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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Luis Posada Carriles</title>
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		<title>Riposino in pace gli innocenti</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2018 03:09:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ha mai pagato per i crimini che ha commesso. È morto impunemente a Miami la scorsa settimana. I suoi seguaci dicono che Luis Posada Carriles ha lottato tutta la sua vita adulta contro il comunismo, e così lo giustificano. Ma Posada non ha mai lottato nel campo dell'onore. Le sue vittime non furono mai i soldati dell'Esercito Ribelle cubano. La sua strategia militare fu  uccidere innocenti per, in tale maniera, cercare di terrorizzare coloro che volevano visitare, dialogare o commerciare con Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2708" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2708" alt="Luis Posada Carriles" src="/files/2012/01/luis-posada-carriles-conferencia-miami1.jpeg" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Luis Posada Carriles</p></div>
<p><strong>Non ha mai pagato per i crimini che ha commesso. È morto impunemente a Miami la scorsa settimana. I suoi seguaci dicono che Luis Posada Carriles ha lottato tutta la sua vita adulta contro il comunismo, e così lo giustificano. Ma Posada non ha mai lottato nel campo dell&#8217;onore. Le sue vittime non furono mai i soldati dell&#8217;Esercito Ribelle cubano. La sua strategia militare fu  uccidere innocenti per, in tale maniera, cercare di terrorizzare coloro che volevano visitare, dialogare o commerciare con Cuba.</strong></p>
<p>Ha lasciato un saldo di sofferenza in vari paesi della Nostra America, specialmente a Cuba, Venezuela, El Salvador e Guatemala. Fu l&#8217;autore intellettuale dell&#8217;assassinio di 73 persone a bordo di un aereo passeggeri cubano, nel 1976, tra cui 24 adolescenti della squadra di scherma giovanile dell&#8217;isola e anche una bambina della Guyana di nove anni, di nome Sabrina.</p>
<p>Come capo delle operazioni speciali del servizio di intelligence venezuelano, durante la presidenza di destra di Rafael Caldera, ha torturato e assassinato decine di cittadini, tra cui le sorelle Brenda e Marlene Esquivel. Una testimone ha dichiarato che Brenda era incinta di otto mesi quando l&#8217;arrestarono e Posada Carriles reagì: Uccidi quel seme prima che nasca, perché sarà un comunista. Brenda perse il bambino a causa delle torture.<br />
Posada ha anche lavorato per gli squadroni della morte in El Salvador ed in Guatemala. Dalla sua tana in El Salvador ha condotto una campagna terroristica, nel 1997, allo scopo di scoraggiare il turismo a Cuba. Ha contrattato diversi centroamericani perché facessero esplodere bombe nei centri più emblematici del turismo dell&#8217;isola, tra cui l&#8217;Hotel Nacional, La Bodeguita del Medio e l&#8217;Hotel Meliá Cohiba. Una di quelle bombe ha ucciso il turista italiano Fabio di Celmo nella lobby-bar dell&#8217;Hotel Copacabana di Miramar. Ha confessato, l&#8217;anno seguente, al New York Times, che l&#8217;italiano era nel posto sbagliato nel momento sbagliato ed è per questo che dormo come un bambino.</p>
<p>Nel 2000 ha cercato di assassinare il presidente Fidel Castro a Panama. Progettava depositare nove chilogrammi di esplosivi C-4 nel Paraninfo dell&#8217;Università Nazionale di Panama, affinché l&#8217;auditorium  esplodesse  durante il discorso del presidente cubano davanti a circa mille ospiti, che includevano studenti e diplomatici.<br />
Il suo avvocato, Arturo Hernández (l&#8217;avvocato preferisce che lo chiamino Art Jernandes), ha ammesso davanti a una corte federale statunitense che tutto ciò che Luis Posada Carriles ha fatto è stato a nome della CIA. E sono proprio i documenti della CIA, del Dipartimento di Stato e dell&#8217;FBI che ammettono il curriculum terroristico di Posada Carriles.</p>
<p>Documenti declassificati dal governo USA e pubblicati dall&#8217;Archivio Nazionale della Sicurezza comprovano che, giorni prima dell&#8217;esplosione dell&#8217;aereo, Posada ha dichiarato che pensava colpire un aereo cubano e Orlando (suo complice) ha tutti i dettagli. Una fonte confidenziale confidò alla CIA, il giorno dopo l&#8217;esplosione dell&#8217;aereo passeggeri, che Posada Carriles era l&#8217;autore intellettuale del sinistro attacco.</p>
<p>Gli autori materiali sono Hernán Ricardo e Freddy Lugo, entrambi venezuelani e subordinati a Luis Posada Carriles. Sono stati condannati a 20 anni di carcere in Venezuela. Ricardo disegnò lo schema delle bombe C-4 che lui e Lugo posero sulla sull&#8217;aereonave CU-455 quel giorno. Lugo testimoniò che Ricardo si vantava di aver ucciso più persone su quell&#8217;aereo che Carlos Lo Sciacallo e Ricardo disse di aver ricevuto $ 25000 per l&#8217;atto terroristico. Disse anche che lavorava per la CIA e che il suo capo era Luis Posada Carriles.</p>
<p>Dopo una vita dedicata al terrorismo, Posada Carriles ha deciso di ritirarsi a Miami. Arrivò alla fine di marzo 2005, illegalmente, a bordo di una imbarcazione chiamata El Santrina. La Repubblica Bolivariana del Venezuela ha intentato una causa per la sua estradizione, nel maggio 2005, ma Washington ha rifiutato inviarlo a Caracas per rendere conto dei suoi crimini. Lo ha protetto fino al giorno della sua morte. Come disse l&#8217;ex presidente USA, Franklin D. Roosevelt, del dittatore nicaraguense Anastasio Somoza García, sarà un figlio di puttana, ma è nostro figlio di puttana.</p>
