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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; minorenni arrestati</title>
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		<title>Denunciano abusi contro bambini palestinesi nelle carceri israeliane</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 23:31:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cisgiordania]]></category>
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		<description><![CDATA[Il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi fermati dalle forze di sicurezza israeliane preoccupa da tempo le cancellerie europee ed organizzazioni di difesa dell'infanzia. Preoccupa che i giovani siano interrogati senza la presenza di un avvocato, che li rinchiudano in celle di isolamento e soprattutto che soffrano trattamenti malvagi.  ]]></description>
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<div id="attachment_3612" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3612" src="/files/2012/03/israel-palestina-ninos1-580x386.jpg" alt="Soldati israeliani vigilano un gruppo di bambini palestinesi che sono stati arrestati nel primo giorno dell'Eid al-Fitr in Hebron, Cisgiordania, per giocare con le loro armi giocattolo  Foto: EFE/ABED AL HASHLAMOUN" width="300" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Soldati israeliani vigilano un gruppo di bambini palestinesi che sono stati arrestati nel primo giorno dell&#039;Eid al-Fitr in Hebron, Cisgiordania, per giocare con le loro armi giocattolo  Foto: EFE/ABED AL HASHLAMOUN</p></div>
<p>Il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi fermati dalle forze di sicurezza israeliane preoccupa da tempo le cancellerie europee ed organizzazioni di difesa dell&#8217;infanzia. Preoccupa che i giovani siano interrogati senza la presenza di un avvocato, che li rinchiudano in celle di isolamento e soprattutto che soffrano trattamenti malvagi. </strong></p>
<p>Defence for Children International ha pubblicato oggi cifre e nomi di queste preoccupazioni, dopo aver raccolto per quattro anni i casi e le testimonianze di minorenni palestinesi fermati ed imprigionati in Israele. L&#8217;investigazione che conta con l&#8217;appoggio dell&#8217;Unione Europea, parla di “un modello di abusi sistematici e in alcuni casi di torture praticate a bambini imprigionati in centri militari.”</p>
<p>La legge militare israeliana si applica ai palestinesi della Cisgiordania, sotto occupazione dal 1967. L&#8217;Esercito israeliano ferma, interroga ed imprigiona da 500 a 700 minorenni ogni anno, secondo dati delle Nazioni Unite raccolti nella relazione che oggi pubblica DCI.</p>
<p>Lo studio di DCI mostra che nel 75% dei casi, fino a 234 minorenni hanno sofferto qualsiasi tipo di violenza fisica durante o dopo la detenzione. Un 57% dei detenuti ha ricevuto minacce ed il 12% è stato rinchiuso in una cella di isolamento. Questi dati sono frutto dell&#8217;analisi di 311 dichiarazioni giurate di minorenni palestinesi fermati durante i quattro ultimi anni, oltre ad interviste con uno degli avvocati che rappresenta i minori nei giudizi militari, un soldato, esperti in psicologia infantile ed un soldato, tra gli altri. Altre organizzazioni israeliane come Btselem o Physicians for Human Rights hanno anche condannato ripetutamente il trattamento che ricevono i minorenni palestinesi nelle carceri israeliane.</p>
<p>Mark Regev, portavoce del primo ministro israeliano, sostiene che “quando le autorità militari fermano i minori, lo fanno d’accordo coi procedimenti specifici necessari”. L&#8217;Esercito israeliano indica in un comunicato che sono minori quelli che non hanno compiuto i 16 anni e spiegano che dal 2009 funzionano in Cisgiordania tribunali militari speciali per minori il cui obiettivo è adeguare il trattamento alle caratteristiche dell&#8217;accusato. Tanto DCI come il resto delle organizzazioni che analizzano la sorte che corrono i minorenni dopo la loro detenzione considera che questi tribunali non hanno smesso con gli abusi né con la mancanza di garanzie processuali nella maggioranza dei casi.</p>
<p>Il modello delle detenzioni dei minori di Cisgiordania è abitualmente molto simile. Normalmente succede durante la notte. I blindati entrano nel paese e tirano fuori i minorenni dalle loro case, ammanettati e con gli occhi bendati. Li portano fino ad un centro di detenzione per interrogarli, senza che possa accompagnarli nessun parente, e senza che spesso ci sia un avvocato presente durante l&#8217;interrogatorio. Una delle accuse più frequenti è avere lanciato pietre contro l&#8217;Esercito o contro coloni collocati nei territori palestinesi. In quasi un terzo dei casi studiati, i minorenni sono obbligati a firmare documenti in ebraico che non comprendono. In un termine di otto giorni, i minorenni compaiono, con ceppi alle caviglie, davanti ad un tribunale militare situato in Israele, in violazione dell&#8217;articolo 76 della Quarta convenzione di Ginevra che proibisce tali spostamenti. È allora quando hanno occasione di vedere per la prima volta i loro parenti, purché questi riescano ad impadronirsi in tempo dei permessi necessari per entrare nel paese. Circa due terzi dei minori detenuti finiscono imprigionati in una prigione israeliana, secondo i dati di DCI. L&#8217;organizzazione spiega che negli ultimi anni, tuttavia, c&#8217;è stato un miglioramento significativo nel sistema penitenziario e che le autorità israeliane mantengono ora quasi sempre imprigionati minori ed adulti divisi.</p>
<p>“La relazione include dieci raccomandazioni che se si realizzano, ridurrebbero il numero di abusi. Ma nessuno si deve fare illusioni sul fatto che gli abusi documentati spariscano, perché i bambini palestinesi continueranno ad essere trattati come cittadini di seconda classe”, ha affermato Gerard Horton, di DCI.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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