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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Manuel Zelaya</title>
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		<title>Josè Manuel Zelaya: “Come non hanno potuto vincere contro Cuba, non potranno neanche col Venezuela”</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2019 21:34:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un golpe militare, al vecchio stile, è scoppiato all'alba del 28 giugno 2009, in Honduras. Sono passati già dieci anni da quel golpe di Stato che ha abbattuto il presidente costituzionale della Repubblica, Josè Manuel Zelaya Rosales. Oggi ho l'immenso privilegio di conversare, via telefonica, con l'ex presidente Zelaya, che gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande.  
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11011" alt="manuel-zelaya" src="/files/2019/05/manuel-zelaya.jpeg" width="580" height="330" />Un golpe militare, al vecchio stile, è scoppiato all&#8217;alba del 28 giugno 2009, in Honduras. Sono passati già dieci anni da quel golpe di Stato che ha abbattuto il presidente costituzionale della Repubblica, Josè Manuel Zelaya Rosales.  </strong></p>
<p>Oggi ho l&#8217;immenso privilegio di conversare, via telefonica, con l&#8217;ex presidente Zelaya, che gentilmente ha accettato di rispondere alle mie domande.</p>
<p>Buona sera, signore Manuel Zelaya! Un saluto da Cuba. La mia prima domanda è:</p>
<p>–Se potesse ritornare indietro nel tempo, dieci anni fa, che cosa farebbe e che non farebbe un&#8217;altra volta? Quale crede sia stato il suo principale errore politico, ed il suo maggiore successo?</p>
<p>“Sono il popolo e la storia quelli che dettano le forme od i risultati che si sono ottenuti. Secondo la CEPAL (Commissione Economica per l&#8217;America Latina), nei tre anni e mezzo di governo che sono stato onorato di presiedere, un governo liberale del potere cittadino, si sono ottenuti i migliori risultati nelle crescite economiche, sociali e democratiche; competitività; riduzione della povertà; minore deficit fiscale; minore debito estero della storia di Honduras. Allora, facciamo eco a quelle parole bibliche: ‘Per i miei frutti mi conoscerete’”.</p>
<p>–Passati gli anni, lei crede ancora che era il momento opportuno per introdurre “la Quarta Urna?”</p>
<p>“La ‘Quarta Urna’ è un diritto del popolo che è considerato nella Costituzione della Repubblica. È il concetto più elevato della sovranità popolare, è la prima consultazione storica che si faceva in Honduras perché il popolo non è stato mai consultato, solo viene avvisato ed è convocato per marcare una croce sotto le fotografie di persone in un esercizio elettorale. Pertanto, il capitale, il potere, e le suprematiste   onnipresenti, onniscienti ed onnipotenti multinazionali statunitensi ed europee del petrolio, tutto indica che abbiano finanziato il golpe di Stato.<br />
È stato eseguito dai militari, dall&#8217;oligarchia e dal bipartitismo, ma, logicamente, pianificato dalle agenzie di intelligenza statunitensi e dal Comando Sud. Loro hanno distrutto questo esercizio democratico e rivoluzionario che si chiama ‘Quarta Urna’”.</p>
<p>–Perché l&#8217;entrata dell’Honduras nell&#8217;Alba ha causato tanta preoccupazione?</p>
<p>“L&#8217;entrata dell’Honduras nell&#8217;Alba ed in Petrocaribe sono state delle pietre miliari che hanno segnato un momento di indipendenza ed autodeterminazione alle quali hanno diritto i popoli del mondo, secondo le nostre carte costitutive e gli stessi documenti delle Nazioni Unite, hanno provocato la gelosia e l&#8217;irritazione dei falchi di Washington, nel senso che Honduras per la prima volta nella sua storia assumeva azioni di indipendenza, come è associarsi con queste due organizzazioni ed allearsi con Unasur, America del Sud, col presidente Luiz Inacio Lula dà Silva, operaio, socialista, leader del Brasile; col leader della rivoluzione bolivariana Hugo Chavez Frias e Nicolas Maduro. Tutto questo ha portato come conseguenza un&#8217;azione degli Stati Uniti e dell&#8217;oligarchia honduregna, coi militari, per fermare questo progetto di emancipazione del popolo honduregno. Logicamente, hanno paura a cambiare la correlazione di forze tra il capitale ed il lavoro”.</p>
<p>–Perché crede che nonostante le proteste internazionali, non è stato possibile ristabilire il leader nel suo incarico?</p>
<p>“La comunità internazionale non ha denti né artigli, a meno che dietro non ci siano gli interessi delle grandi potenze. In questo caso, gli Stati Uniti si sono dedicati non solo a lavorare nell’ombra per pianificare il golpe di Stato, bensì hanno ostacolato che si ricostruisse questo sistema democratico indipendente che noi stavamo spingendo in Honduras ed in America Latina.”</p>
