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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Multa</title>
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		<title>La Compagnia General Electric pagherà una multa milionaria a causa del bloqueo di Washington contro Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 19:49:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'accusa è venuta alla luce mentre il governo del repubblicano Donald Trump sta adottando misure destinate a rinforzare l'assedio economico, commerciale e finanziario contro Cuba, in vigore da 60 anni. Attraverso una nota ufficiale il Dipartimento del Tesoro statunitense ha comunicato che la compagnia General Electric (GE) dovrà pagare una multa di due milioni 718 mila 581 dollari per presunte violazioni relazionate al bloqueo di Washington contro Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11138" alt="z-gneral-electric-580x386" src="/files/2019/10/z-gneral-electric-580x386.jpg" width="580" height="386" />L&#8217;accusa è venuta alla luce mentre il governo del repubblicano Donald Trump sta adottando misure destinate a rinforzare l&#8217;assedio economico, commerciale e finanziario contro Cuba, in vigore da 60 anni.</strong></p>
<p>Attraverso una nota ufficiale il Dipartimento del Tesoro statunitense ha comunicato che la compagnia General Electric (GE) dovrà pagare una multa di due milioni 718 mila 581 dollari per presunte violazioni relazionate al bloqueo di Washington contro Cuba.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Controllo delle Attività Straniere (OFAC) di questo organo federale ha informato che la multinazionale statunitense, che ha sede a Boston, in Massachusetts, ha accettato di pagare questa penalità a nome di tre sussidiarie (Getsco Technical Services inc., Bentley Nevada e GE Betz).</p>
<p>Secondo il comunicato queste imprese di GE sono incorse in 289 supposte violazioni del Regolamento di Controllo delle Attività Cubane dal dicembre del 2010 fino al febbraio del 2014.</p>
<p>Durante questo periodo, si legge nel comunicato, le imprese hanno accettato pagamenti realizzati dalla compagnia The Cobalt Refinery Company (Cobalt) per beni e servizi prestati a un cliente di GE in Canada “con forti legami economici storici e attuali con l&#8217;industria mineraria cubana”.</p>
<p>“Le informazioni disponibili hanno dimostrato che il vecchio cliente canadese di GE è una corporazione con forti legami economici storici e attuali con l&#8217;industria mineraria cubana, attraverso le sue associazioni commerciali e imprese congiunte con il Governo cubano”, ha segnalato la OFAC.</p>
<p>Secondo l&#8217;OFAC, le compagnie di GE approvarono Cobalt come terzo pagatore e, durante un periodo di quattro anni, “non hanno riconosciuto in modo adeguato la relazione significativa e ampiamente pubblicata tra Cobalt e il suo cliente canadese, e non hanno dimostrato la diligenza sufficiente nelle attività dei loro clienti”.</p>
<p>La OFAC ha determinato che GE ha divulgato volontariamente le presunte violazioni ed ha segnalato che la penalità monetaria civile massima applicabile in questo tipo di violazioni è di 18 milioni 785 mila dollari.</p>
<p>Notizie sull&#8217;imposizione di multe o punizioni per violazioni del bloqueo che impongono gli Stati Uniti contro Cuba da quasi 60 anni sono frequenti sotto qualsiasi amministrazione statunitense ed, in molti casi, evidenziano il carattere extraterritoriale di questa politica.</p>
<p>Altre multe applicate quest&#8217;anno a causa del bloqueo hanno colpito le compagnie Expedia Group, Hotelbeds USA e Cubasphere e la banca italiana Gruppo UniCredit.</p>
<p>(con informazioni di Prensa Latina)</p>
<p>Foto: Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
