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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; manifestazioni</title>
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		<title>Forza dell’ordine repressiva aggredisce manifestanti in Colombia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 02:04:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo Squadrone Mobile Antisommossa (Esmad) ha aggredito questo mercoledì i manifestanti che partecipavano allo sciopero nazionale in Colombia, ha denunciato la Centrale Unitaria dei Lavoratori, uno dei più importanti sindacati del paese sud-americano, dove le mobilitazioni degli ultimi giorni reclamano riforme profonde come salute, educazione, ecosistema e sicurezza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11235" alt="COLOMBIA-PROTESTAS" src="/files/2019/12/COLOMBIA-PROTESTAS.jpg" width="580" height="326" />Lo Squadrone Mobile Antisommossa (Esmad) ha aggredito questo mercoledì i manifestanti che partecipavano allo sciopero nazionale in Colombia, ha denunciato la Centrale Unitaria dei Lavoratori, uno dei più importanti sindacati del paese sud-americano, dove le mobilitazioni degli ultimi giorni reclamano riforme profonde come salute, educazione, ecosistema e sicurezza.  </strong></p>
<p>“Denunciano aggressioni dell&#8217;Esmad nella località di Suba contro i manifestanti del #4DParoNacional”, ha scritto la Centrale Unitaria dei Lavoratori nel suo account in Twitter, che ha completato il testo con un video.</p>
<p>“A #Bogotá il #4DParoNacional nella Avenida Decima all’incrocio con Primero de Mayo, l&#8217;Esmad aggredisce un sit-in in appoggio alla lotta contro il #PaquetazoDeDuque”, ha segnalato l&#8217;organizzazione in un altro twitter, accompagnato con un video nel quale si ascolta come i manifestanti gridano: “Assassini, assassini.”</p>
<p>Dal 21 novembre scorso, in Colombia si svolgono proteste contro le politiche del governo, in rifiuto alla violenza e per la pace. Sebbene nella loro maggioranza le manifestazioni trascorrono in maniera pacifica, in vari luoghi si sono registrati tumulti, fatti di vandalismo e repressione della polizia.</p>
<p>Denunciano che dietro i fatti vandalici si nasconde l&#8217;interesse in delegittimare le proteste pacifiche, dove si sono sommate migliaia di persone per ottenere che il governo implementi azioni concrete avviate a risolvere i problemi che colpiscono i colombiani.</p>
<p>Le manifestazioni degli ultimi giorni hanno avuto un denominatore comune, perché le persone hanno anche protestato per onorare la memoria di Dilan Cruz, di 18 anni, che è stato brutalmente assassinato il 25 novembre dopo essere stato colpito gravemente da un membro dell&#8217;Esmad durante una protesta pacifica a Bogotà.</p>
<p>Precisamente, le azioni repressive sono state uno dei principali punti di scontro durante la riunione che si è svolta ieri tra il governo ed il Comitato Nazionale dello Sciopero, perché quest’ultimo insiste nell’esigere lo scioglimento dell&#8217;Esmad.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ivan Valencia/AP</p>
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		<title>Manifestazione con migliaia di persone nella capitale messicana per ricordare i 43 di Ayotzinapa</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2016 00:10:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[2° anniversario]]></category>
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		<description><![CDATA[Familiari dei 43 studenti di pedagogia di Ayotzinapa hanno diretto oggi una manifestazione con migliaia di persone a Città del Messico, a due anni dalla sparizione dei giovani ad Iguala, nello stato di Guerrero. Con poster con le foto dei loro figli, i genitori dei giovani dissero che continueranno la lotta per conoscere la verità sul caso Ayotzinapa, ed esigono alla procura che si faccia giustizia coi responsabili di questo crimine.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9515" alt="43" src="/files/2016/09/43.jpg" width="552" height="370" />Familiari dei 43 studenti di pedagogia di Ayotzinapa hanno diretto oggi una manifestazione con migliaia di persone a Città del Messico, a due anni dalla sparizione dei giovani ad Iguala, nello stato di Guerrero.  </strong></p>