<p>–Il partito Libre, da lei fondato e presieduto, ha già più di cinque anni. Quali sono le attuali forze e debolezze della sua militanza?</p>
<p>“Il partito Libre sta compiendo già sette anni, ma in sette anni ha vinto due volte le elezioni, e per due volte le hanno rubate sfacciatamente. L&#8217;ultima volta sono venuti gli Stati Uniti a legittimare 5 mila urne che sono apparse “dal taschino della camicia”, “della manica della camicia” nascoste, per poterci rubare le elezioni. Il sistema elettorale honduregno è una truffa. La destra conservatrice honduregna che non può più, oramai, vincere le elezioni, ricorre ai golpe di Stato, alle truffe elettorali, ed ad ogni tipo di crimini pur di mantenere i suoi privilegi.”</p>
<p>–A partire da quello che succede adesso in Venezuela, ed in tutta l&#8217;America Latina, quali sono le speranze della regione per mantenersi come zona di pace?</p>
<p>“Quello che sta succedendo in Venezuela è unicamente l&#8217;ambizione smisurata delle compagnie petrolifere statunitensi per rimanere con le risorse preziose, risorse naturali che ha Venezuela. Ed è la continuità di questo processo di restaurazione conservatrice che gli Stati Uniti hanno pianificato dal 2008; da quando Honduras è entrato nell&#8217;Alba è incominciata la pianificazione. Nel 2009 hanno dato il golpe di Stato, si sono annunciate le sette basi statunitensi in Colombia per circondare Venezuela; poi hanno fatto un altro golpe di Stato in Paraguay, in Brasile, un tentativo di golpe a Correa, a Cristina, ed hanno incominciato tutte le loro macchinazioni per sopprimere i governi socialisti ed impiantare governi fascisti, che sono quelli che stanno governando adesso principalmente l&#8217;America Latina e che sono ritornati perfino, diciamo, a sequestrare l&#8217;OSA, che è sempre stata a loro favore, meno in questi dieci anni, nell&#8217;epoca in cui il socialismo era arrivato a tutta l&#8217;America Latina.</p>
<p>“Ma come non hanno potuto vincere contro Cuba, non potranno neanche col governo rivoluzionario, ed il popolo rivoluzionario erede di Bolivar e di Chavez, ed oggi di Nicolas Maduro. Credo che il mondo intero è attento al discredito ed alla sfacciataggine con cui gli Stati Uniti pretendono dominare i paesi che sianno realmente tentando dei processi di indipendenza e di sviluppo equo in America Latina. Non passeranno!”.</p>
<p>–Infine… Qualche giorno torneremo a vedere Manuel Zelaya come presidente dell’Honduras?</p>
<p>“Io non sono candidato, io sono già stato presidente, non ho perso la mia investitura perché il popolo mi aveva scelto per quattro anni e non mi hanno lasciato finire il mio mandato che è rimasto in sospeso, e così non mi diminuisca chiedendomi se sarò candidato”. (fa una risata)</p>
<p>“Gli Stati Uniti hanno montato una dittatura militare e civile in Honduras, con apparenza legale, ma che ha violentato tutti i processi istituzionali, lo stato di diritto e la Costituzione della Repubblica. È una vergogna, ha impoverito il paese, ha approfondito il modello di sfruttamento neoliberale, e le classi lavoratrici, i più oppressi, i disoccupati, per milioni e per migliaia, stanno chiedendo un ritorno al sistema democratico del paese. Per lo meno, in questo senso, la lotta del partito Libre è una lotta vigente, è una lotta storica e credo che, senza dubbio, se ci saranno elezioni libere, il partito Libre starà assumendo nei prossimi anni la direzione democratica, pacifica, rivoluzionaria, che esige e richiede il popolo honduregno.”</p>
<p>–Molte grazie!</p>
<p>di Adonis Subit Lamí</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La nuova guerra giuridica in America Latina</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Feb 2018 01:12:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[La condanna in seconda istanza di Lula da Silva è un ulteriore passo nel perseguimento per via giuridica dei leader progressisti che hanno guidato il processo di cambiamento nella regione di inizio secolo, trasformando la vita quotidiana di milioni di persone. Se facciamo un breve ripasso della regione, capiremo la gravità del quadro: colpo di stato in Honduras, nel 2009, seguito dalla successiva inabilitazione di Manuel Zelaya Rosales; colpo di stato in Paraguay, nel 2012 e, subito dopo, inabilitazione di Fernando Lugo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10376" alt="Lula" src="/files/2018/02/Lula.jpg" width="580" height="290" />La condanna in seconda istanza di Lula da Silva è un ulteriore passo nel perseguimento per via giuridica dei leader progressisti che hanno guidato il processo di cambiamento nella regione di inizio secolo, trasformando la vita quotidiana di milioni di persone. Se facciamo un breve ripasso della regione, capiremo la gravità del quadro: colpo di stato in Honduras, nel 2009, seguito dalla successiva inabilitazione di Manuel Zelaya Rosales; colpo di stato in Paraguay, nel 2012 e, subito dopo, inabilitazione di Fernando Lugo.</strong></p>
