<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; movimenti sociali</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/movimenti-sociali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>2500 delegati assisteranno al Vertice dei Popoli in Bolivia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/05/30/2500-delegati-assisteranno-al-vertice-dei-popoli-bolivia/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/05/30/2500-delegati-assisteranno-al-vertice-dei-popoli-bolivia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 May 2017 00:46:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Vertice dei Popoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10005</guid>
		<description><![CDATA[Circa 2500 delegati parteciperanno alla Conferenza Mondiale dei Popoli che si celebrerà il mese prossimo nel dipartimento boliviano di Cochabamba, informò oggi il viceministro di Coordinazione coi Movimenti Sociali, Alfredo Rada.  “Verso una cittadinanza universale e per un mondo senza muri” è lo slogan del vertice, previsto nei giorni 20 e 21 giugno nella località di Tiquipaya.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10006" alt="cumbre-pueblos-580x333" src="/files/2017/05/cumbre-pueblos-580x333.jpg" width="580" height="333" />Circa 2500 delegati parteciperanno alla Conferenza Mondiale dei Popoli che si celebrerà il mese prossimo nel dipartimento boliviano di Cochabamba, informò oggi il viceministro di Coordinazione coi Movimenti Sociali, Alfredo Rada.  </strong></p>
<p>“Verso una cittadinanza universale e per un mondo senza muri” è lo slogan del vertice, previsto nei giorni 20 e 21 giugno nella località di Tiquipaya.</p>
<p>Nell&#8217;incontro si analizzerà la situazione degli emigranti e la decisione statunitense di costruire un muro alla frontiera col Messico.</p>
<p>Un altro tema dell&#8217;agenda è l&#8217;interventismo militare delle potenze imperialiste contro i popoli che lottano per la loro liberazione.</p>
<p>Bolivia si è trasformata in un epicentro di questo tipo di conferenze internazionali dei popoli, dichiarò Rada, ed annunciò la presenza di delegazioni dell’America Latina, dei Caraibi, dell’Europa, dell’Africa e dell’Asia.</p>
<p>Della cifra di partecipanti, 1500 sono boliviani e 1000 sono stranieri, precisò.</p>
<p>La conferenza è organizzata dal governo e dai movimenti sociali agglutinati nella Coordinatrice Nazionale per il Cambiamento (Conalcam).</p>
<p>Nel marzo scorso, il capo di Stato Evo Morales ha convocato il Vertice, in risposta alle politiche anti-immigranti spinte dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.</p>
<p>“Non è possibile che ci siano muri e muraglie per emigranti, latini e rifugiati e non ci siano muri e muraglie per interventi militari che saccheggiano le risorse naturali dei popoli”, espresse Evo in quell&#8217;occasione.</p>
<p>foto e testo di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/05/30/2500-delegati-assisteranno-al-vertice-dei-popoli-bolivia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gustavo Castro: “Berta mi ha scelto affinché il suo grido non rimanga seppellito”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/03/gustavo-castro-berta-mi-ha-scelto-affinche-il-suo-grido-non-rimanga-seppellito/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/03/gustavo-castro-berta-mi-ha-scelto-affinche-il-suo-grido-non-rimanga-seppellito/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 02:25:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[America Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[assassinato]]></category>
		<category><![CDATA[Berta Caceres]]></category>
		<category><![CDATA[criminalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gustavo Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9806</guid>
