<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; medici cubani</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/medici-cubani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Nov 2019 22:11:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
	<item>
		<title>Ecuador cancellerà tutti gli accordi di salute con Cuba, annuncia ministra di governo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/13/ecuador-cancellera-tutti-gli-accordi-di-salute-con-cuba-annuncia-ministra-di-governo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/13/ecuador-cancellera-tutti-gli-accordi-di-salute-con-cuba-annuncia-ministra-di-governo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 02:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione medica cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11198</guid>
		<description><![CDATA[Almeno 400 medici cubani saranno rimpiazzati da professionisti ecuadoriani, dopo il termine dell'accordo tra il governo ecuadoriano ed il governo cubano, in temi di salute, come ha dichiarato ieri la ministra di Governo dell'Ecuador, Maria Paula Romo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11199" alt="ministraromo-1211-2019-580x391" src="/files/2019/11/ministraromo-1211-2019-580x391.jpg" width="580" height="391" />Almeno 400 medici cubani saranno rimpiazzati da professionisti ecuadoriani, dopo il termine dell&#8217;accordo tra il governo ecuadoriano ed il governo cubano, in temi di salute, come ha dichiarato ieri la ministra di Governo dell&#8217;Ecuador, Maria Paula Romo.  </strong></p>
<p>Nel Ministero di Salute Pubblica questi accordi si stavano rimpiazzando. Questa ultima decisione si riferisce approssimativamente a 400 posti di lavoro, ha dettagliato Romo.</p>
<p>Gli accordi tra Ecuador e Cuba risalgono all&#8217;anno 2013, dopo una visita realizzata a Cuba per l&#8217;allora presidente Rafael Correa.</p>
<p>Il Ministro di Governo ha sottolineato in una conferenza stampa dal Palazzo di Carondelet che nei giorni precedenti alla crisi dell’ottobre scorso, sono entrate in Ecuador circa 250 persone di nazionalità cubana con passaporti ufficiali.</p>
<p>Secondo la ministra avrebbero verificato con l&#8217;ambasciata di Cuba e nella maggior parte dei casi il dato fa riferimento ai medici cubani che sono nel paese a proposito di questo tipo di accordo.</p>
<p>testo e foto de El Universo</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/11/13/ecuador-cancellera-tutti-gli-accordi-di-salute-con-cuba-annuncia-ministra-di-governo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Medici cubani disertori in Colombia: marionette usa e getta contro il dialogo Cuba-USA e pure &#8230; contro il Venezuela</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/16/medici-cubani-disertori-colombia-marionette-usa-e-getta-contro-il-dialogo-cuba-usa-e-pure-contro-il-venezuela/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/16/medici-cubani-disertori-colombia-marionette-usa-e-getta-contro-il-dialogo-cuba-usa-e-pure-contro-il-venezuela/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 20:01:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8904</guid>
		<description><![CDATA[L'ultra destra cubano-americana continua a cercare argomenti per attaccare il ristabilimento delle relazioni tra Cuba e USA. E, pure, per danneggiare l'immagine del Governo del Venezuela. Uno dei più recenti: il caso di un gruppo di medici cubani che, dopo aver abbandonato la loro missione in Venezuela e cercato asilo nell'Ambasciata USA in Colombia, sono da mesi senza risposta dalle autorità USA.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8905" alt="" src="/files/2015/09/leccionesdemanipulacion273.jpg" width="300" height="210" />L&#8217;ultra destra cubano-americana continua a cercare argomenti per attaccare il ristabilimento delle relazioni tra Cuba e USA (1). E, pure, per danneggiare l&#8217;immagine del Governo del Venezuela.</strong></p>
<p>Uno dei più recenti: il caso di un gruppo di medici cubani che, dopo aver abbandonato la loro missione in Venezuela e cercato asilo nell&#8217;Ambasciata USA in Colombia, sono da mesi senza risposta dalle autorità USA (2).</p>
<p>Ricordiamo che, in applicazione del cosiddetto Cuban Medical Profesional Parole (CMPP) (3), un programma approvato nel 2006 dal presidente George W. Bush per sabotare la cooperazione medica cubana, chiunque dei circa 50000 professionisti della salute che oggi Cuba ha in 66 paesi del Sud (4), possono ottenere asilo politico presso le ambasciate o consolati USA e l&#8217;entrata -pertanto- negli USA (5).</p>
<p>Una grande campagna mediatica ha presentato come un &#8220;dramma umano&#8221; la situazione di queste persone, che da mesi sono a Bogotà, senza risorse neppure per pagare l&#8217;affitto del loro alloggio (6). Alcune di loro hanno dovuto anche ottenere ingenti somme di denaro per pagarsi operazioni mediche in Colombia (7).</p>
<p>Qualcosa che i congressisti dell&#8217;ultra destra cubano-americana Ileana Ros-Lehtinen e Mario Diaz-Balart hanno presentato come prova che l&#8217;amministrazione Obama avrebbe deciso di &#8220;abbandonare&#8221; queste persone. La ragione: facilitare l&#8217;attuale processo di dialogo diplomatico con il Governo dell&#8217;Avana (8). La verità è che, dopo la pressione politica e la grande campagna mediatica, il Servizio d&#8217;Immigrazione e Cittadinanza (USCIS) USA ha annunciato, finalmente, che elaborerà d&#8217;urgenza l&#8217;asilo di queste persone (9).</p>
<p>Questi medici &#8220;disertori&#8221; ripetevano ai media una sceneggiatura ben imparata. Ma non solo contro il governo di Cuba, ma soprattutto contro quello del Venezuela. &#8220;Il Venezuela è peggio di Cuba&#8221;, pronunciava la frase chiave, uno di loro, al media BBC in spagnolo (10) &#8220;Le aree in cui vivevano (in Venezuela) erano difficili&#8221;, si legge nel menzionato portale. &#8220;Ho vissuto accanto a un immondezzaio&#8221; o &#8220;Ho vissuto su una collina&#8221; hanno aggiunto i medici con un certo disprezzo. È interessante notare che queste persone poi sono andate a vivere, per mesi, nel quartiere &#8220;Patio bonito&#8221;, considerato dallo stesso sindaco di Bogotà come &#8220;il più pericoloso&#8221; della capitale colombiana (11).</p>
<p>In una parte dell&#8217;intervista i medici denunciavano anche le tangenti che dovettero pagare a vari funzionari. &#8220;Alcuni dei risparmi (&#8230;) sono stati persi (&#8230;) come tangenti alle forze di sicurezza che minacciarono di rimandarli indietro all&#8217;altro lato della frontiera&#8221;, leggiamo. Cioè, sono stati subornati da militari della Colombia. BBC, tuttavia, non menziona, in questo caso, il paese. Ma lo fa quando i presunti funzionari corrotti sono venezuelani. La pediatra cubana &#8220;Maité (&#8230;) -si legge-, (pagò) $ 500 all&#8217; &#8216;amico&#8217;, che la portò fuori del Venezuela&#8221;.</p>
<p>La BBC usa eufemismi per camuffare la scandalosa complicità del Governo della Colombia con il programma USA di captazione di medici cubani. &#8220;In Colombia, -ci dice- possono permanere grazie a una piroetta del sistema migratorio del paese. (&#8230;) Anche i cubani hanno bisogno di visto per entrare in (Colombia) (&#8230;) le autorità danno loro un documento (&#8230;), in cui dicono che non li deporteranno per la durata dell&#8217;iter del CMPP (Cuban Medical Professional Parole)&#8221;.</p>
<p>Naturalmente, né sulla BBC o altri media leggiamo la minima analisi critica sull&#8217;immoralità di tale programma del Dipartimento di Stato, che viola il diritto alla salute di milioni di persone povere in tutto il mondo, curate esclusivamente dalla cooperazione cubana (12). Né si mette in discussione l&#8217;egoismo e la meschinità di questi medici, a cui lo Stato cubano non incassò un centesimo per i loro studi di medicina.</p>
<p>Né vi è una un solo dato che riferisca sulla grandezza sociale del programma sanitario venezuelano Barrio Adentro, in cui, oggi,sono inseriti quasi 30000 collaboratori cubani. In 12 anni, ha realizzato 704 milioni di consulenze gratuite, tra cui 11 milioni di visite dentistiche (13). Il calcolo di vite salvate, fino al 2014, era di 1700000 (14). Prima di tale programma, che oggi raggiunge l&#8217;80% della popolazione del Venezuela, oltre il 60% delle persone dei cosiddetti quartieri popolari -le &#8220;colline&#8221; che uno dei medici disertori menzionava con disprezzo- mai avevano ricorso a un medico (15).</p>
