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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Miguel Diaz-Canel</title>
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		<title>Cuba dimostra che è possibile un modello alternativo al capitalismo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 20:06:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ratifichiamo l'impegno della Rivoluzione Cubana per l'unità della "Nostra America", Bolivariana e Martiana, per lottare per tutte le cause giuste nel mondo e per la cooperazione e l'integrazione regionale. Come ha detto in questo storico Congresso il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, la nostra Rivoluzione Socialista, nel mezzo dell'assedio più feroce, è viva, attiva e solida.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12095" alt="bruno-rguez" src="/files/2021/05/bruno-rguez.jpg" width="580" height="326" />Intervento del Ministro delle Relazioni Internazionali della Repubblica di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, in chiusura dell&#8217;Incontro Internazionale di solidarietà con Cuba, 1º maggio 2021</strong></p>
<p>&#8220;Cari partecipanti a questo incontro:</p>
<p>La celebrazione della Giornata Internazionale dei lavoratori si svolge in un momento di emergenza per l&#8217;umanità e una crisi sistemica imposta dalla pandemia della COVID-19.</p>
<p>L&#8217;emergenza non è solo sanitaria. È anche economica, politica e sociale. Dimostra le ingiustizie dell&#8217;ordine economico internazionale, in cui prevalgono le decisioni politiche egoiste, che favoriscono l&#8217;ottenimento di profitti rispetto alla conservazione delle vite umane.</p>
<p>C&#8217;è una nuova divisione dell&#8217;umanità: coloro che hanno accesso a vaccini, medici, respiratori artificiali, ossigeno, test diagnostici, ricoveri; e dall&#8217;altra quelli che muoiono dimenticati, senza assistenza medica e non sanno nemmeno se o quando saranno immunizzati contro il virus.</p>
<p>In questo scenario, la regione dell&#8217;America Latina e dei Caraibi ha registrato livelli allarmanti di crescita della povertà. La disoccupazione è aumentata, ancora di più tra le donne, aumentando la disuguaglianza di genere.</p>
<p>La riduzione degli stanziamenti di bilancio assegnati ai sistemi sanitari ed educativi ha indebolito la capacità di fronteggiare la pandemia. Il saccheggio delle risorse naturali da parte di società multinazionali protette da sistemi politici corrotti non si è fermato.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo decennio, l&#8217;imperialismo statunitense ha accelerato i suoi tentativi di esercitare il proprio dominio ed egemonia sulla Nostra America, con l&#8217;esacerbazione dell&#8217;applicazione della Dottrina Monroe e le peggiori pratiche del maccartismo.</p>
<p>Ovunque abbiano potuto, l&#8217;imperialismo e le oligarchie alleate hanno invertito i progressi sociali e politici compiuti dai governi progressisti. Hanno sostenuto governi senza legittimità e candidati politici fascisti e populisti di estrema destra, molto in sintonia con la polarizzazione, la politica sporca, la promozione della divisione e dell&#8217;odio e l&#8217;incitamento all&#8217;insurrezione, che ha avuto luogo negli Stati Uniti.</p>
<p>Hanno usato i sistemi giudiziari, il controllo dei media egemonici e delle nuove tecnologie digitali, le piattaforme tecnologiche monopolistiche e private, e la dittatura dell&#8217;algoritmo e il controllo ferreo delle reti digitali, per perseguitare, imprigionare e indebolire figure progressiste e di sinistra.</p>
<p>Hanno persino fatto ricorso a omicidi, massacri e alla repressione e al divieto più brutale della protesta sociale. I giovani, così come gli anziani, le donne e gli indigeni sono stati assassinati, mutilati, detenuti e torturati, con la complicità degli strumenti dell&#8217;imperialismo come l&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA).</p>
<p>La resistenza e la lotta dei popoli, però, non si sono fermate. L&#8217;articolazione alla ricerca della massima unità possibile tra forze progressiste, governi di sinistra, movimenti sociali e popolari, organizzazioni sindacali, donne, contadini, popoli indigeni, giovani, studenti e settori dell&#8217;intellighenzia e dell&#8217;arte, ha rivitalizzato la protesta e la lotta sociale sulle strade, alle urne e sulle reti digitali, dove si sono sviluppate nuove forme di mobilitazione delle cittadine e dei cittadini consapevoli per la rivendicazione, per l&#8217;emancipazione, ma anche per il potere politico.</p>
<p>In questo contesto diventa ancora più importante lavorare per l&#8217;unità.</p>
<p>Si sono raggiunte vittorie popolari come il ritorno del Movimento al Socialismo (MAS) al governo nello Stato Plurinazionale di Bolivia e anche ciò che si è ottenuto in Cile. I processi politici in Messico e in Argentina contro il modello neoliberista sono stati progressi notevoli. La resistenza dei popoli ha impedito all&#8217;imperialismo di realizzare i suoi obiettivi di rovesciare i governi di Venezuela, Nicaragua e Cuba.</p>
<p>Brutalmente bloccata dai successivi governi degli Stati Uniti, compreso quello attuale, Cuba dimostra che un modello alternativo al capitalismo è possibile. Con grande sforzo, ma con ferma volontà politica, nessun cubano è lasciato a se stesso, tanto meno nelle difficili circostanze imposte dalla pandemia.</p>
<p>Ogni paziente, indistintamente, è una priorità per il sistema sanitario cubano e per lo Stato cubano. Ogni defunto è causa di dolore per il nostro popolo e per il governo. Ogni vita salvata è il risultato della solidarietà, della giustizia sociale e della scienza nelle mani del potere dei lavoratori.</p>
<p>L&#8217;imperialismo vuole distruggere questo modello. Per questo ha gravemente colpito l&#8217;economia cubana. La persecuzione, le sanzioni e le minacce e il danno alle nostre relazioni economiche internazionali, che causa carenze, privazioni e sofferenze quotidiane alle nostre famiglie, non si sono fermate. Ha persino fatto ricorso all&#8217;applicazione di misure estreme e ad atti di guerra non convenzionale per soffocare il nostro paese.</p>
<p>Più di 240 misure coercitive unilaterali contro Cuba sono state messe in atto dagli Stati Uniti, che hanno rafforzato atrocemente il bloqueo economico, commerciale e finanziario, in forma opportunista, anche durante la pandemia. Sono ancora tutte in vigore oggi e minacciano il sostentamento della nostra gente.</p>
<p>Anche così, e nonostante la campagna di pressioni e calunnie contro la collaborazione medica cubana orchestrata e diretta da Washington, il nostro paese ha inviato 57 brigate mediche in 40 paesi e territori. Prima, i nostri collaboratori hanno già lavorato in 59 nazioni.</p>
<p>Vorrei ringraziarvi profondamente per il sostegno e la solidarietà vostre e di milioni di persone nel mondo che chiedono la fine di questa politica genocida.</p>
<p>Compagni e compagni:</p>
<p>Nell&#8217;8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, recentemente concluso, abbiamo ratificato la volontà di continuare la costruzione di una società socialista fondata sui principi di giustizia sociale e solidarietà umana, e di una nazione sovrana, indipendente, socialista, democratica, prospera e sostenibile, come detta la Costituzione approvata in un referendum universale e sovrano dal nostro popolo.</p>
<p>Ratifichiamo l&#8217;impegno della Rivoluzione Cubana per l&#8217;unità della &#8220;Nostra America&#8221;, Bolivariana e Martiana, per lottare per tutte le cause giuste nel mondo e per la cooperazione e l&#8217;integrazione regionale.</p>
<p>Come ha detto in questo storico Congresso il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, la nostra Rivoluzione Socialista, nel mezzo dell&#8217;assedio più feroce, è viva, attiva e solida.</p>
<p>È così che ci sentiamo noi cubani. Incoraggiati dalla solidarietà e dal sostegno, di fronte alla difficile realtà che si impone, consapevoli come ha detto il comandante in capo Fidel Castro Ruz, che LA VITTORIA È NELLA LOTTA.</p>
<p>¡Hasta la Victoria Siempre!</p>
<p>¡Patria o Muerte!</p>
<p>¡Venceremos!</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cambiamenti a Cuba</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2021 22:03:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[8º Congresso del PCC]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordo gli epitaffi scritti in anticipo 30 anni fa. Mentre l'URSS si sgretolava, i saggi della tribù predissero che Cuba non avrebbe resistito senza l'oro di Mosca né avrebbe potuto sopportare l'entropia del "socialismo reale" con l'ulteriore pressione degli Stati Uniti. "Con la pala alzata, aspettano i becchini", scriveva nel 1992 l'uruguaiano Eduardo Galeano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12089" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12089" alt="Raul nella Piazza della Rivoluzione" src="/files/2021/04/raul07-580x387.jpg" width="580" height="387" /><p class="wp-caption-text">Raul nella Piazza della Rivoluzione</p></div>
<p><strong>Ricordo gli epitaffi scritti in anticipo 30 anni fa. Mentre l&#8217;URSS si sgretolava, i saggi della tribù predissero che Cuba non avrebbe resistito senza l&#8217;oro di Mosca né avrebbe potuto sopportare l&#8217;entropia del &#8220;socialismo reale&#8221; con l&#8217;ulteriore pressione degli Stati Uniti. &#8220;Con la pala alzata, aspettano i becchini&#8221;, scriveva nel 1992 l&#8217;uruguaiano Eduardo Galeano.</strong></p>
<p>Molti assicuravano che, poiché ogni rivoluzione di solito inizia e finisce con colpi di cannone, il meglio che potesse accadere a quella cubana era che Fidel Castro si arrendesse in anticipo per diminuire i morti. Il quotidiano spagnolo El País, ha esortato La Moncloa ad aiutare l&#8217;ipotetico governo de L&#8217;Avana che ne sarebbe derivato, “per la sua integrazione nella comunità occidentale, a cui Cuba appartiene per storia e per diritto proprio; cercando così di alleviare le conseguenze di una transizione travagliata ed evitando i toni violenti di odio e vendetta che si potrebbero manifestare ”.</p>
<p>Insulto a parte &#8211; quello della nostra rinuncia a essere occidentali &#8211; hanno dovuto aspettare tre decenni prima che avvenga quella che alcuni chiamano la transizione, senza il risultato tanto atteso. La cosiddetta “generazione storica”, quella dei &#8220;barbudos&#8221; della Sierra Maestra, si è limitata pochi giorni fa a lasciare gli incarichi politici che occupavano, senza conseguenze se non il lungo applauso dato dai delegati e ospiti all&#8217;8º Congresso del Partito Comunista di Cuba, in un gesto di gratitudine. “Nulla mi obbliga a questa decisione, ma credo ardentemente nella forza e nel valore dell’esempio e nella comprensione dei miei compatrioti e che nessuno ne dubiti, finché vivo sarò pronto, con il piede nella staffa, a difendere la Patria, la Rivoluzione e il Socialismo&#8221;, ha detto Raúl Castro il 16 aprile, annunciando che stava terminando il suo mandato come Primo Segretario dell&#8217;organizzazione del partito.</p>
<p>Nessuna violenza, nessun odio, nessuna vendetta. Quando si tratta di Cuba, la storia ha calpestato gli iettatori che predicevano un Muro di Berlino tropicale. Raúl Castro dice addio parlando non solo di socialismo, ma della necessità di reinventarlo e di essere disposto ad applicare correzioni ed esperimenti. Il presidente Miguel Díaz-Canel, che gli succede, aggiunge che è necessario connettersi con la società e rafforzare una democrazia con il cognome socialista, &#8220;legata alla giustizia e all&#8217;equità sociale, al pieno esercizio dei diritti umani, alla rappresentanza e partecipazione effettiva della società nei processi economici e sociali in atto &#8230; Tutto questo in un ambiente sempre più libero dai pesi della burocrazia, dell&#8217;eccessivo centralismo e dell&#8217;inefficienza”.</p>
<p>Si tratta sicuramente di costruire un nuovo edificio sulle fondamenta di un impegno storico esemplare, anche se chi ha passato la vita a presagire il fallimento della Rivoluzione cubana non lo vuole ammettere. Quando la battezzò, Fidel Castro la descrisse come socialista, democratica, degli umili, con gli umili e per gli umili. Non era una frase retorica. Lo disse per strada, davanti a una folla di persone armate e determinate a combattere un&#8217;invasione da parte del governo degli Stati Uniti e dei suoi mercenari, il 16 aprile 1961. Come riconosciuto dallo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, il peggio di Cuba non è stato il fatto di essere sola, la cosa peggiore è stata essere circondata, anche se con la chiaroveggenza di scommettere sul socialismo, senza le malformazioni politiche ed economiche dell&#8217;Europa intramurale.</p>
<p>A proposito, un grande teorico marxista, Francisco Fernández Buey, ha classificato come &#8220;politici ipocriti&#8221; coloro che hanno impedito la costruzione del socialismo in Europa dell&#8217;Est e in seguito si sono lamentati che si sia sviluppata una mostruosità. E aggiunge: “In un tale contesto, il discorso coraggioso di Castro ha per me il valore della coerenza morale &#8230; L&#8217;unico modo per sapere se Cuba sarebbe potuta diventare socialista nel senso originario del termine, o se lo può ancora diventare, è pensare nell&#8217;ipotesi se gli fosse stato permesso ciò che la maggior parte delle persone voleva quando ha fatto la rivoluzione. Ma sappiamo che non glielo hanno lasciato fare, né glielo lasciano fare&#8221;.</p>
<p>E poi l&#8217;era &#8220;post-Castro&#8221; è arrivata senza i cataclismi annunciati. Il rinnovamento avviene da anni davanti agli occhi del mondo, con pazienza e tattiche astute che hanno contribuito a sgrovigliare le qualità e le capacità della gente comune. Non è solo che i guerriglieri non sono più nominalmente nel Partito che ha condotto la politica nazionale, ma che la generazione che dirige il destino del Paese è nata dopo il 1959 e si esprime anche in termini femminili. L&#8217;età media dei suoi leader è ora di 42,5 anni. Il 54,2% di coloro che ricoprono responsabilità sono donne e il 47,7%, afroamericani e mulatti. Sono 75 le prime segretarie dei comitati comunali e distrettuali (42%). L&#8217;intera struttura del potere politico e governativo è cambiata, ma non il suo cammino.</p>
<p>La vera scommessa per Cuba non è cambiare, ma dare un senso a quella parola e continuare a navigare in una situazione di continua emergenza. I becchini si stancheranno di alzare la pala?<br />
di Rosa Miriam Elizalde</p>
<p>da La Jornada/Cuabadebate</p>
<p>traduzione Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco/Cubadebate</p>
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		<title>COVID-19: la variante sudafricana del SARS-CoV-2 aumenta a Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 21:24:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha avvertito oggi su Twitter che gli scientifici cubani hanno stabilito che la presenza della variante sudafricana del virus SARS-CoV-2 è in crescita nel paese. Ha avvertito che "l'arrivo nel paese di nuovi ceppi del virus ci costringe ad adeguare i nostri protocolli, aggiungendo che si tratta di una variante più contagiosa e letale se non siamo più tempestivi nel trattamento".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12071" alt="terapia-intensiva-covid-580x324" src="/files/2021/04/terapia-intensiva-covid-580x324.png" width="580" height="324" />Il presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha avvertito oggi su Twitter che gli scientifici cubani hanno stabilito che la presenza della variante sudafricana del virus SARS-CoV-2 è in crescita nel paese.</strong></p>
<p>Ha avvertito che &#8220;l&#8217;arrivo nel paese di nuovi ceppi del virus ci costringe ad adeguare i nostri protocolli, aggiungendo che si tratta di una variante più contagiosa e letale se non siamo più tempestivi nel trattamento&#8221;.</p>
<p>“L&#8217;arrivo nel paese di nuovi ceppi del virus ci costringe ad adeguare i nostri protocolli. Gli scienziati hanno stabilito che la presenza della variante scoperta in Sudafrica è in aumento, il ceppo è più contagioso e letale se non siamo più tempestivi nel trattamento ”, ha twittato.</p>
<p>In un&#8217;altra comunicazione sul social network, Díaz-Canel ha sottolineato che nello scambio tenuto questo martedì con gli intensivisti che affrontano l&#8217;epidemia, sono state rese note le complessità dei pazienti della COVID-19 gravi e critici; inoltre, ha riferito che sono state valutate misure per rafforzare le unità di terapia intensiva nel paese.</p>