<p>Con poster con le foto dei loro figli, i genitori dei giovani dissero che continueranno la lotta per conoscere la verità sul caso Ayotzinapa, ed esigono alla procura che si faccia giustizia coi responsabili di questo crimine.</p>
<p>Erano presenti striscioni con slogan come “Vivi sono stati rapiti, vivi li rivogliamo”; “E’ stato lo Stato”, e “Fuori Peña Nieto”, in allusione al presidente dello stato. Sfilarono dall&#8217;Angelo dell&#8217;Indipendenza, nella Passeggiata della Riforma, verso il centro storico della città.</p>
<p>Organizzazioni patrocinatrici dei diritti umani, sindacati, partiti politici, scuole, università e la Coordinatrice Nazionale dei Lavoratori dell&#8217;Educazione (CNTE), sono stati presenti nella manifestazione.</p>
<p>Altre manifestazioni ebbero luogo a Guerrero, Oaxaca ed in altri punti del paese.</p>
<p>I 43 studenti della scuola rurale di pedagogia Raul Isidro Burgos, di Ayotzinapa, sparirono nell&#8217;alba del 26 settembre 2014 con l&#8217;intervento di poliziotti municipali e sicari del gruppo criminali Guerreros Unidos, secondo la Procura Generale della Repubblica.</p>
<p>Due anni dopo, più di un centinaio di persone sono state arrestate, ma nonostante si ignora il recapito degli studenti, nonostante il mandatario messicano si sia compromesso a livello nazionale ed internazionalmente, con la ricerca della verità sul caso Iguala.</p>
<p>Inoltre, la Procura Generale della Repubblica (PGR) ha confermato oggi “il suo impegno con la società” per portare davanti alla giustizia i responsabili della sparizione dei 43 studenti di pedagogia di Ayotzinapa.</p>
<p>A due anni dal crimine, la PGR ha dichiarato in un comunicato che si tratta “dell’investigazione penale più trascendente, esaustiva e con l&#8217;uso di tecnologia moderna nella storia della procura della giustizia in Messico”.</p>
<p>Inoltre, aggiunge, risulta l&#8217;istruttoria più controllata in materia di diritti umani.</p>
<p>Il comunicato afferma che, in maniera inedita, l&#8217;investigazione ministeriale è controllata, simultaneamente, nell&#8217;ambito interno dalla Commissione Nazionale dei diritti umani (CNDH), ed a livello interamericano attraverso il Gruppo Interdisciplinare di Esperti Indipendenti.</p>
<p>È importante segnalare che l&#8217;investigazione del caso Ayotzinapa continua aperta e che la Procura Generale della Repubblica lavora duramente per fare chiarezza dei fatti, sottolinea il testo.</p>
<p>Da parte sua il quotidiano La Jornada, in un editoriale intitolato “Iguala: massacro insoluto”, qualifica come “esasperante e demoralizzante” che a due anni dell&#8217;aggressione contro gli studenti di pedagogia di Ayotzinapa il caso continua senza soluzione.</p>
<p>Nei 24 mesi trascorsi le autorità, lontano da fare chiarezza sul cruento attacco e di procurare giustizia, hanno appannato i fatti ad un grado difficile da concepire e con propositi sconosciuti dall&#8217;opinione pubblica nazionale ed internazionale, conclude il giornale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Agosto sarà decisivo per il Brasile</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 23:31:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra che il destino del Brasile sia segnato dal mese di agosto. Abbiamo avuto la crisi ed il suicidio del presidente Getulio Vargas, nella decade degli anni ‘50. Dopo, nella decade degli anni ‘60, la rinuncia di Jânio Quadros e la crisi della legalità. Ora, la storia si ripete come una farsa: il Tribunale Supremo Confederale (STF) segnò per il giorno 29 agosto l'inizio della votazione finale sulla destituzione della presidentessa Dilma Rousseff, eletta in forma legittima e democratica dal 55% degli elettori brasiliani (54 milioni di voti).  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9405" alt="dilma-rousseff-580x362" src="/files/2016/07/dilma-rousseff-580x362.jpeg" width="580" height="362" />Sembra che il destino del Brasile sia segnato dal mese di agosto. Abbiamo avuto la crisi ed il suicidio del presidente Getulio Vargas, nella decade degli anni ‘50. Dopo, nella decade degli anni ‘60, la rinuncia di Jânio Quadros e la crisi della legalità. Ora, la storia si ripete come una farsa: il Tribunale Supremo Confederale (STF) segnò per il giorno 29 agosto l&#8217;inizio della votazione finale sulla destituzione della presidentessa Dilma Rousseff, eletta in forma legittima e democratica dal 55% degli elettori brasiliani (54 milioni di voti).  </strong></p>