<p>Oggi, quando il Venezuela è oggetto di un enorme attacco politico e mediatico dalla Colombia, supportato da questi stessi grandi mass media, queste persone si sono prestate a servire come marionette -domani scaricabili- agli strateghi della guerra psicologica contro Cuba e Venezuela (16) .</p>
<p>di José Manzaneda, coordinatore Cubainformación</p>
<p>Traduzione Francesco Monterisi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/64383-medicos-cubanos-desertores-en-colombia-marionetas-desechables-contra-el-dialogo-cuba-eeuu-y-de-paso-contra-venezuela" >per vedere il video</a></p>
<p>(1) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article30876195.html" >http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article30876195.html</a></p>
<p>(2) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elcolombiano.com/medicos-cubanos-reclaman-en-colombia-visado-a-e-u-tras-desertar-en-venezuela-IG2585596" >http://www.elcolombiano.com/medicos-cubanos-reclaman-en-colombia-visado-a-e-u-tras-desertar-en-venezuela-IG2585596</a></p>
<p>(3) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.state.gov/p/wha/rls/fs/2009/115414.htm" >http://www.state.gov/p/wha/rls/fs/2009/115414.htm</a></p>
<p>(4) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/internacionalismo-cubano/55529-cuba-tiene-50000-medicos-por-todo-el-mundo" >http://www.cubainformacion.tv/index.php/internacionalismo-cubano/55529-cuba-tiene-50000-medicos-por-todo-el-mundo</a></p>
<p>(5) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mobile.nytimes.com/2014/11/17/opinion/la-fuga-de-cerebros-en-cuba-cortesa-de-eeuu.html?referrer=&amp;_r=2" >http://mobile.nytimes.com/2014/11/17/opinion/la-fuga-de-cerebros-en-cuba-cortesa-de-eeuu.html?referrer=&amp;_r=2</a></p>
<p>(6) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.critica.com.pa/mundo/recaudan-fondos-para-medicos-cubanos-varados-en-colombia-402642" >http://www.critica.com.pa/mundo/recaudan-fondos-para-medicos-cubanos-varados-en-colombia-402642</a></p>
<p>(7) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.14ymedio.com/internacional/cubanos-Colombia-victimas-EE-UU_0_1840015986.html" >http://www.14ymedio.com/internacional/cubanos-Colombia-victimas-EE-UU_0_1840015986.html</a></p>
<p>(8) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.diariodecuba.com/cuba/1439034226_16215.html" >http://www.diariodecuba.com/cuba/1439034226_16215.html</a></p>
<p>(9) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article33267468.html" >http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article33267468.html</a></p>
<p>(10) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.bbc.com/mundo/noticias/2015/08/150824_colombia_medicos_cubanos_protesta_ep" >http://www.bbc.com/mundo/noticias/2015/08/150824_colombia_medicos_cubanos_protesta_ep</a></p>
<p>(11) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www2.rcnradio.com.co/noticias/petro-destaca-baja-de-homicidios-y-asegura-que-ciudad-bolivar-dejo-de-ser-la-zona-mas?qt-en_la_jugada=0" >http://www2.rcnradio.com.co/noticias/petro-destaca-baja-de-homicidios-y-asegura-que-ciudad-bolivar-dejo-de-ser-la-zona-mas?qt-en_la_jugada=0</a></p>
<p>(12) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://biblioteca.hegoa.ehu.es/system/ebooks/18561/original/Cuba_principal_protagonista_de_la_cooperaci_n_Sur-Sur.pdf?1311757983" >http://biblioteca.hegoa.ehu.es/system/ebooks/18561/original/Cuba_principal_protagonista_de_la_cooperaci_n_Sur-Sur.pdf?1311757983</a></p>
<p>(13) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.telesurtv.net/telesuragenda/12-anos-de-Barrio-Adentro-20150415-0079.html" >http://www.telesurtv.net/telesuragenda/12-anos-de-Barrio-Adentro-20150415-0079.html</a></p>
<p>(14) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.avn.info.ve/contenido/misi%C3%B3n-salud-barrio-adentro-salv%C3%B3-vida-17-millones-venezolanos" >http://www.avn.info.ve/contenido/misi%C3%B3n-salud-barrio-adentro-salv%C3%B3-vida-17-millones-venezolanos</a></p>
<p>(15) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://hoyvenezuela.info/10mas-barrio-adentro-cumple-12-anos-atendiendo-al-pueblo/" >http://hoyvenezuela.info/10mas-barrio-adentro-cumple-12-anos-atendiendo-al-pueblo/</a></p>
<p>(16) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.telesurtv.net/news/Denuncian-guerra-mediatica-de-medios-colombianos-contra-Venezuela-20150901-0039.html" >http://www.telesurtv.net/news/Denuncian-guerra-mediatica-de-medios-colombianos-contra-Venezuela-20150901-0039.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/09/16/medici-cubani-disertori-colombia-marionette-usa-e-getta-contro-il-dialogo-cuba-usa-e-pure-contro-il-venezuela/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera di Raul ai collaboratori che hanno combattuto l’Ebola in Africa: La Patria vi riceve con orgoglio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/10/lettera-di-raul-ai-collaboratori-che-hanno-combattuto-lebola-africa-la-patria-vi-riceve-con-orgoglio/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/10/lettera-di-raul-ai-collaboratori-che-hanno-combattuto-lebola-africa-la-patria-vi-riceve-con-orgoglio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2015 00:52:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Raul Castro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8776</guid>
		<description><![CDATA[Dopo avere compiuto la missione rispettabile che vi portò fino all'Africa Occidentale sei mesi fa, perfino a rischio delle vostre stesse vite, per combattere il focolaio dell’Ebola che colpiva questo continente, siete ritornati alla Patria che vi riceve col maggiore orgoglio. A nome del popolo cubano e del mio proprio, vi trasmetto un riconoscimento per l'eroico lavoro realizzato come parte del Contingente Internazionale ‘Henry Reeve’.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8777" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8777" alt="Nell'atto di riconoscimento per i medici cubani che lottarono contro l'Ebola, presieduto da Josè Ramon Machado Ventura, sono stati decorati con l'Ordine Carlos J. Finlay 248 membri del contingente per i meriti raggiunti nel compimento del dovere" src="/files/2015/07/ebola01.jpg" width="580" height="278" /><p class="wp-caption-text">Nell&#8217;atto di riconoscimento per i medici cubani che lottarono contro l&#8217;Ebola, presieduto da Josè Ramon Machado Ventura, sono stati decorati con l&#8217;Ordine Carlos J. Finlay 248 membri del contingente per i meriti raggiunti nel compimento del dovere</p></div>
<p>L&#8217;Avana, 8 luglio 2015<br />
“Anno 57 della Rivoluzione”</p>
<p><strong>Cari compagni:  </strong><br />
<strong>  </strong><br />
<strong>Dopo avere compiuto la missione rispettabile che vi portò fino all&#8217;Africa Occidentale sei mesi fa, perfino a rischio delle vostre stesse vite, per combattere il focolaio dell’Ebola che colpiva questo continente, siete ritornati alla Patria che vi riceve col maggiore orgoglio.  </strong></p>
<p>A nome del popolo cubano e del mio proprio, vi trasmetto un riconoscimento per l&#8217;eroico lavoro realizzato come parte del Contingente Internazionale ‘Henry Reeve’.</p>
<p>Voi siete prosecutori dell&#8217;altruismo e del disinteresse personale che ha caratterizzato la cooperazione medica dell&#8217;Isola, da quando incominciò nell&#8217;anno 1963 con l&#8217;invio della prima brigata in Algeria con la direzione dell&#8217;allora ministro di Salute Pubblica, compagno Josè Ramon Machado Ventura. Durante tutti questi anni, 158 paesi hanno potuto contare sul lavoro solidale di 325710 collaboratori cubani.</p>
<p>Oggi la nostra medicina si trova presente in 68 nazioni con più di 50 mila professionisti della Salute, realtà che sintetizza i valori genuini che ha coltivato la Rivoluzione. L&#8217;aiuto brindato per ognuno dei collaboratori dell&#8217;esercito di camici bianchi si erige come un paradigma imperituro.</p>
<p>Sono significativi i risultati che voi avete ottenuto nell&#8217;attenzione medica dei malati dell&#8217;epidemia dell’Ebola, con più di 400 vite salvate ed un tasso di mortalità generale di un 24,4%, che è dimostrazione della preparazione raggiunta, della consacrazione e della dedicazione al lavoro, aspetti che sono stati riconosciuti dai governi e dagli organismi internazionali.</p>