<p>Pertanto, la proscrizione (quale altra parola potrebbe meglio definire ciò che cerca il Potere Giuridico con Lula?) dello storico leader sindacale è parte della stessa trama. Nel caso del Brasile, si tratta del secondo passo dopo la destituzione di Dilma Rousseff: L&#8217;espulsione del PT dal Planalto ha bisogno di questa chiusura, che Lula ora spera di invertire &#8211; con poche speranze considerando quello che fin qui è successo &#8211; in tribunali superiori e nella stessa giustizia elettorale.</p>
<p>Negli ultimi mesi, il tentativo di restaurazione neoliberale in America Latina ha registrato: in Brasile, la condanna di Lula; in Argentina, Cristina Fernández de Kirchner processata e Carlos Zannini prigioniero; in Ecuador, Jorge Glas arrestato e Rafael Correa indagato; in Uruguay, Raúl Sendic allontanato dalla sua posizione. Si tratta di un gruppo di dirigenti, prima insultati in termini mediatici, la cui credibilità si è cercato di erodere prima di questa vera e propria &#8220;guerra giuridica&#8221;. Nel mezzo ci sono stati anche attacchi mediatici ad Evo Morales &#8211; in Bolivia si è giunti a dire che il presidente avesse un figlio illegittimo perché perdesse per la prima volta un&#8217;elezione &#8211; ed a José Mujica &#8211; un&#8217;autrice uruguaiana è giunta ad inventare che &#8220;tupabandas&#8221; presumibilmente finanziavano con rapine a mano armata il Movimento di Partecipazione Popolare di cui l&#8217;ex presidente è referente.</p>
<p>Il racconto non è casuale: mostra una vicinanza tra l&#8217;attacco a questi dirigenti popolari e la pianificazione che sembra provenire dall&#8217;esterno. Il caso del Cile è anche divenuto tristemente celebre: tre anni addietro iniziò una causa contro il figlio di Michelle Bachelet, Sebastián Dávalos, per reati fiscali, traffico di influenze e l&#8217;irregolare acquisto di terreni. Rimase aperta durante la campagna presidenziale e il primo e il secondo turno elettorale. Il conservatore Sebastián Piñera, che ha sconfitto Guillier, candidato di Bachelet, ha vinto con un&#8217;alta percentuale di astensioni. Cosa è successo all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, già ad elezioni definite? Il proscioglimento definitivo di Dávalos, una volta che è stato certo che a La Moneda si insediava l&#8217;imprenditore conservatore.</p>
<p>Nella LawFare (guerra legale) latinoamericana ora non servono prove, ma solo indizi o impressioni. Quali parole risuonavano nel Tribunale Regionale Federale 4 di Porto Alegre? Watergate, Mensalao, Lava Jato, Petrobras. Perché hanno condannato Lula? Per un triplex (appartamento) che non è il suo. Quali parole sono state ascoltate nell&#8217;impeachment di Dilma? Venezuela, Forum di San Pablo, Lava Jato, Petrobras. Perché l&#8217;hanno sfrattata dal Planalto? Per le &#8220;pedalate&#8221; fiscali che hanno fatto tutti i governi contemporanei in Brasile, incluso quello di Fernando Henrique Cardoso.</p>
<p>Infine, sotto il velo della autodefinita &#8220;Nuova Destra&#8221; latinoamericana, con presunto pedigree democratico, si nasconde un furibondo assalto alle istituzioni in generale ed a diversi leader politici in particolare. Sotto il paradigma della lotta contro il &#8220;populismo&#8221; &#8211; che, bisogna dirlo, sono stati o sono governi popolari &#8211; si difende la vulnerazione degli aspetti  base repubblicani, in un tutto si può dove le vittime sono questi dirigenti che elenchiamo ma, soprattutto, la verità e la giustizia. Questa è, in breve, la nuova &#8220;guerra giuridica&#8221; che vive la nostra regione.</p>
<p>Fino a dove arriveranno?</p>
<p>di Juan Manuel Karg- Pagina 12</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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		<title>In Honduras c&#8217;è una dittatura avallata dagli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 03:14:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Manuel Zelaya, ex presidente honduregno (eletto per il periodo 2006-2010) è stato vittima di un golpe di Stato nel 2009 ed ora è coordinatore dell'Alleanza Oppositrice contro la Dittatura, coalizione elettorale che sostiene il candidato Salvador Nasralla contro il candidato Josè Orlando Hernandez, attuale mandatario, che cerca di essere rieletto per il conservatore Partito Nazionale. Il conteggio finale del Tribunale Supremo Elettorale ha dato la vittoria