		<description><![CDATA[“Dal primo momento che conobbi Berta in Chiapas, nel 1999, ricordo una donna instancabile, imbattibile, da chi io ho imparato molto. Lei difendeva sempre la speranza, la resistenza, era convinta che bisognava cercare un altro mondo dove possano starci tutti e tutte. Ma il sistema capitalista non accetta questo… dal momento in cui entrarono i sicari, sentii che non potevo fare niente ed avevo questo dolore, questo senso di colpa, ma poi un compagno in Honduras mi disse ‘Gustavo, stai tranquillo, Berta ti scelse affinché potessi denunciarlo, affinché continui la sua lotta e perché il suo grido non rimanga sepolto '. Ma ora so che non solo ha scelto me, ci ha scelto tutte e tutti, perché Berta vive in tutte le lotte, Berta si seminò e si moltiplicò.”]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9807" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9807" alt="Gustavo Castro" src="/files/2017/03/GustavoCastro.jpg" width="580" height="774" /><p class="wp-caption-text">Gustavo Castro</p></div>
<p style="text-align: left"><strong>“Qui è molto facile che ti ammazzino. Il costo che paghiamo è molto alto. Ma la cosa più importante è che abbiamo una forza che viene dai nostri antenati, un’eredità di migliaia di anni. Questa è il nostro alimento e la nostra convinzione nel momento di lottare.”   </strong></p>
<p><strong>Berta Cáceres  </strong></p>
<p>Nel 12º Workshop Internazionale sui Paradigmi Emancipatori “Berta Cáceres Vive”, a L&#8217;Avana, dal 10 al 13 gennaio 2017, tra gli invitati presenti c’era Gustavo Castro, fondatore dell&#8217;associazione “Otros Mundos A.C. Chiapas”, unico testimone del vile omicidio della leader indigena Berta Cáceres.</p>
<p>“Dal primo momento che conobbi Berta in Chiapas, nel 1999, ricordo una donna instancabile, imbattibile, da chi io ho imparato molto. Lei difendeva sempre la speranza, la resistenza, era convinta che bisognava cercare un altro mondo dove possano starci tutti e tutte. Ma il sistema capitalista non accetta questo… <strong>dal momento in cui entrarono i sicari, sentii che non potevo fare niente ed avevo questo dolore, questo senso di colpa, ma poi un compagno in Honduras mi disse ‘Gustavo, stai tranquillo, Berta ti scelse affinché potessi denunciarlo, affinché continui la sua lotta e perché il suo grido non rimanga sepolto &#8216;. Ma ora so che non solo ha scelto me, ci ha scelto tutte e tutti, perché Berta vive in tutte le lotte, Berta si seminò e si moltiplicò.”</strong></p>
<p>Nella conferenza stampa che Gustavo ha concesso con due delle figlie di Berta Cáceres, Berta e Laura Zúñiga, denunciò l&#8217; estrattivismo predatore, molto diffuso in America Centrale, dove i trattati di libero commercio obbligano i governi a modificare le loro leggi per permettere alle multinazionali che possano portare via tutto. In Honduras, per fare un esempio, fino al 40% del territorio è compromesso dalle concessioni minerarie. Sempre per questi trattati assassini di libero commercio, se per le proteste non si possono ottenere i progetti, gli stati devono pagare alle multinazionali multe milionarie. Così, è semplice: per i governi è più facile e più economico assassinare o criminalizzare i leader dei movimenti sociali, con totale impunità.</p>
<p>Nel caso specifico dell’Honduras, il 90-95% dei crimini rimangono impuniti e non si investigano, inoltre, l&#8217;espediente del caso di Berta si mantiene segreto e perfino gli avvocati non hanno accesso a tutti i documenti. <strong>Per di più, l&#8217;autorità giuridica si inventò un auto-furto per fare sparire la testimonianza di Gustavo che assicura che fino alla fine del 2016, nessuno degli accusati è stato l&#8217;esecutore materiale di quell&#8217;assassinato. </strong></p>
<p><strong>Gustavo inoltre in dicembre denunciò il governo dell’Honduras nella Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) per il maltrattamento subito dopo l&#8217;assassinato di Berta, quando arrivarono a sequestrarlo, senza permettergli di ritornare in Messico.</strong></p>
<p>Per tutto questo, domandiamo a Gustavo, come Cubainformación, come si sta proteggendo, che consiglio può dare ad altri leader dei movimenti sociali per salvarsi dalle aggressioni dei “gorilla”.</p>
<p>“Come dissi già nella conferenza stampa, in America Latina, per colpa dei trattati di libero commercio aumenterà in maniera vertiginosa la criminalizzazione dei leader dei movimenti sociali, perché è più economico criminalizzare o ammazzare che pagare debiti.</p>
<p>Oggigiorno le più colpite sono le donne che stanno dirigendo moltissime resistenze. Ai governi non importa oramai se le sono state concesse le misure cautelari della CIDH, come quelle di Berta; inoltre, sono misure emesse dallo stesso stato che sta assassinando. È completamente orribile, assurdo.</p>