<p>Ricevano un&#8217;altra volta le nostre congratulazioni ed un forte abbraccio,</p>
<p>Raul Castro Ruz”</p>
<p>foto:Ismael Francisco</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8780" alt="" src="/files/2015/07/ebola05.jpg" width="580" height="329" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8779" alt="" src="/files/2015/07/ebola04.jpg" width="580" height="354" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8778" alt="" src="/files/2015/07/ebola02.jpg" width="580" height="376" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/07/10/lettera-di-raul-ai-collaboratori-che-hanno-combattuto-lebola-africa-la-patria-vi-riceve-con-orgoglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appoggiano candidatura al Premio Nobel della brigata medica cubana Henry Reeve</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/22/appoggiano-candidatura-al-premio-nobel-della-brigata-medica-cubana-henry-reeve/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/22/appoggiano-candidatura-al-premio-nobel-della-brigata-medica-cubana-henry-reeve/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 01:15:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>
		<category><![CDATA[Nobel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8653</guid>
		<description><![CDATA[La Fondazione Internazionale Hugo Chavez per la Pace, l'Amicizia e la Solidarietà  oggi una dichiarazione in appoggio alla proposta di concedere il Premio Nobel della Pace alla brigata medica cubana Henry Reeve.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8654" alt="" src="/files/2015/05/medicoscubanos.jpg" width="580" height="435" />La Fondazione Internazionale Hugo Chavez per la Pace, l&#8217;Amicizia e la Solidarietà  oggi una dichiarazione in appoggio alla proposta di concedere il Premio Nobel della Pace alla brigata medica cubana Henry Reeve.  </strong></p>
<p>L&#8217;Organizzazione Non Governativa con sede principale in Sierra Leona, ha considerato questo contingente -specializzato in situazioni di disastri e grandi epidemie &#8211; un&#8217;espressione massima dei servizi medici internazionalisti di Cuba in altri paesi.</p>
<p>Questo gruppo ha offerto recentemente assistenza solidale nella stessa Sierra Leona, in Guinea e Liberia, nel combattimento all&#8217;Ebola, ed ora in Nepal dopo i devastatori terremoti che hanno causato più di otto mila morti.</p>
<p>La dichiarazione -divulgata da un bollettino dell’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli – ha detto che sia i dirigenti della Brigata come i suoi membri, rappresentarono un aiuto inestimabile che non solo ha contribuito a restituire la salute a molti popoli del mondo, bensì anche la loro dignità ed i loro diritti umani.</p>
<p>Il testo ha segnalato che la Fondazione ha accolto con beneplacito la notizia che i sindacati norvegesi hanno lanciato al mondo la campagna per concedere alla Henry Reeve il Premio Nobel della Pace.</p>
<p>Inoltre, recentemente il programma di collaborazione medico internazionalista cubano -con 55 anni di vita – è stato proposto al Premio Nobel della Pace dall&#8217;accademico canadese John Kirk, petizione registrata formalmente.</p>
<p>Kirk espose come argomenti le innumerabili dimostrazioni di internazionalismo medico cubano come l&#8217;appoggio a migliaia di bambini ucraini, l&#8217;Operazione Miracolo che ha restituito la vista a oltre tre milioni di persone.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/05/22/appoggiano-candidatura-al-premio-nobel-della-brigata-medica-cubana-henry-reeve/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Guardian: Lo straordinario aiuto di Cuba in materia di salute  fa vergognare l’embargo degli USA</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/12/10/guardian-lo-straordinario-aiuto-di-cuba-materia-di-salute-fa-vergognare-lembargo-degli-usa/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/12/10/guardian-lo-straordinario-aiuto-di-cuba-materia-di-salute-fa-vergognare-lembargo-degli-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 01:25:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionalismo]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[The Guardian]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8301</guid>
		<description><![CDATA[Quattro mesi dopo che è stata dichiarata l’emergenza internazionale per Ebola, che ha devastato l’ovest dell’Africa, Cuba è il leader mondiale nell’assistenza medica inviata a combattere contro l’epidemia. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno inviato migliaia di truppe e, insieme ad altri paesi, hanno promesso aiuti, la maggioranza dei quali non sono stati realizzati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8302" alt="" src="/files/2014/12/Illustration-for-Cubas-gl-011.jpg" width="460" height="276" />Quattro mesi dopo che è stata dichiarata l’emergenza internazionale per Ebola, che ha devastato l’ovest dell’Africa, Cuba è il leader mondiale nell’assistenza medica inviata a combattere contro l’epidemia. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno inviato migliaia di truppe e, insieme ad altri paesi, hanno promesso aiuti, la maggioranza dei quali non sono stati realizzati.</strong></p>
<p>Però, come l’Organizzazione Mondiale della Salute insiste a dire,  ciò di cui c’è bisogno con urgenza è il personale sanitario. L’isola caraibica, con una popolazione di solo 11 milioni e un reddito pro-capite di 6.000 $ (4.800 €), ha risposto a questa chiamata ancor prima che venisse fatta.  Cuba è stata la prima ad essere in prima linea contro Ebola e ha inviato il maggior contingente di medici e infermieri, dei quali 250 già sul campo e altri 200 volontari in viaggio.</p>
<p>Mentre l’interesse dei media occidentali è svanito al momento della diminuzione della minaccia dell’infezione mondiale, centinaia di lavoratori dei servizi di salute britannici, si sono offerti come volontari per unirsi a loro. I primi 30 sono arrivati nella Sierra Leone la settimana scorsa, mentre le truppe stanno costruendo cliniche. Nonostante questo, i medici cubani sono sul terreno africano già da ottobre e si prevede ancora un lungo periodo di lavoro.</p>
<p>La necessità non poteva essere più grande. Più di 6.000 persone sono morte. Una tale vergogna ha provocato l’operazione cubana, che ha obbligato i politici britannici e statunitensi a offrire le loro congratulazioni.</p>
<p>Il segretario di stato americano John Kerry, ha descritto l’apporto di quel Paese che gli USA hanno cercato di ribaltare da oltre mezzo secolo come “impressionante”. Il primo medico cubano a contrarre l’Ebola, è stato curato dai medici britannici e i funzionari statunitensi hanno promesso di “collaborare” con Cuba nella lotta contro Ebola. Però non è la prima volta che Cuba ha fatto la parte del leone nel campo degli aiuti medici dopo un disastro umanitario.</p>
<p>Quattro anni fa, dopo il devastante terremoto avvenuto nella povera Haiti, Cuba inviò il più grande contingente medico e ha curato il 40% delle vittime. Dopo il terremoto avvenuto in Kashmir, nel 2005, Cuba inviò 2.400 lavoratori medici in Pakistan e offrì i suoi trattamenti sanitari a oltre il 70% dei feriti; in quella occasione lasciarono anche 32 ospedali da campo e donarono mille morse di studio mediche.</p>
<p>Questa tradizione di aiuto in casi di emergenza risale ai primi anni della Rivoluzione Cubana. Però è solo una parte di un internazionalismo globale medico, straordinario e intenso. Attualmente ci sono 50.000 medici e infermiere di Cuba che lavorano in 60 paesi in via di sviluppo. Come dice il professore canadese  John Kirk: “L’internazionalismo medico cubano ha salvato milioni di vite.” Però questa solidarietà senza precedenti non è quasi apparsa nei mass media occidentali.</p>
<p>I medici cubani hanno realizzato tre milioni di operazioni oftalmiche in 33 paesi e principalmente nell’America Latina e nei Caraibi, in gran parte finanziate dal Venezuela Rivoluzionario. Così è successo che Mario Terán, il sergente boliviano che uccise Che Guevara su ordine della CIA nel 1967, recuperasse la sua vista 40 anni dopo quell’evento con un’operazione eseguita da medici cubani e pagata dal Venezuela, nella Bolivia radicale di Evo Morales. Anche se l’appoggio di emergenza spesso è stato finanziato dalla stessa Cuba, i servizi medici globali del paesi di solito vengono pagati dai governi che ricevono i loro servizi e sono diventati quindi  il maggior settore  di esportazione cubano, legando gli ideali rivoluzionari allo sviluppo economico.</p>
