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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; lettera appello</title>
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		<title>L&#8217;appello di Oliver Stone e Noam Chomsky per la libertà d&#8217;espressione di Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2018 01:00:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
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		<category><![CDATA[libertà di espressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Rivolgiamo un appello al Governo dell’Ecuador affinché permetta a Julian Assange il suo diritto alla libertà di espressione.  Se mai c’è stato un momento in cui risultava chiaro che il caso di Julian Assange non è mai stato solo un caso legale, ma una battaglia per la protezione dei diritti umani fondamentali, è questo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10451" alt="Julian Assange" src="/files/2018/04/Assange.jpg" width="580" height="290" />Rivolgiamo un appello al Governo dell’Ecuador affinché permetta a Julian Assange il suo diritto alla libertà di espressione.  Se mai c’è stato un momento in cui risultava chiaro che il caso di Julian Assange non è mai stato solo un caso legale, ma una battaglia per la protezione dei diritti umani fondamentali, è questo.<br />
Citando alcuni messaggi di twitter critici sulla recente detenzione del presidente catalano Carles Puigdemont in Germania, e dopo quella che sembra essere la pressione degli Stati Uniti, della Spagna e del Regno Unito, il governo ecuatoriano ha istallato un dispositivo di blocco elettronico per evitare che Julian Assange possa comunicar in qualche modo con il mondo esterno attraverso Internet e telefono.<br />
Per garantirne l’isolamento totale, il Governo ecuatoriano si rifiuta di permettergli di ricevere visite.<br />
Nonostante due chiare sentenze delle Nazioni Unite, che descrivono a sua detenzione come illegale e che ne ordinano la liberazione immediata, Julian Assange è stato davvero incarcerato fin dal suo primo isolamento nella prigione di Wandsworth, a Londra, nel dicembre 2002.<br />
Julian non è mai stato accusato di nessun crimine. Il processo svedese contro di lui ha collassato ed è stato ritirato, mentre gli Stati Uniti hanno intensificato i loro sforzi per processarlo. Il suo unico “delitto” è quello di un vero giornalista: dire al mondo le verità che l’opinione pubblica ha diritto di sapere.<br />
Durante il Governo del precedente Presidente, il governo ecuadoriano ha resistito coraggiosamente contro il potere intimidatorio degli Stati Uniti ed ha concesso l’asilo politico ad Assange come rifugiato politico. Il diritto internazionale e l’etica dei diritti umani erano dalla parte dell’Ecuador.<br />
Oggi, sotto la pressione estrema di Washington e dei suoi collaboratori, un altro Governo, in Ecuador, giustifica la museruola ad Assange, affermando che “il comportamento di Assange attraverso i suoi messaggi nelle reti sociali, mette in pericolo le buone relazioni che questo paese mantiene con il Regno Unito, il resto dell’Unione Europea e altre nazioni.<br />
Questo attacco di censura alla libertà di espressione non sta avvenendo in Turchia, in Arabia Saudita o in Cina; accade proprio nel cuore di Londra. Se il Governo ecuadoriano non la smette con quest’ azione impropria, diventerà lui stesso un agente persecutorio invece di una coraggiosa nazione che ha difeso la libertà e la libertà di espressione. Se l’Unione Europea e il Regno Unito continuano ad essere parte dello scandaloso silenzio messo in atto intorno ad un vero dissidente fra di loro, significherà che la libertà di espressione in realtà sta morendo in Europa.</p>
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<div id="beacon_24f8b2131c"><img alt="" src="https://ads.tcsemotion.com/www/delivery/lg.php?bannerid=624&amp;campaignid=324&amp;zoneid=743&amp;loc=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2Fdettnews-lappello_di_oliver_stone_e_noam_chomsky_per_la_libert_despressione_di_assange%2F82_23576%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2F&amp;cb=24f8b2131c" width="0" height="0" /></div>
</div>
<p>Qui non si tratta solo di dimostrare appoggio e solidarietà. Noi rivolgiamo un appello a tutti coloro che hanno a cuore i diritti umani fondamentali affinché chiedano al Governo dell’Ecuador di continuare a difendere i diritti di un coraggioso attivista della libertà d’espressione, giornalista e denunciante.<br />