<p>Neanche i Premi Goldman servono ormai, al contrario, i premiati e le premiate sono i primi ad essere perseguiti”.</p>
<p>“Noi, i lottatori sociali, sappiamo che se non abbandoniamo la lotta e non usciamo dai nostri paesi ed il potere decide eliminarti, sarà solo questione di fortuna.</p>
<p>Quello di Bertita era progettato da tempo, perfino, era stato pagato con molti mesi di anticipo.</p>
<p>Gli proposi venire a riposare un tempo in Chiapas, ma lei non volle, non poteva accettare di dormire tranquilla mentre continuavano ad ammazzare il suo popolo lenca.</p>
<p>È una questione di etica, di dignità, di coerenza. Allora, cosa facciamo?</p>
<p>Sappiamo che la situazione pesante è che avere le misure cautelari significa vivere con la polizia in casa tua tutto il tempo, che si suppone ti stia proteggendo, mentre in realtà ti stanno vigilando e controllando. È urgente generare altri meccanismi collettivi per proteggerci, perché siamo molto indisciplinati. È molto spossante cambiare continuamente routine, cambiare il cellulare, cambiare casa, scrivere criptato. Io stesso sono stanco, arriva un momento che perdi la paura ed accetti che possono ammazzarti in qualunque momento.”</p>
<p>“Un esempio di criminalizzazione dei movimenti sociali sono i cambiamenti delle leggi, che possono accusarti di terrorismo se facciamo un blocco delle strade, se fermiamo un progetto minerario è sequestro della società e si sta commettendo un crimine di delinquenza organizzata dove i leader possono “guadagnarsi” fino a 90 anni di carcere. Per questo motivo dobbiamo trovare una nuova strategia di resistenza, dobbiamo essere astuti, abili, commettere meno imprudenze, perché le leggi sono state modificate e non possiamo permetterci di morire o di andare in carcere, perché dopo il movimento si vede molto colpito.”</p>
<p>Rimane chiaro che la denuncia internazionale è fondamentale in tutti i casi.</p>
<p>Non si può permettere che l&#8217;assassinato di Berta cada nella dimenticanza.</p>
<p>Bisogna esigere una commissione internazionale indipendente riconosciuta dallo stato di Honduras che investighi il caso; e come disse Gustavo:</p>
<p>“In tutta l&#8217;America Latina c&#8217;è molta gente in difesa dei suoi territori, la sua lotta non è per loro, è per il beneficio di tutti. Per questo motivo la solidarietà deve essere generale sostenuta da tutti, perché alla fine dei conti è un beneficio comune, benché solo alcuni rischino la pelle. La gente sta difendendo la salute, l&#8217;acqua, i territori, la vita. La responsabilità è la stessa. Deve essere globale, non abbiamo oramai tempo!, come diceva Berta. Non possiamo far finta di nulla, occultare la realtà, girare la testa dall’altra parte. La lotta è di tutti!.”</p>
<p>scritto e tradotto dallo spagnolo da Ida Garberi</p>
<p>dal blog http://idagarberi.blogia.com/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/03/03/gustavo-castro-berta-mi-ha-scelto-affinche-il-suo-grido-non-rimanga-seppellito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Movimenti Sociali in Italia mandano una lettera a Papa Francesco appoggiando la Rivoluzione Cittadina</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/03/movimenti-sociali-italia-mandano-una-lettera-papa-francesco-appoggiando-la-rivoluzione-cittadina/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/03/movimenti-sociali-italia-mandano-una-lettera-papa-francesco-appoggiando-la-rivoluzione-cittadina/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 00:12:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[proteste]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[visita pastorale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8762</guid>
		<description><![CDATA[Il Papa Francesco inizierà domenica 5 luglio la sua prima visita pastorale in America Latina dall'Ecuador, col cui governo sembra avere molti punti di affinità in termini di giustizia sociale, ecosistema e lotta contro la povertà. Il Santo Padre, critico della disuguaglianza sociale e della povertà, arriverà inoltre in Ecuador in un momento in cui Correa affronta proteste violente da parte dell'opposizione per le sue intenzioni di implementare due disegni di legge che incrementerebbero le imposte all'eredità ed al plusvalore immobiliare. 
