<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Media</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/media/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Il Boston Globe fa presente agli Indignati che non possono usare il suo nome</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/20/il-boston-globe-fa-presente-agli-indignati-che-non-possono-usare-il-suo-nome/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/20/il-boston-globe-fa-presente-agli-indignati-che-non-possono-usare-il-suo-nome/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 22:53:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Indignati]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=1979</guid>
		<description><![CDATA[I manifestanti di “Occupy Wall Street” sono riusciti a riscuotere poco più di quaranta mila euro per concetto di donazioni attraverso la pagina Kickstarter per fondare un periodico chiamato Occupy Wall Street Journal. Il vero WSJ non si è pronunciato rispetto all'appropriazione del nome da parte degli “indignati.” 
L'esperienza si è cominciata a riprodurre in altre città. Anche l'Occupy Boston Globe è un mezzo parallelo che sarebbe scritto in inglese e spagnolo, ma il Boston Globe originale ha fatto notare ai manifestanti che non possono usare il suo nome o logo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1980" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-1980" src="/files/2011/10/OccupBbostonGlobe.jpg" alt="The Occupy Boston Globe" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">The Occupy Boston Globe</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>I manifestanti di “Occupy Wall Street” sono riusciti a riscuotere poco più di quaranta mila euro per concetto di donazioni attraverso la pagina Kickstarter per fondare un periodico chiamato Occupy Wall Street Journal. Il vero WSJ non si è pronunciato rispetto all&#8217;appropriazione del nome da parte degli “indignati.” </strong></p>
<p>L&#8217;esperienza si è cominciata a riprodurre in altre città. Anche l&#8217;Occupy Boston Globe è un mezzo parallelo che sarebbe scritto in inglese e spagnolo, ma il Boston Globe originale ha fatto notare ai manifestanti che non possono usare il suo nome o logo.</p>
<p>“I manifestanti hanno questo diritto. Il nome Occupy Boston Globe è una parodia… ed è protetto dal Primo Emendamento”, ha commentato al riguardo il giornalista ed investigatore Dan Kennedy nel suo blog Media Nation.</p>
<p>“Una considerazione importante nei casi dei marchi registrati è se i lettori potrebbero confondere la parodia con l&#8217;originale. Non sembra che ci siano molte possibilità che si possa applicare in questo caso”, ha concluso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/20/il-boston-globe-fa-presente-agli-indignati-che-non-possono-usare-il-suo-nome/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Economist domanda se è giusta la condanna ai Cinque: vince impensabilmente il No</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/13/economist-domanda-se-e-giusta-la-condanna-ai-cinque-vince-impensabilmente-il-no/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/13/economist-domanda-se-e-giusta-la-condanna-ai-cinque-vince-impensabilmente-il-no/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 23:14:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=1916</guid>
		<description><![CDATA[Le inchieste possono dare delle sorprese. Soprattutto quando la realizzano poderosi mezzi di comunicazione ed i risultati sono completamente opposti a quelli che la marea mediatica ha tentato di inculcare sistematicamente nelle sue udienze.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1917" style="width: 551px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-1917 " src="/files/2011/10/Cuban-Five.jpg" alt="Inchiesta de The Economist" width="551" height="250" /><p class="wp-caption-text">Inchiesta de The Economist</p></div>
<p><strong>Le inchieste possono dare delle sorprese. Soprattutto quando la realizzano poderosi mezzi di comunicazione ed i risultati sono completamente opposti a quelli che la marea mediatica ha tentato di inculcare sistematicamente nelle sue udienze. </strong></p>
<p>Così è accaduto nel novembre del 2009 quando il supplemento letterario Babelia,del giornaliero spagnolo El Pais, consultò 109 personalità -selezionate accuratamente – su quali erano i dieci personaggi che hanno segnato la storia contemporanea dell&#8217;America Latina. La risposta fu una bomba della quale si è parlato molto poco: i quattro primi nomi della lista risultante furono, in questo ordine, Simon Bolivar, Fidel Castro, Ernesto Che Guevara e Josè Martì.</p>
<p>La stessa cosa è accaduta nel luglio del 2005 quando la stazione radiofonica BBC ha chiesto quale era il filosofo più importante di tutti i tempi e si trovò con la sorpresa che il maledetto Karl Marx vinceva il primo posto con ampio vantaggio.</p>
<p>Entrambi i casi inviavano segni molto chiari che ci sono verità che rimangono nella coscienza sociale nonostante il sistematico e massiccio indottrinamento che esercita la classe dominante attraverso i mezzi di comunicazione e le strutture educative, lavorative e di consumo.</p>
<p>Ricordo questo, vedendo come l&#8217;influente pubblicazione britannica The Economist ha collocato questo 11 ottobre nel suo sito in Internet un&#8217;inchiesta domandando se i Cinque antiterroristi cubani condannati negli Stati Uniti hanno ricevuto sentenze giuste, ed insieme allaccia un articolo che, benché dica alcune verità, non smette di ripetere i clichè della retorica anticastrista in questo caso, senza fare nessun riferimento agli atti terroristici eseguiti dal Sud della Florida contro Cuba, ragione per la quale queste persone si trovavano a Miami. Per The Economist, “I Cinque” “stavano spiando i gruppi di esiliati a Miami che si oppongono al governo di Fidel Castro” ma che gli “oppositori” pagassero per mettere bombe negli hotel de L&#8217;Avana non ha molta rilevanza.</p>