<p>La morte di Posada Carriles, il 23 maggio scorso, ha ispirato diversi articoli giornalistici. Usano diversi aggettivi per descriverlo. La BBC di Londra ha titolato che era un radicale anticastrista. El País lo ha semplicemente descritto come un ex agente della CIA. Per El Nuevo Herald di Miami, Posada era un militante anti-castrista. Il New York Times ha intitolato: Muore a 90 anni Luis Posada Carriles, che ha lottato per rovesciare Castro. La Voz de América, l&#8217;organo ufficiale del governo USA, ha informato, in modo asettico, i suoi ascoltatori che l&#8217;anti-castrista Posada Carriles era morto.</p>
<p>Come avrebbero intitolato, quei media, se Posada fosse stato musulmano? Molto probabilmente: E&#8217; morto il terrorista Luis Posada Carriles. Riposino in pace gli innocenti.</p>
<p>di José Pertierra , avvocato cubano che vive a Washington. Ha rappresentato il Venezuela nei suoi sforzi per estradare Posada Carriles</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
<p>Foto: Huffington Post</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Crimine delle Barbados: Non dimentichiamo</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 00:22:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[6 ottobre 1976]]></category>
		<category><![CDATA[73 vittime]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho avuto accesso a centinaia di pagine in Venezuela sul crimine del 6 ottobre 1976 contro l'aeroplano civile cubano. I volumi del dossier sono ingombranti. Riempiono un armadio intero degli uffici della procura a Caracas. Consistono in decine di cartelle ed annessi, oltre a circa dieci cartelle addizionali che corrispondono alla causa per corruzione amministrativa, svoltasi dopo la fuga di Luis Posada Carriles dal penitenziario di San Juan de los Morros, il 18 agosto 1985.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9538" alt="barbados09" src="/files/2016/10/barbados09.jpg" width="580" height="351" />Ho avuto accesso a centinaia di pagine in Venezuela sul crimine del 6 ottobre 1976 contro l&#8217;aeroplano civile cubano. I volumi del dossier sono ingombranti. Riempiono un armadio intero degli uffici della procura a Caracas. Consistono in decine di cartelle ed annessi, oltre a circa dieci cartelle addizionali che corrispondono alla causa per corruzione amministrativa, svoltasi dopo la fuga di Luis Posada Carriles dal penitenziario di San Juan de los Morros, il 18 agosto 1985.  </strong></p>
<p>Sono molto impressionanti le confessioni degli autori materiali del crimine, Hernan Ricardo e Fredy Lugo, davanti alle autorità della polizia a Trinidad. Loro ammisero alle autorità di essere stati preparati dalla CIA e dalla DISIP (l&#8217;anteriore agenzia di intelligenza venezuelana). Hernan Ricardo perfino ha disegnato un diagramma della struttura politica del CORU (organizzazione terroristica fondata da Orlando Bosch e Posada Carriles per portare a termine azioni terroriste contro Cuba ed interessi cubani), più un diagramma del detonatore dell&#8217;esplosivo che lui stesso ha utilizzato. Il diagramma della struttura politico-militare del CORU include la CIA e l’FBI.</p>
<p>In un&#8217;altra pagina, Ricardo descrive i passi che si devono seguire prima di collocare una bomba in un aeroplano e come si detona l&#8217;esplosivo con plastico (C-4). Dietro la pagina, c&#8217;è un disegno di una bomba con plastico ed il detonatore, ed una specie di matita in cui si introducono prodotti chimici differenti, che secondo la composizione possono essere programmati affinché esploda in 8 minuti, 45 minuti, 1 ora, 2 ore, 3 ore, 8 ore, 12 ore o 24 ore.</p>
<p>Nel dossier c’è anche una lettera scritta da Fredy Lugo, dove confessa la sua partecipazione e quella di Hernan Ricardo nell&#8217;esplosione dell&#8217;aeroplano. Ha scritto la lettera sotto custodia delle autorità di Trinidad, in ottobre del 1976.</p>
<p>Lugo ha testimoniato alle autorità della polizia di Trinidad che Ricardo si vantò di avere ammazzato più persone che Carlos el Chacal, e Ricardo ammise di avere ricevuto 25 000 dollari per il lavoro che fece contro l&#8217;aereo civile cubano. Ricardo disse alla polizia di Trinidad che lavorava per la CIA e per Posada Carriles, che aveva fatto scoppiare l&#8217;aeroplano e che tutto quello che faceva lo informava ai suoi superiori. Cioè, a Posada Carriles.</p>
<p>Ho visto, sempre in questo dossier, inoltre, una Relazione di Intelligenza diretta a Luis Posada Carriles. E’ stata trovata durante la perquisizione degli uffici di Posada nell’ICICA, l&#8217;azienda di intelligenza che aveva Posada, in ottobre del 1976. Contiene informazioni sulle installazioni di Cubana di Aviazione ed altri interessi di Cuba alle Barbados, in Colombia, in Panama, in Trinidad. Coincide coi luoghi dove hanno ordinato ad Hernan Ricardo ed ad altri di mettere le bombe. Include anche informazioni sul traffico degli aeroplani cubani nell&#8217;aeroporto Seawell delle Barbados e l&#8217;aeroporto di Trinidad.</p>
<p>Un perito presentò una relazione che è dentro il dossier, confermando che quella notizia di intelligenza è stata scritta da Hernan Ricardo. È la sua calligrafia. Ci sono le sue impronte digitali. Ci sono prove sufficienti per affermare che sono gli autori materiali ed intellettuali del crimine.</p>
<p>Ma magari il più impressionante del dossier sul caso di Posada Carriles a Caracas, è la relazione del medico legale delle Barbados. Si sono potuti recuperare solamente i resti di 15 persone nelle acque profonde di Deep Water Bay, dove il CU-455 affondò nel mare. La relazione dell’anatomopatologo narra la condizione in cui si trovavano i resti di una bambina della Guyana:</p>
