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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; manifestazione</title>
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		<title>Proteste per la morte di George Floyd obbligano a chiudere la Casa Bianca</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2020 02:25:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'edificio della Casa Bianca è stato chiuso questo venerdì dovuto alle proteste in massa effettuate durante la giornata nella città da Washington per l'assassinio di George Floyd, che ha perso la vita sotto custodia poliziesca, provocando un'ondata di indignazione nazionale. Migliaia di manifestanti hanno camminato nella capitale statunitense nelle ore del pomeriggio verso la piazza Lafayette, ubicata di fronte alla Casa Bianca, esigendo giustizia per l'assassinio dell'afroamericano a Minneapolis. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11583" alt="casa-blanca-protesta-580x307" src="/files/2020/05/casa-blanca-protesta-580x307.jpg" width="580" height="307" />L&#8217;edificio della Casa Bianca è stato chiuso questo venerdì dovuto alle proteste in massa effettuate durante la giornata nella città da Washington per l&#8217;assassinio di George Floyd, che ha perso la vita sotto custodia poliziesca, provocando un&#8217;ondata di indignazione nazionale.  </strong></p>
<p>Migliaia di manifestanti hanno camminato nella capitale statunitense nelle ore del pomeriggio verso la piazza Lafayette, ubicata di fronte alla Casa Bianca, esigendo giustizia per l&#8217;assassinio dell&#8217;afroamericano a Minneapolis.</p>
<p>I manifestanti hanno brevemente chiuso il traffico in una via principale dove si poteva notare una forte presenza poliziesca ed alcune barricate. Una giornalista di Fox News che si trovava nell&#8217;edificio presidenziale ha scritto in un twitter che i funzionari ed i lavoratori sono rimasti rinchiusi nelle installazioni.</p>
<p>Nelle immagini si vede la Polizia vestita con con accessori antisommossa, mettendosi in posizione attorno all&#8217;ala ovest dell&#8217;edificio, dove si trova l&#8217;Ufficio Ovale.</p>
<p>Il Servizio Segreto ha segnalato in un comunicato che sta agendo insieme ad altri organismi durante le proteste registrate per proteggere la sicurezza pubblica ed ha sollecitato ai manifestanti di rimanere in pace.</p>
<p>Alla fine, il blocco nella Casa Bianca è stato tolto, poiché i manifestanti si sono dispersi per dirigersi verso un&#8217;altra parte di Washington.</p>
<p>Lunedì scorso la Polizia di Minneapolis ha fermato Floyd per una presunta frode in corso. Durante l&#8217;arresto, uno degli agenti ha fatto pressioni sul collo del detenuto col ginocchio durante almeno otto minuti, malgrado l&#8217;individuo fosse ammanettato per terra e si lamentava che non poteva respirare. L&#8217;uomo è stato dichiarato morto poco dopo in ospedale.</p>
<p>Il video della detenzione di Floyd, registrato da un testimone, è stato pubblicato nelle reti sociali ed ha provocato un&#8217;ondata di indignazione immediata. Gli agenti coinvolti sono stati licenziati, e l’FBI si sta occupando del tema perché siamo difronte ad una possibile violazione dei diritti civili.</p>
<p>(Preso da RT in spagnolo)</p>
<p>Foto: @weartv</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Centinaia di italiani si manifestano sulle strade di Milano in appoggio a Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 02:14:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa 700 persone sono sfilate questo sabato nella città di Milano, con l'obiettivo di chiedere la fine del bloqueo statunitense contro Cuba e la devoluzione della Base Navale di Guantanamo. La manifestazione, organizzata dall'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, ha attraversato tutto il centro della città ed è terminata di fronte al Castello Sforzesco. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10293" alt="milan-solidaridad-cuba-1-580x435" src="/files/2017/12/milan-solidaridad-cuba-1-580x435.jpg" width="580" height="435" />Circa 700 persone sono sfilate questo sabato nella città di Milano, con l&#8217;obiettivo di chiedere la fine del bloqueo statunitense contro Cuba e la devoluzione della Base Navale di Guantanamo. La manifestazione, organizzata dall&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, ha attraversato tutto il centro della città ed è terminata di fronte al Castello Sforzesco.</strong></p>
<p>Franco Calandri, del circolo di Milano dell&#8217;Associazione Italia-Cuba, ha ringraziato tutti i presenti per l&#8217;assistenza, mentre, Sergio Marinoni, presidente dell&#8217;organizzazione, ha sottolineato l&#8217;importanza di continuare a lottare per la solidarietà col popolo cubano. Ha ricordato che Cuba può contare sull&#8217;Associazione Italia-Cuba perché sempre “difenderemo il socialismo.”</p>