<p>Questo è dipeso a sua volta dal ruolo centrale della salute pubblica e dell’educazione a Cuba, dato che L’Avana ha costruito un’industria biotecnologica a basso costo insieme a programmi di infrastruttura e di alfabetizzazione mediche nei paesi in via di sviluppo per coloro che ne hanno bisogno, invece di sottrarre medici e infermiere come avviene nel modello occidentale.</p>
<p>L’internazionalismo è nel DNA di Cuba. La figlia di Ernesto Guevara, Aleida, che ha lavorato come medico in Africa, dice: “Siamo afro-latinoamericani e porteremo la nostra solidarietà ai bambini di questo continente.”  Però quello che è iniziato come un intento di estendere la Rivoluzione cubana negli anni 60 e che si trasformò in un intervento militare decisivo in appoggio dell’Angola, contro l’apartheid negli anni 80, adesso si è trasformata nel progetto di solidarietà medica più ambizioso del mondo.</p>
<p>Il suo successo è dipeso dalla marea progressiva che ha spazzato l’America Latina durante l’ultimo decennio, ispirata dall’esempio della Cuba socialista durante gli anni delle dittature militari di destra. I governi di sinistra e centro-sinistra continuano ad essere elogiati e rieletti in tutta la regione e ciò permette a Cuba di reinventarsi come un faro di umanitarismo internazionale.</p>
<p>Però, nonostante tutto questo, l’isola continua ad essere asfissiata dall’embargo commerciale degli Stati Uniti, che si è mantenuto con un carattere vizioso sul piano economico e politico da oltre mezzo secolo.  Se Barack Obama volesse fare qualcosa di veramente importante in questi ultimi anni come presidente, potrebbe usare il ruolo di Cuba nella crisi creata da Ebola come un’apertura per iniziare a togliere questo embargo e far cadere la guerra di destabilizzazione che stanno portando avanti gli USA.</p>
<p>Di certo c’è che qualcosa si sta muovendo. In ciò che pareva un’operazione di avanzamento per l’amministrazione americana, il New York Times ha pubblicato sei editoriali in cinque settimane, tra ottobre e  novembre, elogiando il registro medico globale di Cuba, esigendo la fine dell’embargo e attaccando gli sforzi statunitensi intenti a indurre i medici cubani a disertare e invitando a un negoziato per lo scambio di prigionieri tra i due paesi.</p>
<p>La campagna del periodico ha pubblicato che l’Assemblea Generale dell’ONU ha votato per la 23ma volta, con 188 voti a favore e due contrari (Stati Uniti e Israele), per esigere l’eliminazione dell’embargo da parte degli Stati Uniti contro Cuba, originariamente imposto in rappresaglia alla nazionalizzazione di imprese statunitensi e adesso giustificato con motivi di diritto umano, da parte di uno stato (gli USA) alleato con alcuni dei regimi più repressivi del mondo.</p>
<p>L’embargo può essere eliminato solo dal Congresso USA, processo che è ostacolato dagli eredi della corrotta dittatura appoggiata dagli Stati Uniti che fu sconfitta da Fidel Castro e da Che Guevara. Però il Presidente degli Stati Uniti ha un potere esecutivo per renderlo inefficace e restaurare le relazioni diplomatiche tra i due paesi.  Si potrebbe cominciare con la liberazione dei restanti tre agenti cubani, del gruppo dei “Cinque di Miami” che ancora sono incarcerati da 13 anni (nota di Stefano Guastella: in realtà sono incarcerati da oltre 16, dato che furono arrestati nel settembre del 1998…) per aver spiato un gruppo di anticubani collusi con il terrorismo.</p>
<p>Il momento buono perché Obama possa porre termine alla campagna statunitense che da oltre 50 anni ostacola l’indipendenza di Cuba, potrebbe essere il Vertice delle Americhe previsto per il prossimo aprile 2015, che  i governi latinoamericani hanno minacciato di boicottare se non verrà invitata anche Cuba. (nota dell&#8217;editrice: Panama ha invitato Cuba al Vertice già ufficialmente) Il maggior contributo che possono dare coloro che davvero si preoccupano per le libertà democratiche a Cuba, è allentare gli artigli degli USA dalle spalle del paese caraibico.</p>
<p>Se davvero l’embargo venisse smantellato, non solo sarebbe una rivendicazione del notevole registro di giustizia sociale a Cuba e della sua solidarietà verso altri paesi, spalleggiato dalla crescente fiducia di un’America Latina indipendente. Sarebbe anche un fatto di grande  aiuto per milioni di persone nel mondo che beneficerebbero di una Cuba senza sanzioni e una dimostrazione di ciò che si può ottenere quando si antepongono i valori delle persone di fronte ai guadagni corporativi.</p>
<p>Articolo preso dal giornale inglese The Guardian: Cuba’s extraordinary global medical record shames the US blockade</p>
<p>di Seumas Milne</p>
<p>traduzione di Stefano Guastella da Cubadebate in spagnolo</p>
<p>illustrazione di Eva Bee/ The Guardian</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/12/10/guardian-lo-straordinario-aiuto-di-cuba-materia-di-salute-fa-vergognare-lembargo-degli-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The New York Times condanna politica degli USA di rubare cervelli da Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/17/new-york-times-condanna-politica-degli-usa-di-rubare-cervelli-da-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/17/new-york-times-condanna-politica-degli-usa-di-rubare-cervelli-da-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 00:32:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[furto di cervelli]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[The New York Time]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8227</guid>
		<description><![CDATA[Un editoriale pubblicato ieri dal quotidiano statunitense The New York Times, ha condannato la fuga di cervelli da Cuba incoraggiata dagli Stati Uniti, ed in questione il programma che incentiva la migrazione di medici durante missioni ufficiali all'estero. Questa è la sesta occasione in poco più di un mese che il Comitato Editoriale del quotidiano newyorchese abborda il tema delle politiche di Washington verso l'isola caraibica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8228" alt="" src="/files/2014/11/the-news-york-times.jpg" width="300" height="250" />Un editoriale pubblicato ieri dal quotidiano statunitense The New York Times, ha condannato la fuga di cervelli da Cuba incoraggiata dagli Stati Uniti, ed in questione il programma che incentiva la migrazione di medici durante missioni ufficiali all&#8217;estero.</strong></p>
<p>Questa è la sesta occasione in poco più di un mese che il Comitato Editoriale del quotidiano newyorchese abborda il tema delle politiche di Washington verso l&#8217;isola caraibica.</p>
<p>D’accordo con The New York Times, sono molti gli aspetti condannabili delle politiche fallite degli Stati Uniti rispetto a Cuba e del bloqueo che impone da decadi, ma il programma diretto a provocare la fuga di medici, è difficile da giustificare.</p>
<p>Intitolato “A cuban brain drain, courtesy of U.S.” (La fuga di cervelli da Cuba, cortesia degli USA) e pubblicato in inglese e spagnolo, il giornale statunitense riconosce che solo nel 2014 sono emigrati da Cuba 1278 medici, un numero record secondo le cifre offerte dal Servizio di Cittadinanza ed Immigrazione degli Stati Uniti.</p>
<p>Segnala inoltre che entro il 2006 ed il 2014, i programmi illegali di Washington hanno provocato l’emigrazione di 5490 medici cubani.</p>
<p>The New York Time sottolinea come un&#8217;assurda politica che il sottosegretario, John Kerry, e l&#8217;ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Samantha Power, elogino il lavoro dei medici cubani che curano i pazienti con il virus dell’Ebola in Africa occidentale, e contemporaneamente mantengano piani per dissanguare Cuba del suo potenziale medico.</p>
<p>È incongruente che gli Stati Uniti stimino le contribuzioni dei medici cubani inviati dal governo per assistere in situazioni di crisi, come quella del terremoto in Haiti nel 2010, mentre cerca di destabilizzare lo stato cubano facilitando le diserzioni, sottolinea l’editoriale del The New York Times.</p>
<p>Riconosce che il sistema migratorio statunitense deve dare priorità ai rifugiati ed alle persone perseguite più vulnerabili del mondo, ma non si deve utilizzare per aggravare la fuga di cervelli da una nazione avversaria, soprattutto, quando migliorare la relazione tra i due paesi è un obiettivo vitale e sensato.</p>