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		<title>USA impone quarta multa nel 2017 per amplificare il bloqueo contro Cuba</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 00:51:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento nordamericano del Tesoro ha imposto, dall’inizio del 2017, quattro multe ad aziende del suo paese e straniere per supposte violazioni del bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba. L'ultima vittima di questa politica, che dura da più di 55 anni, è stata la compagnia di assicurazioni statunitense American Internacional Group (AIG), che dovrà pagare 148 698 dollari.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9557" alt="Bloqueo-contra-Cuba-580x380" src="/files/2016/10/Bloqueo-contra-Cuba-580x380.jpg" width="580" height="380" />Il Dipartimento nordamericano del Tesoro ha imposto, dall’inizio del 2017, quattro multe ad aziende del suo paese e straniere per supposte violazioni del bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba.  </strong></p>
<p>L&#8217;ultima vittima di questa politica, che dura da più di 55 anni, è stata la compagnia di assicurazioni statunitense American Internacional Group (AIG), che dovrà pagare 148 698 dollari.</p>
<p>Secondo l&#8217;Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) di questo dipartimento, la compagnia è coinvolta in 29 apparenti violazioni dell’assedio economico, fornendo copertura assicurativa per varie spedizioni di merci verso o da Cuba, o relazionate con una società dell&#8217;isola.</p>
<p>AIG ha ricevuto la sua seconda multa in tre anni, perché in maggio del 2014 il governo statunitense allegò che associate della compagnia di assicurazioni in Canada violarono 3560 volte le leggi contro Cuba da gennaio del 2006 fino a marzo del 2009.</p>
<p>Dall&#8217;arrivo al potere del presidente Donald Trump il 20 gennaio scorso, Washington ha imposto tre sanzioni su questo tema, due di queste nel mese di giugno.</p>
<p>Lo scorso 8 giugno, l&#8217;azienda American Honda Finance Corporation, che si dedica al finanziamento di veicoli automotori per compratori, affittuari e distributori indipendenti autorizzati di prodotti Honda ed Acura, ha subito una multa di 87 255 dollari.</p>
<p>Trump ha fatto un discorso ed ha firmato il 16 giugno scorso a Miami, il chiamato “Memorandum Presidenziale di Sicurezza Nazionale sul Rinvigorimento della Politica degli Stati Uniti verso Cuba”.</p>
<p>Detto documento restringe i viaggi degli statunitensi verso il paese caraibico a partire da barriere burocratiche ed elimina le visite educative a titolo individuale.</p>
<p>Inoltre, proibisce le transazioni economiche, commerciali e finanziarie tra compagnie statunitensi ed aziende cubane vincolate con le Forze Armate Rivoluzionarie ed i servizi di intelligence e sicurezza.</p>
<p>Così, e come ha considerato il governo dell&#8217;isola in una dichiarazione, si impongono intoppi addizionali alle poche opportunità già ristrette che il settore imprenditoriale statunitense ha per commerciare ed investire a Cuba.</p>
<p>L&#8217;OFAC è stata responsabile di numerose sanzioni, multe e persecuzioni contro entità internazionali che hanno osato infrangere i pronunciamenti di Washington ed ovviare il bloqueo.</p>
<p>Per esempio, in febbraio del 2016 sanzionò l&#8217;azienda francese CGG Services S.A. per un totale di 614 250 dollari.</p>
<p>Il bloqueo, in vigore da febbraio del 1962, è stato disapprovato l’anno scorso da 191 paesi nell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre gli Stati Uniti, che ne sono responsabili, ed Israele, il loro tradizionale alleato, si sono astenuti per la prima volta nella votazione corrispondente.</p>
<p>Washington e L&#8217;Avana hanno ristabilito le relazioni diplomatiche il 20 luglio 2015 ed hanno firmato decine di accordi e memorandum di intendimento in diversi settori come parte di un processo avviato alla normalizzazione dei loro vincoli bilaterali.</p>
<p>Tuttavia, le autorità cubane considerano che il principale ostacolo per raggiungere la meta è la persistenza del bloqueo, che causa privazioni considerabili e danni umani alla nazione antillana.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA multano compagnia Halliburton per violare il bloqueo contro Cuba</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 00:40:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti multò la compagnia statunitense Halliburton per violare i regolamenti del bloqueo contro Cuba, con un importo che ascende a 304 mila 706 dollari. Secondo il sito Cubaminrex, questa nuova sanzione costituisce la terza dall’inizio dell’anno. La più recente è stata imposta alla compagnia francese CGG Services S.A. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9154" alt="" src="/files/2016/02/halliburton-logo.jpg" width="580" height="330" />Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti multò la compagnia statunitense Halliburton per violare i regolamenti del bloqueo contro Cuba, con un importo che ascende a 304 mila 706 dollari.  </strong></p>
