<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Londra</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/londra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>&#8220;Lavoriamo per il lato oscuro&#8221;, dice il proprietario dell&#8217;azienda che ha spiato Assange</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/lavoriamo-per-il-lato-oscuro-dice-il-proprietario-dellazienda-che-ha-spiato-assange/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/lavoriamo-per-il-lato-oscuro-dice-il-proprietario-dellazienda-che-ha-spiato-assange/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 01:43:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[spia della CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=11231</guid>
		<description><![CDATA[
Secondo gli ex dipendenti della società di sicurezza spagnola  Undercover Global , responsabile della sicurezza dell'edificio dell'Ambasciata dell'Ecuador a Londra fino al 2018, il capo e il proprietario della società, David Morales, si vantava di collaborare con gli Stati Uniti,  ha rivelato NDR emittente pubblica tedesca.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6765" alt="julian_assange_aus_artwork-only_" src="/files/2013/06/julian_assange_aus_artwork-only_.jpg" width="300" height="250" />L&#8217;uomo d&#8217;affari è attualmente detenuto, accusato di fornire informazioni ai servizi di intelligence di Washington.</strong></p>
<p>Secondo gli ex dipendenti della società di sicurezza spagnola  Undercover Global , responsabile della sicurezza dell&#8217;edificio dell&#8217;Ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra fino al 2018, il capo e il proprietario della società, David Morales, si vantava di collaborare con gli Stati Uniti,  ha rivelato NDR emittente pubblica tedesca.</p>
<p>Morales è  stato arrestato lo  scorso ottobre,  accusato  di aver commesso ampie violazioni della privacy e di aver fornito informazioni audio e video alla CIA su Julian Assange, fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>Diverse dichiarazioni raccolte nelle indagini indicano che Morales, dopo un viaggio negli Stati Uniti, ha commentato che &#8220;d&#8217;ora in poi giocheremo nelle grandi leghe&#8221;, riferendosi alle sue intenzioni di cooperare con quel paese. &#8220;Ora stiamo lavorando per il lato oscuro&#8221;, si vantava Morales secondo la testimonianza.</p>
<p>Una guardia di sicurezza ha testimoniato di aver chiesto al suo ex capo chi intendesse quando ha menzionato i suoi  &#8220;amici americani&#8221;, ai quali ha risposto il &#8220;Servizio segreto degli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p>Si dice anche che Morales viaggiava costantemente nel paese nordamericano,  fino a due volte al mese , presumibilmente trasportando  volumi di materiale  dall&#8217;Ambasciata.</p>
<p>Le informazioni del rapporto di mancato recapito fanno parte di una denuncia penale presentata dalla catena contro Undercover Global. La NDR afferma di avere una grande quantità di documenti che descrivono in dettaglio l&#8217;operazione di sorveglianza illegale, subita anche da un giornalista della catena tedesca che ha visitato Assange.</p>
<p>Attualmente, Assange è imprigionato in territorio britannico. Gli Stati Uniti hanno presentato una richiesta di estradizione con un atto di accusa per presunta cospirazione e spionaggio.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/12/03/lavoriamo-per-il-lato-oscuro-dice-il-proprietario-dellazienda-che-ha-spiato-assange/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mio amico Julian Assange</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/17/il-mio-amico-julian-assange/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/17/il-mio-amico-julian-assange/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 23:05:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[estradizione]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10926</guid>
		<description><![CDATA[Nel 2012, l'anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l'asilo diplomatico dall'Ecuador e si è installato nell'ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l'ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell'ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell'Ecuador la sessione dell'OSA dove si discuteva dell'asilo di Assange.
Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10927" alt="julianassange" src="/files/2019/04/julianassange.jpg" width="580" height="387" />Nel 2012, l&#8217;anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l&#8217;asilo diplomatico dall&#8217;Ecuador e si è installato nell&#8217;ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l&#8217;ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell&#8217;ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell&#8217;Ecuador la sessione dell&#8217;OSA dove si discuteva dell&#8217;asilo di Assange.</strong><br />
<strong>Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.</strong></p>
<p>Gli ho detto quanto dovevamo ringraziarlo noi latinoamericani per le sue rivelazioni dei telegrammi diplomatici che mostrano il grado intimo e perverso dell&#8217;ingerenza del governo degli Stati Uniti nei nostri affari. Io stessa avevo come prova il telegramma scritto dall&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti in Argentina, Lino Gutierrez, sulla mia designazione come ambasciatrice in Venezuela, dove si descrivevano dettagli puntuali delle mie azioni, che io stessa non ricordavo.</p>
<p>Quel giorno è cominciata un lunga serie di incontri con Julian nei quattro anni della mia missione a Londra e negli anni seguenti, in cui l’ho visitato varie volte. La nostra prima conversazione è stata a proposito delle accuse ricevute in Svezia sulla violenza sessuale; abbiamo parlato con franchezza, ed ho concluso che si trattava di una montatura di due donne senza scrupoli con le quali ha avuto relazioni casuali, che erano state manipolate per criminalizzarlo. Svezia reclamava la sua estradizione per rispondere a queste denunce “mai trasformate in accuse” mentre i suoi avvocati hanno sollecitato instancabilmente che potesse dichiarare da Londra, visto che Svezia lo avrebbe estradato negli Stati Uniti per aver rivelato segreti di Stato.</p>