<p>Ci hanno informato della necessità che le persone vadano dal medico in caso dei primi sintomi. Il tempo è vita, ha sottolineato il presidente.</p>
<p>Il sito web della Presidenza di Cuba ha evidenziato oggi che ulteriori misure clinico-epidemiologiche per contenere la mortalità dalla COVID-19 a Cuba sono state presentate durante l&#8217;incontro settimanale tra la leadership del paese ed esperti e scientifici cubani.</p>
<p>Il ministro della sanità pubblica, José Ángel Portal, ha spiegato che l&#8217;intensificazione delle azioni è il risultato di scambi sistematici con specialisti dei centri ospedalieri, in particolare quelli nelle sale di terapia intensiva.</p>
<p>È emerso che tra le cause e le condizioni che influenzano l&#8217;aumento di morbilità e mortalità della COVID-19 a Cuba vi sono l&#8217;elevata incidenza della malattia e il conseguente aumento dei casi gravi e critici.</p>
<p>Altre cause sono associate al fatto che i pazienti vengono ricoverati con patologie di base scompensate o che si scompensano nell&#8217;ambito del decorso della malattia, complicando la gestione clinica; inoltre esiste l&#8217;accelerazione nella transizione da malattia lieve a malattia grave/critica fino al decesso, in brevi periodi di evoluzione.</p>
<p>da ACN/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Twitter/@DIAZCANELB</p>
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		<title>Rapporto Centrale dell&#8217;Ottavo Congresso del Partito Comunista di Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 22:04:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’apertura dell’Ottavo Congresso del Partito avviene in una data memorabile nella storia della nazione: il 60° anniversario della proclamazione da parte del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, del carattere socialista della Rivoluzione, il 16 aprile 1961, in occasione dell’addio ai morti del giorno prima nei bombardamenti delle basi aeree, preludio dell’invasione mercenaria di Playa Giron, organizzata e finanziata dal governo degli Stati Uniti come parte dei piani per schiacciare l’esempio della Rivoluzione Cubana e imporre nuovamente il dominio neocoloniale nell’Isola, con la complicità dell’Organizzazione degli Stati Americani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12061" alt="foto-estudio-revolcuion-congreso-pcc-580x435" src="/files/2021/04/foto-estudio-revolcuion-congreso-pcc-580x435.jpg" width="580" height="435" />Compagne e Compagni:</strong></p>
<p><strong>L’apertura dell’Ottavo Congresso del Partito avviene in una data memorabile nella storia della nazione: il 60° anniversario della proclamazione da parte del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, del carattere socialista della Rivoluzione, il 16 aprile 1961, in occasione dell’addio ai morti del giorno prima nei bombardamenti delle basi aeree, preludio dell’invasione mercenaria di Playa Giron, organizzata e finanziata dal governo degli Stati Uniti come parte dei piani per schiacciare l’esempio della Rivoluzione Cubana e imporre nuovamente il dominio neocoloniale nell’Isola, con la complicità dell’Organizzazione degli Stati Americani.</strong></p>
<p>Pensiamo di concludere il Congresso lunedì prossimo, 19 aprile, quando commemoreremo anche il 60° anniversario della vittoria sulla spedizione mercenaria, ottenuta in meno di 72 ore dai combattenti dell’Esercito Ribelle, dalla polizia e dai miliziani che, sotto la direzione personale del compagno Fidel, non diedero un attimo di tregua agli invasori e versarono il loro sangue per la prima volta in difesa del socialismo. I clamorosi colpi inferti dalla Sicurezza di Stato ai gruppi controrivoluzionari, che agivano come quinta colonna all’interno del paese, hanno favorito il trionfo sui piani del nemico.</p>
<p>L’invasione a Playa Giron, realizzata da un presidente democratico, faceva parte del “programma di azioni segrete contro il regime castrista”, messo in atto dal presidente Eisenhower, repubblicano, che includeva la creazione di un’opposizione unificata a Cuba, la guerra psicologica, i piani per assassinare i principali leader rivoluzionari, specialmente Fidel, il sabotaggio di obiettivi economici e azioni terroristiche nelle città, la promozione di bande armate controrivoluzionarie che massacravano contadini, operai e giovani che partecipavano alla gloriosa campagna di alfabetizzazione.</p>
<p>Non dimenticheremo mai i 3.478 morti e i 2.099 mutilati e invalidi, vittime del terrorismo di stato applicato contro il nostro paese.<br />
Stiamo partecipando all’Ottavo Congresso due anni dopo la proclamazione della Costituzione della Repubblica, il 10 aprile 2019, un secolo e mezzo dopo la prima Costituzione &#8220;mambisa&#8221; a Guáimaro.</p>
<p>L’approvazione della Costituzione richiede l’aggiornamento di una buona parte delle leggi e di altre disposizioni legali che sviluppano i suoi precetti, per cui l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha approvato il corrispondente calendario legislativo, che viene rispettato.</p>
<p>Nel periodo da aprile 2019 a oggi, il Parlamento cubano ha approvato undici leggi nell’interesse di assicurare il funzionamento e l’organizzazione delle principali strutture dello Stato e del governo. Da parte sua, il Consiglio di Stato ha emesso 33 decreti legge.<br />
La direzione dello Stato e del governo ha adottato una serie di decisioni volte a rafforzare la capacità legislativa con la partecipazione di istituzioni, università e vari centri di ricerca.</p>
<p>Il Rapporto Centrale che vi presento oggi è stato precedentemente approvato dal Burò Politico.</p>
<p>In questa occasione, considerando le restrizioni che ci impone la lotta contro la pandemia della COVID-19, il numero di delegati al Congresso è stato limitato a 300, proposti dalla base ed eletti democraticamente in rappresentanza degli oltre 700.000 militanti, integrati in circa 58.000 nuclei.</p>
<p>In queste circostanze straordinarie si sta svolgendo l’Ottavo Congresso, adempiendo all&#8217;obbiettivo 17 approvato nella Prima Conferenza Nazionale del Partito, che ha stabilito una periodicità di cinque anni per la celebrazione del grande evento del Partito, salvo in caso di minaccia di guerra, gravi disastri naturali e altre situazioni eccezionali. Non siamo in tempi normali, tutt’altro, ma siamo giunti alla conclusione che non solo era possibile ma anche necessario svolgere il nostro Congresso nella data prevista.</p>
<p>Siamo arrivati a questo grande evento con un aumento di 27.000 iscritti al partito, segno che la diminuzione di iscritti che era evidente dal 2006 si è fermata.</p>
<p>Questo risultato incoraggiante è stato caratterizzato nonostante le perdite causate da morti, defezioni e le sanzioni esterne applicate. È anche incoraggiante il fatto che in media più di 39.400 nuovi membri sono entrati nel partito ogni anno, un terzo dei quali provenienti dalle file dell&#8217;Unione dei Giovani Comunisti.</p>
<p>Tuttavia, non possiamo ignorare il fatto che, in linea con le tendenze demografiche della nazione, l’età media dei membri del nostro partito sta crescendo, con il 42,6% che ha più di 55 anni.</p>
<p>Allo stesso tempo, c’è stato un costante aumento degli iscritti all&#8217;Unione dei Giovani Comunisti, che trae la sua forza dalla massa degli studenti e dei giovani lavoratori; tra questi ultimi, la priorità è stata data ai contadini, ai lavoratori agricoli e ad altri importanti settori dell’economia, per i quali esiste un potenziale non sfruttato che potrebbe servire come prezioso contributo alla futura crescita del Partito.</p>
<p>Una menzione speciale merita la lotta contro la pandemia secondo il piano nazionale approvato dal Burò Politico il 30 gennaio 2020, che è stato aggiornato e arricchito con le esperienze accumulate nelle diverse tappe.</p>
<p>Questo piano include azioni intersettoriali con l’integrazione delle organizzazioni dell’Amministrazione Centrale dello Stato, delle associazioni di massa e la partecipazione attiva della gente, specialmente dei giovani. La sua principale forza è la volontà politica di occuparsi della salute della popolazione.</p>
<p>L’attuazione di questo piano ha dimostrato che è possibile controllare l’epidemia seguendo i protocolli stabiliti, fornendo un’attenzione differenziata ai gruppi vulnerabili, la ricerca attiva dei casi, così come l’isolamento dei sospetti e dei contatti, l’ospedalizzazione e il trattamento preventivo e terapeutico con farmaci innovativi prodotti dall’industria farmaceutica e biotecnologica cubana, sorta sotto la direzione personale del Comandante in Capo.</p>
<p>I risultati raggiunti sono possibili solo in una società socialista, un sistema sanitario universale libero e accessibile con professionisti competenti e impegnati; tuttavia, negli ultimi mesi c’è stata un’epidemia mondiale, dalla quale Cuba non è stata esclusa, come risultato, tra le altre ragioni, della diminuzione del rispetto delle misure stabilite.</p>
<p>La risposta del paese davanti alla COVID-19 è stata caratterizzata dal contributo degli scientifici ed esperti nello sviluppo di ricerche e innovazioni, con l’introduzione immediata dei loro risultati finalizzati alla prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione dei pazienti. Stiamo lavorando intensamente sulle prove cliniche di cinque candidati vaccinali che potrebbero servire per immunizzare l’intera popolazione cubana e contribuire alla salute di altre nazioni. Questi risultati, da soli, come ho già espresso in altre occasioni, fanno crescere ogni giorno la mia ammirazione per Fidel Castro.</p>
<p>L’Ottavo Congresso concentrerà i suoi lavori sull’analisi dei risultati del lavoro di tre commissioni nominate dal Burò Politico.<br />
La prima, presieduta dal primo ministro Manuel Marrero Cruz, affronta i risultati economici e sociali raggiunti dallo svolgimento del Settimo Congresso fino ad oggi e le proiezioni per continuare ad avanzare nello sviluppo del paese, la valutazione del processo di attuazione dal Sesto Congresso delle Linee Guida della politica economica e sociale del Partito e la rivoluzione, e la proposta di aggiornarle e la concettualizzazione del modello economico e sociale cubano, così come lo stato di adempimento della Strategia Economico-Sociale per la promozione dell’Economia e la lotta contro la crisi mondiale causata dalla COVID-19.</p>
<p>La seconda commissione, diretta dal compagno José Ramón Machado Ventura, secondo segretario del Comitato Centrale, valuta l’adempimento della risoluzione approvata dal Settimo Congresso sugli obiettivi di lavoro della Prima Conferenza Nazionale, tenutasi nel gennaio 2012, relativi al funzionamento del Partito, l’attività ideologica e il legame con le masse, così come le proiezioni per perfezionare il lavoro del Partito nelle circostanze attuali e future.</p>
<p>Infine, la terza commissione, diretta dal Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, presenta una valutazione della situazione della politica dei quadri del Partito, dell&#8217;Unione dei Giovani Comunisti, delle organizzazioni di massa, dello Stato e del Governo, così come del ruolo del Partito nel raggiungimento di risultati superiori.</p>
<p>I documenti che presentiamo oggi al vostro esame, frutto del lavoro di queste tre commissioni, sono stati precedentemente discussi nei comitati provinciali del Partito e nei consigli di governo di quel livello, con la partecipazione dei primi segretari del Partito, dei dirigenti delle organizzazioni di massa e dei quadri amministrativi dei comuni, così come nei consigli di direzione delle organizzazioni dell’Amministrazione Centrale dello Stato e nelle direzioni nazionali delle organizzazioni di massa e dell’Unione dei Giovani Comunisti.</p>
<p>Come risultato di questi dibattiti, furono introdotte modifiche significative che ne arricchirono il contenuto. Più recentemente, sono stati sottoposti alla considerazione dei delegati al Congresso raggruppati nelle rispettive delegazioni provinciali.</p>
<p>Senza pretendere di coprire tutte le questioni incluse nel lavoro delle suddette commissioni, ne passerò brevemente in rassegna alcune.</p>
<p>Si è già detto che lo sviluppo dell’economia nazionale, insieme alla lotta per la pace e alla fermezza ideologica, sono i compiti principali del Partito.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni, l’economia cubana ha dimostrato resistenza di fronte agli ostacoli posti dall’intensificazione del bloqueo economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti, il che ha permesso di conservare le principali conquiste della Rivoluzione nei settori della salute pubblica, dell’educazione e della sicurezza sociale, senza rinunciare agli obiettivi di sviluppo stabiliti e all’appoggio solidale ad altre nazioni.</p>
<p>Ci sono ancora effetti negativi associati all’eccessiva burocrazia, allo scarso controllo delle risorse, causa e condizione per eccellenza del dannoso fenomeno della corruzione e di altre illegalità che limitano l’aumento della produttività e dell’efficienza. I problemi strutturali del modello economico che non fornisce sufficienti incentivi al lavoro e all’innovazione non hanno smesso di essere presenti.</p>
<p>Per trasformare irreversibilmente questo scenario, è necessario rendere più dinamico il processo di aggiornamento del modello economico e sociale, in modo da promuovere un’adeguata combinazione di pianificazione centralizzata con la necessaria autonomia e decentralizzazione ai livelli intermedi e di base del sistema imprenditoriale e dei governi locali.</p>
<p>È anche necessario consolidare il processo d’investimento, sulla base della sua completezza, senza spazio per pastrocchi e improvvisazioni, per migliorare la produttività e l’efficienza delle prestazioni del settore statale dell’economia, nelle aree che determinano lo sviluppo del paese, e allo stesso tempo rendere più flessibili e istituzionalizzate le forme di gestione non statali.<br />
Recentemente, l’ambito delle attività lavorative che possono essere svolte in forma autonoma è stato notevolmente ampliato, passando da 127 attività permesse a più di 2.000. Questa decisione, accolta con entusiasmo dall’opinione pubblica nazionale ed estera, è stata, come era prevedibile, messa in discussione pochi giorni dopo e definita insufficiente da coloro che sognano la restaurazione capitalista del paese e la privatizzazione imponente della proprietà popolare dei principali mezzi di produzione.</p>
<p>Senza aver ancora messo in pratica questa importante decisione, l’esercizio privato di alcune professioni è stato richiesto mentre altre non sono permesse. Sembrerebbe che l’egoismo, l’avidità e il desiderio di redditi più alti stiano incoraggiando alcune persone a desiderare l’inizio di un processo di privatizzazione che spazzerebbe via le fondamenta e l’essenza della società socialista costruita in più di sei decenni. Lungo questo percorso, anche il sistema educativo nazionale e il sistema sanitario pubblico, entrambi gratuiti e universalmente accessibili a tutti i cubani, verrebbero smantellati in un breve periodo di tempo.</p>
<p>Altri, sperando di far esplodere il principio socialista del monopolio statale sul commercio estero, hanno chiesto l’autorizzazione delle importazioni commerciali private per stabilire un sistema non statale di commercio interno.<br />
Sono questioni che non possono prestarsi alla confusione, tanto meno all’ingenuità dei quadri dirigenti e dei membri del Partito. Ci sono limiti che non possiamo superare perché le conseguenze sarebbero irreversibili e porterebbero a errori strategici e alla distruzione stessa del socialismo e quindi della sovranità e dell’indipendenza nazionale.</p>
<p>Quando parlo di questi argomenti, ricordo ciò che disse il Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana alla chiusura del Sesto Congresso dell’Unione dei Giovani Comunisti, il 4 aprile 1992: “Senza fermezza, senza decisione, senza uno spirito coerente, la Rivoluzione non avrebbe nemmeno trionfato, perché chi fa concessioni, chi cede, chi si ammorbidisce, chi tradisce, non arriva mai da nessuna parte”.</p>
<p>Non si può mai dimenticare che la proprietà di tutto il popolo dei mezzi di produzione di base è la base del potere reale del popolo lavoratore.</p>
