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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Maradona</title>
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		<title>Maradona ricorda che gli USA proteggono il terrorista Posada Carriles</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 21:35:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ex calciatore argentino Diego Armando Maradona ha ricordato che gli Stati Uniti mantengono imprigionati dei difensori della verità, mentre proteggono il terrorista Luis Posada Carriles, autore intellettuale dell'esplosione di un aeroplano cubano. Maradona, uno dei conduttori del programma De Zurda che trasmette la catena TeleSur, ha discusso la situazione di Julian Assange, rifugiato da due anni nell'ambasciata ecuadoriana a Londra ed ha ricordato che altri rimangono in libertà, in riferimento a Posada Carriles. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7906" alt="" src="/files/2014/06/de-zurda-1.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;ex calciatore argentino Diego Armando Maradona ha ricordato che gli Stati Uniti mantengono imprigionati dei difensori della verità, mentre proteggono il terrorista Luis Posada Carriles, autore intellettuale dell&#8217;esplosione di un aeroplano cubano.</strong></p>
<p>Maradona, uno dei conduttori del programma De Zurda che trasmette la catena TeleSur, ha discusso la situazione di Julian Assange, rifugiato da due anni nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra ed ha ricordato che altri rimangono in libertà, in riferimento a Posada Carriles.</p>
<p>“Hanno Posada Carriles che ha abbattuto un aeroplano cubano ed ha ucciso moltissime persone, e lo tengono nascosto a Miami”, ha sottolineato il conosciuto Pibe de Oro, amico personale del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro.</p>
<p>Posada Carriles ed Orlando Bosh sono stati gli autori intellettuali del sabotaggio perpetrato dai venezuelani Freddy Lugo e Hernan Ricardo Lozano ad un aeroplano di Cubana de Aviacion il 6 ottobre 1976, nel quale hanno perso la vita 73 persone, tra cui la squadra giovanile di scherma dell&#8217;isola.</p>
<p>Inoltre, l’ex calciatore argentino ha sottolineato, d&#8217;altra parte, che l&#8217;Ecuador è il favorito per imporsi contro Honduras.</p>
<p>“Ci sarebbe piaciuto che l’Honduras avesse una grande squadra, ma per quello che ho visto fino ad ora sembra che l&#8217;Ecuador abbia grandi possibilità di vincere ed anche di segnare goal.</p>
<p>Allo stesso tempo, ha risaltato la potenza delle selezioni della Germania e dell’Olanda ed ha enfatizzato che l&#8217;Argentina deve migliorare.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Diego Armando Maradona: un campione intimamente legato a Fidel, Cuba, e al suo popolo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Oct 2013 22:10:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia per partecipare al lancio di una collana di video dedicata alla sua vita: «Maradona, non sarò mai un uomo comune» - curata dal giornalista Gianni Minà a cui ha rilasciato un'intervista inedita di oltre cento minuti - l'asso argentino Diego Armando Maradona, rinnova ancora una volta il suo totale appoggio e sostegno alla causa cubana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7204" src="/files/2013/10/Maradona.jpg" alt="" width="300" height="169" />In Italia per partecipare al lancio di una collana di video dedicata alla sua vita: «Maradona, non sarò mai un uomo comune» &#8211; curata dal giornalista Gianni Minà a cui ha rilasciato un&#8217;intervista inedita di oltre cento minuti &#8211; l&#8217;asso argentino Diego Armando Maradona, rinnova ancora una volta il suo totale appoggio e sostegno alla causa cubana.</strong></p>
<p>Ospite del popolare quotidiano sportivo «La Gazzetta dello Sport», che nella redazione centrale in quel di Milano ha organizzato un vero e proprio Maradona day, il campione argentino ancora molto popolare in Italia &#8211; soprattutto a Napoli dove è venerato come una divinità &#8211; ha risposto alle domande dei giornalisti Paolo Condò e Gianni Minà. Proprio una domanda di quest&#8217;ultimo ha dato modo a Maradona di ribadire ancora una volta il forte legame verso Fidel Castro, «Che» Guevara, Cuba e il suo popolo.</p>
<p>«Fidel e il Che sono i miei eroi – ha dichiarato Maradona – perché non hanno vinto comprando i voti, ma mettendo in gioco le loro vite a Cuba». Inoltre l&#8217;asso del calcio si è detto ancora riconoscente vero Cuba che lo accolse e gli permise di curarsi, in uno dei momenti più difficili della sua esistenza quando nessuno neanche nella sua Argentina fu disposto ad accoglierlo. Ma non è stata di certo quella di ieri la prima occasione dove Maradona ha sostenuto apertamente la causa di Cuba e della sua Rivoluzione.</p>
<p>Lo fece dopo aver vinto il premio Fifa come calciatore del secolo, allorquando in una diretta televisiva internazionale dedicò  il riconoscimento appena ricevuto a Fidel Castro, «Che» Guevara, e all&#8217;indomito popolo cubano. Appoggio poi ribadito nel 2002, quando ospite in Giappone, in relazione al terrorismo si espresse così: «Io sono contro il terrorismo e condanno l&#8217;attentato alle torri gemelle, ma gli Usa fanno terrorismo contro Cuba da sempre: c&#8217;è l&#8217;embargo e muoiono bambini e adulti, non arrivano medicine. Questo non è terrorismo? Castro avrà mille difetti, come tutti noi. A Cuba non si sguazza nel lusso, ma meglio mille volte la Cuba di Fidel Castro che l&#8217;America di Bush. Anche in Argentina la gente non può mangiare: vi pare giusto?».</p>