<p>Secondo il sito Cubaminrex, questa nuova sanzione costituisce la terza dall’inizio dell’anno. La più recente è stata imposta alla compagnia francese CGG Services S.A.</p>
<p>Secondo la relazione dell&#8217;Ufficio per il Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC), tra febbraio ed aprile del 2011 questa compagnia e le sue succursali alle Isole Caiman esportarono beni e servizi, per un valore di 1 milione 189 mila 752 USD, per appoggiare l&#8217;esplorazione di petrolio e di gas, oltre che le attività di perforazione nel Blocco Meridionale Costa Dentro nella provincia di Cabinda, in Angola.</p>
<p>La compagnia cubana Cuba Petroleo (CUPET) possedeva il 5% degli interessi nel consorzio di produzione di gas e di petrolio che lavorava in territorio angolano, espone l&#8217;OFAC.</p>
<p>Adottata a soli tre giorni della multa imposta alla compagnia francese CGG Services S.A., la misura è contraria al nuovo scenario di relazioni tra USA e Cuba ed acutizza i problemi di quelle entità statunitensi e straniere interessate a sviluppare commerci con Cuba.</p>
<p>Dagli annunci del 17 dicembre 2014, il governo degli Stati Uniti ha multato 8 entità (5 statunitensi e 3 straniere) per un valore accumulato di 2 mila 836 milioni 681 mila 581 dollari.</p>
<p>Inoltre, sono state 49 le multe imposte durante il governo di Obama (2009-2016) per violazioni del bloqueo. Il valore accumulato delle penalità ammonta a 14 mila 397 milioni 416 mila 827 dollari.</p>
<p>Nel suo account in Twitter, Josefina Vidal, la direttrice Generale degli Stati Uniti della cancelleria cubana denunciò il nuovo fatto.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: IbTimes</p>
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		<title>Multa alla banca BNP Paribas provoca reazioni tra gli imprenditori tedeschi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 22:51:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Federazione dell'Industria Tedesca (BDI), Ulrich Grillo, ha accusato gli Stati Uniti di “asfissiare” le banche tedesche e francesi con multe ingiustificate per realizzare operazioni finanziarie con paesi contro i quali Washington ha imposto sanzioni unilaterali, tra loro Cuba ed Iran.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7954" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7954" alt="Ulrich Grillo" src="/files/2014/07/Ulrich-Grillo.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Ulrich Grillo</p></div>
<p><strong>Il presidente della Federazione dell&#8217;Industria Tedesca (BDI), Ulrich Grillo, ha accusato gli Stati Uniti di “asfissiare” le banche tedesche e francesi con multe ingiustificate per realizzare operazioni finanziarie con paesi contro i quali Washington ha imposto sanzioni unilaterali, tra loro Cuba ed Iran.  </strong></p>
<p>Secondo Grillo, la politica del Dipartimento del Tesoro e di altre organizzazioni nordamericane si contraddice col principio della libera concorrenza, un concetto del quale normalmente si ostenta molto negli Stati Uniti, e dà importanti preferenze a banche e ditte nazionali rispetto ai suoi rivali stranieri.</p>
<p>“Non possiamo tollerare la situazione dove gli Stati Uniti debilitano il sistema finanziario europeo per impadronirsi poi di qualsiasi banca o ditta europea”, ha denunciato il responsabile della BDI in un&#8217;intervista con vari mass media tedeschi e francesi.</p>
<p>Pierre Gattaz, presidente del Movimento degli Imprenditori della Francia, si è sommato alla protesta dell&#8217;omologo tedesco.</p>
<p>Le proteste di Grillo contro il Dipartimento del Tesoro subentrano dopo che l&#8217;entità statunitense ha aperto un&#8217;investigazione contro Commerzbank, una delle maggiori banche della Germania, accusata dagli Stati Uniti di realizzare operazioni con i paesi della “lista nera.”</p>
