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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; manifestazioni di protesta</title>
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		<title>Cile esaurisce le bombe lacrimogene e le acquista in Brasile</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 02:24:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come risultato del suo eccessivo uso contro il movimento sociale dal 18 ottobre, le forze dell’ordine cilene hanno praticamente esaurito le bombe lacrimogene ed hanno dovuto comprarne nuove quantità in Brasile. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11237" alt="Chile-bombas-lacrimogenas1" src="/files/2019/12/Chile-bombas-lacrimogenas1.jpg" width="580" height="387" />Come risultato del suo eccessivo uso contro il movimento sociale dal 18 ottobre, le forze dell’ordine cilene hanno praticamente esaurito le bombe lacrimogene ed hanno dovuto comprarne nuove quantità in Brasile.  </strong></p>
<p>Secondo il quotidiano La Tercera, le forze dei carabinieri sono stati preparati per usarle “in forma effettiva al conseguimento dell&#8217;obiettivo desiderato, che è dissolvere manifestazioni che non siano pacifiche ed in forma graduale, come protocollo sull&#8217;uso della forza.”</p>
<p>Aggiunge che la Direzione di Logistica dell&#8217;istituzione ha deciso di razionare l&#8217;impiego delle bombe lacrimogene.</p>
<p>Il giornale afferma anche che il corpo dei carabinieri ha fatto un acquisto limitato di cartucce di gas lacrimogeni all&#8217;azienda brasiliana Condor, che devono essere utilizzate secondo l&#8217;ordine di ottimizzare la loro effettività e “non sprecarle.”</p>
<p>L&#8217;uso delle bombe lacrimogene è invece aumentato dopo che l&#8217;alto comando dei carabinieri abbia sospeso temporaneamente l&#8217;impiego dei fucili anti-sommossa per i seri danni che hanno causato i pallini da caccia a centinaia di persone, molte di loro con lesioni oculari irreversibili, cioè resteranno ciechi irrimediabilmente.</p>
<p>Nelle ultime settimane si sono anche moltiplicate le denunce di persone ferite gravemente dall&#8217;impatto diretto delle bombe lacrimogene.</p>
<p>Il caso più deplorevole è quello di Fabiola Campillay, di 36 anni, che è stata colpita al volto da una bomba lacrimogena, fatto che le ha provocato la perdita della vista in entrambi gli occhi.</p>
<p>L&#8217;aggressione alla donna è accaduta mentre si trovava aspettando un autobus per andare a lavorare nel turno notturno. Non stava partecipando in nessuna manifestazione ed è stata aggredita brutalmente dai carabinieri.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Fernando Bizerra Jr. (EFE)</p>
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		<title>Genitori degli studenti di Ayotzinapa non festeggiano da tre anni il Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Dec 2017 19:56:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa 100 parenti dei 43 studenti della scuola di pedagogia scomparsi da poco più di tre anni ad Ayotzinapa, Guerrero (Messico) sono tornati ad uscire sulle strade per esigere l'apparizione con vita dei giovani. Dalla data in cui sono scomparsi non festeggiano il Natale né celebrano Anno Nuovo per l'assenza dei loro figli. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10315" alt="Familiares-de-estudiantes-de-ayotzinapa-1-580x387" src="/files/2017/12/Familiares-de-estudiantes-de-ayotzinapa-1-580x387.jpg" width="580" height="387" />Circa 100 parenti dei 43 studenti della scuola di pedagogia scomparsi da poco più di tre anni ad Ayotzinapa, Guerrero (Messico) sono tornati ad uscire sulle strade per esigere l&#8217;apparizione con vita dei giovani.  </strong></p>
<p>Dalla data in cui sono scomparsi non festeggiano il Natale né celebrano Anno Nuovo per l&#8217;assenza dei loro figli.</p>