<p>Insomma, Maradona non perde occasione per rimarcare di essere intimamente legato a Cuba e al suo popolo, così come di essere a disposizione della «nuova» America Latina, socialista e integrazionista, che faticosamente giorno dopo giorno cerca di costruire un futuro migliore per quelle popolazioni martoriate da oltre un ventennio di scellerate e criminali politiche neoliberiste. Un aspetto che ha portato il giornalista Condò a definire Diego come una sorta di moderno Bolívar. «Se parlano loro – ha spiegato Maradona riferendosi a i vari presidenti dell&#8217;America Latina Maduro, Correa, Morales, Ortega – i media li ignorano. A me invece danno ascolto. Faccio loro da portavoce».</p>
<p>Non sono mancate nel corso dell&#8217;intervista, grazie anche alla sensibilità sul tema del giornalista Gianni Minà  autore di memorabili servizi televisivi su Cuba, altre bordate lanciate dall&#8217;ex calciatore argentino dirette all&#8217;imperialismo statunitense. Parafrasando il titolo della collana di video dedicata alla carriera di Maradona, possiamo affermare che sì, l&#8217;argentino non sarà  mai un uomo comune. Mai farà propria la visione del mondo propinata dal mainstream, anche perché intimamente e sinceramente legato a Cuba, Fidel e alla Rivoluzione.</p>
<p>di Fabrizio Verde, per Cubadebate</p>
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		<title>Maradona sogna di ritornare al Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 00:33:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La stella del calcio mondiale, Diego Armando Maradona, esternò il suo desiderio di ritornare in Italia a dirigere la squadra del Napoli. “È un sogno bellissimo, il tempo dirà”, commentò l’ex giocatore.
“Mi manca molto Napoli e i napoletani, la sua energia e l’amore di quella gente a cui ho dato tanto”, confessò Maradona, in un’intervista all’Espresso in cui esprime la speranza di trovare un accordo con il fisco italiano, che gli reclama il pagamento di un debito miliardario.
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4762" src="/files/2012/06/maradona.jpg" alt="" width="300" height="250" />La stella del calcio mondiale, Diego Armando Maradona, esternò il suo desiderio di ritornare in Italia a dirigere la squadra del Napoli. “È un sogno bellissimo, il tempo dirà”, commentò l’ex giocatore.</strong></p>
<p><strong>“Mi manca molto Napoli e i napoletani, la sua energia e l’amore di quella gente a cui ho dato tanto”, confessò Maradona, in un’intervista all’Espresso in cui esprime la speranza di trovare un accordo con il fisco italiano, che gli reclama il pagamento di un debito miliardario.</strong></p>
<p>“Tutte le sentenza dimostrano che non ho mai evaso le tasse e mi hanno umiliato solo perchè mi chiamo Maradona e perchè mi considerano un pò napoletano”, commentò al rispetto l’ex campione del mondo (Messico 1986).</p>
<p>Alla domanda sulla possibilità di un ritorno in Italia per allenare una squadra di calcio importante come la Juventus, l’Inter o il Milan, se finalmente riuscisse a trovare un accordo con il fisco e potesse ritornare in Italia senza paura, Maradona fu molto chiaro.</p>
<p>“Nel mio cuore c’e’ posto solamente per il Napoli. Gli Ultras napoletani sono una forza della natura”, affermò l’uomo che come giocatore di calcio festeggiò cinque trofei con il club partenopeo.</p>
<p>Maradona giocò con il Napoli tra il 1984 ed il 1991, realizzando 115 gol in 259 partite e conquistò due “scudetti” (1987 e 1990), una Coppa Italia (1987), una Supercoppa italiana (1990) ed una Coppa UEFA, oggi chiamata Europa League (1989).</p>
<p>Attualmente, Maradona è l’allenatore dell’Aswasl degli Emirati Arabi Uniti, con cui si trova ad un passo dalla vittoria della Coppa del Golfo e a cui arrivò nel 2011 dopo la sua esperienza come C.T. della nazionale argentina.</p>
<p>La carriera di Maradona  come allenatore cominciò nell’attualmente scomparso Deportivo Mandiyú di Corrientes e continuò poi al Racing Club, anche quest’ultimo argentino, uniche esperienze precedenti ed entrambe realizzate 13 anni prima di assumere il comando dei “biancocelesti”.</p>
<p>La dura eliminazione per mano della Germania ai quarti di finale del Mondiale di Sudafrica 2010 marcò il suo addio alla selezione argentina,  con cui dice di aver realizzato il miglior gol di tutta la sua carriera, considerato anche come il migliore nella storia dei  Campionati Mondiali.</p>
<p>Parliamo di quello che segnò contro l’Inghilterra e che diede la vittoria per  2 a 1  nei quarti di finale di Messico 86, dopo aver lasciato lungo la strada sei rivali e che venne battezzato  “la Mano di Dio” per mettere fine alle polemiche sollevate.</p>
<p>Preso da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/" >www.cubadebate.cu</a></p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
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