<p>da Contrainjerencia</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>USA, BNP Paribas e la sovranità della Francia</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 22:59:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti si apprestano a sanzionare con un multa record la banca francese più importante per le sue relazioni commerciali con Cuba ed altri paesi sotto bloqueo. E tutto ciò, in flagrante violazione del Diritto Internazionale e della sovranità della Francia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7916" alt="" src="/files/2014/06/BNP-Paribas.jpg" width="580" height="326" />Gli Stati Uniti si apprestano a sanzionare con un multa record la banca francese più importante per le sue relazioni commerciali con Cuba ed altri paesi sotto bloqueo. E tutto ciò, in flagrante violazione del Diritto Internazionale e della sovranità della Francia.  </strong></p>
<p>Dopo aver sanzionato la banca Credit Suisse con una multa di 2,6 milioni di dollari in maggio del 2014, gli Stati Uniti prevedono sanzionare la banca francese BNP Paribas con una multa di 10.000 milioni di dollari ed una soppressione temporanea della sua licenza bancaria nel suo territorio. Washington rimprovera all&#8221;entità finanziaria realizzare transazioni in dollari–moneta usata negli scambi internazionali–con paesi sotto bloqueo, particolarmente Cuba, tra il 2002 ed il 2009.</p>
<p>In effetti, Cuba è vittima di un stato di assedio economico da più di mezzo secolo, fatto che colpisce tutti i settori della società e le categorie più vulnerabili della popolazione, cioè, i bambini, le donne e gli anziani. Oltre a proibire ogni commercio bilaterale con scarse eccezioni tra l&#8221;isola dei Caraibi e gli Stati Uniti, le sanzioni economiche imposte nel 1960 dispongono di un carattere extraterritoriale e costituiscono un ostacolo allo sviluppo delle relazioni commerciali e finanziarie di Cuba col resto del mondo.</p>
<p>Nonostante, secondo il Diritto Internazionale, è assolutamente proibito applicare in modo extraterritoriale una legislazione nazionale. La legge francese non può applicarsi in Germania e la legge brasiliana non può applicarsi in Argentina. Orbene, la legislazione statunitense sulle sanzioni economiche contro Cuba (ed altri paesi sotto bloqueo) si applica in tutto il mondo e colpisce BNP Paribas.</p>
<p>Secondo la legislazione francese ed il Diritto Internazionale, BNP Paribas non ha commesso nessuna irregolarità. Lo stabilimento finanziario essendo una banca francese,  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.tynian.net/" >non</a>  deve sottomettersi in nessun modo alla legge statunitense, secondo un principio fondamentale del diritto internazionale che è la non extraterritorialità delle leggi. La legislazione statunitense può applicarsi solo nel territorio nazionale e non può attraversare le frontiere. D&#8221;altra parte, le transazioni citate da Washington si realizzarono a partire da succursali della BPN Paribas in Europa e non negli Stati Uniti.</p>
<p>Christian Noyer, governatore della Banca di Francia, è stato chiaro al riguardo: “Abbiamo verificato che tutte le transazioni incriminate erano secondo le regole, le leggi, le regolamentazioni, a livelli europeo e francese”. Non esiste “nessuna contravvenzione di queste regole, né di quelle delle Nazioni Unite” da parte di BNP Paribas.</p>
<p>BNP Paribas è già stata obbligata a licenziare i responsabili implicati in questi scambi litigiosi dalle autorità statunitensi e prevede negoziare una sanzione meno severa usando il processo il riconoscimento di colpevolezza, benché non si sia commessa nessuna infrazione.</p>
<p>Invece, la posizione ufficiale della Francia è sommamente preoccupante. In effetti, invece di difendere gli interessi di una gran impresa che non ha commesso nessun delitto secondo la legislazione nazionale ed il diritto internazionale, il governo del presidente François Hollande ha accettato il punto di vista statunitense riconoscendo l’ “infrazione commessa” e si accontenta solo con denunciare il “carattere sproporzionato delle sanzioni previste”. Invece di difendere la sovranità nazionale e condannare l&#8221;applicazione extraterritoriale ed illegale della legge statunitense contro gli interessi fondamentali della nazione, Parigi si confina ad implorare una punizione meno severa. Piegandosi tanto docilmente agli ordini di Washington, Francia rinuncia alla sua indipendenza ed appanna notevolmente la sua immagine nella scena internazionale.</p>