ad Hernandez con 42,98% dei voti, contro il 41,39% del suo rivale, ma dopo una caduta del sistema informatico del conteggio dei voti ed allegazioni di frode elettorale, Nasralla, appoggiato dai suoi seguaci sulle strade, non ha riconosciuto il risultato ed ha chiesto  di controllare lo scrutinio dei voti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10299" alt="mel-zelaya-salvador-nasrall" src="/files/2017/12/mel-zelaya-salvador-nasrall.jpg" width="580" height="323" />Manuel Zelaya, ex presidente honduregno (eletto per il periodo 2006-2010) è stato vittima di un golpe di Stato nel 2009 ed ora è coordinatore dell&#8217;Alleanza Oppositrice contro la Dittatura, coalizione elettorale che sostiene il candidato Salvador Nasralla contro il candidato Josè Orlando Hernandez, attuale mandatario, che cerca di essere rieletto per il conservatore Partito Nazionale. Il conteggio finale del Tribunale Supremo Elettorale ha dato la vittoria ad Hernandez con 42,98% dei voti, contro il 41,39% del suo rivale, ma dopo una caduta del sistema informatico del conteggio dei voti ed allegazioni di frode elettorale, Nasralla, appoggiato dai suoi seguaci sulle strade, non ha riconosciuto il risultato ed ha chiesto  di controllare lo scrutinio dei voti.  </strong></p>
<p>–Come interpreta quello che è successo in Honduras a causa delle elezioni di domenica 26, la caduta del sistema, le denunce di frode elettorale, le proteste sulle strade ed il coprifuoco?</p>
<p>–Bhè, questo è un assalto al potere identico a quello del 2009, c&#8217;è una continuità del golpe di Stato.</p>
<p>–Il Tribunale Supremo Elettorale (TSE) ha appena annunciato che sì, controlleranno 5100 verbali in più, quelli che sono stati inviati dopo la caduta del sistema informatico. Accettano questo conteggio? Cosa vogliono di più come opposizione?</p>
<p>–Noi stiamo esigendo che si controllino tutti i verbali e tutti i voti perché abbiamo scoperto, con prove, una contaminazione dei server, dei database, delle trasmissioni, dei registri. Tutto è stato inquinato. Allora stiamo chiedendo che si verifichino tutti i verbali, voto per voto. Sì, oltretutto, Honduras è un paese piccolo, e questo si può fare, si può fare in tre giorni, è rapido.</p>
<p>–C&#8217;è un parallelo con quello che lei visse nel 2009 dopo il golpe di Stato?</p>
<p>–Sì, sono gli stessi quelli che stanno governando! Li abbiamo vinti, sconfitti. Il tribunale elettorale, il giorno delle elezioni, domenica 26, ha dichiarato che stavamo vincendo di 5 punti e si erano registrati il 70% dei voti. E dopo scompaiono per tre giorni tutti i server, ed ora ci dicono che stiamo perdendo&#8230;</p>
<p>–C’è stato qualche intervento degli Stati Uniti che avete scoperto o qualche ruolo più diretto in queste elezioni?</p>
<p>–Sì, siamo un paese sotto la dominazione del dollaro. Bisogna dire la verità, qui loro dirigono tutto, questo è certo.</p>
<p>–La coalizione che hanno formato si chiama Alleanza Oppositrice contro la Dittatura. In che senso c’è una dittatura in Honduras?</p>
<p>- Bhè, qui ci sono leggi militari che invadono l&#8217;ambito civile. Hanno abolito le garanzie costituzionali, si è centralizzato il potere, si è abolito il dibattito e la democrazia. Ora io sono deputato ed anche nel Congresso Nazionale ci sono serie limitazioni della democrazia. Allora, gli indici di violenza sono alti, hanno saccheggiato lo Stato. Hanno violato la Costituzione: il presidente non poteva postularsi ad un nuovo mandato e, invece, l’ha fatto ed ora sta vincendo le elezioni con una frode. C&#8217;è qui una dittatura montata ed è avallata da Washington.</p>
<p>–Dopo il golpe del 2009 ci sono stati due governi di destra. Che cosa avrebbe bisogno Honduras per una seguente tappa, per rialzarsi?</p>
<p>–Bhè, la democrazia è la strada, dare alla gente, al popolo, l’opportunità di pensare, di indire referendum. Bisogna arrivare ad una democrazia partecipativa, nella quale il popolo prenda le decisioni. Il governo oramai non funziona, bisogna togliere facoltà ai governi e darla al popolo.</p>
<p>di Fabrizio Lorusso</p>
<p>da La Jornada</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Zelaya accusa Tribunale Supremo Elettorale di dare fuoco ad Honduras</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Dec 2017 02:21:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ex presidente honduregno Manuel Zelaya ha accusato oggi il discusso Tribunale Supremo Elettorale (TSE) di dare fuoco al paese manipolando i dati delle elezioni generali, celebrate domenica scorsa, e delle quali si ignora ancora il vincitore. “Il TSE ha dato fuoco ad Honduras coi dati manipolati che ha pubblicato oggi contro @SalvadorAlianza. Il popolo è sulle strade difendendo quello che ha deciso nelle urne”, ha scritto Zelaya nel suo account di Twitter. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10288" alt="honduras" src="/files/2017/12/honduras.jpg" width="580" height="387" />L&#8217;ex presidente honduregno Manuel Zelaya ha accusato oggi il discusso Tribunale Supremo Elettorale (TSE) di dare fuoco al paese manipolando i dati delle elezioni generali, celebrate domenica scorsa, e delle quali si ignora ancora il vincitore.</strong></p>
