</p>
<p>di Marzio Castagnedi</p>
<p>preso da Granma Internacional in italiano</p>
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		<title>Apriranno a Cuba il primo hotel specializzato in musica</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 23:46:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo hotel specializzato in musica di Cuba, il Blue Salsa Club, aprirà in novembre prossimo le sue porte con una nuova proposta di turismo culturale a Varadero, la zona marittima più famosa dell'Isola, hanno informato i mezzi locali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6994" src="/files/2013/08/cuba-hotel.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il primo hotel specializzato in musica di Cuba, il Blue Salsa Club, aprirà in novembre prossimo le sue porte con una nuova proposta di turismo culturale a Varadero, la zona marittima più famosa dell&#8217;Isola, hanno informato i mezzi locali. </strong></p>
<p>Il progetto ideato dal gruppo spagnolo Blue Bay e l&#8217;agenzia di turismo culturale cubana “Paradiso” promuoverà generi musicali come la salsa, la guaracha, il bolero ed i balli tradizionali dell&#8217;isola caraibica. Il vicedirettore commerciale della rinnovata installazione alberghiera BelleVue Palma Real, Ramon Fundora, ha detto che in questi momenti, si decorano gli spazi dedicati ai distinti ritmi musicali, che presenteranno un ambiente differente a quello esistente oggi.</p>
<p>“È un&#8217;idea molto simile agli hotel Hard Rock e l&#8217;obiettivo è che il cliente, quando entri nel Blue Salsa Club, respiri musica, cultura, danza e cubania”, ha spiegato il funzionario in dichiarazioni alla pubblicazione Caribbean News Digital. Ha anche annunciato che gli ospiti dell’hotel avranno compresa l&#8217;offerta di lezioni di ballo, di percussioni e diversi strumenti musicali, tra le altre opzioni.</p>
<p>Le autorità del turismo cubano hanno insistito negli ultimi tempi nel proposito di rendere più originale il prodotto vacanziero oltre la tradizionale offerta di sole e spiaggia. Come parte di questo piano, il gruppo statale cubano Gaviota ha appena inaugurato a Varadero un nuovo complesso alberghiero amministrato dal gruppo spagnolo Melià ed ubicato vicino ad un molo con capacità per 1.300 attracchi per yacht e piccole imbarcazioni.</p>
<p>Varadero, situato a circa 150 chilometri da L&#8217;Avana e considerato il secondo polo turistico dell&#8217;Isola, conta su 50 installazioni alberghiere con 20.200 stanze e riceve più del 40% dei visitatori stranieri che arrivano a Cuba.</p>
<p>Cuba ha ricevuto lo scorso anno 2.838.468 turisti stranieri e tra gli stati che hanno più contribuito risulta il Canada, che ha superato il milione di turisti per il secondo anno, d’accordo con dati ufficiali.</p>
<p>L&#8217;aspirazione dell&#8217;Isola per il 2013 è trasformarsi nell&#8217;anfitriona di 3 milioni di turisti (nel primo semestre dell&#8217;anno ha ricevuto 1.596.883), e la loro maggioranza provenivano dal Canada, Inghilterra, Germania ed Argentina, in ordine decrescente, secondo i dati dell&#8217;Ufficio Nazionale di Statistiche ed Informazione (ONEI).</p>
<p>con informazione di CubaSì</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Festa della musica in Italia aprirà le sue porte con Los Van Van</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/05/23/festa-della-musica-italia-aprira-le-sue-porte-con-los-van-van/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 00:23:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si annuncia già in Radio Mambo, una stazione radio che trasmette musica latina 24 ore. Un festival culturale che promette estendersi a Roma fino a settembre, accoglierà tra pochi giorni quella che chiamano “l'orchestra cubana più famosa del mondo”. Questa città che sembra avere visto tutto con i suoi 2766 anni, fa la faccia sorpresa nel ricevere Los Van Van, che suoneranno qui nei prossimi giorni, insieme ad altri gruppi dell'Isola.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6700" src="/files/2013/05/van-van-en-venezuela.jpg" alt="" width="300" height="118" />Si annuncia già in Radio Mambo, una stazione radio che trasmette musica latina 24 ore. Un festival culturale che promette estendersi a Roma fino a settembre, accoglierà tra pochi giorni quella che chiamano “l&#8217;orchestra cubana più famosa del mondo”. Questa città che sembra avere visto tutto con i suoi 2766 anni, fa la faccia sorpresa nel ricevere Los Van Van, che suoneranno qui nei prossimi giorni, insieme ad altri gruppi dell&#8217;Isola. </strong></p>