<p>Ricorda inoltre che il programma di furto di medici è cominciato in agosto del 2006, quando il cubano-americano Emilio Gonzalez, fermamente opposto al governo dell&#8217;isola, era al comando del Servizio di Cittadinanza ed Immigrazione degli Stati Uniti.</p>
<p>In quell&#8217;epoca -continua l’editoriale -, il governo di George W. Bush stava cercando di sabotare il governo cubano, ed ha facilitato la fuga di medici che partecipavano in missioni all&#8217;estero, come un&#8217;opportunità di attentare al principale strumento diplomatico dell&#8217;isola ed umiliare la Rivoluzione cubana. Il The New York Times sottolinea che Cuba ha uno degli indici più alti di medici pro capite nel mondo, ed offre borse di studio per frequentare studi di salute a centinaia di studenti di differenti paesi ogni anno, e tra loro -emerge -, ci sono anche gli statunitensi.</p>
<p>Sottolinea anche il lavoro del medico cubano all&#8217;estero, di loro circa 46 mila professionisti che lavorano in paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, e circa quattro mila che sono assegnati a 32 nazioni africane.</p>
<p>Gli editori del quotidiano newyorchese espongono che queste politiche di furti di cervelli incoraggiate dagli Stati Uniti inibiscono la capacità di Cuba nel momento di contribuire in crisi internazionali e non aiuta, assolutamente, a creare una società più aperta.</p>
<p>Finché si mantiene questa politica incoerente, stabilire una relazione più salutare tra entrambe le nazioni continuerà ad essere difficile, conclude The New York Times.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://mobile.nytimes.com/2014/11/17/opinion/la-fuga-de-cerebros-en-cuba-cortesa-de-eeuu.html?referrer=&amp;_r=0" title="testo completo" >testo completo dell&#8217;editoriale</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/17/new-york-times-condanna-politica-degli-usa-di-rubare-cervelli-da-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The New Yorker: Nessun altro paese ha contribuito tanto quanto Cuba nella lotta contro l’Ebola</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/05/new-yorker-nessun-altro-paese-ha-contribuito-tanto-quanto-cuba-nella-lotta-contro-lebola/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/05/new-yorker-nessun-altro-paese-ha-contribuito-tanto-quanto-cuba-nella-lotta-contro-lebola/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 00:49:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8205</guid>
		<description><![CDATA[“In un certo senso, tutti i paesi stanno seguendo l'esempio di Cuba”, ha assicurato il giornalista Jon Lee Anderson, in un esteso articolo pubblicato questo martedì dalla prestigiosa rivista nordamericana The New Yorker ed intitolato “La diplomazia cubana dell’Ebola”, nel quale abborda la collaborazione cubana nella lotta contro l'epidemia.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8206" alt="" src="/files/2014/11/the-new-yorker-ebola-cuba.jpg" width="580" height="413" />“In un certo senso, tutti i paesi stanno seguendo l&#8217;esempio di Cuba”, ha assicurato il giornalista Jon Lee Anderson, in un esteso articolo pubblicato questo martedì dalla prestigiosa rivista nordamericana The New Yorker ed intitolato “La diplomazia cubana dell’Ebola”, nel quale abborda la collaborazione cubana nella lotta contro l&#8217;epidemia.  </strong></p>
<p>La pubblicazione ricorda che il 12 settembre, il Ministro della Sanità cubano, su indicazioni del Presidente Raul Castro, ha annunciato che Cuba avrebbe inviato circa cinquecento professionisti della sanità in Africa Occidentale. “Da allora, cento sessanta cinque cubani sono arrivati a Sierra Leone ed un secondo gruppo di ottanta tre sono approdati in Liberia; in Guinea ne aspettano altri duecento. Nessun altro paese, fino alla data, ha contribuito con tanti professionisti della sanità abilitati per la crisi dell’Ebola come Cuba “, aggiunge.</p>
<p>“Cuba è stata sempre riconosciuta per i suoi team itineranti di medici ed infermieri. In realtà, Cuba, una nazione insulare di undici milioni di persone, con ottanta e tre mila medici -una delle maggiori proporzioni di medici per abitanti &#8211; si è trasformato nella nazione del mondo col primo livello di risposta di fronte alle crisi internazionali negli ultimi anni”, dice New Yorker, e ricorda la presenza di centinaia di medici cubani in Pakistan dopo un terremoto nell&#8217;anno 2005, ed in Haiti, dopo il catastrofico terremoto del 2010.</p>
<p>Questo è il risultato di una strategia a lungo termine che il governo cubano ha mantenuto da quando ha preso il potere nel 1959, aggiunge.</p>
<p>Ricorda che centinaia di migliaia di studenti dell&#8217;Africa, dell’Asia, dell’America Latina e perfino degli Stati Uniti, si sono preparati nella Scuola Latinoamericana di Medicina, che ha il suo campus principale ad Ovest de L&#8217;Avana. Nel 2013, circa 19.500 studenti, provenienti da più di un centinaio di paesi, erano iscritti a questa scuola.</p>
<p>La Salute è una fonte di entrate per il paese, ed anche di orgoglio, ammette la rivista. Quando il governo cubano ha chiesto volontari per combattere l’Ebola, più di quindici mila professionisti si sono offerti nell&#8217;Isola, ed aggiunge che oltre a medici ed infermieri specializzati in attenzioni intensive, il team che alla fine viaggia verso Africa Occidentale include chirurghi, anestesiologi, epidemiologici e pediatri, in un tentativo di proporzionare una gamma completa di servizi di sanità.</p>
<p>“Questo gesto enorme di Cuba verso l&#8217;Africa Occidentale non è passato inosservato, e può appianare la strada per l&#8217;inizio della diplomazia dell’Ebola tra L&#8217;Avana e Washington”, assicura Lee Anderson.</p>
<p>Commenta che il 19 ottobre, il sottosegretario, John Kerry, ha riconosciuto Cuba come una nazione che aveva fatto uno sforzo “impressionante” nella campagna contro l’Ebola. Dieci giorni più tardi, in un Vertice a L&#8217;Avana sull’Ebola, a cui hanno assistito due funzionari statunitensi, il Presidente Raul Castro ha ricordato che “Cuba è disposta a lavorare gomito a gomito con tutti i paesi, includendo gli Stati Uniti”. Al suo ritorno venerdì da un viaggio nei paesi colpiti, l&#8217;Ambasciatrice presso l’ONU, Samantha Power, ha anche elogiato enfaticamente la missione cubana.</p>
<p>“La diplomazia dell’Ebola segue ad un&#8217;amichevole stretta di mano che Raul Castro ed il presidente Obama hanno scambiato nella funzione funebre di Nelson Mandela in Sudafrica, nel dicembre passato, e si è sommata alle previsioni che l&#8217;Amministrazione Obama potrebbe cercare finalmente di alzare le restrizioni restanti del bloqueo commerciale degli Stati Uniti contro Cuba”, afferma The New Yorker.</p>
<p>Ritirare il bloqueo appianerebbe la strada per una piena restaurazione delle relazioni diplomatiche, conclude Lee Anderson.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.newyorker.com/news/daily-comment/cubas-ebola-diplomacy" title="diplomazia dell'Ebola" >articolo pubblicato nel The New Yorker</a></p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/05/new-yorker-nessun-altro-paese-ha-contribuito-tanto-quanto-cuba-nella-lotta-contro-lebola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contributo impressionante di Cuba nella lotta contro l&#8217;Ebola, afferma The New York Times</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/20/contributo-impressionante-di-cuba-nella-lotta-contro-lebola-afferma-new-york-times/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/20/contributo-impressionante-di-cuba-nella-lotta-contro-lebola-afferma-new-york-times/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 22:10:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[The New York Time]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8172</guid>
		<description><![CDATA[Cuba offre quello che è necessario con urgenza maggiore nel combattimento contro l'Ebola: medici professionisti disposti a soddisfare i pazienti, ha sottolineato oggi un editoriale pubblicato nel quotidiano statunitense The New York Times. Con il titolo “L'impressionante contribuzione di Cuba nella lotta contro l'Ebola”, l'influente giornale spiega che il panico che ha generato l'epidemia attorno al mondo non ha prodotto una risposta adeguata da parte delle nazioni che hanno la capacità di appoggiare.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8173" alt="" src="/files/2014/10/cuba-newyorktimes.jpg" width="320" height="327" />Cuba offre quello che è necessario con urgenza maggiore nel combattimento contro l&#8217;Ebola: medici professionisti disposti a soddisfare i pazienti, ha sottolineato oggi un editoriale pubblicato nel quotidiano statunitense The New York Times.   </strong></p>