<p>“Renè Gonzalez, una delle cinque spie cubane infiltrate in gruppi anticastristi esiliati a Miami, è stato recentemente liberato di prigione. Le condanne al gruppo oscillarono da 15 anni all’ergastolo. Lei pensa che furono giuste?”, interroga The Economist, incapace di mettere la parola dove va e sostituire l&#8217;eufemismo di “anticastristi” per l&#8217;esatto aggettivo di terroristi.</p>
<p>Ma, nonostante, oggi, 13 ottobre, il 90% degli elettori ha votato “No” e qualificato come ingiuste le condanne ai cubani. La verità sugli uomini considerati eroi per la Rivoluzione che è stata maledetta per difendere le idee di Bolivar, Fidel, il Che, Martì e Marx, chissà possa farsi largo verso i lettori di The Economist. Io ho già dato il mio voto, ed invito a tutti quelli che leggano questo articolo a farlo.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p><a href="http://www.economist.com/economist-asks/did-cuban-five-receive-fair-jail-sentences" rel="nofollow"  target="_blank">http://www.economist.com/economist-asks/did-cuban-five-receive-fair-jail-sentences</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/10/13/economist-domanda-se-e-giusta-la-condanna-ai-cinque-vince-impensabilmente-il-no/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Saif Al Islam e la disinformazione al potere</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/opinioni/2011/08/23/saif-al-islam-e-la-disinformazione-al-potere/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/opinioni/2011/08/23/saif-al-islam-e-la-disinformazione-al-potere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 23:41:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gennaro Carotenuto]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Muamar El Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=1679</guid>
		<description><![CDATA[Alla fine anche Repubblica ha ceduto e ammette quello che alcuni media più seri (tra i quali il quotidiano spagnolo Público e Telesur) sostenevano da ore, ovvero che la notizia della cattura del figlio di Gheddafi Saif Al Islam era falsa, così come è francamente ridicolo che Gheddafi possa aver mai ordinato a dei cecchini di sparare sui bambini di Tripoli. E’ oramai la disinformazione al potere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1680" src="/files/2011/08/5.jpg" alt=" Saif Al Islam" width="300" height="250" />Alla fine anche Repubblica ha ceduto e ammette quello che alcuni media più seri (tra i quali il quotidiano spagnolo Público e Telesur) sostenevano da ore, ovvero che la notizia della cattura del figlio di Gheddafi Saif Al Islam era falsa, così come è francamente ridicolo che Gheddafi possa aver mai ordinato a dei cecchini di sparare sui bambini di Tripoli.</p>
<p>E’ oramai la disinformazione al potere. I media scelgono una parte per la quale tifare e, automaticamente, tutto quello che dice quella parte è vero, mentre tutto quello che afferma la controparte viene considerato falso. Ovviamente, in un caso e nell’altro, la stampa preferisce dare o negare le notizie per pura convenienza, magari per puro sensazionalismo, funzionando da cassa di risonanza per gli uffici stampa di una parte in causa senza la benché minima verifica che, è penoso ricordarlo, è parte essenziale del lavoro giornalistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/opinioni/2011/08/23/saif-al-islam-e-la-disinformazione-al-potere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook: minacce di morte contro la leader studentesca cilena Camila Vallejo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/08/18/facebook-minacce-di-morte-contro-la-leader-studentesca-cilena-camila-vallejo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/08/18/facebook-minacce-di-morte-contro-la-leader-studentesca-cilena-camila-vallejo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 22:50:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Camila Vallejo]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=1654</guid>
		<description><![CDATA[Minacce di morte in Facebook. Tale Marcos Flores Conejeros, ha creato un evento in Facebook invitando ad assassinare la leader studentesca cilena Camila Vallejo (foto). Al momento della rimozione della pagina avevano “aderito” ben 24 persone. Camila Vallejo ha preferito restare sul merito: “Sebastián Piñera non governa in nome di tutti i cileni ma solo per conto della Confindustria”. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1657" style="width: 164px" class="wp-caption alignright"><img class="size-full wp-image-1657" src="/files/2011/08/camila-vallejo.fotomorfosis-4_thumb.jpg" alt="Camila Vallejo" width="164" height="244" /><p class="wp-caption-text">Camila Vallejo</p></div>
<p>Minacce di morte in Facebook. Tale Marcos Flores Conejeros, ha creato un evento in Facebook invitando ad assassinare la leader studentesca cilena Camila Vallejo (foto).</p>
<p>Al momento della rimozione della pagina avevano “aderito” ben 24 persone.</p>
<p>Camila Vallejo ha preferito restare sul merito: “Sebastián Piñera non governa in nome di tutti i cileni ma solo per conto della Confindustria”. La leader studentesca ha quindi stigmatizzato che in vent’anni di governi di centro-sinistra “né Michelle Bachelet né i suoi predecessori (Aylwin, Frei, Lagos, ndr) hanno avuto il coraggio di smantellare il sistema educativo pinochetista. Non hanno avuto il coraggio e non hanno avuto la volontà politica”.</p>
<p>Intanto di fronte alla fermezza della protesta studentesca il regime neoliberale provoca e minaccia di schierare l’esercito in strada il prossimo 11 settembre, trentottesimo anniversario del golpe contro il governo democratico di Salvador Allende. Per la prima volta da molti anni l’anniversario del golpe si preannuncia caldissimo.</p>
<p><strong>Gennaro Carotenuto su <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.gennarocarotenuto.it" >http://www.gennarocarotenuto.it</a><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/08/18/facebook-minacce-di-morte-contro-la-leader-studentesca-cilena-camila-vallejo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