<p>In quel tempo la sede dell&#8217;ambasciata si popolava di persone interessanti che lo visitavano, filosofi, politici, musicisti, disegnatori, e io potevo dispiacermi se mi perdevo la visita di Zizek, di Yoko Ono o di Yannis Varoufakis, però nella successiva riunione trovavo la disegnatrice Vivienne Westwood, l&#8217;avvocata per i diritti umani Helena Kennedy, il cineasta Ken Loach, Bianca Jagger ed i mitici giornalisti investigativi, come lo statunitense Gavin MacFadyen, creatore del Centro per il giornalismo investigativo (CIJ) e l&#8217;australiano John Pilgier. Molti di loro sono miei amici ancora oggi. Abbiamo lavorato per alleggerire la sua prigionia con qualsiasi scusa: abbiamo festeggiato le sue feste di compleanno, i suoi 100 giorni di asilo, occasione in cui ho portato una torta con il numero 100, ci siamo entusiasmate con mia figlia a fare il suo alberello di Natale ed abbiamo passato insieme anche alcune feste di fine anno. Ecuador era diventato il centro della vita politica e culturale di Londra e l&#8217;ex presidente Rafael Correa era riconosciuto dai settori progressisti come uno strenuo difensore dei diritto umani.</p>
<p>In ognuna delle mie lunghe conversazioni con Julian ho appreso qualcosa su un uomo ossessionato da una missione chiara e inusuale: democratizzare la verità. A differenza di altre piattaforme, Wikileaks non rivela informazioni relazionate con un&#8217;affinità politica determinata, ma pubblica l&#8217;informazione che riceve, una volta che sia dettagliatamente decifrata e controllata e senza rivelare la fonte. Ha pubblicato più di 10 milioni di documenti classificati, rivelando i segreti che prima appartenevano a una piccola élite vincolata al complesso industriale militare.</p>
<p>Con il passare del tempo le comodità dell&#8217;ambasciata sono diminuite; il successivo ambasciatore aveva posto condizioni di visita  più rigide; c’era poco da mangiare quando l’hanno visitato l&#8217;ex cancelliere Ricardo Patino, che mi ha sorpreso per come canta instancabilmente tutto il repertorio latinoamericano pur essendo totalmente astemio ed il giudice Baltasar Garzon, uno degli avvocati dell&#8217;equipe di Assange, che invece mi ha sorpreso per il suo spirito nel ballare il flamenco. Abbiamo tentato inutilmente che Julian cantasse una sillaba o ballasse, ma non ci siamo riusciti, però si rilassava e ci accompagnava con i suo sorriso radioso, oggi perso. Un giorno mi sono resa conto  che Julian erano ormai da anni che non toccava un animale ed ho cominciato a fargli visita con la mia cagnolina Mandiyu, che prendeva in braccio e che ha imparato ad amare, così come si è affezzionato alle “empanadas” e al nostro Malbec, che gli portavo di tanto in tanto. Poi siamo riusciti ad ottenere che gli permettessero avere un gatto, la cui compagnia amava molto e la cui presenza nell&#8217;ambasciata ha generato una delle insolite e più grossolane lamentele dell&#8217;attuale presidente dell&#8217;Ecuador. Lenin Moreno gli ha tolto l&#8217;asilo diplomatico in violazione al diritto internazionale e alla risoluzione del Comitato contro le Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite che ha stabilito nel 2015 che la detenzione di Assange è arbitraria ed illegale e che deve essere messo in libertà.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che l’ho visto la sua situazione era preoccupante. Veniva spiato e portava appesa al collo una cintura con una serie di pen drive. Abbiamo parlato nella sala, intorno a quel tavolo dove ci siamo riuniti per la prima volta, alzando la radio e scrivendo parte di ciò che volevamo dirci, scambiando due quaderni e nascondendo le nostre facce per evitare telecamere e microfoni. Lui non si sarebbe mai arreso.</p>
<p>Julian è stato estratto violentemente dall&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador e incarcerato dalla polizia della decadente Teresa May, mentre gridava che Regno Unito deve resistere alla pressione di Trump. Questa immagine mi soffoca e non ho potuto vederla senza piangere, nè posso smettere di pensare adesso al mio amico confinato ingiustamente in un carcere.</p>
<p>Lenin Moreno ha accordato con Donald Trump la sua consegna negli Stati Uniti, e Assange dovrà affrontare un giudizio di estradizione, accusato di “cospirazione” per una presunta cooperazione con l&#8217;ex analista di intelligence Chelsea Manning per aver decifrato la password di un computer del ministero della Difesa degli Stati Uniti, appartenente al Secret Internet Protocolo Network (SIPRNet). Trump e May difendono e sostengono lo spionaggio sulla vita privata dei cittadini e l&#8217;opacità degli Stati.</p>
<p>Oggi,  dove tutti e tutte siamo vittime della manipolazione volgare dell&#8217;informazione, soggetti ad operazioni mediatiche forgiate per demonizzare e armare cause contro dirigenti politici e sociali, nel mezzo di una guerra di “fake news” che distorcono la realtà, risulta scioccante e paradossale che sia incarcerato un giornalista per agire come un soldato della verità.</p>
<p>Assange non è statunitense e la piattaforma Wikileaks è un&#8217;organizzazione di notizie straniera. L&#8217;idea che il governo degli Stati Uniti possa raggiungere ed estradare un appartenente a qualsiasi mezzo di comunicazione nel mondo è devastante. Mai nella storia degli Stati Uniti un editore è stato perseguito per  aver presentato informazioni vere all&#8217;opinione pubblica. Segna il precedente che qualsiasi giornalista possa essere estradato, giudicato e incarcerato per aver pubblicato informazioni vere sugli Stati Uniti. La libertà di stampa non consiste solo nel diritto di pubblicare, m anche nel diritto di leggere, nel diritto di informarsi, nel diritto che abbiamo come lettori di essere informati.</p>
<p>Questo diritto universale ha il suo miglior difensore in Julian Assange, un eroe di tipo nuovo, per la cui libertà reclameremo instancabilmente, insieme ad uomini e donne del mondo che credono che la verità ci renderà liberi.</p>
<p>di Alicia Castro, ex ambasciatrice argentina in Venezuela e nel Regno Unito</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>pubblicato da Pagina 12</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2019/04/17/il-mio-amico-julian-assange/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I bordelli del capitalismo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/11/23/i-bordelli-del-capitalismo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/11/23/i-bordelli-del-capitalismo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 02:45:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[banche corrotte]]></category>
		<category><![CDATA[bustarelle]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[offshore]]></category>
		<category><![CDATA[paradisi fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=10266</guid>