<p>Con torce accese e le foto degli studenti, queste persone hanno fatto una manifestazione dall&#8217;Emiciclo a Juarez all&#8217;Antimonumento dei 43, ubicato nella Passeggiata della Riforma. I parenti hanno detto che non è possibile che da oltre tre anni non si sappia nulla del recapito dei loro figli.</p>
<p>Hilda Hernandez, madre di Cesar Gonzalez Hernandez, ha affermato che nella sua casa non si celebra il Natale dal 2014 e “non lo festeggeremo fino a che non si sappia dove mio figlio si trova o si conosca con veracità che cosa è successo la notte del 26 settembre 2014 a Iguala, Guerrero”, data in cui sparirono i giovani.</p>
<p>Concepcion Tlatempa, madre di Jesù Jovany Rodriguez Tlatempa, ha detto che in queste date di dicembre i parenti dei giovani non possono essere allegri “mentre i nostri figli sono chissà dove e noi festeggiando, questo non possiamo farlo. Vogliamo dire al governo che staremo manifestandoci permanentemente per le strade del paese per chiedere informazioni sui nostri figli.”</p>
<p>Vidulfo Rosales, avvocato dei parenti, ha segnalato che la manifestazione con le fiaccole si realizzò perché simbolizzano la fiamma dell&#8217;indignazione, poiché da oltre tre anni dalla scomparsa, non esiste la certezza della loro localizzazione, ma anche, “la fiamma di queste fiaccole simbolizza la speranza ed il desiderio di trovarli.”</p>
<p>“Il 26 di ogni mese i genitori e parenti irrompiamo nella Città del Messico per alzare la nostra voce per esigere giustizia. Forse non significherà molto, non implica nulla od ha poca rilevanza, ma per i genitori è fondamentale non riposare mai e reclamare giustizia per nostri 43. In questo paese non si può comunque far scomparire questi giovani e restare impuni, è per questo motivo che ci facciamo sentire in questi giorni di festa”, ha concluso.</p>
<p>Testo e Foto: Margarito Perez</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>da Debate</p>
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		<title>I Giochi Olimpici del “Fuori Temer”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2016 00:10:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Michel Temer]]></category>

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		<description><![CDATA[Era immaginabile. Lo stesso presidente golpista Michel Temer aveva detto che “era preparato per i fischi”. Ma non lo era. Tutti erano preparati, meno lui. Dovette vivere, durante tutto il giorno, le allegre manifestazioni a Copacabana ed in altri luoghi di Rio de Janeiro, grandi espressioni popolari di gente arrivata da varie parti del paese, ma anche di stranieri che si sono uniti ai brasiliani nell'unisono “Fuori Temer!”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9458" alt="michetemer" src="/files/2016/08/michetemer.jpg" width="580" height="329" />Era immaginabile. Lo stesso presidente golpista Michel Temer aveva detto che “era preparato per i fischi”. Ma non lo era. Tutti erano preparati, meno lui.  </strong></p>
<p>Dovette vivere, durante tutto il giorno, le allegre manifestazioni a Copacabana ed in altri luoghi di Rio de Janeiro, grandi espressioni popolari di gente arrivata da varie parti del paese, ma anche di stranieri che si sono uniti ai brasiliani nell&#8217;unisono “Fuori Temer!”.</p>
<p>Si cercò di blindare le manifestazioni nella cerimonia di apertura nel Maracanà. Perfino, hanno messo l’audio alto affinché Temer pronunciasse i suoi dieci secondi di discorso di apertura dei Giochi. Perfino si arrivò alla grottesca ritirata di qualunque menzione di Temer, che praticamente tutti chiamano già Michel Fuori Temer.</p>
<p>Un presidente che dovette rimanere nell&#8217;anonimato in tutto il cerimoniale, senza che si facesse nessuna menzione al suo nome nei discorsi, niente. Ma bastò che pronunciasse le sue brevi parole, burocraticamente, affinché la maggiore fischiata del mondo si abbattesse su di lui.</p>
