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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Mahmoud Ahmadinejad</title>
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		<title>Presidente iraniano inaugura un canale satellitare in spagnolo</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 22:54:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sottolineò oggi l'importanza di promuovere la giustizia per garantire pace e sicurezza tra tutte le nazioni, ed encomiò il ruolo dei mezzi di diffusione in questo senso. I mezzi di comunicazione possono agire come veicoli per riflettere le ingiunzioni e le necessità degli esseri umani, la conoscenza e la scienza, indicò Ahmadinejad in un messaggio inviato in videoconferenza nell'inaugurazione ufficiale del canale HispanTV.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2931" src="/files/2012/01/hispantv.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sottolineò oggi l&#8217;importanza di promuovere la giustizia per garantire pace e sicurezza tra tutte le nazioni, ed encomiò il ruolo dei mezzi di diffusione in questo senso. </strong></p>
<p>I mezzi di comunicazione possono agire come veicoli per riflettere le ingiunzioni e le necessità degli esseri umani, la conoscenza e la scienza, indicò Ahmadinejad in un messaggio inviato in videoconferenza nell&#8217;inaugurazione ufficiale del canale HispanTV.</p>
<p>Aggregò che tutte le nazioni hanno bisogno di pace, sicurezza, libertà, progresso e benessere, ed è necessario stimolare la cooperazione, la comunicazione e gli sforzi collettivi per materializzare questi desideri.</p>
<p>Il capo di Stato riconobbe il ruolo importante della stampa, la radio, la televisione ed altri mezzi nel collegare tutti i paesi e gli esseri umani, e forgiare vie di contatto e comunicazione tra di loro.</p>
<p>Inoltre, ha fatto notare che una minacciante ed egoista minoranza ha deciso di imporre la sua volontà sulla maggioranza della popolazione mondiale, di lì l&#8217;utilità di HispanTV, il primo canale televisivo in spagnolo del Medio Oriente ed il numero 12 del suo tipo nell&#8217;orbe.</p>
<p>Ahmadinejad ha insistito che solide comunicazioni, scambi di punti di vista e l&#8217;unità sono significativi per proteggere i diritti basilari della gente e dei mass media -delimitò &#8211; possono avere un adempimento cruciale al riguardo.</p>
<p>HispanTV, proseguì il presidente iraniano, deve essere uno stendardo della realtà, dei sentimenti e della giustizia, e trasmettere un messaggio di pace, amicizia e libertà per tutte le nazioni, in contrasto alle politiche dominanti delle potenze arroganti.</p>
<p>La nuovo emittente via satellitare che trasmette dal 22 dicembre, è stata lanciata ufficialmente oggi a Teheran in presenza del cancelliere iraniano, Ali Akbar Salehi, ed ambasciatori di paesi ispanofoni, compresi quelli di Cuba, Venezuela, Nicaragua e Bolivia.</p>
<p>Il canale, concepito dalla Corporazione Televisiva della Repubblica Islamica (IRIB), pretende arrivare ai più di 800 milioni di ispanofoni nel mondo rinforzando la cultura e servendo da ponte per introdurre tradizioni islamiche e dell&#8217;America latina.</p>
<p>La sua programmazione che aspira a trasmettere per 24 ore come il suo canale simile in inglese Press TV, include notizie, film, serie drammatiche, documentari, reportage, interviste esclusive, come programmi politici, sociali ed economici.</p>
<p>Il capo del servizio mondiale di IRIB, Mohammad Sarafraz, rimarcò che HispanTV serve come condotto per stringere i lacci di Teheran col blocco anti-statunitense in America Latina.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La Pace Mondiale Pende Da Un Filo</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 15:55:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel riflessioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri ho avuto il piacere di conversare serenamente con Mahmoud Ahmadinejad. Non lo vedevo dal settembre del 2006, più di cinque anni fa, quando visitò la nostra Patria per partecipare al XIV Vertice del Movimento dei Paesi Non Allineati, che si svolse a L’Avana e in cui si elesse per la seconda volta Cuba come presidente di questa organizzazione per il tempo stabilito di tre anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho avuto il piacere di conversare serenamente  con Mahmoud Ahmadinejad. Non lo vedevo dal settembre  del 2006, più di cinque anni fa,  quando visitò la  nostra Patria per partecipare al  XIV Vertice  del Movimento dei Paesi Non Allineati, che si svolse a L’Avana e in cui si elesse per la seconda volta Cuba come presidente di questa organizzazione per il tempo stabilito di tre anni.</p>