<p>Forse senza proporselo, Juan Formell riuscirà ad ottenere quello che Cuba non può ottenere tanto facilmente nella stampa di questo paese. L&#8217;allegria naturale della nostra musica è più forte del tono monocorde con cui i giornali e le reti televisive, sia le private sia le pubbliche, parlano di Cuba. Senza approfondire troppo, chiunque noterebbe che le porte dei mass media si aprono o si chiudono per interessi apparentemente insormontabili, compresi quelle dell&#8217;impero di Silvio Berlusconi.</p>
<p>Ancora nel bel mezzo dei suoi debiti con la giustizia, e dei suoi scandali sessuali o della corruzione che lo perseguono, “Il Cavaliere” continua ad amministrare a suo capriccio tre canali di televisione privati, un segmento maggioritario del mercato pubblicitario e, indirettamente, alcuni canali della televisione pubblica. Se qualcuno volesse spiegarsi perché Berlusconi conquista, tuttavia oggi, un terzo dell&#8217;elettorato italiano, dovrà cercare, per lo meno, nell&#8217;incantesimo dei mass media, una parte della risposta.</p>
<p>Con una virilità scolpita dalle telecamere, il leader del Partito del Popolo della Libertà (PDL) costituisce uno dei riferimenti mondiali della politica mediatica. Ma non è l&#8217;unico. Il comico ed attore Beppe Grillo dirige una forza relativamente nuova, il Movimento Cinque Stelle, la cui leadership è cresciuta a forza di pubblicazioni in Internet e di una combinazione singolare tra reti sociali e televisione. Molto poca gente si domanda se il programma di Grillo riuscirà a tirare fuori il paese dalla crisi. Piuttosto quello che importa è sapere quanti si lasceranno sedurre dalle astuzie del suo marketing politico.</p>
<p>“Questo paese è più disordinato che mai” &#8211; commenta Marco Papacci, dirigente dell&#8217;Associazione Nazionale di Solidarietà Italia- Cuba, in allusione ad una crisi di partito e di modi tradizionali di fare politica, che non permette di farsi troppe illusioni sul futuro immediato.</p>
<p>Durante un incontro con Rifondazione Comunista ed il Partito Comunista, i leader di entrambe le forze politiche lo confermano. Questi partiti esplorano nuove maniere di posizionarsi dentro uno spettro fabbricato per espellere la Sinistra. Un attivismo maggiore dello Stato nella gestione economica causa trepidazione a Roma ed a Bruxelles, giusto quando la tecnocrazia è stata installata nel governo italiano per garantire che si applichino, completamente, le politiche di aggiustamento proclamate da Angela Merkel da Berlino.</p>
<p>Ma, lontano da entusiasmare, le cifre dell&#8217;economia italiana minacciano di portare ancora più alla miscredenza. Per molti, qui le conseguenze di quello che si vive sono peggiori che quelle del crack del 29.  Solo nel lasso di 5 anni, tra 2008 e 2013, l&#8217;Italia ha perso l’8,3% del suo Prodotto Interno Lordo. La produzione industriale è caduta del 21% e gli investimenti sono diminuiti di un 17%. Si considera, che ci vorranno per lo meno 10 anni per arrivare ai valori di crescita del 2007.</p>
<p>Di tutto questo si parla in un incontro di solidarietà con Cuba successo a Milano, dove piovono le domande intorno all&#8217;aggiornamento del modello economico ed, in generale, le trasformazioni che si stanno svolgendo nella Maggiore delle Antille. Non solo ci sono italiani, ma anche emigrati dell&#8217;Isola, che hanno affrontato in Europa una realtà ben distinta da quella che si immaginavano.  Non idealizzano il loro paese d’origine, ma riconoscono in molte delle conquiste di Cuba aspirazioni mai realizzate in Italia, nonostante le vetrine che Ferrari, FIAT ed altre grandi ditte impongono a prima vista.</p>
<p>Benché soffrano nella loro quotidianità i colpi della crisi, tentano di affrontarli a costo di aiutarsi mutuamente ed articolarsi sempre di più. In associazioni come Cuba bella, Siboney e Mediterraneo Caribe cresce permanentemente il numero di affiliati. Sicuramente molti di loro ci saranno al concerto dei Los Van Van questo 23 maggio, o in altri successivi che accoglieranno Adalberto Alvarez, Charanga Habanera, Manolito Simonet e Gente de Zona. A parte quello che chiunque potrebbe commentare in Italia sull&#8217;Isola, la musica cubana, un&#8217;altra volta, parla da sola.</p>