<p>“Il corpo di una bambina di circa 9 anni di età. Senza cervello…, solo le ossa facciali, il cuoio capelluto ed il resto del capello. I polmoni ed il cuore distrutti. Il fegato e gli intestini sconquassati. Assenza del gluteo dell&#8217;estremità inferiore destra. Frattura composta della tibia e del perone…”</p>
<p>Si chiamava Sabrina Paul ed andava a Cuba con la sua famiglia. Questa relazione medica con le foto dei cadaveri delle vittime è quello che resta più impresso nel cuore: il volto umano del terrorismo impune.</p>
<p>Ho ricordato tutto quando ho letto l&#8217;intervista che il settimanale cubano Trabajadores ha fatto alla dottoressa Dorys Quintana Cruz, segretaria della Società Cubana di Diritto Internazionale, dell&#8217;Unione Nazionale dei Giuristi di Cuba (UNJC), dove dice che “per i cubani, il caso non è chiuso mentre Posada Carriles rimanga impune”. Ovviamente, ha tutte le ragioni, ma finché manca la volontà politica ai governanti di Washington per compiere con la legge ed estradare Posada Carriles a Caracas od a giudicarlo dentro il territorio statunitense per 73 accuse di omicidio, il caso negli Stati Uniti si manterrà chiuso.</p>
<p>Il governo degli Stati Uniti sembra non avere nessun problema nell’imprigionare indefinitamente certi terroristi a Guantanamo, mentre ne protegge degli altri a Miami. È solo buonsenso, e la dottoressa Quintana lo sa perfettamente che un paese civilizzato non deve torturare certi terroristi, mentre protegge gli assassini che considera amici. Il terrorismo è un crimine di lesa umanità. Tutti i terroristi dovrebbero essere catturati e processati, e nessuno torturato o liberato impunemente. È quello che detta la ragione e la giustizia, ma in questo caso il sistema giuridico statunitense non ha funzionato così.</p>
<p>Spero che qualche giorno, prima che muoia Posada Carriles nel suo comodo letto di Miami, un governante giusto abbia le chiavi della Casa Bianca. A lui od a lei spetterebbe compiere il trattato di estradizione tra Venezuela e gli Stati Uniti, e col trattato internazionale per la protezione dell&#8217;aviazione civile. Magari, così sia. Ma questo non succederà fino a che lo stesso popolo statunitense si indigni davanti alla politica di doppia morale di Washington ed esiga che si faccia giustizia. Per le 73 persone assassinate da Posada Carriles a sangue freddo sulla spiaggia chiamata Paradiso alle Barbados. Per i parenti che lasciarono indietro. Per la dignità. Per la memoria.</p>
<p>di Josè Pertierra, avvocato cubano che rappresenta Venezuela nel caso di estradizione del terrorista Posada Carriles dagli USA</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco/CUBADEBATE</p>
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		<title>Dopo 39 anni dal Crimine delle Barbados, Posada Carriles continua libero a Miami</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 23:32:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un documento declassificato del Dipartimento di Stato nordamericano che risale al 1976 considera Luis Posada Carriles come l'autore più probabile dell'atto terroristico contro un aeroplano di Cubana de Aviacion, nel quale morirono 73 persone. Il memorandum inviato all'allora sottosegretario, Henry Kissinger, da due alti funzionari di questa agenzia, analizza le accuse del leader cubano, Fidel Castro, sull'eventuale coinvolgimento di Washington nell’abbattimento dell'aeronave che decollò dalle Barbados il 6 ottobre 1976. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8928" alt="" src="/files/2015/10/luis-posada-carriles_foto-reuters-580x453.jpg" width="580" height="330" />Un documento declassificato del Dipartimento di Stato nordamericano che risale al 1976 considera Luis Posada Carriles come l&#8217;autore più probabile dell&#8217;atto terroristico contro un aeroplano di Cubana de Aviacion, nel quale morirono 73 persone.  </strong></p>
<p>Il memorandum inviato all&#8217;allora sottosegretario, Henry Kissinger, da due alti funzionari di questa agenzia, analizza le accuse del leader cubano, Fidel Castro, sull&#8217;eventuale coinvolgimento di Washington nell’abbattimento dell&#8217;aeronave che decollò dalle Barbados il 6 ottobre 1976.</p>
<p>Il dossier, portato alla luce pubblica l&#8217;anno scorso, conferma le preoccupazioni di questa istanza sui vincoli della CIA con gruppi estremisti di emigrati cubani nel sud dello stato della Florida.</p>
<p>Secondo il memorandum, la CIA ebbe vincoli con tre delle persone “suppostamente” implicate nell’abbattimento dell&#8217;aeroplano di Cubana, “ma qualunque partecipazione che queste persone avrebbero potuto avere con l’abbattimento, è accaduto senza la conoscenza dell&#8217;agenzia.”</p>
<p>Il testo abborda in dettaglio i vincoli della CIA con individui implicati col sabotaggio, e cita direttamente Hernan Ricardo Lozano, Freddy Lugo, Luis Posada Carriles, Orlando Bosch, Frank Castro, Orlando Garcia, Ricardo Morales Navarrete e Felix Martinez Suarez.</p>
<p>Specifica che l&#8217;entità aveva solo stabilito contatto nel passato con Posada Carriles, Bosch e Martinez Suarez, in distinte circostanze e ruoli. Suarez non fu incluso nel fatto, secondo gli autori del dossier.</p>
<p>Il documento è firmato da Harold H. Saunders, direttore dell&#8217;Ufficio di Intelligenza ed Investigazioni del Dipartimento di Stato ed il sottosegretario di Stato per Temi Interamericani, Harry W. Shlaudeman.</p>
<p>Il documento che formava già parte della collezione dell&#8217;Archivio Nazionale di Sicurezza, ma in una versione censurata, fu declassificato dall&#8217;Ufficio dello Storiografo del Dipartimento di Stato dentro un volume di documenti riferiti ad America Centrale e Messico, tra 1973 e 1976.</p>