<p>Il sistema delle imprese statali si trova di fronte alla sfida di dimostrare nella pratica e consolidare la sua posizione come forma dominante di gestione nell’economia. Questo non è qualcosa che si può ottenere per decreto, è una condizione indispensabile per la sostenibilità della società socialista, quindi è inevitabile provocare una scossa alle strutture impresariale dall’alto verso il basso e viceversa, che cancellerà definitivamente l’inerzia, il conformismo, la mancanza di iniziativa e la comoda attesa di istruzioni dai livelli superiori. Dobbiamo cambiare le vecchie e cattive abitudini e sviluppare tratti imprenditoriali e costruttivi nella gestione delle nostre imprese e stabilimenti, che ogni giorno funzionerebbero con maggiore autonomia, perseguendo produzioni più elevate con maggiore efficienza.</p>
<p>Tutto questo è facile da dire, il difficile, ma non impossibile, è concretare e consolidare il cambiamento. È necessario cementare un vero cambiamento di mentalità per difendere l’aumento della produzione nazionale, soprattutto di alimenti, per annullare la dannosa abitudine di importarli e per generare esportazioni diversificate e competitive.</p>
<p>Senza smettere di aspirare e lavorare per livelli più alti di soddisfazione dei nostri bisogni, dobbiamo abituarci a vivere con quello che abbiamo e non pretendere di spendere più di quello che siamo in grado di generare in reddito. Fare diversamente è un errore che abbiamo già fatto e che non dobbiamo ripetere. Non dobbiamo dimenticare che il risparmio è il reddito più rapido e sicuro a nostra disposizione.</p>
<p>Il settore del turismo internazionale, in costante crescita fino al 2018, ha subito un calo nel 2019 a causa delle misure adottate dall’amministrazione statunitense, oltre agli effetti devastanti della pandemia globale della COVID-19.</p>
<p>Nonostante questo, abbiamo approfittato della chiusura della maggior parte degli stabilimenti per fare manutenzione e migliorare le istallazioni degli hotel, in modo che quando l’attività turistica riprenda possiamo offrire un servizio di qualità superiore. Siamo ottimisti e fiduciosi che questo settore non solo si riprenderà, ma continuerà a svilupparsi per il bene di tutta la nostra popolazione.<br />
Il modello economico e sociale di sviluppo socialista ci impone di avere una capacità sufficiente per regolare il mercato, nel modo più armonioso possibile, attraverso l’uso di metodi indiretti, sempre meno amministrativi. È necessario fare in modo che le richieste insoddisfatte della nostra popolazione costituiscano un incentivo per i produttori nazionali, basato sull’uso efficiente e razionale delle risorse materiali e finanziarie (Applausi).</p>
<p>Questi sono gli scopi perseguiti dalla Strategia Economico-Sociale per rilanciare l’economia e affrontare la crisi mondiale causata dalla COVID-19, approvata dai più alti livelli del Partito e del Governo.<br />
Non è ozioso ribadire che le decisioni in economia non possono in nessun caso generare una rottura con gli ideali di giustizia e uguaglianza della Rivoluzione e tanto meno indebolire l’unità del popolo intorno al suo Partito, che difenderà sempre il principio che a Cuba non sarà mai permessa l’applicazione di terapie d’urto contro gli strati più poveri della popolazione e quindi nessuno sarà lasciato indifeso.</p>
<p>Nonostante l’aggravarsi delle tensioni sull’economia nazionale, questa è un’occasione appropriata per ringraziare molti dei nostri creditori per la loro disponibilità a ristrutturare i debiti scaduti e allo stesso tempo per assicurare loro la nostra volontà di riprendere l’adempimento dei nostri impegni finanziari internazionali mentre iniziamo la ripresa dell’economia. Allo stesso modo, ratifichiamo la decisione di garantire i depositi bancari in valuta liberamente convertibile e in pesos cubani, così come il contante nelle mani della popolazione e delle persone giuridiche straniere e nazionali.</p>
<p>La situazione estrema di mancanza di liquidità ci ha costretti a reintrodurre le vendite in moneta liberamente convertibile in una parte del commercio al dettaglio e più tardi nel commercio all’ingrosso.</p>
<p>Questa misura necessaria aveva lo scopo iniziale di assicurare la presenza sul mercato nazionale di una serie di assortimenti che negli ultimi cinque anni erano scomparsi dall’offerta statale, lasciando spazio all’attività illegale di acquisto all’estero e alla rivendita di quegli articoli a tassi di profitto molto elevati.</p>
<p>Già sotto gli effetti della COVID-19, le vendite in moneta liberamente convertibile sono state estese ad altri prodotti, compresi quelli alimentari, con lo scopo di incoraggiare le rimesse che i cittadini cubani all’estero inviano ai loro parenti nel territorio nazionale. Inoltre, il governo ha assicurato l’assegnazione di una quantità considerevole di valuta estera per garantire la sostenibilità della fornitura in pesos cubani di un piccolo gruppo di prodotti alimentari di base, di igiene personale, e sta lavorando per ristabilire la presenza di fornitori nazionali in questo mercato.</p>
<p>Credo che si debba sottolineare che, a causa di un’inadeguata politica di comunicazione sociale e della pubblicazione di approcci errati in diversi nostri mezzi di stampa, si è generata una certa confusione tra alcuni quadri dirigenti che si sono scagliati contro la presunta disuguaglianza derivante da queste vendite e hanno preteso che tutto il commercio interno del paese ritorni sulla tessera annonaria (libreta de abastecimiento). Con il passare dei mesi e gli interventi pubblici del Presidente della Repubblica, del Primo Ministro e di altri responsabili del governo, è diventato chiaro che le vendite in moneta liberamente convertibile sono necessarie e che dureranno per tutto il tempo necessario per recuperare e rafforzare l’economia e garantire così la reale convertibilità della moneta nazionale.</p>
<p>In mezzo a queste circostanze complesse, abbiamo continuato ad adottare misure nell’interesse di incoraggiare l’investimento straniero, eliminando ritardi, rallentamenti e ostacoli nel suo funzionamento, che compromettono il suo contributo decisivo al rendimento dell’economia nazionale.</p>
<p>È ora di cancellare dalle nostre menti i pregiudizi del passato associati all’investimento straniero e garantire un’adeguata preparazione e progettazione di nuove imprese con la partecipazione di capitale straniero.<br />
Lo dimostrano i risultati raggiunti nella Zona di Sviluppo Speciale del Mariel, che è diventata un importante polo d’attrazione per gli investitori stranieri e nazionali che godono di infrastrutture impressionanti che non hanno cessato di essere realizzate nonostante le misure prese dagli Stati Uniti per rafforzare il blocco.</p>
<p>Per quanto riguarda l’attuazione delle Linee Guida e della Politica Economica e Sociale del Partito e della Rivoluzione, si può dire che in generale la tendenza al progresso si sta consolidando; tuttavia, ci sono ancora alcune carenze nella pianificazione, organizzazione, controllo e monitoraggio dei processi e in alcuni casi reazioni lente e tardive per correggere le deviazioni, così come una mancanza di completezza e visione rispetto ai livelli di rischio e alle carenze. Le azioni di formazione e comunicazione sociale non hanno avuto la tempestività, la qualità e la portata richieste.</p>
<p>Persistono la resistenza al cambiamento e la mancanza di capacità innovativa, che si esprime in atteggiamenti di inerzia e immobilità quando si tratta di attuare le misure adottate, la paura di esercitare i poteri concessi e il pregiudizio verso forme di proprietà e gestione non statali.</p>
<p>La Commissione Permanente per l’Attuazione e lo Sviluppo non è riuscita a organizzare adeguatamente la partecipazione dei diversi attori coinvolti nell’attuazione delle Linee Guida e ha assunto funzioni che hanno superato il mandato concesso loro dal Congresso, che ha limitato il ruolo che corrispondeva alle imprese, organizzazioni ed enti.<br />
Allo stesso tempo, le organizzazioni politiche e di massa non sono state sufficientemente incoraggiate a svolgere un ruolo più attivo in questo processo.</p>
<p>Di conseguenza, il Burò Politico ha preso la decisione di distribuire le responsabilità per l’attuazione delle Linee Guida tra la Commissione e le imprese dell’Amministrazione Centrale dello Stato e le entità nazionali, e dopo questo fatto sono stati fatti progressi maggiori.</p>
<p>Come risultato dell’aggiornamento delle Linee Guida approvato al Settimo Congresso, si propone di mantenerne 17, modificarne 165, eliminarne 92 e aggiungerne 18, per un totale di 200.</p>
<p>Come è noto, la Concettualizzazione del Modello Economico e Sociale, o, in altre parole, la guida teorica e concettuale per la costruzione del socialismo a Cuba, è stata approvata in linea di principio nel Settimo Congresso, con il mandato di discuterla nelle organizzazioni del Partito e dell’Unione dei Giovani Comunisti e con ampi settori della società e poi sottoporla all’approvazione della sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito.</p>
<p>Nell’ambito del lavoro affidato alla Commissione n. 1, creata dal Burò Politico per valutare l’aggiornamento del contenuto di questo documento programmatico, sono stati ratificati i suoi postulati principali e sono state introdotte modifiche, in conformità con la Costituzione, volte anche a raggiungere una maggiore precisione in alcune questioni, che saranno discusse dai delegati nelle rispettive commissioni.</p>
<p>Il 1º gennaio di quest’anno, dopo più di un decennio di studio e di lavoro, abbiamo iniziato l’applicazione del Compito di Ordinamento, che, come è stato ribadito, non è una soluzione magica ai problemi della nostra economia, ma permetterà, come indica il suo nome, di ordinare e rendere trasparente la performance dei diversi attori dello scenario economico e di favorire l’amore per il lavoro come mezzo e significato di vita dei cittadini. È necessario cancellare l’idea dannosa, sorta sotto la protezione del paternalismo e dell’egualitarismo, che Cuba è l’unico paese dove si può vivere senza lavorare. Il livello di vita e di consumo dei cubani dovrebbe essere determinato dal reddito legale che ricevono e non da sovvenzioni eccessive e gratuità indebite.</p>
<p>I pochi mesi trascorsi hanno confermato la complessità e la portata di questo processo, che tocca tutte le componenti della società cubana con un ampio insieme di decisioni e azioni che non hanno precedenti nella storia recente della Rivoluzione.</p>
<p>Non per niente la fase di ideazione e progettazione ci ha richiesto così tanto tempo, con la partecipazione e il contributo di specialisti e ricercatori altamente qualificati della sfera produttiva e accademica del paese e il prezioso contributo di istituzioni di altre nazioni, così come le esperienze di processi simili applicati in Cina e Vietnam, salvando le differenze.<br />
Come è stato ampiamente spiegato, insieme a risultati riconosciuti nell’istituzione dell’unificazione monetaria e del tasso di cambio, nella riforma generale dei salari, delle pensioni e dell’assistenza sociale, così come nella riduzione dei sussidi e delle gratifiche, garantendo l’attenzione alle persone vulnerabili, nella sua attuazione ci sono state anche carenze causate da una debole preparazione e formazione, negligenza, mancanza di esigenza, controllo, sensibilità politica e insufficiente comunicazione istituzionale da parte dei quadri e dei funzionari incaricati della sua esecuzione pratica, che ha portato alla fissazione di prezzi eccessivi e non conformità con le tariffe dei servizi pubblici, cioè, elettricità, acqua, gas, mense dei lavoratori, eccetera. Ci sono stati anche errori e ritardi legati alla riforma dei salari e ai sistemi di pagamento.</p>
<p>Tutto ciò ha richiesto un intenso lavoro da parte della direzione del Partito, dello Stato e del Governo nell’interesse di correggere rapidamente le deviazioni rilevate e modificare quelle che si discostavano dal disegno previsto.</p>
<p>Il Compito Ordinamento deve continuare il suo processo di attuazione secondo il calendario approvato fino alla sua piena applicazione, e soprattutto, il consolidamento dei suoi postulati e il raggiungimento dei risultati economici e produttivi che contribuiranno alla costruzione di un socialismo prospero e sostenibile a Cuba.</p>
<p>Il contenuto dell’articolo 5 della Costituzione della Repubblica, la cui formulazione completa è opera personale del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, è stato mantenuto nella Costituzione attuale, con lo stesso numero e contenuto di quella promulgata nel 1976, consacra il Partito Comunista di Cuba come la forza dirigente superiore della società e dello Stato, che organizza e guida gli sforzi comuni verso la costruzione del socialismo.</p>
<p>Pertanto, il testo costituzionale implica un’enorme responsabilità per tutti i militanti, poiché l’autorità morale dell’unico partito che garantisce e rappresenta l’unità della nazione, emana proprio dall’adempimento esemplare del dovere e dei postulati costituzionali, così come da alte qualità etiche, politiche e ideologiche, in stretto contatto con le masse.</p>
<p>Il Partito, come organizzazione che riunisce l’avanguardia rivoluzionaria, ha l’onorevole missione di essere il degno erede della fiducia riposta dal popolo nel leader fondatore della Rivoluzione, il Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz. Questo non è qualcosa di nuovo, l’ho detto quasi 15 anni fa per evitare qualsiasi tipo di confusione, e lo ripeto oggi perché sento che è un concetto che conserva tutta la sua validità per il presente e il futuro della nazione.</p>
<p>Lo stesso Fidel, già il 14 marzo 1974, diceva: “Il Partito è l’avanguardia del popolo, la sicurezza del popolo, la garanzia del popolo.[…] L’organizzazione dell’avanguardia è fondamentale. Sapete cosa dà sicurezza alla Rivoluzione? Il Partito. Sapete cosa dà l&#8217;immortalità alla Rivoluzione? Sapete cosa dà futuro alla Rivoluzione, cosa dà vita alla Rivoluzione, cosa dà futuro alla Rivoluzione? Il Partito. Senza il Partito la Rivoluzione non potrebbe esistere”.</p>
<p>Nel periodo trascorso dal Settimo Congresso, tenutosi nel 2016, si è continuato a progredire nella realizzazione degli Obiettivi della Prima Conferenza Nazionale in termini di modifiche introdotte nei metodi e nello stile di lavoro dell’organizzazione del partito, nell’attenzione alle organizzazioni di base e ai principali problemi della vita politica, economica e sociale della nazione, con lo scopo di superare la soppressione e l’interferenza nelle funzioni e decisioni che corrispondono allo Stato, al governo e alle istituzioni amministrative, lo stiamo ripetendo da più di 60 anni e, in realtà, bisogna dire che si è fatto ben poco: ognuno nel suo, e il Partito in quello che gli corrisponde, senza smettere di condurre, insieme a quelle autorità, il confronto delle situazioni che colpiscono la popolazione.</p>
<p>Gli statuti del nostro Partito lo definiscono come la continuazione del Partito Rivoluzionario Cubano, creato da Martí per guidare la lotta per l’indipendenza, del Primo Partito Comunista fondato da Carlos Baliño e Julio Antonio Mella e di quello nato dall’integrazione volontaria delle tre organizzazioni rivoluzionarie che guidarono la lotta contro la tirannia di Batista.<br />
L’esistenza a Cuba di un solo partito è stata e sarà sempre il centro delle campagne del nemico, determinato a frammentare e disunire i cubani con i canti delle sirene della sacrosanta democrazia borghese, basati sull’antica tattica del “divide et impera”.<br />
L’unità dell’immensa maggioranza dei cubani intorno al Partito, al lavoro e agli ideali della Rivoluzione è stata la nostra arma strategica fondamentale per affrontare con successo ogni tipo di minaccia e aggressione. Per questo questa unità deve essere custodita con zelo e mai accettare la divisione tra i rivoluzionari sotto falsi pretesti di maggiore democrazia, perché questo sarebbe il primo passo per distruggere la Rivoluzione stessa, il socialismo e di conseguenza l’indipendenza nazionale dall’interno e ricadere sotto il dominio dell’imperialismo statunitense.</p>
<p>Ora, se abbiamo un solo partito, dobbiamo promuovere, nel suo funzionamento e in generale nella nostra società, la più ampia democrazia e un permanente scambio sincero e profondo di opinioni, non sempre coincidenti, rafforzare il legame con le masse lavoratrici e la popolazione e assicurare la crescente partecipazione dei cittadini alle decisioni fondamentali.<br />