<p>Con il titolo “L&#8217;impressionante contribuzione di Cuba nella lotta contro l&#8217;Ebola”, l&#8217;influente giornale spiega che il panico che ha generato l&#8217;epidemia attorno al mondo non ha prodotto una risposta adeguata da parte delle nazioni che hanno la capacità di appoggiare.</p>
<p>L’editoriale, pubblicato in inglese ed in spagnolo, reitera che circa 4450 persone sono morte per colpa dell’Ebola in Africa occidentale ed ha messo in allerta che la rapida espansione del virus, che si è diagnosticato già in alcuni casi negli Stati Uniti ed in Europa, potrebbe provocare presto una crisi mondiale.</p>
<p>La pubblicazione si dispiace che Washington, il principale contribuente finanziario alla lotta contro l&#8217;Ebola, non abbia vincoli diplomatici con L&#8217;Avana (rotti unilateralmente nel 1961), dato che Cuba potrebbe svolgere il lavoro più vitale.</p>
<p>Secondo il Time, per l&#8217;amministrazione del presidente Barack Obama, questo dilemma deve enfatizzare l&#8217;idea che i frutti di normalizzare la relazione con Cuba implicano molti più benefici che rischi.</p>
<p>Il quotidiano risalta che il Governo cubano ha abilitato 460 medici ed infermieri in quanto alle strette precauzioni che sono necessarie per curare i pazienti che soffrono un virus altamente contagioso e che un primo gruppo, conformato da 165 professionisti, è arrivato a Sierra Leone nei giorni scorsi.</p>
<p>Delimita che Cuba è un&#8217;isola povera e relativamente isolata (a causa del bloqueo finanziario, economico e commerciale imposto da più di 50 anni dai successivi governi della Casa Bianca).</p>
<p>Ed ha aggiunto che geograficamente l&#8217;isola è situata ad oltre sette mila chilometri dai paesi africani dove l&#8217;Ebola si sta diffondendo ad un ritmo allarmante.</p>
<p>Tuttavia, dovuto al suo compromesso di inviare centinaia di medici ed infermieri nel cuore della pandemia, Cuba potrebbe terminare svolgendo il ruolo più importante tra le nazioni che stanno lavorando per frenare la propagazione del virus.</p>
<p>Medici cubani hanno svolto il ruolo principale nella lotta contro il colera ad Haiti, dopo il terremoto del 2010, ricorda il Time, che pubblica l’articolo mentre comincia a L&#8217;Avana un Vertice straordinario di mandatari dell&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) per coordinare azioni contro l&#8217;Ebola.</p>
<p>Cuba –osserva l’editoriale &#8211; ha inviato medici ed infermieri a zone di disastro da decadi. Dopo l&#8217;uragano Katrina nel 2005, il Governo de L&#8217;Avana ha offerto di inviare squadre mediche per curare i feriti a New Orleans. Leader statunitensi hanno respinto questa offerta.</p>
<p>Il giornale cita il rappresentante dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute, Josè Luis Di Fabio, quando ha affermato che la squadra di professionisti cubani inviata in Africa include medici che hanno lavorato anteriormente nella regione, fatto che rende loro ancora più preziosi. Cuba conta su un personale di salute molto competente, ha detto Di Fabio.</p>
<p>The New York Times conclude che il Leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha pienamente ragione quando ha abbordato in un recente articolo la disposizione di Cuba a cooperare con gli Stati Uniti nella lotta contro l&#8217;Ebola, lasciando da parte le differenze.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/10/20/contributo-impressionante-di-cuba-nella-lotta-contro-lebola-afferma-new-york-times/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: L&#8217;ora del dovere</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 21:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[ALBA]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8169</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro paese non ha ritardato neanche un minuto a dare risposta agli organismi internazionali davanti al sollecito di appoggio per la lotta contro l’epidemia brutale, scoppiata in Africa Occidentale. È quello che ha fatto sempre il nostro paese senza escludere nessuno. Già il Governo aveva impartito le istruzioni pertinenti per mobilitare con urgenza e rinforzare il personale medico che prestava i suoi servizi in quella regione del continente africano. Alla richiesta delle Nazioni Unite abbiamo dato ugualmente una risposta rapida, come si è fatto sempre davanti ad un sollecito di cooperazione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Il nostro paese non ha ritardato neanche un minuto a dare risposta agli organismi internazionali davanti al sollecito di appoggio per la lotta contro l’epidemia brutale, scoppiata in Africa Occidentale.</p>
<p>È quello che ha fatto sempre il nostro paese senza escludere nessuno. Già il Governo aveva impartito le istruzioni pertinenti per mobilitare con urgenza e rinforzare il personale medico che prestava i suoi servizi in quella regione del continente africano. Alla richiesta delle Nazioni Unite abbiamo dato ugualmente una risposta rapida, come si è fatto sempre davanti ad un sollecito di cooperazione.</p>
<p>Qualunque persona cosciente sa che le decisioni politiche che comportano rischi per il personale, altamente qualificato, implicano un livello alto di responsabilità da parte di chi li esortano a compiere un compito pericoloso. È perfino ancora più duro che il fatto di inviare soldati a combattere e perfino a morire per una causa politica giusta, cosa che è stata anche affrontata sempre come un dovere.</p>
<p>Il personale medico che va a qualunque luogo per salvare vite, anche a rischio di perdere la sua, è soprattutto l’esempio maggiore di solidarietà che può offrire l&#8217;essere umano, quando non è animato da nessun interesse materiale. Anche i suoi parenti più vicini apportano a questa missione una parte del più caro ed ammirato da loro. Un paese abituato da lunghi anni ad una lotta eroica può comprendere bene quello che qui si esprime.</p>
<p>Tutti comprendiamo che compiendo questo compito con il massimo di preparazione ed efficienza, si starà proteggendo il nostro paese ed i paesi fratelli dei Caraibi e dell’America Latina, ed evitando che si espanda, poiché sfortunatamente si è introdotta e potrebbe estendersi negli Stati Uniti, che mantengono col resto del mondo tanti vincoli personali e scambi commerciali. Con gusto coopereremo col personale nordamericano in questo compito, e non in ricerca della pace tra i due Stati, che sono stati avversari durante tanti anni, bensì in qualsiasi caso, per la Pace, per il Mondo, un obiettivo che si può e si deve tentare.</p>
<p>Il lunedì 20 ottobre, a sollecito di vari paesi dell&#8217;area, avrà luogo una riunione a L&#8217;Avana con la partecipazione di autorità importanti degli stessi che hanno espresso la necessità di cedere i passi pertinenti per ostacolare l&#8217;estensione dell&#8217;epidemia e combatterla in forma rapida ed efficiente.</p>
<p>Noi caraibici e latinoamericani staremo inviando anche un messaggio di speranza e di lotta agli altri paesi del mondo.</p>
<p>È arrivata l&#8217;ora del dovere.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>17 Ottobre 2014</p>
<p>9:23 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli eroi della nostra epoca</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/06/gli-eroi-della-nostra-epoca/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/06/gli-eroi-della-nostra-epoca/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2014 01:04:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Serra]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8146</guid>
		<description><![CDATA[Se nessuno ha avuto il minore dubbio che le centinaia di migliaia di combattenti che sono andati in Angola ed in altri paesi dell'Africa o dell’America, hanno prestato all'umanità un esempio che non potrà mai cancellarsi dalla storia umana, avrebbe ancora meno dubbi che l'azione eroica dell'esercito dei camici bianchi occuperà un alto posto di onore in questa storia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3094" style="width: 214px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3094" alt="Fidel Castro" src="/files/2012/02/Fidel.jpg" width="214" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>&#8220;Ci sono molte cose da dire, in questi tempi difficili per l&#8217;umanità. Oggi, tuttavia, è un giorno di interesse speciale per noi e chissà anche per molte persone.</p>