<p>Un altro degli assistenti, Adelmo Cervi, figlio di Aldo Cervi, partigiano medaglia d’oro della Resistenza contro il nazifascismo in Italia, ha invitato i presenti all&#8217;unità ed a sviluppare un progetto per fare conoscere e convincere molta più gente a manifestare il suo appoggio per Cuba.</p>
<p>La manifestazione è terminata col grido di Viva Fidel!</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gentile presidente Obama&#8230;&#8230;..</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 23:44:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Riportiamo il testo di una lettera firmata da 17 senatori italiani, tra cui la Senatrice del PD Daniela Valentini ed il Senatore PD Luigi Manconi Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, che è stata consegnata al Presidente]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7755" style="width: 448px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7755" alt="manifestazione a Roma per visita di Obama" src="/files/2014/03/Obama.jpg" width="448" height="336" /><p class="wp-caption-text">manifestazione a Roma per visita di Obama</p></div>
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<p><strong>Riportiamo il testo di una lettera firmata da 17 senatori italiani, tra cui la Senatrice del PD Daniela Valentini ed il Senatore PD Luigi Manconi Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, che è stata consegnata al Presidente Barack Obama attraverso il suo Ambasciatore in Italia, durante la sua visita a Roma.</strong></p>
<p>Una volta di più, chiediamo al Nobel Obama che faccia valere il suo premio per la pace e liberi i tre dei Cinque cubani che sono ancora prigionieri politici nelle prigioni nordamericane: Yes, you can!!!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7756" alt="" src="/files/2014/03/Senato.jpg" width="232" height="80" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">Roma 26 marzo 2014</p>
<p>Al Presidente<br />
Barack Obama<br />
Ambasciata degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
Via Vittorio Veneto, 119a, 00187<br />
Roma</p>
<p>Gentile Presidente,<br />
nell&#8217;augurarLe il benvenuto in Italia ci permettiamo di disturbarLa per un&#8217; importante vicenda che interroga le nostre coscienze e che attiene al rispetto dei diritti umani.</p>
<p>Certamente Lei sarà informato che da 15 anni sono nelle carceri USA tre cittadini cubani: Ramòn Labañino, Gerardo Hernandez e Antonio Guerrero.<br />
Le questioni per le quali essi sono in carcere risultano controverse, ma certa è la loro situazione di difficoltà per le precarie condizioni di salute.<br />
Ora, per questo motivo in particolare, il caso è stato presentato dai famigliari di Ramòn Labañino anche al Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica Italiana.<br />
Gentile Presidente, ci rivolgiamo dunque a Lei perché conosciamo la sua sensibilità e quindi ci auguriamo che Lei voglia concedere un atto di clemenza, se non di giustizia, ai tre prigionieri.<br />
Sarebbe un segnale importante e simbolico se tramite questa disponibilità Ramòn Labañino, Gerardo Hernandez e Antonio Guerrero potessero tornare alle loro famiglie.<br />
L&#8217;America democratica che Lei rappresenta autorevolmente nel mondo, risulterà certamente ancora più forte e concretamente aperta al dialogo con tutte le Nazioni.</p>
<p>Con  stima<br />
Sen. Daniela Valentini<br />
Sen. Luigi Manconi<br />
Sen. Silvana Amati<br />
Sen. Donatella Albano<br />
Sen. Lorenzo Battista<br />
Sen. Claudio Broglia<br />
Sen. Massimo Caleo<br />
Sen. Emilia Grazia De Biasi<br />
Sen. Manuela Granaiola<br />
Sen. Carlo Lucherini<br />
Sen. Corradino Mineo<br />
Sen.Stefania Pezzopane<br />
Sen. Carlo Pegorer<br />
Sen. Ugo Sposetti<br />
Sen. Dario Stefano<br />
Sen. Walter Tocci<br />
Sen. Mario Tronti</p>
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		<title>“Mr. President GIVE MI 5, YES YOU CAN!” ha invaso Roma durante la visita di Barack Obama</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 22:47:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due giorni veramente intensi quelli appena trascorsi. Una lettera della Senatrice del PD Daniela Valentini, firmata da altri suoi 17 colleghi tra i quali il Senatore PD Luigi Manconi Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, è stata inviata al Presidente Barack Obama attraverso il suo Ambasciatore in Italia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7748" alt="" src="/files/2014/03/Cinque-Roma.jpg" width="240" height="342" />Due giorni veramente intensi quelli appena trascorsi.</strong></p>