<p>Io mi ero ammalato gravemente il 26 di luglio del 2006, un mese e mezzo prima del Vertice e potevo appena sedermi nel letto.  Alcuni tra i più distinti leaders che partecipavano all’evento ebbero l’amabilità di visitarmi.</p>
<p>Chávez ed  Evo lo fecero più di una volta. Un mezzogiorno lo fecero  quattro che sempre ricordo:  Kofi Annan, Segretario Generale dell’ONU; un vecchio amico, Abdelaziz Buteflika, Presidente dell’Algeria;  Mahmoud Ahmadinejad, Presidente dell’Iran e un Viceministro degli Esteri  del governo della Cina e attuale ministro degli Esteri di questo paese, Yang Jiechi, in rappresentazione del leader del Partito Comunista e Presidente della Repubblica Popolare della  Cina, Hu Jintao.</p>
<p>Fu realmente un momento importante  per me, che con un grande sforzo, rieducavo la mano destra che aveva  sofferto un serio  colpo nella caduta a Santa Clara.</p>
<p>Con i quattro commentai aspetti dei problemi che il mondo affrontava in quei momenti,  e certamente questi problemi sono divenuti sempre più complessi.</p>
<p>Nell’incontro di ieri ho osservato il  presidente iraniano, assolutamente sereno e tranquillo, indifferente in modo totale alle minacce yankee e fiducioso nella capacità del suo popolo per affrontare qualsiasi aggressione, e nell’efficacia delle armi che in gran parte sono prodotte da loro stessi per far pagare agli aggressori un prezzo impagabile.</p>
<p>In realtà del tema della guerra si è parlato appena, perchè la sua mente era concentrata nelle idee esposte nella conferenza impartita nell’Aula Magna dell’Università di L’Avana, centrata nella lotta per l’essere umano di : “camminare sino a raggiungere e realizzare   la pace, la sicurezza, il rispetto e la dignità umana, come un desiderio di tutti gli esseri umani in tutto il tempo della storia.”</p>
<p>Sono sicuro che da parte dell’Iran, non ci si devono aspettare  azioni irriflessive che contribuiscano allo scoppio di una guerra;  se questa inevitabilmente scoppierà, sarà frutto esclusivo dell’avventurismo e dell’irresponsabilità congenita dell’impero yankee.</p>
<p>Penso, da parte mia, che la situazione politica creata attorno all’Iran e i rischi d’una guerra nucleare che ne emanano e che coinvolgono tutti – possiedano o meno tali armi &#8211; sono davvero molto delicati, perchè minacciano la stessa esistenza della nostra specie.</p>
<p>Il Medio Oriente  è diventato la regione con più  conflitti del mondo ed è l’area in cui si generano le risorse energetiche vitali per l’economia del nostro pianeta.</p>
<p>Il potere distruttivo e le sofferenze di massa che originarono alcuni dei mezzi usati nella Seconda Guerra Mondiale hanno motivato una forte tendenza a proibire alcune armi, come i gas asfissianti, ed altre, utilizzate in quella guerra. Senza dubbio le lotte d’interesse e gli enormi guadagni dei produttori di armi li hanno portati a confezionare armi più crudeli e distruttive, sino a che la tecnologia moderna ha apportato il materiale e i metodi il cui utilizzo in una guerra mondiale condurrebbe allo sterminio.</p>
<p>Sostengo il criterio, senza dubbio condiviso da tutte le persone con un elementare senso di responsabilità, che nessun paese, grande o piccolo, ha il diritto di possedere armi nucleari.</p>
<p>Non si dovevano assolutamente usare per attaccare due città indifese come  Hiroshima e Nagasaki, assassinando e irradiando con orribili e duraturi effetti  centinaia di migliaia di uomini donne e bambini in un paese che era militarmente sconfitto.</p>
<p>Se il fascismo obbligava le potenze coalizzate contro il nazismo a competere con quel nemico dell’umanità nella fabbricazione di quell’arma, alla fine della guerra e creata già l’Organizzazione delle Nazioni Unite, il primo dovere di questa organizzazione era proibire quell’arma senza eccezione alcuna.</p>