<p><span style="color: #ff0000">I golpisti  </span></p>
<p>Le dimostrazioni del governo golpista sulla sua vera natura sono già conosciute e continuarono a sorgere durante il mese di luglio. Oltre ad essere antidemocratico, il suo vero obiettivo è implementare, in forma rapida, ed a ferro e fuoco, un piano neoliberale che serve solo agli interessi del gran capitale finanziario e delle corporazioni internazionali.</p>
<p>In luglio, il presidente interino continuò a promettere al capitale che, appena si consolidi il golpe, implementerà una riforma lavorativa, per distruggere la CLT [Consolidamento delle Leggi Lavorative], e ritirare i diritti che i lavoratori conquistarono durante il XX secolo. E perfino, pretende di alterare la giornata di lavoro, che è stata ridotta in tutto il mondo. In Europa, vari paesi adottarono già le giornate di 6 ore, ma qui, l&#8217;affamata borghesia ha avuto la sfacciataggine di parlare di 80 ore settimanali. Una giornata più lunga di quelle che c’erano ai tempi della schiavitù.</p>
<p>Continuano anche le minacce di realizzare cambiamenti nella Previsione Sociale per aumentare l&#8217;età minima della pensione, unificando uomini e donne, e ritirando il riferimento al salario minimo.</p>
<p>E l&#8217;ultima minaccia fu l&#8217;accordo tra il presidente golpista ed il “blocco rurale”, col compromesso di approvare il Progetto di Emendamento Costituzionale (PEC) 215 che trasferisce al Congresso la prerogativa di dare legalità alle terre indigene. E così, l&#8217;agro-negozio può continuare con la detenzione irregolare delle aree indigene che desiderano, assicurando l&#8217;egemonia dei “rurali” nel Congresso.</p>
<p>In quello stesso accordo, loro si impegnarono a legalizzare la vendita di terre al capitale straniero. Oggi, si permette la vendita di fino a mille ettari e si proibisce che siano localizzate in aree a 100 km dalla frontiera. Loro vogliono liberare tutto, qualunque azienda straniera potrebbe comprare qualsiasi quantità di terre. Tutto questo diretto dal ministro golpista dell’Agricoltura, Sig.. Blairo Maggi, uno dei maggiori proprietari terrieri del Brasile.</p>
<p>Il guadagno dei golpisti è insaziabile. Ma loro ignorano che in questo mondo tutto ha le sue contraddizioni. E queste sorgeranno tra breve.</p>
<p><span style="color: #ff0000">I lavoratori  </span></p>
<p>Dal lato dei lavoratori ci sono molti collegamenti e proposte per resistere al golpe. È certo che fino ad ora la gran massa non si mobilitò. È attonita, guardando la TV, però non è scesa sulle strade. Tuttavia, l&#8217;aumento della disoccupazione, dell&#8217;inflazione dei prezzi degli alimenti e l&#8217;arroganza dei golpisti che minacciano i loro diritti, cominciano a generare alcuni dibattiti ed un clima di insoddisfazione che può motivare le masse lavoratrici ad andare sulle strade nelle prossime settimane.</p>
<p>Inizieremo agosto con una veglia interreligiosa a Candelaria, centro di Rio de Janeiro, per denunciare i piani del governo antidemocratico.</p>
<p>Il giorno 5 agosto, realizzeremo una gran camminata di lotta unitaria, convocata da tre organizzazioni: Fronte Brasile Popolare, Fronte Paese Senza Paura e Fronte di Sinistra. Avendo come punto di incontro Copacabana, la manifestazione si realizzerà contemporaneamente all&#8217;apertura dei Giochi Olimpici per denunciare al mondo il governo golpista, che avrà la sfacciataggine di aprire l&#8217;evento a nome del popolo brasiliano.</p>
<p>Durante il mese avremo molte mobilitazioni in tutto il paese. Ed il movimento sindacale e popolare sta discutendo la convocazione ad uno sciopero generale per dimostrare alla borghesia che loro potranno rubare il governo per assalto, ma se la classe non lavora e non produce non ci saranno beni né mercanzie nelle società.</p>