<p>Cuba ha denunciato in multipli scenari internazionali che l&#8217;esplosione dell&#8217;aeroplano fu eseguita da agenti della CIA, i venezuelani Hernan Ricardo Lozano e Freddy Lugo, che misero gli esplosivi dentro l&#8217;aeroplano per ordine dei terroristi di origine cubana Luis Posada Carriles ed Orlando Bosch.</p>
<p>Alcuni dossier segnalano che Posada fu allenato dall&#8217;Esercito statunitense nelle installazioni di Fort Benning, in Georgia, negli anni 60 per effettuare azioni militari a Cuba mediante la chiamata Operazione Mangosta.</p>
<p>Posada Carriles, che risiede a Miami da vari anni e vive una vecchiaia tranquilla, è autore confesso dell&#8217;esplosione dell&#8217;aeroplano delle Barbados ed è anche indicato come l’organizzatore di una serie di attentati con bombe contro gli hotel de L&#8217;Avana nel 1997, dove morì l’italiano Fabio Di Celmo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Reuters</p>
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		<title>2 giugno 1972: il terrorista Posada Carriles assassina ad alcuni lottatori venezuelani come preparativo  per la Strage della Vittoria</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2015 00:53:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ramon Antonio Alvarez (comandante Rubén) e José Rafael Bottini Marìn, che allora aveva solo 23 anni, sono coloro che vengono trucidati e in seguito mostrati come trofeo di fronte ai mezzi di comunicazione su mandato del “commissario Basilio”, l’agente della CIA che dirigeva la DISIP, la polizia venezuelana. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8681" alt="" src="/files/2015/06/261972.jpeg" width="620" height="465" />43 anni fa, il 2 giugno del 1972, in piena epoca di “transizione politica” dovuta alla cosiddetta “pacificazione” da parte dei governi della Quarta Repubblica, sono uccisi Ramon Antonio Alvarez (comandante Rubén) e José Rafael Bottini Marin, entrambi facenti parte del gruppo guerrigliero Punto Cero, il tutto presentato come un conflitto a fuoco, là dove questi ricevettero 30 colpi di arma da fuoco da parte della DISIP, organismo di polizia che in quel periodo era diretto dal terrorista, nonché agente della CIA, Luis Posada Carriles.<a title="" href="#_ftn1">[1]</a> Queste morti furono nientemeno che il primo atto di una più ampia operazione di propaganda che il giorno dopo ebbe il suo corollario: la Strage della Vittoria, dove furono fucilati altri venezuelani, ivi compreso un cittadino spagnolo.</strong></p>
<p>Il governo di Rafael Caldera aveva accordato a Posada Carriles (conosciuto con il soprannome di commissario o ispettore Basilio) l’incarico di dirigere le operazioni della DISIP.  Fu proprio così che attraverso la delazione di un membro di quel gruppo guerrigliero, che era stato sequestrato e torturato, si giunse ai nomi di Bottini e Alvarez, che furono narcotizzati e trasportarti in un luogo sicuro per essere trucidati e &#8211; infine – consegnati in pasto ai mezzi di comunicazione avidi di notizie  e presentati come i due principali capi guerriglieri morti durante un conflitto a fuoco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Impressionante la relazione che presenta un familiare di uno degli assassinati:</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>“Il pomeriggio del 2 giugno 1972, tutti i mezzi di comunicazione si trovavano riuniti nelle vicinanze di Monteverde, nel quartiere di El Paraiso, Caracas, di fronte alla residenza dell’industriale Carlos Dominguez, conosciuto altresì come il “Rey de la hojalata”, che il giorno prima era stato sequestrato da un gruppo guerrigliero. Per questo che le televisioni e le trasmissioni della radio della capitale, stavano trasmettendo in diretta la morte, a mano di agenti della DISIP diretti da Luis Posada Carriles, dei due guerriglieri che, secondo le fonti della polizia venezuelana di allora, stavano andando a incassare il riscatto di Dominguez. Ora, siffatta narrazione dei fatti, è in palese contraddizione con quanto affermato prima, là dove si afferma che questi stavano per rapinare una banca ubicata dinanzi alla casa di quell’industriale, storia al quanto difficile da credere, giacché è improbabile che a qualcuno gli venga la stupida idea di rapinare una banca presidiata dalla polizia. </i></p>
<p><i> </i></p>
<p><i>I morti erano José Rafael Bottini Marin e Ramon Antonio Alvarez, comandanti del gruppo guerrigliero Punto Cero. Il crimine fu presentato di fronte a tutti i mezzi di comunicazione che diedero grande risalto al sequestro di quell’imprenditore da parte del gruppo guerrigliero denominato Bandiera Rossa. La stessa morte dei due guerriglieri fu presentata come un conflitto armato tra la polizia e gli stessi, quando in realtà furono crivellati di colpi incrociati partiti dalle armi in dotazione degli agenti membri della DISIP, che facevano da guardia alla casa di Dominguez. Ad avallare tale tesi sono i filmati stessi trasmessi immediatamente dopo da Venevision e che sono stati cancellati subito dopo per occultare le prove. Inoltre le ricerche ottenute ultimamente da esperti che hanno analizzato le foto dell’evento, sono la prova di come allora andarono realmente le cose. Insomma, è evidente che tutti gli impatti dei proiettili presenti nel veicolo furono realizzati dall’esterno, e che, di fatto, non vi sono immagini che dimostrano il contrario, vale a dire che vi è stata una sparatoria anche da dentro dell’auto verso l’esterno. A tutto ciò va sommato la testimonianza di Freddy