<p>di Salim Lamrani</p>
<p>da www.globalresearch.ca</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Francia agirà fermamente davanti alla multa degli USA contro BNP Paribas</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2014 00:57:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro delle Finanze Michel Sapin ha affermato oggi che Francia è disposta ad agire fermamente per proteggere la stabilità del suo sistema finanziario, davanti all'intenzione degli Stati Uniti di imporre una multa enorme al BNP Paribas.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7878" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7878" alt="Michel Sapin" src="/files/2014/06/michel-sapin.jpg" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">Michel Sapin</p></div>
<p><strong>Il ministro delle Finanze Michel Sapin ha affermato oggi che Francia è disposta ad agire fermamente per proteggere la stabilità del suo sistema finanziario, davanti all&#8217;intenzione degli Stati Uniti di imporre una multa enorme al BNP Paribas.</strong></p>
<p>Washington minaccia il primo gruppo bancario francese con una multa di 10 mila milioni di dollari, oltre ad una sospensione temporanea delle sue operazioni in territorio nordamericano, per supposta violazione del bloqueo imposto contro vari paesi, tra questi Cuba, Sudan ed Iran.</p>
<p>“Se le autorità nordamericane non trattano BNP Paribas in maniera equa, Francia reagirà fermamente per proteggere i suoi interessi fondamentali”, ha detto Sapin in un&#8217;intervista pubblicata questa sera.</p>
<p>Il ministro delle Finanze ha precisato che le cause per le quali pretendono punire la banca non sono applicabili per le leggi francesi, né quelle europee, perché vorrebbero applicare la legislazione nordamericana.</p>
<p>Questo martedì il cancelliere Laurent Fabius ha qualificato come ingiusta, unilaterale ed irrazionale la multa contro il BNP Paribas.</p>
<p>L&#8217;importo esatto dalle autorità nordamericane non è ragionevole ed espone un problema molto grave, ha detto Fabius alla catena France 2.</p>
<p>Ha aggiunto che questa multa potrebbe avere un effetto devastante per l&#8217;economia francese, se l&#8217;importo indicato si conferma.</p>
<p>Questo è un esempio di una decisione ingiusta ed unilaterale, ha detto il cancelliere ed ha ricordato che Washington invierebbe un segnale contraddittorio con una pena tanto dura all&#8217;entità finanziaria, in momenti in cui Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea analizzano un futuro accordo commerciale transatlantico.</p>
<p>Ministri ed ex funzionari hanno espresso il loro rifiuto per la multa contro la banca francese.</p>
<p>Gli Stati Uniti non possono agire in forma unilaterale. Non possono trattare i loro alleati in questo modo e subordinarli ai loro interessi geo-strategici, ha dichiarato il ministro Jean-Marie Le Guen, addetto alle relazioni del governo col parlamento.</p>
<p>Mentre, l&#8217;ex titolare del Commercio Estero Pierre Lellouche ha considerato come particolarmente provocante la multa contro il BNP Paribas ed ha fatto un appello al governo affinché reagisse.</p>
<p>Tentando di imporre le loro leggi extraterritoriali alle società straniere, gli Stati Uniti calpestano il diritto internazionale, ha denunciato Lellouche.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Washington multerà la banca ING per commercio con Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 00:04:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento del Tesoro statunitense annunciò questo martedì una multa di 619 milioni di dollari alla banca olandese ING per la violazione del bloqueo economico e finanziario imposto da Washington contro Cuba, Iran, Sudan, Libia e Birmania. Si tratta della maggiore sanzione imposta da parte dell'Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC, per la sua sigla in inglese) che investiga il compimento delle sanzioni imposte dal Tesoro degli Stati Uniti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4819" src="/files/2012/06/banco-ing.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Dipartimento del Tesoro statunitense annunciò questo martedì una multa di 619 milioni di dollari alla banca olandese ING per la violazione del bloqueo economico e finanziario imposto da Washington contro Cuba, Iran, Sudan, Libia e Birmania. </strong></p>