		<description><![CDATA[I chiamati “paradisi fiscali” funzionano come bordelli del capitalismo. Lì si fanno gli affari torbidi che non possono essere confessati pubblicamente ma che sono indispensabili per il funzionamento del sistema. Come i bordelli nella società tradizionale. Appena si accumulano le denunce e le liste di personaggi ed aziende che hanno conti in quei luoghi, ci rendiamo conto del ruolo centrale e non affatto marginale che loro rappresentano nell'economia mondiale. “Non si tratta di ‘isole’ nel senso economico, bensì di una rete sistemica di territori che esulano dalle giurisdizioni nazionali, permettendo che l'insieme dei grandi flussi finanziari mondiali sfugga ai suoi obblighi fiscali, nascondendo le origini delle risorse o mascherando il loro destino”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10267" alt="paraisos" src="/files/2017/11/paraisos.jpg" width="580" height="339" />I chiamati “paradisi fiscali” funzionano come bordelli del capitalismo. Lì si fanno gli affari torbidi che non possono essere confessati pubblicamente ma che sono indispensabili per il funzionamento del sistema. Come i bordelli nella società tradizionale.  </strong></p>
<p>Appena si accumulano le denunce e le liste di personaggi ed aziende che hanno conti in quei luoghi, ci rendiamo conto del ruolo centrale e non affatto marginale che loro rappresentano nell&#8217;economia mondiale. “Non si tratta di ‘isole’ nel senso economico, bensì di una rete sistemica di territori che esulano dalle giurisdizioni nazionali, permettendo che l&#8217;insieme dei grandi flussi finanziari mondiali sfugga ai suoi obblighi fiscali, nascondendo le origini delle risorse o mascherando il loro destino” (Ad era do capital improductivo, Ladislau Dowbor, Ed. Autonomia Literaria, Sao Paulo, 2017, pag. 83).</p>
<p>Tutti i grandi gruppi finanziari mondiali ed economici in generale hanno oggi filiali o perfino case matrici in paradisi fiscali. Questa extraterritorialità (offshore) forma praticamente una dimensione di tutte le attività economiche dei giganti corporativi, costituendo un&#8217;ampia camera mondiale di compensazioni, dove i distinti flussi finanziari entrano nella zona del segreto, dell&#8217;imposta zero o qualcosa di equivalente e di libertà relativa da qualunque controllo effettivo.</p>
<p>Nei paradisi fiscali le risorse sono riconvertite in usi diversi, passati ad aziende con nomi e nazionalità distinte, lavati e finalmente puliti. Non è che tutto sia segreto, bensì con la frammentazione del flusso finanziario l&#8217;insieme del sistema lo fa diventare opaco.</p>
<p>Ci sono iniziative per controllare relativamente questo flusso mostruoso di risorse, ma il sistema finanziario è globale, mentre le leggi sono nazionali e non c&#8217;è un sistema di governo mondiale. Inoltre, si può guadagnare di più applicando in prodotti finanziari e, soprattutto, senza pagare imposte; è un commercio perfetto.</p>
<p>“Il sistema offshore è cresciuto con metastasi in tutto il globo e sorse un poderoso esercito di avvocati, contabili e banchieri per fare funzionare il sistema”.</p>
<p>“In realtà, raramente il sistema aggrega qualche valore. Al contrario, sta ridistribuendo la ricchezza verso l&#8217;alto ed i rischi verso il basso, generando una nuova stufa globale per il crimine” (Treasured Islands: Uncovering the Damage of Offshore Banking and Tax Havens, Shaxon, Nicholas. St. Martin&#8217;s Press, Nova York, 2011.</p>
<p>Il tema delle imposte è centrale. I guadagni sono offshore, dove scappano dalle imposte, ma i costi ed il pagamento degli interessi sono “onshore”, dove sono dedotti dalle imposte.</p>
<p>La maggior parte delle attività sono legali. Non è illegale avere un conto nelle isole Cayman. “La gran corruzione genera la sua propria legalità che passa per l&#8217;appropriazione della politica, processo che Shaxon chiama di cattura dello Stato (Dowbor, pag. 86).</p>
<p>Si tratta di una corruzione sistemica. La corruzione avvolge in gran segreto specialisti che abusano del bene comune, e con impunità, minando le regole ed i sistemi che promuovono l&#8217;interesse pubblico e la nostra fiducia nelle regole e nei sistemi esistenti, intensificando la povertà e la disuguaglianza.</p>
<p>La base della legge delle corporazioni e delle società di capitali è che l&#8217;anonimato della proprietà ed il diritto ad essere trattato come persone giuridiche, potendo dichiarare la loro sede legale dove vogliano ed indipendente del locale effettivo delle loro attività, avrebbe come contrappeso la trasparenza dei conti (Dowbor, pag. 86).</p>
<p>Le bustarelle inquinano e corrompono i governi, ed i paradisi fiscali corrompono il sistema finanziario globale. Si è creato un sistema che rende quasi impossibile qualsiasi controllo giuridico e penale della criminalità bancaria. Le corporazioni costituiscono un sistema giudiziale parallelo che permette loro perfino di processare gli stati a partire dal loro proprio apparato giuridico.</p>
<p>La rivista britannica The Economist calcola che nei paradisi fiscali si trovano 20 trilioni di dollari, ubicando le principali piazze finanziarie che dirigono queste risorse nello stato nordamericano di Delaware ed a Londra. Le isole servono da localizzazione legale e di protezione in termini di giurisdizione, fiscalità ed informazione, ma la gestione è realizzata dalle grandi banche. Si tratta di un gigantesco drenaggio che permette che i cicli finanziari rimangano protetti dalle informazioni.</p>
<p>preso da La Jornada</p>
<p>di Emir Sader</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/11/23/i-bordelli-del-capitalismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studenti esigono istruzione gratuita per le strade di Londra</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/20/studenti-esigono-istruzione-gratuita-per-le-strade-di-londra/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/20/studenti-esigono-istruzione-gratuita-per-le-strade-di-londra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 23:50:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8238</guid>
		<description><![CDATA[Studenti di varie università del paese hanno marciato dalla sede centrale dell’Università King’s College London verso il parlamento britannico esibendo manifesti in cui si chiedeva “Istruzione gratuita” e “L’educazione è un diritto”, in atto di manifestazione contro le misure di austerità del governo. La manifestazione “Free Education” si è conclusa di fronte alle porte del parlamento di Westminster che ospita il famoso Big Ben.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8239" alt="" src="/files/2014/11/protesta-educación-en-londres-580x323.jpg" width="580" height="323" />Studenti di varie università del paese hanno marciato dalla sede centrale dell’Università King’s College London verso il parlamento britannico esibendo manifesti in cui si chiedeva “Istruzione gratuita” e “L’educazione è un diritto”, in atto di manifestazione contro le misure di austerità del governo.</strong></p>
<p>La manifestazione “Free Education” si è conclusa di fronte alle porte del parlamento di Westminster che ospita il famoso Big Ben.</p>