<p>A Paranà abbiamo in progetto un&#8217;interessante esperienza di dibattiti, organizzata da tutti i movimenti popolari dello stato che denominarono Circo della Democrazia che coinvolgerà migliaia di militanti e lavoratori per dibattere la necessità di riconquistare la democrazia.</p>
<p>E dopo la settimana della votazione del 29 agosto, realizzeremo mobilitazioni a Brasilia, oltre ad accampamenti di veglia in tutto il paese, per dire ai senatori che loro non rappresentano il voto della maggioranza del popolo. Alcuni di loro sono supplenti, non furono eletti ed il popolo non li conosce neanche. Alcuni di loro, perfino, sono vincolati ad i casi di corruzione, denunciati nell&#8217;Operazione Lava-Jato [che investiga casi di corruzione nell'industria petrolifera statale Petrobras], ed in altri processi che indaga la Giustizia.</p>
<p>Da parte della presidentessa Dilma, esiste la proposta che si pronunci presentando una lettera al popolo brasiliano, dove si comprometta con un nuovo programma di governo, differente di quello applicato nel 2015, ed in consonanza con le promesse di campagna del 2014. E che garantisca l&#8217;organizzazione di un nuovo Ministero, rappresentativo del popolo e della società, affinché possiamo avere nei prossimi due anni, un processo di transizione per i cambiamenti strutturali necessari, cominciando dalla riforma politica e dai mezzi di comunicazione.</p>
<p>Così, prepariamoci, perché agosto sarà un mese di molta lotta e disputa.</p>
<p>di  Joao Pedro Stedile</p>
<p>Preso da Brasil de Fato</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Convocano mobilitazioni in 43 città degli USA per Ayotzinapa</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2014 00:40:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mercoledì si realizzeranno per lo meno in 43 città –una per ogni studente scomparso–azioni per chiedere la sospensione dell'assistenza della sicurezza statunitense al Messico, hanno annunciato propulsori di quello che chiamano una mobilitazione nazionale senza precedenti in solidarietà col movimento messicano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8290" alt="" src="/files/2014/12/Normalistas-1.jpg" width="580" height="386" />Questo mercoledì si realizzeranno per lo meno in 43 città –una per ogni studente scomparso–azioni per chiedere la sospensione dell&#8217;assistenza della sicurezza statunitense al Messico, hanno annunciato propulsori di quello che chiamano una mobilitazione nazionale senza precedenti in solidarietà col movimento messicano.</p>
<p>Hanno detto che il paese vicino attraversa una crisi enorme dei diritti umani.</p>
<p>Gli organizzatori segnalano che si realizzeranno manifestazioni, meeting e sit-in di fronte ad uffici del governo negli Stati Uniti per esigere che si trattengano le migliaia di milioni di dollari in assistenza alle forze militari ed alla polizia del Messico.</p>
<p>In ogni città si mostreranno le immagini dei 43 studenti di pedagogia scomparsi a Ayotzinapa e si narreranno le loro storie.</p>
<p>Il giorno di mobilitazioni è organizzato da volontari di un&#8217;ampia rete di comunità e gruppi relazionati in qualche modo col Messico con lo slogan #USTired2 –la controparte in inglese di #YaMeCanse–e risponde ad un appello degli studenti dell’Istituto Rurale di Pedagogia di Ayotzinapa a sommarsi a questa iniziativa (http://ustired2.com).</p>
<p>Ieri hanno riportato che hanno superato il numero di località dove si realizzeranno le azioni.</p>
<p>Roberto Lovato, uno degli ideatori di questa iniziativa, ha affermato che “il fatto che il nostro paese stia finanziando le forze di sicurezza che stanno abusando dei diritti umani fa che la sparizione dei 43 alunni ed il resto della violenza di Stato in Messico sia un nostro assunto di interesse negli Stati Uniti”.</p>