Chiediamo che i suoi diritti fondamentali vengano rispettati sia in quanto cittadino ecuatoriano che come persona internazionalmente protetta; chiediamo che non lo si condanni al silenzio e che non venga espulso.<br />
Se Julian Assange non ha libertà di espressione, non c’è libertà di espressione per nessuno di noi, indipendentemente dalla diversità di opinioni che possono esistere fra di noi.<br />
Facciamo un appello al Presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, affinché ponga fine adesso all’isolamento di Julian Assange.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Firmano:</p>
<p><em>Noam Chomsky, linguista e teorico politico</em></p>
<p><em>Oliver Stone, regista</em></p>
<p><em>Yanis Varoufakis, economista, ex ministro della Grecia</em></p>
<p><em>Slavoj Zizek, filosofo, Istituto di Studi Umanistici Birkbeck</em></p>
<p><em>Vivienne Westwood, disegnatrice di moda, attivista</em></p>
<p><em>Pamela Anderson, attrice, attivista</em></p>
<p><em>John Pilger, giornalista e cineasta</em></p>
<p><em>Brian Eno, musicista</em></p>
<p><em>Alicia Castro, Ambasciatrice dell’Argentina presso il Regno Unito</em></p>
<p><em>Natalia Viana, giornalista di inchieste e condirettrice dell’Agencia Publica, Brazil</em></p>
<p><em>John Kiriakou, ex funzionario antiterrorista della CIA, già capo investigatore del Comitato dei Rapporti con l’Estero del Senato degli Stati Uniti</em></p>
<p><em>Ray McGovern, ex analista della CIA, assessore capo</em></p>
<p><em>Teresa Forcades, Monaca benedettina, Monastero di Montserrat</em></p>
<p><em>Jacob Appelbaum, giornalista freelance</em></p>
<p><em>Angela Richter, direttrice di teatro, Germania</em></p>
<p><em>Sally Burch, giornalista anglo-ecuatoriana</em></p>
<p><em>Charles Glass, scrittore anglo-americano, giornalista radio</em></p>
<p><em>Naomi Colvin, Courage Foundation</em></p>
<p><em>Chris Hedges, giornalista</em></p>
<p><em>Srecko Horvat, filosofo, Movimento Democrazia in Europa (DiEM25)</em></p>
<p>de L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Lettera appello di Padre Zanotelli al Parlamento italiano: &#8220;Non firmate il CETA, un gigantesco regalo alle multinazionali&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jun 2017 23:18:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[lettera appello]]></category>
		<category><![CDATA[Padre Zanotelli]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni è in discussione in Senato il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale ed economico fra il Canada e la UE. Se sarà approvato sarà un’altra vittoria del trionfante mercato globale. Infatti il CETA è uno dei sette trattati internazionali di libero scambio che sono: TTIP, TPP, TISA, NAFTA, ALCA e CAFTA. Sono le sette teste dell’Idra. Il profeta dell’Apocalisse aveva descritto il grande mercato che era l’Impero Romano come una Bestia dalle sette teste.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10054" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10054" alt="Padre Alex Zanotelli" src="/files/2017/06/Zanotelli.jpg" width="580" height="336" /><p class="wp-caption-text">Padre Alex Zanotelli</p></div>
<p><strong>In questi giorni è in discussione in Senato il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo commerciale ed economico fra il Canada e la UE.</strong></p>
<p>Se sarà approvato sarà un’altra vittoria del trionfante mercato globale. Infatti il CETA è uno dei sette trattati internazionali di libero scambio che sono: TTIP, TPP, TISA, NAFTA, ALCA e CAFTA. <strong>Sono le sette teste dell’Idra</strong>. Il profeta dell’Apocalisse aveva descritto il grande mercato che era l’Impero Romano come una Bestia dalle sette teste.</p>
<p>E il profeta aggiungeva che “una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita” (Ap. 13,3). Così oggi alcune teste della Bestia sembrano colpite a morte, perché Trump si è scagliato contro il TTIP (Accordo commerciale tra USA e UE), contro il TPP(Accordo commerciale tra USA  e nove paesi del Pacifico) e il NAFTA (Accordo commerciale fra USA, Canada e Messico). <span style="text-decoration: underline">Sembravano</span>  colpite a morte, ma <strong>ora vengono riproposte sotto nuove forme</strong>, soprattutto il TTIP. La ‘Bestia’ infatti, nelle sue varie teste, sembra che stia lì lì per morire, ma riprende subito vita. Non dobbiamo quindi mai allentare l’attenzione su questi Accordi che sono il cuore pulsante del grande mercato globale. Soprattutto in questo momento dobbiamo stare molto attenti al CETA.</p>