<p>La manifestazione è la prima del suo genere dal 2010 quando migliaia di studenti realizzarono una serie di manifestazioni di protesta per l’incremento delle tasse universitarie nelle università pubbliche da 3.000 a 9.000 sterline all’anno (approssimativamente da 4.700 a 14.000 dollari).</p>
<p>La marcia è stata fortemente vigilata dalla Polizia Metropolitana e da poliziotti in tenuta antisommossa.</p>
<p>Durante l’evento si sono avuti scontri con la polizia e una persona è stata arrestata dopo che alcuni manifestanti hanno superato il cordone di sicurezza.</p>
<p>informazioni di agenzie</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/11/20/studenti-esigono-istruzione-gratuita-per-le-strade-di-londra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Due anni dopo, Julian Assange continua ad essere un prigioniero del processo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/20/due-anni-dopo-julian-assange-continua-ad-essere-un-prigioniero-del-processo/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/20/due-anni-dopo-julian-assange-continua-ad-essere-un-prigioniero-del-processo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2014 00:36:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Ricardo Patiño]]></category>
		<category><![CDATA[Svezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8063</guid>
		<description><![CDATA[L'Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange”, così afferma il Ministro di Relazioni Estere e Mobilità Umana, Ricardo Patiño, nel suo articolo di opinione pubblicato il 18 agosto nel giornale britannico The Guardian.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8064" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8064" alt="Ricardo Patiño (dx) e Julian Assange (sx)" src="/files/2014/08/RicardoPatino-JulianAss.jpg" width="580" height="348" /><p class="wp-caption-text">Ricardo Patiño (dx) e Julian Assange (sx)</p></div>
<p><strong>L&#8217;Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange”, così afferma il Ministro di Relazioni Estere e Mobilità Umana, Ricardo Patiño, nel suo articolo di opinione pubblicato il 18 agosto nel giornale britannico The Guardian.  </strong></p>
<p>“L&#8217;Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange.</p>
<p>Questa decisione è stato il risultato di un cambiamento drammatico nella nostra percezione globale sull&#8217;intimità, sulle telecomunicazioni, sull&#8217;Internet e sulla diplomazia durante gli ultimi anni. Le rivelazioni di Edward Snowden sulle pratiche di vigilanza di massa, di spionaggio globale e di controllo delle comunicazioni da parte della NSA –ed i suoi alleati–hanno scoperto i gravi danni alla sicurezza degli Stati, ai diritti umani della cittadinanza mondiale, e la minaccia per lo sviluppo futuro di Internet. I milioni di documenti pubblicati da Wikileaks su manovre politiche, economiche e militari realizzate da poderosi enti hanno messo sotto la lente d&#8217;ingrandimento temi delicati di sovranità ed abuso di potere.</p>
<p>Tutti gli Stati hanno segreti. E tutti gli Stati hanno il diritto di difendersi di fronte alle minacce che affrontano. Ma ciò non deve servire come alibi per commettere ed occultare violazioni gravi dei diritti umani, tra queste, crimini di guerra e delitti di lesa umanità.</p>
<p>In molti casi, gli Stati con le capacità di vigilanza più sofisticate commettono le più gravi violazioni dei diritti umani. La pubblicazione di informazioni su pratiche lesive dei diritti umani è un diritto, d’accordo alla Dichiarazione sui difensori dei diritti umani del 1998, il cui esercizio implica il diritto ad una protezione efficace per quelli che rivelino queste pratiche. Il giornalismo onesto ed i coraggiosi che denunciano, che osano comunicare fatti che evidenziano gravi violazioni dei diritti umani o attentati contro la sovranità degli Stati, meritano essere protetti.</p>
<p>La fortuna della soldatessa Chelsea Manning, l&#8217;evidenza di processi condotti da grandi giurie e, posteriormente, la situazione che confronta Edward Snowden, rifugiato in Russia, corroborano le paure di Julian Assange per la sua sicurezza, la sua libertà e la sua vita quando si è rifugiato nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra, più di due anni fa.</p>
<p>Per la protezione effettiva dei diritti umani, è necessario che tutti gli Stati ratifichino e compiano gli strumenti internazionali in vigore. L&#8217;Ecuador ha manifestato il suo compromesso inamovibile in questo ambito ed è firmatario di multiple convenzioni vincolanti che riconoscono e difendono i diritti umani inalienabili.</p>
<p>Assumendo la responsabilità di articolare una cooperazione giudiziale effettiva tra Stati, l&#8217;Ecuador ha offerto alle autorità svedesi le sue dipendenze diplomatiche a Londra o la possibilità che si realizzi una videoconferenza, per permettere che il processo legale di Assange avanzi senza dilazione. Continuiamo senza capire perché, nonostante la cooperazione che offre il governo ecuadoriano per rilasciare le dichiarazioni nella nostra Ambasciata, la Procura svedese sacrifica la tutela giudiziale sapendo che si vulnerano i diritti di Julian Assange e quelli delle due donne svedesi che desiderano una soluzione rapida del processo legale.</p>
<p>Nonostante l&#8217;iniziativa proposta dal Governo dell&#8217;Ecuador di costituire un gruppo bi-nazionale di giuristi per velocizzare la risoluzione del caso (in un inizio accettata dal Governo del Regno Unito, in giugno del 2013), è triste affermare che fino ad oggi nessun risultato sia stato raggiunto.</p>
<p>L&#8217;impossibilità di uscire dall&#8217;Ambasciata impedisce a Julian Assange di godere del suo asilo politico e colpisce gravemente la sua qualità di vita e la sua salute. Due anni senza luce solare, senza aria fresca, senza potere camminare fuori. Non è giustizia per un rifugiato essere incarcerato da un processo giuridico stagnante. L&#8217;Ecuador è obbligato a proteggere il Sig. Assange nella sua ambasciata fino a che possa godere pienamente del diritto di asilo politico. Ci preoccupano le conseguenze di un&#8217;emergenza medica grave senza attenzione. È pertinente che Regno Unito e Svezia si domandino se assumeranno queste conseguenze.</p>
<p>Dobbiamo fare giustizia per chi ha sacrificato la sua libertà per informarci sui rischi della vigilanza di massa ed il futuro di Internet. Dobbiamo costruire un regime normativo internazionale vincolante che accompagni i processi della direzione della Rete Globale, con decisioni forti su questioni sensibili, come la protezione dell&#8217;intimità, la promozione della ciber-pace e lo sradicamento della ciber-guerra, la neutralità della Rete e la protezione inequivocabile della sua natura aperta e distribuita. In America Latina, contiamo sui processi di integrazione come CELAC, UNASUR ed Alba per eliminare la dipendenza tecnologica del Nord e fortificare la nostra sovranità.</p>
