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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Matteo Renzi</title>
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		<title>L&#8217;autogol di Renzi: dopo queste parole la Costituzione è più sicura</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 01:11:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervenendo alla direzione del suo partito Matteo Renzi ha affermato che se al Referendum Costituzionale di ottobre vincerà il SI, la classe politica avrà compiuto la propria autoriforma e potrà guidare il futuro. Queste sue arroganti parole confermano che la sua controriforma costituzionale, più che un cambiamento è il compimento dell'opera di distruzione della Costituzione del 1948, portata avanti dalla classe politica di governo degli ultimi decenni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9403" alt="Renzi1" src="/files/2016/07/Renzi1.png" width="560" height="315" />Intervenendo alla direzione del suo partito Matteo Renzi ha affermato che se al Referendum Costituzionale di ottobre vincerà il SI, la classe politica avrà compiuto la propria autoriforma e potrà guidare il futuro. Queste sue arroganti parole confermano che la sua controriforma costituzionale, più che un cambiamento è il compimento dell&#8217;opera di distruzione della Costituzione del 1948, portata avanti dalla classe politica di governo degli ultimi decenni.</strong></p>
<p>La classe politica del PD e quella berlusconiana, come ha riconosciuto Fedele Confalonieri che ha chiesto a Berlusconi di far pace con il presidente del consiglio, da anni perseguono la messa in mora sia della prima che della seconda parte della Carta.</p>
<p>La precarizzazione del lavoro, la disoccupazione di massa, il massacro delle pensioni e della sanità pubblica, lo smantellamento della scuola pubblica, le privatizzazioni, le grandi opere senza senso alcuno se non per chi le costruisce, tutto questo ha minato i principi fondamentali della Costituzione Repubblicana. E il crescente autoritarismo, la nomina dall&#8217;alto, la corruzione politica, hanno minato le regole democratiche della seconda pare della nostra Carta.</p></div>
<div>
L&#8217;accettazione dei vincoli della austerità della Unione Europea, fino allo stravolgimento dell&#8217;articolo 81 della Costituzione che nella nuova stesura ha fatto proprio il fiscal compact. Le politiche di intervento militare e riarmo in ossequio alla NATO, che hanno violato ripetutamentel&#8217;articolo 11. Tutte queste decisioni di politica interna ed internazionale sono state assunte dalla stessa classe politica, quella che ha la sua figura più rappresentativa in Giorgio Napolitano. Ora questa classe politica che ha sempre governato si autoriforma, come dice Renzi, per continuare a stare dove è sempre stata e a fare quel che ha sempre fatto. Vogliono costituzionalizzare il loro potere e guidarci nel futuro.</div>
<div>
Renzi ha così chiarito che solo il NO è un vero cambiamento, solo il NO mette in discussione una politica trentennale e chi l&#8217;ha realizzata. Mentre il SI ripropone il peggior gattopardismo delle classi dirigenti: un finto cambiamento per coprire la peggiore conservazione degli interessi e dei poteri dominanti.
</div>
<div>Grazie alle parole di Renzi è ancora più chiaro perché Confindustria e banche siano i sostenitori più entusiasti della controriforma. Se questa classe politica dovesse guidare anche il futuro, lor signori continuerebbero ad essere garantiti sempre e comunque. Mentre continuerebbero a pagare tutto i i lavoratori, i risparmiatori, i cittadini . Non lasciamo gestire il nostro futuro a chi ci ha portato fino a questo terribile presente. Diamoci da fare per il NO, il solo voto che cambia qualcosa.</div>
<div></div>
<div>da L&#8217;Antidiplomatico</div>
<div></div>
<div>di Giorgio Cremaschi</div>
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		<title>Renzi, le pensioni e quelle sinistre somiglianze con Pinochet</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 23:58:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Altro che ritocchi, è l'essenza della Costituzione antifascista che viene messa in discussione da governanti sempre più spregiudicati quanto pericolosi. Bisogna fermarli. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9369" alt="700x350c50" src="/files/2016/06/700x350c50.png" width="535" height="300" />Solo la libidine di servilismo da cui sono soggiogati i gruppi dirigenti di CGILCISLUIL può aver fatto sì che questi considerassero interessante il progetto del governo sul prestito bancario ventennale, necessario per poter andare in pensione un pò prima.</strong>Del resto, il confronto con la Francia mostra ogni giorno come i grandi sindacati confederali in Italia siano parte del disastro che è precipitato addosso al mondo del lavoro, cioè  siano tra i problemi e non tra le soluzioni.</p>
</div>
<div>La sola cosa giusta e ragionevole da fare sarebbe quella di riabbassare l&#8217;età pensionabile dai livelli iniqui cui l&#8217;ha elevata la legge Fornero. Ma siccome il governo si è impegnato con la Troika a non toccare quella legge, ecco allora il coniglio che salta fuori dal cappello: il mutuo per la pensione.</div>