<p><strong>Da anni è in atto una forte campagna in Europa contro il CETA</strong>, con forti pressioni sul Parlamento europeo. Ma nonostante tutto questo, il 30 ottobre 2016 la UE ha firmato il Trattato e il 15 febbraio 2017 anche il Parlamento Europeo lo ha ratificato con 408 voti favorevoli e 254 contrari. Ma <strong>ci resta ancora una speranza:il Trattato deve essere approvato da tutti i Parlamenti dei 27 Stati</strong>. La resistenza  nei parlamenti francesi e spagnoli è forte. Ora il testo del Trattato è in discussione nel nostro Senato, dove è stata incardinata l’8 giugno scorso. <strong>Dobbiamo tutti mobilitarci perché questo Accordo non venga approvato</strong>. <strong>Il 5 luglio, al mattino, ci sarà un sit-in davanti al Senato e al pomeriggio una manifestazione indetta dalla Coldiretti davanti al Parlamento</strong>.</p>
<p>Per noi questo trattato è “un gigantesco regalo alle multinazionali e un’ ulteriore limitazione al ruolo e alle competenze di governi ed enti locali ai danni dei diritti e delle tutele di milioni di cittadini e consumatori.” Così lo definisce la deputata europea Eleonora Forenza. Infatti il CETA non prevede solo un’abolizione della quasi totalità dei dazi doganali (già molto bassi) , ma soprattutto l’eliminazione di gran parte delle “barriere non tariffarie”, ovvero norme tecniche standard e criteri di conformità dei diversi prodotti di cui gli Stati si dotano per proteggere la salute, l’ambiente, i consumatori e i lavoratori. “Chi  ha a cuore il futuro dell’agricoltura di piccola scala e della produzione alimentare di qualità – scrive Carlo Petrini – non può che sperare che l’Accordo venga rigettato. Ancora una volta siamo di fronte a una misura volta a <strong>promuovere, sostenere, difendere e affermare esclusivamente gli interessi della grande industria a scapito dei cittadini e dei piccoli produttori</strong>”. <strong>Il CETA è un attacco al diritto al lavoro, agli standard ambientali, alla difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici. In questo trattato vi sono clausole che impediscono la ripubblicizzazione dei servizi idrici e dei trasporti</strong>.</p>
<p><strong>Per queste ragioni chiediamo ai senatori di bocciare l’Accordo</strong>. Invece Pierferdinando Casini, presidente della Commissione Esteri del Senato, sta premendo perché si arrivi al più presto al voto. Le Commissioni Difesa  e Affari Costituzionali hanno dato il loro ok. Ora tocca a noi premere sui senatori e senatrici dei nostri territori, scrivendo lettere, inviando e-mail. Ma in questo momento abbiamo bisogno della voce forte dei nostri vescovi italiani. Per questo <strong>mi appello ai nostri vescovi, alla CEI perché si esprimano sul CETA</strong>. Non possono continuare a rimanere in silenzio su un Trattato che rafforzerà la tirannia dei mercati e delle multinazionali a scapito dei cittadini soprattutto i più deboli. <strong>Papa Francesco nell<span style="text-decoration: underline">’</span>Evangelii Gaudium attacca con forza “l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria” perché “negano il diritto di controllo degli Stati, incaricati di vigilare per la tutela del bene comune. Si instaura una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale,che impone in modo unilaterale e implacabile le sue leggi e le sue regole</strong>”. E’ questo lo scopo dei Trattati di libero scambio, fra cui il CETA. Se verrà approvato, il CETA aprirà le porte al TTIP che è di nuovo riproposto dagli USA e poi al TISA  (Accordo sul commercio dei servizi) che stanno segretamente preparando. Quest’ultimo Accordo è il più pericoloso, perché porterà alla privatizzazione dei servizi pubblici, dall’acqua alla sanità, dalla scuola al welfare.<br />
<strong>E poi tocca a noi , laici e credenti, unirci insieme, fare rete per dire NO all’Idra dalle sette teste e un SI’ a un mondo più equo, più solidale, più sicuro per tutti</strong>.</p>
<p><em> Alex  Zanotelli</em></p>
<p>Napoli, 24 giugno 2017</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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