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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; manifestazione popolare</title>
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		<title>Caracas si è vestita di rosso e scommette per la pace</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Apr 2017 01:21:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un mare umano con camicie rosse si impadronì oggi delle principali strade del centro della capitale per dimostrare la convinzione del popolo venezuelano di difendere la sua sovranità e ripudiare i tentativi di golpe di Stato. Da molto presto, importanti arterie di Caracas si riempiono di gente del popolo, con bandiere rosse e soprattutto, con un sorriso sulle labbra, nonostante i piani destabilizzatori che cercano di rompere la tranquillità cittadina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9906" alt="chavista-pa-la-calle-a-defender-revolucion-venezuela-nicolas-maduro-580x356" src="/files/2017/04/chavista-pa-la-calle-a-defender-revolucion-venezuela-nicolas-maduro-580x356.jpg" width="580" height="356" />Un mare umano con camicie rosse si impadronì oggi delle principali strade del centro della capitale per dimostrare la convinzione del popolo venezuelano di difendere la sua sovranità e ripudiare i tentativi di golpe di Stato.  </strong></p>
<p>Da molto presto, importanti arterie di Caracas si riempiono di gente del popolo, con bandiere rosse e soprattutto, con un sorriso sulle labbra, nonostante i piani destabilizzatori che cercano di rompere la tranquillità cittadina.</p>
<p>Tutti avanzano verso le vicinanze del Palazzo di Miraflores -sede del governo &#8211; per concentrarsi vicino ai suoi leader e chiedere che ci sia pace, in un giorno tanto speciale come questo 19 aprile, quando Venezuela commemora i 207 anni dal grido di indipendenza.</p>
<p>Uomini, donne, anziani, operai, intellettuali e miliziani stanno dando questo mercoledì una risposta contundente a quelli che insistono nel seminare il caos e la disperazione: Venezuela vuole pace.</p>
<p>Giusto all&#8217;angolo, dove si incontrano i viali Urdaneta e Fuerzas Armadas, Prensa Latina palpò il calore dei manifestanti che si dirigono in massa a Miraflores .</p>
<p>“Questo paese si rispetta”, commentò euforica un&#8217;anziana che portava un basco rosso. “La destra non passerà e non gli consegneremo il potere del popolo”, disse a questo reporter mentre si perdeva tra la moltitudine.</p>
<p>Ha chiamato l&#8217;attenzione la disciplina ed il rispetto alle forze dell&#8217;ordine, scudi in mano, che custodiscono la manifestazione della marea umana. “La Guardia Nazionale Bolivariana è qui per proteggere il popolo, non per reprimerlo”, affermò un giovane studente universitario che avanzava con una bandiera venezuelana sulle sue spalle.</p>
<p>Risulta interessante che le vicinanze del Palazzo di Miraflores siano custodite dal popolo, in perfetta alleanza con gli organi di protezione e sicurezza, dimostrando quell&#8217;unione civico-militare che difendono i bolivariani.</p>
<p>Caracas albeggiò in rosso e scommettendo per la pace, anche se nell&#8217;est della città, alcuni balordi uscirono sulle strade per imporre la violenza per ottenere i loro propositi di abbattere un governo genuinamente popolare.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9907" alt="pueblo4-580x387" src="/files/2017/04/pueblo4-580x387.jpeg" width="580" height="387" /><img class="alignleft size-full wp-image-9908" alt="pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-2-580x387" src="/files/2017/04/pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-2-580x387.jpg" width="580" height="387" /><img class="alignleft size-full wp-image-9909" alt="pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-4-580x387" src="/files/2017/04/pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-4-580x387.jpg" width="580" height="387" /><img class="alignleft size-full wp-image-9910" alt="pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-1-580x387" src="/files/2017/04/pueblo-chavismo-colma-avenida-bolivar-caracas-1-580x387.jpg" width="580" height="387" /></p>
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		<title>Ministri venezuelani denunciano piani golpisti oppositori</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 02:12:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Delcy Rodriguez]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[La cancelliera venezuelana Delcy Rodriguez, insieme al ministro degli Interni, Giustizia e Pace, Nestor Reverol informarono oggi il corpo diplomatico accreditato in Venezuela dei piani golpisti della destra smascherati dalle autorità della nazione. Reverol informò che i corpi di sicurezza del paese hanno impedito un golpe di Stato pianificato dall'opposizione ed occulto dietro la sua convocazione a “La toma de Caracas” il 1° settembre.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9490" alt="Copia-Venezuela-marcha" src="/files/2016/09/Copia-Venezuela-marcha.jpg" width="580" height="330" />La cancelliera venezuelana Delcy Rodriguez, insieme al ministro degli Interni, Giustizia e Pace, Nestor Reverol informarono oggi il corpo diplomatico accreditato in Venezuela dei piani golpisti della destra smascherati dalle autorità della nazione.  </strong></p>