<p>Una lettera della Senatrice del PD Daniela Valentini, firmata da altri suoi 17 colleghi tra i quali il Senatore PD Luigi Manconi Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, è stata inviata al Presidente Barack Obama attraverso il suo Ambasciatore in Italia.</p>
<p>Un articolo della giornalista Geraldina Colotti sul “Il Manifesto” che intervista la Senatrice Daniela Valentini.</p>
<p>Il Premio Nobel Barack Obama ha visitato Roma, la città eterna. Noi non potevamo non far sentire la nostra voce e se per caso non è arrivata alle sue orecchie, gli occhi di migliaia di cittadini romani e non solo, hanno potuto vedere la richiesta che la nostra Associazione Nazionale ha fatto al Presidente USA.</p>
<p>Migliaia di manifesti con la scritta “Mr. President GIVE MI 5, YES YOU CAN!” sono stati affissi nel centro di Roma e nel lungotevere. Nella principale arteria che dall&#8217;aeroporto Leonardo da Vinci porta al centro della capitale, campeggia un cartellone di 21 metri x 3 che riporta la scritta: 10 premi nobel per la libertà per i Cinque cubani da 15 anni ingiustamente detenuti negli Stati Uniti.</p>
<p>Poi un sit in nei pressi dell&#8217;Ambasciata USA a Via Veneto, insieme ad altre realtà politiche e sociali che contestavano la visita del Presidente Obama.</p>
<p>Continueremo senza sosta nella battaglia per riportare a Cuba i Cinque cubani.</p>
<p>da Marco Papacci Segretario del Circolo di Roma- Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba <img class="alignleft size-full wp-image-7751" alt="" src="/files/2014/03/Ambasciata.jpg" width="448" height="336" /><img class="alignleft size-full wp-image-7752" alt="" src="/files/2014/03/Ambasciata1.jpg" width="448" height="336" /><img class="alignleft size-full wp-image-7753" alt="" src="/files/2014/03/Ambasciata3.jpg" width="336" height="448" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-7750" alt="" src="/files/2014/03/Cinque-Roma-2.jpg" width="556" height="417" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-7749" alt="" src="/files/2014/03/CinqueRoma-1.jpg" width="960" height="720" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Italia, Giovanni Ardizzone continua a lottare per Cuba</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 23:45:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di sabato scorso, si sono riunite migliaia di persone nella Piazza della Cattedrale di Milano per onorare la memoria di Giovanni Ardizzone, l'indimenticabile studente di Medicina assassinato il 27 ottobre 1962, mentre partecipava ad una manifestazione pacifica contro la minaccia nucleare che incombeva su Cuba. Lui ed i suoi compagni chiedevano solo “Mani fuori da Cuba” e trasportavano messaggi di pace, che esigevano il disarmo mondiale e la fine delle basi militari degli Stati Uniti. Mentre, tutti gridavano: Cuba sì. Cuba sì e yankee no.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5945" src="/files/2012/10/Ardizzone1.jpg" alt="" width="300" height="194" />Nel pomeriggio di sabato scorso, si sono riunite migliaia di persone nella Piazza della Cattedrale di Milano per onorare la memoria di Giovanni Ardizzone, l&#8217;indimenticabile studente di Medicina assassinato il 27 ottobre 1962, mentre partecipava ad una manifestazione pacifica contro la minaccia nucleare che incombeva su Cuba. </strong></p>
<p>Lui ed i suoi compagni chiedevano solo “Mani fuori da Cuba” e trasportavano messaggi di pace, che esigevano il disarmo mondiale e la fine delle basi militari degli Stati Uniti. Mentre, tutti gridavano: Cuba sì. Cuba sì e yankee no.</p>
<p>Mezzo secolo dopo la morte di Giovanni Ardizzone una manifestazione -convocata dalla Camera del Lavoro Metropolitano, l&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, l&#8217;Associazione dei Partigiani, la Rete Antifascista di Milano, tra le altre organizzazioni -, ha invaso le principali strade del centro della città, nuovamente, protagoniste della sfilata di migliaia di persone, che andavano verso la Piazza della Cattedrale di Milano, in una sfilata di solidarietà con Cuba, in opposizione a tutte le forme di guerra e terrorismo e per la liberazione dei Cinque cubani condannati ingiustamente negli Stati Uniti, per prevenire le azioni di gruppi violenti radicati in quella nazione.</p>