Balzan<a title="" href="#_ftn2"><b>[2]</b></a>, giornalista che fu presente ai fatti, e che è scomparso da poco<a title="" href="#_ftn3"><b>[3]</b></a>, il quale permise alla nostra famiglia di sapere come allora la polizia sapeva che Rafael Bottini e Ramon Alvarez stessero arrivando sul posto e come appena il veicolo transitò in quel preciso punto cominciarono a fare fuoco da ogni lato. Solo grazie all’intervento tempestivo della comunità della zona si evitò che le donne e i bambini, che si trovavano nei paraggi della strage, fossero colpiti dal fuoco incrociato della polizia venezuelana”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Completata la Strage della Vittoria </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giorno dopo, Posada Carriles prosegue con la sua scia di omicidi, portando a termine quelle che oggi viene ricordata come la Strage della Vittoria<a title="" href="#_ftn4">[4]</a>, un’operazione che vide, inoltre, l’utilizzo di un elicottero come copertura del commando di fuoco. In quest’ operazione trovarono la morte altri capi della direzione di Punto Cero, ivi compreso un cittadino spagnolo che era con loro e che poteva essere risparmiato assieme con due donne e due bambini che si trovavano  con lui all’interno della casa. Questa persona – assieme ad altri sette persone &#8211; fu fucilata appena uscì dall’abitazione. Solo il pronto intervento della comunità della zona rese impossibile l’orrenda morte di suddette donne e bambini, che da li furono deportati, però, negli uffici della DISIP a Maracay.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tanto le donne come i bambini furono torturati, fisicamente le donne e psicologicamente i bambini. Brenda la compagna di Alvarez<a title="" href="#_ftn5">[5]</a>, che era già al suo ottavo mese, ricevette una caterva di calci nel ventre da parte di uno sbirro, che eseguiva le direttive di Posada Carriles, che accortosi che la donna era in gravidanza, diede mandato che venisse riempita di calci nel ventre “per porre fine a questi semi prima che germoglino”. Per dodici giorni consecutivi, rimase in balìa delle torture, senza poter comunicare con nessuno, e con il corpicino del suo bimbo morto nel suo ventre; fintanto che José Vicente Rangel, allora deputato nel Congresso, riuscì a trarla in salvo, portandola all’ospedale pediatrico Concepciòn Palacios, dove un intervento chirurgico gli salvò in tempo la vita.<a title="" href="#_ftn6">[6]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>https://fidelernestovasquez.wordpress.com/2009/06/02/prohibido-olvidar-un-dia-como-hoy-son-asesinados-ramon-antonio-alvarez-comandante-ruben-y-rafael-bottini-marin/</p>
<p>http://www.aporrea.org/ddhh/a144398.html</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.aporrea.org/poderpopular/a189752.html" ><b>http://www.aporrea.org/poderpopular/a189752.html</b></a></p>
<div></p>
<hr align="left" size="1" width="33%" />
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref1">[1]</a> http://www.ecured.cu/index.php/Posada_Carriles</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref2">[2]</a> https://ecopopularve.wordpress.com/2013/08/25/opinion-fredy-balzan-semblanza-de-un-periodista-revolucionario/</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref3">[3]</a> http://www.avn.info.ve/contenido/homenaje-al-periodista-freddy-balzán-rendirán-este-jueves-museo-boliviano</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref4">[4]</a> http://www.minci.gob.ve/2013/06/la-masacre-de-la-victoria/</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref5">[5]</a> http://www.correodelorinoco.gob.ve/nacionales/dos-hermanas-venezolanas-torturadas-por-posada-carriles-demandan-su-extradicion/</p>
</div>
<div>
<p><a title="" href="#_ftnref6">[6]</a> http://www.venezuelava.blogspot.it/2010/12/matenlos-tambien.html</p>
<p>da Venezuelana de Television</p>
<p>traduzione di Alessandro Pagani</p>
</div>
</div>
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		<title>Maradona ricorda che gli USA proteggono il terrorista Posada Carriles</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 21:35:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'ex calciatore argentino Diego Armando Maradona ha ricordato che gli Stati Uniti mantengono imprigionati dei difensori della verità, mentre proteggono il terrorista Luis Posada Carriles, autore intellettuale dell'esplosione di un aeroplano cubano. Maradona, uno dei conduttori del programma De Zurda che trasmette la catena TeleSur, ha discusso la situazione di Julian Assange, rifugiato da due anni nell'ambasciata ecuadoriana a Londra ed ha ricordato che altri rimangono in libertà, in riferimento a Posada Carriles. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7906" alt="" src="/files/2014/06/de-zurda-1.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;ex calciatore argentino Diego Armando Maradona ha ricordato che gli Stati Uniti mantengono imprigionati dei difensori della verità, mentre proteggono il terrorista Luis Posada Carriles, autore intellettuale dell&#8217;esplosione di un aeroplano cubano.</strong></p>
<p>Maradona, uno dei conduttori del programma De Zurda che trasmette la catena TeleSur, ha discusso la situazione di Julian Assange, rifugiato da due anni nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra ed ha ricordato che altri rimangono in libertà, in riferimento a Posada Carriles.</p>
<p>“Hanno Posada Carriles che ha abbattuto un aeroplano cubano ed ha ucciso moltissime persone, e lo tengono nascosto a Miami”, ha sottolineato il conosciuto Pibe de Oro, amico personale del leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro.</p>