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8764" alt="" src="/files/2015/07/CorreaCarandolet.jpg" width="640" height="360" />Il Papa Francesco inizierà domenica 5 luglio la sua prima visita pastorale in America Latina dall&#8217;Ecuador, col cui governo sembra avere molti punti di affinità in termini di giustizia sociale, ecosistema e lotta contro la povertà.</strong></p>
<p>Il Santo Padre, critico della disuguaglianza sociale e della povertà, arriverà inoltre in Ecuador in un momento in cui Correa affronta proteste violente da parte dell&#8217;opposizione per le sue intenzioni di implementare due disegni di legge che incrementerebbero le imposte all&#8217;eredità ed al plusvalore immobiliare.</p>
<p>Nel caso delle eredità, quello che si cerca è una migliore distribuzione della ricchezza in un paese dove il 2% delle famiglie ha il controllo di più del 90% delle aziende, mentre la chiamata legge sul plusvalore pretende porre termine alla speculazione sul valore di terreni ed immobili.</p>
<p>Oggi, un gruppo di movimenti sociali con sede in Italia hanno inviato una lettera al Sommo Pontefice appoggiano il governo ecuadoriano.</p>
<p>Di seguito riportiamo il testo completo e il nome delle associazioni firmanti:</p>
<p>(testo di Ida Garberi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8763" alt="" src="/files/2015/07/LetteraPapa.jpg" width="640" height="1136" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/03/movimenti-sociali-italia-mandano-una-lettera-papa-francesco-appoggiando-la-rivoluzione-cittadina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Venezuela ha sconfitto la fame perché è socialista!</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/06/15/il-venezuela-ha-sconfitto-la-fame-perche-e-socialista/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/06/15/il-venezuela-ha-sconfitto-la-fame-perche-e-socialista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 22:46:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FAO]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jorge Arreaza]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Rete Caracas ChiAma]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8706</guid>
		<description><![CDATA[Il vicepresidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela s’incontra con i movimenti popolari di sinistra in Italia, a latere della premiazione da parte della FAO dovuto al grande successo del paese sud americano nell’aver sconfitto completamente il problema della fame nel Paese. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8707" alt="" src="/files/2015/06/arreaza21.jpg" width="300" height="166" />Il Vicepresidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, il compagno Jorge Arreaza, ha tenuto un incontro sul Monte Sacro a Roma insieme ai movimenti politici e popolari italiani e nello specifico con la “Rete Caracas ChiAma”, costituita da un eterogeneo blocco popolare di forze squisitamente di sinistra; nonché, riflesso di quella preziosa cristalleria politica che è la solidarietà e l’amicizia tra i popoli.  </strong></p>
<p>In questo incontro – accompagnato da una sottile pioggia – Arreaza ha parlato del premio ricevuto dalla FAO per l’ottimo risultato ottenuto dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela nell’eliminazione della fame nel Paese e ha dialogato con i più degni rappresentanti dei movimenti popolari e rivoluzionari italiani. Ha lanciato, inoltre, l’appello a moltiplicare gli sforzi nella costruzione di un Fronte Internazionale di forze progressiste e rivoluzionarie in difesa della Rivoluzione Bolivariana; dinanzi ad una campagna mediatica che non pochi esperti definiscono come la guerra psicologica degli Stati Uniti contro il Venezuela bolivariano.</p>
<p>«Sono venuto qua a Roma, in nome del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, del Primo Presidente Operaio della nostra Grande Patria Latinoamericana, il compagno Nicolás Maduro, che vi saluta calorosamente; sono qui in nome del popolo venezuelano, di quel popolo lavoratore che oggi difende il processo rivoluzionario iniziato dal nostro Eterno Comandante Hugo Rafael Chávez Frías; sono qui perché la FAO, organizzazione facente parte delle Nazioni Unite, ha deciso di premiarci con il più alto riconoscimento che un governo popolare e rivoluzionario possa ottenere: aver eliminato il problema della fame nei tempi prefissati; ovvero, nel 2015. In realtà avrebbero dovuto premiarci da molto tempo prima, fin dal 2012, giacché tale metà l’abbiamo raggiunta proprio quell’anno».</p>
<p>Il Vicepresidente Arreaza ha rilevato che «tali risultati non sono nient’altro che il riflesso della politica interna impostata dal primo giorno dell’avvento al potere del governo rivoluzionario e socialista del Presidente Hugo Chávez, là dove sono state messe in moto non poche politiche economiche e sociali basate sullo sviluppo dei servizi di base; in difesa di quei diritti umani collettivi (e non solo individuali!) che sono – tra i tanti – il diritto a vivere in una casa dignitosa, a ricevere tre pasti al giorno, a poter lavorare dignitosamente, ad un servizio nazionale medico gratuito e di alto livello, ad un istruzione pubblica e gratuita per tutto il popolo venezuelano».</p>