<p>“Il TSE ha dato fuoco ad Honduras coi dati manipolati che ha pubblicato oggi contro @SalvadorAlianza. Il popolo è sulle strade difendendo quello che ha deciso nelle urne”, ha scritto Zelaya nel suo account di Twitter.</p>
<p>Attraverso questa rete sociale ha anche denunciato azioni di frode da parte del Tribunale ed ha proposto azioni immediate di trasparenza od al contrario non si riconosceranno i risultati delle elezioni.</p>
<p>Intanto le proteste, fortemente soffocate dalle forze antisommossa, si mantengono nella capitale e varie città del paese davanti ad una supposta frode a favore del presidente ed aspirante alla rielezione, Juan Orlando Hernandez.</p>
<p>Le tensioni sono aumentate nel paese dopo che il candidato dell&#8217;Alleanza di Opposizione contro la Dittatura, Salvador Nasralla, ha denunciato davanti all&#8217;opinione pubblica il TSE di manipolare i dati per strappargli un&#8217;evidente vittoria.</p>
<p>Il fatto è che il candidato oppositore ed i suoi seguaci hanno visto col decorso dei giorni come un vantaggio di cinque punti è svanito in modo sospettoso, alimentato da un ritardo prolungato nella diffusione dei risultati e “guasti” nel sistema informatico di calcolo.</p>
<p>Barricate, incendi di pneumatici, strade bloccate e confronti tra manifestanti e le forze antisommossa sono le immagini che predominano questo venerdì nel paese, davanti alle proteste degli honduregni per quello che considerano un golpe elettorale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Martin Calix</p>
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		<title>Corte Suprema di Giustizia dell’Honduras reitera via libera alla rielezione</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/04/24/corte-suprema-di-giustizia-dellhonduras-reitera-via-libera-alla-rielezione/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 23:42:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sala Costituzionale della Corte Suprema di Giustizia dell’Honduras ha confermato la sua sentenza a favore della rielezione presidenziale, un verdetto che cambia oggi lo scenario politico di questa nazione centroamericana. Il passato mercoledì, i cinque magistrati che compongono questa istanza hanno approvato questa possibilità e di conseguenza di modificare gli articoli della Carta Magna che impediscono di abbordare il tema. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1629" alt="Manuel Zelaya" src="/files/2011/05/manuel-zelaya.jpg" width="300" height="250" />La Sala Costituzionale della Corte Suprema di Giustizia dell’Honduras ha confermato la sua sentenza a favore della rielezione presidenziale, un verdetto che cambia oggi lo scenario politico di questa nazione centroamericana.  </strong></p>
<p>Il passato mercoledì, i cinque magistrati che compongono questa istanza hanno approvato questa possibilità e di conseguenza di modificare gli articoli della Carta Magna che impediscono di abbordare il tema.</p>
<p>Tuttavia, giovedì il magistrato Josè Elmer Lizardo aveva fatto retromarcia e si allontanò dalla sentenza del ricorso di incostituzionalità con la scusa che non era d’accordo col contenuto.</p>
<p>Nonostante ciò, la Corte ha mantenuto la sua posizione, qualcosa che secondo il leader del Partito Liberale, Mauricio Villeda, è una violazione delle disposizioni costituzionali.</p>
<p>È fattibile parlare della rielezione nel paese, quello che non si può è incitare né promuovere una norma che è proibita nella Costituzione, ha detto.</p>
<p>Da parte sua, vari deputati del Partito Anti-Corruzione hanno presentato una denuncia al Pubblico Ministero nella quale esigono investigazioni e risposte.</p>
<p>Speriamo che questa denuncia che è per un delitto di tradimento alla patria, sia investigata e punita, dichiarò il capo del gruppo di questa forza politica, Luis Redondo.</p>
<p>L&#8217;ex candidato presidenziale per il Partito Anti-Corruzione, Salvador Nasralla si è dimostrato assolutamente contrario alla decisione sostenendo che &#8220;la sentenza apre il cammino ad una dittatura infinita di Hernandez (attuale presidente del Partito Nazionale, il più conservatore) che gli permetterà mantenersi nel potere dal potere&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra posizione è quella dell&#8217;ex presidente e coordinatore generale della Partito Libertà e Rifondazione, Manuel Zelaya, che ha difeso l&#8217;idea di promuovere un referendum affinché la società decida.</p>