<p>di Raul Garces</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Frank Delgado ritorna al centro Pablo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 23:22:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[concerto]]></category>
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		<description><![CDATA[“Historias acusticas” sarà il titolo del concerto che il prossimo sabato 30 alle 5 del pomeriggio offrirà il conosciuto trovatore Frank Delgado nel tradizionale spazio “ guitarra limpia”, dove alla fine del passato anno ha integrato la lista di invitati del sempre inquieto e rivelatore Santiago Feliù, iniziatore di questi incontri quattordici anni fa, nel Centro Culturale Pablo de la Torriente Brau.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6495" src="/files/2013/03/Invt-Frank-.gif" alt="" width="580" height="414" />“Historias acusticas” sarà il titolo del concerto che il prossimo sabato 30 alle 5 del pomeriggio offrirà il conosciuto trovatore Frank Delgado nel tradizionale spazio “ guitarra limpia”, dove alla fine del passato anno ha integrato la lista di invitati del sempre inquieto e rivelatore Santiago Feliù, iniziatore di questi incontri quattordici anni fa, nel Centro Culturale Pablo de la Torriente Brau. </strong></p>
<p>Delgado sarà accompagnato da Yibran Rivero (tres e chitarra), Talia Quiala (cori e flauto), Riger Perez (percussione) e Miguel Valdes (basso).</p>
<p>Sarà una giornata per andare all&#8221;incontro con la produzione più innovativa di questo compositore ed interprete, che ci ha abituati ad un profondo sguardo Allein der Download f?r diesen  <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.facebook.com/BookofRaSpielautomat" >www.facebook.com/BookofRaSpielautomat</a>  Slot istuber 100 MB gross und kann ein wenig l?nger dauern. sul suo ambiente dove vive, di fronte a cui non rimane impassibile, bensì in costante osservazione e compromesso.</p>
<p>Oriundo del municipio di Matahambre, nell&#8221;occidentale provincia di Pinar del Rio, è un attivo integrante del Movimento della Nuovo Trova, appartiene alla generazione di Gerardo Alfonso, Santiago Feliù e Carlos Varala, con chi ha condiviso gli scenari, la stessa cosa con Silvio Rodriguez, Luis Eduardo Aute, Daniel Viglietti e Fito Paez, tra gli altri.</p>
<p>Si è presentato in circa duecento città di paesi dell&#8221;America, Africa ed Europa, e conta su una produzione di più di dieci dischi.</p>
<p>Laureato in ingegneria idraulica, ha un pubblico fedelissimo nell&#8221;Istituto Politecnico Josè Antonio Echeverria, dove ha studiato, benché le sue presentazioni in teatri ed altre istituzioni culturali sono sempre accolte molto bene dai cubani e dalle cubane.</p>
<p>Il suo concerto del prossimo sabato, il secondo che realizzerà nello spazio “A guitarra limpia”, conterà anche sulla presenza di opere dei creatori delle arte plastiche Eduardo Miguel Abela, Adrian Cuba ed Andy.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Abel Prieto: dobbiamo formare a Cuba un recettore critico della cultura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 23:20:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alternativo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ciberspazio si stava riscaldando in questi giorni a ritmo di reggaeton. Pronunciamenti televisivi, articoli, commenti, e-mail… si sono accumulati, soprattutto sul famoso Chupi-Chupi, e su questo ho percepito la necessità di pensare dal passato giugno, quando ancora ero una voce solitaria nel ciberspazio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2282" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2282" src="/files/2011/12/AbelPrieto.jpg" alt="Abel Prieto" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Abel Prieto</p></div>
<p>Il ciberspazio si stava riscaldando in questi giorni a ritmo di reggaeton. Pronunciamenti televisivi, articoli, commenti, e-mail… si sono accumulati, soprattutto sul famoso Chupi-Chupi, e su questo ho percepito la necessità di pensare dal passato giugno, quando ancora ero una voce solitaria nel ciberspazio. </strong></p>