<p>Ma gli Stati Uniti, la potenza più poderosa e ricca, imposero al resto del mondo la linea da seguire. Oggi possiedono centinaia di satelliti che spiano e vigilano dallo spazio tutti gli abitanti del pianeta e le loro forze navali, aeree e terresti sono equipaggiate con migliaia di armi nucleari, e maneggiano come vogliono, attraverso il Fondo Monetario Internazionale, le finanze e gli investimenti del mondo.</p>
<p>Se si analizza la storia di ognuna del nazioni dell’America Latina, dal  Messico alla Patagonia, passando per Santo Domingo e Haiti, si potrà osservare che tutte senza una sola eccezione hanno sofferto per duecento anni, dall’inizio del XIX secolo e sino ad oggi,  in una o in un’altra forma e stanno soffrendo  sempre più, i peggiori crimini che il potere e la forza possono commettere contro il diritto dei popoli.</p>
<p>Scrittori brillanti sorgono in numero crescente: uno di loro, Eduardo Galeano, autore di “Le vene aperte dell’America Latina”, che descrive  quello che precede, è appena stato invitato ad inaugurare il prestigioso Premio Casa de Las Américas, come  riconoscimento alla sua rilevante opera.</p>
<p>Gli avvenimenti si susseguono con incredibile rapidità, ma la tecnologia li trasmette al pubblico in forma ancora più rapida. In un giorno qualsiasi, come quello di oggi,  le notizie importanti si succedono con straordinario ritmo.</p>
<p>Un dispaccio di ieri, datato 11 gennaio, raccoglie la seguente testuale notizia: la presidenza danese dell’Unione Europea ha affermato, mercoledì, che una nuova serie di sanzioni europee più severe contro l’Iran si decideranno il 23 gennaio, per via del suo programma nucleare, e non solo verso il suo settore petrolifero, ma anche verso la sua Banca Centrale.</p>
<p>“ Andremo più avanti in quello che si riferisce alle sanzioni petrolifere e contro le strutture finanziarie”, ha detto il capo della diplomazia danese, Villy Soevndal, durante un incontro con la stampa  straniera.  Si può apprezzare con chiarezza che,  con il fine d’impedire la proliferazione nucleare, Israele può accumulare centinaia di ogive nucleari, mentre l’Iran non può produrre uranio arricchito al 20%.</p>
<p>Un’altra notizia sul tema di una nota ed esperta agenzia informativa britannica riferisce che la Cina non ha dato segnali, mercoledì, di cedere terreno rispetto alle domande degli Stati Uniti sulla riduzione dei suoi acquisti di petrolio iraniano, ed ha considerato un’esagerazione le sanzioni di Washington contro Teheran…”.</p>
<p>Chiunque resta stupito dalla tranquillità con cui gli Stati Uniti e la civile Europa promuovono questa campagna con una sbalorditiva e sistematica pratica terroristica;  bastano queste linee trasmesse da un’altra importante agenzia europea di notizie: “L’assassinio mercoledì, di un responsabile dell’impianto nucleare di Natanz, nel centro dell’Iran, conta tre precedenti dal gennaio del 2010.”</p>
<p>Il 12 gennaio di quest’anno “un fisico nucleare internazionalmente noto, Masud Alí Mohamadi, professore all’università di Teheran e che lavorava per i  Guardiani della Rivoluzione, è morto per l’esplosione di una bomba davanti a casa sua …”</p>
<p>“29 novembre 2010: Majid Shahriari, fondatore della Società nucleare dell’Iran e incaricato di uno dei grandi progetti dell’Organizzazione iraniana  dell’energia atomica’ [...] è morto a Teheranper l’ esplosione di una bomba magnetica fissata alla sua automobile.</p>
<p>“Nello stesso giorno, un altro fisico nucleare, Fereydoun Abasi Davani, era stato oggetto di un attentato in condizioni  identiche, mentre parcheggiava la sua macchina davanti all’Università Shahid Beheshti a Teheran, dove i due uomini erano professori.”  Fu solo ferito.</p>
<p>“23 luglio  2011: Lo scienziato  Dariush Rezainejad, che lavorava ai progetti del  Ministero della Difesa, è stato ucciso, sparandogli, da sconosciuti che viaggiavano in una moto, a Teheran.”</p>
<p>“11 gennaio 2012: cioè lo stesso giorno in cui  Ahmadinejad viaggiava  dal Nicaragua a Cuba, per fare la sua conferenza all’Università di L’Avana,  lo scienziato  Mostafa Ahmadi Roshan, che lavorava nell’impianto di Natanz, del quale era vice-direttore per i temi commerciali, è morto nell’esplosione di una bomba magnetica collocata sopra l’automobile, vicino all’Università Allameh Tabatabai, a est di Teheran.  Come negli anni precedenti “L’Iran ha accusato nuovamente gli Stati Uniti e Israele.”</p>