<p>L&#8217;Ecuador ratifica il suo compromesso con la salvaguardia dei diritti umani, la libertà e la vita di Julian Assange, rinnova la validità dell&#8217;asilo politico concesso due anni fa e reitera il suo sollecito di un salvacondotto affinché Assange possa muoversi in modo sicuro fino al territorio ecuadoriano.</p>
<p>Due anni è troppo tempo. È ora di trovare una soluzione viabile per questa situazione&#8221;.</p>
<p>da Cancelleria dell&#8217;Ecuador</p>
<p>di Ricardo Patiño</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/08/20/due-anni-dopo-julian-assange-continua-ad-essere-un-prigioniero-del-processo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conclusioni preliminari della Commissione Internazionale di Investigazione sul Caso dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/17/conclusioni-preliminari-della-commissione-internazionale-di-investigazione-sul-caso-dei-cinque/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/17/conclusioni-preliminari-della-commissione-internazionale-di-investigazione-sul-caso-dei-cinque/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2014 23:42:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[indulto]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7726</guid>
		<description><![CDATA[È conveniente che siano esposte alla conoscenza pubblica le considerazioni preliminari di questa udienza, un'udienza che potrebbe contribuire al compimento dei diritti umani, in generale, ed ai diritti di un giudizio giusto, in questione, di Cinque esseri umani cubani. Tutte queste persone sono cittadini cubani: il Sig. Gerardo Hernandez Nordelo, il Sig. Ramon Labañino Salazar, il Sig. Antonio Guerrero Rodriguez, il Sig. Fernando Gonzalez Llort, ed il Sig. Renè Gonzalez; tutti condannati negli Stati Uniti d'America nel 2001 per certi delitti relazionati con la sicurezza dello Stato. Il Sig. Hernandez è stato condannato inoltre di cospirazione per commettere assassinio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7727" alt="" src="/files/2014/03/Por-los-Cinco-en-Canadá1-e1388992852623.jpg" width="300" height="250" />È conveniente che siano esposte alla conoscenza pubblica le considerazioni preliminari di questa udienza, un&#8217;udienza che potrebbe contribuire al compimento dei diritti umani, in generale, ed ai diritti di un giudizio giusto, in questione, di Cinque esseri umani cubani. Tutte queste persone sono cittadini cubani: il Sig. Gerardo Hernandez Nordelo, il Sig. Ramon Labañino Salazar, il Sig. Antonio Guerrero Rodriguez, il Sig. Fernando Gonzalez Llort, ed il Sig. Renè Gonzalez; tutti condannati negli Stati Uniti d&#8217;America nel 2001 per certi delitti relazionati con la sicurezza dello Stato. Il Sig. Hernandez è stato condannato inoltre di cospirazione per commettere assassinio.  </strong></p>
<p>Patrociniamo fervidamente che il corso di azione suggerito da noi qui sotto, sia adottato in concordanza con le ragioni sviluppate di seguito, ragioni che saranno spiegate in dettaglio nella relazione che dovrà derivare:</p>
<p>1. esistono preoccupazioni serie sul fatto che qualcuna di queste persone non abbia goduto del beneficio pieno del diritto umano fondamentale ad un giudizio giusto e rapido presso un tribunale o Corte indipendente ed imparziale, diritto riconosciuto universalmente nella Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici, che è stata ratificata dagli Stati Uniti d&#8217;America.</p>
<p>Queste preoccupazioni materiali emergono alla luce di fatti come quelli citati in seguito:</p>
<p>a. tutti i Cinque cittadini cubani sono stati reclusi in confino solitario per circa diciassette mesi prima che cominciasse il giudizio;</p>
<p>b. nessuno di loro ha avuto l&#8217;accesso sufficiente ai documenti relazionati col giudizio ed inoltre necessari per la preparazione adeguata della difesa;</p>
<p>c. le possibilità di consultare i loro rappresentanti legali sono stati di carattere insufficiente, in tutte le circostanze che considera il caso;</p>
<p>d. il giudizio si è portato a termine in un luogo come Miami, in Florida, dove, secondo tre rispettati giudici dell&#8217;Undicesimo Circuito della Corte di Appello degli Stati Uniti, non poteva garantirsi un giudizio giusto;</p>
<p>e. sono state fatte denunce gravi sul fatto che il Governo degli Stati Uniti ha pagato i mezzi di comunicazione per garantire una pubblicità dannosa contro queste persone, tanto prima come durante il giudizio;</p>
<p>f. questi Cinque esseri umani hanno avuto la certezza del loro destino appena otto anni dopo che il giudizio si era concluso nella Corte del Distretto.</p>
<p>2. d’accordo con tutte le opinioni, nessuna di queste persone ha commesso o preteso commettere un atto di violenza.</p>
<p>3. nessun comportamento di chiunque di queste persone è stato diretto contro gli Stati Uniti d&#8217;America o contro il loro governo. I Cinque Cubani hanno raccolto informazioni destinate a prevenire la violenza ispirata in forma privata ed altre azioni anti-cubane progettate in territorio statunitense.</p>
<p>4. la percezione dei Cinque Cubani, in realtà, la loro ferma convinzione era che il Governo degli Stati Uniti non stava facendo quanto serve per fermare azioni violente anti-cubane da territorio statunitense.</p>
<p>5. non c&#8217;è dubbio che centinaia di compatrioti che erano cittadini comuni in Cuba sono morti sotto circostanze inaccettabili ed orrende, come risultato delle azioni dei cubani che si oppongono al governo di Castro a Cuba da territorio statunitense. La sofferenza delle famiglie dei morti è stata incommensurabile.</p>
<p>6. due dei membri di questo gruppo di persone hanno compiuto già le loro condanne complete, e non può esserci pregiudizio nel concedere loro, adesso, l’indulto.</p>
<p>7. in ogni caso le altre tre persone hanno compiuto già periodi di incarceramento di una grandezza smisurata, in concordanza con tutte le circostanze rilevanti che si riassumono in questa dichiarazione.</p>
<p>8. le famiglie di queste persone hanno sperimentato enormi sofferenze e penurie a conseguenza dell&#8217;incarceramento dei loro cari, e si può dire senza paura di contraddirci che è già sufficiente.</p>
<p>9. nessuna di queste persone ha agito indotta da malizia o da qualche tipo di volontà malvagia contro gli Stati Uniti, il loro governo, popolo, o politiche: ognuno di loro stava portando a termine le istruzioni del suo governo.</p>
<p>10. è assolutamente impossibile giustificare, da qualunque punto di vista, le aggressioni private anti-cubane progettate da territorio statunitense.</p>