L’attenzione del Partito verso l’Unione dei Giovani Comunisti, le organizzazioni studentesche e i movimenti giovanili è stata rafforzata per valorizzare il loro ruolo guida e rafforzare il loro lavoro politico-ideologico, pur preservando la loro indipendenza organizzativa.</p>
<p>Per continuare a consolidare l’unità dei cubani, abbiamo continuato ad affrontare i pregiudizi e tutti i tipi di discriminazione che ancora persistono.</p>
<p>Allo stesso modo, è stata aggiornata la politica di attenzione alle istituzioni religiose e alle associazioni fraterne che sono sempre più coinvolte in diverse sfere dell’attività nazionale.</p>
<p>Per quanto riguarda le organizzazioni di massa, siamo giunti alla conclusione che è necessario rivitalizzare la loro azione in tutti gli ambiti della società e aggiornare il loro funzionamento secondo i tempi che viviamo, che sono molto diversi da quelli dei primi anni della Rivoluzione quando nacquero. È necessario salvare il lavoro alla base, nelle fabbriche, nelle fattorie, negli isolati e nei quartieri in difesa della Rivoluzione e nella lotta contro le manifestazioni di criminalità e indisciplina sociale. È necessario elevare la militanza rivoluzionaria e l’intransigenza e rafforzare il loro contributo al lavoro ideologico, alla lotta contro i piani sovversivi del nemico e alla creazione e al consolidamento dei valori.</p>
<p>Il Partito continua a sostenere il lavoro della Federazione delle Donne Cubane e di altre istituzioni nella difesa dei diritti delle donne e nella denuncia della violenza di genere. I pregiudizi associati all’orientamento sessuale e all’identità di genere saranno affrontati in modo più approfondito.</p>
<p>In conformità con il mandato costituzionale, il Consiglio di Stato ha approvato la commissione che redigerà il progetto preliminare del Codice della Famiglia per l’analisi in Parlamento e la successiva discussione con la popolazione, attività sulla quale si sta già lavorando.</p>
<p>L’istituzione del programma di governo e della commissione presieduta dal presidente Díaz-Canel per affrontare la questione della discriminazione razziale permetterà di affrontare più efficacemente l’eredità del passato e di assicurare una maggiore coerenza nella presentazione e nello svolgimento del dibattito pubblico sulla questione.<br />
D’altra parte, anche se il lavoro ideologico è una delle direzioni principali del lavoro del Partito, devo confessare che non sono soddisfatto dei progressi ottenuti.</p>
<p>Se è vero che i nostri media si caratterizzano per la loro aderenza alla verità e il rifiuto della menzogna, è anche vero che ci sono ancora manifestazioni di trionfalismo, stridore e superficialità nel modo in cui trattano la realtà del paese. A volte vengono presentati lavori giornalistici che, invece di chiarire, tendono a confondere. Questi approcci danneggiano la credibilità della politica di informazione e comunicazione sociale approvata. L’immediatezza nell’approccio dei temi nazionali non dovrebbe essere in contrasto con l’obiettività, la professionalità e, soprattutto, l’intenzionalità politica.</p>
<p>Nel lavoro politico-ideologico, non basta fare di più; abbiamo bisogno di creatività, di adattarci efficacemente allo scenario in cui viviamo, di promuovere lo studio della storia del paese, di trasmettere ad ogni cubano il messaggio di ottimismo e la fiducia che insieme sapremo affrontare e superare qualsiasi ostacolo. In breve, abbiamo bisogno di una profonda trasformazione volta a rafforzare l’essenza e i valori che emanano dal lavoro della Rivoluzione.</p>
<p>Il programma di sovversione e di influenza ideologica e culturale volto a screditare il modello di sviluppo socialista e a presentare la restaurazione capitalista come unica alternativa è stato raddoppiato.</p>
<p>La componente sovversiva della politica degli Stati Uniti verso Cuba è concentrata nel minare l’unità nazionale. In questo senso, la priorità è data alle azioni rivolte ai giovani, alle donne e agli accademici, al settore artistico e intellettuale, ai giornalisti, agli atleti, alle persone di diversità sessuale e alle religioni. Vengono manipolate questioni di interesse di gruppi specifici legati alla protezione degli animali, dell’ambiente o delle manifestazioni artistiche e culturali, il tutto finalizzato a disattendere le istituzioni esistenti.</p>
<p>Le azioni di aggressione non hanno cessato di essere finanziate con l’uso di stazioni radio e televisive con sede negli Stati Uniti, allo stesso tempo che cresce l’appoggio monetario per lo sviluppo di piattaforme per la generazione di contenuti ideologici che chiamano apertamente a sconfiggere la Rivoluzione, lanciano inviti a manifestazioni in spazi pubblici, incitano all’esecuzione di atti di sabotaggio e terrorismo, incluso l’assassinio di agenti dell’ordine pubblico e rappresentanti del potere rivoluzionario. Senza la minima modestia dichiarano le tariffe pagate dagli Stati Uniti agli esecutori di queste azioni criminali.</p>
<p>Non dimentichiamo che il governo degli Stati Uniti ha creato il &#8220;Gruppo di Lavoro di Internet per Cuba” che vuole trasformare le reti sociali in canali di sovversione, creando reti wi-fi al di fuori del controllo statale e realizzando attacchi informatici alle infrastrutture importanti.</p>
<p>Sono ormai diverse decine di anni che parliamo dei benefici e dei pericoli dell’uso di Internet e delle reti sociali in questo Parlamento, utilizzando anche la favola delle lingue di Esopo, che possono essere usate per i migliori e anche per gli scopi peggiori. Non ci deve essere spazio per l’ingenuità in questa fase e l’entusiasmo sfrenato per le nuove tecnologie senza prima garantire la sicurezza informatica.</p>
<p>La menzogna, la manipolazione e la propagazione di false notizie non conoscono più limiti. Attraverso di loro, viene plasmata e diffusa ai quattro venti un’immagine virtuale di Cuba come una società morente e senza futuro, sul punto di crollare e cedere il passo all’agognata esplosione sociale. Tuttavia, la verità è diversa, la controrivoluzione interna, che manca di una base sociale, di una leadership e di una capacità di mobilitazione, continua a diminuire nel numero dei suoi membri e nel numero di azioni di impatto sociale, concentrando il suo attivismo sulle reti sociali e su Internet.</p>
<p>Siamo fermamente convinti che le strade, i parchi e le piazze appartengono e apparterranno ai rivoluzionari e che non negheremo mai al nostro eroico popolo il diritto di difendere la sua Rivoluzione (Applausi).</p>
<p>Queste circostanze richiedono di per sé l’urgente trasformazione di cui ho parlato nel campo ideologico.</p>
<p>Nell’area della politica dei quadri, si è continuato a lavorare per adempiere agli accordi degli ultimi congressi del Partito e della Prima Conferenza Nazionale. Sono stati fatti progressi nella concezione organizzativa e nella materializzazione della politica di rinnovamento graduale delle cariche decisionali. Allo stesso modo, c’è stato un aumento progressivo e sostenuto nella promozione di giovani, donne, afroamericani e mulatti sulla base del merito e delle qualità personali, anche se ciò che è stato raggiunto è assolutamente insufficiente rispetto alle principali responsabilità nel Partito, nello Stato e nel Governo. Continua la promozione dei quadri dell&#8217;Unione dei Giovani Comunisti nel lavoro professionale nel Partito.</p>
<p>Allo stesso tempo, persistono debolezze nell’attuazione della politica dei quadri, che si riflettono nella tendenza al formalismo e nella superficialità di molti quadri che si considerano indispensabili e non prestano attenzione alla formazione delle riserve. C’è uno scarso legame con il popolo, una mancanza di sensibilità e incapacità di mobilitare i collettivi nella soluzione dei problemi e un lavoro debole verso i subordinati.</p>
<p>C’è un’insufficiente cultura della comunicazione che limita la capacità di motivare, capire, partecipare e discutere le questioni che riguardano la massa dei lavoratori. Ci sono ancora casi di compagni che vengono promossi a posizioni di comando senza aver dimostrato la loro capacità e preparazione per esercitarle, mentre c’è una debole intenzionalità e proiezione per migliorare la composizione del quadro in termini di donne, afroamericani e mulatti.</p>
<p>Persiste l&#8217;abitudine di mantenere come vicedirettori e sostituti compagni che sanno tutti che non possiedono le condizioni per essere promossi, il che danneggia l’autorità del capo, invece di preservarla, e congela il normale sviluppo e la promozione dei nuovi leader.</p>
<p>Ritengo opportuno fare riferimento al contenuto dell’articolo 4 della Costituzione della Repubblica, che afferma: “La difesa della Patria socialista è il più grande onore e il dovere supremo di ogni cubano”.</p>
<p>Questo importante postulato della Costituzione deve essere preso in considerazione nel lavoro di tutti i militanti comunisti, compresa la politica dei quadri. Non si può permettere la promozione a posti superiori di compagni che, per motivi ingiustificati, non hanno completato il servizio militare attivo, che è il principale percorso di formazione militare che tutti i cittadini, in primo luogo i quadri, devono seguire. Questo problema diventa più importante con il passare del tempo. La tendenza al basso tasso di natalità sarà un problema serio sotto molti aspetti entro il 2030, quindi bisogna trovare altre soluzioni.</p>
<p>In questo ambito, abbiamo il prezioso esempio della decisione, presa su richiesta del Ministero delle Relazioni Internazionali dal 2002, ormai 19 anni fa, che tutti gli studenti dell’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali, di entrambi i sessi, prima del loro ingresso, debbano prestare servizio militare per un anno nella Brigata di Frontiera, di fronte alla base navale illegale di Guantánamo. Tutto questo è stato realizzato durante tutti questi anni senza alcun tipo di problema.</p>
<p>Alla luce della tendenza all’invecchiamento della popolazione cubana – come dicevo – che, tra molti altri effetti negativi, limita il numero di cittadini che raggiungono l’età legale per unirsi al servizio militare, l’esperienza dell’Istituto Superiore di Relazioni Internazionali dovrebbe essere studiata con lo scopo di generalizzare gradualmente che tutti gli studenti di istruzione superiore adempiano precedentemente questo dovere.<br />
Lo stesso presidente della Repubblica, Díaz-Canel, su richiesta del Comandante in Capo, fece volontariamente il servizio militare in unità di difesa antiaerea per assimilare la nuova tecnica, dopo essersi laureato come ingegnere elettronico all’Università Centrale di Las Villas, e, come lui stesso mi ha detto, questo periodo, nel suo caso, di tre anni, fu molto utile nella sua formazione come quadro rivoluzionario.</p>
<p>Vorrei applaudire il presidente per l’esempio che ha dato (Applausi).</p>
<p>A causa della sua natura strategica, la politica dei quadri richiede un costante miglioramento e aggiornamento, in modo da assicurare la selezione, la formazione e la promozione di quadri caratterizzati dall&#8217;impegno per la Rivoluzione, umiltà, modestia, esempio personale, leadership e fermezza di convinzioni di fronte a qualsiasi vestigia elitaria, di vanità, di autosufficienza e di ambizione.</p>
<p>La politica dei quadri del Partito Comunista di Cuba deve garantire la formazione dei dirigenti di domani, in stretta unione con le masse, con la capacità di mobilitare, dialogare, argomentare ed essere decisivi, per elevare la sensibilità politica e umana, la responsabilità, la disciplina, l&#8217;esigenza e il controllo, facendo uso della leadership collettiva come unica via per trovare le migliori soluzioni ai problemi.</p>
<p>Ora passerò alle questioni di politica estera.</p>
<p>Lo scenario internazionale che affrontiamo oggi è notevolmente diverso da quello dell’aprile 2016, quando abbiamo tenuto il Settimo Congresso. Questi cinque anni sono stati caratterizzati da un aumento senza precedenti dell’aggressività del governo degli Stati Uniti.</p>
<p>Storicamente, l’egemonismo imperialista degli Stati Uniti ha rappresentato una minaccia per il destino e la sopravvivenza della nazione cubana. Non è un fenomeno nuovo. Ha accompagnato i cubani fin dalle origini della Patria, quando i primi aneliti di sovranità e indipendenza sono sorti nel nostro popolo.</p>
<p>Era già una sfida per gli eroi che intrapresero la lotta contro il colonialismo spagnolo nel XIX secolo. L&#8217;hanno affrontato le generazioni di cubani che hanno continuato la lotta nel XX secolo e lo affronta il popolo che oggi difende, in stretta unità, la libertà e la giustizia raggiunte.</p>
<p>Si materializzò con particolare durezza durante l’occupazione militare del nostro paese tra il 1898 e il 1902, e la successiva imposizione dell’emendamento Platt come appendice alla Costituzione.</p>
<p>Si consolidò con il Trattato di Relazioni del 1934, un argomento che ho osservato nelle conversazioni che ho avuto con diversi cittadini che è poco conosciuto, che il vicino del nord impose al governo nazionale del giorno sotto la minacciosa presenza di unità navali della Marina degli Stati Uniti nella baia de L’Avana. Così, in un apparente e ipocrita gesto amichevole, fu sostituito l’emendamento Platt, le cui disposizioni più laceranti rimasero nel nuovo strumento, insieme agli impegni politici ed economici che consolidarono la subordinazione e la dipendenza di Cuba dagli Stati Uniti fino al gennaio 1959.</p>
<p>È una sfida intimamente associata alla concezione imperialista del &#8220;Destino Manifiesto&#8221;, della brutale Dottrina Monroe e delle visioni del panamericanismo con cui hanno cercato di soggiogare la nostra regione fin dai tempi di Simón Bolívar.<br />
Negli ultimi quattro anni, all’immenso e ineguale potere degli Stati Uniti e all’escalation dell’aggressione contro Cuba, si è aggiunta l’impunità. Il governo degli Stati Uniti sembrava convinto di godere della libertà di agire a suo piacimento e del diritto di imporre la sua volontà al mondo con il semplice supporto dell’uso della forza e cercò di mettere in crisi politica, giuridica e morale i pilastri su cui si erano appoggiate per decenni le relazioni internazionali.</p>
<p>La comunità internazionale sembrava incapace di fermare gli oltraggi e gli abusi più flagranti da parte della principale potenza economica, militare e tecnologica, le cui azioni irresponsabili sono state la più grande minaccia alla pace, alla stabilità, all’equilibrio ecologico e alla sopravvivenza della vita sulla Terra.</p>
<p>Questo contesto spiega in parte l’effetto particolarmente dannoso del bloqueo economico con cui gli Stati Uniti stanno attaccando il nostro paese. Si spiega anche con le condizioni di un’economia internazionale sempre più interconnessa, interdipendente e sempre più soggetta ai dettami dei centri di potere finanziario controllati da Washington.</p>
<p>Nonostante il ripetuto e schiacciante rifiuto della comunità internazionale, il bloqueo danneggia le relazioni economiche di Cuba praticamente con tutte le nazioni del pianeta, indipendentemente dalla posizione politica di un paese o dalle sue relazioni con noi.<br />
In molti casi, i governi non hanno nemmeno la capacità di far valere le loro prerogative sovrane sulle azioni delle entità nazionali situate nei loro territori, poiché spesso si subordinano docilmente a Washington, come se vivessimo in un mondo soggiogato dal potere unipolare degli Stati Uniti.</p>
<p>È un fenomeno che si esprime con particolare impatto nel settore finanziario, quando le banche nazionali di diversi paesi privilegiano le disposizioni dell’amministrazione statunitense rispetto alle decisioni politiche dei propri governi. Queste realtà si riaffermano con la diffusione della globalizzazione neoliberale.</p>
<p>Quel bloqueo, che il nostro popolo ha affrontato da quasi 60 anni con sforzo, sacrificio e creatività, sarebbe stato capace di devastare l’economia e la stabilità sociale di qualsiasi paese, anche quelli più ricchi e potenti di Cuba. È la guerra economica più completa, disuguale e prolungata mai scatenata contro una nazione.</p>
<p>Solo nelle condizioni del sistema socialista, basato sulla giustizia sociale, sull’unità del popolo intorno al Partito e sullo sforzo unitario e compatto per difendere il paese, una nazione sottosviluppata e relativamente piccola come la nostra, con scarse ricchezze naturali, può evitare il collasso e persino avanzare nel suo sviluppo.</p>