<p>&#8220;La Corte&#8221;, ha aggiunto, &#8220;dovrebbe decidere che non ha facoltà per risolvere tutto ciò e chiedere un plebiscito&#8221;.</p>
<p>Ricordiamo che la famosa 4° urna, cioè un referendum sulla possibile rielezione del presidente, è stato il motivo scatenante del sanguinario golpe di stato contro lo stesso Manuel Zelaya, nel giugno del 2009.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Situazione tesa in Honduras per repressione</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2014 00:28:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Honduras vive oggi una situazione tesa dopo che ieri forze antisommossa hanno sloggiato violentemente dalle installazioni del Congresso, con uso di sfollagente e gas lacrimogeni, i deputati e militanti di sinistra del partito Libertà e Rifondazione (Libre). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7836" alt="" src="/files/2014/05/zelaya130514b.jpg" width="300" height="200" />Honduras vive oggi una situazione tesa dopo che ieri forze antisommossa hanno sloggiato violentemente dalle installazioni del Congresso, con uso di sfollagente e gas lacrimogeni, i deputati e militanti di sinistra del partito Libertà e Rifondazione (Libre).  </strong></p>
<p>L&#8217;azione repressiva è accaduta dopo che leader e deputati di Libre, che è la seconda forza parlamentare in Honduras, con 37 seggi, abbiano esatto di essere tenuti in considerazione nelle discussioni di temi dalla Direzione del Congresso, che ostacola e non permette al partito di presentare iniziative di legge, oltre a negar loro la parola.</p>
<p>Venerdì scorso la direzione del Congresso ha fatto giurare illegalmente nuovi membri della Tribunale Supremo Elettorale (TSE) senza prendere in considerazione l&#8217;opinione di Libre, ha raccontato alla stampa il deputato di questo partito Rasel Tomè, che ha criticato inoltre che le autorità impediscano al popolo di accedere alla sede del legislativa.</p>
<p>Il leader di Libre, l&#8217;ex presidente Manuel Zelaya, ha accusato direttamente di questa aggressione il mandatario Juan Orlando Hernandez, che ha definito come apprendista dittatore e poi ha scritto nella rete sociale Twitter: la dittatura cadrà, vogliamo democrazia e pace, No alla frode!</p>
<p>Il violento incidente di ieri è accaduto mentre esiste un nuovo sistema di sicurezza interna, impiantato dalla dirigenza nel Parlamento, che stabilisce che la rotta di accesso per i deputati è attraverso un ascensore e proibisce di accedere ai politici con armi o con la scorta alla sede del legislativo.</p>
<p>Succede anche un giorno dopo che il consigliere comunale della capitale, Rafael Barahona, del partito Libre, fosse ferito da pallottole alla mano sinistra, in un attentato perpetrato da sconosciuti, mentre il politico si dirigeva nella sua auto, verso casa.</p>
<p>Inoltre succede due giorni dopo che un guardaspalle militare approfittasse di un incidente di transito per colpire duramente il direttore dell&#8217;organizzazione non governativa Casa Alleanza, Guadalupe Ruelas, che è perseguitato per denunciare l&#8217;assassinio di bambini e giovani.</p>
<p>Organismi dei diritti umani hanno denunciato ieri in un forum sulla riforma il sistema di sicurezza e giustizia, che Honduras ha retrocesso nel processo di smilitarizzazione della società per una politica sbagliata, che lo mantiene tra i paesi più violenti del mondo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Golpe di Stato in Honduras: il fantasma sta spiando</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 20:43:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'aumento della corruzione, la violenza, la disoccupazione e la povertà distinguono Honduras quattro anni dopo il golpe di Stato, perpetrato il 28 giugno 2009 contro l'allora presidente costituzionale Manuel Zelaya. Questo panorama si aggrava trasformando questa nazione centroamericana in una delle principali rotte del traffico di droga verso il maggiore consumatore mondiale, gli Stati Uniti, e per incapacità del Governo a superare conflitti sociali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6795" src="/files/2013/06/honduras-g.jpg" alt="" width="300" height="199" />L&#8217;aumento della corruzione, la violenza, la disoccupazione e la povertà distinguono Honduras quattro anni dopo il golpe di Stato, perpetrato il 28 giugno 2009 contro l&#8217;allora presidente costituzionale Manuel Zelaya. </strong></p>