<p>«Tutti questi traguardi e la premiazione alla FAO si devono non solo al Nostro Comandante Infinito Hugo Chávez e all’invitto popolo venezuelano, ma anche alla solidarietà dei popoli del mondo e in particolare del popolo cubano e del suo governo rivoluzionario; di Fidel e Raul, che con l’apporto di migliaia di lavoratori della salute e dell’educazione hanno contribuito fino ad oggi a rafforzare la nostra Resistenza popolare contro la guerra economica e le ingerenze di Washington».</p>
<p>Il vicepresidente venezuelano, durante il suo incontro con i movimenti sociali italiani ha posto l’accento sull’amicizia e la solidarietà tra i popoli e lo ha fatto in quello che – di certo – è un luogo sacro per il popolo venezuelano e per tutti quelli che lottano ogni giorno per la costruzione di un mondo basato sulla pace con giustizia ed eguaglianza sociale; verso il socialismo del XXI secolo. Proprio qui sul Monte Sacro, infatti, Simón Bolívar – di fronte al suo amico e maestro Simón Rodríguez – prestò il suo giuramento romano nel 1805 nel quale ebbe a dire: <strong><em>«Giuro per il Dio dei miei genitori, giuro per il mio onore e per la mia Patria, che non darò riposo al mio braccio né pace alla mia anima finché non avrò rotto le catene che ci opprimono per volontà del potere spagnolo».</em></strong></p>
<p>«Voglio ringraziare l’invito a partecipare a tal evento così importante, che ha come obiettivo quello di rafforzare l’amicizia tra i popoli», ha affermato il vicepresidente di fronte a centinaia di attivisti sociali giunti da ogni angolo della penisola italiana per dare il benvenuto a uno dei più alti rappresentanti della patria di Bolívar e Chávez.</p>
<p>Nel suo emozionante discorso il vicepresidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, ha spiegato che per eliminare completamente la fame e la povertà nel pianeta è necessario moltiplicare i nostri sforzi nella costruzione di un mondo basato sulla solidarietà e l’amicizia tra i popoli e che, pertanto, bisogna essere consapevoli di quali sono i pericoli o i modelli (economici) che rappresentano <em>il</em> principale ostacolo a tale progetto.</p>
<p>In questo senso, ha segnalato come oggi non è il Venezuela della Rivoluzione Bolivariana a rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti, ma che, semmai, proprio questi ultimi, a causa del loro modello economico e sociale – per la loro sete di consumare le risorse del pianeta – sono un pericolo per la stabilità della pace nel mondo e per l’esistenza stessa della specie umana. Per questo la necessità di rafforzare attraverso progetti politici e culturali l’amicizia tra i popoli – e in questo caso con il popolo italiano – con la <em>ratio</em> di svelare, così, le menzogne che i mezzi di comunicazione diffondono contro la Rivoluzione Bolivariana e mostrare ai popoli che lavorano in tutto il mondo che uscire dalla crisi imposta dalle banche e dai padroni è possibile. Che oltre al neoliberalismo e al capitalismo ci sarà ancora vita e che il modello economico e sociale per l’emancipazione dell’uomo si chiama: Socialismo.</p>
<p>di Alessandro Pagani per ALBAinformazione</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/06/15/il-venezuela-ha-sconfitto-la-fame-perche-e-socialista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Integrazione dal basso ed a sinistra</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/24/integrazione-dal-basso-ed-sinistra/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/24/integrazione-dal-basso-ed-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 23:28:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALBA]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6772</guid>
		<description><![CDATA[Dal 16 al 20 maggio scorso, la Scuola Nazionale Florestan Fernandes del Movimento Senza Terra (MST), a Guararema, Sao Paulo, è stata lo scenario di un momento significativo per le lotte popolari della Nostra America: l'Assemblea di fondazione dell'Articolazione dei Movimenti Sociali verso l'ALBA. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6773" src="/files/2013/06/casa-alba-cultural.jpg" alt="" width="300" height="250" />Dal 16 al 20 maggio scorso, la Scuola Nazionale Florestan Fernandes del Movimento Senza Terra (MST), a Guararema, Sao Paulo, è stata lo scenario di un momento significativo per le lotte popolari della Nostra America: l&#8217;Assemblea di fondazione dell&#8217;Articolazione dei Movimenti Sociali verso l&#8217;ALBA. </strong></p>
<p>Integranti delle organizzazioni cubane presenti in questa Conferenza (CTC, FMC, ANAP, OSPAAAL, Centro Memoriale Dr. Martín Luther King, Jr.) racconteranno le loro esperienze con i partecipanti nella sessione che modererà il Gruppo Galfisa (Gruppo America Latina, Filosofia Sociale ed Axiologia) dell&#8217;Istituto di Filosofia, il prossimo 28 giugno, alle 5 del pomeriggio, nella Casa dell&#8217;ALBA, a L’Avana.</p>