<p>Grandi striscioni reclamando la fine del bloqueo contro Cuba e la fine del terrorismo, insieme a manifesti con immagini di Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Renè Gonzalez, Gerardo Hernandez ed Antorio Guerrero, erano trasportati dai manifestanti, che reclamavano la loro liberazione ed un rapido ritorno a Cuba. Invitata speciale, è stata Ailì, figlia di Ramon Labañino, e rappresentante della famiglia dei Cinque cubani, che rimangono imprigionati negli Stati Uniti.</p>
<p>Alla fine del pomeriggio, è stata scoperta una lapide del Comune di Milano, che è stata collocata in via Giuseppe Mengoni, angolo via Cattaneo, dedicata al giovane martire.</p>
<p>di Acela Caner Roman</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi<img class="alignleft size-full wp-image-5946" src="/files/2012/10/2-con-ailin-labanino.jpg" alt="" width="403" height="403" /></p>
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		<title>Democrazia alla cilena: 25 detenuti in manifestazione contro Pinochet</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 00:11:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La polizia cilena fermò domenica 25 persone che si manifestavano contro l'ex dittatore Augusto Pinochet (1973-1990) in mezzo ad un evento celebrato dai sostenitori dell'ex presidente con l'obiettivo di rendergli omaggio. Al meno 3.000 detrattori di Pinochet si riunirono di fronte al teatro Caupolican, nel quale era previsto esibire il documentario “Pinochet” del fautore Ignacio Zegers, per ostacolare l'entrata dei partecipanti all'evento e dopo esprimere il loro ripudio all'ex dittatore con il grido di “Assassino.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4779" src="/files/2012/06/chile-democratico.jpg" alt="" width="359" height="289" />La polizia cilena fermò domenica 25 persone che si manifestavano contro l&#8217;ex dittatore Augusto Pinochet (1973-1990) in mezzo ad un evento celebrato dai sostenitori dell&#8217;ex presidente con l&#8217;obiettivo di rendergli omaggio. </strong></p>
<p>Al meno 3.000 detrattori di Pinochet si riunirono di fronte al teatro Caupolican, nel quale era previsto esibire il documentario “Pinochet” del fautore Ignacio Zegers, per ostacolare l&#8217;entrata dei partecipanti all&#8217;evento e dopo esprimere il loro ripudio all&#8217;ex dittatore con il grido di “Assassino.”</p>
<p>L&#8217;Intendenza (governo) di Santiago informò inoltre che circa 16 persone sono risultate ferite, tra questi reporter e poliziotti, dopo che 500 carabinieri hanno represso con gas lacrimogeni e getti d’acqua la manifestazione.</p>
<p>“E’ accaduto il paradosso, che nessuno capisce. Hanno difeso gli apologisti del genocidio, del terrorismo; e si attaccò la popolazione civile che andava a lottare per costruire un paese che abbia nel centro i Diritti Umani” denunciò la presidentessa del gruppo dei Familiari dei Detenuti Scomparsi (AFDD), Lorena Pizarro, che ha diretto le proteste in rifiuto all&#8217;ex dittatore.</p>
<p>“Questo è l&#8217;atto dei genocidi, dei violentatori dei diritti umani” ha dichiarato Pizarro.</p>
<p>All&#8217;evento celebrato in omaggio al morto ex dittatore cileno c’erano personaggi come Miguel Mendez, nipote di Blas Piñar, quello che è stato ministro dell&#8217;ex dittatore spagnolo, Francisco Franco; nonostante, nessun politico della destra governante cilena che appoggiò la dittatura, era presente.</p>
<p>L&#8217;attuale portavoce del Governo del presidente Sebastian Piñera, Andres Chadwick, che ha occupato la carica di presidente della Federazione degli Studenti dell&#8217;Università Cattolica durante la dittatura del Cile, indicò domenica in un&#8217;intervista teletrasmessa di essere pentito di avere appoggiato la dittatura.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Polizia greca arresta sette attivisti che esigevano la libertà dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/02/22/polizia-greca-arresta-sette-attivisti-che-esigevano-la-liberta-dei-cinque/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 00:14:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Responsabili dell'Associazione Ellenico-Cubana di Amicizia e Solidarietà respinsero oggi l'operato della polizia contro sette dei suoi membri, fermati per manifestarsi di fronte all'ambasciata degli Stati Uniti in questa capitale. Nel suo comunicato, i solidali con Cuba considerarono inaccettabile la crescente intimidazione e repressione contro i movimenti popolari che sta essendo implementata da un governo illegittimo, ed assicurarono che questo non è stato un caso isolato.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3242" src="/files/2012/02/cuba-grecia11.jpg" alt="" width="300" height="294" />Responsabili dell&#8217;Associazione Ellenico-Cubana di Amicizia e Solidarietà respinsero oggi l&#8217;operato della polizia contro sette dei suoi membri, fermati per manifestarsi di fronte all&#8217;ambasciata degli Stati Uniti in questa capitale. </strong></p>