<p>Durante la nostra breve storia rivoluzionaria, dal golpe astuto del 10 marzo 1952, promosso dall&#8217;impero contro il nostro piccolo paese, non poche volte ci siamo visti nella necessità di prendere importanti decisioni.</p>
<p>Quando non rimaneva oramai nessuna alternativa, altri giovani, di qualunque altra nazione, nella nostra complessa situazione, facevano o si proponevano di fare come noi, benché nel nostro caso in particolare, come tante volte nella storia, Cuba ha svolto un ruolo decisivo.</p>
<p>A partire dal dramma creato nel nostro paese per colpa degli Stati Uniti in quel momento, senza nessun altro obiettivo che frenare il rischio di sviluppi sociali limitati, che avrebbero potuto incoraggiare cambiamenti radicali futuri nella proprietà yankee in cui era stata convertita Cuba, si generò la nostra Rivoluzione Socialista.</p>
<p>La Seconda Guerra Mondiale, terminata nel 1945, ha consolidato il potere degli Stati Uniti come principale potenza economica e militare, ed ha convertito questo paese- cui territorio era distante dai campi di battaglia- nel più poderoso del pianeta.</p>
<p>La schiacciante vittoria del 1959, possiamo affermarlo senza ombra di sciovinismo, si è trasformata in esempio di quello che una piccola nazione, lottando per sé stessa, può fare anche per gli altri.</p>
<p>I paesi latinoamericani, con un minimo di eccezioni rispettabili, si sono lanciati sulle briciole offerte dagli Stati Uniti; per esempio, la quota degli zuccherifici di Cuba che durante quasi un secolo e mezzo ha mantenuto il nostro paese nei suoi anni critici, è stata ripartita tra produttori ansiosi di mercati nel mondo.</p>
<p>L&#8217;illustre generale nordamericano che presiedeva allora gli USA, Dwight D. Eisenhower, aveva diretto le truppe coalizzate nella guerra, e nonostante contassero con mezzi poderosi, hanno liberato solo una piccola parte dell&#8217;Europa occupata dai nazisti. Il sostituto del presidente Roosevelt, Harry S. Truman, risultò essere il conservatore tradizionale che normalmente assume tali responsabilità politiche negli Stati Uniti negli anni difficili.</p>
<p>L&#8217;Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche- che ha costituito fino alla fine dello scorso XX secolo, la più grandiosa nazione della storia nella lotta contro lo sfruttamento spietato degli esseri umani- è stata sciolta e sostituita da una Federazione che ha ridotto la superficie di quel gran Stato multinazionale di circa cinque milioni 500 mila chilometri quadrati.</p>
<p>Un qualcosa, tuttavia, non hanno potuto scioglierlo: lo spirito eroico del popolo russo, che unito ai suoi fratelli del resto dell&#8217;URSS, è stato capace di preservare una forza tanto poderosa che insieme alla Repubblica Popolare Cina e paesi come Brasile, India e Sudafrica, costituiscono un gruppo col potere necessario per frenare il tentativo della nuova colonizzazione del pianeta.</p>
<p>Due esempi illustrativi di queste realtà li viviamo nella Repubblica Popolare dell&#8217;Angola. Cuba, come molti altri paesi socialisti e movimenti di liberazione, ha collaborato con lei e con altri che lottavano contro il dominio portoghese in Africa. Questo si esercitava in forma amministrativa diretta con l&#8217;appoggio dei suoi alleati.</p>
<p>La solidarietà con Angola era uno dei punti essenziali del Movimento dei Paesi Non Allineati e del Campo Socialista. L&#8217;indipendenza di questo paese è diventata inevitabile ed era accettata per la comunità mondiale.</p>
<p>Lo Stato razzista del Sudafrica ed il Governo corrotto dell&#8217;antico Congo Belga, con l&#8217;appoggio degli alleati europei, si preparavano accuratamente per la conquista e la ripartizione dell&#8217;Angola.</p>
<p>Cuba, che cooperava con la lotta di questo paese da anni, ha ricevuto la richiesta di Agostinho Neto per l&#8217;allenamento delle sue forze armate che, installate a Luanda, la capitale del paese, dovevano essere pronte per la sua presa di possesso ufficialmente stabilita l’11 novembre 1975.</p>
<p>I sovietici, fedeli ai loro compromessi, avevano inviato attrezzature militari ed aspettavano solo il giorno dell&#8217;indipendenza per inviare gli istruttori. Cuba, da parte sua, aveva accordato l&#8217;invio degli istruttori sollecitati da Neto.</p>
<p>Il regime razzista del Sudafrica, condannato e disprezzato dall&#8217;opinione mondiale, decide di anticipare i suoi piani ed invia forze motorizzate in veicoli blindati, dotati di artiglieria potente che, dopo un avanzamento di centinaia di chilometri a partire dalla sua frontiera, ha attaccato il primo accampamento di allenamento, dove vari istruttori cubani sono morti in resistenza.</p>
<p>Dopo vari giorni di combattimenti sostenuti dagli istruttori valorosi insieme agli angolani, sono riusciti a fermare l&#8217;avanzamento dei sudafricani verso Luanda, la capitale dell&#8217;Angola dove era stato inviato per via aerea un battaglione di Truppe Speciali del Ministero dell&#8217;Interno, trasportato da L&#8217;Avana nei vecchi aeroplani Britannia della nostra linea aerea.</p>
<p>Così è cominciata quella lotta epica in quel paese dell&#8217;Africa nera, tiranneggiato dai razzisti bianchi, il paese in cui battaglioni di fanteria motorizzata e brigate di carri armati, artiglieria blindata e mezzi adeguati di lotta, hanno respinto le forze razziste del Sudafrica e li hanno obbligati a retrocedere fino alla loro stessa frontiera, da dove erano partiti.</p>
<p>Non è stato solo l’anno 1975 la tappa più pericolosa di questa guerra. Il momento è accaduto, approssimativamente 12 anni più tardi, nel sud dell&#8217;Angola.</p>
<p>Così quello che sembrava la fine dell&#8217;avventura razzista nel sud dell&#8217;Angola era solo il principio, ma almeno avevano potuto comprendere che le forze rivoluzionarie di cubani bianchi, mulatti e negri, insieme ai soldati angolani, erano capaci di fare inghiottire la polvere della sconfitta ai razzisti suppostamente invincibili. Forse si sono fidati troppo della loro tecnologia, delle loro ricchezze e dell&#8217;appoggio dell&#8217;impero dominante.</p>
<p>Benché non fosse mai stata la nostra intenzione, l&#8217;atteggiamento sovrano del nostro paese non smetteva di avere contraddizioni con la stessa URSS, che aveva fatto tanto per noi in giorni realmente difficili, quando il taglio delle somministrazioni di combustibile a Cuba da parte degli Stati Uniti c&#8217;avrebbe portato ad un prolungato e costoso conflitto con la poderosa potenza del Nord.</p>
<p>Sparito questo pericolo o no, il dilemma era decidersi ad essere liberi o rassegnarsi ad essere schiavi del poderoso impero vicino.</p>
<p>In questa situazione tanto complicata come l&#8217;accesso dell&#8217;Angola all&#8217;indipendenza, in lotta frontale contro il neocolonialismo, era impossibile che non sorgessero differenze in alcuni aspetti dai quali potevano derivare conseguenze gravi per gli obiettivi tracciati, che nel caso di Cuba, come parte in questa lotta, aveva il diritto ed il dovere di condurla al successo.</p>
<p>Ogni volta che secondo noi qualsiasi aspetto della nostra politica internazionale poteva scontrarsi con la politica strategica dell&#8217;URSS, facevamo tutto il possibile per evitarlo. Gli obiettivi comuni esigevano a tutti il rispetto dei meriti e delle esperienze di ognuno di loro.</p>
<p>La modestia non è incompatibile con l&#8217;analisi seria della complessità e dell’importanza di ogni situazione, benché nella nostra politica siamo sempre stati molto esigenti con tutto quello che si riferiva alla solidarietà con l&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>In momenti decisivi della lotta in Angola contro l&#8217;imperialismo ed il razzismo si è prodotta una di quelle contraddizioni che è derivata dalla nostra partecipazione diretta in quella contesa e dal fatto che le nostre forze non solo lottavano, ma istruivano anche ogni anno migliaia di combattenti angolani, che appoggiavamo nella loro lotta contro le forze pro yankee e pro razziste del Sudafrica.</p>