<p>Questo panorama si aggrava trasformando questa nazione centroamericana in una delle principali rotte del traffico di droga verso il maggiore consumatore mondiale, gli Stati Uniti, e per incapacità del Governo a superare conflitti sociali.</p>
<p>Negli ultimi 19 mesi, i poteri Esecutivo e Legislativo hanno approvato senza successo 17 disposizioni per combattere la criminalità che alla chiusura del 2012 esibiva un tasso di 86 morti violente per ogni 100 mille abitanti.</p>
<p>Questo fatto riscuote più rilevanza quando i casi arrivano ai tribunali di giustizia e solo si investiga il 20% dei crimini, confermano autorità honduregne, che spiegano così l&#8217;alto livello di impunità.</p>
<p>Giustamente la poca effettività nelle indagini e gli alti livelli di corruzione dentro le forze di sicurezza hanno obbligato a realizzare prove di fiducia tra le forze dell’ordine, in un tentativo di depurazione della Polizia.</p>
<p>In dichiarazioni alla BBC, pubblicate lo scorso anno, Zelaya ha assicurato che la situazione nella nazione centroamericana è peggiorata dopo il golpe.</p>
<p>I diritti umani non sono rispettati, l&#8217;economia va verso il basso, la povertà è aumentata ed il paese si è convertito, secondo dati pubblici, nel più violento del mondo con un tasso di omicidi record, ha precisato il politico.</p>
<p>Una recente relazione dell&#8217;Istituto Centroamericano degli Studi Fiscali che la crisi fiscale in Honduras si acutizza a dispetto delle riforme tributarie introdotte dal Governo.</p>
<p>Secondo questo organismo, la nazione centroamericana attraversa una situazione caratterizzata dall’alta violenza, instabilità istituzionale, entrate insufficienti, spesa pubblica poco trasparente ed un deficit che ha reso insostenibile il debito.</p>
<p>Su questa situazione, l&#8217;economista Hugo Noè ha affermato che il saldo del debito rappresenta il 40% del Prodotto Interno Lordo, fatto che mette a rischio settori come educazione, salute e sicurezza alimentare.</p>
<p>L&#8217;ex presidente della Banca Centrale di Honduras ha ricordato la necessità di realizzare un aggiustamento fiscale che dipenderà dall&#8217;orientazione politica del prossimo presidente che sarà eletto nel novembre prossimo.</p>
<p>In un recente intervento pubblico, la candidata presidenziale per il Partito Libertà e Rifondazione (Libre), Xiomara Castro, ha proposto un modello alternativo che permetta lo sviluppo del paese e spinga programmi sociali per evitare il reclutamento di giovani da parte del crimine organizzato.</p>
<p>La realtà dimostra che le forze che hanno organizzato il golpe di Stato del 2009 continuano a controllare il potere politico ed economico di Honduras, oltre ad ostacolare qualunque possibilità di cambiamento, ha affermato.</p>
<p>L&#8217;attuale modello neoliberale colpisce allo stesso modo imprenditori, lavoratori, soldati, poliziotti, donne, bambini ed anziani, ha ricordato la favorita nell&#8217;intenzione di voto popolare con un 28%, secondo le più recenti inchieste.</p>
<p>Il Pericolo della Costituente</p>
<p>A soli cinque mesi dai comizi generali in Honduras, la possibilità di convocare ad un&#8217;assemblea nazionale costituente non solo aggrava le critiche di alcuni analisti politici contro Xiomara Castro, ma rivivono i fantasmi di un golpe militare come quello che ha espulso suo marito dal potere.</p>
<p>Durante la recente riunione straordinaria di Libre, la candidata ha detto che, se arriva alla presidenza, proporrà la creazione di un socialismo democratico in Honduras e l&#8217;elaborazione di una nuova Costituzione.</p>
<p>Questa ultima iniziativa, accarezzata da Zelaya durante il suo mandato e scusa utilizzata dall’opposizione per propinare il golpe di Stato, risulta oggi il bersaglio di attacchi di quelli che pensano che la Costituente non risolverà i problemi di esclusione e povertà affrontati dal paese.</p>
<p>Secondo gli esperti honduregni Raul Pineda e Jorge Yllescas, in tempi di crisi economica, problemi sociali e violenza sfrenata, i politici devono fare proposte concrete che incoraggino la speranza di una soluzione.</p>
<p>Per ciò Xiomara Castro promuove la creazione di uno Stato libero ed indipendente da qualunque potenza o governo straniero, e che Honduras non sia patrimonio di nessuna famiglia né persona, ha osservato ricordando le tesi che hanno fatto i patrioti Dionisio de Herrera e Francisco Morazan.</p>
<p>Nel suo messaggio ha incluso, inoltre, iniziative di Governo in importanti campi come educazione, salute e sicurezza.</p>
<p>Davanti a questa contesa a ferro e fuoco, non sono pochi quelli che pronosticano un nuovo broglio nella trasparenza elettorale, perché “Honduras è un laboratorio per vedere come possono generarsi più golpe di Stato nella regione”, ha affermato la coordinatrice del Comitato dei Famigliari Detenuti e Scomparsi in Honduras (COFADEH), Bertha Oliva.</p>