<p>11. si sollecita la normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti, che è un obiettivo lodevole e fattibile, di interesse tanto degli Stati Uniti d&#8217;America come della Repubblica di Cuba, e che la generosa concessione di indulti per il Presidente degli Stati Uniti alle persone che sono state descritte come i Cinque Cubani contribuirà enormemente al risultato di questo obiettivo di vitale importanza.</p>
<p>12. informiamo inoltre il Presidente degli Stati Uniti, rispettosamente, dell&#8217;opinione ragionevole che prevale, che è importante segnalare che il risultato dell&#8217;equità e della giustizia non è dominio esclusivo del potere giudiziale indipendente di qualunque paese, ma, in ultima istanza, è una responsabilità politica importante che deve essere assunta quando arriva il momento.</p>
<p>13. si suggerisce, col maggiore rispetto, che la concessione di questi indulti avrà un impatto significativo nella giustizia e nella pace mondiale.</p>
<p>In sintesi, la concessione di indulti presidenziali incondizionati ai membri del gruppo dei Cinque Cubani ha il potenziale reale di ottenere una giustizia effettiva per i Cinque esseri umani che sono stati il punto chiave di preoccupazione di questa investigazione, dimostrando così oggi l&#8217;adesione del Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America e del suo Governo a norme universalmente accettate di morale, di equità e di giustizia, fatto che contribuirà sostanzialmente alla normalizzazione delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba, rappresentando un passo significativo verso la giustizia e la pace mondiale.</p>
<p>Avendo ascoltato evidenze convincenti durante lo spazio di due giorni, vorremmo sollecitare al Presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, presidente Barack Obama, di perdonare pienamente tutte queste Cinque persone, ed a liberare immediatamente e senza condizioni le tre persone che continuano languendo in carceri negli Stati Uniti.</p>
<p>Firmato per</p>
<p>Commissario Zakeria Mohammed Yacoob, Sudafrica, ex giudice della Corte Costituzionale del Sudafrica</p>
<p>Commissario Philippe Texier, Francia, ex giudice della Corte Francese di Cassazione<br />
Commissario Yogesh Kumar Sabharwal, India, ex titolare di Giustizia dell&#8217;India</p>
<p>(Preso da Vision desde Cuba)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/17/conclusioni-preliminari-della-commissione-internazionale-di-investigazione-sul-caso-dei-cinque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Renè Gonzalez denuncia il terrorismo degli USA contro Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/07/rene-gonzalez-denuncia-il-terrorismo-degli-usa-contro-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/07/rene-gonzalez-denuncia-il-terrorismo-degli-usa-contro-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 01:08:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7690</guid>
		<description><![CDATA[Il lottatore cubano Renè Gonzalez ha oggi denunciato i gruppi che perpetrano atti terroristici contro Cuba dagli Stati Uniti ed ha fatto un appello per rinforzare la richiesta per la liberazione dei suoi compagni incarcerati in quel paese. Gonzalez ha testimoniato via Skype presso una commissione internazionale riunita a Londra per investigare il caso dei Cinque cubani arrestati dalle autorità statunitensi nel 1998 per affrontare gli attacchi di organizzazioni controrivoluzionarie della Florida.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_6650" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img src="/files/2013/05/04.jpg" alt="Renè Gonzalez" width="580" height="370" class="size-full wp-image-6650" /><p class="wp-caption-text">Renè Gonzalez</p></div><strong>Il lottatore cubano Renè Gonzalez ha oggi denunciato i gruppi che perpetrano atti terroristici contro Cuba dagli Stati Uniti ed ha fatto un appello per rinforzare la richiesta per la liberazione dei suoi compagni incarcerati in quel paese.  </strong></p>
<p>Gonzalez ha testimoniato via Skype presso una commissione internazionale riunita a Londra per investigare il caso dei Cinque cubani arrestati dalle autorità statunitensi nel 1998 per affrontare gli attacchi di organizzazioni controrivoluzionarie della Florida.  </p>
<p>Renè è uscito dal carcere due anni fa dopo compiere la totalità della condanna ed è ritornato a Cuba nel 2013. Un altro dei suoi compagni, Fernando Gonzalez ha anche esaurito la sua pena di più di 15 anni ed una settimana fa è ritornato al suo paese natale.  </p>
<p>Ma ancora rimangono in prigione Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Ramon Labañino.  </p>
<p>Nella sua esposizione, Gonzalez ha dettagliato con nomi e dati precisi i gruppi ed individui dedicati a pianificare ed eseguire atti terroristici contro Cuba dal territorio degli Stati Uniti.  </p>
<p>Tra loro ha menzionato la Fondazione Nazionale Cubano-Americana, Hermanos al Rescate ed il Movimento Democrazia, oltre ai famosi terroristi Luis Posada Carriles, Orlando Bosch, Josè Basulto ed altri.  </p>
<p>Rispondendo alle domande dei delegati ha spiegato le violazioni del diritto al dovuto processo e degli stessi detenuti dal momento della loro carcerazione.  </p>
<p>In questo senso, ha ricordato l&#8217;illegale classificazione di tutti i documenti relazionati con la causa e le condizioni di confino dei carcerati, aspetti denunciati da un organo delle Nazioni Unite ed Amnesty International.  </p>
<p>Abbiamo potuto controllare solo un 15% di tutta l&#8217;evidenza, ha sottolineato, ricordando le misure di sicurezza esagerate che limitavano il tempo e le possibilità di analisi.  </p>
<p>Ugualmente, ha ricordato che i Cinque non sono andati negli Stati Uniti a fare male a nessuno, bensì per prevenire atti terroristici contro la vita umana e beni materiali in Cuba.  </p>
<p>In tutta l&#8217;evidenza del caso non c’è una sola parola di odio verso gli Stati Uniti né idea di fare danno. “I gruppi che vigilavamo avevano commesso attentati contro abitanti di Cuba e questo è immorale”, ha enfatizzato.  </p>
<p>Ha anche affermato che per le autorità nordamericane era più importante proteggere i terroristi.  </p>
<p>Dal primo giorno abbiamo ricordato che la nostra missione reale era la protezione della popolazione cubana, ha insistito.  </p>
<p>I tre delegati, Yogesh Sabharwal (India), Phillipe Texcier (Francia) e Zac Jaccob (Sudafrica), si sono dispiaciuti dell&#8217;assenza fisica di Gonzalez nell&#8217;udienza di oggi, dovuta al rifiuto del governo del Regno Unito a concedergli un visto per venire a Londra.  </p>