<p>Posada Carriles ed Orlando Bosh sono stati gli autori intellettuali del sabotaggio perpetrato dai venezuelani Freddy Lugo e Hernan Ricardo Lozano ad un aeroplano di Cubana de Aviacion il 6 ottobre 1976, nel quale hanno perso la vita 73 persone, tra cui la squadra giovanile di scherma dell&#8217;isola.</p>
<p>Inoltre, l’ex calciatore argentino ha sottolineato, d&#8217;altra parte, che l&#8217;Ecuador è il favorito per imporsi contro Honduras.</p>
<p>“Ci sarebbe piaciuto che l’Honduras avesse una grande squadra, ma per quello che ho visto fino ad ora sembra che l&#8217;Ecuador abbia grandi possibilità di vincere ed anche di segnare goal.</p>
<p>Allo stesso tempo, ha risaltato la potenza delle selezioni della Germania e dell’Olanda ed ha enfatizzato che l&#8217;Argentina deve migliorare.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La foto del giorno: Luis Posada Carriles guidando a Miami</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 22:55:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luis Posada Carriles, l'assassino responsabile dell'esplosione di un aeroplano civile cubano in pieno volo, nel quale sono morte 73 persone nel 1976, vive la sua vecchiaia felice a Miami, dove è stato visto nella sua auto moderna guidando lungo Coral Gables. La foto è stata presa dal blog di Yadira Escobar, che vive nel sud degli Stati Uniti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7898" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7898" alt="Luis Posada Carriles" src="/files/2014/06/Luis-Posada-Carriles1.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Luis Posada Carriles</p></div>
<p><strong>Luis Posada Carriles, l&#8217;assassino responsabile dell&#8217;esplosione di un aeroplano civile cubano in pieno volo, nel quale sono morte 73 persone nel 1976, vive la sua vecchiaia felice a Miami, dove è stato visto nella sua auto moderna guidando lungo Coral Gables. La foto è stata presa dal blog di Yadira Escobar, che vive nel sud degli Stati Uniti.  </strong></p>
<p>La nostra domanda è: Quando gli Stati Uniti metteranno Miami nella loro lista dei paesi terroristi? Questa città è l&#8217;unica nel mondo in cui rei confessi per mettere bombe ed assassinare civili innocenti hanno una pensione di lusso, mentre tre lottatori cubani, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino e Antonio Guerrero, che monitoravano a Miami questo ed altri assassini, compiono condanne assurde in carceri federali.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Crimine delle Barbados continua impune</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 22:21:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[A 37 anni dall'atroce attentato terrorista al volo 455 di Cubana di Aviazione con destinazione a L'Avana, Cuba, il crimine, fino ad oggi, persiste impune. E le famiglie continuano a piangere la perdita di 73 vite innocenti, in attesa di giustizia. I passeggeri, 57 cubani, 11 persone della Guyana e 5 funzionari culturali coreani, stavano per approdare sull'isola di Cuba dopo che la Selezione Nazionale di Scherma aveva realizzato una maestosa partecipazione nel campionato centroamericano di questa disciplina sportiva. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7164" src="/files/2013/10/Posada.jpg" alt="" width="300" height="194" />A 37 anni dall&#8217;atroce attentato terrorista al volo 455 di Cubana di Aviazione con destinazione a L&#8217;Avana, Cuba, il crimine, fino ad oggi, persiste impune. E le famiglie continuano a piangere la perdita di 73 vite innocenti, in attesa di giustizia. </strong></p>
<p>I passeggeri, 57 cubani, 11 persone della Guyana e 5 funzionari culturali coreani, stavano per approdare sull&#8217;isola di Cuba dopo che la Selezione Nazionale di Scherma aveva realizzato una maestosa partecipazione nel campionato centroamericano di questa disciplina sportiva.</p>
<p>Due esplosioni hanno causato che l&#8217;aereo in volo venisse abbattuto e cadesse in mare, lasciando nella patria cubana un profondo dolore, quel 6 ottobre 1976. Fino ad ora, si considera il peggiore attacco che abbia ricevuto questa nazione.</p>
<p>Orlando Bosch e Luis Posada Carriles, per il momento, entrambi impiegati della CIA sono accusati da una serie di prove che confermano la loro colpevolezza.</p>
<p>Bosch è morto il 27 aprile 2011, mentre Posada Carriles risiede negli Stati Uniti, senza compiere la condanna che gli è stata inflitta per questo attacco terrorista.</p>
<p>Nel 2008, il Comandante Supremo e leader della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chavez, ha esortato il governo statunitense che consegni Posada Carriles, affinché compia la sua condanna dentro il sistema penitenziario venezuelano.</p>
<p>“Obama, mandaci il terrorista che stiamo reclamando. Deve stare in prigione e non libero, per le strade degli Stati Uniti”, è stato il sollecito che ha realizzato, durante la chiusura della nona Commissione Mista Cuba-Venezuela.</p>
<p>In luglio di quest’anno, il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro Moros, ha ripetuto questo appello al mandatario statunitense, sollecitando la consegna del terrorista che ha rubato la vita di giovani sportivi di successo.</p>
<p>“Devono consegnarci Luis Posada Carriles; lo stanno proteggendo”, ha manifestato Maduro, ritornando da una visita di affari in Russia.</p>
<p>Lo Stato venezuelano mantiene giorno per giorno l’appello alla lotta per il consolidamento dei diritti umani nel mondo, mentre in altri paesi si negano.</p>