<p>Reverol informò che i corpi di sicurezza del paese hanno impedito un golpe di Stato pianificato dall&#8217;opposizione ed occulto dietro la sua convocazione a “La toma de Caracas” il 1° settembre.</p>
<p>Davanti al gruppo dei diplomatici, il funzionario informò che nel settore Tacagua della parrocchia di Caracas di Sucre, vicino al Palazzo di Miraflores, si localizzò un accampamento di paramilitari dove hanno sequestrato armi ed esplosivi.</p>
<p>Aggiunse che in questo luogo le autorità trovarono un fucile 5-56, usato dai franco tiratori con una mira telescopica di alta precisione e silenziatore, con una portata di 1500 metri.</p>
<p>Reverol indicò che detta arma doveva essere utilizzata per assassinati selettivi nella concentrazione popolare, con l&#8217;obiettivo di generare il caos nel paese e dare un golpe di Stato al presidente Nicolas Maduro.</p>
<p>Il ministro segnalò che tutti i dirigenti dell&#8217;estrema destra che furono fermati gli ultimi giorni avevano munizioni, denaro falso e dispositivi elettronici con mappe od altre risorse che evidenziano un piano golpista.</p>
<p>“Ieri trionfò la pace nella nostra patria, fatto che si ottiene con la coscienza di tutti i venezuelani, e le azioni del governo nella scoperta e nella neutralizzazione di tutti i piani destabilizzanti”, ha concluso il ministro degli Interni.</p>
<div id="attachment_9491" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9491" alt="foto: AFP" src="/files/2016/09/Maduro.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">foto: AFP</p></div>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Migliaia di ecuadoriani appoggiano Rafael Correa in manifestazione gigantesca</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 23:49:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[appoggio]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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		<description><![CDATA[Migliaia di persone hanno appoggiato oggi la gestione del presidente dell'Ecuador, Rafael Correa, in una manifestazione gigantesca nella Piazza Grande, centro storico della capitale. “Siamo pronti per difendere la Rivoluzione Cittadina, ma non lo faremo con violenza, bensì con pace ed in democrazia”, ha sottolineato il mandatario di fronte alla moltitudine che gridava slogan di riaffermazione al processo ecuadoriano. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8759" alt="" src="/files/2015/07/CorreaPlaza.jpg" width="640" height="371" />Migliaia di persone hanno appoggiato oggi la gestione del presidente dell&#8217;Ecuador, Rafael Correa, in una manifestazione gigantesca nella Piazza Grande, centro storico della capitale.  </strong></p>
<p>“Siamo pronti per difendere la Rivoluzione Cittadina, ma non lo faremo con violenza, bensì con pace ed in democrazia”, ha sottolineato il mandatario di fronte alla moltitudine che gridava slogan di riaffermazione al processo ecuadoriano.</p>
<p>Il capo di Stato, che da più di sette anni dirige la Rivoluzione Cittadina, sottolineò che l&#8217;opposizione non vuole arrivare alle elezioni del 2017 perché sa che sarà sconfitta nuovamente.</p>
<p>La segretaria esecutiva della movimento Alleanza Paese, Doris Soliz, ha salutato il popolo riunito nella Piazza Grande ed ha manifestato il suo appoggio intoccabile al governo.</p>
<p>Qui continueremo a stare, ci manterremo in allerta cittadina i giorni che siano necessari per difendere un governo che non sarà abbattuto da niente e da nessuno, ed ad appoggiare il presidente Correa.</p>
<p>In maniera simultanea, altre manifestazioni dell&#8217;opposizione sono partite da El Arbolito e la Caja del Seguro, convocate dal membro oppositore dell&#8217;assemblea Andres Paez e dal Fronte Unito dei Lavoratori, rispettivamente.</p>
<p>Ieri, il mandatario aveva messo in allerta che esistono indizi chiari che settori golpisti avrebbero tentato di occupare il Palazzo Presidenziale di Carondelet, dopo aver approfittato delle proteste convocate dal centro e dal sud di Quito.</p>
<p>Da parte loro, il ministro coordinatore di Sicurezza ed il titolare dell&#8217;Interno, Cesar Navas e Josè Serrano, rispettivamente, hanno denunciato i piani dell&#8217;opposizione per causare violenza durante le manifestazioni contro il governo.</p>
<p>Come hanno segnalato entrambi i funzionari, la cospirazione, nella quale sarebbero inclusi due legislatori oppositori ed un colonnello ritirato dell&#8217;Esercito, includerebbe occupare Carondelet, bloccare le vie di accesso agli aeroporti, e chiudere le frontiere terrestri del paese.</p>
