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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Mossad</title>
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		<title>Il capo del Mossad confessa di essere dietro le rivolte in Iran</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 00:11:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
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		<description><![CDATA[Il capo Mossad, Yossi Cohen, ha praticamente ammesso, ieri, la partecipazione del regime di Tel Aviv alle proteste in alcune città iraniane che si sono tenute le scorse settimane sulla situazione economica. Parlando in una sessione di lavori del Ministero dell'Economia del regime israeliano, il direttore del Mossad ha espresso il suo sostegno per gli atti di violenza che si sono verificati durante le manifestazioni di protesta in Iran. "Israele ha occhi, orecchie e anche di più" in Iran, ha affermato Cohen, aggiungendo che Israele "vorrebbe vedere una rivoluzione" nel paese persiano. Tali dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano israeliano 'Hareetz'.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10341" alt="Mossad" src="/files/2018/01/Mossad.jpg" width="580" height="290" />Il capo Mossad, Yossi Cohen, ha praticamente ammesso, ieri, la partecipazione del regime di Tel Aviv alle proteste in alcune città iraniane che si sono tenute le scorse settimane sulla situazione economica.</strong></p>
<p>Parlando in una sessione di lavori del Ministero dell&#8217;Economia del regime israeliano, il direttore del Mossad ha espresso il suo sostegno per gli atti di violenza che si sono verificati durante le manifestazioni di protesta in Iran. &#8220;Israele ha occhi, orecchie e anche di più&#8221; in Iran, ha affermato Cohen, aggiungendo che Israele &#8220;vorrebbe vedere una rivoluzione&#8221; nel paese persiano. Tali dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano israeliano &#8216;Hareetz&#8217;.</p>
<p>Pur indicando che i problemi economici &#8220;hanno portato le persone in piazza&#8221;, ha ammesso che non è stato ottenuto il risultato preferito del regime israeliano, ovvero &#8220;vedere una rivoluzione&#8221; nel paese persiano. &#8220;Devono abbassare le aspettative&#8221;, ha spiegato.</p>
<p>Allo stesso modo, ha precisato che il Mossad cerca una &#8220;superiorità totale&#8221; nello &#8220;spionaggio&#8221; in tutto il mondo. &#8220;Non possiamo essere secondi in termini di personale, difesa dagli attacchi informatici e spionaggio&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p>Alcune città iraniane hanno assistito a manifestazioni pacifiche contro l&#8217;inflazione e la disoccupazione, ma i nemici di Teheran, guidati dagli Stati Uniti dal regime di Israele, hanno colto l&#8217;occasione per attaccare la Rivoluzione islamica attraverso i loro scagnozzi, infiltrati nelle manifestazioni, compiendo atti di vandalismo. La loro trama è stata neutralizzata dopo che migliaia e migliaia di iraniani sono scesi in piazza per esprimere il loro sostegno alla rivoluzione islamica rifiutando le ingerenze straniere.</p>
<p>Il leader della Rivoluzione Islamica, l&#8217;Ayatollah Seyed Ali Khamenei ha promesso ieri che i danni causati dagli Stati Uniti e dai suoi complici durante i disordini nel paese persiano non rimarranno senza risposta. Il presidente iraniano, Hassan Rouhani, a sua volta, ha elogiato la risposta corretta di tutto il popolo iraniano che ha rifiutato l&#8217;ingerenza straniera negli affari interni del paese, neutralizzando un altro complotto nemico e smantellando i suoi piani anti-iraniani.</p>
<p>Fonte: Haaretz</p>
<p>Da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Gli Stati Uniti considerano Israele la principale minaccia dei loro servizi segreti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jul 2012 23:27:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[controspionaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Mossad]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante gli stretti lacci tra gli USA ed il loro alleato più vicino in Medio Oriente, Israele, la CIA considera che “la principale minaccia per i suoi servizi segreti, che soffre il suo paese nel mondo è l'agenzia di intelligenza israeliana, il Mossad". In dichiarazioni all'agenzia Associated Press sotto la condizione di mantenere il loro totale anonimato, attuali ed anteriori funzionari statunitensi di intelligenza, incolparono Israele di spiare le loro agenzie in Tel Aviv, basandosi su una supposta filtrazione di dati del Mossad.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5357" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5357" src="/files/2012/07/obama-y-primer-ministro-israeli.png" alt="Obama saluta Benjamín Netanyahu primo ministro d'Israele.  Foto: AFP" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Obama saluta Benjamín Netanyahu primo ministro d&#039;Israele.  Foto: AFP</p></div>
<p>Nonostante gli stretti lacci tra gli USA ed il loro alleato più vicino in Medio Oriente, Israele, la CIA considera che “la principale minaccia per i suoi servizi segreti, che soffre il suo paese nel mondo è l&#8217;agenzia di intelligenza israeliana, il Mossad&#8221;. </strong></p>
<p>In dichiarazioni all&#8217;agenzia Associated Press sotto la condizione di mantenere il loro totale anonimato, attuali ed anteriori funzionari statunitensi di intelligenza, incolparono Israele di spiare le loro agenzie in Tel Aviv, basandosi su una supposta filtrazione di dati del Mossad.</p>
<p>Gli USA sospettano che il Mossad e lo Shin Bet -equivalente israeliano dell’FBI &#8211; hanno cercato di rubare i segreti dei loro servizi segreti. Questo suggerisce che i loro dati classificati sono meglio protetti da altri governi del Medio Oriente che dall&#8217;Israele.</p>
<p>La fonte afferma che questi eventi mostrano che, nonostante la fratellanza esistente tra i due paesi, il servizio di sicurezza degli Stati Uniti considera Tel Aviv “un socio dannoso e la minaccia numero uno di contro spionaggio nella Divisione del Medio Oriente della CIA.”</p>
<p>Queste dichiarazioni escono alla luce solo un giorno dopo che il capo dello Stato maggiore dell&#8217;Iran, Hassan Firouzabadi, annunciasse che vari servizi segreti occidentali, includendo la CIA, si trovano sotto l&#8217;influenza del Mossad.</p>
<p>Tuttavia, la sfiducia tra i due alleati non nacque ieri e dura già da varie decadi. Così, nel 1987, Jonathan Pollard, un analista civile di intelligenza della Marina degli USA, è stato dichiarato colpevole di spiare per Israele e condannato all’ergastolo. Nel 2006, un analista del Dipartimento della Difesa è stato condannato a 12 anni di prigione per consegnare informazioni classificate ad un diplomatico israeliano e due “lobbisti” pro Israele.</p>
<p>“È una relazione complicata”, ha detto Joseph Wippl, ex ufficiale della CIA “Loro hanno i loro interessi. Noi abbiamo i nostri. Per gli USA, è un atto di equilibrio.”</p>
<p>La relazione tra gli USA ed Israele si conosce nel gergo di spionaggio come ‘Amigos a Amigos &#8216; che proviene della frase, “Gli amici non spiano i loro amici”. Ma questo patto è stato violato in ripetute occasioni ed i funzionari della CIA continuano a diffidare di Israele, man mano che appaiono nuovi casi di spionaggio.</p>
<p>con informazioni di www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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