<p>da Venezolana de Television</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/09/04/nessun-dolore-puo-essere-piu-grande-della-morte-di-un-figlio/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 22:33:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario della morte di Fabio]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[Giustino Di Celmo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Avana]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Posada Carriles]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Giustino Di Celmo, padre di Fabio, assassinato nel 1997 a L’Avana, condannò oggi qui le azioni dei gruppi terroristi anticubani che provocarono la morte di suo figlio in attentati con bombe finanziati dalla CIA contro gli hotel dell'isola. Di seguito riportiamo il testo completo della dichiarazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5587" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5587" src="/files/2012/09/fabio-08.jpg" alt="Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba" width="300" height="448" /></strong><p class="wp-caption-text">Giustino commemora Fabio, vittima del terrorismo nordamericano contro Cuba</p></div>
<p>L’Avana, 4 settembre 2012</strong></p>
<p><strong>Dichiarazione  di Giustino Di Celmo</strong></p>
<p>Nessun dolore può essere più grande della morte di un figlio, accresciuto inoltre, se questa è provocata da un fatto violento e crudele&#8230;</p>
<p>15 anni fa, il 4 settembre del 1997, una bomba assassina, collocata nel lobby dell’Hotel Copacabana, spense la vita di Fabio Di Celmo, mio figlio, il mio  Fabietto, un giovane che aveva vissuto solo 32 anni quando divenne la vittima innocente di un’azione di terrorismo che riempì di disperazione e di dolore tutta la mia famiglia…</p>
<p>Recentemente, il 1º giugno del 2012, nel giorno in cui Fabio avrebbe compiuto 47 anni, è morta sua mamma, Ora Bassi, la mia compagna per più di sessant’anni, la mia sposa, il mio amore. Ora aveva sopportato con me la pena d’aver perso Fabio, il più piccolo dei nostri figli. Lei è morta senza la consolazione di sapere che l’organizzatore e mandante di quell’azione di terrorismo era stato giudicato per il suo crimine. E questo non è giusto.</p>
<p>Luis Posada Carriles è stato l’organizzatore dell’azione di terrorismo che ha ucciso mio figlio.  Non potrò mai dimenticare le dichiarazioni di questo criminale pubblicate dal The New York Times il 12 e 13 luglio del 1998, quando, dopo aver ammesso che aveva pagato la mano assassina del mercenario di El Salvador che aveva messo la bomba nel Copacabana, senza nessuna vergogna confessò alla giornalista che non era preoccupato per la morte di Fabio e che dormiva come un neonato, perchè “l’italiano si trovava nel posto sbagliato e nel momento sbagliato”&#8230;</p>
<p>Indubbiamente, nonostante le tante denunce, Luis Posada Carriles, terrorista noto e confesso, cammina liberamente per le strade di Miami e riceve omaggi  e onori dalla mafia cubano-americana e dall’estrema destra degli Stati Uniti d’America.</p>
<p>La farsa del suo processo a El Paso, in Texas, ha fatto traboccare il calice&#8230; è stato processato solo per aver mentito, anche se era stato dimostrato che lui è il mandante della morte di Fabio&#8230;</p>
<p>Io chiedo: “Com’e possibile che un paese che sostiene di condannare il terrorismo, dia asilo a questo terrorista, con una lunga storia di crimini, che include l’esplosione di un aereo della CUBANA in Barbados, l’assassinio di centinaia di venezuelani e la morte di mio figlio?”</p>
<p>“Com’è possibile che il governo degli Stati Uniti includa Cuba in una lista di paesi terroristi, quando Cuba è stata vittima delle azioni di terroristi, organizzate da criminali, che le autorità hanno protetto e pagato?”</p>
<p>“Perchè i grandi mezzi di comunicazione non parlano dei Cinque antiterroristi cubani che sono detenuti nelle prigioni nordamericane per aver cercato d’ostacolare le azioni dei terroristi contro Cuba, mentre i veri terroristi vivono liberamente negli Stati Uniti?”</p>
<p>“Com’è possibile che i grandi mezzi di comunicazione tacciano di fronte a tanta ingiustizia e neghino al popolo nordamericano l’opportunità di conoscere la verità?”</p>
<p>Potrei fare molte domande che renderebbero interminabile questa mia dichiarazione. Le risposte confermerebbero la doppia morale del governo degli Stati Uniti, della grande stampa di fronte al terrorismo.</p>
<p>Voglio solo dire a tutti che io sono un uomo di pace e un lavoratore.</p>
<p>Un uomo di 92 anni che, nonostante il suo dolore,  non annida meschini sentimenti di vendetta. Da quando Fabio è morto, ho giurato di non riposare sino a quando non si farà giustizia e sono rimasto a Cuba. Voglio partecipare a tutta la  lotta che sta conducendo questo paese per la giustizia.</p>
<p>Io ho giurato di restare a Cuba sino all’ultimo istante della mia vita perchè, come ho già detto molte volte, io vedo Fabio tutti i giorni per le strade de L’Avana, nel campo dove giocava al calcio, nel ristorante che lui aveva sognato e che oggi porta il suo nome. Passo tutti i giorni  nella casa dove Fabio viveva,  e sento che così lo sto badando, perchè un buon padre non abbandona mai i suoi figli.</p>
<p>Ringrazio molto tutte le persone che mi hanno detto una frase di conforto, coloro che non mi hanno abbandonato in questa lotta per la verità e la giustizia, coloro che lavorano per rompere il muro di silenzio sulle azioni di terrorismo contro Cuba,  i Cinque cubani infiltrati nei gruppuscoli della mafia di Miami che hanno messo a rischio la loro vita, la loro famiglia e la loro felicità, ostacolando le azioni criminali come quella che ha ucciso mio figlio.</p>