<p>con informazioni di jornada.unam.mx</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Dramma di Ferguson ravviva razzismo ed impunità negli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 01:39:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tensione era palpabile questo mercoledì negli Stati Uniti, dopo una seconda notte di collera per la liberazione del poliziotto bianco che ha ammazzato un giovane nero disarmato a Ferguson, in un fatto che ravvivò i vecchi demoni del paese: razzismo ed impunità. Decine di migliaia di persone si manifestarono in 170 città degli Stati Uniti martedì nella notte per reclamare giustizia, dopo la decisione di un gran giurì di non imputare il poliziotto Darren Wilson che ha ucciso il giovane nero Michael Brown, in un polemico caso il 9 agosto a Ferguson (Missouri).  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8277" alt="" src="/files/2014/11/Ferguson.jpg" width="570" height="238" />La tensione era palpabile questo mercoledì negli Stati Uniti, dopo una seconda notte di collera per la liberazione del poliziotto bianco che ha ammazzato un giovane nero disarmato a Ferguson, in un fatto che ravvivò i vecchi demoni del paese: razzismo ed impunità.</strong></p>
<p>Decine di migliaia di persone si manifestarono in 170 città degli Stati Uniti martedì nella notte per reclamare giustizia, dopo la decisione di un gran giurì di non imputare il poliziotto Darren Wilson che ha ucciso il giovane nero Michael Brown, in un polemico caso il 9 agosto a Ferguson (Missouri).</p>
<p>Le proteste sono stata in maggioranza pacifiche, benché in alcuni stati sono terminate con detenzioni. A Los Angeles, 180 persone sono state arrestate dalla polizia per avere bloccato un&#8217;autostrada, ed una decina sono state fermate a New York.</p>
<p>È raro che le proteste per una causa raggiungano tante città contemporaneamente negli Stati Uniti. Questo caso dimostra la profondità del trauma provocato per la morte di Brown e che tra i cittadini alimenta un sentimento che nulla potrà cambiare.</p>
<p>Al caso di Brown si somma l&#8217;indignazione per la morte di un bambino nero di 12 anni, ucciso il fine settimana da un poliziotto mentre manipolava un arma giocattolo a Cleveland (Ohio), dove si sono anche realizzate alcune manifestazioni per chiedere giustizia.</p>
<p><span style="color: #ff0000">“Non credo neanche una parola”  </span></p>
<p>Il presidente Barack Obama, che più volte ha fatto appelli alla calma, ha riconosciuto che il problema va molto oltre Ferguson. “Esiste una profonda sfiducia tra le forze dell&#8217;ordine e le comunità di colore in troppe regioni”, ha detto.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Statistiche giudiziali ha identificato negli Stati Uniti 2931 assassinati “vincolati ad arresti” tra 2003 e 2009, in quasi tutti i casi con vittime uomini, la metà di loro tra 25 e 44 anni.</p>
<p>I neri rappresentano il 32% di queste vittime, mentre rappresentano solamente il 13% della popolazione.</p>
<p>Un uomo nero negli Stati Uniti è obbligato ad imparare ad usare parole e gesti che possano evitare un malinteso: mani in alto, dire “sì, signore”, “no, signore”. Sean Jackson, un abitante di Ferguson ha detto ad AFP che ha fatto grandi sforzi per insegnare a suo figlio di 25 anni come comportarsi con la polizia “affinché non si faccia ammazzare.”</p>
<p>La collera dei manifestanti è cresciuta ancora di più con le prime interviste concesse dal poliziotto Wilson. L&#8217;agente ha affermato che è stato attaccato dalla vittima e che ha “la coscienza tranquilla” di avere fatto la cosa giusta.</p>
<p>La sua versione dei fatti è stata denunciata oggi dai genitori di Brown, che sono andati a New York per partecipare ad una cerimonia del Giorno del Ringraziamento con le famiglie delle recenti vittime nere di violenza poliziesca.</p>
<p>I genitori del giovane accusano Wilson di macchiare la memoria di loro figlio.</p>
<p>“In primo luogo, mio figlio rispettava le forze dell&#8217;ordine. E poi, che persona ragionevole oserebbe attaccare un agente di polizia che ha la sua pistola in mano?”, si è chiesto il padre di Michael Brown alla NBC.</p>
<p>“Non credo neanche una parola. Conosco troppo bene mio figlio (…) non avrebbe MAI fatto quello che dice lui. Non ha mai provocato nessuno”, ha spiegato, da parte, sua la madre, Lesley McSpadden, nel programma “This morning” (‘questa mattina &#8216;) della catena CBS.</p>