<p>La politica  contro Cuba scatenata dalla precedente amministrazione statunitense è stata rafforzata proprio nelle dure condizioni della pandemia della COVID-19. La natura spietata dell’imperialismo è diventata palesemente evidente.</p>
<p>A volte i dati oggettivi sui danni che gli Stati Uniti hanno causato all’economia cubana e l’impatto obiettivo delle più di 240 misure coercitive adottate dal 2017 non sono sufficientemente compresi o attentamente valutati. Bisogna capire che non si tratta di semplici azioni per aumentare il bloqueo, ma di nuovi metodi, alcuni dei quali senza precedenti, che hanno portato la grandezza della guerra economica a un livello qualitativamente più aggressivo, che si riflette nella penuria materiale che accompagna la vita quotidiana di ogni cubano.</p>
<p>A questo si aggiunge la spudorata campagna finanziata da Washington per promuovere la menzogna che il bloqueo non è reale, che non danneggia realmente l’economia cubana, che non è un problema significativo per il nostro sviluppo e la nostra stabilità economica. È una falsità che si diffonde attraverso i potenti media al servizio dell’imperialismo e le reti digitali destinate a influenzare il pensiero di molti, compresi alcuni dei nostri compatrioti.</p>
<p>Tra le prime azioni per rafforzare l’assedio economico contro Cuba c’è stata la designazione nel novembre 2017 di una lista di entità commerciali cubane che sarebbero state sottoposte a restrizioni aggiuntive a quelle già subite per colpa del bloqueo. Quella lista, che è stata aggiornata diverse volte, comprende oggi 231 unità, molte delle quali hanno la responsabilità della rete di vendita al dettaglio del paese, il sistema di approvvigionamento dei bisogni più importanti per l’economia e la popolazione, tutte le strutture alberghiere del paese e diverse istituzioni del settore finanziario.</p>
<p>Il governo degli Stati Uniti giustifica questa azione con il pretesto di limitare l’attività delle imprese appartenenti al settore della difesa e della sicurezza, che accusa di sostenere la repressione dei diritti umani a Cuba e l’intervento cubano in Venezuela.<br />
Il nostro popolo sa bene che questa persecuzione illegittima è diretta contro entità prospere, la cui funzione sociale è interamente economica e commerciale, come accade in tutto il mondo, e che assicurano un contributo significativo all’economia nazionale.<br />
Sanno anche con molta evidenza e per esperienza storica che l’obiettivo di questa misura è estendere l’assedio economico per sabotare il sistema imprenditoriale, ostacolare il processo di aggiornamento dell’economia, rompere la gestione dello Stato e imporre l’informalità, l’atomizzazione dell’attività economica e il caos, con l’obiettivo dichiarato di strangolare il paese e provocare una rivolta sociale.</p>
<p>Nel compito straordinario di affrontare la pandemia di COVID-19, abbiamo dovuto dedicare notevoli risorse per garantire urgentemente le attrezzature e i materiali necessari ai nostri ospedali e centri di assistenza sanitaria. Il costo sarebbe stato meno oneroso se Cuba non avesse dovuto ricorrere a mercati lontani e spesso a paesi terzi per acquisire tecnologie soggette ai divieti del bloqueo.<br />
La persecuzione finanziaria, invece, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria caccia contro le transazioni cubane, che danneggia la nostra capacità di pagare i prodotti e i servizi che importiamo e ricevere i soldi di quelli che esportiamo, con il conseguente aumento del costo del commercio estero nel suo insieme.</p>
<p>Per punire Cuba e i cubani che vivono dentro e fuori del paese, gli Stati Uniti hanno prima limitato e poi tagliato praticamente ogni possibilità di inviare denaro a Cuba.</p>
<p>Queste realtà sono presenti nella carenza di prodotti essenziali per il consumo della popolazione. Sono anche la causa di molte delle difficoltà dell’industria nazionale per contare in tempo, con la qualità e gli standard richiesti, le materie prime necessarie per la produzione. Questo include beni di consumo così come medicine e prodotti dell’industria alimentare.</p>
<p>L’inasprimento del bloqueo complica l’adempimento degli impegni finanziari internazionali, nonostante la ferma determinazione di onorarli e lo sforzo che stiamo facendo per effettuare pagamenti che, sebbene modesti, comportano grandi sacrifici.<br />
Sempre più spesso sono state realizzate misure per limitare i viaggi a Cuba, sia per via aerea che marittima, il che ha inferto un colpo brutale a una parte considerevole del settore non statale dell’economia dedicato ai servizi.</p>
<p>Il danno causato da queste misure al livello di vita della popolazione non è né fortuito né il risultato di effetti collaterali; è la conseguenza di un proposito deliberato di punire, nel suo insieme, il popolo cubano.</p>
<p>Una delle azioni più significative, per il suo grado di crudeltà, la sua inammissibilità di fronte al diritto internazionale e l’impunità con cui gli Stati Uniti la compiono, è la determinazione, da aprile 2019, di privare Cuba delle forniture di combustibile. Per ottenere questo, stanno applicando misure tipiche della guerra non convenzionale per impedire che queste forniture raggiungano il territorio nazionale.</p>
<p>È una delle azioni che meglio illustra la nuova dimensione acquisita dalla guerra economica contro Cuba. Per affrontarlo, abbiamo attraversato periodi di grande tensione e se il costo non è stato devastante, come previsto dagli Stati Uniti, è grazie alla forza della società che abbiamo costruito e difeso e alla capacità di resistenza del nostro eroico popolo.</p>
<p>Un altro degli atti che meglio descrive la natura dell’imperialismo e l’escalation della sua aggressione contro la nazione è la campagna immorale scatenata contro la cooperazione medica internazionale fornita da Cuba.</p>
<p>Il nostro record su questo fronte non ha eguali nel mondo. È uno sforzo basato sui principi morali su cui è costruita la società cubana. Si basa sulla nozione che si condivide ciò che si ha, non quello che è d&#8217;avanzo. Il successo di aver costruito, con perseveranza e dedizione, una capacità significativa di risorse umane e di avere un sistema di salute pubblica robusto, efficace e sostenibile ci dà la possibilità di condividere con gli altri.</p>
<p>È uno sforzo di solidarietà che continuerà indipendentemente dalle campagne. Ha salvato vite, affrontato malattie, alleviato sofferenze e migliorato la salute e il benessere di milioni di persone in tutto il mondo, quasi sempre tra le popolazioni più vulnerabili o svantaggiate, nelle zone più remote, a volte in condizioni di estrema difficoltà e persino di pericolo. Include un lavoro importante e lodevole per assistere i paesi che hanno subito disastri naturali.</p>
<p>L’attacco degli Stati Uniti vuole screditare un lavoro così nobile e riconosciuto e a privare Cuba del reddito giusto, onesto e legittimo che migliaia di professionisti tecnicamente ed eticamente formati nel paese assicurano con i loro sforzi.<br />
L’accesso alla salute è un diritto umano universale e il governo degli Stati Uniti commette un crimine quando, per attaccarci, sabota l’unica fonte di servizi medici a cui hanno accesso milioni di persone nel mondo.</p>
<p>Oltre a tutto ciò, nell’aprile del 2019, e con l’obiettivo di intimidire gli investitori, le imprese e gli imprenditori stranieri che scommettono su una relazione economica e commerciale con Cuba, gli Stati Uniti hanno deciso, per la prima volta, di permettere, sotto il Titolo III della famigerata Legge Helms-Burton, l’ammissione nei tribunali statunitensi di cause intentate da presunti rivendicatori di proprietà che furono giustamente e legittimamente nazionalizzate nei primi anni della Rivoluzione.</p>
<p>Non è una legge nuova, è una mostruosità che risale al 1996, che codifica il bloqueo nella legge e stabilisce come obbligo del governo degli Stati Uniti di attaccare Cuba economicamente, su scala internazionale e in modo globale. Stabilisce anche come mandato legale la promozione della sovversione politica per distruggere l’ordine costituzionale cubano, con l’appoggio ogni anno di finanziamenti ufficiali e milionari del bilancio federale.</p>
<p>Arrivò a progettare il programma d’intervento politico nel nostro paese e l’instaurazione di una tutela che assoggettasse la nazione cubana alla condizione di un territorio sottomesso e subordinato alla sovranità degli Stati Uniti sotto un governatore nominato dagli Stati Uniti.<br />
È uno spregevole strumento politico e giuridico, concepito con grande opportunismo nei momenti più duri del Periodo Speciale e quando Washington era sicuro che la Rivoluzione non sarebbe stata in grado di sostenersi né di essere fedele al suo impegno di sostenere le bandiere del socialismo e salvaguardare la causa difesa dai nostri martiri.</p>
<p>Per questo diciamo che questa è una legge che il nostro popolo deve conoscere bene e che non può permettersi di dimenticare, anche se un giorno dovesse essere abrogata.</p>
<p>Quando, nel dicembre 2014, decidemmo congiuntamente con il governo degli Stati Uniti, allora diretto dal presidente Barack Obama, di procedere verso una migliore intesa tra i nostri rispettivi paesi, dissi davanti all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare: “[…] è stato fatto un passo importante, ma resta da risolvere l’essenziale, che è la fine del bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba, che si è intensificato negli ultimi anni, soprattutto nel settore delle transazioni finanziarie, con l’applicazione di enormi e illegittime multe contro le banche di vari paesi”.</p>
<p>La condotta aggressiva scatenata dalla precedente amministrazione statunitense riafferma con chiarezza che qualsiasi prospettiva di vera evoluzione positiva nelle relazioni tra i due paesi, per essere sostenibile, dovrebbe essere associata all’eliminazione del bloqueo economico e del quadro legislativo che lo sostiene.</p>
<p>Non ci illudiamo che si tratti di qualcosa di facile e semplice; al contrario, richiederà la volontà politica sensibile e rispettosa di chi governa negli Stati Uniti. Cuba ha sostenuto e continua a sostenere che non identifichiamo il popolo statunitense come un nemico, che le differenze politiche e ideologiche non sono un impedimento per una relazione rispettosa e civile con il nostro vicino.<br />
Abbiamo anche detto che possiamo sviluppare un rapporto di cooperazione su molte questioni che beneficeranno entrambi i paesi e la regione.</p>
<p>Non dimenticheremo mai il contenuto dell’articolo 16, paragrafo a) della Costituzione, che riafferma che le relazioni economiche, diplomatiche e politiche con qualsiasi altro Stato non possono mai essere negoziate sotto aggressione, minaccia o coercizione.<br />
Riaffermo da questo Congresso del Partito la volontà di sviluppare un dialogo rispettoso e costruire un nuovo tipo di relazioni con gli Stati Uniti, senza pretendere che per raggiungere questo Cuba debba rinunciare ai principi della Rivoluzione e del Socialismo, fare concessioni inerenti alla sua sovranità e indipendenza, cedere nella difesa dei suoi ideali e nell’esercizio della sua politica estera, impegnata per cause giuste, la difesa dell’autodeterminazione dei popoli e l’appoggio storico ai paesi fratelli.</p>
<p>Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di rimanere all&#8217;erta, di assumere con responsabilità le lezioni della storia e di proteggere il nostro paese e il diritto sovrano di esistere per il quale tante generazioni di cubani si sono sacrificate.</p>
<p>Dobbiamo farlo senza trascurare la difesa e con uno sforzo costante e impegnato, volto a costruire le basi economiche che ci permetteranno di affrontare con successo una guerra economica incessante e asimmetrica, da parte di una potenza disposta a sfruttare la sua grandezza e influenza economica per attaccare la nostra Patria.</p>
<p>Compagne e Compagni:</p>
<p>Esattamente cinque anni fa, abbiamo avvertito che la regione dell’America Latina e dei Caraibi era sotto gli effetti di una forte e articolata controffensiva promossa dall’imperialismo e dalle oligarchie regionali contro i governi rivoluzionari e progressisti che erano saliti al potere come risultato della resistenza e della lotta dei popoli contro gli effetti nefasti dei modelli neoliberali.</p>
<p>Questa controffensiva si è rafforzata quando la direzione della politica estera degli Stati Uniti è caduta nelle mani di personaggi sinistri, legati a episodi di ingerenza e interventismo nella nostra regione, e associati a elementi dell’estrema destra cubano-americana, molti dei quali con famosi antecedenti di terrorismo e corruzione.</p>
<p>Non hanno mai nascosto il loro impegno per la validità della Dottrina Monroe. Hanno mescolato il fanatismo antisocialista con la disperazione per raggiungere obiettivi a breve termine. Hanno fatto ricorso a metodi di guerra non convenzionale e a operazioni di destabilizzazione che si sono rivelate estremamente pericolose per l’intera regione.</p>
<p>Hanno dimostrato disprezzo per i nostri popoli e le nostre istituzioni. Hanno ignorato i diritti sovrani di tutte le nazioni dell’emisfero e hanno minacciato pericolosamente la pace e la sicurezza regionale. Diversi governi della regione hanno cercato di ignorare la Proclamazione dell’America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace, firmata a L’Avana dai capi di Stato e di governo dell’America Latina e dei Caraibi nel gennaio 2014.</p>
<p>Questo strumento politico trascendentale si basa su principi essenziali per la piena indipendenza, il reale godimento dei diritti sovrani e per le aspirazioni di unità e integrazione della nostra regione.</p>
<p>Questi includono il rispetto dei principi e delle norme del diritto internazionale e dei principi e degli scopi della Carta delle Nazioni Unite; la risoluzione pacifica delle controversie; l’obbligo di non intervenire, direttamente o indirettamente, negli affari interni di qualsiasi altro Stato e di osservare i principi di sovranità nazionale, di uguaglianza dei diritti e di autodeterminazione dei popoli; l’impegno dei paesi della regione a promuovere relazioni amichevoli e cooperative tra di loro e con altre nazioni, indipendentemente dalle differenze tra i loro sistemi politici, economici e sociali o i loro livelli di sviluppo; a praticare la tolleranza e a vivere insieme in pace come buoni vicini; e l’impegno a rispettare pienamente il diritto inalienabile di ogni Stato a scegliere il proprio sistema politico, economico, sociale e culturale, come condizione essenziale per assicurare la coesistenza pacifica tra le nazioni.</p>
<p>L’uso frequente di menzogne per giustificare le azioni è stato combinato con misure coercitive crudeli unilaterali e minacce costanti, con costi elevati per i popoli della Nostra America. Il governo degli Stati Uniti ha deciso di lanciare dalla fine del 2018 un’offensiva specifica di aggressione contro Venezuela,  Nicaragua e Cuba, con lo scopo evidente di raggiungere a breve termine il rovesciamento dei governi dei tre paesi.</p>
<p>Anche se ha fallito nel suo intento, la pretesa è un forte richiamo al fatto che le ambizioni dell’imperialismo di dominare la regione non sono minacce di un lontano e oscuro passato che è stato superato, ma un pericolo che è vivo e vegeto nei circoli del potere politico negli Stati Uniti.</p>
<p>Come parte di questa offensiva, hanno promosso il salvataggio della screditata OSA (Organizzazione degli Stati Americani) come strumento di dominazione e aggressione neocoloniale, così come il suo braccio armato, il Trattato Interamericano di Assistenza Reciproca, il TIAR, sempre al servizio degli interessi egemonici degli Stati Uniti. Allo stesso modo, è stato fatto un tentativo di sabotare la CELAC e l’UNASUR è stata distrutta.</p>
<p>Se ci fosse qualche dubbio, dobbiamo riconoscere che il neoliberalismo ha dimostrato ancora una volta la sua incapacità di rispondere ai problemi sociali della regione. Il suo ruolo nello smantellamento delle strutture di giustizia sociale e l’attacco dottrinario a qualsiasi nozione di giustizia sociale hanno lasciato la maggior parte dei paesi impotenti e indifesi di fronte al flagello della COVID-19. La sua eredità è stata l’aumento delle disuguaglianze, l’approfondimento della polarizzazione sociale e l’aggravamento della crisi di ristagno e instabilità sofferta da molte delle società della Nostra America.</p>