<p>Ringrazio il Governo e il Partito Comunista di Cuba, l’Istituto Cubano d’Amicizia con i Popoli, l’Associazione di Amicizia Italia Cuba, AsiCuba Umbria, La Villetta, il Comitato Fabio di Celmo e tutte le istituzioni che in Cuba e in Italia mi hanno sostenuto in questo impegno.</p>
<p>Un ringraziamento molto speciale al popolo di Cuba, ad ognuna di quelle persone che incontro per strada e mi abbracciano in nome di Fabio.</p>
<p>Tutti mi fanno sentire che i Di Celmo non siamo soli, continuando a reclamare GIUSTIZIA per Fabio di fronte alle orecchie sorde del governo che ospita il mandante&#8230;</p>
<p>Infine voglio inviare i miei ringraziamenti e il mio rispetto al Comandante Fidel Castro. Voglio che Fidel sappia che non abbandonerò la lotta per far sì che Luis Posada Carriles e tutti gli altri terroristi siano consegnati alla giustizia.</p>
<p>Condannerò sempre l’ipocrisia e la doppia morale del governo degli Stati Uniti e non mi stancherò di sostenere la mia decisione di lottare sino all’ultimo momento della mia vita.</p>
<p>Sogno d’abbracciare di nuovo Fidel, come un giorno lui abbracciò Ora e me, e dirgli: “Ha visto mio Comandante che è stata fatta giustizia&#8230; i terroristi sono stati condannati &#8230; nessuno più piangerà per i loro crimini come abbiamo pianto  Tiziana, Livio, mia moglie ed io!”</p>
<p>Chiedo a tutti voi di permettermi di realizzare questo sogno. Insieme ci riusciremo se denunciamo l’ingiustzia e la doppia morale degli imperialisti, se lottiamo perchè Luis Posada Carriles sia estradato in Venezuela e giudicato per i suoi crimini, se lottiamo per la libertà dei Cinque e per la pace, in un mondo migliore per tutti.</p>
<p>Molte grazie</p>
<p>Giustino Di Celmo</p>
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		<title>Nominano come Capo della Polizia a Porto Rico il persecutore dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/03/29/nominano-come-capo-della-polizia-porto-rico-il-persecutore-dei-cinque/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 00:50:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[FBI]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Posada Carriles]]></category>
		<category><![CDATA[Porto Rico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il governatore di Porto Rico, Luis Fortuño, nominò Hector Pesquera, ex capo dell’FBI di Miami ed autore della cospirazione che portò all'arresto dei Cinque cubani infiltrati in gruppi terroristici della Florida, come nuovo Sovrintendente della polizia portoricana, secondo l'agenzia AP. Il Senato portoricano, la cui maggioranza controlla Fortuño, deve approvare la nomina senza difficoltà, assicurò l'agenzia di stampa.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3720" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3720" src="/files/2012/03/hector-pesquera.jpg" alt="Hector Pesquera Foto: FoxNews" width="300" height="169" /></strong><p class="wp-caption-text">Hector Pesquera Foto: FoxNews</p></div>
<p>Il governatore di Porto Rico, Luis Fortuño, nominò Hector Pesquera, ex capo dell’FBI di Miami ed autore della cospirazione che portò all&#8217;arresto dei Cinque cubani infiltrati in gruppi terroristici della Florida, come nuovo Sovrintendente della polizia portoricana, secondo l&#8217;agenzia AP. </strong></p>
<p>Il Senato portoricano, la cui maggioranza controlla Fortuño, deve approvare la nomina senza difficoltà, assicurò l&#8217;agenzia di stampa.</p>
<p>A sollecito di Lincoln Diaz-Balart, ex congressista d’origine cubana, Hector Pesquera orientò, organizzò e realizzò l&#8217;arresto dei Cinque ed alimentò la campagna di odio a Miami contro gli agenti cubani che riceverono smisurate condanne dopo un processo legale saturo di irregolarità.</p>
<p>Questo poliziotto con provate connessioni col settore più estremista della comunità cubana a Miami, è d’origine portoricana e fu Capo dell’FBI nell&#8217;Isola, dove propiziò la liberazione di terroristi di Miami, incluso il caso dello yacht La Speranza, tra i quali si trovava “Pepe” Hernandez, attuale capo della Fondazione Nazionale Cubano-americana, che furono arrestati per essere relazionati con un complotto per assassinare il leader cubano Fidel Castro nell’Isola Margarita, in Venezuela.</p>
<p>Pesquera fu direttivo della divisione di Miami dell’FBI fino a dicembre del 2003, e dopo passò come consulente dell&#8217;Ufficio del Responsabile Giudiziario della contea Broward (BSO), per la sicurezza dei porti e degli aeroporti. Il suo capo immediato nel BSO, Ken Jenne, fu investigato in seguito per corruzione.</p>
<p>Casualmente, Pesquera seguiva in questo incarico, quando il terrorista di origine cubano e nazionalizzato venezuelano, Luis Posada Carriles, entrava in territorio nordamericano, illegalmente, senza la minore difficoltà. Posada Carriles è stato giudicato per falsa testimonianza negli USA e vive liberamente a Miami, malgrado abbia pendente un giudizio a Caracas per l&#8217;assassinio di 73 persone che viaggiavano in un aeroplano civile cubano che esplose in pieno volo, dovuto ad una bomba di C-4.</p>
<p>Un altro dettaglio della sua biografia associata al criminale internazionale che organizzò l&#8217;esplosione dell&#8217;aeroplano: suo figlio, Ed Pesquera, fece sparire l&#8217;espediente di Posada Carriles mentre si avvicinava il giudizio del terrorista internazionale, d’accordo con rivelazioni del quotidiano The Washington Post.</p>
<p>(Frammenti dell&#8217;articolo originale di Jean Guy Allard)</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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