<div>Il governo propone che un lavoratore di 63/64 anni possa andare in pensione prima dei 67/68 imposti dalla legge Fornero, facendo un prestito in banca. Cioè la banca, a  chi dovesse lasciare il lavoro prima, pagherebbe una simil pensione per i tre quattro anni mancanti rispetto alla scadenza  effettiva della quiescenza. Il pensionato restituirebbe poi la somma dovuta con un mutuo ventennale. Quindi un lavoratore che normalmente ha già il reddito gravato dal mutuo per la casa e per altre spese fondamentali, dovrebbe indebitarsi in vecchiaia per altri venti anni, cioè finirebbe per non prendere  mai la pensione che ha maturato, a meno che non si avvicinasse alla soglia dei 90 anni di età. Inoltre, se sfortunatamente dovesse morire prima del dovuto, lascerebbe al coniuge e agli eredi un debito in più. I mutui non si estinguono per la scomparsa del soggetto titolare.</div>
<div>Il governo ha fatto capire che potrebbe venire incontro ai pensionati più poveri o più in difficoltà, aiutandoli o sul capitale o sugli interessi. Ma in realtà questi soldi pubblici andrebbero come compensazione alle banche, che sarebbero comunque le prime beneficiarie di tutta la mostruosa operazione.</div>
<div>Io non credo che un pensionato in buona salute e sano di mente, di questi tempi  sia  interessato a indebitare così sé stesso e la propria famiglia per quasi un quarto di secolo. Penso però che il progetto del governo sia stato realizzato per  tre precisi scopi.</div>
<div>Il primo è quello di venire incontro alla Confindustria, che pur essendo stata una tifosa sfegatata della legge Fornero, sa bene quanto  essa sia difficilmente applicabile nelle sue imprese. Che vogliono liberarsi il prima possibile dei lavoratori più anziani, anche per sostituirli con assunzioni senza articolo 18, sottopagate e  finanziate dallo stato. Finora le aziende che volevano &#8220;svecchiare&#8221; dovevano ricorrere alla crisi aziendale, usare la cassa integrazione o la mobilità, e magari spendere di tasca propria incentivi ai dipendenti, perché si dimettessero prima della pensione.Ora, agevolate anche dalla liberalizzazione dei licenziamenti economici realizzata sia da Monti che da Renzi, le imprese potranno spingere i dipendenti anziani ad andarsene prima della pensione, e costringerli ad instaurare il famigerato mutuo, risparmiando sugli incentivi.</p>
<p>A questo esodo non sono interessate solo le aziende industriali ma tutte le imprese a partire proprio dalle banche, che hanno annunciato decine di migliaia di esuberi per i prossimi anni.</p>
<div id="lx_579707"></div>
<p>Possiamo allora  immaginare l&#8217;azienda di credito che caccia il suo stesso dipendente anziano dal posto di lavoro,  mentre poi  lo lega ancora a sé con il mutuo aperto ai suoi sportelli&#8230;Quante consulenze farlocche  si preparano!</p>
</div>
<div>Il secondo scopo del governo è quello di addossare al lavoratore stesso i costi del suo logoramento psicofisico. Infatti, se non spinto dalla azienda, chi  potrebbe comunque essere costretto ad indebitarsi pur di uscire dal lavoro? Chi non ce la fa più, chi fisicamente o psicologicamente sia così logorato dalla propria mansione, da essere disposto anche a rischiare la rovina economica pur di essere fuori dal lavoro.Gli operai,  i macchinisti dei treni, gli infermieri, i tanti sottoposti a vecchie e nuove fatiche e, soprattutto,  le donne a cui tocchi il carico doppio del lavoro duro e della cura familiare. A queste lavoratrici e questi lavoratori una volta i governi promettevano la pensione anticipata per il lavoro usurante, cioè lo stato giustamente avrebbe dovuto farsi carico del danno subito per la durezza del lavoro. Ora invece i lavoratori questo danno se lo pagherebbero di tasca propria, indebitandosi con le banche. Da lavoratori usurati a pensionati sotto usura.</p>
</div>
<div>Infine il terzo scopo del governo è ovvio: aprire al sistema bancario una nuova prateria per i profitti. Che non sono solo quelli preannunciati dai prestiti, ma anche  quelli attesi dall&#8217;ingresso in pompa magna del sistema bancario nella previdenza pubblica.</div>
<div>Questo, secondo me,  è lo scopo di fondo della operazione: avviare la privatizzazione del sistema pensionistico pubblico, affidando sempre di più la pensione al sistema bancario, assicurativo e finanziario. CGILCISLUIL sono poco sensibili oramai su questo tema, perché sempre più coinvolte nei fondi pensionistici e sanitari integrativi. Però qui si avvia un salto di qualità : la trasformazione della pensione da diritto sociale a investimento di capitale. Una volta entrate nel sistema pensionistico pubblico,  ci penseranno le banche stesse ad allargare  lo spazio che viene loro così generosamente offerto dal governo.All&#8217;interno del  quale riscuote sempre più credito il modello pensionistico cileno. Cioè il sistema imposto, su decine di migliaia di cadaveri, dal dittatore Pinochet. Sistema  che ha distrutto la pensione pubblica sostituendola con l&#8217;assicurazione privata. Josè Pinero, il ministro  responsabile per conto del tiranno cileno di quella spaventosa controriforma, con strana coincidenza è  in Italia proprio in questi giorni, riverito ospite del gruppuscolo renziano di Scelta Civica.</p>