<p>testo e foto: AFP</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8278" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-2.jpg" width="527" height="351" /><img class="alignleft size-full wp-image-8279" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-3.jpg" width="527" height="351" /><img class="alignleft size-full wp-image-8280" alt="" src="/files/2014/11/Protestas-por-Ferguson-4.jpg" width="527" height="353" /></p>
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		<title>Nuove mobilitazioni per studenti scomparsi in Messico</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2014 00:34:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tre grandi mobilitazioni per esigere al governo messicano l'apparizione dei 43 studenti scomparsi ad Iguala sono state annunciate oggi dall'Assemblea Nazionale Popolare (ANP). Si tratta di una nuova tappa del piano di appoggio al Scuola Rurale di Ayotzinapa ed in ripudio al crimine di Iguala, mentre si compiono due mesi dai sanguinanti fatti successi e la sparizione dei 43 studenti. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8268" alt="" src="/files/2014/11/ayotzinapa-marcha-chilpanci.jpg" width="580" height="326" />Tre grandi mobilitazioni per esigere al governo messicano l&#8217;apparizione dei 43 studenti scomparsi ad Iguala sono state annunciate oggi dall&#8217;Assemblea Nazionale Popolare (ANP).  </strong></p>
<p>Si tratta di una nuova tappa del piano di appoggio al Scuola Rurale di Ayotzinapa ed in ripudio al crimine di Iguala, mentre si compiono due mesi dai sanguinanti fatti successi e la sparizione dei 43 studenti.</p>
<p>La prima mobilitazione sarà il 27 novembre e le altre il 1° ed il 6 dicembre.</p>
<p>Si aggiungono anche azioni nei municipi di Atoyac, Chilpancingo ed Ayotzinapa il 2 dicembre, nello stato di Guerrero, per commemorare il 40° anniversario della morte di Lucio Cabañas, maestro diplomato a Ayotzinapa e che ha combattuto come guerrigliero nella decade degli anni 70 del secolo scorso.</p>
<p>La mobilitazione del 1° dicembre, che si darà nella cornice dell&#8217;anniversario della presa di possesso del presidente Enrique Peña Nieto, andrà da El Zocalo alla residenza ufficiale presidenziale di Los Pinos.</p>
<p>Il 6 dicembre sarà la presa del Città del Messico da parte del movimento nazionale di resistenze, ed in commemorazione del centenario dell&#8217;entrata trionfale alla capitale del paese degli eserciti di Emiliano Zapata e Francisco Villa.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Liberato il poliziotto che ha ucciso il giovane nero: esplode la città di Michael Brown</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 23:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ferguson]]></category>
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		<description><![CDATA[La notte scorsa, la polizia ha lanciato gas lacrimogeno per disperdere i manifestanti, dopo la decisione del gran giurì di liberare il poliziotto Darren Wilson che sparò e uccise il giovane Michael Brown, lo scorso 9 agosto. L’omicidio ha scanetato gravi diturbi nella città, poco dopo che il Presidente Barack Obama lanciasse un appello alla]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8259" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson13-580x386.jpg" width="580" height="386" />La notte scorsa, la polizia ha lanciato gas lacrimogeno per disperdere i manifestanti, dopo la decisione del gran giurì di liberare il poliziotto Darren Wilson che sparò e uccise il giovane Michael Brown, lo scorso 9 agosto.</strong></p>
<p>L’omicidio ha scanetato gravi diturbi nella città, poco dopo che il Presidente Barack Obama lanciasse un appello alla calma in un discorso alla Casa Bianca.</p>
<p>“Sappiamo che ci sarà chi condividerà la decisione e chi no, e che ci sarà anche chi si sentirà adirato”, ha affermato il mandatario. “Ma siamo un paese che si regge sulla legge&#8230; Danneggiare gli altri o distruggere proprietà non è la risposta”, ha aggiunto il presidente riferendosi al comunicato emesso dalla famiglia del giovane di 18 anni, dopo che era stato reso noto un risultato che molti davano per scontato.</p>