<p>Nel suo comunicato, i solidali con Cuba considerarono inaccettabile la crescente intimidazione e repressione contro i movimenti popolari che sta essendo implementata da un governo illegittimo, ed assicurarono che questo non è stato un caso isolato.</p>
<p>Una denuncia simile è stata emessa dal Comitato Greco di Solidarietà Democratica Internazionale (Eedda).</p>
<p>I fatti sono accaduti lunedì scorso quando una delegazione dell&#8217;Associazione diretta dal suo presidente, Nikos Karandreas, arrivò fino alla missione diplomatica per consegnare una risoluzione sui Cinque cubani condannati negli Stati Uniti, esigendo il loro ritorno all&#8217;isola.</p>
<p>Senza nessun tipo di provocazione, le forze della polizia fermarono i sette militanti e li trasportarono nella Direzione Generale della Polizia nella regione di Atica, liberandoli in seguito, dopo averli interrogati.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Honduras: gorilla facendo funzioni di polizia reprimono una manifestazione di giornalisti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 20:48:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Più di mezzo centinaio di giornalisti di mezzi alternativi che marciavano pacificamente per esigere giustizia per l'uccisione di quasi una ventina di comunicatori sociali dal golpe di stato assassino del 2009, sono stati soffocati con gli sfollagente e bombe lacrimogene da parte della guardia di onore presidenziale.]]></description>
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<div id="attachment_2355" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2355" src="/files/2011/12/HondurasGiornalisti.jpg" alt="Manifestazione dei giornalisti davanti alla Casa Presidenziale" width="300" height="175" /><p class="wp-caption-text">Manifestazione dei giornalisti davanti alla Casa Presidenziale</p></div>
<p>Più di mezzo centinaio di giornalisti di mezzi alternativi che marciavano pacificamente per esigere giustizia per l&#8217;uccisione di quasi una ventina di comunicatori sociali dal golpe di stato assassino del 2009, sono stati soffocati con gli sfollagente e bombe lacrimogene da parte della guardia di onore presidenziale. </strong></p>
<p>La marcia che partì alle nove dalla mattina di ieri dalle vicinanze dell&#8217;Università Pedagogica Nazionale Francisco Morazan, si dirigeva alla casa presidenziale con l&#8217;unico obiettivo di reclamare al presidente Porfirio Lobo per la mancanza di investigazione delle morti violente di almeno 17 giornalisti, assassinati durante il suo mandato.</p>
<p>Quando i comunicatori sociali si avvicinavano alla casa di governo, un gruppo di militari assegnati alla guardia di onore presidenziale accerchiò la strada con una rete metallica, azione che causò malessere nella stampa indipendente che immediatamente ruppe la barriera per continuare il suo percorso ed obbligò i militari a retrocedere.</p>
<p>Con la forza delle armi i militari riuscirono ad imporsi davanti ai comunicatori e senza riuscire ad arrivare alla casa del governo, i giornalisti dovettero sviluppare durante il tragitto un atto per ricordare la memoria delle vittime.</p>
<p>“Sangue di martiri, seme di libertà” e “siamo colpiti, ma non umiliati”, sono alcuni degli slogan che gridarono i comunicatori sociali che trasportarono manifesti, striscioni ed una bara per ricordare alle autorità che la morte dei 17 giornalisti non deve rimanere impune.</p>
<p>La mancanza di capacità dell&#8217;esercito per trattare con la popolazione rimase evidenziata un&#8217;altra volta, quando i militari senza parlare e dimostrando nervosismo, furono tanto incompetenti nel manipolare le bombe lacrimogene che trasportavano, da mettere in pericolo la vita non solo di loro stessi, ma anche quella dei manifestanti che facevano pressione affinché li lasciassero passare.</p>
<p>L&#8217;inettitudine dei membri dell&#8217;esercito provocò che una bomba lacrimogena esplodesse loro nelle mani e che almeno quindici elementi della truppa soffrissero immediatamente per gli effetti del gas tossico che colpì anche i giornalisti che manifestavano il loro scontento per la mancanza di investigazione delle morti dei loro compagni.</p>
<p>Benché in molte occasioni si sia denunciato l&#8217;incapacità dei militari per l&#8217;esercizio di pattugliamenti, il Congresso Nazionale approvò recentemente una riforma costituzionale che dà loro potestà per portare a termine compiti di sicurezza interna.</p>
<p>preso da www.revistazo.biz</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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