<p>Si tratta di un massacro selezionato  di brillanti scienziati  iraniani, sistematicamente assassinati. Ho letto articoli di conosciuti  simpatizzanti d’Israele che parlano dei crimini realizzati dai loro servizi d’intelligenza in cooperazione con quelli degli Stati Uniti e la NATO, come di una cosa normale. (prosegue domani).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.cubadebate.cu/wp-content/uploads/2012/01/firma-120112-re-la-paz-mundial-pende-de-un-hilo-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></p>
<p><strong>Fidel Castro Ruz </strong></p>
<p><strong>12 gennaio 2012</strong></p>
<p><strong> Ore 21.14</strong></p>
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		<title>Questione nucleare è una scusa politica contro l&#8217;Iran, assicura Ahmadinejad</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 21:00:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente Mahmoud Ahmadinejad terminerà oggi il suo soggiorno in Ecuador, dove affermò che la questione nucleare è appena una scusa politica contro l'Iran perché si sa che il suo paese non cerca di fabbricare bombe atomiche.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2683" src="/files/2012/01/mahmud-ahmadinejad.jpg" alt="" width="300" height="234" />Il presidente Mahmoud Ahmadinejad terminerà oggi il suo soggiorno in Ecuador, dove affermò che la questione nucleare è appena una scusa politica contro l&#8217;Iran perché si sa che il suo paese non cerca di fabbricare bombe atomiche. </strong></p>
<p>“Iran non è tanto imprudente da spendere denaro e non potere usarlo. Noi non vogliamo fabbricare bombe atomiche contro l&#8217;umanità”, affermò il mandatario persiano dopo una lunga giornata di lavoro nella sua seconda visita ufficiale in Ecuador, ultimo scalo di un viaggio in America latina.</p>
<p>Ahmadinejad segnalò che il suo paese non ha bisogno di bombe perché le sue bombe sono la sua cultura, la sua logica, il suo affetto ed amore per il prossimo.</p>
<p>Ha detto che l&#8217;Iran conta con una civiltà che risale a circa sette mila anni e possiede un territorio dove vivono i suoi abitanti, mentre quelli che non hanno una storia né un luogo stanno cercando bombe atomiche per dominare il mondo.</p>
<p>Segnalò che il suo paese è pressionato, insultato e calunniato, ma la comunità internazionale deve sapere che le potenze egemoniche non sopportano il progresso e lo sviluppo dei popoli, né la loro indipendenza.</p>
<p>Ha esposto come il Governo del suo paese è stato abbattuto con un golpe di Stato, dopo fu imposto un regime dittatoriale per più di 25 anni, appoggiato dagli Stati Uniti, senza che nessuno si preoccupasse dei diritti umani degli iraniani, fino a che il suo popolo si liberò.</p>
<p>Da allora, ricordò, l&#8217;Iran ha realizzato per lo meno 30 elezioni libere e l&#8217;ostilità si è rafforzata dopo la vittoria, mentre altri paesi non hanno realizzato nessuna votazione durante la loro storia, ma sono appoggiati incondizionatamente.</p>
<p>Ahmadinejad arrivò in Ecuador proveniente da Cuba, accompagnato da una delegazione di alto livello del suo paese, come parte di un viaggio che lo portò in primo luogo in Venezuela e dopo in Nicaragua, per rinforzare i vincoli coi paesi della regione.</p>
<p>In un programma parallelo, sua moglie visitò a Quito la Cappella dell&#8217;Uomo, recinto culturale costruito per l&#8217;umanità dal pittore ecuadoriano Oswaldo Guayasamin.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba compierà il programma completo del congresso del Partito, Raul Castro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:41:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Conferenza del Partito]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente Raul Castro assicurò oggi che Cuba compierà il programma completo approvato in aprile scorso dal VI Congresso del Partito Comunista di Cuba (PCC). Con pazienza, senza difficoltà per non commettere nuovi errori, si realizzerà tutto il programma, ha detto Raul Castro dopo salutare nell'aeroporto de L'Avana il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2674" src="/files/2012/01/fidel_raul_nemesia_clausura.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il presidente Raul Castro assicurò oggi che Cuba compierà il programma completo approvato in aprile scorso dal VI Congresso del Partito Comunista di Cuba (PCC). </strong></p>