<p>Lei è un uomo di coraggio e di grandi principi e morale, ha detto il giudice Jaccob, ex integrante della Corte Costituzionale del Sudafrica, mettendo fine alla sessione, applaudita dalle più di 300 persone presenti nella Scuola degli Avvocati di Londra.  </p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/07/rene-gonzalez-denuncia-il-terrorismo-degli-usa-contro-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>René Gonzalez denuncia il silenzio mediatico sul caso dei Cinque</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/01/14/rene-gonzalez-denuncia-il-silenzio-mediatico-sul-caso-dei-cinque/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/01/14/rene-gonzalez-denuncia-il-silenzio-mediatico-sul-caso-dei-cinque/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2014 23:04:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[René González]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7432</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei Cinque cubani, René Gonzalez, ha dichiarato al sito Voces por los Cincos che il processo vissuto dal 1998 da lui e dai suoi quattro compagni è stato uno tra i più messi a tacere nella storia degli Stati Uniti. Gonzalez ha sottolineato nel suo messaggio al sito web, che il giudizio contro di lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez è stato deliberatamente occultato al popolo americano dalle grandi corporation mediatiche.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6650" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6650" src="/files/2013/05/04.jpg" alt="Renè Gonzalez" width="580" height="370" /><p class="wp-caption-text">Renè Gonzalez</p></div>
<p>Uno dei Cinque cubani, René Gonzalez, ha dichiarato al sito Voces por los Cincos che il processo vissuto dal 1998 da lui e dai suoi quattro compagni è stato uno tra i più messi a tacere nella storia degli Stati Uniti. </strong></p>
<p>Gonzalez ha sottolineato nel suo messaggio al sito web, che il giudizio contro di lui, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Fernando Gonzalez è stato deliberatamente occultato al popolo americano dalle grandi corporation mediatiche.</p>
<p>Il processo è stato minimizzato, pur essendo uno dei più lunghi tra quelli celebrati negli Stati Uniti in relazione a questioni come terrorismo, spionaggio, accuse di cospirazione per assassinare e  ingerenze nelle relazioni tra Washington e L&#8217;Avana, ha dichiarato Gonzalez.</p>
<p>Le condanne inflitte ai Cinque sono state definite come ingiuste da oltre tremilacinquecento messaggi raccolti in www.voicesforthefive.com, che dunque considerano le punizioni ingiustamente inflitte solo per aver prevenuto azioni terroristiche contro Cuba patrocinate dai gruppi radicati a Miami.</p>
<p>Renè Gonzalez, che si trova sull&#8217;isola dopo aver scontato la sua sanzione e rinunciato alla cittadinanza statunitense, ha ringraziato i sottoscrittori del sito di supporto alla causa dei Cinque e l&#8217;iniziativa volta all&#8217;istituzione di una Commissione internazionale d&#8217;inchiesta sul caso a Londra.</p>
<p>La Commissione, che si riunirà nei giorni 7 e 8 del prossimo marzo, sarà fondamentale – ha spiegato Renè Gonzalez &#8211; per rompere il muro di silenzio costruito intorno ai Cinque cubani e mostrare al mondo gli abusi e le ingiustizie commesse durante il processo.</p>
<p>Questo progetto è sostenuto da centinaia di personalità provenienti da diversi settori e nazioni che vogliono mostrare al pubblico la realtà sul terrorismo e la vera lotta contro di esso.</p>
<p>Tra le attività previste nelle due giornate vi sono le dichiarazioni di Renè Gonzalez, così come quelle dei parenti dei suoi compagni ancora imprigionati, e la revisione di tutte le prove del caso effettuata da un gruppo di avvocati di fama internazionale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Fabrizio Verde</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/01/14/rene-gonzalez-denuncia-il-silenzio-mediatico-sul-caso-dei-cinque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assange: “Internet è la maggiore macchina di vigilanza”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/11/25/assange-internet-e-la-maggiore-macchina-di-vigilanza/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/11/25/assange-internet-e-la-maggiore-macchina-di-vigilanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 00:28:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[criptopunks]]></category>
		<category><![CDATA[Cypherpunks]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=6089</guid>
		<description><![CDATA[La guerra invisibile per il controllo di Internet ed il futuro della nostra società sono alcuni dei temi che abborderà il nuovo libro del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, un'opera basata su uno degli episodi del programma esclusivo di RT ‘Dialoghi con Julian Assange '.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6090" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6090" src="/files/2012/11/assange-julian.jpg" alt="Julian Assange" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Julian Assange</p></div>
<p>La guerra invisibile per il controllo di Internet ed il futuro della nostra società sono alcuni dei temi che abborderà il nuovo libro del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, un&#8217;opera basata su uno degli episodi del programma esclusivo di RT ‘Dialoghi con Julian Assange &#8216;. </strong></p>
<p>Cypherpunks: libertà ed il futuro di Internet, è il intitolo dell&#8217;opera in cui Assange, congiuntamente coi ‘cypherpunks &#8216;, attivisti specializzati nella crittografia informatica, discutono su differenti questioni associate alla rete delle reti.</p>
<p>Uno di questi è il salto che hanno vissuto le tecnologie informatiche nel secolo XXI. Qualcosa che portò non solo ad una serie di innovazioni ma anche minacce all&#8217;intimità degli utenti.</p>
<p>Gli attivisti si domandano, tra le altre cose, se alcuni dei siti costituiscono “la maggiore macchina di vigilanza mai inventata” per seguire i passi “della nostra localizzazione, i nostri contatti e le nostre vite.”</p>
<p>“Ma non è ora il momento adeguato per ricordare che esiste anche vigilanza privata e raccolta di massa di informazione privata? Perché pensino in Google. Se sei un utente comune, Google sa con chi ti comunichi, a chi conosci, che cosa cerchi, probabilmente sa la tua orientazione sessuale, la tua religione e filosofia, sa più che tua madre e forse più che tu su te stesso. Google sa quando sei connesso e quando no”, assicura Jeremie Zimmermann, membro del movimento Cypherpunks.</p>
<p>I GOVERNI NELLA WEB</p>
<p>Julian Assange insieme ai coautori parla anche dell&#8217;influenza dei Governi nell&#8217;informazione nella rete ed i tentativi dei ‘cypherpunks &#8216;, anche chiamati ‘criptopunks &#8216;, di usare Internet come un forte attrezzo nelle mani della società.</p>