<p>L&#8217;Alleanza Bolivariana per le Americhe si alza come proposta di trasformazione politica, di creatività rivoluzionarie e sguardi ampi, di compromessi fondamentali con i cambiamenti locali, regionali e mondiali, in alcuni paesi con un senso d’urgenza, perchè il tempo dei cambiamenti per la Nostra America è ora ed è inevitabile.</p>
<p>Questa visione e le attività che si realizzano in modo alternativo, non solo amplificano la capacità degli scambi, aprendo possibilità alla rinascita di attività non mercantili, la cui esistenza storica è estesa nella regione, ma anche costituiscono dei ponti per la transizione verso il socialismo nel secolo XXI, caratterizzato da visioni proprie dell&#8217;organizzazione sociale, della gestione del territorio, della relazione con la Madre Terra. Raccoglie l&#8217;esperienza unica di mezzo secolo di costruzione del socialismo a Cuba, il riconoscimento costituzionale della diversità e/o della pluralità economica e produttiva, un concetto innovatore che deriva dal versante del socialismo del Buen Vivir, come una delle innovazioni di questa proposta con un nuovo profilo.</p>
<p>da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/24/integrazione-dal-basso-ed-sinistra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Presidente Maduro sottolinea in Italia i valori della Rivoluzione venezuelana</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/17/presidente-maduro-sottolinea-italia-i-valori-della-rivoluzione-venezuelana/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/17/presidente-maduro-sottolinea-italia-i-valori-della-rivoluzione-venezuelana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 00:25:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[movimenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Maduro]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6760</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente Nicolas Maduro ha affermato oggi che “la Rivoluzione venezuelana ha un progetto storico e chiaro, sa verso dove va ed appartiene ad un popolo cosciente sulle minacce e sulle sfide”. In un incontro con i movimenti sociali a Roma, Maduro ha affermato che possiede inoltre la forza dei secoli, l'etica politica della trasparenza, l'onestà, l'umiltà ed il compromesso giurato con la storia e con il popolo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6761" src="/files/2013/06/MaduroRoma.jpg" alt="" width="481" height="300" />Il presidente Nicolas Maduro ha affermato oggi che “la Rivoluzione venezuelana ha un progetto storico e chiaro, sa verso dove va ed appartiene ad un popolo cosciente sulle minacce e sulle sfide”. </strong></p>
<p>In un incontro con i movimenti sociali a Roma, Maduro ha affermato che possiede inoltre la forza dei secoli, l&#8217;etica politica della trasparenza, l&#8217;onestà, l&#8217;umiltà ed il compromesso giurato con la storia e con il popolo.</p>
<p>“La nostra Rivoluzione è in buone mani, quelle dei figli autentici del Comandante di Acciaio, Hugo Chavez, e nelle mani di un popolo che ha saputo affrontare le tensioni che si creano quando facciamo una Rivoluzione Socialista in questi tempi”, ha risaltato.</p>
<p>Il mandatario ha osservato che “Chavez è stato il bolivariano più grande che sia mai esistito in America, e lo sarà negli anni e nei secoli a venire”.</p>
<p>“Gli interessi imperiali l’hanno perseguito fino all&#8217;ultimo momento della sua vita, non lo lasciavano riposare, ma non hanno potuto sconfiggerlo, e neanche sono riusciti ad evitare la vittoria bolivariana nelle elezioni presidenziali del 14 aprile scorso”, ha affermato.</p>
<p>Inoltre, ha sottolineato che non potranno neanche distruggere il valoroso progetto rivoluzionario del Socialismo del secolo XXI, che si è alzato dal Venezuela, perché in lui ci sono la speranza e la forza del popolo.</p>
<p>Il dignitario ha condannato che la morte di Chavez sia stata una tragedia storica che il popolo ha affrontato con dolore, lacrime e coscienza, mentre ha assicurato che ora i suoi figli sono più leali alle sue idee, al suo esempio ed al sogno di Patria socialista, grande ed umana.</p>
<p>Ha anche denunciato che nella nazione latinoamericana hanno scoperto un seme della destra fascista che cerca di infettare la società, ma che sarà combattuto senza pietà.</p>
<p>La controrivoluzione venezuelana, ha sottolineato, è cambiata verso un&#8217;opposizione di destra diretta da un nucleo fascista e profondamente vincolato ai settori più retrogradi, conservatori e cospiratori dell&#8217;elite imperiale statunitense ed al capitale finanziario.</p>
<p>“Per noi la vittoria di fronte ai fascisti è ottenere la pace, la stabilità e la prosperità con il lavoro”, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/06/17/presidente-maduro-sottolinea-italia-i-valori-della-rivoluzione-venezuelana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