<p>Ma, anche se questo video clip è stato l&#8217;esempio più evidente, quello che importa non è un’attuazione in particolare, bensì quello che simbolizza ed implica la sua diffusione attraverso i mass media. Per questo motivo, quando il ministro di Cultura Abel Prieto commentò durante la chiusura questo mercoledì dello Stage Internazionale sulle reti sociali, circa l&#8217;importanza di non adottare posizioni elitarie che potessero significare una barriera per sommare volontà negli impegni per un mondo migliore, decisi di interrogarlo alla fine del suo discorso.</p>
<p>- Fino a che punto, possiamo adottare nell&#8217;ambito delle produzioni artistiche queste posizioni inclusive e non elitarie, senza correre il rischio di cadere nel populismo, cosa che ci fa costruire degli artisti famosi con i piedi di argilla che poi vanno per il mondo dicendosi rappresentanti della cultura cubana?</p>
<p>-Credo che in temi come quello che tu abbordasti, di questa canzone che è stata tanto dibattuta, il ruolo della critica artistica è essenziale, affinché fornisca argomenti alla gente. Perché una delle trappole più grandi è pensare che ‘diamo alla gente quello che le piace&#8217;, accettando il gusto come qualcosa che non può essere arricchito, modificato; benché, chiaramente, senza imporre modelli. In queste questioni, la critica artistica ha un ruolo essenziale, e parlo di una critica che al tempo sia specializzata, sia accessibile per la gente giovane. Noi dobbiamo formare questo recettore critico, capace di consumare criticamente cultura; questa è una delle grandi priorità in qualunque tipo di impegno culturale che ci proponiamo.</p>
<p>-L’arte alternativa sembra essere di moda, come concetto. Ed in questa riunione sulle reti sociali si è dibattuto sull&#8217;alternatività come sovversione del potere. In che modo lei interpreta l&#8217;arte cubano con l&#8217;etichetta ‘alternativo’?</p>
<p>-Le industrie culturali si sono democratizzate. Prima tu dovevi fare una coda nell&#8217;EGREM affinché ti registrassero un disco, o dovevi presentare un copione all&#8217;ICAIC ed aspettare il tuo turno affinché te l&#8217;approvassero ed, in seguito, che ci fosse disponibile il presupposto. Oggi, puoi fare un film ed un disco in casa tua. Le nuove tecnologie favoriscono forme che prima erano solo industriali.</p>
<p>-Ma c’è chi pretende appropriarsi della qualifica di “alternativo” per ubicarsi negli antipodi del nostro progetto sociale…</p>
<p>-Può esistere anche questa trappola. Per questo motivo le istituzioni devono avere la flessibilità, l&#8217;attenzione sufficiente, ai processi creativi innovativi che possono considerarsi “alternativi”. Io non conosco –ed in questo momento credo di essere molto vicino all&#8217;Asociacion Hermanos Saiz (associazione dei giovani artisti cubani) ed a quello che si sta facendo nelle province &#8211; nessun artista valido che oggi usi la sua arte per attaccare la Rivoluzione o per proiettarsi in una traiettoria come dissidente. Non ne conosco nessuno.</p>
<p>-Los Aldeanos, come gruppo di musica alternativa è stato polemico e si è fatta una lettura della loro opera da punti di vista molto diversi.</p>
<p>-Io credo che Los Aldeanos sono gente rivoluzionaria, sono stati negli Stati Uniti ed hanno avuto una posizione tremendamente conseguente. Nel loro lavoro, come in quello di altri nostri rapper, c’è una critica sociale ed etica che tratta quello che dobbiamo discutere a Cuba. Quello che chiamiamo “alternativo”, cioè, quello che si fa in termini di arte fuori dalle istituzioni, se è autentico, se ha valore, deve avere un spazio nella nostra politica culturale. Credo che bisogni sempre riconoscere che l&#8217;Asociacion Hermanos Saiz è stata molto attenta a queste zone vive della creazione che nascono e crescono fuori dalla cornice istituzionale. Cioè, la frontiera non è nei contenuti di una o un&#8217;altra opera, in un messaggio od in un altro, bensì nel ricevere denaro dai nostri nemici.</p>
<p>articolo di Vladia Rubio</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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