<p>Come conseguenza, si è osservato l’esaurimento accelerato dei governi che promuovono politiche neoliberali, manifestazioni di instabilità sociale, l’irruzione di proteste popolari e la mobilitazione dei giovani, insieme all’attivazione delle forze di sinistra e progressiste, come dimostra il Forum di San Paolo, spazio di concertazione politica delle forze politiche di sinistra e dei movimenti sociali.</p>
<p>Si è anche osservato come queste forze progressiste siano state sottoposte a processi giudiziari politicamente motivati e a campagne di diffamazione con l’appoggio dei mass media corporativi, al fine di indebolirle e quindi impedire la loro partecipazione o accesso ai governi.</p>
<p>Noi cubani ribadiamo la nostra solidarietà con Venezuela, con l’unione civile-militare del suo popolo eroico, e con il suo unico presidente legittimo, il compagno Nicolás Maduro Moros.</p>
<p>Ribadiamo la nostra solidarietà con Nicaragua sandinista, con il suo popolo e con il presidente comandante Daniel Ortega Saavedra.</p>
<p>Salutiamo il presidente Luis Arce dello Stato Plurinazionale della Bolivia, una nazione dove il popolo ha messo in scena una vittoria popolare che ha costituito uno schiaffo agli Stati Uniti e al suo strumento, l’Organizzazione degli Stati Americani, che aveva organizzato il golpe di stato contro il compagno Evo Morales Ayma.</p>
<p>Osserviamo con speranza, rispetto e solidarietà i processi politici condotti dai presidenti Andrés Manuel López Obrador in Messico e Alberto Fernández in Argentina, nei loro sforzi per invertire le conseguenze dell’attuazione delle politiche neoliberali che hanno causato tanti danni alle loro nazioni.</p>
<p>Accogliamo e sosteniamo i tentativi di entrambi i governi di recuperare i processi d’integrazione veramente latinoamericani.<br />
Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato agli sforzi della Repubblica Argentina per recuperare la sovranità sulle Malvine, la Georgia del Sud e le isole Sandwich Australi.</p>
<p>Riaffermiamo la nostra solidarietà con l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, leader del Partito dei Lavoratori del Brasile, contro il quale è stato avviato un procedimento legale politicizzato. Insistiamo che la sua innocenza, la piena libertà e tutti i diritti politici devono essere ripristinati.</p>
<p>Continueremo a difendere i legittimi interessi delle nazioni caraibiche e sosteniamo la loro richiesta di ricevere un risarcimento per le conseguenze della schiavitù e del colonialismo. I Caraibi possono sempre contare su Cuba. In particolare, riaffermiamo il nostro impegno nei confronti del fraterno popolo di Haiti, per il quale la comunità internazionale dovrebbe fare molto di più.<br />
Riaffermiamo il nostro pieno sostegno all’autodeterminazione e all’indipendenza di Portorico.</p>
<p>L’impegno di Cuba per l’unità dell’America Latina e dei Caraibi è immodificabile, la lealtà in difesa della sovranità e del diritto all’autodeterminazione dei popoli è un principio della Rivoluzione, e la volontà di promuovere la cooperazione e l’integrazione regionale è parte della nostra causa. Non cesseremo un istante nel compito di contribuire a fare della Nostra America la patria comune di tutti i suoi figli.</p>
<p>Compagne e Compagni:</p>
<p>In questi cinque anni, sono state consolidate eccellenti relazioni con i partiti e i governi della Repubblica Popolare Cinese, della Repubblica Socialista del Vietnam, della Repubblica Democratica Popolare del Laos e della Repubblica Democratica Popolare di Corea, paesi socialisti asiatici ai quali siamo legati da un&#8217;amicizia storica e dalla solidarietà. I progetti economici che stiamo sviluppando con Cina e Vietnam in varie sfere della nostra economia, che contribuiscono al piano di sviluppo economico e sociale fino al 2030, sono molto importanti.</p>
<p>Inoltre, in questi anni si sono approfondite le relazioni politiche di alto livello con la Federazione Russa, un paese con il quale condividiamo ampie coincidenze sulle più diverse questioni dell’agenda internazionale e che ha mantenuto una ferma posizione di rifiuto del bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba.</p>
<p>Nonostante le differenze politiche esistenti, abbiamo fatto progressi nei nostri legami con l’Unione Europea attraverso l’attuazione dell’accordo di dialogo politico e di cooperazione, sulla base del rispetto reciproco e della reciprocità. La promozione di relazioni di cooperazione in settori come le energie rinnovabili, l’agricoltura e la cultura dovrebbe essere enfatizzata.</p>
<p>Manteniamo la nostra collaborazione e solidarietà con i paesi dell’Africa, un continente al quale siamo legati da forti legami di storia, cultura e fratellanza. Migliaia di operatori del settore sanitario e di altri settori vi lavorano in più di 30 paesi. Siamo grati per la posizione unanime dell’Unione Africana in solidarietà con Cuba e contro il bloqueo durante questi anni.</p>
<p>Il nostro sostegno alle cause dei popoli palestinese e saharawi resterà un impegno immutato.</p>
<p>Lo scenario descritto e la sua probabile evoluzione nel futuro esigono da tutti noi di assicurare, in modo permanente, la priorità della difesa, in piena corrispondenza con le accurate riflessioni di Fidel contenute nel Rapporto Centrale al Primo Congresso: “Finché esisterà l’imperialismo, il Partito, lo Stato e il popolo presteranno la massima attenzione ai servizi di difesa. La guardia rivoluzionaria non sarà mai trascurata. La storia insegna fin troppo eloquentemente che chi dimentica questo principio non sopravvive all’errore”.</p>
<p>Il concetto strategico della guerra di tutto il popolo è ancora pienamente in vigore, come afferma l’articolo 217 della Costituzione della Repubblica di Cuba, il che significa che ogni cittadino deve avere un mezzo, un posto e un modo per combattere contro il nemico, sotto la guida del Partito.</p>
<p>Questa dottrina suppone l’attenzione permanente al rafforzamento della capacità e della disposizione combattiva, l’aggiornamento dei piani difensivi del paese e la preparazione dei dirigenti, dei capi e degli organi di direzione ai diversi livelli per condurre le azioni previste. In questo senso, consideriamo necessario ristabilire, non appena le condizioni della lotta contro la COVID-19 lo permettano, la realizzazione delle giornate nazionali di difesa con la partecipazione in massa del popolo, togliendo qualsiasi formalismo o fanfaronata e garantendo così la loro efficacia e utilità per la preparazione della popolazione. Non dimentichiamo che l’invulnerabilità militare si ottiene attraverso un miglioramento costante.</p>
<p>Durante questo periodo, le Forze Armate Rivoluzionarie hanno continuato la preparazione delle truppe, la produzione, la modernizzazione, la manutenzione e la conservazione della tecnologia militare e degli armamenti, la preparazione del Teatro delle Operazioni Militari, insieme alla partecipazione al confronto di situazioni eccezionali e disastri di ogni tipo, tra i quali spicca la COVID-19.</p>
<p>L’Unione dell’Industria Militare ha assicurato, sulla base del potenziale scientifico raggiunto, la preparazione e la modernizzazione di una parte significativa dell’armamento e della tecnologia militare e ha assunto sempre più la produzione di pezzi di ricambio e di articoli molto richiesti dalla popolazione.</p>
<p>Nel suo Rapporto Centrale al Primo Congresso del Partito, il compagno Fidel ha dichiarato: “L’Esercito Ribelle fu l’anima della Rivoluzione e dalle sue armi vittoriose la nuova Patria emerse libera, bella, potente e invincibile. Questa affermazione è ancora oggi pienamente valida, per questo ribadisco che le Forze Armate Rivoluzionarie, nate dall’Esercito Ribelle, non hanno rinunciato e non rinunceranno ad essere l’anima della Rivoluzione per sempre&#8221; (Applausi).</p>
<p>I combattenti del Ministero dell&#8217;Interno, in stretto collegamento con il popolo, il Partito e le organizzazioni di massa, le Forze Armate Rivoluzionarie e le altre istituzioni dello Stato e del Governo, continuarono a rafforzare la prevenzione e la lotta contro l’attività del nemico, i piani sovversivi, il crimine, le illegalità e la corruzione, così come l’indisciplina sociale e i comportamenti dannosi.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni, questa organizzazione ha raggiunto un livello superiore di organizzazione e coesione nelle strutture di comando e l’attenzione alle unità di base, una questione in cui è giusto riconoscere il contributo decisivo del vice ammiraglio Julio César Gandarilla Bermejo, membro del Comitato Centrale del Partito, deputato all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare e ministro dell’Interno fino alla sua morte alla fine dell&#8217;anno scorso. Al suo brillante curriculum di servizio alla Rivoluzione, devo aggiungere oggi la corretta e lungimirante selezione e preparazione delle nuove generazioni che garantiscono la continuità con la sicura staffetta nella direzione dell’istituzione.</p>
<p>Considero opportuno riconoscere il contributo delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno nella produzione alimentare, che ha permesso alle due istituzioni di essere autosufficienti nella maggior parte dei prodotti necessari all’alimentazione del loro personale. I livelli di soddisfazione raggiunti rappresentano l’83% e il 72% delle richieste delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno, rispettivamente.</p>
<p>Come previsto, l’Ottavo Congresso del Partito segnerà la conclusione del processo di trasferimento ordinato delle principali responsabilità dalla generazione storica alla nuova generazione.</p>
<p>Al Sesto Congresso del Partito, 10 anni fa, ho detto che, sebbene abbiamo fatto diversi tentativi di promuovere i giovani a posizioni di comando, le selezioni non sempre hanno avuto successo e di conseguenza non avevamo allora una squadra di sostituti ben preparati, con sufficiente esperienza e maturità per assumere i nuovi e complessi compiti di leadership nel Partito, nello Stato e nel governo.</p>
<p>Ho anche espresso che dovremmo risolvere questo problema gradualmente, senza fretta e improvvisazione, il che richiederebbe anche il rafforzamento dello spirito democratico e del carattere collettivo del funzionamento degli organi di direzione del Partito e del potere statale e governativo e la garanzia del ringiovanimento sistematico di tutta la catena delle posizioni amministrative e di partito nel paese.</p>
<p>Anche se non possiamo dare per scontato questo fronte strategico di lavoro, sono soddisfatto che stiamo consegnando la guida del paese a un gruppo di dirigenti preparati, allenati da decenni di esperienza nel passaggio dalla base alle più alte responsabilità, impegnati nell’etica e nei principi della Rivoluzione e del socialismo, identificati con le radici e i valori della storia e della cultura della nazione, impregnati di grande sensibilità verso il popolo, pieni di passione e spirito antimperialista e consapevoli di rappresentare la continuità dell’opera iniziata da Céspedes il 10 ottobre 1868, continuata da Gómez, Maceo, Calixto García e Agramonte; ricominciata da Martí alla testa del Partito Rivoluzionario Cubano; da Baliño e Mella con la fondazione del Primo Partito Comunista di Cuba; da Villena, Guiteras, Jesús Menéndez, Abel, José Antonio, Frank País, Camilo, Ché, Blas Roca, Celia, Haydée, Melba e Vilma, Almeida e il nostro Comandante in Capo di sempre, Fidel (Applausi).</p>
<p>Uno di questi compagni, selezionato a tempo, perché incominciamo a vedere in lui una serie di qualità, è il compagno Miguel Díaz-Canel Bermúdez, membro del Burò Politico e Presidente della Repubblica negli ultimi tre anni, carica che, secondo la valutazione della direzione del Partito, sta svolgendo con buoni risultati.</p>
<p>Abbiamo già detto che Díaz-Canel non è il risultato di un’improvvisazione, ma di una selezione ponderata di un giovane rivoluzionario con le condizioni per essere promosso a posizioni superiori. Per 15 anni è stato con successo Primo Segretario del Partito nelle province di Villa Clara e Holguín, dopo di che è stato nominato Ministro dell’Istruzione Superiore, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Primo Vice Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, posizioni che ha ricoperto contemporaneamente all&#8217;attenzione del fronte ideologico nel Partito.</p>
<p>In questi ultimi tre anni Díaz-Canel ha saputo formare una squadra e ha favorito la coesione con gli organi superiori del Partito, dello Stato e del Governo.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, il mio compito di Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba si conclude con la soddisfazione di aver compiuto il mio dovere e la fiducia nel futuro della Patria, con la meditata convinzione di non accettare proposte per mantenermi negli organi superiori dell’organizzazione del Partito, nelle cui file continuerò a militare come un combattente rivoluzionario in più, pronto a dare il mio modesto contributo fino alla fine della mia vita.</p>
<p>Nulla mi obbliga a questa decisione, ma credo ardentemente nella forza e nel valore dell’esempio e nella comprensione dei miei compatrioti e che nessuno ne dubiti, finché vivo sarò pronto, con il piede nella staffa, a difendere la Patria, la Rivoluzione e il Socialismo.</p>
<p>Con più forza che mai gridiamo:</p>
<p>Viva Cuba Libera! (Esclamazioni di: “Viva!”)</p>
<p>W Fidel! (Esclamazioni di: “Viva!”)</p>
<p>Patria o morte!</p>
<p>Vinceremo!</p>
<p>(Ovazioni)</p>
<p>Versioni stenografiche – Ufficio del Presidente della Repubblica</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Estudios Revolucion</p>
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		<title>Cuba dimostra  progressi importanti nella lotta contro il razzismo e la discriminazione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 20:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo sta assistendo a un'inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all'odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come "gli altri". La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l'ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l'oggetto di ogni tipo di discriminazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11840" alt="bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373" src="/files/2021/01/bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373.jpg" width="580" height="373" />DISCORSO DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERE CUBANO, BRUNO RODRIGUEZ PARILLA, PER LA RIUNIONE MINISTERIALE SULL&#8217;ELIMINAZIONE DEL RAZZISMO, DELLA XENOFOBIA E DELLA DISCRIMINAZIONE</strong></p>
<p>18 febbraio 2021</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest&#8217;anno commemoriamo il ventesimo anniversario della storica Conferenza Mondiale contro il Razzismo, la Discriminazione Razziale, la Xenofobia e le Forme Connesse di Intolleranza, però gli obiettivi delineati nel Piano e nel Programma d&#8217;azione di Durban devono ancora essere raggiunti. Inoltre, non siamo vicini al raggiungimento di quanto concordato nell&#8217;Agenda 2030.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo sta assistendo a un&#8217;inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all&#8217;odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come &#8220;gli altri&#8221;. La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l&#8217;ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l&#8217;oggetto di ogni tipo di discriminazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Cuba, fin dal trionfo della Rivoluzione, si è svolto un processo di trasformazioni radicali che ha inferto un colpo devastante alle basi strutturali del razzismo e ha sradicato la discriminazione razziale istituzionalizzata. Vantiamo progressi importanti e risultati nella lotta contro il razzismo e la discriminazione, ma bisogna ancora lavorare per sradicare definitivamente ogni traccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo proposito, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato e cito: &#8220;Tutti riconoscono che la nostra Rivoluzione è stato forse il processo sociale e politico che ha contribuito maggiormente all&#8217;eliminazione della discriminazione razziale, ma ci sono ancora alcune tracce che non sono parte della politica nella nostra società, ma sì nella cultura di un gruppo di persone. Abbiamo tutto il diritto e la possibilità di fare qualcosa di coerente, di impatto, che ci aiuti a risolvere questi problemi nella nostra società e dimostrare ancora una volta il livello di giustizia e umanismo della Rivoluzione&#8221;.</p>