</div>
<div>A coloro che sostengono che la controriforma costituzionale di Renzi non tocchi i principi fondamentali della nostra Carta, suggerisco di confrontare quei principi con questo progetto di speculazione finanziaria sulla previdenza pubblica. Altro che ritocchi, è l&#8217;essenza della Costituzione antifascista che viene messa  in discussione da governanti sempre più spregiudicati quanto pericolosi. Bisogna fermarli.</div>
<div></div>
<div><em>di Giorgio Cremaschi</em></div>
<div></div>
<div>da L&#8217;AntiDiplomatico</div>
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		<title>Matteo Renzi presiede Forum Economico Italia-Cuba a L&#8217;Avana</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 22:58:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Primo ministro italiano, Matteo Renzi, presidiò questa mattina l'inaugurazione del Foro Economico Italia-Cuba, con sede nella capitale cubana. Renzi si riferì alle potenzialità di Cuba come socio. “Ho visto la magia di questa città, e la tendenza nel turismo indica che, più che di un bel posto, si tratta di un luogo con anima. (…) È la forza culturale, la capacità innovatrice” quello che più favorisce l'Isola, ha commentato.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8971" alt="" src="/files/2015/10/foro05.jpg" width="580" height="375" />Il Primo ministro italiano, Matteo Renzi, presidiò questa mattina l&#8217;inaugurazione del Foro Economico Italia-Cuba, con sede nella capitale cubana. Renzi si riferì alle potenzialità di Cuba come socio. “Ho visto la magia di questa città, e la tendenza nel turismo indica che, più che di un bel posto, si tratta di un luogo con anima. (…) È la forza culturale, la capacità innovatrice” quello che più favorisce l&#8217;Isola, ha commentato.  </strong></p>
<p>Si riferì al settore immobiliare come uno dei punti che potrebbe fortificare lo scambio. Inoltre, menzionò potenzialità nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;agro-industria, come le energie rinnovabili. “Aspiriamo a che siano il 24% per 2030”, ha precisato.</p>
<p>Da parte sua, il Ministro cubano di Commercio Estero ed Investimento Straniero commentò che l&#8217;ampia e diversa presenza di imprenditori italiani nel forum è un segno dell’ottimo stato della cooperazione tra i due paesi nell&#8217;ambito commerciale. Si riferì alla Legge 118 per l&#8217;Investimento Straniero come una nuova “cornice giuridica stabile, moderna e flessibile” che dispone le condizioni necessarie per l&#8217;esercizio dell&#8217;investimento di capitali esteri.</p>
<p>Inoltre, commentò che il paese ha stabilito come priorità i suoi compromessi con soci stranieri, fatto che ha favorito il recupero e la crescita della sua credibilità nel mercato internazionale.</p>
<p>Si riferì alle relazioni con gli Stati Uniti come caratteristiche di un nuovo scenario nell&#8217;Isola, sebbene continua vigente il bloqueo economico, commerciale e finanziario che è stato respinto internazionalmente questo martedì per 24° occasione alle Nazioni Unite.</p>
<p>Questa mattina sono stati sottoscritti due accordi: un Memorandum tra il MINAG ed il Ministero di Sviluppo dell&#8217;Italia per la fattoria modello; ed un Accordo tra la Camera di Commercio cubana e Confindustria, dell&#8217;Italia.</p>
<p>Condivisero l&#8217;inaugurazione del forum, inoltre, il Sig. Carmine Robustelli, Ambasciatore italiano a Cuba; Lisa Ferrarini, Vicepresidente per l&#8217;Europa della Confindustria-Italia; Orlando Hernandez Guillen, Presidente della Camera di Commercio di Cuba; Carlo Calenda, Vice ministro di Sviluppo Economico dell&#8217;Italia ed Alba Beatriz Soto, Ambasciatrice cubana in Italia.</p>
<p>La parte cubana era rappresentata nel Forum imprenditoriale, tra gli altri, da Artex, CUBARON, Azienda Cubana Esportatrice di Zucchero ed i suoi Derivati, GAE, Gaviota, Palmares, MINAG, etc.</p>
<p>Turismo, trasporto, ingegneria, energia, miniere e settore agro-alimentare sono tra i principali titoli contemplati negli accordi bilaterali, che, secondo il primo ministro italiano, possono “raggiungere grandi risultati.”</p>
<p>Renzi che è arrivato proveniente dalla Colombia, dopo visitare anche Cile e Perù, sarà ricevuto dal presidente Raul Castro, nel Palazzo della Rivoluzione. Il governante italiano restituisce così una breve visita che gli ha fatto Raul nel maggio scorso, quando ha avuto un colloquio anche col papa Francesco nel Vaticano.</p>
<p>Italia, ottavo socio commerciale di Cuba con uno scambio bilaterale di 420 milioni di dollari nel 2014, cominciò a preparare presto la visita di Renzi, con l&#8217;invio in marzo del sottosegretario di Relazioni Estere e Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, che è stato ricevuto dal presidente cubano.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto Ismael Francisco</p>
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