<p>Un militare sovietico era l&#8217;assessore del governo e pianificava l&#8217;impiego delle forze angolane. Ci differenziavamo, tuttavia, in un punto che era sicuramente importante: la frequenza reiterata con cui si difendeva il criterio erroneo di usare in questo paese le truppe angolane meglio allenate a quasi mille cinquecento chilometri di distanza da Luanda, la capitale, per la concezione propria di un altro tipo di guerra, per nulla simile a quella di carattere sovversivo e guerrigliera dei controrivoluzionari angolani.<br />
In realtà non esisteva una capitale dell&#8217;UNITA, né Savimbi aveva un punto dove resistere, si trattava di un’esca del Sudafrica razzista che serviva solo per attrarre lì le migliori e più armate truppe angolane per vincerle a suo capriccio. Pertanto ci siamo opposti a questo concetto che si è applicato più di una volta, fino all&#8217;ultimo quando ci hanno chiesto di vincere il nemico con le nostre proprie forze, fatto che ha dato luogo alla battaglia di Cuito Cuanavale.</p>
<p>Dirò che questo prolungato confronto militare contro l&#8217;esercito sudafricano si è prodotto a causa dell&#8217;ultima offensiva contro la supposta “capitale di Savimbi”, in un angolo lontano della frontiera dell&#8217;Angola, del Sudafrica e della Namibia occupata, fino a dove le coraggiose forze angolane, partendo da Cuito Cuanavale, antica base militare disattivata della NATO, benché ben equipaggiate con i più nuovi carri blindati, carri armati ed altri mezzi di combattimento, iniziavano la loro marcia di centinaia di chilometri verso la supposta capitale controrivoluzionaria.</p>
<p>I nostri audaci piloti di combattimento li appoggiavano coi Mig-23 quando stavano ancora dentro il loro raggio di azione.</p>
<p>Quando oltrepassavano questi limiti, il nemico colpiva fortemente i valorosi soldati delle FAPLA con i loro aeroplani di combattimento, la loro artiglieria pesante e le loro forze terrestri ben equipaggiate, causando morti e feriti abbondanti. Ma questa volta si dirigevano, nella loro persecuzione delle brigate angolane colpite, verso l&#8217;antica base militare della NATO.</p>
<p>Le unità angolane retrocedevano in un fronte di vari chilometri di larghezza, con brecce di chilometri di separazione tra di loro. Data la gravità delle perdite ed il pericolo che poteva derivare da queste, quasi sicuramente si sarebbe prodotto il sollecito abituale di aiuto da parte del Presidente dell&#8217;Angola affinché ricorresse all&#8217;appoggio cubano, e così è accaduto.</p>
<p>La risposta sicura, questa volta è stata che tale sollecito si sarebbe accettato solo se tutte le forze e tutti i mezzi di combattimento angolani nel Fronte Meridionale si sottomettessero al comando militare cubano. Il risultato immediato è stato che si accettava questa condizione.</p>
<p>Velocemente, si sono mobilitate le forze in funzione della battaglia di Cuito Cuanavale, dove gli invasori sudafricani e le loro armi sofisticate si schiantarono contro le unità blindate, l&#8217;artiglieria convenzionale ed i Mig-23 diretti dai piloti audaci della nostra aviazione. L&#8217;artiglieria, carri armati ed altri mezzi angolani ubicati in quel punto, che non avevano personale, sono stati attivati per il combattimento da personale cubano.</p>
<p>I carri armati angolani che non potevano vincere l&#8217;ostacolo dell&#8217;abbondante fiume Queve nella loro ritirata, ad est dell&#8217;antica base della NATO, il cui ponte era stato distrutto settimane prima da un aeroplano sudafricano senza pilota, carico di esplosivi, sono stati interrati e circondati da mine antiuomo ed anticarro.</p>
<p>Le truppe sudafricane che avanzavano si sono imbattute a poca distanza con una barriera insormontabile contro la quale si schiantarono. In questo modo, con perdite minime e condizioni vantaggiose, le forze sudafricane sono state sconfitte in modo contundente in quel territorio angolano.</p>
<p>Ma la lotta non si era conclusa, l&#8217;imperialismo con la complicità di Israele aveva trasformato Sudafrica in un paese nucleare. Al nostro esercito, toccava per la seconda volta, il rischio di trasformarsi in un bersaglio di questa arma.</p>
<p>Ma questo punto, con tutti gli elementi di giudizio pertinenti, si sta elaborando e forse si potrà scrivere nei mesi venturi.</p>
<p>Che eventi sono successi ieri sera che hanno dato luogo a questa lunga analisi? Due fatti, secondo me, di trascendenza speciale:</p>
<p>La partenza della prima Brigata Medica Cubana verso l&#8217;Africa a lottare contro l’Ebola.</p>
<p>Il brutale assassinio a Caracas, in Venezuela, del giovane deputato rivoluzionario Robert Serra.</p>
<p>Entrambi i fatti riflettono lo spirito eroico e la capacità dei processi rivoluzionari che si stanno svolgendo nella Patria di Josè Martì e nella culla della libertà dell&#8217;America, il Venezuela eroico di Simon Bolivar e Hugo Chavez.</p>
<p>Quante lezioni sorprendenti rinchiudono questi avvenimenti! Incontro appena le parole per esprimere il valore morale di questi fatti, successi quasi simultaneamente.</p>
<p>Non si può assolutamente credere che il crimine del giovane deputato venezuelano sia opera della casualità.</p>
<p>Sarebbe troppo incredibile, e così simile alle pratiche dei peggiori organismi yankee di intelligenza, che la vera casualità fosse che il ripugnante fatto non sia stato realizzato intenzionalmente, ancora di più quando si adatta assolutamente a quanto previsto ed annunciato dai nemici della Rivoluzione Venezuelana.</p>
<p>Ad ogni modo, mi sembra assolutamente corretta la posizione delle autorità venezuelane di esporre la necessità di investigare accuratamente il carattere del crimine. Il popolo, ciò nonostante, espressa commosso la sua profonda convinzione sulla natura del brutale fatto di sangue.</p>
<p>L&#8217;invio della prima Brigata Medica a Sierra Leone, indicato come uno dei punti di maggiore presenza dell’epidemia crudele di Ebola, è un esempio del quale un paese può inorgoglirsi, perché non è possibile raggiungere in questo istante un seggio di maggiore onore e gloria.</p>
<p>Se nessuno ha avuto il minore dubbio che le centinaia di migliaia di combattenti che sono andati in Angola ed in altri paesi dell&#8217;Africa o dell’America, hanno prestato all&#8217;umanità un esempio che non potrà mai cancellarsi dalla storia umana, avrebbe ancora meno dubbi che l&#8217;azione eroica dell&#8217;esercito dei camici bianchi occuperà un alto posto di onore in questa storia.</p>
<p>Non saranno i fabbricanti di armi letali quelli che raggiungeranno un onore così meritato. Magari l&#8217;esempio dei cubani che vanno in Africa potrà anche invogliare la mente ed il cuore di altri medici nel mondo, specialmente di quelli che possiedono più risorse, pratichino una qualsiasi religione, o la convinzione più profonda del dovere della solidarietà umana.</p>
<p>È molto duro il compito di quelli che vanno al combattimento contro l’Ebola e per la sopravvivenza di altri esseri umani, anche a rischio della loro stessa vita. Non per questo dobbiamo smettere di fare tutto il possibile per garantire, a quelli che compiono quei doveri, la massima sicurezza nei compiti che svolgano e nelle misure da prendere per proteggerli e proteggere il nostro stesso popolo, da questa o da altre malattie ed epidemie.</p>
<p>Il personale che va in Africa sta proteggendo anche quelli che rimangono qui, perché il fatto peggiore che può succedere è che tale epidemia od altre peggiori si estendano nel nostro continente, o nel seno del popolo di qualsiasi paese del mondo, dove un bambino, una madre od un essere umano possano morire. Ci sono medici sufficienti nel pianeta affinché nessuno debba morire per mancanza di assistenza. È quello che desidero comunicare.</p>
<p>Onore e gloria per i nostri valorosi combattenti per la salute e per la vita!</p>
<p>Onor e gloria per il giovane rivoluzionario venezuelano Robert Serra insieme alla compagna Maria Herrera!</p>
<p>Queste idee le ho scritte il 2 ottobre quando ho saputo entrambe le notizie, ma ho preferito aspettare un giorno in più affinché l&#8217;opinione internazionale si informasse bene ed ho chiesto a Granma che le pubblicasse il sabato.</p>
<p>Fidel Castro Ruz<br />
2 ottobre 2014<br />
8: 47 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/06/gli-eroi-della-nostra-epoca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