<p>A seguito di questo insegnamento e nell&#8217;ambito dell&#8217;impegno del governo, nel novembre 2019 è stato approvato il Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, coordinato da una Commissione Governativa presieduta dal Presidente della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la Rivoluzione Cubana non si è limitata a combattere questo flagello dentro i suoi confini. Migliaia di cubani hanno sostenuto, anche a costo della vita, le lotte dei popoli africani per la loro indipendenza e contro il regime vergognoso dell&#8217;apartheid. Molti altri hanno dato un aiuto solidale a queste persone, in particolare nel campo della salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continueremo ad avanzare con azioni concrete in corrispondenza del senso di giustizia sociale e umanismo che caratterizzano il nostro socialismo. L&#8217;eroe nazionale di Cuba, José Martí, ha dichiarato: &#8220;Non c&#8217;è odio razziale perché non esistono le razze&#8221;. Questo continuerà ad essere il nostro principio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte Grazie&#8221;</p>
<p>traduzione: Ida Garberi</p>
<p>foto: Irene Pérez/ Cubadebate</p>
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		<title>Díaz-Canel su Twitter: &#8220;gli studi clinici sui vaccini cubani stanno andando bene&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2021 22:37:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Miguel Díaz-Canel, Presidente della Repubblica di Cuba, ha sottolineato oggi su Twitter che le sperimentazioni cliniche dei vaccini cubani anti-COVID-19 stanno andando bene. In un messaggio pubblicato sul suo account di quel social network, Diaz-Canel ha descritto come stimolante il recente incontro con gli scienziati cubani che lavorano sui quattro candidati vaccinali: Soberana 01, Soberana 02, Abdala e Mambisa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11873" alt="vacunas-cubanas-covid19-580x324" src="/files/2021/02/vacunas-cubanas-covid19-580x324.jpg" width="580" height="324" />Miguel Díaz-Canel, Presidente della Repubblica di Cuba, ha sottolineato oggi su Twitter che le sperimentazioni cliniche dei vaccini cubani anti-COVID-19 stanno andando bene.</strong></p>
<p>In un messaggio pubblicato sul suo account di quel social network, Diaz-Canel ha descritto come stimolante il recente incontro con gli scienziati cubani che lavorano sui quattro candidati vaccinali: Soberana 01, Soberana 02, Abdala e Mambisa.</p>
<p>&#8220;Le sperimentazioni cliniche dei vaccini cubani stanno andando bene. L&#8217;incontro con gli scienziati che lavorano con i quattro candidati vaccinali: Soberana 01, Soberana 02, Abdala e Mambisa, è stato molto stimolante. #CubaViva #CubaSalvaVidas #SomosCuba&#8221;, ha twittato il presidente.</p>
<p>Durante un incontro di questa settimana con scienziati ed esperti, sono stati presentati l&#8217;aggiornamento degli studi sul sequenziamento del virus SARS-CoV-2 e il processo dei candidati vaccini dell&#8217;Istituto Finlay dei Vaccini e del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro, la dott.ssa Ileana Morales, direttrice della scienza e dell&#8217;innovazione tecnologica del Ministero della Sanità Pubblica, ha riferito che stanno attualmente conducendo più di sei nuovi studi clinici per affrontare la COVID-19.</p>
<p>La dott.ssa María Guadalupe Guzmán Tirado ha fatto riferimento alla ricerca relativa alle nuove varianti di SARS-CoV-2, a cui partecipano una dozzina di istituzioni, e ha incluso le mutazioni trovate in 134 campioni studiati in un frammento del gene S.</p>
<p>Guzmán Tirado ha evidenziato che i risultati finora supportano l&#8217;ipotesi che l&#8217;aumento della trasmissione della COVID-19 nella fase attuale sia dovuto più al mancato rispetto delle misure di contenimento e isolamento che all&#8217;introduzione e circolazione di nuove varianti.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Una Rivoluzione forte, il miglior tributo per Martí e Fidel</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 22:09:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha affermato giovedì scorso che “il paese continuerà a perfezionarsi, continuerà a crescere e a vincere; la Rivoluzione sarà sempre imbattuta, sarà presente e questo è il miglior tributo che possiamo rendere a Martí e a Fidel”. Queste parole sono sono state annunciate durante un incontro, al termine della sua giornata di lavoro, con i lavoratori del Memoriale José Martí, uno dei luoghi più emblematici della nazione, che lo scorso 27 gennaio ha celebrato il 25° anniversario dalla sua fondazione voluta dal Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11861" alt="diaz-canel-memorial1" src="/files/2021/01/diaz-canel-memorial1.jpg" width="580" height="331" />Il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, ha affermato giovedì scorso che “il paese continuerà a perfezionarsi, continuerà a crescere e a vincere; la Rivoluzione sarà sempre imbattuta, sarà presente e questo è il miglior tributo che possiamo rendere a Martí e a Fidel”.</strong></p>
<p>Queste parole sono sono state annunciate durante un incontro, al termine della sua giornata di lavoro, con i lavoratori del Memoriale José Martí, uno dei luoghi più emblematici della nazione, che lo scorso 27 gennaio ha celebrato il 25° anniversario dalla sua fondazione voluta dal Comandante in Capo della Rivoluzione Cubana.</p>
<p>Díaz-Canel ha ricordato i tanti momenti che si sono succeduti nel Memoriale e che hanno segnato la vita del paese. &#8220;Come grande idea, ben argomentata, ben ragionata&#8221;, il Capo dello Stato ha descritto la nascita di questa istituzione come il centro dell&#8217;omaggio permanente al nostro Eroe Nazionale. &#8220;Fidel, pensando in grande, come ha sempre fatto&#8221;, ha detto.</p>
<p>Ma a volte le idee da sole non bastano, ha commentato il Capo dello Stato ai lavoratori del Memorial, se non sono seguite dall&#8217;impegno del popolo, arricchite, ingrandite e, soprattutto, esaltate. Il merito principale che avete come collettivo, ha affermato, è l&#8217;impegno per quell&#8217;idea da quando è emersa, e tutto il lavoro che in questi 25 anni avete fatto per valorizzare l&#8217;idea di Fidel.</p>
<p>Ogni giorno voi rendete omaggio a Martí e Fidel, e questo è un tributo permanente anche alla Patria e alla nostra Rivoluzione, ha detto il presidente.</p>
<p>Nel breve e sentito incontro, la direttrice dell&#8217;istituzione, Enith Alerm Prieto, ha ritenuto che il Memorial sia il risultato dell&#8217;audacia di Fidel, sempre seguito dalla fedeltà e consacrazione di Haydee Díaz Ortega, la sua prima direttrice.</p>
<p>&#8220;Il Memoriale è nato nel mezzo del Periodo Speciale&#8221;, evocava, quando stavamo toccando il fondo, in quei tempi in cui, tra alti e bassi, era necessario onorare Martí. Anche adesso la situazione è complessa, ma dobbiamo aggrapparci a quella lezione del Comandante in Capo, cioè &#8220;più difficili sono le circostanze, più alta deve essere la nostra morale, più alto deve essere il nostro spirito, più forte deve essere la nostra fermezza!&#8221;.</p>
<p>Il momento è stato opportuno per rendere omaggio ai suoi lavoratori con una replica del Memoriale nei suoi 25 anni. Il regalo è stato anche per il generale dell&#8217;esercito Raúl Castro Ruz e il presidente, &#8220;due nostri eterni collaboratori&#8221;, ha detto la direttrice di questo luogo, simbolo della nazione cubana.</p>
<p>di Letizia Martinez</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Estudios Revolucion</p>
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		<title>Cuba ribadisce la sua disponibilità a continuare ad espandere la collaborazione con i membri dell&#8217;ALBA-TCP</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2020/12/15/cuba-ribadisce-la-sua-disponibilita-continuare-ad-espandere-la-collaborazione-con-i-membri-dellalba-tcp/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 18:58:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuba reitera la sua completa disposizione a continuare ad ampliare la collaborazione nell'area della Salute Pubblica coi membri dell'ALBA-TCP, che potrebbe incentrarsi nell'assistenza epidemiologica e nella trasmissione di esperienze acquisite nella lotta contro la COVID-19. Nella nostra nazione, abbiamo potuto ottenere risultati favorevoli con una messa a fuoco propria a livello medico, che include l'uso clinico di medicine biotecnologiche innovatrici che, ratifico, abbiamo la volontà di condividere coi paesi dell'Alleanza.    ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11833" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11833" alt="Foto: @ALBATCP_Cuba" src="/files/2020/12/diaz-canel-alba-580x326.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Foto: @ALBATCP_Cuba</p></div>
<p>DISCORSO DEL PRESIDENTE MIGUEL DÍAZ-CANEL BERMÚDEZ NEL XVIII FORUM DELL&#8217;ALBA-TCP, 14 dicembre 2020</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Illustri Capi di Stato e di Governo, capi di delegazioni che c&#8217;accompagnano:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, per l&#8217;opportunità di riunirci per celebrare questo XVIII Forum dell&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America-Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) e la commemorazione del XVI anniversario della sua fondazione da parte del Comandante in Capo, Fidel Castro Ruz, ed il Presidente Hugo Chávez Frias. Si svolge in un formato online che c&#8217;impone la pandemia del coronavirus e le misure di biosicurezza sanitaria che c&#8217;obbliga ad applicare in ognuno dei nostri paesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Permettetemi di trasmettere le nostre più sentite condoglianze ai popoli ed ai governi del Nicaragua e di altre nazioni sorelle dell&#8217;America Centrale recentemente colpite da uragani devastatori. Ci dispiace profondamente per i danni causati e reiteriamo loro la nostra sincera solidarietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ratifico oggi il nostro appoggio invariato al fratello popolo nicaraguense che, sotto l&#8217;abile conduzione del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale e la leadership del Comandante Daniel Ortega Saavedra, ha difeso degnamente i notevoli risultati raggiunti negli ultimi anni nell&#8217;ordine economico e sociale, nonostante le minacce, sanzioni ed azioni interventiste del governo degli Stati Uniti. La patria di Sandino potrà contare, in qualunque circostanza, con l&#8217;amicizia ed impegno incondizionati del popolo cubano e la sua Rivoluzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Condividiamo l&#8217;immensa allegria della reincorporazione dello Stato Plurinazionale della Bolivia a questa Alleanza, rappresentato dal suo presidente, il compagno Luis Arce, a chi reitero i nostri complimenti, come al compagno David Choquehuanca, fino a poco fa Segretario Esecutivo dell&#8217;ALBA, per l&#8217;impressionante vittoria del MAS-IPSP.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel Forum anteriore, celebrato il 14 dicembre 2019, l&#8217;Alleanza ha espresso con chiarezza assoluta ed in modo contundente la sua condanna al golpe di Stato contro il Governo costituzionale del compagno Evo Morales Ayma, espressione inequivocabile della strategia imperialista degli Stati Uniti, diretta a distruggere la libera determinazione dei nostri popoli in funzione delle sue pretese egemoniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;altra volta l&#8217;eroico popolo boliviano ha fatto storia riprendendo il cammino verso la costruzione di una società più giusta, inclusiva ed umanista. Quello stesso popolo ha abbracciato con giubilo il ritorno del compagno Evo Morales alla sua patria, fatto che ci ha riempito di allegria e di speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allo stesso modo, l&#8217;indiscutibile vittoria raggiunta dal Gran Polo Patriottico nelle elezioni legislative, celebrate lo scorso 6 dicembre in Venezuela, riflette l&#8217;appoggio popolare al processo rivoluzionario bolivariano e chavista, diretto dal compagno Nicolás Maduro Moros, ed assesta un duro colpo alla strategia destabilizzante dell&#8217;imperialismo e della destra regionale ed internazionale contro quella sorella nazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ratifichiamo in questo nostro forum l&#8217;appoggio e la solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana e l&#8217;unione civico-militare che difende il valoroso popolo venezuelano, come la volontà di continuare ad offrire la nostra cooperazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, reitero i nostri complimenti ai primi Ministri di San Vicent e le Grenadine e San Kitts e Nevis, Ralph Gonsalves e Timothy Harris, per i loro trionfi nelle elezioni generali e le loro rielezioni come capi di Governo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stimati fratelli:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo vissuto un anno molto complesso e pieno di sfide. La pandemia della COVID-19 ci ha obbligati a sviluppare meccanismi di adattamento ad una nuova realtà che impone sfide immense ai nostri sistemi di salute ed alle nostre economie, che richiedono soluzioni e messe a fuoco creative che privilegino la cooperazione e la solidarietà tanto all&#8217;interno dei nostri paesi come a livello regionale ed internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un momento di profonda crisi multidimensionale, nel quale si necessita più che mai la cooperazione globale, abbiamo osservato come i paesi più ricchi occidentali hanno cercato di concentrare per loro stessi i mezzi necessari per combattere la malattia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un momento nel quale risulta indispensabile lo scambio di informazioni e conoscenze scientifiche, come l&#8217;appoggio all&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute, gli USA screditano e boicottano detta organizzazione, mentre manipolano i <span style="color: #000000">pochi </span>aiuti che ha offerto, basandosi su criteri politici egoisti, quando sono in gioco le vite di milioni di esseri umani nel mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le conseguenze economiche e sociali della pandemia risultano ancora più gravi per i paesi in via di sviluppo, dal momento che dispongono risorse e capacità limitate per fare fronte alla situazione attuale, mentre trascinano imperfezioni strutturali e dipendenza economica, derivate dell&#8217;ingiusto ordine mondiale imperante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio quando è più perentoria la solidarietà, risorgono conflitti e si esaspera l&#8217;egoismo, in un contesto nel quale i modelli che danno priorità al mercato e non all&#8217;uomo, hanno dimostrato la loro incapacità di amministrare in maniera effettiva uno scenario di crisi sanitaria e socioeconomica globale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In mezzo alla complessa situazione internazionale provocata dalla COVID-19, a dispetto delle campagne dell&#8217;attuale governo statunitense contro la cooperazione medica che Cuba offre e dell&#8217;estrema recrudescenza del blocco economico, commerciale e finanziario, dimostriamo un&#8217;altra volta che l&#8217;internazionalismo e la cooperazione internazionale risultano il rimedio più effettivo per affrontare la pandemia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba ha condiviso la sua esperienza nel trattamento delle epidemie, ed ha inviato 53 Brigate Mediche in 39 paesi per collaborare nei lavori di lotta e prevenzione della COVID-19, con più di 3 mila professionisti e tecnici della salute, che hanno salvato migliaia di vite e confermano la massima martiana che Patria è Umanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;altruismo ed il disinteresse dimostrato dai medici e dai tecnici cubani della salute di fronte alla pandemia, li ha resi meritevoli del rispetto e dell&#8217;ammirazione di tutti quei popoli, ai quali ringraziamo profondamente per la calorosa accoglienza brindata ai nostri eroi dai camici bianchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba reitera la sua completa disposizione a continuare ad ampliare la collaborazione nell&#8217;area della Salute Pubblica coi membri dell&#8217;ALBA-TCP, che potrebbe incentrarsi nell&#8217;assistenza epidemiologica e nella trasmissione di esperienze acquisite nella lotta contro la COVID-19.