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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; linee aeree spagnole</title>
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		<title>Gli USA bloccano i viaggi a vari paesi dagli aeroporti spagnoli</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 23:12:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti accedono perfino ai dati dei passeggeri che pretendono viaggiare dalla Spagna a Cuba, Messico o Canada, con la prerogativa di bloccare le loro carte d'imbarco, rivelò oggi qui il quotidiano El Pais. Le ragioni che allegano le autorità statunitensi sono di sicurezza: la possibilità che uno dei viaggiatori sequestri l'aeroplano e cambi la rotta, secondo il giornale spagnolo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5731" src="/files/2012/09/bloqueo2.jpg" alt="" width="300" height="152" />Gli Stati Uniti accedono perfino ai dati dei passeggeri che pretendono viaggiare dalla Spagna a Cuba, Messico o Canada, con la prerogativa di bloccare le loro carte d&#8217;imbarco, rivelò oggi qui il quotidiano El Pais. </strong></p>
<p>Le ragioni che allegano le autorità statunitensi sono di sicurezza: la possibilità che uno dei viaggiatori sequestri l&#8217;aeroplano e cambi la rotta, secondo il giornale spagnolo.</p>
<p>Da marzo scorso, il governo della potenza settentrionale esige in maniera unilaterale, a tutte le linee aeree europee, attraverso il programma “Secure flight overflight”, che inviino prima del decollo i nomi, le date di nascita ed il sesso dei passeggeri degli aeroplani che sorvolino il loro spazio.</p>
<p>Benché non pestino suolo nordamericano, le compagnie aeree sono obbligate ad introdurre nel sistema informatico corrispondente i dati degli utenti di queste rotte (se non lo fanno, non possono volare), d’accordo col quotidiano.</p>
<p>Perfino, gli Stati Uniti si arrogano il diritto di bloccare direttamente l&#8217;emissione di carte d&#8217;imbarco di queste persone che appaiano nella loro lista di indesiderabili, aggregò.</p>
<p>Quando questo succede, la linea aerea non può fare nient&#8217;altro che chiamare i funzionari statunitensi, a cui si permette di operare negli aeroporti spagnoli in virtù di un accordo firmato nel 2009 tra Washington e Madrid, sottolineò El Pais.</p>
<p>I nordamericani possono interrogare il passeggero e sono loro che decidono se, alla fine, potrà volare.</p>
<p>Inoltre, avendo Washington in suo potere da marzo i dati dei viaggiatori a paesi terzi, può conoscere, per esempio, quante volte ha viaggiato una persona a L&#8217;Avana e con chi, sempre secondo la versione del quotidiano madrileno.</p>
<p>Questa politica colpisce due compagnie nazionali (Iberia ed Air Europa) ed ad altre due straniere che operano voli da questa nazione (Aeromexico e la canadese Air Transat).</p>
<p>Quando si comprano biglietti a Toronto, Montreal, Messico D. F. o L&#8217;Avana, l’ultima cosa che può immaginare il passeggero è che i suoi dati sono ceduti agli Stati Uniti, ha osservato El Pais.</p>
<p>Per le associazioni di difesa del consumatore Facua ed OCU, si tratta di un eccesso e di una misura sproporzionata, e coincidono in che i cittadini hanno diritto di conoscere che i loro dati saranno consegnati ad un altro paese.</p>
<p>Non esiste cornice legale europea che protegga questa pratica, ha fatto notare un funzionario dell&#8217;Agenzia Spagnola di Protezione dei Dati, che si mostrò molto preoccupata per questa situazione.</p>
<p>Nel maggio scorso, la coalizione Sinistra Unita registrò nel Parlamento spagnolo un’interrogazione su questo tema al governo di Mariano Rajoy.</p>
<p>Il Dirigente del conservatore Partito Popolare rispose che queste attuazioni si considerano parte di un accordo degli Stati Uniti con l&#8217;Unione Europea (UE) del dicembre del 2011.</p>
<p>Tuttavia, questo patto, approvato nell’aprile scorso dal Parlamento Europeo, obbliga alle linee aeree europee a somministrare al Dipartimento di Sicurezza del Territorio Nazionale Statunitense i dati dei passeggeri, ma solo di voli con origine o destino negli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;accordo, conosciuto come PNR (del registro dei dati dei passeggeri) non sarebbe applicabile, pertanto, al caso del giornalista colombiano Hernando Calvo Ospina, collaboratore de Le Monde Diplomatique e residente a Parigi da 25 anni, considerò El Pais.</p>
<p>Questo comunicatore rimase lo scorso 6 maggio nell&#8217;aeroporto di Barajas, perché un funzionario dell&#8217;ambasciata di Washington a Madrid gli impedì di imbarcarsi verso un terzo paese, in questo caso Cuba, in volo diretto che non faceva scalo negli Stati Uniti, ha ricordato.</p>
<p>Quando Calvo Ospina reclamò ad Air Europa il rimborso del denaro del suo biglietto, l&#8217;impresa gli rispose che non si faceva carico, perché è obbligo di tutti i passeggeri portare con sé la documentazione necessaria ed averla a disposizione delle autorità.</p>
<p>Il giornalista aveva il suo passaporto in regola e non necessitava nient&#8217;altro per volare a L&#8217;Avana, enfatizzò il quotidiano spagnolo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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