<p>E se non bastava che la maggiore concentrazione dei mezzi internazionali che Brasile ha conosciuto registrasse perfino tutte le manifestazioni in strada –ed interventi repressivi delle forze della polizia contro i manifestanti–e testimoniasse di fronte al mondo il rifiuto massiccio al golpe di Temer, venne il fatto del Maracanà. Che lasciò il mondo soddisfatto come spettacolo, perché è sicuro che è stato molto bello, come risultato di un&#8217;organizzazione che è durata vari anni. Ma che contemporaneamente consolidò per i mass media, e direttamente per i milioni di spettatori di tutto il mondo, quello che i brasiliani pensano del loro presidente interino.</p>
<p>Una volta concluso, lo spettacolo è stato definitamene bollato dal “Fuori Temer” che sarà il più udito in tutti i Giochi. Se l&#8217;orso segnò, con la sua lacrima, i Giochi di Mosca, questo grido del popolo brasiliano segnerà, durante tutti gli sport, in tutte le competizioni e cerimonie, i Giochi di Rio de Janeiro e del Brasile.</p>
<p>Il contrasto con la votazione –14 voti su 5–della Commissione del Senato, il giorno prima, per dare continuazione all&#8217;impeachment di Dilma Rousseff, non poteva essere più eloquente. Per le strade, il rifiuto a Temer è unanime, appoggiato nelle nuove inchieste che dimostrano che il 79% dei brasiliani non vuole che lui continui come presidente. Il popolo respinge, con una maggioranza opprimente, tutte le misure fondamentali che il suo governo ha enunciato od ha cominciato già a mettere in pratica. L&#8217;abisso tra il Congresso ed il governo golpista che si è stabilito e le manifestazioni massicce del popolo sono una realtà constata da tutti i mass media del mondo.</p>
<p>L&#8217;anonimato di Temer corrisponde al suo ruolo di fantoccio di un mostruoso progetto di restaurazione conservatrice vendicativa contro il popolo, delle sue conquiste, della votazione popolare per un altro tipo di governo. Il fatto di non menzionare il suo nome, sia per una sua stessa richiesta o per decisione del Comitato Olimpico Internazionale, corrisponde esattamente al ruolo di Temer che, sia compiendo i sinistri propositi del suo governo o essendo cancellato in poco tempo e spostato dalla presidenza, passerà alla storia come la cosa più insignificante e disprezzata da tutti, quelli che lo respingono e perfino da quelli che l&#8217;appoggiano che si sentono nervosi con la mancanza di trascendenza del personaggio di turno.</p>
<p>Saranno settimane di gare, con manifestazioni festose per le strade, di “Fuori Temer”, di presenza in tutte le competizioni di manifestazioni di “Fuori Temer”, dipinte in tutti lati, gridate da tutti.</p>
<p>In caso che appaia nella cerimonia di chiusura, sarà un uomo ancora più piccolo, di statura personale e politica, confermando che il golpe si compie come un progetto radicalmente antipopolare e con la coscienza del rifiuto della grande maggioranza dei brasiliani, come un governo dell’1%.</p>
<p>Contrasta anche con le grandi manifestazioni di affetto che riceve Dilma attraverso tutto il paese, come le riceve Lula nei grandi viaggi per tutto il territorio nazionale che ha ricominciato a fare e che resuscitano per le elite dominanti il fantasma del maggiore leader popolare della storia brasiliana, che riafferma che tornerà ad essere candidato alla presidenza del paese e che non lo spaventano, per niente, le minacce senza fondamento che pronunciano tutti i giorni i mezzi e settori del Potere Giudiziale. Quelle stesse inchieste riaffermano il suo ampio favoritismo per tornare a vincere.</p>
<p>Sono appena cominciati i Giochi del “Fuori Temer” che si popolarizza in tutto il mondo. L&#8217;immagine dei Giochi avrà quell&#8217;eco e quell&#8217;espressione politica molto bella della volontà democratica del popolo brasiliano.</p>
<p>preso da Pagina 12</p>
<p>di Emir Sader</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: EFE</p>
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