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella nostra nazione, abbiamo potuto ottenere risultati favorevoli con una messa a fuoco propria a livello medico, che include l&#8217;uso clinico di medicine biotecnologiche innovatrici che, ratifico, abbiamo la volontà di condividere coi paesi dell&#8217;Alleanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba sviluppa in forma accelerata quattro progetti vaccinali contro la pandemia. I nostri scienziati realizzano tutti i loro sforzi per metterli a disposizione il prossimo anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fratelli:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo Forum si celebra in mezzo ai tentativi degli USA di imporre nuovamente la Dottrina Monroe in opposizione al Proclama dell&#8217;America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci riuniamo nel bel mezzo dell&#8217;accumulazione e del rafforzamento delle misure coercitive unilaterali applicate dal Governo degli Stati Uniti contro alcuni dei paesi dell&#8217;Alleanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I nostri fratelli venezuelani e nicaraguensi hanno sofferto la crudeltà di misure coercitive multiple ed illegali, applicate col proposito di asfissiare queste nazioni economicamente e generare un clima di instabilità interna che giustifichi l&#8217;ingerenza ed eventuali rischi golpisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cuba e la sua Rivoluzione Socialista sono state anche obiettivi prioritari di questa politica ostile degli Stati Uniti verso processi rivoluzionari e progressisti della regione. Questa strategia si è venuta manifestando con forza attraverso misure di fustigazione economica e finanziaria con impatto extraterritoriale. Allo stesso tempo l&#8217;imperialismo ed i settori anti-cubani sponsorizzati dall&#8217;attuale governo che va già in ritirata, cercano disperatamente di promuovere l&#8217;instabilità sociale e politica a Cuba, mediante l&#8217;organizzazione, finanziamento e conduzione di campagne di menzogne, show mediatici ed atti sovversivi ed illegali nel nostro territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è nulla di nuovo che l&#8217;attuale governo degli USA protegga e tolleri l&#8217;organizzazione e la sponsorizzazione di atti terroristici, di sabotaggio e di infrazione della legge contro il nostro paese dal loro territorio. Non ci sorprende l&#8217;insolenza e la mancanza di scrupoli con le quali i suoi diplomatici tentano di interferire nei nostri temi interni in franca violazione di quanto stabilito nella Convenzione di Vienna, strumento che dirige le relazioni diplomatiche tra gli Stati dal 1961.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nostro popolo ha respinto con chiarezza e forza i più recenti tentativi di fabbricare, con l&#8217;aiuto delle reti digitali e la gran stampa al servizio dell&#8217;imperialismo, azioni di guerra non convenzionale per precipitare il chiamato cambiamento di regime e la distruzione della Rivoluzione Cubana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo dimostrato in innumerabili occasioni durante la nostra storia che non cediamo davanti alle pressioni od ai ricatti e che queste formule non sono né saranno effettive contro un popolo unito, di convinzioni profonde, orgoglioso della sua tradizione di lotta e cosciente della sua responsabilità nella difesa della sovranità e dell&#8217;indipendenza della nostra patria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cari compagni:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ALBA-TCP ha celebrato lo scorso 10 giugno la “Conferenza di Alto Livello su Economia, Finanze e Commercio nella cornice della COVID-19” che ha sviluppato un piano di lavoro nella tappa della pandemia e la proposta di un&#8217;Agenda Economica, Commerciale e Finanziaria del nostro meccanismo integratore. Dobbiamo avanzare nella sua implementazione col fine di raggiungere risultati superiori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 29 giugno 2020, la nostra Alleanza ha celebrato il XX Consiglio Politico ed il X Consiglio Economico che ci ha permesso mettere a punto i nostri progetti strategici e tracciarci nuove rotte di azione per ottenere di più e migliorare i risultati, in un minore lasso di tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È per ciò che, attraverso il dialogo fraterno e diafano, coordineremo idee ed azioni che traccino un cammino che ci permetta di continuare ad avanzare nei nostri propositi di fortificare la cooperazione, la solidarietà, l&#8217;unità, l&#8217;integrazione e la difesa della pace nella regione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le parole espresse dal Comandante in Capo, Fidel Castro, nell&#8217;atto di costituzione della Brigata Internazionalista dei Medici Cubani Henry Reeve, possono riflettere molto bene oggi il senso dell&#8217;ALBA e la nostra direzione strategica, cito: “Noi dimostreremo che c&#8217;è una risposta a molte delle tragedie del pianeta. Noi dimostriamo che l&#8217;essere umano può e deve essere migliore. Noi dimostriamo il valore della coscienza e dell&#8217;etica.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte grazie&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>I Caraibi potranno sempre contare con Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 19:41:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I nostri 2048, tra medici, tecnici, infermieri, allenatori sportivi, ingegneri e professori, che attualmente collaborano in 19 paesi e nei territori dei Caraibi, mantengono la disposizione di continuare a cooperare nelle aree in cui c'è bisogno. Ci sono altre aree che hanno un gran potenziale per la cooperazione, come l'insegnamento delle lingue, sia dello spagnolo, che dell'inglese, la preparazione delle nostre nazioni per la mitigazione dei disastri naturali e la lotta al cambiamento climatico, dove abbiamo constatato degli sviluppi, per affrontare le vulnerabilità comuni come Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo e paesi di basse zone costiere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11829" alt="díaz-canel-580x386" src="/files/2020/12/díaz-canel-580x386.jpg" width="580" height="386" />DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI CUBA, MIGUEL DÍAZ-CANEL BERMUDEZ, NEL VII FORUM CARICOM-CUBA  </strong><br />
<strong>8 DICEMBRE 2020 </strong></p>
<p>&#8220;Buon pomeriggio, CARICOM.</p>
<p>Una volta verificato che tutti i collegamenti sono pronti, si procede all&#8217;inaugurazione di questo Forum.</p>
<p>Do il benvenuto a tutti coloro che sono connessi.</p>
<p>Onorevole Ralph Gonsalves, primo ministro di San Vicent e le Grenadine e presidente della Conferenza dei Capi di Governo della Comunità dei Caraibi (CARICOM);</p>
<p>Onorevoli Primi Ministri e Presidenti dei paesi membri della CARICOM;</p>
<p>Eccellente Ambasciatore Irwin La Rocque, segretario generale della Comunità;</p>
<p>Eccellente Sig. Didacus Jules, direttore generale dell&#8217;Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali;</p>
<p>Eccellente Sig. Rodolfo Sabonge, segretario generale dell&#8217;Associazione degli Stati dei Caraibi;</p>
<p>Illustri capi di delegazioni ed invitati speciali:</p>
<p>Approfitto della possibilità che ci offre questo incontro, per reiterare le congratulazioni ai primi ministri della Dominica, Saint Kitts e Nevis, Giamaica e San Vicent e le Grenadine per la loro rielezione nei loro incarichi ed ai presidenti della Guyana e Suriname ed al Primo Ministro del Belize, per le loro vittorie elettorali. Auguro loro successo nelle loro funzioni.</p>
<p>È un gran onore per Cuba ed il suo popolo patrocinare il Settimo Forum CARICOM-Cuba, che per le restrizioni che ha imposto la pandemia della COVID-19 non possiamo sviluppare mediante l&#8217;incontro personale.</p>
<p>Affrontiamo sfide colossali, specialmente per i nostri paesi, obbligati a convivere in un sistema internazionale ingiusto e disuguale che da priorità allo sviluppo ed ai benefici delle nazioni più sviluppate. Gli effetti della pandemia per i nostri paesi e per le nostre economie sono stati severi.</p>
<p>Sono tempi che necessitano più solidarietà, più cooperazione e più unità, urge unire gli sforzi.</p>
<p>Nel nostro paese, elaboriamo un Piano Nazionale per prevenire e controllare la pandemia sulla base della gestione articolata tra istituzioni, con le forze del nostro sistema di salute, dello sviluppo scientifico e la partecipazione responsabile del nostro popolo che ha permesso di creare ed applicare protocolli di lotta contro la COVID-19.</p>
<p>Sviluppi rilevanti della biotecnologia e della produzione di medicine a livello nazionale, ci hanno facilitato nella lotta contro la pandemia per i risultati che abbiamo avuto. I nostri scienziati stanno lavorando intensamente in quattro candidati vaccinali, già in fase di sperimentazione clinica.</p>
<p>Seguendo la nostra vocazione tradizionale solidale abbiamo risposto, con personale della salute, nella misura delle nostre possibilità, alle richieste di appoggio che abbiamo ricevuto.</p>
<p>Ringrazio per la fiducia depositata nei 681 professionisti cubani della salute che si sono uniti a quelli che prestavano servizio nei paesi e territori dei Caraibi per combattere la COVID19.</p>
<p>La feroce campagna del Governo degli Stati Uniti contro la collaborazione medica cubana, che ha privato dei servizi di salute a varie popolazioni latinoamericane, non ha potuto ostacolare che i nostri collaboratori abnegati abbiano assistito alle nazioni sorelle dei Caraibi.</p>
<p>Ciò si è stato ottenuto in un contesto caratterizzato dall&#8217;intensificarsi dell&#8217;ingiusto blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti, che CARICOM ha fermamente respinto in una posizione che apprezziamo.</p>
<p>L&#8217;attuale amministrazione statunitense, responsabile dell&#8217;inasprimento della politica d&#8217;assedio, svolge anche azioni di aperta interferenza contro Cuba stimolando, finanziando e compiendo atti illegali nel nostro territorio, che cercano disperatamente di promuovere l&#8217;instabilità sociale e politica.</p>
<p>Illustri colleghi:</p>
<p>È possibile perfezionare gli scambi per progettare e lavorare in opportunità e progetti congiunti. Abbiamo la volontà politica per portarlo a termine.</p>
<p>In mezzo alle difficili condizioni economiche che attraversiamo, le limitazioni imposte dalla nuova realtà e sapendo che è modesto quello che possiamo apportare, reitero la disposizione di Cuba a cooperare coi nostri fratelli caraibici nella sfera della salute pubblica, specialmente nella lotta contro la COVID-19.</p>
<p>Possiamo condividere le nostre esperienze, contribuire contemporaneamente nell&#8217;assistenza nel campo epidemiologico e di mantenere l&#8217;offerta di borse di studio in medicina ed altre specialità. Oggi accogliamo nel nostro paese 741 borsisti caraibici.</p>
<p>I nostri 2048, tra medici, tecnici, infermieri, allenatori sportivi, ingegneri e professori, che attualmente collaborano in 19 paesi e nei territori dei Caraibi, mantengono la disposizione di continuare a cooperare nelle aree in cui c&#8217;è bisogno.<br />
Ci sono altre aree che hanno un gran potenziale per la cooperazione, come l&#8217;insegnamento delle lingue, sia dello spagnolo, che dell&#8217;inglese, la preparazione delle nostre nazioni per la mitigazione dei disastri naturali e la lotta al cambiamento climatico, dove abbiamo constatato degli sviluppi, per affrontare le vulnerabilità comuni come Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo e paesi di basse zone costiere.</p>
<p>Negli ultimi anni, decine di specialisti della regione sono stati qualificati nella gestione della risposta ai disastri naturali, con la partecipazione della comunità scientifica cubana e dell&#8217;Unesco. Abbiamo firmato un accordo tra la Difesa Civile di Cuba e l&#8217;Agenzia Caraibica della Gestione di Emergenze e Disastri, per espandere ed integrare i sistemi regionali di allerta precoce.</p>
<p>Il Centro di Stimolo dello Sviluppo dei Bambini, Adolescenti e Giovani con Necessità Educative Speciali, che abbiamo sviluppato insieme a Guyana, si può usare per tutti i paesi della CARICOM.</p>
<p>Le nostre economie hanno potenziale per lo scambio interregionale. Sappiamo che risulta difficile ottenere un commercio fluido e mutuamente vantaggioso, ma possiamo identificare le nicchie commerciali da sfruttare a favore delle nostre nazioni, approfittando dell&#8217;Accordo Riveduto di Commercio e Cooperazione Economica tra CARICOM e Cuba ed il suo Secondo Protocollo Addizionale.</p>
<p>Dobbiamo potenziare gli incentivi imprenditoriali che ci offrono gli strumenti firmati per avanzare nell&#8217;area economica.</p>
<p>Reitero il nostro appello per rivedere e modificare gli attuali criteri di “gradualità” per ricevere l&#8217;Aiuto Ufficiale allo Sviluppo, in modo che riflettano adeguatamente le realtà e le necessità specifiche dei paesi di reddito medio altamente indebitati, soprattutto degli Stati caraibici.<br />
Gli attuali criteri non riflettono i livelli reali di sviluppo economico e sociale, né gli effetti multidimensionali della povertà, della disuguaglianza e della vulnerabilità.</p>
<p>Allo stesso modo, ci preoccupa l&#8217;inclusione degli Stati membri della CARICOM nelle liste di giurisdizioni fiscali non cooperative e facciamo un appello per cambiare questa messa a fuoco che ha conseguenze negative nell&#8217;economia dei paesi caraibici che hanno dimostrato la loro disposizione a cooperare ed a dialogare per trovare soluzioni mutuamente vantaggiose per le parti.</p>
<p>Stimati fratelli:</p>
<p>Apprezziamo che si sono consolidati le strette relazioni che CARICOM e Cuba hanno forgiato e che sono stati impegni personali del Comandante in Capo Fidel Castro e del Generale dell&#8217;Esercito Raúl Castro. L&#8217;idea dei nostri leader di cooperare solidalmente, appoggiarci davanti alle sfide che c&#8217;impone il passato coloniale e difendere l&#8217;essenza della nostra amicizia, è fermamente difesa da tutti noi.</p>
<p>Ringrazio un&#8217;altra volta per la solidarietà, il rispetto e la prodezza dei Caraibi verso il nostro paese. Siamo piccoli giganti in un mondo pieno di ipocrisia e crudeltà.</p>
<p>Li invito a condividere i temi dell&#8217;agenda e che questo incontro serva per confermare che l&#8217;unità dei popoli è essenziale per il miglioramento umano e per raggiungere un mondo più giusto, più equo e sostenibile.</p>
<p>Difendiamo la solidarietà e la cooperazione come forza indispensabile per affrontare insieme le grandi sfide e le minacce che ci perseguono.</p>
<p>Cito le parole del Generale dell&#8217;Esercito Raúl Castro Ruz nell&#8217;anteriore appuntamento di Antigua e Barbuda, per ratificare che “i Caraibi potranno sempre contare con Cuba. Così è sempre stato e così sarà!&#8221;.</p>
<p>Molte grazie&#8221;.</p>
<p>Versione Stenografica</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il presidente cubano sul risultato elettorale negli Usa: &#8220;Crediamo nella possibilità di un costruttivo rapporto bilaterale rispettoso delle differenze&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2020 21:13:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, sul suo account Twitter l'8 novembre, ha riconosciuto che nelle elezioni presidenziali il popolo statunitense ha scelto un nuovo corso.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11791" alt="Diaz-Canel" src="/files/2020/11/Diaz-Canel.jpg" width="580" height="289" />Il presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, sul suo account Twitter l&#8217;8 novembre, ha riconosciuto che nelle elezioni presidenziali il popolo statunitense ha scelto un nuovo corso.</strong></p>
<p>Il testo del suo tweet afferma: &#8220;Riconosciamo che, nelle elezioni presidenziali, il popolo statunitense ha scelto un nuovo corso. Crediamo nella possibilità di un rapporto bilaterale costruttivo rispettoso delle differenze&#8221;, ha scritto il presidente cubano in riferimento al nuovo mandato.</p>
<p>Díaz-Canel conclude il suo tweet con l&#8217;hashtag: #SomosCuba #SomosContinuidad</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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