<p>Serrano ha aggiunto che arrivando al centro storico di Quito, i manifestanti sarebbero stati incitati a rompere il cordone poliziesco attorno al Palazzo Presidenziale.</p>
<p>Il passato 8 giugno cominciarono le proteste oppositrici in Ecuador, dopo che il governo inviò all&#8217;Assemblea Nazionale due disegni di legge sull&#8217;aumento di imposte all&#8217;eredità ed al plusvalore che colpirebbero a meno del due percento del settore più ricco del paese.</p>
<p>Per mantenere la pace prima dell&#8217;arrivo al paese del Papa Francesco dal 5 all’8 luglio prossimo – Correa ha ritirato temporaneamente le proposte ed ha convocato ad un dialogo nazionale; ma l&#8217;opposizione non ha accettato ed ha continuato con le proteste.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Emotiva manifestazione a Caracas ricorda l’assedio all’ambasciata cubana nel 2002</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 23:55:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una concentrazione di massa popolare circondò oggi l'ambasciata di Cuba a Caracas, in risarcimento all'assedio perpetrato a questa sede diplomatica dall’estrema destra venezuelana dieci anni fa. Il 12 aprile 2002, varie centinaia d’oppositori guidati dall’allora sindaco del municipio di Baruta ed oggi candidato presidenziale, Henrique Capriles Radonski, mantennero per circa 36 ore un violento assedio all'immobile dove radica l'ambasciata, e dove cercarono di penetrare con la forza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3974" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3974" src="/files/2012/04/nicolas-maduro1.jpg" alt="Nicolas Maduro" width="300" height="190" /></strong><p class="wp-caption-text">Nicolas Maduro</p></div>
<p>Una concentrazione di massa popolare circondò oggi l&#8217;ambasciata di Cuba a Caracas, in risarcimento all&#8217;assedio perpetrato a questa sede diplomatica dall’estrema destra venezuelana dieci anni fa. </strong></p>
<p>Il 12 aprile 2002, varie centinaia d’oppositori guidati dall’allora sindaco del municipio di Baruta ed oggi candidato presidenziale, Henrique Capriles Radonski, mantennero per circa 36 ore un violento assedio all&#8217;immobile dove radica l&#8217;ambasciata, e dove cercarono di penetrare con la forza.</p>
<p>Questa azione si sviluppò dopo il golpe di Stato contro il presidente costituzionale, Hugo Chavez, realizzato la vigilia e quel giorno, col pretesto che il vicepresidente esecutivo del governo, Diosdado Cabello, si fosse rifugiato nella sede diplomatica.</p>
<p>La ferma resistenza dei diplomatici e funzionari cubani, in condizioni molto difficili, perché avevano tagliato loro le somministrazioni di acqua ed energia elettrica, ostacolò l&#8217;entrata in questo territorio di Cuba in terra venezuelana e frustrò il complotto ultra conservatore.</p>
<p>Una decade dopo questi fatti, Diosdado Cabello, attualmente presidente dell&#8217;Assemblea Nazionale e primo vicepresidente del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV), sì era nell&#8217;ambasciata, dove è stato ricevuto con tutti gli onori dall&#8217;ambasciatore, Rogelio Polanco.</p>
<p>Cabello presidiò oggi l&#8217;atto di risarcimento ed in omaggio al popolo cubano, insieme al Cancelliere, Nicolas Maduro, la Procuratrice Generale della Repubblica, Cilia Flores; il governatore dello stato Vargas , Jorge Garcia Carneiro, ed i ministri della Sanità, Eugenia Sader, e della Gioventù, Maria del Pilar Hernandez.</p>
<p>“Il 12 aprile rimarrà marcato nella storia come il giorno in cui il fascismo mostrò il suo vero volto”, ha detto il cancelliere Maduro, in un emotivo discorso pronunciato dalla tribuna installata di fronte alla porta d’entrata della sede diplomatica cubana.</p>
<p>Maduro ricordò alcuni fatti di quel giorno che -disse &#8211; lasciarono chiara la posizione apolide e violenta della destra venezuelana, espressa nel tentativo di assalto all&#8217;ambasciata cubana e la violenta detenzione dell’allora ministro Ramon Rodriguez Chacin nella sua residenza.</p>
<p>Entrambi i fatti, ricordò il cancelliere venezuelano, sono stati diretti da Capriles, attuale candidato presidenziale dell&#8217;estrema destra.</p>
<p>Da parte sua, l&#8217;ambasciatore Polanco, salutando le centinaia di venezuelani riuniti nella periferia della sede diplomatica, espresse che la relazione tra Cuba e Venezuela è indistruttibile.</p>
<p>“Oggi vi riceviamo allo stesso modo come abbiamo ricevuto l&#8217;apostolo dell&#8217;indipendenza di Cuba, Josè Martì, quando venne in Venezuela a rendere tributo al Libertador dell&#8217;America, Simon Bolivar”, ha affermato.</p>
<p>“Ma l&#8217;omaggio maggiore è per il presidente Chavez, che tentarono di assassinare in quelle giornate (aprile del 2002) che alcuni pretendono dimenticare”, ha concluso Polanco.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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