<p>Con pazienza, senza difficoltà per non commettere nuovi errori, si realizzerà tutto il programma, ha detto Raul Castro dopo salutare nell&#8217;aeroporto de L&#8217;Avana il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad.</p>
<p>Dopo spiegare che l&#8217;aggiornamento del modello contenuto nelle più di 300 linee guida della politica economica e sociale del PCC e della Rivoluzione, il mandatario cubano ha detto ai reporter che dipende anche da molti fattori.</p>
<p>“In quanto al tempo andiamo al nostro passo per evitare errori, a poco a poco si va compiendo, con molte difficoltà, con molte trasformazioni”, segnalò lo statista, che spiegò che ogni legge o decreto legge richiede un studio di centinaia di ore.</p>
<p>Interrogato sui preparativi per la prima conferenza del Partito, i prossimi giorni 28 e 29, il primo segretario del PCC rispose che continuiamo a camminare, benché chiarisse che non bisogna farsi tante illusioni con questa riunione.</p>
<p>Il congresso è il fatto definitivo, ora questa è una questione interna del Partito che richiede molta perfezione in tutti i sensi, ha manifestato.</p>
<p>Parlando della salute del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha detto che realmente sta molto bene, commentando lo scambio di idee tra il leader della Rivoluzione cubana e Ahmadinejad.</p>
<p>“Quando domandai ieri sera a Ahmadinejad chi parlò di più tra i due, mi ha risposto che Fidel. È una dimostrazione che realmente sta molto bene”, ha concluso Raul Castro.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Ahmadinejad condivide posizioni con Fidel Castro e Raul Castro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:35:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sottolineò le coincidenze di posizioni in materia regionale ed internazionale col suo omologo Raul Castro ed il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2670" src="/files/2012/01/AhmadinejadRaul.jpg" alt="" width="300" height="183" />Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, sottolineò le coincidenze di posizioni in materia regionale ed internazionale col suo omologo Raul Castro ed il leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro. </strong></p>
<p>Abbiamo posizioni comuni rispetto a molti temi regionali ed internazionali, affermò Ahmadinejad in dichiarazioni ai reporter poco prima di viaggiare verso l&#8217;Ecuador, il quarto scalo di un viaggio latinoamericano che lo portò anche in Venezuela ed in Nicaragua.</p>
<p>“Le nostre posizioni sono uguali, molto vicine, siamo stati, siamo e saremo buoni amici e continueremo ad appoggiarci reciprocamente” ha aggiunto lo statista, che dialogò sia con Fidel Castro che con Raul Castro.</p>
<p>“Ho avuto una buonissima riunione con Fidel Castro. Tentiamo di parlare molti temi, è stato motivo di grande allegria vederlo in buona salute”, ha affermato il visitatore in compagnia del suo omologo cubano, che è andato all&#8217;aeroporto internazionale José Martí per salutarlo.</p>
<p>“Mi sono reso conto che Fidel segue tutti i temi regionali, mondiali, internazionali in dettaglio”, ha aggiunto.</p>
<p>Parlando delle relazioni tra Teheran e L&#8217;Avana che definì amichevoli e storiche, Ahmadinejad ha affermato che entrambi i paesi stanno nello stesso fronte lottando, con lo scopo di rivendicare i diritti dei popoli.</p>
<p>Si impegnò a dare seguito a temi pendenti nell&#8217;agenda bilaterale, compresi i temi economici, di investimenti, commerciali e culturali.</p>
<p>“Con Raul Castro abbiamo parlato di temi regionali, bilaterali ed internazionali, in un&#8217;atmosfera piena di amicizia e cordialità”, ha dichiarato.</p>
<p>“Abbiamo conversato anche sugli attuali avvenimenti in Medio Oriente, in maniera positiva e dettagliata”, sottolineò lo statista, che ha affermato in chiaro spagnolo prima di salire sull&#8217;aeronave e salutare il suo anfitrione Evviva, viva Cuba.</p>
<p>Interrogato dai giornalisti sui risultati della visita, Raul Castro rispose che discussero ed analizzarono molti temi durante l&#8217;incontro.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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