<p>Obama ha fatto appello ad affrontare le sfide che ancora dividono la nazione, come la sfiducia tra neri e forze dell’ordine. “Ma ci sono forme di raggiungere un cambiamento costruttive, non distruttive”, ha insistito.</p>
<p>Il Presidente ha ricordato la necessità di aprire un dibattito su <b>un sistema giudiziario che è solito risultare sfavorevole per la popolazione nera</b>, e ha chiesto di impulsare un processo trasparente nel quale primeggi la giustizia.</p>
<p>Dopo aver terminato il suo discorso, il presidente ha voluto lanciare un ultimo avvertimento ai mezzi di comunicazione. Ha detto che questi avrebbero potuto vedere reazioni negative da parte di alcuni manifestanti e che le avrebbero considerate “attrattive per la televisione”.</p>
<p><b>Migliaia in strada</b></p>
<p>Mentre Obama, da Washington, lanciava il suo appello alla calma, scoppiavano i primi distrurbi a Ferguson, con edifici e veicoli incendiati, saccheggi, spari, scontri tra polizia e manifestanti e uso di gas lacrimogeni da parte degli agenti.</p>
<p>Poliziotti in veicoli blinadti hanno sparato cartucce di sostanze irritanti per disperdere la folla, dopo che alcune persone avevano dato fuoco a un’auto pattuglia e rotto dei vetri, mentre sullo sfondo si udivano colpi di pistola, ha pubblicado la CNN.</p>
<p>I manifestanti hanno superato una barricata per poi burlarsi della polizia. Alcuni hanno gridato in coro “assassino!” mentre altri lanciavano pietre e oggetti vari.</p>
<p>I finestrini di un’auto della polizia sono stati distrutti e gli inconformi hanno tentato di ribaltare il veicolo prima di incendiarlo, come mostrano le immagini. <b>Gli agenti hanno lanciato quel che le autorità hanno poi descritto come fumo e gas irritante contro la folla. I manifestanti affermano che si è trattato di gas lacrimogeno. </b></p>
<p>Alcune persone tra i manifestanti hanno cercato di impedire che altri partecipassero in atti violenti, ha affermato AP.</p>
<p><b>Decretano una zona di esclusione aerea</b></p>
<p>L’Amministrazione Fenerale d’Aviazione (FAA, per il suo acronimo in inglese) ha <b>imposto una zona di esclusione aerea su Ferguson</b>. L’organismo ha anche imposto restrizioni ai voli entranti all’aeroporto Internazionale di Lambert, nel distretto di San Luis, a causa delle proteste.</p>
<p>Anche lo scorso mese d’agosto le autorità ordinarono la chiusura dello spazio aereo di Ferguson.</p>
<p><b>La misura, presa per evitare che gli elicotteri dei mezzi di comunicazione riproducano immagini che potrebbero rivelare la diffusione dei disturbi</b>, secondo quanto ha rilevato successivamente AP, in quell’occasione durò 12 giorni.</p>
<p><b>Le proteste si espandono</b></p>
<p>I gridi di protesta si sono diffusi anche a Times Square a New York e nella capitale Washington DC, dove centinaia di manifestanti hanno rifiutato questo diniego di giustizia.</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
<p>foto: AP e Reuters</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8260" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson136-580x389.jpg" width="580" height="389" /> <img class="alignleft size-full wp-image-8261" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson132-580x350.jpg" width="580" height="350" /><img class="alignleft size-full wp-image-8262" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson121-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-8263" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson12-580x406.jpg" width="580" height="406" /><img class="alignleft size-full wp-image-8264" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson1-580x392.jpg" width="580" height="392" /><img class="alignleft size-full wp-image-8265" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson17-580x398.jpg" width="580" height="398" /><img class="alignleft size-full wp-image-8266" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson19-580x392.jpg" width="580" height="392" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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