<p>La pubblicazione sul futuro di Internet non è il primo tentativo di Assange di pubblicare un libro. Anteriormente pretese pubblicare la sua autobiografia, basata in più di 50 ore di conversazioni. Tuttavia, la casa editrice ha pubblicato la brutta copia del libro senza il permesso dello stesso fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>Ricorrendo questa volta ad una casa editrice indipendente, Assange, che sta ospitato nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra nell&#8217;attesa di che il Regno Unito gli conceda un salvacondotto, riconosce che trovandosi insieme agli attivisti sotto lo sguardo delle forze di sicurezza per il suo lavoro per salvaguardare la privacy, le sue parole e le sue storie, che meritano essere ascoltate.</p>
<p>preso da Russia Today</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/11/25/assange-internet-e-la-maggiore-macchina-di-vigilanza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Assange ha assicurato di essere un perseguito politico degli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/31/assange-ha-assicurato-di-essere-un-perseguito-politico-degli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/31/assange-ha-assicurato-di-essere-un-perseguito-politico-degli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2012 21:44:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=5556</guid>
		<description><![CDATA[“Non mi sento utilizzato in nessun modo dall'Ecuador per fini politici, come dicono alcuni, sono un perseguito politico degli Stati Uniti ed i loro alleati, questo è un fatto riconosciuto”, affermò il giornalista australiano in un’intervista offerta alla rete televisiva multinazionale TeleSur, nella sede dell'Ambasciata ecuadoriana a Londra.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5557" src="/files/2012/08/assange-telesur.jpg" alt="" width="300" height="193" />Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ringraziò per la solidarietà latinoamericana che ha appoggiato la decisione dell&#8217;Ecuador di dargli ospitalità ed assicurò di essere oggi un perseguito politico degli Stati Uniti. </strong></p>
<p>“Non mi sento utilizzato in nessun modo dall&#8217;Ecuador per fini politici, come dicono alcuni, sono un perseguito politico degli Stati Uniti ed i loro alleati, questo è un fatto riconosciuto”, affermò il giornalista australiano in un’intervista offerta alla rete televisiva multinazionale TeleSur, nella sede dell&#8217;Ambasciata ecuadoriana a Londra.</p>
<p>A suo giudizio, l&#8217;Ecuador ha agito correttamente dimostrando i suoi valori in questo caso, non solo nel concedermi l&#8217;asilo, ma anche per andare più in là e difendere i miei diritti.</p>
<p>Indicò che sapeva “che avevo molti latinoamericani a mio favore, è stata una sorpresa piacevole; molti in America Latina si sono manifestati per appoggiarmi, penso che è molto importante questa solidarietà latinoamericana sul tema”.</p>
<p>Sottolineò che “questo non avrebbe potuto succedere 10 anni fa, penso che riflette una forza crescente dell&#8217;integrazione dell&#8217;America Latina, una difesa mutua di valori condivisi”.</p>
<p>Il fondatore dell&#8217;organizzazione che ha rivelato nel suo portale digitale migliaia di informazioni confidenziali degli Stati Uniti assicurò che c&#8217;è un&#8217;investigazione in corso in questo paese, che include gli appartenenti di WikiLeaks, che non ha paragone in quanto a scala e natura.</p>
<p>“Se vai contro la volontà degli Stati Uniti, allora qualcosa di orribile ti succederà”, condannò.</p>
<p>In quanto alle accuse per persecuzione sessuale fatte contro di lui in Svezia, spiegò che si tratta di una manipolazione vergognosa e che le autorità svedesi hanno ricusato accettare una sua dichiarazione scritta sotto giuramento.</p>
<p>Interrogato circa se considerava che le azioni svedesi sono condite con le politiche degli Stati Uniti in relazione con personaggi non amichevoli, come potrebbe essere il suo caso, il comunicatore precisò che la Svezia è cambiata molto e non è oramai neutrale.</p>
<p>Come prove menzionò che le forze di questa nazione si trovano sotto il comando degli Stati Uniti in Afghanistan, la Svezia ha avuto un ruolo importante in Libia nei bombardamenti ed è il maggiore fabbricante di armi pro capite del mondo.</p>
<p>Assange spiegò che WikiLeaks è il nome di una pubblicazione e dietro di lei c&#8217;è un&#8217;organizzazione, con la sua struttura, e rispetto al materiale, “pubblichiamo sempre la verità ed analizziamo sempre quello che pubblichiamo”.</p>
<p>L&#8217;anno scorso abbiamo divulgato più di un milione di documenti di differenti paesi, ma non abbiamo comprato mai né venduto un’informazione, non l&#8217;abbiamo fatto per ragioni legali o politiche, rivelò.</p>
<p>Davanti all&#8217;accusa degli Stati Uniti che i documenti pubblicati mettono in pericolo la vita delle persone, assicurò che WikiLeaks non ha ferito nessuno con le sue pubblicazioni, al contrario, gli stessi archivi di questo paese mettono in evidenza che loro sono il macchinario che ha irrigato sangue in Afghanistan e le forze armate statunitensi hanno assassinato lì migliaia di persone.</p>
<p>Denunciò l&#8217;aspetto oscuro di Internet, come il caso di Google, amministrato dagli Stati Uniti ed la cui informazione è immagazzinata ed intercettata dal Consiglio Nazionale di Sicurezza di questo paese, analizzata e spiata.</p>
<p>Lo spionaggio di massa va in direzione di una valanga di totalitarismo multinazionale che si sta muovendo verso Occidente, oltre gli Stati Uniti, ha affermato Assange.</p>
<p>Davanti a questo contesto, delimitò che la fratellanza dell&#8217;America Latina è sufficiente per resistere a tutto ciò, ma come individui singoli è difficile resistere.</p>
<p>In quanto all&#8217;impatto delle rivelazioni fatte da WikiLeaks, il suo creatore ha riferito che “è tanto tremendo che rende insignificante quello che mi sta succedendo e questo vale perfino le nostre vite, è la maniera di lottare per i valori in cui uno crede”.</p>
<p>Inoltre, considerò che la situazione in cui si trova potrà risolversi nel termine di sei mesi o magari in più tempo, per la via della diplomazia o per un avvenimento inusuale nel mondo, che non possiamo predire, come una guerra con l&#8217;Iran, le elezioni negli Stati Uniti o l&#8217;abbandono del caso da parte del governo svedese.</p>
<p>Anticipò che quando verrà fuori da tutto ciò, “i miei piani sono continuare a lottare”.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/31/assange-ha-assicurato-di-essere-un-perseguito-politico-degli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