<p>Si tratta della maggiore sanzione imposta da parte dell&#8217;Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC, per la sua sigla in inglese) che investiga il compimento delle sanzioni imposte dal Tesoro degli Stati Uniti.</p>
<p>La risoluzione si produce dopo che l&#8217;ufficio nordamericano denunciasse l&#8217;entità finanziaria olandese per “manipolazione intenzionata e soppressione di informazioni” su più di 20.000 transazioni finanziarie proibite con Cuba, Iran, Sudan, Libia e Birmania.</p>
<p>ING utilizzò filiali degli USA per portare a termine queste transazioni tra il 2002 ed il 2007, ed evitare i controlli imposti dagli USA</p>
<p>Le “violazioni” da parte di ING ascendevano ad un totale di 1.600 milioni di dollari, precisò il Tesoro.</p>
<p>“Le nostre sanzioni legali riflettono i nostri principali interessi in sicurezza nazionale e quelli di politica estera, e l&#8217;OFAC li persegue in modo esaustivo. L&#8217;annuncio storico di oggi dovrebbe servire come una chiara avvertenza a chiunque decida di evadere le proibizioni degli Stati Uniti”, indicò Adam Szubin, direttore dell&#8217;OFAC.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli Stati Uniti multano  Ericsson con 1,55 milioni di dollari per aver violato il bloqueo contro Cuba</title>
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		<pubDate>Sun, 27 May 2012 03:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La succursale panamense della compagnia Ericsson, il fabbricante numero uno al mondo di impianti di reti mobili, dovrà pagare una multa di 1,55 milioni di dollari al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per aver violato le restrizioni alle esportazioni  degli Stati Uniti contro Cuba, d’accordo alla risoluzione ottenuta da Reuters.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4549" src="/files/2012/05/imagen-nobloqueocuba.png" alt="" width="300" height="250" />La succursale panamense della compagnia Ericsson, il fabbricante numero uno al mondo di impianti di reti mobili, dovrà pagare una multa di 1,55 milioni di dollari al Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti per aver violato le restrizioni alle esportazioni  degli Stati Uniti contro Cuba, d’accordo alla risoluzione ottenuta da Reuters.</strong></p>
<p>La sanzione, che fu annunciata lo scorso Giovedì , che ancora non è stata resa pubblica, è scattata in seguito alla scoperta che la succursale dell’azienda a Panama agiva attraverso uno schema in virtù del quale venivano inviati impianti danneggiati da Cuba agli Stati Uniti per essere riparati.</p>
<p>Sotto le pressioni del governo degli Stati Uniti, la Ericsson di Panama rivelò volontariamente le violazioni dopo un’indagine portata avanti dal Dipartimento del Commercio, con il quale  poi la compagnia è arrivata all’accordo finale pagando la multa.</p>
<p>La Ericsson di Panama “ sapeva che le esportazioni dagli Stati Uniti a Cuba erano illegali, visto che era stata informata dalla casa madre sulle restrizioni imposte a Cuba dagli Stati Uniti”, viene sostenuto nell’accordo.</p>
<p>L’accordo venne firmato la settimana scorsa e approvato da un funzionario del Dipartimento del Commercio lo scorso Giovedì.</p>
<p>Il portavoce della Ericsson, Federico Hallstan, ha dichiarato dalla sede della compagnia in Svezia, che “ questo non era il procedimento standard di Ericsson” e che “ abbiamo cambiato i nostri procedimenti”.</p>
<p>I tre impiegati che avevano negoziato con Cuba sono stati licenziati in seguito alla scoperta del piano da parte della compagnia.</p>
<p>Gli Stati Uniti perseguitano con accanimento in giro per il mondo gli accordi di qualsiasi azienda o succursale degli Stati Uniti che abbia relazioni con Cuba, in virtù del bloqueo economico, finanziario e mediatico che dura da più di 50 anni.</p>
<p>Preso da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/" >www.cubadebate.cu</a></p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
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