<p>“Per quanto questo partito (Libre) sia il preferito dal popolo nelle inchieste, temo che non ci saranno elezioni, e credo che se finalmente si celebreranno, benché l&#8217;organizzazione di Xiomara vinca, la Corte Suprema Elettorale cambierà i risultati conformi agli accordi che si raggiungano”, ha assicurato la lottatrice sociale.</p>
<p>Il golpe, appoggiato dai poteri Legislativo e Giudiziale ha risvegliato anche un risorgere nella coscienza popolare e principalmente nei movimenti sociali, ambientalisti e contadini che oggi integrano Libre.</p>
<p>Questo gruppo politico pretende terminare con la lunga egemonia del bipartitismo (Liberale e Nazionale), un fenomeno che in 100 anni ha lasciato solo freno, ingiustizia, fame, povertà, debito e violenza, ha affermato Xiomara Castro.</p>
<p>Oggi i sondaggi di opinione parlano del collasso nella fiducia della gente nei partiti tradizionali che non solo sono i protagonisti della violenza politica e dei golpe di Stato, bensì del potere ripartito da più di un secolo.</p>
<p>Inchieste come quella realizzata in Honduras dalla ditta di opinione statunitense Università Vanderbilt, mostrano che la caduta nei livelli di accettazione popolare dei partiti Liberale e Nazionale sono il riflesso dello scontento della popolazione col golpe di Stato.</p>
<p>In tale senso l&#8217;indagine ha rivelato che un 58% della gente si è mostrato contrario al golpe militare, eseguita da settori antidemocratici ed oligarchici nazionali con la complicità del governo degli Stati Uniti, mentre un 72% non ha appoggiato l&#8217;espulsione di Zelaya dal paese.</p>
<p>Nonostante la resistenza al vecchio golpismo ed i desideri di cambiare la realtà, molti dubitano della trasparenza del sistema, perfino pronosticano un futuro sanguinante, come il periodo vissuto nel 2009, perché come ha osservato Bertha Oliva, l&#8217;oligarchia non ha fatto un golpe di Stato per consegnare il potere al popolo quattro anni dopo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Resistenza honduregna organizza ricevimento per Manuel Zelaya</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 16:04:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Honduras]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Zelaya]]></category>

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		<description><![CDATA[La resistenza honduregna cominciò a mobilitarsi oggi per tutto il paese per ricevere all'ex presidente Manuel Zelaya sabato 28 maggio, al suo arrivo all'Aeroporto Internazionale di Toncotin, alle 11 della mattina. Il benvenuto ufficiale si realizzerà nella piazza Isis Obed Murillo, al sud della terminale aerea di questa capitale, ha precisato il vice coordinatore del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP), Juan Barahona. Il ricevimento sarà un tributo speciale agli honduregni ed alle honduregne assassinati dopo il golpe militare in giugno del 2009, ha affermato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>(Prensa Latina)</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1629" src="/files/2011/05/manuel-zelaya.jpg" alt="" width="300" height="250" />La resistenza honduregna cominciò a mobilitarsi oggi per tutto il paese  per ricevere all&#8217;ex presidente Manuel Zelaya sabato 28 maggio, al suo  arrivo all&#8217;Aeroporto Internazionale di Toncotin, alle 11 della mattina.  Il benvenuto ufficiale si realizzerà nella piazza Isis Obed Murillo, al  sud della terminale aerea di questa capitale, ha precisato il vice  coordinatore del Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP), Juan  Barahona.</p>
<p>Il ricevimento sarà un tributo speciale agli honduregni  ed alle honduregne assassinati dopo il golpe militare in giugno del  2009, ha affermato.</p>
<p>Insieme a Zelaya ritorneranno altri esiliati in  differenti paesi della regione ed Europa, come l&#8217;ex ministro della  Presidenza Enrique Flores Lanza, e l&#8217;ex sindaco di San Pedro Sula,  Roberto Padilla Suncery.</p>
<p>L&#8217;accompagneranno anche il ministro di  Relazioni Estere del Venezuela, Nicolas Maduro, e vari parlamentari  latinoamericani, ha precisato Barahona.</p>
<p>Il ritorno di Zelaya al  paese sarà a pochi giorni dal cominciare la 41° Assemblea  dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani (OSA) che si svolgerà in  Salvador, il prossimo 5 giugno.<br />
Honduras è stato espulso da questo  organismo regionale due anni fa per non restituire il potere al deposto  mandatario e l&#8217;OEA condizionò il suo reingresso al ritorno sicuro di  Zelaya al paese.</p>
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